Avviso a tutti i sottoscrittori

Il contenuto della zona clienti di questo sito é coperto dalla legge sui diritti d'autore italiana e svizzera. Può essere utilizzato liberamente a scopi personali ma non può essere riprodotto e pubblicato (in parte o totalmente) su altri mezzi d'informazione, blog o siti internet senza il permesso dell'autore.

Commento del 27 novembre

Senza gli americani gli europei non osano muoversi

Ieri la borsa americana é rimasta chiusa in occasione della Festa del Ringraziamento (Thanksgiving). Dagli Stati Uniti arrivano normalmente in Europa due effetti. Da una parte gli ordini di borsa degli investitori americani sui mercati europei e d'altra parte nel pomeriggio le indicazioni sullo sviluppo del mercato. Senza questi impulsi le borse europee sono perse e normalmente si fermano. La seduta di giovedì in Europa ha rispettato questo schema.
 
In effetti c'é stata una tipica seduta da borsa americana chiusa - gli indici azionari europei si sono mossi poco e hanno chiuso praticamente invariati con bassi volumi di titoli trattati. L'Eurostoxx50 (-0.03% a 3511 punti) ha marciato sul posto, il DAX (-0.02% a 13286 punti) ha perso 3 punti. Il settore bancario (SX7E -1.20% a 74.70 punti) é rimasto vittima del riflusso descritto nel commento tecnico di ieri mattina. Lo stesso vale in parte per la borsa italiana. In una giornata del genere é ovvio che indici come il FTSE MIB (-0.46% a 22201 punti) approfittano per ritracciare - la borsa italiana ha perso solo parte del guadagno in eccesso conseguito mercoledì.  Considerando anche la debolezza del settore bancario europeo si é trattato di una buona prestazione che mantiene la forza relativa dell'indice. La RSI é scesa a 75.72 punti - l'ipercomperato é diminuito ma é ancora eccessivo.
Per quel che concerne l'analisi tecnica non c'é nulla da segnalare.

Tra mercoledì e giovedì Il Bitcoin ha subito un tracollo dopo una lunga e straordinaria fase di rialzo. Tra le urla di giubilo dei media il Bitcoin ha toccato mercoledì un massimo a 19488 USD. A settembre veleggiava ancora sui 10000 USD. Giovedì é caduto fino a 16270 USD e stamattina si stabilizza sui 17200 USD. Questo conferma il fatto che il Bitcoin é un asset altamente speculativo e manipolato. Ne parliamo raramente poiché non lo consideriamo una moneta o un bene d'investimento ma unicamente un oggetto di speculazione che può guadagnare o perdere il 50% in poco tempo. È però interessante osservare come reagisce un mercato al termine di una fase di rialzo quando c'é euforia, ipercomperato e eccesso di rialzo. La correzione é improvvisa, veloce e brutale.

Stamattina alle 08.15 il future sull'S&P500 é a 3631 punti (+4 punti). L'Eurostoxx50 vale 3514 punti - le borse europee apriranno praticamente invariate. Oggi la borsa americana sarà aperta. Avremo però una seduta raccorciata e all'interno di un lungo fine settimana durante il quale gli americani si dedicano piuttosto agli acquisti per Natale (Black Friday) che alla borsa. Avremo probabilmente una seduta tranquilla con scarsi volumi. Da lunedì si ricomincia a trattare normalmente - le statistiche delle cifre d'affari durante questi importanti giorni per il settore delle vendite al dettaglio daranno l'intonazione alle prossime sedute.

Commento del 26 novembre

Riflusso ma non deflusso - Thanksgiving

Ieri é stata una giornata tranquilla. Le borse si sono mosse in pochi punti e hanno chiuso praticamente invariate sia in Europa (Eurostoxx50 +0.11% a 3512 punti) che in America (-0.16% a 3629.65 punti).
Oggi sono assente - scrivo questo commento in forma sintetica alle 07.00 - la borsa americana é chiusa in occasione della Festa dell'Indipendenza (Thanksgiving) - é quindi probabile che anche oggi non succeda nulla di importante.

Prima della pausa dettata dal Thanksgiving americano le borse europee si sono fermate. L'Eurostoxx50 (+0.11% a 3512 punti) ha guadagnato 4 punti - ancora una volta la borsa italiana ha sovraperformato (FTSE MIB +0.72% a 22303 punti). Fino a quando questo volo può continuare? Già nel passato abbiamo vissuto situazioni simili - quando la massa decide di comperare Italia l'indice si muove come un tappo di champagne poiché la capitalizzazione é bassa e i titoli che possono essere comperati dagli investitori istituzionali sono pochi. Attenzione però che quello che sale troppo scende poi con la stessa forza e velocità. La RSI é a 78.28 punti - l'indice é decisamente ipercomperato ma sappiamo che questa situazione può persistere per settimane. La RSI così alta é anche un riflesso della forza della spinta di rialzo.

La seduta a Wall Street é stata senza storia. L'S&P500 ha aperto a 3631 punti, é sceso sul minimo a 3617 punti, é salito in maniera lenta e irregolare fino al massimo a 3635 punti e ha chiuso a 3629.65 punti (-0.16%). Abbiamo osservato, come martedì, un riflusso dai settori ciclici (ETF Energy -2.33% o Russell2000 -0.46%) alla tecnologia (Nasdaq100 +0.60%). Ovviamente i traders non cercano delle idee di investimento ma si muovono solamente tra i settori. La tecnologia sembrava rimasta indietro ed é stata comperata mentre ci sono state delle prese di beneficio sui settori che hanno corso troppo. Si é comperato p.e. un pò di Amazon (+2.15%) prima dell'orgia consumistica del Black Friday. Si é trattato però di una semplice rotazione e non di un deflusso.
L'ottimismo resta alle stelle come mostra il Fear&Greed Index salito a 91 punti (+3)! Anche la speculazione long su azioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.40) e short su VIX (21.25 punti (-0.39) / CBOE VIX put/call ratio a 1.91) non demorde. L'euforia deve presto o tardi provocare un sostanziale vuoto d'aria ma prima che questo si verifichi potrebbero ancora esserci alcuni giorni di festa.
I Summation Index sono ancora saliti - per ora non appare nessun segno che la borsa voglia correggere.

Stamattina il future sull'S&P500 risale a 3634 punti (+7 punti). Il cambio EUR/USD lievita a 1.1935. Il prezzo dell'oro (18010 USD/oncia) rimbalza dal supporto - in Europa, secondo le prime indicazioni, avremo ancora una seduta moderatamente positiva (ca. +0.2%).

Commento del 25 novembre

Euforia e momentum contro ipercomperato e fondamentali traballanti

Ieri gli investitori avevano in mente solo una cosa - comperare tutte quelle azioni che non sono ancora tornate sui livelli di marzo e che al momento salgono tutti i giorni con performance inaudite - questo spiega l'ulteriore balzo del settore energia (ETF Energy +5.14%) o il rally del settore bancario (SX7E europeo +4.66% e BKX americano +5.32%). Poco importa se questi settori salgono a razzo da inizio novembre e che ormai si sono scollati dai valori fondamentali - adesso il Russell2000 (+1.94%) é più caro del Nasdaq100 se si considerano gli utili (P/E). Molti investitori retail hanno l'impressione di perdere un'occasione e salgono sul treno in corsa seguendo il momentum - non si compra un'idea di investimento sulla base dei fondamentali ma si compra quello che sale e viene spinto dagli speculatori tramite il mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.38). Si sta verificando quello che era già successo a settembre sul Nasdaq100 - abbiamo visto come é andata a finire. Vi ricorderete però che eravamo in grave difficoltà poiché non riuscivamo a comperare un indice molto caro, già ipercomperato, in eccesso di rialzo e con un evidente movimento speculativo alimentato dall'euforia. È difficile indovinare quando un rialzo di questo tipo si avvicina alla fine - non si sa mai quanto il troppo é veramente troppo e tutti hanno comperato - il balzo del Fear&Greed Index a 88 punti (+13 punti) ci dice però che adesso siamo in zona di alto pericolo.

La seduta in Europa ha ricalcato quella di lunedì con la differenza che dopo la buona apertura non c'é stato un ritorno al punto di partenza. Al contrario gli indici azionari (Eurostoxx50 +1.30% a 3508 punti) hanno guadagnato ancora qualche punto e hanno chiuso vicino al massimo giornaliero con un consistente guadagno. Gli indici sembrano voler accelerare al rialzo in un movimento che segue il momentum generale. Finora però il massimo del 9 novembre serve ancora come punto di riferimento ed é stato decisamente superato solo dal FTSE MIB (+2.04% a 22145 punti). Ci preoccupa unicamente l'euforia e l'evidenza che molti investitori non sanno cosa stanno comperando e a che prezzi. Le borse si sta scostando decisamente dalla realtà e questo é molto pericoloso. L'Eurostoxx50, il DAX (+1.26% a 13292 punti) e il FTSE MIB (RSI a 77.17 punti) sono nuovamente ipercomperati e gli investitori sono eccitati e speculativamente esposti long. La variante più probabile é una continuazione del rialzo - ad un certo momento ci sarà un pesante vuoto d'aria ma se questo succede domani o solo a dicembre non lo sappiamo.
L'indice delle banche SX7E ha fatto un rally del +4.66% a 75.74 punti - questa é un'irrazionale esuberanza contro la quale l'analisi tecnica é impotente. Prima della crisi causata dalla pandemia l'indice veleggiava sui 90-100 punti - ad inizio novembre era sui 54 punti. Fino a 90 punti non ci sono più resistenze e la fantasia legata alla speculazione ha un ampio margine di manovra.

Anche la seduta a New York é stata decisamente positiva (S&P500 +1.62% a 3635.41 punti). C'é stata però una differenza che é apparsa nel corso della giornata. Gli investitori hanno comperato anche la tecnologia (Nasdaq100 +1.46%) mentre il rialzo del Russell2000 (+1.94%) ha cominciato a rallentare. Vedremo se questo atteso riflusso sul comparto tecnologico significherà come pensiamo la fine di questa spinta di rialzo.
L'S&P500 ha aperto a 3603 punti e all'inizio é sceso a 3594 punti di minimo. Poi c'é stata una spinta di rialzo e l'indice ha raggiunto verso le 18.00 i 3637 punti. A questo punto l'S&P500 si é fermato mentre lentamente é iniziato lo spostamento dell'interesse da Russell2000 a Nasdaq100. L'S&P500 é oscillato fino alla chiusura tra i 3628 ed i 3642 punti. Ha chiuso a 3635.41 punti (+1.62%).
La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5619 su 1867, NH/NL a 2022 su 148 e volume relativo a 1.2. La volatilità VIX é scesa a 21.64 punti (-1.02). I Summation Index continuano stabilmente a salire.

Malgrado che questo rialzo fondamentalmente faccia poco senso ed é basato sopratutto su attese di un futuro migliore ed emozioni il trend specialmente in America é indiscutibile. È poco probabile che a breve ci sia un'inversione di tendenza. Una correzione sarebbe invece necessaria ed é la variante favorita secondo gli indicatori tecnici. Il trend a corto termine é al rialzo ma il movimento é troppo esteso - le borse europee faticano a seguire l'America. Il massimo storico sull'S&P500 a 3646 punti é però a portata di mano e nessuno osa ancora opporsi a questo fiume in piena.

Stamattina alle 08.30 il future sull'S&P500 é 3638 punti (+5 punti). Le borse asiatiche sono miste (Nikkei +0.50%, Shanghai -1.2%). L'Eurostoxx50 vale 3516 punti (+8 punti) - le borse europee apriranno con un leggero guadagno.
Domani in America é giorno di festa (Thanksgiving) - é probabile che oggi molti operatori abbandonino il posto di lavoro con anticipo. Prevediamo una seduta relativamente tranquilla e senza sostanziali variazioni.

Commento del 24 novembre

Continua la rotazione post Covid 19 - Russell2000 +1.85% / Apple -2.97%

Ieri mattina le borse europee sono partite al rialzo ma a fine giornata sono tornate al punto di partenza (Eurostoxx50 -0.13% a 3463 punti). In America é successo il contrario. Dopo una prima ondata di vendite il mercato si é risollevato con acquisti concentrati sulle PMI (Russell2000 +1.85%) e su quei settori che più avevano sofferto nella pandemia (ETF Energy +7.07%). Parte di questa rotazione é anche dovuta all'ormai certo passaggio di poteri da Trump a Biden. La liquidità continua a defluire dalla tecnologia (Nasdaq100 -0.00%). Per saldo la seduta a New York é stata positiva (S&P500 +0.56% a 3577.59 punti) rispettando la tradizione che vede la borsa americana salire prima di Thanksgiving. Difficilmente l'S&P500 supererà di molto i 3600 punti - a breve (indicatori DSI) c'é un pò di dannosa euforia che obbligherà l'S&P500 a ritracciare.
Il prezzo dell'oro é sceso a 1829 USD/oncia. Stranamente nessuno ne parla. L'oro sembra vicino alla fine della lunga correzione iniziata ad agosto dal massimo storico a 2075 USD/oncia. Graficamente la correzione sarebbe terminata sui 1800 USD. Si può comperare sui livelli attuali. La tendenza di lungo termine é al rialzo - l'oro é in un bull market.

Le borse europee sono partite baldanzose al rialzo e verso le 09.30 stavano guadagnando più dell'1% - l'Eurostoxx50 ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3506 punti. Poi lentamente il vento é cambiato - gli indici sono scesi a balzi fino a sera e hanno chiuso vicino al minimo giornaliero con lievi perdite. Non si può parlare di reversal ma però l'impressione é che c'é una fallita rottura al rialzo. Da circa due settimane l'Eurostoxx50 non fa progressi sostanziali e oscilla in laterale. Ci vuole una correzione per eliminare l'ottimismo in eccesso. DAX (+0.08% a 13127 punti) e FTSE MIB (-0.02% a 21701 punti) si sono comportati come l'Eurostoxx50. A livello tecnico ci sono delle differenze come in America - il FTSE MIB assomiglia al Russell2000 e approfitta del buon comportamento dei titoli finanziari.
L'indice delle banche SX7E é salito del +1.67% a 72.37 punti. La continuazione del rialzo ci sorprende ma é comprensibile visto che vediamo questo tipo di comportamento un pò dappertutto. Si comprano i settori finora peggiori e si vendono i settori che dopo marzo si erano comportati meglio. Per saldo i grandi indici azionari non si muovono perché c'é una rotazione ma non un ulteriore afflusso di liquidità.

A New York i movimenti di liquidità tra i vari settori provocano delle sedute volatili nelle quali manca l'abituale correlazione. Questo movimento di assestamento e adattamento alle nuove condizioni (arrivo dei vaccini, Joe Biden alla Presidenza degli Stati Uniti) dovrebbe però avvicinarsi alla fine. La fine verrà segnalata da un movimento di riflusso. Avremo improvvisamente un rimbalzo del Nasdaq e contemporaneamente una o più giornate di sottoperformance del Russell2000.
L'S&P500 ha aperto a 3578 punti. All'inizio é salito a 3589 punti di massimo ma poi é caduto sul minimo a 3552 punti. Dopo due ore di contrattazioni il minimo ed il massimo giornaliero erano stati fissati - il resto é solo trading. L'indice é risalito lentamente fino alle 20.50 ed ha accelerato fino a 3585 punti. Sul finale é ricaduto a 3577.59 punti (+0.56%). Il Nasdaq100 ha marciato sul posto malgrado la buona prestazione di Tesla (+6.58%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5305 su 2148, NH/NL a 1363 su 131 e volume relativo a 1.0 (decisamente più alto sul Nasdaq). La volatilità VIX é scesa a 22.66 punti (-1.04) - la VIX é scesa troppo in basso e nei prossimi giorni ci aspettiamo un rimbalzo - questo significa che l'S&P500 deve ricadere. L'eccesso di ottimismo é confermato dal balzo del Fear&Greed Index a 75 punti (+12 punti). Il CBOE Equity put/call ratio resta molto basso a 0.42. I Summation Index continuano a salire.
Insomma - la borsa americana lievita grazie al compartimento delle PMI - la partecipazione é buona e un ribasso é improbabile. A breve torna una situazione di ipercomperato mentre l'eccesso di ottimismo non é mai sparito. È probabile che l'S&P500 tenti di risalire a 3600 punti per poi ricominciare a correggere.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3602 punti (+26 punti). L'Eurostoxx50 vale 3492 punti (+29 punti) - le borse europee apriranno con guadagni di circa il +0.8%/+0.9%. Difficilmente saliranno più in alto. Potrebbero fermarsi qui o sgonfiarsi come ieri.

Aggiornamento del 23 novembre

Ricordiamoci che le azioni americane sono molto care

Noi ci occupiamo soprattutto di analisi tecnica. Di tanto in tanto usiamo anche l'analisi fondamentale per vedere se le valutazioni sono storicamente alte o basse. La combinazione ideale é quella di essere investiti in un mercato rialzista e fondamentalmente a buon mercato. Da anni invece i bassi tassi d'interesse hanno convogliato gli investitori nel campo azionario - le azioni, specialmente quelle americane, sono molto care. Si può argomentare che é meglio possedere azioni che rendono il 1.65% (dividendi dell'S&P500) piuttosto che obbligazioni che rendono il 0.83% (US Treasury Bond decennale). Molti però in questa maniera eliminano dal loro calcolo la componente di rischio che nel caso del mercato azionario molto caro in una fase recessiva é estremamente alto.
L'analisi tecnica ci dice che la tendenza di fondo delle borse mondiali é al rialzo e a breve non sembra esserci un rischio di ribasso - attenzione però che le alte valutazioni lasciano aperto parecchio spazio verso il basso malgrado che tutti sono convinti che la politica e le Banche Centrali sono in grado di far continuare questo bull market all'infinito. Inoltre se é il differenziale dei tassi d'interesse a convogliare la liquidità sul mercato azionario c'é una evidente dipendenza delle borse dai livello dei tassi d'interesse - se il costo del denaro inaspettatamente sale le regole del gioco, al momento favorevoli alle azioni, potrebbero velocemente e drammaticamente cambiare.
Stamattina alle 08.20 il future sull'S&P500 é a 3574 punti (+19 punti). Un'ora fà era ancora a 3565 punti - sembra che le borse hanno voglia di salire. L'Asia sta dando il buon esempio (Giappone chiuso (festa del lavoro), Shanghai +1.1%). L'Eurostoxx50 vale 3486 punti (+19 punti). Le borse europee apriranno con un guadagno del +0.55%. Non crediamo che possano andare più in alto malgrado che le premesse sono per una seduta positiva.

Commento del 21-22 novembre

Doveva essere una settimana di correzione - é stata una settimana di pausa (e di distribuzione?)

Dopo due settimane di forti rialzi nel commento del 14-15 novembre avevamo previsto l'inizio di una correzione. Secondo noi la correzione era necessaria per riassorbire l'ipercomperato e l'eccesso di rialzo e sarebbe stata facilitata un evidente ottimismo che a breve doveva fare esaurire la spinta in mancanza di ulteriori compratori.
Non c'é stata una correzione ma una marcia sul posto con un'ulteriore rotazione tra settori. Investitori e speculatori hanno ancora comperato quei settori che durante la crisi causata dal Covid 19 avevano più sofferto. Una serie di società farmaceutiche, con in testa Pfizer e Moderna, dicono avere pronto un vaccino efficace e questo dovrebbe permettere tra alcuni mesi di contenere la pandemia. Per il momento però il numero delle persone che si infettano con il virus in Europa ed in America continua ad aumentare ed obbliga i governi a reagire con dei lock down di cui non si conoscono le conseguenze economiche e sociali. Sembra però evidente che questo problema ci accompagnerà almeno fino a primavera dell'anno prossimo. Poi bisognerà vedere se una percentuale abbastanza alta della popolazione accetterà di farsi vaccinare in maniera da bloccare la propagazione del virus.
Gli investitori sono però relativamente ottimisti come dimostra la lenta migrazione di liquidità dai settori difensivi come alimentari, farmaceutica o tecnologia in settori più ciclici come banche o energia. Questa rotazione tra settori ha creato anche delle differenze di performance tra indici azionari che normalmente sono strettamente correlati. L'esempio più lampante é il rally del settore bancario che ha aiutato la borsa italiana a sovraperformare l'Eurostoxx50. Questa rotazione tra settori sta però rallentando e dovrebbe essere praticamente finita. Ormai i temi "lockdown" contro "vaccino" sono stati abbondantemente sfruttati e i giochi dovrebbero essere fatti. La pausa delle ultime 9 sedute, che hanno seguito l'incredibile balzo provocato dal primo annuncio di Pfizer del 9 novembre, hanno permesso di riassorbire parte dell'ipercomperato. Ora ci sono due possibilità. O c'é ancora una modesta spinta di rialzo con la conseguenza che le borse saranno nuovamente ipercomperate oppure la correzione continua in direzione del nostro obiettivo di riferimento a 3400 punti di S&P500. Noi favoriamo la variante della continuazione della correzione per due ragioni.
La prima é il comportamento della borsa americana durante le sedute. Lunedì l'annuncio di Moderna ha provocato una seduta decisamente positiva (+1.16%) - é stata però l'unica della settimana e l'indice non é riuscito a superare il massimo storico del lunedì precedente e ha chiuso parecchio sotto il livello indicato dal future nel proborsa - la notizia é stata venduta. Le sedute di martedì (-0.48%), mercoledì (-1.16%) e venerdì (-0.66%) sono state negative. Quella di giovedì era positiva (+0.39%) ma sembra che sia stata causata solo da un'onda di riflusso sui big della tecnologia.
La seconda ragione é di tipo tecnico. Gli indicatori di sentiment durante la settimana o sono rimasti invariati (VIX a 23.70 punti) o sono migliorati (MM a 10 giorni del CBOE Equity put/call ratio a 0.46, Fear&Greed Index a 62 punti). Anche le inchieste effettuate tra i vari gruppi di investitori mostrano un miglioramente dell'umore e dell'esposizione long.
C'é solo un problema legato al calendario. Giovedì 26 novembre in America c'é la Festa del Ringraziamento (Thanksgiving) - la borsa é chiusa. Venerdì iniziano le feste natalizie con il primo giorno di grandi acquisti - nel tradizionale Black Friday i grandi magazzini attirano le masse di consumatori con incredibili ribassi - la borsa sarà aperta ma i volumi saranno bassi poiché molti investitori e operatori saranno in vacanza. Statisticamente le sedute prima del Thanksgiving sono positive - la gente si avvicina con ottimismo alla festa più importante dell'anno per gli americani. Venerdì in genere la borsa é ferma. Poi molto dipende dall'esito del Black Friday - l'anno scorso il mese di dicembre era iniziato con un tuffo del -2%.
Vediamo quindi come inizia la prossima settimana. Venerdì l'S&P500 ha chiuso sul minimo e con una perdita di 24 punti - spesso dopo una seduta del genere c'é una continuazione verso il basso. Se però lunedì il future sull'S&P500 si presenta ampiamente in positivo é probabile che venga rispettata la tradizione e che l'S&P500 fino a mercoledì torni sopra i 3600 punti. Poi ci sarà nuovamente una costellazione favorevole ad una correzione.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.04% a 3467 punti
SX7E (banche)          +4.00% a 71.18 punti
DAX                         +0.46% a 13137 punti
SMI                          +0.03% a 10495 punti
FTSE MIB                  +3.84% a 21707 punti
S&P500                     -0.77% a 3557.54 punti
Nasdaq100                -0.26% a 11906 punti

Settimana scorsa l'Europa ha seguito e copiato l'America. Non é quindi una sorpresa se la seduta di venerdì (Eurostoxx50 +0.45% a 3467 punti) sia stata positiva. L'esito rispecchia la buona chiusura di giovedì a New York e il fatto che venerdì fino a metà seduta (18.00) la borsa americana era praticamente in pari. Le borse europee si sono comportate in generale meglio e hanno assorbito ben poco dell'ipercomperato (RSI su base settimanale praticamente invariate). Ci aspettiamo però che questa sovraperformance sia ora finita e che la correlazione con l'America torni ad essere normale. Anche il FTSE MIB (+0.79% a 21707 punti) dovrebbe rientrare nei ranghi insieme al settore bancario.

Venerdì l'S&P500 ha aperto a 3578 punti e fino alle 20.00 si é comportato secondo copione. Nell'ultima seduta della settimana e nella giornata di scadenza dei derivati di novembre doveva esserci volatilità ma per saldo pochi cambiamenti. In effetti l'S&P500 per ore é oscillato strancamente tra i 3567 ed i 3581 punti. Alla fine però ci sono state due spinte di ribasso - l'S&P500 é sceso a 3561 punti, é rimbalzato a 3573 punti ed é infine caduto a 3557.54 punti (-0.68%). Pensiamo che questo sia stato un movimento di assestamento dovuto alle scadenza delle opzioni visto che il Nasdaq100 (-0.66% a 11906 punti) ha seguito mentre il Russell2000 (+0.07%) ha ignorato la faccenda.
La seduta al NYSE é stata di poco negativa con A/D a 3595 su 3762, NH/NL a 637 su 101 e volume relativo a 0.95. I Summation Index sono saliti. Secondo i nostri indicatori la tendenza di fondo e dominante é al rialzo  (80.8% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni e Bullish Percent Index sul NYSE a 73.65).
L'impressione é quindi che se c'é una correzione questa dovrebbe essere minore. Dopo che l'S&P500 avrà raggiunto l'obiettivo a 3400 punti può stabilizzarsi su questo livello o riprendere il rialzo fino a fine anno. Secondo i nostri modelli statistici l'S&P500 doveva terminare l'anno sui 3400 punti. Secondo l'analisi tecnica a medio termine invece dovrebbe essere più in alto. Al momento nulla a livello tecnico sostiene la possibilità che possa verificarsi un ribasso.

Commento del 20 novembre

La scadenza dei derivati di novembre blocca il mercato

Da alcuni giorni le borse sono senza direzione. Non solo perché non ci sono delle sedute consecutive di rialzo o di ribasso ma anche perché durante la giornata gli indici si muovono a caso e in un range limitato. Anche ieri é successa la stessa cosa con la conseguenza che non possiamo parlare di giornata positiva o negativa.
La mattina le borse europee hanno scontato con una debole apertura la caduta della borsa americana mercoledì sera nell'ultima ora di contrattazioni. Poi si sono fermate e sono oscillate in pochi punti - questo significa che é mancata una direzione e soprattutto che non c'era pressione di vendita. La sera gli indici azionari hanno chiuso poco lontano dai livelli raggiunti verso le 10.00 del mattino e con una moderata perdita (Eurostoxx50 -0.87% a 3452 punti). La correzione da noi auspicata si limita finora ad una pausa ad alto livello. Restiamo convinti che ci vuole una spinta di ribasso di qualche giorno per eliminare l'ottimismo e riportare il mercato su basi più solide. Purtroppo c'é poco da aspettarsi dall'Europa - i segnali tecnici riflettono gli avvenimenti in America. A condurre la danze é come al solito Wall Street.

La borsa americana si é comportata in maniera apposta di quelle europee. Ha aperto male ma é subito salita e ha chiuso in guadagno e vicino al massimo giornaliero. Mercoledì la borsa era caduta per via della paura delle conseguenze della pandemia - ieri gli investitori sono tornati a comperare i titoli tecnologici che approfittano dei lockdown (Nasdaq100 +0.76% a 11985 punti). Questo muoversi tra i due temi (Covid 19 o ripresa economica dopo l'arrivo dei vaccini) fa fluttuare la borsa e crea una rotazione tra settori. Impedisce però anche una sana correzione. Questa é forse anche la conseguenza dell'odierna scadenza dei derivati di novembre. In questo caso oggi avremo una seduta volatile ma con indici praticamente fermi e le vendite arriveranno solo settimana prossima.
L'S&P500 ha aperto sul minimo a 3548 punti e nelle prime ore é salito assestandosi sui 3560 punti. Solo dopo le 20.00 c'e stata ancora un'impennata fino ai 3585 punti. Alla fine l'S&P500 si é fermato a 3581.87 punti (+0.39%). I dati tecnici non dicono nulla di particolare - la seduta é stata positiva con A/D a 4933 su 2449, NH/NL a 483 su 144 e volume relativo a 0.95 (più alto sul Nasdaq con TRIN estremamente basso a 0.19). La volatilità VIX é scesa a 23.11 punti (-0.73), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.43 mentre il Fear&Greed Index é lievitato a 65 punti (+2). I Summation Index sono ancora saliti.

Stamattina le borse asiatiche sono miste e poco mosse (Nikkei -0.42%, Shanghai +0.4%). Il future sull'S&P500 é a 3564 punti (-16 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3450 punti - le borse europee apriranno invariate. Probabilmente oggi non succederà nulla - é meglio non perdere troppo tempo davanti agli schermi e occuparsi d'altro che di borsa.

Commento del 19 novembre

Prima del vaccino ci saranno ancora parecchi mesi di Covid 19

Ieri fino alle 21.10 era ancora tutto tranquillo. Le borse europee avevano chiuso in positivo (Eurostoxx50 +0.39% a 3482 punti) senza fornire nessun elemento a sostegno dell'ipotesi della correzione. Anche in America fino a quel punto non era successo nulla di rilevante. L'S&P500 si trovava a 3604 punti - poco sotto la chiusura di martedì. Poi il governatore di New York Cuomo ha annunciato un nuovo lockdown e la chiusura delle scuole per combattere il diffondersi della pandemia nella metropoli - la borsa non ha apprezzato la notizia e ci sono state delle vendite. L'S&P500 é caduto fino a 3567.79 punti (-1.16%). Non siamo in grado di dire se questo é l'atteso inizio della correzione oppure un semplice incidente di percorso. Però questo é esattamente il tipo di notizia che ci aspettavamo per scuotere la fiducia degli investitori.
La borsa si comporta come se il Covid 19 appartenesse già al passato ma non é il caso - il virus circola ancora e fà danni sia alle persone che all'economia. Non sparirà senza lasciare tracce. Ricordiamo che un vaccino funziona per contenere la diffusione del virus solamente se una parte rilevante della popolazione accetta di farsi vaccinare - a seconda della contagiosità la percentuale necessaria può raggiungere l'80%. Questo finora per il Covid 19 non sembra il caso - secondo i sondaggi solo il 15% delle persone vuole subito farsi vaccinare mentre circa il 50% é disposta in linea di massima a farlo. Non sarà abbastanza per eliminare il problema.

In Europa le borse hanno aperto con un breve e limitato tuffo ma poi sono lentamente risalite e la sera hanno chiuso con moderati guadagni e vicino al massimo giornaliero (Eurostoxx50 +0.39% a 3482 punti, DAX +0.52% a 13201 punti). Nelle ultime 5 sedute le borse europee hanno guadagnato ben poco terreno - fatichiamo a parlare di rialzo. Le borse salgono marginalmente sfidando l'ipercomperato - é evidente che finora non intengono correggere. Non possiamo che aspettare poiché gli indicatori non cambiano e ci dicono che la variante più probabile resta quella della correzione. Finora le poche prese di beneficio vengono subito seguite da ulteriori acquisti - dobbiamo attendere un evento negativo per veder riapparire i venditori ed innescare la correzione. Può succedere oggi o solo tra qualche giorno da livelli di poco superiori agli attuali.

In America la giornata é trascorsa tranquillamente fino alla notizia riguardante New York. L'S&P500 ha aperto invariato a 3608 punti, é oscillato senza direzione tra i 3592 e i 3619 punti e dopo le 21.00 era sui 3604 punti. Poi é semplicemente sceso fino alla chiusura a 3567.79 punti (-1.16%). Tesla (+10.20%) ha ancora sostenuto il Nasdaq100 (-0.69% a 11894 punti)-. Per il resto le vendite erano distribuite su tutto il listino. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2503 su 4894, NH/NL a 1276 su 106 e volume relativo a 1.05. La volatilità VIX é salita a 23.84 punti, il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.42 mentre il Fear&Greed Index é swceso a 63 punti (-4). I Summation Index sono ancora saliti.
Insomma - la caduta ieri sera sul finale non significa ancora nulla. A prima vista sembra unicamente una normale seduta negativa senza un significato particolare. Solo se oggi ci fosse una continuazione verso il basso invece dei soliti acquisti dopo un ritracciamento potremmo cominciare seriamente a parlare di correzione.

Stamattina regna la calma. Le borse asiatiche sono miste e poco mosse (Nikkei -0.36%, Shanghai +0.5%). Il future sull'S&P500 é a 3572 punti (+7 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3462 punti (-20 punti) - le borse europee apriranno in calo del -0.5%. Ora sarà importante osservare se da questa debole apertura le borse saranno in grado di recuperare o se invece i venditori riusciranno a prendere il sopravvento.
Noi siamo convinti che la prossima fase é una correzione e pensiamo che l'S&P500 debba ridiscendere sui 3400 punti per fine mese.

Commento del 18 novembre

Segni di stanchezza

Ieri le borse europee hanno marciato sul posto (Eurostoxx50 +0.07% a 3468 punti) mentre l'S&P500 (-0.48% a 3609.53) ha perso 17 punti in una gionata per la borsa americana nel complesso neutra (A/D a 3934 su 3458). La notizia che Tesla da dicembre farà parte dell'S&P500 ha fatto salire l'azione del +8.21% ma non é riuscita a far fare progressi al settore tecnologico - anche il Nasdaq100 (-0.30%) ha perso qualche punto. Le borse danno segni di stanchezza e stanno preparando una di quelle improvvise e veloci correzioni come ci sono state quest'anno a giugno e a settembre.

La seduta di ieri in Europa ci ha detto ben poco a livello tecnico. Gli indicatori non si sono praticamente mossi. I maggiori indici sono scivolati verso il basso fino all'apertura a New York. Hano toccato il minimo giornaliero verso le 16.00 e poi hanno recuperato seguendo le indicazioni provenienti da Wall Street. Hanno chiuso sui livelli d'apertura e quasi invariati - sui grafici appaiono dei piccoli doji star che significano pausa ed indecisione - possono essere un segnale che si prepara un'inversione di tendenza ma per questo oggi deve esserci una caduta simile al balzo di lunedì. Mentre le borse europee non si sono mosse il FTSE MIB (+0.55% a 21435 punti) ha guadagnato altri 118 punti. È già successo in passato che questo mercato di nicchia con bassa capitalizzazione e modesti volumi a fatto per qualche giorno corsa a sé. La borsa italiana non potrà però continuare a salire se le borse europee cominciano a scendere. L'indice é decisamente ipercomperato e pronto per correggere - non siamo sicuri che debba scendere di molto ma siamo convinti che é assurdo e pericoloso tentare a questo punto di rincorrere il rialzo.

Anche la seduta a New York non ha fornito nuovi spunti di analisi. L'S&P500 si é mosso in soli 35 punti e ha chiuso al centro del range giornaliero con una modesta perdita di 17 punti. Il calo é stato compensato dai guadagni in altri settori (DJT +0.33%, RUT +0.37%) con la conseguenza che non si può parlare di seduta negativa (A/D a 3934 su 3458, NH/NL a 974 su 121 e volume relativo a 1.0).
L'S&P500 ha aperto a 3605 punti. All'inizio é sceso a 3588 punti e ha colmato il gap di lunedì. Poi é lentamente risalito a balzi irregolari fino a 3623 punti. Sul finale é ricaduto a 3605 punti e ha chiuso a 3609.53 punti (-0.48%).
A livello di sentiment la situazione é invariata (VIX a 22.71 punti (+0.26), CBOE Equity put/call ratio a 0.49 e Fear&Greed Index a 67 punti (-4). I Summation Index sono ancora saliti. 
La fase di distribuzione intorno ai 3600 punti di S&P500 può durare ancora qualche giorno.

Stamattina alle 07.30 il future sull'S&P500 era a 3588 punti - ora (08.30) é risalito a 3594 punti (-12 punti). L'Eurostoxx50 vale 3461 punti - le borse europee apriranno in leggero calo (-0.2%). Probabilmente oggi avremo una ripetizione della seduta di ieri.

Commento del 17 novembre

Al Moderna Day segue un Tesla Day ? - per l'azione forse si ma non per la borsa

Ieri la società farmaceutica Moderna ha comunicato di avere un vaccino contro il Covid 19 più efficace e meglio conservabile di quello di Pfizer. La notizia era attesa e l'effetto sulla borsa é stato positivo ma moderato. Gli indici azionari (Eurostoxx50 +0.99% a 3466 punti, S&P500 +1.16% a 3626.91 punti) sono saliti ma non con lo slancio di una settimana fà. I massimi di settimana scorsa non sono stati superati in maniera sostenibile. Si é nuovamente vista la rotazione tra settori - gli investitori partono dal principio che il problema Coronavirus verrà presto risolto tramite una vaccinazione di massa dei cittadini e comperano quei settori che più avevamo sofferto (e stanno ancora soffrendo) durante la crisi economica causata dai lockdown. Per il momento anche i settori un tempo favoriti come la tecnologia (Nasdaq100 +0.63% a 12013 punti) vengono comperati - é solo che invece che sovraperformare ora stanno sottoperformando.
Queste notizie psicologicamente molto positive provocano un'estensione del rialzo ma non cambiano la situazione tecnica - le borse restano ipercomperate e in eccesso di rialzo con investitori troppo ottimisti e speculativamente orientati long. Ora deve esserci una sana correzione anche perché ci sono molti problemi sul tappeto ancora insoluti. Ci riferiamo all'esito definitivo delle elezioni americane e alle conseguenze sanitarie ed economiche della seconda ondata di infezioni da Coronavirus. Non crediamo che le economie mondiali potranno superare la recessione senza danni - ci saranno delle conseguenze durature come mostrano le colonne di auto negli Stati Uniti di persone che pazientemente aspettano la distribuzione gratuita di cibo. Molti disoccupati non troverano più un lavoro - molte aziende falliranno. La nostra soggettiva impressione é che le borse si stanno staccando dalla realtà economica e sociale dei Paesi.

Ieri il rally di una settimana fà in Europa non si é ripetuto. Malgrado che la società farmaceutica Moderna abbia comunicato di avere un secondo efficace vaccino le borse si sono fermate sui livelli d'apertura. L'Eurostoxx50 (+0.99% a 3466 punti) ha avuto un balzo alle 12.45 quando la notizia é stata pubblicata ma poi é ridisceso e ha chiuso sul livello d'apertura e al centro del range giornaliero. Ovviamente il guadagno di 34 punti é un segnale positivo - l'indice però non ha superato in maniera sostenibile il massimo di settimana scorsa e mantiene un comportamento distributivo. È ora che cominci a scendere...
Il DAX tedesco (+0.47% a 13138 punti) si é comportato come l'Eurostoxx50. Il FTSE MIB (+1.98% a 21317 punti) invece si é comportato meglio delle altre borse europee - ha superato i 21000 punti e sembra formalmente essere passato in una fase rialzista. Poiché l'Eurostoxx50 non da lo stesso segnale preferiamo non lasciarci entusiasmare da questa rottura al rialzo e restiamo prudenti - continuiamo a favorire lo scenario della correzione. L'SMI (+0.90% a 10586 punti) si é comportato relativamente bene con acquisti su banche, assicurazioni e settori ciclici. Hanno frenato invece i settori difensivi. L'SMI é ora sul bordo superiore del canale di oscillazione 10000-10600 punti che é valido da mesi. In Svizzera non c'é una forte rotazione tra settori - alimentari e farmaceutica si sono fermati e l'SMI sale grazie al resto. Questa buona partecipazione dovrebbe permettere una rottura al rialzo ma non un sostenibile movimento. Concretamente pensiamo che l'SMI possa salire ancora un 100-200 punti ma poi verrà bloccato dall'ipercomperato e dovrà correggere. Insomma - una ripetizione al contrario di quanto successo a fine ottobre.

L'S&P500 ha guadagnato 41 punti a 3626.91 punti (+1.16%) - ha chiuso a ridosso del massimo giornaliero - non ha però superato il record storico a 3646 punti di settimana scorsa.
L'S&P500 ha aperto in gap up a 3608 punti. Dopo una fase di indecisione é sceso sul minimo a 3600 punti ed é salito alle 17.20 sul massimo a 3628 punti. Nella seconda parte della giornata é nuovamente scivolato fino a 3603 punti, ha recuperato e si é impennato in chiusura a 2627 punti. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5885 su 1570, NH/NL a 1502 (pochi) su 99 e volume realtivo a 1.1. La volatilità VIX é scesa a 22.45 punti (-0.65), il CBOE Equity put/call ratio era estremamente basso a 0.43 e il Fear&Greed Index é balzato a 71 punti (+12)! I Summation Index sono ancora saliti.
Riassumendo il rialzo continua trascinato dai settori ciclici (DJT +2.55%, RUT +2.27%) mentre la tecnologia frena (Nasdaq100 +0.63%).
Il mercato é tecnicamente maturo per una importante correzione.

Ieri sera é stato annunciato che Tesla verrà inclusa nell'S&P500 - la notizia farà oggi balzare l'azione. Non crediamo però che l'effetto positivo si rifletterà su tutto il listino.
Stamattina le borse asiatiche sono miste (Nikkei +0.42%, Shanghai -0.2%)- Il future sull'S&P500 é a 3608 punti (-15 punti). L'eurostoxx50 vale 3458 punti (-8 punti). Le borse europee apriranno di poco in negativo (-0.2%). Seduta di pausa o di ribasso? Non si può ancora dire - noi crediamo che sia giunto il momento delle prese di beneficio e quindi speriamo di vedere una seduta con una chiusura decisamente inferiore ai livelli attuali.

Aggiornamento del 16 novembre

Guardando le borse sembra che i vaccini risolveranno i problemi del mondo...

In Asia le maggiori economie della regione (14 Paesi) con in testa la Cina e il Giappone hanno sottoscritto un accordo di libero scambio commerciale. Unico assente di peso l'India che temeva un'eccessiva concorrenza sul mercato interno. La notizia ha fatto salire le borse della regione. Il Nikkei ha guadagnato il +2.05% - Shanghai sta salendo del +1.1%. Ovviamente nella scia anche il future sull'S&P500 guadagna terreno - alle 08.20 si trova a 3612 punti (+30 punti). In America si preferiscono ignorare i problemi legati all'elezione del Presidente, ancora contestata da Donald Trump, e alla diffusione del Covid 19. I mercati finanziari sembrano guardare unicamente ad un futuro radioso quando i vaccini avranno fatto sparire la pandemia e l'economia ricomincerà a correre a pieno regime.
Da una parte i livelli raggiunti dalla borsa americana ci sembrano decisamente eccessivi. D'altra parte abbiamo comprensione per le scelte d'investimento che favoriscono le azioni alle obbligazioni. Meglio comperare qualcosa di rischioso ma che può dare un guadagno piuttosto che essere condannati a vedere con sicurezza il valore del proprio partimonio ristagnare per anni. Tutti in ogni caso hanno l'impressione di essere in grado di uscire dalla borsa prima di un eventuale crollo.
Alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 3471 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +1.1%. Finora non sembra che l'ipercomperato e l'eccesso di rialzo siano in grado di fermare la corsa delle borse.

Commento del 14-15 novembre

Grafici bullish - indicatori toppish

Lunedì la società farmaceutica Pfizer ha comunicato di aver scoperto un vaccino efficace contro il Covid 19 - la notizia la fatto schizzare verso l'alto le borse e ha prolungato il rialzo partito con le elezioni negli Stati Uniti. Venerdì gli indici azionari hanno chiuso sui livelli d'apertura di lunedì - le candele settimanali sui grafici hanno poco corpo - dopo il balzo in apertura lunedì le borse non hanno più fatto sostanziali progressi. Venerdì l'S&P500 (+1.36% a 3585.15 punti) ha fatto registrare la migliore chiusura giornaliera della storia - il record precedente risaliva al 2 settembre quando l'S&P500 aveva toccato un massimo a 3588 punti e aveva chiuso a 3580.84 punti. Lunedì l'S&P500 ha toccato un nuovo recordo storico a 3645.99 punti. Con tutti questi massimi storici e di periodo é ovvio che i grafici puntano al rialzo - gli indicatori di partecipazione e momentum fannno però sorgere parecchi dubbi sulla sostenibilità del movimento. Concretamente le borse sembrano ora su un massimo di periodo e stanno da mercoledì distribuendo. Attendiamo l'inizio di una correzione. Per questa previsione ci basiamo soprattutto sui nostri oscillatori e sugli indicatori di sentiment che mostrano una situazione radicalmente diversa rispetto alle elezioni del 2016. Nel 2016 si era partiti da un forte pessimismo che era sparito solo lentamente e nel corso di settimane mentre le borse salivano. Ora invece si é partiti da una situazione di relativo pessimismo ma l'umore é radicalmente cambiato in poche sedute - ora sul mercato delle opzioni c'é una massiccia speculazione al rialzo sulle azioni e al ribasso sulla volatilità VIX (23.10 punti, -2.25 punti). Inoltre le inchieste effettuate settimanalmente tra i vari tipi di investitori (NAAIM, AAII) ) mostrano che tutti sono già fortemente investiti e sono bullish - bisogna domandarsi chi potrebbe ancora comperare per spingere gli indici più in alto.
Malgrado che giovedì le borse sembrano solo aver avuto un ritracciamento tecnico da ipercomperato e la seduta di venerdì sia stata in America decisamente positiva siamo convinti che settimana prossima comincerà ad apparire una certa debolezza e che la performance delle prossime 5 sedute sarà negativa. Dopo due settimane di forti rialzi questo non deve sorprendere. L'ampiezza e durata della correzione ci diranno cosa succederà fino a fine anno. Nelle ultime due settimana abbiamo visto che gli investitori ignorano le cattive notizie mentre onorano con entusiamo quelle buone. Questo normalmente é il comportamento di un mercato che ha voglia di rialzo. I Summation Index, che continuano a salire, confermano questa impostazione. Di conseguenza parliamo ora di correzione e non di ribasso - dopo la correzione di aspettiamo in linea di massima una stabilizzazione dell'S&P500 sui 3400 punti e dell'Eurostoxx50 (+0.11% a 3432 punti) sui 3200 punti. Non possiamo escludere in seguito una ripresa del rialzo ma per il momento questa variante non gode della nostra preferenza.
Questa settimana il Nasdaq100 (big cap della tecnologia) é sceso mentre più o meno tutto il resto é salito. Questo debolezza relativa può essere interpretata in due maniere contrapposte. Gli ottimisti parlano di sana rotazione e mercato forte che riesce a salire malgrado il calo di questo importante settore. I pessimisti dicono che il rialzo di Wall Street non può continuare senza dei leaders e senza la tecnologia. Noi per il momento diamo ragione agli ottimisti poiché le cifre parlano in loro favore. Il Nasdaq100 (+0.93% a 11937 punti) deve però riuscire a chiudere una seduta sopra i 12100 punti. In caso contrario un doppio massimo discendente lo condannerà e in questo caso il Nasdaq100 diventerà il leader di una spinta di ribasso e non solo un settore con debolezza relativa.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +7.12% a 3432 punti
SX7E (banche)          +20.00% a 68.44 punti
DAX                         +4.78% a 13076 punti
SMI                          +1.65% a 10492 punti
FTSE MIB                  +6.21% a 20903 punti
S&P500                     +2.16% a 3585.15 punti
Nasdaq100                -1.27% a 11937 punti

Venerdì le borse europee hanno avuto una seduta di poco positiva (Eurostoxx50 +0.11% a 3432 punti) che non ci dice nulla di nuovo. Dopo la caduta di giovedì non c'é stata una continuazione verso il basso - questo conferma la mancanza di pressione di vendita. Si é trattato di una seduta neutra senza un significato particolare. Notiamo unicamente che nel dopo borse le borse europee hanno copiato la buona seduta a Wall Street - alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3448 punti. Come al solito sarà l'America a decidere se ci sarà una correzione e in caso affermativo di quale tipo. Nel commento di venerdì mattina vi abbiamo spiegato cosa ci aspettiamo e perché.

Le seduta a Wall Street é stata decisamente positiva e purtoppo meglio di quanto ci sarebbe piaciuto vedere. Gli indici sono saliti di più di quanto erano scesi giovedì. Poiché i massimi di lunedì non sono stati né attaccati né migliorati non si può parlare di continuazione del rialzo. Non si può neanche parlare di correzione poiché non c'é nessun segnale di vendita - l'abbiamo già detto dopo la seduta negativa di giovedì. Parliamo di distribuzione poiché questo é quanto ci aspettavamo ora ed é quello che mostrano gli indicatori di partecipazione - i NH non aumentano e i volumi sui titoli in guadagno sono percentualmente inferiori al numero dei titoli che salgono rispetto al totale. Il nostro scenario correttivo può essere messo in dubbio solo se all'inizio di settimana prossima gli indici salissero sopra i massimi di lunedì.
L'S&P500 ha aperto a 3560 punti. Per le prime ore é oscillato intorno a questo valore con un minimo a 3552 punti. Poi c'é stato un rialzo con un'accelerazione che é sfociata in un massimo a 3593.66 punti. Sul finale l'indice é ricaduto a 3585.15 punti (+1.36%). L'indice é stato frenato dalla tecnologia (Nasdaq100 +0.93%) mentre DJT (+2.08() e RUT (+2.08%) si sono comportati meglio.
La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5978 su 1418, NH/NL a 560 su 98 e volume relativo a 0.95. Il Fear&Greed Index (che riassume 7 indicatori del mercato azionario e obbligazionario) é salito a 59 punti (+4 punti). Il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.50.
Riassumendo la borse dovrebbero ora correggere ma finora non abbiamo molti elementi in favore di questa tesi. Tra giovedì e venerdì le borse hanno fatto una pausa e si sono fermate sotto i massimi di lunedì. Gli investitori hanno riposto molte speranze nella società farmaceutica Moderna che lunedì dovrebbe pubblicare i risultati delle sue ricerche cliniche. Molti si aspettano che Moderna sarà in grado di presentare un nuovo vaccino efficace da affiancare a quello di Pfizer. Molti sperano che domani lunedì si ripeta il rally di lunedì scorso. La notizia ci sembra però ampiamente scontata. Chi é speculativamente long vorrà realizzare i suoi guadagni e non essendoci più nessuno in attesa di salire sul treno in corsa é probabile che l'effetto sarà negativo.
Per ora il Coronavirus imperversa in Europa ed America é non escludiamo che il tema dominante settimana prossima sarà il lockdown e i relativi danni economici. Il discorso relativo alla successiva ripresa economica potrebbe passare in secondo piano.

Commento del 13 novembre

Il primo giorno di correzione é un semplice ritracciamento da ipercomperato con volumi in calo 

Questa settimana, dopo tre sedute di rialzo, ieri c'é stata una seduta negativa sia in Europa (Eurostoxx50 -1.13% a 3428 punti) che in America (S&P500 -1.00% a 3537.01 punti). Secondo gli oscillatori un massimo significativo doveva essere raggiunto a metà settimana ma come sapete queste sono solamente delle finestre temporali - il massimo può verificarsi un paio di giorni prima o dopo - probabilmente é solo un caso che proprio ieri gli indici sono scesi. L'impressione della giornata é però che ci sono semplicemente state delle prese di beneficio e quindi un consolidamento. È apparsa una certa stanchezza e non una vera e propria pressione di vendita: gli indici non hanno chiuso sui minimi, i nuovi minimi a 30 giorni (NL) non sono aumentati, i volumi di titoli trattati erano in calo rispetto al resto della settimana e modesti. Insomma la correzione non é iniziata con un colpo di ribasso ma con una semplice scivolata verso il basso che può avere diversi significati. È possibile che ci sia ancora una breve spinta di rialzo anche perché la tecnologia americana mostra nuovamente forza relativa e se la tecnologia non "molla" é difficile che l'S&P500 prende decisamente la via verso sud. Inoltre gli investitori fanno spesso dei ragionamenti molto semplici e triviali. Hanno visto che lunedì l'S&P500 ha toccato un nuovo massimo storico e sono convinti che anche l'amato Nasdaq100 (-0.55% a 11827 punti) debba comportarsi alla stessa maniera. Pensiamo quindi che gli investitori retail continueranno a spingere l'indice verso l'alto fino a quando non avranno esaurito le loro forze. È possibile che il Nasdaq100 tenti un'ultima volta di salire sui 12300 punti prima cedere definitivamente alle forze che impongono la correzione.

Ieri le borse europee puntuali hanno cominciato a correggere. Non pensiamo che da adesso gli indici devono solo scendere - al contrario. Il calo con bassi volumi di titoli trattati sembra unicamente un ritracciamento causato dall'ipercomperato rispettivamente da prese di beneficio. Per un ribasso sostenibile ci vuole pressione di vendita e ieri questa mancava - l'Eurostoxx50 (-1.13% a 3428 punti) ha aperto in calo ed é scivolato verso il basso fino alle 14.15 - poi si é stabilizzato ed é semplicemente oscillato in laterale. DAX (-1.24% a 13053 punti) e FTSE MIB (-0.83% a 20817 punti) si sono comportati in maniera simile e si trovano nella medesima situazione tecnica. Di conseguenza ad istinto crediamo che si sarà una fase di distribuzione di alcuni giorni prima che le borse europee prendano decisamente la strada verso sud. Come indicato ieri sera l'obiettivo ideale della correzione per l'Eurostoxx50 si situa sui 3200 punti.
Ieri sera nel commento sull'SMI abbiamo spiegato come stimiamo questi obiettivi: "Come spesso succede quando le borse europee scendono l'SMI svizzero ha smorzato la caduta grazie ai suoi settori difensivi. Temiamo che fino a fine anno l'SMI rimanga semplicemente catturato nel range 10000-10600 punti. Partendo dal presupposto che la tendenza di fondo é neutra ora l'SMI dovrebbe ritracciare il 50% del rally dal minimo di fine ottobre. Su 1100 punti deve perderne 550 - significa che l'obiettivo ideale di una correzione é a 10050 punti circa. Evitiamo di fare i farmacisti poiché non serve..." L'ampiezza del ritracciamento dipende dal trend dominate. Se il trend é al rialzo il ritracciamento può essere solo di 1/3 mentre se il trend é al ribasso la caduta raggiunge i 2/3. Queste sono delle regole di base. Poi molto dipende da dove si situano supporti e resistenze e dal comportamento dei maggiori mercati di riferimento.

Anche la seduta a New York é stata negativa ma la borsa americana ha fatto fatica a scendere - nelle prime ore l'S&P500 ha provato a tornare in pari grazie al sostegno dei big delle tecnologia che erano in guadagno. Dopo la chiusura in Europa le vendite sono però  arrivate anche in America.
L'S&P500 ha aperto a 3555 punti e nelle prime ore é oscillato tra un minimo a 3552 ed un massimo a 3569 punti. Solo a metà giornata é sceso decisamente e ad ondate ha raggiunto un minimo a 3518 punti. Sul finale si é risollevato fino a 3537.01 punti (1.00%). La tecnologia ha mostrato, come il giorno precedente, forza relativa (Nasdaq100 -0.55% a 11827 punti). Per il resto le vendite sono state distribuite su tutto il listino con preferenza sui settori ciclici che erano rimbalzati nelle prime tre sedute della settimana (DJT -1.40%, RUT -1.64%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1829 su 5597, NH/NL a 342 su 111 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita a 25.32 punti (+1.90 punti) ma questo ha solo accentuato la speculazione al ribasso (CBOE VIX put/call ratio a 1.54). La CBOE Equity put/call ratio era a 0.52 - il Fear&Greed Index é sceso a 55 punti ! I Summation Index sono ancora leggermente saliti.
Insomma - questa sembra una normale seduta negativa senza un particolare significato. Dovrebbe essere l'ainizio dell'attesa correzione ma non abbiamo nessuna conferma a riguardo.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3541 punti (+8 punti), L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3410 punti - le borse europee apriranno con delle perdite di circa il -0.5%. Non abbiamo una visione particolare per questa giornata - per noi le borse stasera potrebbero chiudere sui valori attuali.

Commento del 12 novembre

Onda di riflusso

Ieri la seduta é stata positiva sia in Europa (Eurostoxx50 +0.72% a 3467 punti) che in America (S&P500 +0.77% a 3572.66 punti). Questo fatto non é una sorpresa - se verso la metà di questa settimana le borse dovevano salire su un massimo significativo prima di correggere é evidente che per raggiungere un massimo ci vogliono delle sedute di rialzo. È più interessante osservare come si sta svolgendo questo movimento. All'inizio della settimana gli investitori hanno scontato la scoperta di Pfizer di un vaccino efficace contro il Coronavirus. Hanno venduto tecnologia e comperaro le azioni di quelle società che più avevano sofferto della crisi provocata dalla pandemia. Ieri c'é stata un'onda di riflusso - nei settori ciclici ci sono state delle prese di beneficio mentre é nuovamente decollato il Nasdaq100 (+2.31% a 11892 punti) spinto dai big della tecnologia. Raramente nelle ultime settimane tutto il listino si muove al rialzo in maniera sincrona. Invece che esserci un flusso costante di liquidità che entra sul mercato azionario ci sono piuttosto delle rotazioni con investitori che si spostano da un settore all'altro. Normalmente questo non provoca un rialzo costante ma piuttosto un rialzo ad undate con parecchie correzioni intermedie più o meno ampie. Gli oscillatori e gli indicatori di sentiment (Fear&Greed Index a 66 punti (+6 punti)) mostrano che adesso le borse dovrebbero essere su un massimo intermedio - deve iniziare una correzione. Senza un evento scatenante é probabile che l'inizio della correzione sia diluito su alcune sedute.

Ieri le borse europee hanno guadagnato ancora qualche punto. Dopo l'apertura in positivo non hanno però più fatto sostanziali progressi - in pratica si sono fermate come mostrano le candele sui grafici con poco corpo. L'Eurostoxx50 (+0.72% a 3467 punti) ha superato il massimo di luglio e quella di ieri é la migliore chiusura da marzo. Questo comportamento é costruttivo ma non significa ancora una rottura al rialzo e un segnale d'acquisto per un rialzo di medio termine poiché la maggior parte degli indici europei, come il DAX tedesco (+0.40% a 13216 punti) non hanno dato questo segnale. L'ipercomperato (RSI sui 70 punti) suggerisce che la variante più probabile é l'inizio di una correzione specialmente se, come pensiamo, l'America darà il cattivo esempio.
Ieri per il portafoglio abbiamo aperto delle posizioni short a corto termine più o meno sui livelli di chiusura.

In America dopo due giorni di vendite piuttosto massicce gli investitori hanno deciso di comperare nuovamente i big della tecnologia. Semplicemente il calo sembrava eccessivo e il Nasdaq100 (+2.32% a 11892 punti) dal primo solido supporto a 11500 punti non ha resistito alla tentazione di rimbalzare e andare a colmare il gap di martedì. Senza questo fattore la borsa americana avrebbe fatto semplicemente una pausa (p.e. RUT -0.00%).
L'S&P500 ha aperto a 3565 punti e dopo una fase di indecisione con una discesa a 3557 punti di minimo giornaliero sono riapparsi i compratori. L'indice é salito abbastanza regolarmente fino alle 19.40 e fino ad un massimo a 3581 punti e poi é sceso nuovamente a 3559 punti. Sul finale si é assestato a 3572.66 punti (+0.77%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4170 su 3219, NH/NL a 703 (pochi) su 108 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é scesa a 23.45 punti (-1.35) mentre il CBOE put/call ratio sulla VIX é balzato a 1.25 (molto alto) - vi invitiamo a leggere il commento di ieri sull'S&P500 dove parliamo del DSI sulla VIX e della previsione di una imminente impennata della volatilità. Il mercato delle opzioni conferma il segnale del DSI. Il CBOE Equity put/call ratio era a 0.45 - gli speculatori long non demordono ed é logico visto che finora hanno ragione. I Summation Index sono saliti.
Attenzione al reddito dell'USTreasury Bond decennale che é salito a 0.98%. Ad inizio agosto aveva toccato un minimo a 0.52%. Presto o tardi gli algoritmi decideranno che il rialzo dei tassi d'interesse é dannoso per le azioni e cominceranno a vendere. Quando? Difficile dirlo ma sicuramente se la barriera dell'1% cade la notizia diventerà tema di discussione.

Stamattina appaiono timidamente i primi segnali negativi. Il future sull'S&P500 scende alle 08.15 a 3550 punti (-17 punti). L'Eurostoxx50 vale 3450 punti - le borse europee apriranno in calo del -0.5%. Non pensiamo che oggi ci saranno parecchie vendite. Probabilmente avremo una breve distribuzione e questo significa che i primi tuffi verso il basso verranno comperati. Stamattina si potrebbe cadere di un -1% ma in linea di massima ci aspettiamo dopo un recupero e una chiusura di poco negativa.

Commento dell'11 novembre

Le borse sono praticamente su un massimo intermedio

Ieri le borse hanno nuovamente cercato di scontare la scoperta da parte di Pfizer di un efficace vaccino contro il Covid 19. Gli investitori sono alla ricerca di quelle società che dovrebbero approfittare della ripresa economica e vendono le azioni di quelle società che hanno approfittato della pandemia ed ora sembrano troppo care. Questo spiega la continuazione del rialzo delle borse europee (Eurostoxx50 +1.02% a 3442 punti), la forza del settore delle piccole e medie imprese (PMI) negli Stati Uniti (RUT +1.88%) e le prese di benefico sulla tecnologia (Nasdaq100 -1.74% a 11624 punti). Ora questi movimenti di assestamento, che sono stati rapidi e violenti, dovrebbero essere finiti. La fine dovrebbe essere sancita da una scossa nella direzione opposta come sta già avvenendo in Svizzera - concretamente dopo una pesante caduta ci aspettiamo che la tecnologia rimbalzi e permetta all'S&P500 (-0.14%), che si é dovuto barcamenare tra due spinte contrapposte, di salire su un massimo significativo. A corto termine le borse sono ora ipercomperate, in eccesso di rialzo e gli investitori hanno cambiato radicalmente d'umore passando decisamente nel campo dell'ottimismo (Fear&Greed Index a 58 punti (+4 punti). Gli oscillatori in America mostrano che gli indici azionari sono puntuali all'appuntamento e dovrebbero oggi o domani salire su un massimo a corto termine - al massimo deve seguire una correzione più o meno intensa. Il momentum del rialzo é molto forte - é poco probabile che la correzione inizi con un tonfo. In questi casi prima il rialzo deve fermarsi, dovono esserci una o due sedute di distribuzione e poi devono arrivare le vendite. Ovviamente le notizie influenzano questo scenario di base e non sono prevedibili in anticipo con l'analisi tecnica. Se per esempio Donald Trump concedesse a Joe Biden la vittoria nelle elezioni presidenziali americane é probabile che il rialzo avrà una breve estensione - il rally di lunedì ha cancellato in America le resistenze e non si può stimare dove potrebbe esaurirsi la spinta di rialzo. In Europa ci sono i massimi di luglio che possono essere usati come punto di riferimento.

Le borse europee hanno avuto una seduta di rialzo. L'Eurostoxx50 é salito a 3442 punti (+1.02%). L'obiettivo teorico di questa spinta di rialzo é a 3450 punti ma sullo slancio é possibile che l'indice salga marginalmente più in alto. Anche in Europa ci sono delle differenze. Vengono comperate le borse di quei Paesi che finora hanno maggiormente sofferto a causa delle pandemia (Spagna IBEX +3.38%, Austria ATX +3.43%, Belgio BEL +3.86%). Oppure gli speculatori si buttano a comperare settori negletti come quello delle banche (SX7E +6.13% a 68.94 punti). Secondo grafici ed indicatori questa spinta di rialzo dovrebbe però essere praticamente finita. La Svizzera serve da esempio (SMI -0.55% a 10360 punti). Altri dettagli li trovate nei commenti serali.

L'S&P500 ha marciato sul posto - non solo per il fatto che ha perso solo 5 punti ma anche perché ha aperto e chiuso sullo stesso livello e per tutta la giornata é ondeggiato senza direzione in un range di 46 punti. Ha aperto a 3548 punti, é sceso sul minimo a 3511 punti ed é salito a meta giornata sul massimo a 3557 punti. Poi le oscillazioni sono diminuite e l'S&P500 ha chiuso a 3545.53 punti (-0.14%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4692 su 2720, NH/NL a 1079 su 300 e volume relativo a 1.3. La volatilità VIX é scesa a 24.80 punti (-0.95) e il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.52.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3555 punti (+14 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.40 vale 3460 punti. Le premesse sono per un'altra seduta di rialzo - potrebbe eessere l'ultima prima dell'inizio di una correzione.
Il Nikkei é ancora salito del +1.78% - Shanghai invece sta cedendo il -0.5%.
I dati economici mostrano che le economie stanno recuperando dopo lo shock del lockdown di marzo. Molti sperano che il vaccino risolva tutti i problemi. Non sarà però né veloce né semplice.

Commento del 10 dicembre

Una notizia influenza a breve la direzione dei mercati - gli investitori devono scontarla e le borse devono assestarsi

Ieri verso le 13.00 la società farmaceutica Pfizer ha annunciato di aver scoperto un vaccino contro il Covid 19 con un'efficacia del 90% - i mercati azionari sono esplosi al rialzo. Il future sull'S&P500 é balzato verso le 14.00 fino a 3667 punti e l'indice (+1.17% a 3550.50 punti) é salito durante la seduta su un nuovo massimo storico a 3646 punti. Gli investitori hanno cercato immediatamente di implementare le conseguenze di questa notizia dirompente - in generale hanno comperato azioni ma ci sono anche state delle decisioni sorprendenti. Per esempio le società tecnologiche (Nasdaq100 -2.16% a 11830 punti), che approfittavano della pandemia, sono state vendute (Amazon -5.06%). Sono stati venduti gli assets difensivi come oro, obbligazioni di Stato (il reddito dell'USDTBonds decennale é salito a 0.96%) o franco svizzero. Sono state invece comperate in maniera massiccia le azioni di quelle società che più avevano sofferto negli scorsi mesi. Per esempio l'indice delle PMI americane Russell2000 é stato bloccato dopo un rialzo iniziale del +7% e ha terminato la giornata con un guadagno del +3.70%. I guadagni nel settore delle banche (BKX +14.28%, SX7E +13.90%) o in quello dell'energia (ETF Energy +14.28%) non hanno una razionale spiegazione. Avrete notato che l'euforia iniziale é in parte rientrata. La borsa americana ha chiuso lontana dai massimi giornalieri. Ora é difficile emettere un giudizio tecnico su questa giornata indubbiamente anomala. Come interpretare il nuovo massimo storico dell'S&P500? - inizio di una nuova fase di rialzo? - falsa rottura al rialzo?. Oppure che dire del reversal del Nasdaq100 che é sceso 450 punti dal massimo e ha chiuso sul minimo giornaliero con una perdita di 260 punti? In teoria questo é un segnale d'inversione di tendenza ma considerando la giornata evitiamo di dichiararlo come tale.
Insomma - rinunciamo oggi di fare un commento tecnico ed elaborare nuove previsioni poiché il rischio di sbagliare é alto. I mercati devono prima scontare la notizia, ritrovare equilibrio e assestarsi. Poi saremo in grado di dire in che direzione andremo dai livelli raggiunti ieri sera dalle borse. In linea di massima però la notizia di un vaccino contro il Coronavirus era attesa e non cambierà in maniera determinante l'andamento dell'economia e dei mercati finanziari. L'euforia osservata ieri é destinata a rientrare. Bisogna però attendere una o due sedute per poter dire con una certa sicurezza quali sono le conseguenze durature. In linea di massima la previsione di un massimo intermedio a metà settimana non cambia - gli indicatori, specialmente a livello di sentiment, continuano a puntare in questa direzione.

Le borse europee hanno avuto una seduta di forte rialzo (Eurostoxx50 +6.36% a 3407 punti). La reazione in Europa é paragonabile a quella del settore delle PMI americane. Abbiamo osservato un'accelerazione al rialzo, il netto superamento delle MM a 50 e 200 giorni e il raggiungimento del limite superiore del canale d'oscillazione valido da giugno. Con questo rally le borse europee non hanno però fatto ancora nulla di particolare - sono risalite sui livelli massimi visti negli scorsi mesi e a corto termine sono ipercomperate. È possibile che questa giornata rappresenti l'inizio di una fase di rialzo - non ci sono però conferme e noi non siamo per niente convinti.

L'S&P500 ha aperto su un nuovo massimo storico a 3646 punti. All'inizio é sceso a 3598 punti ed é poi risalito a metà seduta a 3626 punti. In seguito hanno predominato le vendite. L'indice é scivolato verso il basso ed ha accelerato la sua caduta dopo le 21.15. Ha chiuso sul minimo giornaliero a 3550.50 punti (+1.17%). La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5234 su 2255, NH/NL a 2308 su 286 e volume relativo a 1.6. La volatlità VIX é salita (!) a 25.75 punti (+0.89), il CBOE Equity put/call ratio era estremamente basso a 0.37 e il Faer&Greed Index é balzato a 54 punti (+14). I Summation Index sono saliti.
La seduta ha lanciato segnali contrastanti. In generale gli indici hanno guadagnato terreno e questo é positivo. Le chiusura lontane dai massimi e il reversal sul Nasdaq suggeriscono però prudenza.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3542 punti (-2 punti). Le borse sono instabili e i mercati sono volatili. L'Eurostoxx50 vale 3402 punti - le borse europee apriranno praticamente invariate. Crediamo che l'S&P500 rifletta correttamente la situazione - é salito ieri del +1.17% e stamattina é fermo. In paragone le borse europee hanno esagerato.

Aggiornamento del 9 novembre

Wall Street abbraccia Joe Biden

Durante il fine settimana la finanza di Wall Street ha abbracciato Joe Biden. Ho letto solamente articoli che spiegavano perché l'elezione di Joe Biden a Presidente degli Stati Uniti é positiva per l'America, per la sua economia e per il mercati finanziari. Non mi ricordo di aver sentito tutti questi elogi prima della votazione - mi sembra che tutti preferiscono ora schierarsi con il vincitore. È probabile che le lodi dei media servano a far proseguire il rally di settimana scorsa ancora un paio di giorni - come suggerisce l'analisi tecnica - la resistenza costituita dalla linea di trend discendente sui grafici dell'S&P500 e del Nasdaq100 non é un ostacolo insormontabile.

Stamattina gli investitori sembrano trascinati dall'entusiamso - forse troppo. Ci viene in mente quanto successo una settimana fà quando le borse europee avevano aperto con un tuffo del -2% per poi cambiare direzione...
Il future sull'S&P500 alle 08.20 é a 3556 punti (+56 punti). L'Eurostoxx50 vale 3264 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +2%. L'apertura ci sembra eccessivamente buona ma l'intonazione positiva dei mercati viene confermata dai cambi (EUR/USD a 1.1880) e dai tassi d'interesse in calo. È quindi meglio non tentare di opporsi alla corrente anche se stasera ci aspettiamo una chiusura sotto i livelli d'apertura. Ci vogliono un paio di giorni per far passare la sbornia post elettorale.

Commento del 7-8 novembre

Una settimana le borse eravane ipervendute - ora non sono ipercomperate - chill out

La pandemia ed le elezioni negli Stati Uniti hanno provocato nelle ultime due settimane una forte volatilità. Prima c'é stato un'inatteso crollo - poi da lunedì di questa settimana c'é stata una possente spinta di rialzo che ha superato nella sua ampiezza tutte le previsioni. Una settimana fà aveva annnunciato un rimbalzo tecnico e l'inizio di una fase di rialzo a medio termine. Non ci aspettavamo un rally di dimensioni storiche (secondo migliore rialzo post elettoraler della storia). Un errore é stato sicuramente quello di voler scovare le ragioni del movimento e sulla base di questa interpretazione degli avvenimenti di voler prevedere le oscillazioni a breve. La borsa é salita infischiandosene della politica. All'inizio sembrava che Donald Trump potesse vincere - la borsa é salita. Poi pian pianino si é concretizzata l'elezione di Joe Biden a nuovo Presidente degli Stati Unti - la borsa é salita. Adesso i commentatori dicono che la borsa é salita poiché c'é una situazione di patta con un Presidente democratico e un Senato repubblicano. Forse era meglio dimenticare questi aspetti e limitarsi ad osservare i grafici e gli indicatori tecnici. I gap up da accelerazione e il superamento sulla slancio delle MM a 50 giorni erano un chiaro sintomo di forti acquisti - l'ottima performance del settore tecnologico un segno che poteva esserci una di quelle situazioni di massici acquisti speculativi che quest'anno più volte hanno sorpreso per la loro durata e intensità. Secondo noi l'S&P500 doveva salire tra novembre e dicembre sui 3500-3520 punti e poi tornare sui 3400 punti. Giovedì l'indice ha toccato un massimo a 3529 punti e venerdì ha chiuso a 3509.44 punti (-0.03%). Sui grafici dell'S&P500 e del Nasdaq100 noi abbiamo inserito una linea di trend discendente e abbiamo ipotezzato che il rialzo debba terminare su queste resistenze ed essere seguito da una correzione. Oggi dobbiamo leggermente modificare questo scenario. Gli indici azionari, malgrado il rally di settimana scorsa, non sono impercomperati e secondo gli oscillatori un massimo a corto termine verrà raggiunto solo a metà di settimana prossima. Sui grafici di parecchi settori leaders (come Health Care, Materials o Semis) abbiamo osservato delle rottura al rialzo sia sopra le linee di trend che sopra i massimi del 12 ottobre o i massimi del 2 settembre. Di conseguenza pensiamo che sullo slancio il rialzo possa avere una breve estensione. Ricordiamoci che la variante più probabile é sempre una continuazione del trend rispetto all'inversione di tendenza. L'inversione di tendenza può essere prevista e si verifica quando ci sono tre componenti: ipercomperato e/o ecceso di rialzo, resistenze e eccesso di ottimismo o euforia. Al momento vediamo che andiamo in questa direzione ma questa combinazione non c'é ancora. Infine il test di una resistenza (o un supporto) raramente sfocia in un raggiungimento preciso della stessa - o il mercato gira prima (come é avvenuto una settimana fà sul supporto a 3200 punti) o solo dopo una falsa rottura al rialzo (o al ribasso).
Di conseguenza la variante più probabile a questo punto é una modesta continuazione del rialzo ancora per un paio di giorni seguita ad alcune sedute di distribuzione necessarie per diminuire il momentum e permettere a tutti di abbracciare il rialzo post elettorale. Poi ci sarà una correzione più o meno intensa. Tornando a razionalizzare siamo convinti che gli Stati Uniti devono ancora fare i conti con la seconda ondata di Covid 19 - da loro arriverà in ritardo rispetto all'Europa e rischia di essere ancora peggiore considerando i festeggiamenti elettorali. Improvvisamente le borse si renderanno conto che con l'elezione di Joe Biden i problemi più immediati degli Stati Uniti non sono risolti.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +8.31% a 3204 punti
SX7E (banche)          +6.34% a 57.03 punti
DAX                         +7.99% a 12480 punti
SMI                          +7.67% a 10322 punti
FTSE MIB                  +9.69% a 19681 punti
S&P500                     +7.32% a 3509.44 punti
Nasdaq100                +9.39% a 12091 punti

La seduta di venerdì é stata di scarso interesse. Come era logico pensare dopo il dinamico rialzo post elettorale le borse si sono fermate e hanno fatto una pausa.
In Europa la seduta é stata leggermente negativa (Eurostoxx50 -0.36% a 3204 punti). Gli indici hanno svolto una seduta in trading range e hanno chiuso al centro del range giornaliero. Dopo il party é giunto il momento di darsi una calmata e rilassarsi - chill out.
Notiamo che anche in questa settimana l'Europa ha seguito fedelmente l'America malgrado che l'evento dominante fossero le elezioni americane. In Europa non é successo nulla in grado di spiegare il rialzo delle borse.
A New York sembrava che la seduta potesse essere decisamente negativa. Invece a fine giornata l'S&P500 (-0.03% a 3509.44 punti) ha chiuso praticamente in pari mentre il Nasdaq100 ha ancora guadagnato una decina di punti (+0.11% a 12091 punti).
L'S&P500 ha aperto a 3504 punti e all'inizio é sceso fino a 3484 punti. Dopo questa reazione negativa a contatto con la resistenza i compratori si sono rifatti vivi. L'indice é risalito ad ondate e ha trascorso la parte centrale della seduta sui 3505 punti. Sul finale c'é stato ancora un tentativo di rialzo dai 3499 ai 3521 punti ma negli ultimi minuti l'S&P500 é ricaduto a 3509 punti.
La seduta al NYSE é stata negativa (!) con A/D a 3054 su 4348, NH/NL a 668 su 250 e volume relativo a 0.95. La seduta negativa é stata provocata dalla deludente performance del Russell2000 (RUT -0.96%). La volatilità VIX é caduta a 24.86 punti (-2.72), il CBOE Equity put/call ratio era molto basso a 0.41, il Fear&Greed Index é rimasto fermo a 40 punti (-1). Nel complesso vediamo che l'umore degli investitori in una settimana é cambiato radicalmente - non siamo però ancora a livello di pericoloso ottimismo. I Summation Index sono ancora saliti.
Gli indicatori che usiamo per determinare la tendenza di fondo in una settimana si sono rimbaltati (63.3% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni e Bullish Percent Index sul NYSE a 56.76) - da ribasso si é subito passati a rialzo.

La festa delle borse scatenata dalle elezioni americane si avvicina alla fine - dopo la musica assordante e le danze é arrivato il momento di rilassarsi (come dicono i giovani - "chill out"). Non é però ancora ora di tornare a casa e alla realtà di tutti i giorni.

Commento del 6 novembre

Dopo tre balzi con chiusure in calo la spinta di rialzo in America é completa

Malgrado che negli Stati Uniti non si sa ancora chi sarà il prossimo Presidente ieri le borse hanno nuovamente festeggiato con una ulteriore seduta di forti rialzi. Se la seduta positiva di lunedì si poteva ancora considerare un semplice rimbalzo da ipervenduto le tre successive sono da catalogare come un rally post elettorale. In America abbiamo avuto tre sedute dall'andamento simile. Spinti dai futures gli indici azionari hanno aperto al rialzo e in gap up, hanno raggiunto il massimo giornaliero a metà seduta (o nelle prime due ore di contrattazioni) e hanno chiuso decisamente sotto il massimo giornaliero. Sui grafici appaiono delle lunghe candele bianche con il corpo nella parte inferiore. Con queste tre accelerazioni la spinta di rialzo generata dalle elezioni americane dovrebbe essere completa. Come anticipato ieri sera nel commento sull'Eurostoxx50 ora deve esserci una pausa che verrà sancita da una seduta negativa. Considerando la forza del momentum é poco probabile che avremo una seduta decisamente negativa - sarà però una giornata diversa dalle precedenti con delle prese di beneficio. Ieri l'SMI svizzero (+0.19%) e i titoli farmaceutici hanno dato il buon esempio.
Naturalmente dobbiamo porci la domanda di cosa potrebbe succedere in seguito. Noi pensavamo che l'S&P500 nel rialzo di medio termine di novembre potesse salire a 3500-3520 punti. L'indice ha toccato ieri i 3529 punti di massimo e ha chiuso a 3510.45 punti (+1.95%). Preferiamo attendere la fine della settimana prima di dare una risposta definitiva. Abbiamo però fornito i primi elementi nel commento pomeridiano sull'S&P500. Se la linea di trend discendente sul grafico venisse rotta al rialzo é probabile che l'S&P500 tenterà di salire fino al massimo storico. Noi pensiamo che il primo tentativo di rottura fallirà - sarà la successiva correzione a darci le indicazioni per il futuro.

Per il quarto giorno consecutivo le borse europee hanno avuto una seduta di forte rialzo. Nessuno riesce a spiegare in maniera razionale perché bisogna comperare - sicuramente non é in grado di dirlo chi settimana scorsa ha venduto. La situazione economica e sul fronte della pandemia non é cambiata. Settimana scorsa tutti volevano vendere e ora tutti vogliono comperare inseguendo i futures americani che durante la notte decidono da quale livello bisogna riprendere le contrattazioni. L'Eurostoxx50 (+1.72% a 3215 punti) é tornato su quei 3200-3250 punti che servono ormai da giugno come punto di riferimento. Secondo la nostra stima il rialzo di corto termine dovrebbe essere completo e l'Eurostoxx50 dovrebbe assestarsi. Potrebbe teoricamente salire ancora un pò più in alto poiché gli indicatori tecnici mostrano che esiste ancora spazio verso l'alto fino all'ipercomperato. Sulla base di quanto vediamo in America, che é la piazza finanziaria che decide, il rally dovrebbe però essere terminato. Oggi deve quindi esserci una seduta negativa per sancire la fine del rialzo e la ripresa dell'oscillazione in laterale. il DAX (+1.98% a 12568 punti) e il FTSE MIB (+1.93% a 19731 punti) si comportano in questa fase come l'Eurostoxx50 e non ci sono sostanziali differenze a livello di analisi tecnica. Notiamo che le MM a 50 e 200 giorni sono in calo - l'intonazione di fondo delle borse europee é leggermente negativa. Da luglio si susseguono massimi e minimi discendenti.

L'S&P500 ha nuovamente aperto in gap up a 3498 punti. All'inizio é salito a 3529 punti di massimo per poi scendere nuovamente a 3498 punti. Un secondo tentativo di rialzo si é fermato a 3529 punti. Nelle ultime due ore di contrattazioni l'indice é scivolato verso il basso e ha chiuso a 3510.45 punti (+1.95%). Questa volta il rialzo ha coinvolto tutto il listino (Nasdaq100 +2.55%, DJT "2.44%, RUT +2.78%). La conseguenza é che a livello di partecipazione é stata un'ottima giornata con A/D a 6170 su 1271, NH/NL a 815 su 143 e volume relativo a 1.0. I dati sul sentiment si sono sviluppati come ci si poteva attendere in una seduta di rialzo (VIX a 27.58 punti (-1.99), CBOE Equity put/call ratio a 0.44 e Fear&Greed Index a 41 punti (+5). Non appaiono ottimismo o euforia ma il cambio d'umore é evidente.
I Summation Index sono saliti. Gli oscillatori non sono ancora su un massimo a corto termine ma potrebbero raggiugerlo all'inizio di settimana prossima con una semplice marcia sul posto dell'S&P500 di alcuni giorni.
Dopo una settimana di rialzi é giunto il momento di fare una pausa anche perché gli indici americani sono sulle resistenze.

Stamattina agli europei non piace un'apertura negativa. Il future sull'S&P500 alle 07.30 era a 3480 punti - ora é risalito a 3491 punti (-13 punti). L'Eurostoxx50 vale 3198 punti - le borse europee apriranno in calo del -0.5%. Crediamo che stamattina proveranno a tornare in pari. Poi vedremo cosa decideranno di fare gli americani. Dopo 4 sedute di rialzo e prima del fine settimana dovrebbero prevalere le prese di beneficio. Questa settimana si é parlato poco nei media dei risultati delle imprese, della situazione delle economie ancora alle prese con le conseguenze negative del Coronavirus e delle riunioni delle Banche Centrali. Passato il tornado delle elezioni americane si tornerà ad esaminare i fondamentali. A questo punto sarà difficile spiegare perché le borse devono salire - il sollievo post elettorale non basta per sostenere un sostenibile rialzo a medio termine.

Commento del 5 novembre

Un rally malsano che esaurisce il potenziale di rialzo a medio termine

Mentre la corsa alla Casa Bianca é ancora aperta le borse hanno deciso di festeggiare. Forse é solo un rally di sollievo - finalmente si é votato e si può voltare pagina. I politologi americani hanno sbagliato le loro previsioni facendo ancora peggio degli analisti finanziari che avevano predetto una borsa debole in caso di una vittoria di Joe Biden o di un risultato incerto. L'analisi tecnica con i suoi indicatori non reagisce abbastanza svelto per seguire questi repentini cambiamenti d'umore. Possiamo solo seguire lo sviluppo della situazione e preparare uno scenario per il futuro quando questi nervosi e in parte irrazionali movimenti saranno terminati e ci sarà stato un assestamento. Noi pensavamo che dopo le elezioni dovesse esserci un rialzo di medio termine. Invece già lunedì c'é stato un rally che ha praticamente esaurito il potenziale di rialzo. Ieri sera l'S&P500 é salito a 3443.44 punti (+2.20%) con un massimo giornaliero a 3486 punti. Noi pensavamo che nelle prossime settimane l'S&P500 potesse risalire sui 3500-3520 punti ed assestarsi per fine anno sui 3400 punti. Ora abbiamo un problema poiché gli indici azionari sono saliti troppo velocemente troppo in alto. Invece che un moderato e stabile rialzo deve succedere qualcosa d'altro - potrebbe esserci una veloce e brutale correzione quando si saprà in effetti chi ha vinto le elezioni. Il rally di ieri sera a New York era malsano con poca partecipazione - gli acquisti si sono concentrati sulla tecnologia (Nasdaq100 +4.40% a 11777 punti) e sui soliti titoli favoriti dalla massa degli investitori (AGMAF) mentre il resto del listino é stato decisamente trascurato (Russell2000/RUT +0.05%). Alcuni settori sono stati venduti (DJT -1.45%, BKX -5.03%). Non si capisce quale ragionamento sta alla base di queste decisioni d'investimento. Ieri sembrava che la borsa stesse speculando su una vittoria di Donald Trump - oggi che sembra essere Joe Biden a prevalere le borse non sembrano voler far marcia indietro. Forse é meglio non razionalizzare e tentare di capire cosa sta succedendo. Facciamo il nostro lavoro - analizziamo grafici ed indicatori e cerchiamo di capire come questo movimento potrebbe proseguire.

La seduta di ieri é iniziata male - il vento é però velocemente cambiato. La nostra ipotesi di una seduta di pausa con delle prese di beneficio si é però rivelata a fine giornata sbagliata. In effetti c'é stato un ritracciamento iniziale ma solo in Europa ed é durato pochi minuti. L'Eurostoxx50 (+2.01% a 3161 punti) ha aperto dalla chiusura di martedì a 3098 punti con una caduta fino a 3043 punti (in preborsa é precipitato fino a 3012 punti!) ma poi é subito ripartito al rialzo é ha avuto una lunga cavalcata che é terminata solo la sera sul massimo giornaliero e con un solido guadagno di 63 punti. Vediamo che le emozioni e la speculazione hanno dominato - i nostri indicatori di medio termine funzionano bene - quelli a corto termine sono invece impazziti e non sono in grado di seguire questo movimento.
Adesso l'Eurostoxx50, e in generale gli indici azionari europei, ha cancellato il ribasso di settimana scorsa ed é tornato nel canale orizzontale valido da giugno. Potrebbe sullo slancio continuare a salire visto che malgrado l'evidente esagerazione l'indice non é ipercomperato e non c'é euforia. Ci vorranno alcuni giorni per capire su quale livello il mercato intende assestarsi. Poi si potrà operare con calma. Sembra inutile tentare di prevedere lo sviluppo nei prossimi giorni sulla base dei risultati delle elezioni americane. È evidente che gli investitori non stanno comperando a causa della vittoria di uno o dell'altro candidato ma solo perché passato questo termine che bloccava la vita politica americana si può guardare in avanti. C'é solo da domandarsi quanti di questi acquisti sono degli investimenti duraturi e quanti sono solo delle speculazioni di corto termine.

Il rialzo é proseguito in America. A prima vista anche la seduta a Wall Street é stata decisamente positiva visto che l'S&P500 (+2.20% a 3443.44 punti) ha guadagnato 74 punti. I dati tecnici della giornata non sono però molto convincenti.
L'S&P500 ha già aperto a 3427 punti e dopo una discesa a 3405 punti é partito al rialzo. Ha toccato a metà giornata un massimo a 3486 punti ed é infine lentamente ridisceso a 3443 punti - durante la seduta ha guadagnato "solo" 16 punti con un'A/D negativa a 235 su 265! La seduta al NYSE é stata moderatamente positiva con A/D a 4233 su 3193, NH/NL a 491 su 255 e volume relativo a 1.1. La volatilità VIX é precipitata a 29.57 punti (-5.98), il CBOE Equity put/call ratio era molto basso a 0.45 mentre il Fear&Greed Index é salito a 36 punti (+4). I dati sul sentiment mostrano che chi temeva un crollo si é ritirato (VIX), gli speculatori long avevano ragione ed insistono (p/c ratio) mentre in generale c'é ancora un certo pessimismo (Fear&Greed Index sotto i 50 punti). Questa costellazione é ideale per una breve continuazione del rally seguita da una correzione ed un assestamento. Azzardiamo una previsione malgrado che gli indicatori tecnici ci aiutano poco - decidiamo sopratutto sulla base dei grafici e del comportamento degli indici durante la seduta (partenza a razzo seguita da una lenta e moderata discesa e chiusura lontana dal massimo giornaliero). Crediamo che oggi ci deve ancora essere una spinta di rialzo - il massimo di ieri (3486 punti) dovrebbe essere marginalmente superato ma il guadagno a fine giornata dovrebbe essere modesto. Dopo tre giorni il rally elettorale dovrebbe essere finito. Poi vedremo che tipo di correzione seguirà.

Stamattina alle 08.40 il future sull'S&P500 é a 3475 punti (+40 punti). Teoricamente l'S&P500 si trova poco sotto il massimo di ieri. L'Eurostoxx50 vale 3190 punti - le borse europee apriranno con un ulteriore balzo tra +1%. Il rialzo dovrebbe essere praticamente alla fine. Stamattina potrebbero ancora esserci degli acquisti ma poi prevediamo un ritorno alla calma. Probabilmente la seduta sarà positiva ma crediamo che ritroveremo stasera gli indici poco lontani dal livello d'apertura.
Per il portafoglio non siamo riusciti ad aprire posizioni long a medio termine dove speravamo poiché il rialzo é partito prima del previsto. Ora pensiamo di andare short a corto termine prendendo come punto di riferimento i 3500 punti di S&P500.

Commento del 4 novembre

Le scommesse long dei traders devono adesso essere chiuse

Per il secondo giorno consecutivo le borse hanno avuto un robusto rialzo. Da una parte questa é una conseguenza del forte ipervenduto di fine settimana scorsa che é servito da trampolino di lancio. D'altra parte é molto probabile che molti traders si siano posizionati long prima delle elezioni americane sperando che si ripeta il rally di 4 anni fà. Sia le borse europee che quella americana dovrebbero aver completato il rimbalzo dai minimi con la chiusura del gap di settimana scorsa. Ora deve seguire un consolidamento - i traders devono chiudere le loro scommesse long e chi sperava in un risultato diverso in America sarà deluso e venderà. Crediamo che le borse debbano perdere circa la metà dei guadagni delle ultime due sedute prima di ricominciare lentamente a salire.

Le borse europee hanno avuto un'altra seduta di rialzo che hanno concluso sui massimi giornalieri e con guadagni intorno al +2.6%. L'Eurostoxx50 (+2.62% a 3098 punti) ha ripetuto la seduta di lunedì e dovrebbe avere completato il rimbalzo tecnico arrivando nuovamente sul vecchio supporto e ora resistenza a 3100 punti. Gli altri indici europei si trovano in una situazione simile - i dettagli li trovate nei commenti serali. Ancora non sappiamo se gli indici azionari devono fare una pausa e consolidare o se invece devono ridiscendere e testare i minimi di settimana scorsa. Molti investitori si sarano resi conto che il ribasso di settimana scorsa era eccessivo e nessuno dovrebbe più lasciarsi travolgere dal panico. Se dovessimo azzardare una previsione senza conoscere l'esito definitivo delle elezioni americane diremmo che l'Eurostoxx50 deve ridiscendere sui 3000 punti, fare base e poi ripartire lentamente verso l'alto.
Lasciano brevemente da parte queste oscillazioni dettate dalle emozioni il segnale lanciato dall'analisi tecnica é chiaro - i minimi di settimana scorsa sono dei validi minimi a medio termine. Potrebbero essere ritestati visto che il rally delle ultime due sedute ha molte componenti speculative e assomiglia ad un rimbalzo tecnico. Superate queste turbolenze le borse però dovrebbero per le prossime settimane salire.

Anche la seduta a New York é stata positiva. Gli investitori americani sono stati però più prudenti. L'S&P500 ha chiuso 20 punti sotto il massimo giornaliero. C'é chi si rende conto che dopo le elezioni i problemi attuali dell'economia americana non spariranno nel nulla.
L'S&P500 ha aperto a 3343 punti e dopo una breve caduta a 3336 punti di minimo é velocemente salito fino a 3385 punti. Dopo un ritracciamento c'é stata un'ultima ondata di acquisti e l'indice ha toccato il massimo a 3389 punti. C'é stata poi una lunga discesa di 25 punti seguita da un'ulteriore impennata a 3385 punti. Sul finale delle vendite hanno fatto cadere l'S&P500 a 3369.16 punti (+1.78%). Il Nasdaq100 (+1.76% a 11279 punti), settore teoricamente favorito da una vittoria di Trump, ha seguito l'S&P500.
La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 6256 su 1191, NH/NL a 579 su 213 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 35.55 punti (-1.58), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.45 e il Fear&Greed Index é balzato a 32 punti (+7 punti!).
I Summation Index sono saliti. È evidente che a breve i traders stanno speculando long - passate le elezioni la maggioranza si aspetta un rialzo - vediamo se hanno ragione.

Stamattina alle 08.50 l'esito delle elezioni americane é ancora incerto. Repubblicani e Democratici si equivalgono e Donald Trump sta recuperando il distacco iniziale da Joe Biden. Gli europei sono delusi. Il future sull'S&P500 stanotte é salito a 3429 punti - alle 07.30 era a 3372 punti - ora é caduto a 3338 punti (-23 punti). L'Eurostoxx50 dovrebbe iniziare le contrattazioni sui 3034 punti. Le borse europee apriranno in calo del -2%. Ci prepariamo ad una seduta molto volatile anche se pensiamo che stasera gli indici non si troveranno molto lontani dai valori attuali.

Commento del 3 novembre

Propendiamo per il rimbalzo e non per l'inizio di una sostenibile fase di rialzo

Ieri sia le borse europee che quella americana hanno avuto una seduta positiva. In Europa la reazione dopo l'ondata di vendite di settimana scorsa é stata più forte - l'Eurostoxx50 é salito a 3019 punti (+2.07%) - questa é un'ovvia conseguenza della marcata situazione di ipervenduto discussa nell'analisi del fine settimana. In America invece i guadagni in percentuale sono stati minori - l'S&P500 ha recuperato fino a 3310.24 punti (+1.23%) ed é stato frenato dalla debolezza relativa del settore tecnologico (Nasdaq100 +0.29% a 11084). Non siamo in grado di dire con sicurezza se questo é l'inizio di un sostanziale rialzo o se invece si é solo trattato di un rimbalzo tecnico. Sulla base dei dati sulla partecipazione propendiamo per il rimbalzo tecnico. Questo significa che a breve un tuffo a testare i minimi di settimana scorsa é ancora possibile. I dati sul sentiment in America (Fear&Greed Index a 25 punti, -5 punti) ci dicono però che c'é parecchio scetticismo e quindi per gli indici azionari c'é poco spazio verso il basso. Nelle prossime settimane é probabile che vedremo l'S&P500 sopra i livelli di ieri. Bisogna solo indovinare il momento giusto per comperare - speriamo che non ci sia sfuggito.

Ieri le borse europee, secondo noi, hanno svolto un rimbalzo tecnico da ipervenduto. L'Eurostoxx50 (+2.07% a 3019 punti), DAX (+2.02% a 11788 punti e FTSE MIB (+2.55% a 18400 punti) hanno chiuso vicino al massimo giornaliero e con un forte guadagno. Le elezioni che si tengono oggi negli Stati Uniti sono un fattore di forte incertezza e instabilità. Considerando i volumi e le caratteristiche della partecipazione crediamo che si tratti solo di un rimbalzo. Oggi potrebbe e dovrebbe esserci una continuazione verso l'alto per (tentare di) colmare il gap di settimana scorsa. Poi però ci aspettiamo una pausa o una ricaduta.
L'SMI (+2.13% a 9791 punti) ha seguito il rally delle borse europee. Questo ci lascia perplessi poiché nei rimbalzi i settori difensivi e conservativi, ben rappresentati nell'SMI, normalmente sottoperformano.

L'S&P500 ha guadagnato 40 punti - ha però chiuso poco sopra il livello d'apertura é non é riuscito a difendere i guadagni iniziali - l'indice si é fermato 20 punti sotto il massimo giornaliero a 3330 punti. Nel complesso é stata una buona seduta che però ha cambiato poco gli indicatori di partecipazione. È svanita la pressione di vendita ma manca una leadership in grado di sostenere un rialzo. La tecnologia sembra in difficoltà e non bastano le piccole e medie imprese (RUssell2000/RUT +1.96%) a trascinare il listino.
L'S&P500 ha aperto a 3308 punti. Dopo un breve ritracciamento é salito a 3330 punti di massima. Poi per ore é scivolato verso il basso ad ondate e ha raggiunto il minimo a 3279 punti. Nelle ultime due ore di contrattazioni é risalito a 3310.24 punti (+1.23% ). Il gap sopra i 3342 punti resta aperto - crediamo che il rimbalzo si fermerà qui e poi ci sarà una ricaduta.
I dati sul sentiment mostrano un pò di pessimismo (VIX a 37.13 punti (-0.89), CBOE EQuity put/call ratio a 0.62). I Summation Index continuano a scendere - sapete che spesso cominciano a salire prima che in borsa inizi un rialzo.

Sono le 08.40 - il future sull'S&P500 é a 3319 punti (+19). L'Eurostoxx50 vale 3050 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +1%. Stamattina dovrebbero guadagnare ancora qualche punto. Poi i mercati si fermeranno e gli investitori aspetteranno il risultato delle elezioni americane. Vi ricordiamo che oggi non si decide unicamente quale sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Vengono anche rinnovate le Camere - vengono eletti tutti i membri della Camera dei Rappresentati (435) e 35 membri su 100 del Senato.

Aggiornamento del 2 novembre

Settimana movimentata

Durante il fine settimana i temi che hanno dominato nei media sono stati i soliti - elezioni negli Stati Uniti e Coronavirus. Non c'é però nulla di nuovo e quindi stamattina i mercati finanziari sono poco mossi.
Il future sull'S&P500 alle 07.45 é a 3272 punti (+7 punti) - il buon finale di seduta di venerdì viene confermato. Il cambio EUR/USD scivola a 1.1635 - normalmente se il cambio si indebolisce la giornata di borsa non é molto buona - vediamo...
Questa settimana ci saranno parecchi eventi in grado di scuotere i mercati. Prima di tutto avremo martedì le elezioni presidenziali americane - speriamo mercoledì mattina di avere un esito chiaro sul quale ci si può orientare - bisognerebbe evitare settimane di incertezza prima di avere un risultato definitivo - questo potrebbe spaccare un Paese dove ci sono già forti tensioni. Mercoledì si riunisce la FED - giovedì seguirà la Bank of England (BoE). Venerdì verrà pubblicato negli Stati Uniti l'importante rapporto sul mercato del lavoro ad ottobre. Infine non bisogna dimenticare che la stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese continua - abbiamo visto settimana scorsa sulla base dei balzi delle azioni delle società dei big della tecnologia che la reazione degli investitori può essere violenta.

Alle 08.20 il future sull'S&P500 é tornato a 2968 punti (+4 punti) e le borse europee apriranno praticamente invariate. Il Nikkei ha guadagnato il +1.39% mentre Shanghai marcia sul posto. Sembra che oggi avremo una seduta di pausa prima delle elezioni americane. In teoria le borse europee sono talmente ipervendute che dovrebbero tentare oggi un recupero. Abbiamo però l'impressione che nessuno ha voglia di comperare all'inizio di una settimana così incerta e densa di avvenimenti.

Commento del 31 ottobre - 1. novembre

L'analisi tecnica é stata sconfitta dal Coronavirus - la correzione sembra vicino alla fine ma non é completa

Una settimana fa pensavamo che la correzione minore iniziata il 13 ottobre fosse finita poco sopra gli obiettivi. Gli oscillatori di corto termine mostravano che l'S&P500 (-1.21% a 3269.96 punti) poteva essere su un minimo intermedio al quale doveva seguire una moderata spinta di rialzo fino ad inizio novembre. In corrispondenza delle elezioni americani il ciclo rialzista di medio termine iniziato il 24-25 settembre poteva essere completo e per logica doveva seguire una fase di ribasso. Fino a fine anno valeva però (e vale tutt'ora!) il nostro scenario principale che vedeva un S&P500 ondeggiare sui 3400 punti. Questo significa che delle ampie oscillazioni nel range 3200-3550 punti sono possibili ma tendenzialmente l'indice non dovrebbe staccarsi di molto dai 3400 punti.
Oggi sappiamo che la previsione di domenica scorsa era sbagliata e ne conosciamo anche le ragioni (seconda ondata di Coronavirus con il rischio di un ulteriore lockdown, rinvio negli Stati Uniti del programma di stimolo economico). C'é stata una settimana di forte ribasso che non siamo stati in grado di anticipare né prevedere nella sua ampiezza. Lunedì sera ci siamo subito resi conto che la situazione non si stava sviluppando come previsto ma solo a metà settimana abbiamo indicato i possibili obiettivi a 2900 punti di Eurostoxx50 (-0.06% a 2958 punti - minimo settimanale a 2920 punti) e a 3100 punti di S&P500 (-1.21% a 3269.96 punti - minimo settimanale a 3234 punti) - troppo tardi. Questa settimana ha evidenziato una delle debolezze dell'analisi tecnica - facciamo delle previsioni analizzando i mercati e questi rispecchiano il comportamento della massa degli investitori - quando questi ultimi vengono sorpresi da un evento inatteso o reagiscono in maniera anomala anche l'analisi tecnica é in difficoltà - lavoriamo costantemente con il calcolo delle probabilità e talvolta non é la variante più probabile che si verifica - semplicemente c'é una percentuale d'errore che va costantemente considerata. Per questo lunedì sera rispettivamente martedì mattina abbiamo preferito aspettare e abbiamo rinunciato ad aprire posizioni - troppa incertezza.
Abbiamo avuto una pessima settimana di borsa con una forte spinta di ribasso che assomiglia nella sua parte iniziale al ribasso di marzo. Questa spinta di ribasso ha scombinato i cicli e ha provocato un netto deterioramente della struttura del mercato - ora il trend di base della borsa americana é al ribasso con il 26.4% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 47.97. Questo non significa che la borsa nelle prossime settimane deve continuare a scendere - noi interpretiamo questi dati come una conferma dell'ipotesi che il massimo storico dell'S&P500 del 2 settembre a 3588 punti é definitivo. Probabilmente anche il massimo del 12 ottobre a 3549 punti non verrà più migliorato. Tra gli attuali 3270 punti e i 3400-3500 punti c'é però ancora parecchio margine di manovra - cerchiamo di capire come la borsa americana potrebbe sfruttare questo spazio a disposizione.
Sul corto termine é possibile che il ribasso sia finito venerdì ma non siamo sicuri - in Europa gli indici azionari sono decisamente ipervenduti (RSI tra i 24.74 (DAX) e i 29.95 punti (FTSE MIB)) ma finora non abbiamo visto panico. Le volatilità (VDAX, VSTOXX) non sono salite molto - sono addirittura rimaste sotto i valori di metà giugno. In America invece abbiamo il contrario - i dati sul sentiment venerdì hanno finalmente mostrato del panico (VIX a 38.02 punti (+0.43), CBOE Equity put/call ratio a 0.77 e Fear&Greed Index a 30 punti (-2)) ma gli indici non sono ancora ipervenduti (RSI sui 37-39 punti) e non hanno attaccato i minimi di settembre. Temiamo di conseguenza che settimana prossima possano ancora esserci una o due sedute di ribasso a Wall Street. Non sappiamo esattamente cosa potrebbe succedere nel frattempo in Europa visto che Eurostoxx50 e colleghi tra mercoledì e venerdì hanno dato chiari segnali di tentativo di formazione di base - praticamente abbiamo avuto tre sedute con gli stessi minimi giornalieri. È però evidente che se a Wall Street la borsa resta debole ancora per un paio di giorni é poco probabile che le borse europee possano partire al rialzo - al massimo si fermano.
Dopo le elezioni presidenziali americane (martedì 3 novembre) dovrebbe iniziare una fase di rialzo. Il ciclo é cambiato - settimana prossima invece che un massimo a medio termine avremo probabilmente un minimo sia a corto che a medio termine - dai 3200 punti l'S&P500 dovrebbe risalire fino a fine anno sui 3400 punti. Siamo convinti che l'esito delle elezioni sarà irrilevante. Sia Trump che Biden e sia Repubblicani che Democratici lanceranno un programma di spese pubbliche e di sostegno all'economia finanziato dal debito e di conseguenza dalla FED che si occuperà di fornire la necessaria liquidità a basso prezzo. Una vittoria di Joe Biden, che teoricamente dovrebbe essere fiscalmente meno conciliante nei riguardi delle grandi imprese, potrebbe provocare un paio di giorni di vendite ma in linea di massima crediamo che l'identità del prossimo Presidente degli Stati Uniti non cambierà il corso dei mercati finanziari nei prossimi mesi.
Non pensiamo però che avremo un forte e dinamico rialzo - il ribasso delle ultime due settimane ha fatto parecchi danni tecnici - I Summation Index sono ancora in calo. La tendenza di fondo della borsa americana é passata al ribasso e quindi bisognerà accontentarsi di un ritorno dell'S&P500 sui 3400 punti - restiamo della ferma opinione che in questo periodo la tecnologia (Nasdaq100) é destinata a sottoperformare.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -7.52% a 2958 punti
SX7E (banche)          -6.99% a 53.41 punti
DAX                         -8.61% a 11556 punti
SMI                          -4.36% a 9587 punti
FTSE MIB                  -6.96% a 17943 punti
S&P500                     -5.64% a 3269.96 punti
Nasdaq100                -5.47% a 11053 punti

Venerdì le borse europee hanno continuato a seguire gli Stati Uniti. Hanno aperto in calo a causa della reazione negativa del future sull'S&P500 ai risultati trimestrali dei 4 big della tecnologia americana. Dopo il tuffo iniziale si sono però velocemente stabilizzate, gli indici sono oscillati in laterale e hanno chiuso misti e sopra il livello d'apertura. L'Eurostoxx50 si é fermato a 2958 punti (-0.06%). Il FTSE MIB (+0.40% a 17943 punti) ha approfittato del rimbalzo del settore bancario - l'indice SX7E é risalito a 53.41 punti (+2.01%) dopo un minimo giornaliero a 51.83 punti. I traders che hanno provato ad andare long si sono evidentemente buttati su questo martoriato e debole settore.
Le borse europee sono cadute fino a mercoledì - giovedì e venerdì hanno fatto base. I minimi giornalieri delle ultime tre sedute sono vicini. È possibile che da questa base gli indici azionari ripartano al rialzo - non siamo convinti poiché non abbiamo rilevato una combinazione chiara ed ideale di ipervenduto, eccesso di ribasso e panico. Inoltre ci sembra che la situazione sul fronte della pandemia stia ulteriormente peggiorando. Questa volta una recessione sembra inevitabile e ci dovrebbe almeno essere uno sviluppo a W del PIL (doppio tuffo). A maggio gli indici azionari erano più in basso di adesso. Chi vuole può provare a comperare - noi aspettiamo segnali più affidabili.

Venerdì la borsa americana ha avuto una seduta di ribasso che ha cancellato il rimbalzo di giovedì. Gli indici azionari hanno toccato dei nuovi minimi mensili (segnale negativo) ma hanno chiuso lontani dai minimi giornalieri (segnale positivo). Abbiamo osservato del panico ma non sappiamo se il livello raggiunto sugli indicatori di sentiment é sufficiente per stabilire un solido minimo.
Ricordiamo che le elezioni costituiscono un elemento di incertezza sul quale i traders cercheranno di giocare. Molti credono che una volta sparita l'incertezza le borse in eccesso di ribasso avranno tendenza a rimbalzare con forza.
L'S&P500 ha aperto debole a 3304 punti e all'inizio é sceso a balzi fino ai 3240 punti. Fino a metà seduta c'é stato un recupero ma poi l'indice é ancora sceso sul minimo a 3234 punti. Solo nell'ultima ora i rialzisti hanno preso l'iniziativa e l'S&P500 é tornato a 3270 punti. Alla fine é rimasta una perdita di 40 punti. Il Nasdaq100 ha perso il -2.62% a 11053 punti. Solo Google (+3.80%) ha convinto gli investitori - Apple, Amazon e Facebook invece, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, hanno perso più del 5%.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1972 su 5453, NH/NL a 157 su 1228 (meno di mercoledì e giovedì !) e volume relativo a 1.1. Sorprende in positivo il numero dei NL che non aumenta malgrado che anche DJT (-0.69%) e RUT (-1.48%) abbiamo avuto una cattiva giornata.
Non sappiamo se il fatto che venerdì sia stata l'ultima seduta del mese di ottobre abbia giocato un ruolo (window dressing). È possibile che il balzo del +1% nel finale di seduta sia imputabile a questo effetto. In questo caso questo guadagno verrà subito cancellato. Lo scopriremo domani mattina.

Commento del 30 ottobre

Il primo rimbalzo viene venduto - ultima spinta di ribasso

Ieri le borse europee hanno avuto una seduta di consolidamento (Eurostoxx50 -0.12% a 2960 punti). Si può interpretare questa seduta anche come un debole rimbalzo visto che gli indici sono scesi fino alle 14.45 per poi risalire sul finale. L'Eurostoxx50 ha toccato un minimo a 2920 punti ed ha chiuso 40 punti più in alto. Il rimbalzo é poi continuato in America - l'S&P500 ha chiuso a 3310.11 punti (+1.19%) dopo essere salito nuovamente a 3341 punti. Il commento odierno potrebbe finire con la previsione che abbiamo pubblicato ieri alle 14.00 nel commento tecnico sull'S&P500: "Normalmente dopo una seduta del genere c'é un rimbalzo - di solito il primo rimbalzo viene venduto - vediamo un solido supporto sui 3200-3220 punti." Stamattina il future sull'S&P500 é già sceso a 3226 punti - oggi avremo ancora una seduta negativa. O per lo meno l'apertura in Europa sarà molto debole. È possibile che oggi ci sia l'ultima spinta di ribasso prima di un sostenibile rimbalzo che potrebbe anche tramutarsi in un rialzo di corto o medio termine a seconda dell'esito delle elezioni presidenziali americani di inizio di settimana prossima. In ogni caso oggi verrà toccato un minimo significativo. Già ieri mattina abbiamo indicato l'obiettivo sull'Eurostoxx50 a 2900 punti - alle 08.25 l'indice vale 2912 punti.

Ieri le borse europee hanno chiuso senza sostanziali variazioni. l'Eurostoxx50 (-0.12% a 2960 punti) e il FTSE MIB (-0.14% a 17872 punti) hanno marciato sul posto. Il DAX (+0.32% a 11598 punti) ha guadagnato qualche punto ma questo non é una sorpresa visto il crollo e la sottoperformance del giorno precedente. L'SMI svizzero (-0.65% a 9556 punti) ha ancora perso 62 punti e ha continuato il suo ribasso. Ha fatto ancora peggio delle borse europee e questo é tutto dire. La banca Credit Suisse ha pubblicato dei risultati trimestrali deludenti - l'azione ha perso il -5.56% e ha depresso un listino già debole dopo il crollo di mercoledì.
Ieri nei commnti serali abbiamo presentato due varianti - un consolidamento di un qualche giorno o un'ultima spinta di ribasso per esaurire questa ondata di vendite da panico. Ieri abbiamo favorito la seconda variante basandoci sulla deludente prestazione degli indici azionari durante la giornata. Delle borse che non reagiscono malgrado una evidente e notevole situazione di eccesso di ribasso sono borse deboli che devono ancora scendere prima di trovare una solida base.

La borsa americana ha tentato un rimbalzo. Il movimento é stato abbastanza convincente fino a 8 minuti dalla chiusura quando l'S&P500 era ancora a 3330 punti. Sul finale c'é stata però un'ondata di vendite che ha fatto ridiscendere l'indice a 3310.11 punti (+1.19%) e ha mostrato come ci sono ancora troppo mani deboli o speculatori long che scappano alla prima occasione. Gli acquisti si sono concentrati sui big della tecnologia che la sera avrebbero pubblicato i risultati trimestrali - di conseguenza il Nasdaq100 ha guadagnato il +1.87% a 11350 punti. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5174 su 2231, NH/NL a 162 su 1445 e volume relativo a 1.1. Notiamo una leggera e probabilmente momentanea diminuzione della pressione di vendita con un sensibile calo dei NL e dei volumi. La volatilità VIX é scesa a 37.59 punti (-2.69), il CBOE Equity put/call ratio era piuttosto neutro a 0.52 ed il Fear&Greed Index é rimasto stabile a 32 punti. I Summation Index sono ancora scesi.
Dopo il crollo di mercoledì c'é stato l'atteso rimbalzo sotto forma di una seduta in trading range. La spinta di ribasso non é però completa. Le vendite potrebbero esaurirsi oggi se ci fosse un'ultima pessima seduta con panico e discesa degli indici sui supporti.

Mancano pochi minuti all'apertura delle borse europee. L'Eurostoxx50 vale 2915 punti - il future sull'S&P500 é risalito a 3245 punti (-57 punti). Le borse aprono molto basse e probabilmente a qualcuno verrà in mente di comperare. Pensiamo però che debba ancora esserci un'ultima ondata di vendite a completare una pessima settimana. Meglio indossare la mascherina...

Commento del 29 ottobre

"Lockdown!" fa partire un ribasso come a marzo - sarà però diverso. L'analisi tecnica non può prevedere un panico improvviso.

Ieri le borse hanno subito un minicrash. C'é stata una possente ondata di vendite e gli indici azionari sono scesi praticamente per tutta la seduta e hanno chiuso sui minimi giornalieri e con pesanti perdite (SMI -2.72% fino a DAX -4.17%). I volumi di titoli trattati sono stati molto alti e gli indicatori di sentiment hanno mostrato che gli investitori sono stati presi dal panico - il Fear&Greed Index, che raccoglie 7 differenti indicatori, é crollato dai 47 punti di martedì a 33 punti (-14 punti) - ovviamente può scendere più in basso - questa caduta rappresenta però un radicale cambiamento d'umore. La seconda ondata della pandemia di Coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo e particolarmente in Europa dove i governi hanno introdotto nuove misure per ridurre i contatti tra i cittadini. È tornato ad aleggiare il termine lockdown e gli investitori, memori di quanto successo a marzo, sono corsi verso l'uscita. Lo hanno fatto più velocemente che a marzo - molto probabilmente perché pensano di avere imparato qualcosa e tutti desideravano essere i primi a vendere. La conseguenza é che la spinta di ribasso é stata più forte e violenta. In analisi tecnica usiamo i termini di partecipazione e momentum e ieri abbiamo osservato livelli record. Le candele sui grafici sono nettamente sotto il livello inferiore delle Bollinger Bands che faticano a seguire. Tutti ora si aspettano una ripetizione delo scenario di marzo - giugno. La seconda ondata di infezioni prima o dopo diminuirà, arriverà un vaccino e con il ritorno della primavera il virus verrà sconfitto. Nel frattempo i Governi avranno varato nuove misure a sostegno dell'economia. Gli investitori suppongono che dopo un crollo iniziale delle borse ci sia un recupero. Di conseguenza pensiamo che le borse scenderanno meno che a marzo e che compratori cercheranno di anticipare la fine della correzione. Crediamo che questa volta la discesa sarà ad ondate più ampie e stimiamo che gli indici si assesteranno sui livelli di inizio maggio - non manca molto (Eurostoxx50 sui 2900 punti). 

Ieri le borse sono ancora crollate e gli indici azionari europei (Eurostoxx50 -3.49% a 2963 punti) hanno chiuso nuovamente sui minimi giornalieri e con pesanti perdite. Quando gli investitori presi dal panico vendono in massa oscillatori, supporti e ipervenduto non servono a nulla - questi livelli di riferimento vengono spazzati via e gli indici precipitano nel vuoto. L'analisi tecnica ha pochi mezzi per prevedere in anticipo questi crolli - si vedono arrivare i problemi ma non si sa mai quanto gravi siano. In genere ci si riferisce a situazioni analoghe del passato ma ogni volta c'é qualcosa di nuovo. Questa spinta di ribasso é possente e paragonabile a quella di marzo - sarà però diversa. L'accelerazione al ribasso é nella fase iniziale più veloce e dinamica che a marzo. Tutti però sanno che poi gli indici risaliranno e quindi molti correranno all'improvviso a comperare probabilmente molto prima che gli indici testino i minimi di marzo. Abbiamo visto panico con volumi in forte aumento - c'é un'evidente eccesso di ribasso. Oggi le borse dovrebbe consolidare visto che le misure prese dai governi europei contro la seconda ondata della pandemia sono ormai conosciute. L'incertezza diminuisce a permette agli investitori di agire con maggiore riflessione e cognizione di causa.

Ieri anche la borsa americana ha avuto una pessima seduta. Le vendite partite in Europa sono continuate anche a Wall Street e per tutta la serata. L'S&P500 ha chiuso sul minimo giornaliero a 3271.03 punti (-3.53%). L'indice ha aperto in netto gap down a 3327 punti, é risalito nella prima ora fino ai 3342 punti di massimo e poi é sceso sotto i 3300 punti. Dalle 15.30 fino alle 20.40 l'indice é oscillato in laterale con ampi movimenti intorno ai 3290 punti - negli ultimi 40 minuti di contrattazioni hanno nuovamente predominato le vendite e l'S&P500 é caduto fino ai 3268 punti per chiudere infine a 3271 punti. È stato venduto tutto indistintamente - sono scesi sia Nasdaq100 (-3.93% a 11142 punti) che DJ Transportation (-4.25%) e Russell2000 (-2.97%). La seduta al NYSE é stata pessima con A/D a 738 su 6730, NH/NL a 97 su 1775 e volume relativo a 1.3. La volatilità VIX si é impennata a 40.28 punti (+6.93) e il CBOE Equity put/call ratio era relativamente alto a 0.63. I Summation Index sono decisamente scesi.
Dopo una giornata del genere spesso c'é un tentativo di rimbalzo. Alle 07.30 il future sull'S&P500 era a 3308 punti - ora sono le 08.35 e il future é a 3286 punti (+23 punti). Evidentemente gli europei sono impauriti e sfruttano già la prima possibilità per vendere qualcosa. Pensiamo che questa ultima ondata di vendite debba esaurirsi stamattina nella prima ora di contrattazioni. Poi dovrebbe iniziare un rimbalzo - l'ampiezza e la qualità del rimbalzo ci daranno delle indicazioni valide per stimare la continuazione della ribasso di medio termine.
Oggi dopo la chiusura a New York (21.00) Apple, Amazon, Google e Facebook presenteranno i loro risultati trimestrali. Vedremo se i big della tecnologia saranno in grado di ridare fiducia agli investitori.

Commento del 28 ottobre

Brutta rottura al ribasso in Europa - seduta mista e in trading range in America

Ieri l'Eurostoxx50 (-1.12% a 3070 punti) e le borse europee in generale dovevano per lo meno rimbalzare. Invece l'Eurostoxx50 ha perso altri 35 punti e ha chiuso nuovamente con una rilevante perdita e sul minimo giornaliero. Questa situazione non ci piace e ci ricorda marzo - gli indici azionari europei sembrano accelerare al ribasso - l'Eurostoxx50 ha rotto l'ultimo supporto a medio termine a 3100 punti. Secondo i segnali tecnici provenienti da New York ieri bisognava comperare ma ammettiamo che non abbiamo avuto il coraggio per farlo. Forse il ribasso di medio termine, che doveva cominciare a novembre, é iniziato prima del previsto - questa ipotesi non ci piace e non troviamo conferme negli indicatori ma dobbiamo ammettere che ieri la seduta non é per niente andata come speravamo. Su tutti i grafici degli indici azionari europei vediamo delle rotture al ribasso con delle costanti uscite sotto il bordo inferiore delle Bollinger Bands che si stanno rapidamente aprendo. Ieri anche il defensivo SMI (-0.98%) a 9887 punti ha perso parecchio terreno ed ha abbandonato il supporto a 10000 punti che era valido da fine giugno. Anche il settore bancario europei ha mollato gli ormeggi (SX7E -3.27% a 54.64 punti).
Insomma - ci aspettavamo una seduta di consolidamento - possibilmente con modesti guadagni sugli indici. Invece la seduta é stata nuovamente decisamente negativa e si sommano i segnali di vendita a medio termine. Siamo titubanti poiché non sappiamo se questa settimana ci sarà ancora un breve rialzo da ipervenduto come avevamo inizialmente previsto o se invece il ribasso di medio termine che doveva iniziare solo a novembre é già cominciato. Purtroppo l'America questa volta non ci auta a prendere una decisione.

In effetti ieri da Wall Street sono arrivati segnali misti. Di base la seduta é stata negativa - l'S&P500 (-0.30% a 3390.68 punti) ha chiuso con una perdita di 10 punti e vicino al minimo giornaliero. Si é però mosso a caso nel range del giorno precedente mentre l'indice tecnologico Nasdaq100 (+0.82% a 11598 punti) ha brillato con una buona prestazione in controtendenza. Formalmente é stata quindi una seduta di consolidamento che non ha cambiato il quadro tecnico in maniera sostanziale - i dati della seduta erano negativi, i dati sulla partecipazione sono migliorati mentre gli indicatori di sentiment hanno lanciato segnali contraddittori con un incremento della volatilità VIX (33.35 punti, +0.89) e un miglioramente del Fear&Greed Index a 47 punti (+3). Insomma - ce n'era per tutti i gusti e a seconda di quello che si voleva trovare si ha un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
L'S&P500 ha aperto praticamente invariato a 3400 punti e per tutta al giornata si é mosso a caso tra i 3388 punti e i 3409 punti - ha chiuso a 3390.68 punti (-0.30%). In fondo si é mosso in soli 21 punti e nel range di lunedì - una giornata tranquilla.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2590 su 4781, NH/NL a 229 su 685 e volume relativo a 1.0. DJT (-1.49%) e RUT (-0.92%) sono scesi - hanno guadagnato soprattutto i big della tecnologia.
I Summation Index sono in calo.

Stamattina il future sull'S&P500 cade a 3358 punti (-25 punti) e questo sta dando un'intonazione decisamente negativa alla giornata. Anche i cambi cominciano a reagire (EUR/USD a 1.1775). C'é troppa incertezza concernente il Coronavirus e le conseguenze della seconda ondata e sull'esito dell'elezione presidenziale americana. L'Eurostoxx50 alle 08.15 vale 3018 punti (-52 punti). Le borse europee apriranno con una caduta del -1.6%. Non sappiamo come gestire la situazione poiché i segnali provenienti dall'analisi tecnica differiscono da quanto vediamo. Tecnicamente le borse sono ancora relativamente solide - non ci sono le premesse per un crollo. Ovviamente però c'é una forte ondata di vendite alla quale é meglio non opporsi - di conseguenza evitiamo di comperare. Temiamo che in questa occasione l'analisi tecnica sia in ritardo e solo nei prossimi giorni gli indicatori mostreranno quel peggioramento che osserviamo già oggi sui grafici.

Commento del 27 ottobre

Il Fear&Greed Index crolla a 44 punti (-24 punti) - correzione finita sugli obiettivi?

Da alcune settimane le sedute di lunedì riservano delle sorprese. Ieri le borse mondiali sono state travolte da un'ondata di vendite. Il numero di nuovi infetti da Coronavirus aumenta esponenzialmente e riappare lo spettro del lockdown che a marzo aveva fatto crollare i listini di tutto il mondo. In America Repubblicani e Democratici non sono stati in grado di varare un nuovo pacchetto di stimoli economici prima delle elezioni presidenziali - la delusione é palpabile - dopo le elezioni i rapporti di forza nelle Camere saranno cambiati ed é probabile che le trattative debbano ricominciare dall'inizio con consequente perdita di tempo.

Le borse europee sono pesantemente cadute dopo l'apertura, si sono stabilizzate fino a metà giornata e poi hanno continuato a scendere quando ci si é accorti che dall'America non sarebbe venuto nessun aiuto. A fine giornata gli investitori hanno perso ogni speranza di recupero e con un tuffo finale gli indici azionari hanno chiuso sul minimo giornaliero e con forti perdite. L'Eurostoxx50 é sceso a 3105 punti (-2.93%) - il nostro obiettivo originale a 3100 punti é stato praticamente raggiunto. Il DAX ha fatto ancora peggio con un tonfo a 12177 punti (-3.71%) - a contribuire alla pessima giornata ci hanno pensato i risultati trimestrali del colosso del software SAP (-21.83%) che hanno messo un grosso punto di domanda sulla redditività della tecnologia - non tutte le socieà approfittano della crisi provocata dal Coronavirus - molte sono vittima del rallentamento economico. Il FTSE MIB (-1.76% a 18985 punti) ha contenuto le perdite grazie a Fiat (+0.72%) e alla performance relativamente buona delle azioni delle banche (SX7E -1.64% a 56.49 punti). Come ci si poteva aspettare in una giornata del genere l'SMI svizzero ha perso poco (-0.38% a 9985 punti) poiché i titoli difensivi (alimentari e farmaceutica) hanno frenato la caduta.
Avevamo calcolato, sulla base degli oscillatori, che la correzione doveva terminare intorno a venerdì scorso. Avevamo pensato che fosse finita giovedì scorso sopra gli obiettivi. Sembra invece che sia finita ieri sugli obiettivi con un pò di panico e ipervenduto (RSI sul DAX a 32.79 punti - il livello più basso da inizio aprile / il corpo della candela sul grafico é completamente al di fuori del bordo inferiore delle Bollinger Bands).

A causa del ritorno all'orario invernale in Europa ieri la borsa di New York ha aperto alle 14.30 (orario europeo). L'S&P500 ha aperto in gap down e nella prima ora di contrattazioni é risalito fino a 3441 punti per colmare il gap. Poi i venditori hanno preso il controllo delle operazioni e fino alle 18.30 sono riusciti a far scendere l'indice fino a 3364 punti di minimo. Dopo un forte rimbalzo fino ai 3394 punti c'é stata una pausa di circa un'ora. Sul finale l'S&P500 é ancora salito e ha chiuso a 3400.97 punti (-1.86%). Il nostro obiettivo della correzione minore di ottobre era a 3400 punti e l'indice é sceso decisamente più in basso. Questo ci lascia per il momento in dubbio sulla continuazione del movimento durante la settimana. In teoria fino a venerdì l'S&P500 dovrebbe tendenzialmente salire ma questa caduta ha fatto dei danni tecnici. In effetti la seduta é stata decisamente negativa con A/D a 1052 su 6411, NH/NL a 208 su 715 e volume relativo a 1.0. È stato venduto quasi tutto con un repentino cambiamento d'opinione (DJT -2.32%, RUT -2.15%, ETF Energy -3.59%!). La volatilità VIX é esplosa a 32.46 punti (+4.91), Il CBOE Equity put/call ratio era a 0.59 e il CBOE VIX put/call ratio era a 2.96 (molto alto!). Molti scommettono ora su un calo della VIX - vedremo se hanno ragione. Il cambiamento più radicale si é visto sul Fear&Greed Index che é passato dai 67 punti di venerdì (ottimismo) ai 44 punti (-15 punti!) di ieri ( pessimismo). I Summation Index sono scesi.
Riassumendo ieri si é visto un pò di panico e c'é stata una buona reazione sul minimo con un ritorno al vecchio supporto. Questo potrebbe significare che la correzione é finita con un leggero ritardo e con una marginale e fugace rottura del supporto. I dati della giornata sono però pessimi e non sappiamo quanta forza d'acquisto é rimasta - non siamo in grado di stimare fino a dove potrebbe ora risalire l'S&P500 - potrebbe anche solo fermarsi poco sopra i 3400 punti.
Noi eravamo ancora short sul future e abbiamo chiuso (comperato) a 3395 punti - siamo poi andati long a 3378 punti e abbiamo rivenduto stamattina a 3408 punti - adesso stiamo a guardare... 

Adesso (08.30) il future sull'S&P500 é a 3401 punti (+8 punti). L'Eurostoxx50 vale 3414 punti (+11 punti) - le borse europee apriranno con un magro guadagno del +0.4% - poco se paragonato alla perdita di ieri. Stamattina le borse asiatiche erano poco mosse e hanno chiuso praticamente in pari. Pensiamo che oggi debba esserci una seduta di consolidamento - dopo la positiva apertura potrebbero ancora esserci dei modesti guadagni ma temiamo che la seduta di ieri abbia lasciato il segno e impedisca agli investitori di comperare con convinzione. La maggior parte degli investitori preferirà aspettare per cercare di capire cosa sta succedendo.

Aggiornamento del 26 ottobre

Settimana importante per la tecnologia

Tra martedì (Microsoft) e giovedì (Apple, Amazon, Google e Facebook), i big del Nasdaq100 pubblicano i risultati trimestrali. Le attese sono alte e la possibilità di delusioni é concreta - basta guardare cosa é successo settimana scorsa con Netflix, IBM o Intel.
Per il resto la settimana inizia con i soliti temi - pandemia e elezioni presidenziali americane. Gli investitori affrontano i prossimi giorni con prudenza visto che le nuove infezioni da Coronavirus aumentano in maniera esponenziale e la gara per la conquista della Casa Bianca é ancora incerta.

Alle 08.10 il future sull'S&P500 scende a 3424 punti (-27 punti). È il minimo della giornata - gli europei stanno vendendo. Non ci aspettavamo un'apertura così debole anche se sapevamo che un test dei minimi di settimana scorsa (S&P500 a 3415 punti) era ancora possibile. Il Nikkei é sceso del -0.09% - Shanghai sta perdendo il -0.8%. L'Eurostoxx50 vale 3150 punti - le borse europee aprono molto deboli (ca. -1.5%). Sembra che la possibilità di un lockdown e una ripetizione del crollo delle borse di marzo facciano paura. Se l'Eurostoxx50 cadesse fino ai 3100 punti si presenterebbe probabilmente un'insperata occasione d'acquisto per un trade long.

Commento del 24-25 ottobre

Troppo ottimismo e la debolezza relativa della tecnologia creano le premesse per un ribasso a novembre

Settimana scorsa la correzione minore é continuata fino a giovedì quando l'Eurostoxx50 (+0.87% a 3198 punti) ha toccato un minimo a 3135 punti e l'S&P500 (+0.34% a 3465.39 punti) é sceso fino a 3415 punti. Poi le borse si sono risollevate e grazie alla buona seduta di venerdì hanno ridotto le perdite settimanali. È difficile stimare nel dettaglio l'andamento di queste correzioni intermedie nelle quali si mischiano tendenze opposte su vari orizzonti temporali. Speravamo di poter comperare sui 3100 punti di Eurostoxx50 e sui 3400 punti di S&P500 ma gli indici hanno cambiato direzione prima di questi livelli e durante una seduta senza darci il tempo di poter andare long sul portafoglio che, secondo le regole, fornisce delle indicazioni solo una volta al giorno prima dell'apertura dei mercati. Ora é riapparso il ciclo rialzista di medio termine iniziato dal minimo del 24 settembre. Secondo gli oscillatori dovrebbe dare il suo influsso positivo fino all'inizio di novembre. Non crediamo però che gli indici possano ancora salire molto dai livelli raggiunti venerdì. Questo per due ragioni. La prima é che c'é già troppo ottimismo - gli indicatori di sentiment, specialmente il Fear&Greed Index (68 punti, +5 punti) mostrano che gli investitori scontano già uno scenario idilliaco nel quale il Coronavirus deve sparire a breve (sia perché la seconda ondata sembra provocare meno ricoveri in ospedale sia per l'arrivo del vaccino), il governo stanzia nuovamente trillioni di stimoli economici e l'economia ricomincia velocemente a crescere come all'inizio del 2020 dando lavoro a tutti. La seconda ragione é puramente tecnica - riteniamo possibile che i massimi storici del 2 settembre in America (S&P500 a 3588 punti) siano definitivi. In questo caso i massimi successivi devono essere discendenti.  Il prossimo massimo deve essere inferiore al massimo del 12 ottobre a 3549 punti. Idealmente, seguendo la linea di trend, l'S&P500 dovrebbe raggiungere intorno al 4 di novembre un massimo a 3500-3520 punti e poi iniziare un ribasso. Questa é un'ipotesi - per confermarla abbiamo bisogno di osservare lo sviluppo degli indicatori nella prossima manciata di sedute. Devono apparire delle divergenze a livello di partecipazione mentre l'umore degli investitori continua a migliorare - vedremo. Finora abbiamo solo un primo indizio - la tecnologia ha perso la sua aurea di invincibilità e i buoni risultati trimestrali non vengono più accolti con balzi dei prezzi delle azioni e consigli d'acquisto ma con prese di beneficio.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -1.44% a 3198 punti
SX7E (banche)          +3.38% a 57.43 punti
DAX                         -2.04% a 12645 punti
SMI                          -1.80% a 10023 punti
FTSE MIB                  -0.54% a 19285 punti
S&P500                     -0.53% a 3465.39 punti
Nasdaq100                -1.35% a 11692 punti

La seduta di venerdì é stata positiva sia in Europa che in America. Non c'é molto da dire visto che questa reazione si era delineata nelle seduta di giovedì e l'avevamo ampiamente prevista. Non é stata una giornata di forti rialzi e a sprazzi si sono anche viste delle vendite. Le borse europee hanno toccato il massimo nel pomeriggio, sono scese durante le prime ore di contrattazione a New York e hanno recuperato qualche punto sul finale. Alla fine gli indici hanno chiuso abbastanza lontani dai massimi e con delle moderate plusvalenze - é stata una buona seduta ma non entusiasmante - non é stato l'abituale rally che segue la fine di una forte correzione.
L'S&P500 ha aperto in gap up a 3463 punti. Non é continuato a salire ed é invece sceso ad balzi irregolari fino a metà giornata quando ha toccato il minimo a 3440 punti. Poi, in maniera altrettanto irregolare é salito fino alla chiusura, poco sopra il livello d'apertura, a 3465.39 punti (+0.34%). Gli acquisti sono stati diffusi (Nasdaq100 +0.25% a 11692 punti, DJ Transportation +1.12%, Russell2000/RUT +0.63%). Ovviamente la seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 4810 su 2530, NH/NL a 912 su 194 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é scesa a 27.55 punti (-0.56), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.53 mentre il Fear&Greed Index é salito a 68 punti (+5). Anche le inchieste condotte tra i vari tipi di investitori mostrano un netto aumento dell'ottimismo e delle positioni long.
I Summation Index sono leggermente saliti - secondo i nostri indicatori la tendenza di fondo della borsa americana é al rialzo con il 60.6% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 62.30.
Il quadro tecnico generale per la borsa americana é piuttosto positivo. Malgrado la nostra previsione del'inizio di un ribasso a novembre evitiamo quindi di aprire posizioni short in maniera aggressiva - fino a prova contraria vale lo scenario presentato regolarmente negli scorsi mesi. Fino a fine anno l'S&P500 dovrebbe oscillare in laterale e il Nasdaq sottoperformare. È poco probabile che ci siano nuovamente delle correzioni come a marzo o settembre.

Come anticipato vogliamo oggi discutere l'aumento dei tassi d'interesse. In America stanno salendo da agosto - in Europa é invece un fenomeno recente (una settimana). Probabilmente questo movimento ha contribuito al rally delle azioni delle banche (SX7E e BKX). Perché salgono i tassi d'interesse? Potrebbe essere una conseguenza dell'atteso pacchetto di stimoli economici previsto negli Stati Uniti - l'indebitamento dello Stato sta esplodendo e la FED non riesce più a compensare l'aumento dell'offerta di USTBonds e Bills. D'altra parte l'aumento del prezzo del denaro può anche essere una conseguenza del fatto che gli investitori si aspettano una forte crescita economica o inflazione. Quest'ultima ragione ci sembra a prima vista inverosimile ma dobbiamo ammettere che ci sono alcuni segnali strani che confermano questa ipotesi: a caso citiamo l'aumento dei prezzi delle materie prime con in testa il rame, il nuovo massimo storico dell'indice dei ristoranti (!) americani, l'aumento dei prezzi delle case unifamigliari e l'esplosione del numero delle transazioni immobiliari, l'incremento del traffico aereo internazionale. Malgrado la seconda ondata di Covid 19 l'economia mondiale sta crescendo e vediamo molte scommesse riguardanti un rapido ritorno alla normalità. In genere la verità sta nel mezzo - tra la catastrofe di una recessioni con molti fallimenti e disoccupazione e l'idea di un'economia che cresce a ritmi pre crisi ci sarà un compromesso.
Insomma - non bisogna credere che ci debba esserci un crollo delle borse perché la pandemia da Coronavirus continua ad imperversare creando parecchio pessimismo. I dati economici e l'analisi tecnica mandano al momento un messaggio diverso - cauto ottimismo.
Settimana prossima le borse dovrebbero salire - poi aspetteremo l'esito delle elezioni presidenziali americane (martedì 3 novembre).

Commento del 23 ottobre

I minimi di ieri sono sufficienti per concludere la correzione - l'ottimismo impedisce un sostanziale rialzo

Ieri le borse, sia in Europa che in America, hanno fatto un tuffo nella prima ora di contrattazioni e hanno raggiunto dei nuovi minimi per questa fase di correzione a corto termine. Questa ondata di vendite non aveva ragioni razionali - é stata solo provocata dalla paura del Coronavirus e dalle sue conseguenze. Dai minimi c'é stato un sostanziale rimbalzo e sui grafici appaiono della candele bianche con un corpo in alto. Significa che dopo il breve panico iniziale i compratori hanno preso il controllo delle operazioni e gli indici hanno chiuso sopra i livelli d'apertura, lontani dai minimi e a ridosso dei massimi giornalieri. In Europa la seduta é stata praticamernte in pari (Eurostoxx50 -0.29% a 3171 punti) - in America moderatamente positiva (S&P500 +0.52% a 3453.49 punti). L'Eurostoxx50 é sceso fino a 3135 punti  contro il nostro obiettivo di riferimento a 3100 punti. L'S&P500 doveva cadere a 3400 punti - si é fermato a 3415 punti. Questi minimi dovrebbero essere sufficienti per concludere la correzione anche perché gli oscillatori non ci danno più molto tempo - potrebbero esserci ancora una o due sedute negative - questo significa che i minimi possono essere ritestati ma molto probabilmente gli indici non scenderanno più in basso se non marginalmente. L'unico problema é che gli indicatori di sentiment mostrano ancora ottimismo - questo significa che alla successiva spinta di rialzo mancherà l'appoggio fornito abitualmente dal short covering e dallo scetticismo di chi é rimasto fuori.

L'Eurostoxx50 ha perso altri 9 punti e quindi dopo un esame superficiale ieri sera si poteva pensare che la seduta era stata negativa e che la correzione continuava. Invece ieri l'Eurostoxx50 si é comportato piuttosto bene e potrebbe aver terminato la correzione dopo un minireversal e un pò di panico. La mattina l'indice é precipitato fino a 3135 punti di minimo (ca. -1.40%) - poi però ha recuperato, nel primo pomeriggio é tornato in pari e solo una debole apertura a New York l'anno fatto riscendere sul finale. Se rileggete i commenti dei due precedenti giorni vedrete che ci sono tutte le componenti per la fine della correzione. Potrebbero ancora esserci una o due sedute di consolidamento con un test del minimo ma crediamo che da adesso l'Eurostoxx50 dovrebbe tendenzialmente risalire verso i 3250-3300 punti, il DAX (-0.12% a 12543 punti) potrebbe tornare verso i 13000 punti e il FTSE MIB recuperare fino ai 19500-19750 punti per l'inizio di novembre.

L'andamento della seduta a New York ha ricalcato quanto successo in Europa. L'S&P500 ha aperto a 3445 punti e dopo una breve fase di incertezza si é tuffato fino ai 3415 punti. Poi ha recuperato ad ondate irregolari e con numerose correzioni intermedie fino ad un massimo a 3460 punti. Sul finale é ricaduto a 3453.49 punti (+0.52%). Questa seduta é stata però decisamente differente dal solito - la tecnologia ha frenato (Nasdaq100 -0.02% a 11662 punti) mentre a trascinare il listino ci hanno pensato settori negletti e ciclici come banche (BKX +3.73%) e energia (ETF Energy +4.13%) - questo non deve essere una sorpresa per i nostri abbonati.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4761 su 2608, NH/NL a 742 su 373 e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é scesa a 28.11 punti (-0.54), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.48 e il Fear&Greed Index é salito a 63 punti (+6).
I Summation Index si sono mossi appena - quello sul NYSE é lievitato, quello sul Nasdaq é sceso.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3442 punti (-7 punti). Questo fornisce ai mercati un'intonazione negativa. L'Eurostoxx50 alle 08.45 vale 3167 punti - le borse europee apriranno in leggero calo. Le premesse sono per una seduta in trading range e senza sostanziali variazioni.
Guardate lo sviluppo del reddito dell'USTBond americano decennale. I tassi d'interesse da inizio agosto stanno salendo. Nell'analisi del fine settimana discuteremo le cause e le implicazioni per i mercati finanziari.

Commento del 22 ottobre

La correzione minore si avvicina alla fine - non inizia un ribasso - piuttosto si presenta un'occasione d'acquisto

Ieri le borse europee sono state travolte dal timore che il Covid 19 possa provocare ancora un lockdown con ulteriori gravi danni per l'economia. L'effetto della pandemia é però già stato in gran parte scontato dalle borse e questi vuoti d'aria sono soprattutto legati alla psicologia - non crediamo che possa iniziare una spinta di ribasso. Almeno questo é quanto suggerisce l'analisi tecnica. È più probabile che la correzione minore iniziata il 12 ottobre si stia avvicinando alla fine. Non possiamo escludere ancora una o due sedute negative anche perché l'S&P500 (-0.22% a 3435.56 punti) non ha ancora raggiunto l'obiettivo a 3400 punti e il sentiment é ancora troppo buono. In linea di massima però ora si presenta un'occasione d'acquisto per un sostanziale rimbalzo fino ad inizio novembre.

Il Covid 19 si diffonde in Europa e l'inquietudine e il pessimismo cominciano a serpeggiare tra gli investitori. Ieri le borse europee sono state travolte da un'ondata di vendite (Eurostoxx50 -1.46% a 3180 punti) - é stato venduto un pò tutto senza distinzione tra titoli difensivi o ciclici. Non crediamo che si verificherà un'accelerazione al ribasso - crediamo piuttosto che gli indici azionari europei debbano testare i minimi dei mesi scorsi e poi ritornare nel canale orizzontale valido da giugno. Questo significa che oggi e domani gli indici azionari europei potrebbero ancora cadere più o meno pesantemente - l'Eurostoxx50 potrebbe marginalmente scendere sotto i 3100 punti - questa però, almeno per le prossime due settimane, sarà una buona occasione per un'operazione long.
Ieri sera l'Eurostoxx50 ha chiuso sul minimo giornaliero con una pesante perdita di 47 punti - sul grafico é apparsa una lunga candela rossa - questo implica a breve una continuazione verso il basso fino ad un supporto o all'ipervenduto. Più o meno tutti gli indici ieri si sono comportati alla stessa maniera (DAX -1.41% a 12557 punti, FTSE MIB -2.03% a 19085 punti) e si trovano nella stessa situazione tecnica. Bisogna aspettare segnali di eccesso di ribasso (rotture marginali sotto i supporti, uscita dal bordo inferiore delle Bolllinger Bands, RSI sotto i 30 punti) prima di comperare. Soprattutto bisogna osservare quanto succede a Wall Street - una seduta positiva in America avrà immediati effetti benefici sull'Europa specialmente se avremo sugli oscillatori una situazione di ipervenduto.

La seduta a Wall Street é stata volatile e senza direzione. Sembrava che i politici impegnati nelle trattative sul pacchetto di stimoli economici passassero più tempo a scrivere Tweets che a discutere tra di loro. Notizie contrastanti hanno fatto oscillare il mercato ma a fine giornata le variazioni sono state insignificanti. La seduta é stata negativa e questo significa che la correzione minore continua e probabilmente non é finita.
L'S&P500 ha aperto invariato a 3444 punti all'inizio é salito a 3464 punti di massimo e poi é caduto a 3433 punti di minimo. Una volta fissato il range giornaliero l'S&P500 si é divertito a muoversi a caso. È rimbalzato, é ricaduto a 3434 punti, é salito ad ondate irregolari a 3457 punti ed é infine caduto a 3435.56 punti (-0.22%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2639 su 4694, NH/NL a 535 su 380 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa (!) a 28.65 punti (-0.70), il CBOE Equity put/call ratio era meno basso del solito a 0.50 e il Fear&Greed Index é scivolato a 57 punti (-1 punto). Da alcuni giorni la VIX si muove in maniera indipendente dall'S&P500 - strano - sembra che il mercato delle opzioni stia condizionando la VIX e non viceversa.
Ieri le vendite sono state diffuse (DJT -1.14%, RUT -0.86%) - I Summation Index sono ancora scesi. Probabilmente ci vuole una forma di esaurimento (come una seduta decisamente negativa o una rottura sotto i 3400 punti seguita da un reversal) per concludere questa correzione strisciante. Oppure ci vorrebbe una notizia veramente positiva - la politica in questo momento non sembra in grado di concretizzare qualcosa - in vista delle elezioni l'ambiente sembra avvelenato e incapace di fare dei compromessi.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3416 punti (-16 punti). Alle 08.10 l'Eurostoxx50 vale 3167 punti - le borse europee apriranno in calo del -0.4%. Pensiamo che come al solito stamattina tenteranno un recupero. Poi dovrebbero ricadere sui livelli d'apertura ed attendere le indicazioni provenienti dagli Stati Uniti.
Le borse asiatiche seguono le borse occidentali - il Nikkei perde il -0.67% - Shanghai é in calo del -0.4%.
Il cambio EUR/USD é a 1.1850 - la debolezza dell'USD sembra avere un influsso benefico sulla borsa americana. Wall Street sovraperforma l'Europa quando il cambio sale.

Commento del 21 ottobre

Movimenti a caso in un mercato neutro

Quando un mercato é neutro e si scontrano una correzione di corto termine con un debole trend rialzista di medio termine il risultato sono delle sedute con movimenti a caso dettati dalle notizie del momento.

Ieri le borse europee sono oscillate a caso in un range di pochi punti. Sono rimaste vittima della caduta a Wall Street venerdì sera. Incassato il colpo con una discesa nella prima mezz'ora di contrattazioni non sono più riuscite a combinare nulla se non stare a guardare e attendere lo sviluppo degli avvenimenti. Gli indici azionari hanno chiuso la sera con moderate perdite che non hanno cambiato la situazione tecnica. L'Eurostoxx50 (-0.45% a 3227 punti) si allontana di poco dal valore di riferimento a 3250 punti. In una giornata in generale negativa e dominata da stanchezza e smotivazione l'indice delle banche SX7E é salito ancora del +1.54% a 56.88 punti - i buoni risultati trimestrali di UBS (+2.65%) hanno stimolato il settore. Non crediamo che sia iniziato un rialzo sostenibile. La buona giornata del settore bancario é bastata a far salire il FTSE MIB (+0.56% a 19482 punti) in controtendenza.
In generale pensiamo che la seconda ondata di Coronavirus bloccherà i listini europei già poco propensi ad assumere una tendenza - in alcuni casi come in Irlanda verrà nuovamente introdotto un lockdown dall'effetto negativo sia sull'economia che sulla psicologia degli investitori.

La seduta a Wall Street é stata influenzata dalle notizie provenienti dalla politica. I Democratici avevano fissato un termine ieri sera per raggiungere un compromesso con i Repubblicani per l'atteso pacchetto trillionario di aiuti economici. L'accordo non é stato raggiunto e il termine é stato spostato. L'alternanza di notizie contraddittorie da Washington ha provocato una seduta volatile con varie vampate di decine di punti di S&P500 (+0.47% a 3443.12 punti) nelle due direzioni. Alla fine l'indice si é fermato a pochi punti dal livello d'apertura e con un moderato guadagno di 16 punti risultato di un rimbalzo dopo la pessima seduta di venerdì.
L'S&P500 ha aperto a 3448 punti, é sceso a 3435 punti di minimo ed é salito ad ondate irregolari a 3476 punti di massimo. Nelle ultime due ore di contrattazioni é ridisceso e ha chiuso a 3243 punti.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4784 su 2573, NH/NL a 552 su 262 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é salita contro logica a 29.35 punti (+0.17). Per il resto non c'é niente di nuovo. Manca pressione di vendita e verso il basso l'S&P500 sembra bene assicurato dai 3400 punti. La tecnologia (Nasdaq100 +0.37% a 11677 punti) non riesce più a sovraperformare.
I Summation Index sono nuovamente leggermente scesi malgrado la seduta positiva.

Le prospettive di un ulteriore indebitamento degli Stati Uniti indeboliscono l'USD - il cambio EUR/USD sale a 1.1850. Normalmente un calo dell'USD aiuta la borsa americana. Non crediamo che ora il cambio debba involarsi - dovrebbe restare vicino agli 1.18 con resistenza a 1.20. A breve però la lievitazione del cambio potrebbe permettere alla borsa americana di guadagnare ancora qualche punto.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3453 punti (+21 punti). Gli europei hanno visto la seduta positiva a New York e vogliono imitare gli americani. Di conseguenza almeno all'inizio di indici europei saliranno. L'Eurostoxx50 alle 08.20 é a 3243 punti (+16 punti / ca. +0.5%). Ci prepariamo ad un'altra seduta con chiusura vicina ai livelli d'apertura. 
Ieri sera dopo la chiusura a Wall Street Netflix ha presentato dei risultati trimestrali inferiori alle attese - l'azione nel dopo borsa ha perso circa il -6%.

Commento del 20 ottobre

C'é chi si diverte a muovere i big del Nasdaq100

Ieri gli investitori sono stati presi in contropiede. La giornata era iniziata bene con un'apertura in Europa in netto rialzo. La festa però é durata poco - 10 minuti per la precisione. Già alle 09.10 gli indici azionari europei hanno raggiunto il massimo giornaliero e poi sono tristemente scivolati verso il basso fino nel pomeriggio. Wall Street non é riuscita a risollevare le sorti della giornata. Le borse europee sono debolmente rimbalzate alcune volte ma alla fine hanno chiuso vicine ai minimi giornalieri e con moderate perdite. Nulla di particolare - l'Eurostoxx50 é sceso a 3235 punti (-0.32%) ed é stato imitato dal DAX (-0.42% a 12854 punti) e dal FTSE MIB (-0.22% a 10184 punti). È solo che chi si aspettava una reazione positiva dopo il calo di venerdI é rimasto deluso. Tecnicamente non cambia nulla - la tendenza resta neutra e non abbiamo nessun segnale particolare. Sui grafici é apparsa una candela rossa con minimo e massimo ascendenti. Come pensavamo le borse continuano ad oscillare a caso in laterale mandando segnali contraddittori e non si deliena un nuovo trend. 

La seduta in America é stata decisamente negativa e questo ci ha sorpreso. Pensavamo di avere una seduta del genere settimana scorsa e non adesso che ci eravamo abituati a questa strana correzione strisciante. Le vendite si sono concentrate sui big della tecnologia e hanno contagiato anche il resto del listino. Abbiamo l'impressione che qualcuno si diverta di tanto in tanto a muovere quella manciata di titoli determinanti per influenzare l'umore degli investitori. L'ultima volta era stato lunedì scorso quando il Nasdaq100 dal nulla era balzato del +3.09% - poi era iniziata la correzione. Pensiamo che questa volta succederà la stessa cosa. Il Nasdaq100 (-1.84% a 11634 punti) dovrebbe scendere a 11500 punti e l'S&P500 (-1.63% a 3426.92 punti) dovrebbe seguirlo con una caduta fino ai 3400 punti. Poi però dovrebbe esserci una stabilizzazione e un recupero.
L'S&P500 ha aperto a 3500 punti ed é ancora salito a 3502 punti di massimo. Poi, come in Europa, i venditori hanno preso il sopravvento e l'indice é regolarmente sceso per tutta la giornata. Ha toccato un minimo a 3420 punti e con un lieve rimbalzo sul finale ha chiuso a 3526.92 punti (-1.63%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1778 su 5615, NH/NL a 695 su 256 (lieve aumento dei NL) e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX ha seguito le regole ed é salita a 29.18 punti (+1.77) - il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.43 mentre il Fear&Greed Index é sceso a 59 punti (-3).
C'é un cambiamento importante - i Summation Index sono leggermente scesi. Il fatto che hanno terminato la loro ascesa significa probabilmente che la fase di rialzo iniziata a settembre ha praticamente esaurito il suo potenziale.
Questa seduta negativa non cambia la nostra previsione fino a fine mese - al contrario la conferma - ci aspettiamo una serie di sedute positive e negative con parecchia volatilità e cambiamenti di direzione. Per saldo però l'S&P500 non dovrebbe staccarsi di molto dai 3450 punti.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3435 punti (+13) - un'ora fà era ancora a 3429 punti - sembra che gli europei iniziano la giornata con un certo ottimismo. L'Eurostoxx50 alle 08.40 vale 3227 punti - la caduta ieri sera a Wall Street lascia il segno. Probabilmente le borse europee cercheranno stamattina di tornare in pari. Poi però ci aspettiamo che riappaiano i venditori...
Guardate come le azioni delle società tecnologiche reagiscono alla pubblicazione degli utili trimestrali. Ieri sera dopo la chiusura IBM ha perso terreno. Oggi é il turno di Netflix e Texas Instrument.

Aggiornamento del 19 ottobre

La gazzarra dei politici americani lascia la borsa indifferente - si aspettano i fatti

Durante il fine settimana siamo stati travolti da una valanga di notizie riguardanti la diffusione della pandemia in Europa e le imminenti elezioni negli Stati Uniti. Per le borse non c'é nulla di nuovo. Il Coronavirus in Europa e l'arrivo della seconda ondata di infezioni sono dei fatti scontati e i litigi politici americani lasciano tutti indifferenti poiché fino ad inizio novembre la situazione é bloccata. Secondo noi non verrà deciso nessun pacchetto di stimoli economici poiché nessuno vorra concedere all'avversario il merito di aver distribuito soldi ai cittadini. Non é quindi una sorpresa se stamattina le borse europee aprianno in leggero guadagno - alle 08.40 l'Eurostoxx50 vale 3255 punti (+10 punti). Intanto il future sull'S&P500 sale a 3485 punti (+25 punti) e compensa la strana caduta nell'ultima mezz'ora di contrattazioni di venerdì provocata dalla scadenza tecnica dei derivati di ottobre.
Ci prepariamo ad una serie di sedute volatili che per saldo non ci porteranno da nessuna parte. Più che altro questa settimana andremo alla ricerca di segnali di distribuzione - soprattutto ci aspettiamo che le azioni delle società tecnologiche mostrino debolezza relativa.
Attenzione ai risultati trimestrali delle imprese americane. Tra martedì e giovedì avremo i risultati di Tesla, Intel e Netflix e potremo osservare come la borsa reagisce ai numeri.
Oggi pensiamo che dopo la buona apertura le borse europee non andranno lontano. L'S&P500 non dovrebbe riuscire a risalire sopra i 3500 punti - avremo quindi una seduta moderatamente positiva con chiusura poco lontano dai livelli d'apertura.
Stamattina il Nikkei ha guadagnato il +1.11% - questo segnale positivo viene annullato dal calo di Shanghai (-0.7%).
Nelle ultime tre settimane lunedì c'é sempre stata una seduta decisamente positiva - vediamo se oggi questo effetto si ripete - in ogni caso evitiamo di andare short in apertura...

Commento del 17-18 ottobre

Correzione minore in un ciclo rialzista - ne risulta un movimento irregolare in laterale prima di una spinta di ribasso

Una settinana fà avevamo previsto l'inizio di una correzione minore - di conseguenza la performance settimanale doveva essere negativa. Non tutto é andato come ci eravamo immaginati. Promesse elettorali in America e pandemia in Europa hanno in parte sconvolto i segnali provenienti dall'analisi tecnica e provocato delle deviazioni dal cammino segnato. Lunedì c'é stato un rally inatteso trascinato dai grandi titoli tecnologici americani. La correzione é quindi iniziata con un giorno di ritardo e da un livello superiore al previsto. L'S&P500 é poi sceso per tre sedute consecutive e venerdì si é fermato (+0.01% a 3483.81 punti) - la performance settimanale é risultata di poco positiva grazie ad un'unica seduta di rialzo. In Europa giovedì c'é stato un crollo quando si é constatata una crescita esponenziale dei nuovi contagi da Coronavirus. Sono tornati ad aleggiare gli spettri della catastrofica situazione sanitaria e del lockdown di marzo e gli investitori hanno reagito con un'ondata di vendite. Venerdì però tutti si sono accorti di aver esagerato dopo che la sera prima la borsa americana aveva reagito positivamente dopo una pessima apertura. Eurostoxx50 (+1.38% a 3245 punti) e colleghi sono rimbalzati compensando circa due terzi delle perdite del giorno precedente. La performance delle borse europee al termine di questa settimana altalenante é stata negativa.
Questa descrizione degli avvenimenti settimanali ci serve per fare il punto della situazione. C'é stata l'attesa correzione minore. Il risultato e i movimenti giornalieri sono però stati influenzati da alcuni effetti: short covering sui big della tecnologia americana, coronavirus in Europa, promesse in America (tipiche di un periodo pre elettorale) di un nuovo pacchetto di aiuti economici e non da ultimo la scadenza dei derivati di ottobre. Parte dell'ipercomperato di corto termine é stato eliminata. Il ciclo rialzista di medio termine iniziato il 24 settembre non é però ancora finito. Secondo gli oscillatori dovrebbe terminare a fine mese. Questo fa senso - il 3 novembre si terranno le elezioni presidenziali statunitensi. È poco probabile che prima di questa scadenza ci siano degli sconvolgimenti in borsa. Settimana prossima dovrebbe continuare il confronto tra una correzione a corto termine e un ciclo rialzista di medio termine che si avvicina alla fine. Il risultato dovrebbe essere una serie di sedute volatili e senza direzione con numerosi cambiamenti di fronte. Per saldo pensiamo che l'S&P500 non dovrebbe spostarsi di molto dai 3450 punti e l'Eurostoxx50 dovrebbe proseguire la sua oscillazione intorno ai 3250 punti. In un mercato con spinte divergenti e trend tendenzialmente neutri dovrebbero essero le notizie puntuali a provocare dei movimenti giornalieri. Bisognerà prestare molta attenzioni ai risultati trimestrali delle imprese USA e ai sondaggi riguardanti l'esito delle elezioni americane.
Questa settimana il Nasdaq100 ha guadagnato il +1.08% e ha sovraperformato gli altri indici. Questo é però dovuto unicamente al misterioso rally di lunedì (+3.09%) che puzza molto di manipolazione effettuata attraverso il mercato delle opzioni. Venerdì il Nasdaq100 ha ceduto il -0.39% a 11852 punti. Restiamo dell'opinione che fino a fine anno il settore della tecnologia dovrebbe sottoperformare e che il massimo storico del 2 settembre a 12439 punti é definitivo. Crediamo che il 12 ottobre si é verificato un massimo discendente (12204 punti) che nei prossimi mesi non dovrebbe più essere superato - la tendenza fino a fine anno dovrebbe essere al ribasso. Sconsigliamo quindi di comperare adesso i big della tecnologia (AGMAF) facendosi tentare da valutazioni otticamente attraenti (p.e. Apple é il 13.7% sotto il massimo storico). Non siamo ancora sicuri che valga la pena shortare questo indice che non ha ancora dato nessun segnale di vendita.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -0.84% a 3245 punti
DAX                         -1.09% a 12909 punti
SMI                          -1.09% a 10207 punti
FTSE MIB                  -1.05% a 19389 punti
S&P500                     +0.19% a 3483.81 punti
Nasdaq100                +1.08% a 11852 punti

Come anticipato venerdì in Europa c'é stato un rimbalzo. Gli indici azionari hanno aperto al rialzo rispecchiano la buona chiusura a New York della sera prima. Poi hanno atteso fino alle 15.30 per vedere cosa succedeva a Wall Street. La seduta in America é iniziata bene e le borse europee hanno fatto ulteriori progressi - hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri con guadagni di circa il +1.6%. Gli indici sono tornati ampiamente all'interno dei range validi da giugno - si trovano in generale al centro delle Bollinger Bands e vicino alle MM a 50 giorni tendenzialmente piatte - le RSI sono a 46-50 punti. Tutto questo conferma il trend neutro - le borse europee oscillano da mesi in laterale e non si profila una rottura in nessuna direzione. L'Eurostoxx50 ha chiuso a 3245 punti - alle 22.00 valeva 3246 punti - la debole chiusura a Wall Street non ha lasciato il segno.

La seduta a New York é stata per un analista tecnico molto interessante. Avevamo previsto una seduta senza sostanziali variazioni e abbiamo avuto ragione. Il cammino é stato però accidentato. L'S&P500 ha aperto a 3498 punti mostrando rispetto per la resistenza a 3500 punti. All'inizio é sceso a prendere slancio é poi ci sono state alcune spinte di rialzo e l'indice é salito inaspettatamente fino a 3515 punti. Poi é ridisceso ma ha rispettato per ore il livello dei 3500 punti. Dopo le 20.00 é salito e ha raggiunto i 3507 punti. Solo alle 21.00 sono finalmente arrivate le vendite e l'S&P500 é caduto a 3480 punti. Ha chiuso invariato a 3483.81 punti (+0.01%). Malgrado che gli altri indici abbiano perso terreno (Nasdaq100 -0.39% a 11852 punti, DJT -1.27%, RUT -0.31%) la seduta al NYSE é stata di poco negativa con A/D a 3406 su 3936, NH/NL a 724 su 140 e volume relativo a 0.95. I dati sul sentiment sono interessanti. La volatilità VIX é secondo logica salita a 27.41 punti (+1.01) ma il CBOE put/call ratio sulla VIX era altissimo a 3.48 - c'é chi scommette a breve su una caduta della VIX. La CBOE Equity put/call ratio era bassa a 0.45 mentre il Fear&Greed Index é salito a 62 punti (+3).
I Summation Index sono ancora saliti - quello sul NYSE di poco - settimana prossima potrebbe verificarsi un'inversione di tendenza.
Gli indicatori mandano segnali contraddittori - una situazione tipica di un mercato dove differenti cicli e tendenze si stanno scontrando e probabilmente annullando a vicenda.
La tendenza di fondo della borsa americana é debolmente al rialzo con il 59.1% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 63.08 punti.
Settimana prossima la correzione di corto termine dovrebbe continuare ma non sappiamo con quali risultati. Potrebbe esserci ancora una settimana altalenante con indici per saldo a marciare sul posto. Al massimo ci aspettiamo una caduta dell'S&P500 a 3400 punti. Verso l'alto i massimi di lunedì scorso (S&P500 a 3549 punti) non dovrebbero essere superati. L'Europa dovrebbe seguire l'America - non sappiamo se lo farà sotto- o sovraperformando.  Crediamo che la reazione dei governi all'impennata dei nuovi contagi sarà determinante. Delle misure molto severe per ridurre i contatti tra la popolazione potrebbero spaventare gli investitori e provocare un'altra seduta simile a quella di giovedì. I tassi d'interesse in Europa sono da inizio settembre in forte calo - é evidente che gli investitori non credono in una rapida ripresa economica. Alla speranza dell'estate si sta sostituendo una certa rassegnazione. Il Covid 19 condizionerà la nostra vita almeno fino alla fine dell'inverno nel 2021.

Abbiamo dimenticare di menzionare un'ovvia conseguenza della nostra analisi. Se a fine ottobre / inizio novembre finisce un ciclo rialzista di medio termine deve in seguito iniziare un ribasso...

Commento del 16 ottobre

Correzione minore

Ieri ci aspettavamo che la correzione iniziata martedì continuasse e avevamo identificato dei rischi di accelerazione al ribasso causati dalla crescita esponenziale dei nuovi casi di Coronavirus in Europa e dalla vicina scadenza dei derivati di ottobre in America. In effetti l'Europa é stata travolta da un'ondata di vendite e gli indici sono pesantemente caduti - l'Eurostoxx50 é sceso a 3192 punti (-2.46%). A Wall Street invece abbiamo solo avuto una seduta moderatamente negativa - l'S&P500, dopo una caduta iniziale a 3440 punti ha recuperato terreno e ha chiuso a 3483.34 punti (-0.15%) con una perdita di soli 5 punti. La candela bianca sul grafico ha minimo e massimo discendenti e la borsa americana sta formalmente ancora correggendo - é però evidente che la pressione di vendita é bassa e non aumenta.

Abbiamo poco da aggiungere ai commenti serali sulla giornata in Europa. La seduta é stata indiscutibilmente pessima. Gli indici hanno aperto in gap down, sono continuati a scendere e hanno chiuso vicino ai minimi giornalieri con forti perdite. Durante la giornata non si é visto un convincente tentativo di reazione. Gli indici azionari hanno però chiuso sui livelli del 1. ottobre. Questo calo ha semplicemente cancellato i guadagni della prima metà del mese e gli indici sono tornati al punto di partenza. Niente di sorprendente per dei mercati che sono in una tendenza neutra. Nessun indice é a rischio di rottura al ribasso. Solo l'SMI svizzero (-2.18% a 10067 punti) é vicino al supporto a 10000 punti. Il calo di ieri dovrebbe però essere puntuale e non l'inizio di un trend - é stato in parte provocato dai deludenti risultati di Roche (-3.21%) nel settore puramente farmaceutico - questo ha influenzato anche la performance di Novartis (-2.44%) - in Svizzera, quando questi due colossi balcollano tutto il listino segue e una perdita di 224 punti é l'ovvia conseguenza.

All'inizio anche la borsa americana aveva dato l'impressione di voler cadere. Gli indici hanno aperto sui minimi giornalieri con sensibili perdite (S&P500 -47 punti). Subito però sono riapparsi i compratori e la borsa ha recuperato. A fine giornata abbiamo avuto una seduta negativa ma certamente migliore di quanto si poteva pensare dopo aver visto cosa era successo in Europa.
L'S&P500 ha aperto a 3441 punti e subito é risalito a 3465 punti. Dopo questo prima convincente reazione il rialzo si é fatto più lento e irregolare. L'indice é salito fino a 3489 punti e ha chiuso a 3483.34 punti (-0.15%). Gli oscillatori hanno messo maggiore pressione sul Nasdaq100 (-0.72% a 11898 punti). Donald Trump ha twittato tutta la giornata parlando di stimolo economico e il Russell2000 (+1.06%) ha colto il messaggio. La seduta al NYSE é stata di conseguenza equilibrata con A/D a 3713 su 3637, NH/NL a 414 su 255 e volume relativo a 0.8. La volatilità VIX é invariata a 26.40 punti, il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.46 mentre il Fear&Greed Index é salito a 59 punti (+4). Nel complesso la seduta ha confermato che in America si sta svolgendo una correzione minore. Non vediamo rischio di ribasso anche perché i Summation Index continuano a salire. Deve unicamente essere riassorbito l'ipercomperato di corto termine.

Stamattina il future sull'S&P500 é fermo a 3475 punti. L'Eurostoxx50 vale 3218 punti (+26 punti). Le borse europee apriranno con guadagni di circa il +0.7%. Oggi scadono i derivati di ottobre. Ci aspettiamo una certa volatilità durante la giornata ma in linea di massima la chiusura stasera dovrebbe situarsi sui livelli d'apertura o poco più in basso. Il recupero ieri sera a New York ci sembra eccessivo e pensiamo che oggi avremo ancora una seduta negli Stati Unti moderatamente negativa. Non sappiamo se questo influenzerà già negativamente il finale di seduta europeo.
Stamattina le borse asiatiche sono miste e poco mosse (Nikkei -0.41%, Shanghai + 0.10%).


Commento del 15 ottobre

Mentre in Europa il numero dei positivi al Coronavirus sale esponenzialmente le borse correggono

Ieri, con risultati alterni, c'é stata la seconda giornata di correzione delle borse mondiali. Sugli indici di riferimento il calo é stato moderato (Eurostoxx50 -0.18% a 3273 punti, S&P500 -0.66% a 3488.67 punti). Parliamo di risultati alterni poiché non tutto é sceso per due giorni. Ieri per esempio DAX (+0.07% a 13028 punti) e FTSE MIB (+0.25% a 19607 punti) hanno guadagnato qualche punto mentre per il Nasdaq100 (-0.81% a 11985 punti) si é trattato della prima vera seduta di ribasso. Finora gli indici scendono con scarsi volumi - non c'é pressione di vendita - questo comportamento conferma l'ipotesi della correzione minore. La situazione potrebbe però cambiare nei prossimi giorni. Sui grafici degli indici americani ci sono ancora dei gap da colmare e finora a livello di sentiment non c'é stato nessun significativo spostamento in direzione pessimismo. Gli investitori hanno solo mostrato una certa cautela abbandonando l'eccessivo ottimismo - la volatilità VIX é salita a 26.40 punti (+0.33) e il Fear&Greed Index é sceso a 55 punti (-4 punti, resta però ampiamente sopra i 50 punti). La speculazione long sul mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.47) é però ancora rampante. I traders hanno sicuramente in mente cosa é successo ad inizio settembre e probabilmente questa volta saranno più prudenti. I derivati di ottobre scadono venerdì. È possibile che chi vede adesso i suoi guadagni liquefarsi preferisca salvare il salvabile e vendere. È quindi possibile che oggi o domani ci sia ancora una seduta decisamente negativa prima di una stabilizzazione. In ogni caso, anche se abbiamo solo a che fare con una correzione minore, questa non sembra terminata.

Sui grafici la correzione si vede appena - é poca cosa rispetto alla spinta di rialzo iniziata il 24-25 settembre. Come abbiamo spiegato ieri sera é difficile dire fino a dove gli indici azionari europei potrebbero scendere. Con un trend di base neutro é impossibile stimare l'ampiezza delle oscillazioni. Sappiamo che esiste un solido supporto sui limiti inferiori dei canali d'oscillazione e che sicuramente ipervenduto e panico sono in grado di concludere una correzione. Molto probabilmente però non verrà raggiunto nessuno dei due limiti. Visto che l'intonazione di fondo della borsa americana é ancora rialzista é probabile che la correzione serva solo ad eliminare l'ipercomperato e che di conseguenza sia di tipo minore e si fermi prima. Concretamente, se dobbiamo fare una stima, crediamo che l'S&P500 debba tornare dagli attuali 3488 punti a 3400 punti e poi stabilizzarsi e oscillare in laterale fino a fine mese. Per esserne sicuri dobbiamo però esaminare la chiusura settimanale.

L'S&P500 ha aperto in leggero guadagno a 3515 punti e all'inizio é ancora salito fino a 3528 punti. Poi sono riapparse le vendite e a metà giornata l'indice é caduto a 3482 punti. Su questo livello é oscillato in laterale per ore toccando un minimo a 3480 punti. Sul finale c'é stata ancora un'impennata fino a 3500 punti e una caduta negli ultimi minuti della seduta a 3488.67 punti (-0.66%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2522 su 4835, NH/NL a 636 su 139 e volume relativo a 0.9. I Summation Index continuano a salire.
La borsa sembra scontare uno scenario economico piuttosto positivo nel quale le imprese assorbono senza danni la recessione causata dalla pandemia. Ci sembra che tutti danno per scontato uno scenario nel quale un vaccino arriverà velocemente a sconfiggere il Coronavirus e l'economia tornerà l'anno prossimo a crescere come a fine 2019. Noi temiamo invece che la crisi sia strutturale e che il Covid19 abbia solo scatenato una recessione ciclica che era già nell'aria. A 3500 punti l'S&P500 ci sembra per lo meno un 20% sopravvalutato. Di conseguenza vediamo più rischi di ribasso che potenziale di rialzo. Saremmo disposti a tornare long solo se ci fosse una seria correzione con ipervenduto e panico - idealmente l'S&P500 dovrebbe scendere sotto il minimo di settembre (3209 punti) poiché quella correzione é secondo i principi tecnici incompleta. Per ora però non vediamo le premesse tecniche per un ribasso del genere - forse ci saranno dopo le elezioni...

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3465 punti (-15 punti). L'Eurostoxx50 vale 3244 punti (-19 punti). Le borse europee apriranno con un calo del -0.6%. Ci sarà un recupero o invece nel corso della giornata la pressione di vendita aumenterà? Psicologicamente la variante negativa é più probabile ora che in Europa la propagazione del Coronavirus obbligherà i governi a reintrodurre misure restrittive.
Oggi potrebbe verificarsi un'accelerazione al ribasso.
A livello di cambi, tassi d'interesse e prezzi dei beni rifugio non ci sono movimenti significativi. I mercati non sembrano prepararsi ad una crisi. Stamattina il Nikkei ha perso il -0.51% - Shanghai é praticamente in pari.

Commento del 14 ottobre

Dall'Europa non si cava un ragno dal buco - in America seduta di pausa e in trading range

Nei giorni scorsi sembrava che le borse europee si stessero risvegliando e fossero in grado di seguire l'America al rialzo. La tendenza di fondo per l'analisi tecnica era ancora neutra ma gli indici azionari si stavano dirigendo con decisione verso il bordo superiore dei canali d'oscillazione validi da giugno. La seduta di ieri é stata una delusione e ha bruscamente interrotto il rialzo a corto termine. La caduta degli indici in una giornata di per se insignificante e le marcanti candele rosse sui grafici hanno fatto cadere le braccia ai più ottimisti e ci hanno fatto mancare la voglia ieri sera di scrivere un amaro commento.
L'Eurostoxx50 é sceso a 3279 punti (-0.57%) - ha perso solo 19 punti ma si é riallontanato dalla prima resistenza a 3300 punti senza tentare un attacco. La caduta del DAX (-0.91% a 13019 punti) é stata più pesante - l'indice sta tornando al centro delle BB e si é adagiato sulla MM a 50 giorni praticamente piatta. Il FTSE MIB é sceso (-0.81% a 19558 punti) prima di raggiungere la barriera dei 20000 punti. L'SMI infine é di nuovo al centro del range 10100-10600 punti che lo tiene bloccato da metà giugno.
Insomma - a livello tecnico non cambia nulla e per investire ora in Europa si deve avere molta pazienza poiché nel prossimo futuro bisogna avere parecchia fortuna e indovinare il settore giusto per guadagnare qualcosa. Lo può confermare chi tenta l'avventura nel settore bancario (SX7E -3.46% a 55.59 punti).

Al calo delle borse europee ha contribuito una seduta negativa in America. Nulla di grave ma l'ipercomperato di corto termine fa effetto e obbliga gli indici ad arretrare. Solo la tecnologia (Nasdaq100 -0.04% a 12083 punti) gode ancora dell'appoggio degli investitori. L'S&P500 ha aperto invariato a 3534 punti  e fino alle 20.30 é sceso al balzi irregolari fino ai 3500 punti. Poi é rimbalzato fino ai 3524 punti ed é sceso sul finale a 3511.93 punti (-0.63%). Si é trattato di una seduta in trading range durante la quale rialzisti e ribassisti si sono alternati nel cercare il dominio. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2366 su 5040, NH/NL a 674 su 134 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita a 26.07 punti (+1.00), la CBOE Equity put/call ratio é ancora molto bassa a 0.39 mentre il Fear&Greed Index é scivolato a 59 punti (-1).
I Summation Index continuano a salire.
Quello di ieri sembra l'inizio dell'attesa correzione minore. Manca pressione di vendita e dopo il forte rialzo delle precedenti 4 sedute il mercato ha bisogno di assorbire i guadagni. C'é di nuovo la speculazione al rialzo come ad agosto - anche questa volta ad un certo momento gli speculatori long molleranno la presa e ci sarà un violento vuoto d'aria. Nessuno però sa quanto il mercato dovrà salire prima di cadere. Noi pensiamo che i massimi di settembre sugli indici non verranno migliorati. Di conseguenza non c'é molto spazio di manovra...

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3513 punti (+8 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3279 punti - le borse europee apriranno invariate. Pensiamo che anche il Nasdaq100 debba correggere e quindi ci aspettiamo ancora alcune sedute moderatamente negative. Sotto questa ottica non crediamo che oggi le borse europee possano partire al rialzo.
Ieri sera Apple ha perso il -2.65% - la presentazione del nuovo iPhone 12 adatto alla tecnologia 5G non ha sorpreso nessuno ed é un logico e atteso progresso tecnologico. Gli investitori si aspettano miracoli dalle società tecnologiche e le delusioni sono dietro l'angolo.

Commento del 13 ottobre

Il short covering sul Nasdaq100 (+3.09%) batte la gravità degli oscillatori

Stanotte Apple presenterà i suoi nuovi prodotti e gli esperti parlano già dell'inizio di un nuovo super ciclo come era stato il caso per l'iPhone. Questa ipotesi ha scatenato ieri gli acquisti sull'azione che dopo la correzione di settembre si era assestata un 20% sotto il massimo storico. Il balzo di Apple (+6.35%) ha fatto lievitare gli indici. La conseguenza é stata che chi era speculativamente short sui futures del Nasdaq100 é stato costretto a coprire le posizioni e comperare. Durante il fine settimana avevamo notato l'enorme posizione short su questo contratto ma non l'avevamo segnalata poiché questa é una situazione che può perdurare per mesi senza turbare l'andamento delle borse. Il short covering ha battuto la forza di gravità causata dagli oscillatori - concretamente il massimo a corto termine segnalato dagli oscillatori si é spostato più in alto ma dovrebbe a breve ugualmente far sentire il suo effetto. Il short covering sul Nasdaq100 ha provocato un rally dei suoi maggiori rappresentanti - quelli che noi chiamiamo AGMAF (Apple +6.35%, Google +3.56%, Microsoft +2.59%, Amazon +4.75%, Facebook +4.27%). Difficile dire se questo effetto si é esaurito con il rally di ieri sera. Il gap d'apertura e la candela bianca sul grafico dell'S&P500 competamente al di fuori del bordo superiore delle Bollinger Bands ci dicono che un esaurimento é possibile e probabile. Quest'anno ci sono state due occasioni simile e in entrambi i casi é subito iniziata una correzione senza che prima ci sia stata una fase di distribuzione. L'ultima candela di questo tipo é quella del 2 settembre quando si é verificato il massimo storico a 3588 punti di S&P500.

In confronto all'America la prestazione delle borse europee é stata opaca. Gli indici azionari hanno seguito stancamente e a distanza gli avvenimenti a Wall Street. A fine giornata i guadagni sono stati moderati (Eurostoxx50 +0.76% a 3298 punti, DAX +0.67% a 13138 punti, FTSE MIB +0.63% a 19718 punti e SMI +0.43% a 10364 punti). Ovviamente questa seduta positiva ha fatto migliorare gli indicatori tecnici ma non c'é stata nessuna rottura al rialzo e non c'é nessun segnale d'acquisto a medio termine. La tendenza di fondo resta neutra e gli indici sono ancora bloccati nel canale orizzontale valido da giugno. Alcuni indici hanno superato la MM a 50 giorni ma questo non costituisce ancora un elemento a favore della continuazione del rialzo anche se a breve esiste ancora spazio per salire un +2%.

Gli indici azionari americani hanno aperto in gap up e questo ha fatto scattare lo short covering. L'S&P500 ha esordito a 3500 punti ed é salito regolarmente fino alle 20.30 quando ha toccato il massimo giornaliero a 3549 punti. Poi l'indice é sceso ed ha chiuso a 3534.22 punti (+1.64%) con un forte guadagno di 57 punti. Ricordiamo che i big della tecnologia sono anche contenuti nell'S&P500 e malgrado il peso minore nell'indice sono in grado di influenzarlo in maniera determinante. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4886 su 2481, NH/NL a 1250 (in calo rispetto ai 1377 di venerdì!) su 93 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é lievitata (!) a 25.07 punti (+0.07), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.41 e il Fear&Greed Index é salito a 60 punti (+5). I dati sulla volatilità (comprese le opzioni) suggeriscono che gli speculatori si preparano ora ad una pausa - vedremo se sarà consolidamento o distribuzione.
I Summation Index sono saliti.

Nel complesso la seduta di ieri é stata un duro colpo per le nostre previsioni che almeno per il momento si sono rivelate sbagliate - non é iniziata una correzione minore e la tecnologia non sembra voler sottoperformare
- al contrario il Nasdaq100 con una splendida prestazione si ripropone come leader della borsa americana.
Non sappiamo ancora cosa significano i vari gap up sui grafici - accelerazione o esaurimento? Nel primo caso i gap non verranno colmati ed é probabile che il rialzo con delle pause duri fino a fine mese sfociando in nuovi massimi storici su S&P500 e Nasdaq. Nel secondo caso invece adesso il rialzo deve fermarsi e deve iniziare una correzione - in questa variante i massimi di ieri devono costituire un massimo di periodo e rappresentare un massimo discendente rispetto ali massimi storici di settembre.
Fino a domenica noi eravamo decisamente in favore del secondo scenario - ammettiamo che stamattina abbiano seri e fondati dubbi.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3517 punti (-15 punti). Almeno all'inizio della giornata sembra che le borse abbiano problemi di digestione dopo la scorpacciata di ieri. L'Eurostoxx50 alle 08.50 vale 3295 punti - le borse europee aprono senza sostanziali variazioni. Non osiamo prevedere una seduta negativa - preferiamo osservare lo svolgimento della giornata e fare stasera un consuntivo.

Aggiornamento del 12 ottobre

Più sport che pandemia, economia e politica

Durante il fine settimana si é parlato più di sport che di pandemia, economia e politica. La gente affronta il Covid19 con rispetto ma senza più paura - una nuova chiusura totale delle attività sembra fuori discussione. Non é quindi una sorpresa se stamattina i mercati finanziari riaprono come li avevamo lasciati venerdì. Alle 08.30 il future sul'S&P500 é a 3481 punti (+8 punti) mentre l'Eurostoxx50 vale 3285 punti (+12 punti). Le borse europee devono ancora scontare il buon finala di seduta venerdì a New York e aprono con guadagni di circa il +0.4%. Il cambio EUR/USD (che ultimamente saliva insieme alla borsa americana) é fermo a 1.1820 e i tassi d'interesse sono praticamente invariati. Per il momento sembra che avremo una seduta di moderati rialzi. Oggi sono attesi numerosi discorsi di membri delle Banche Centrali - la rappresentante più importante é la respnsabile della BCE Lagarde che parlerà alle 13.00. Non pensiamo però che le autorità monetarie abbiano qualcosa di nuovo da dire. Se caso le notizie in grado di muovere i mercati nelle prossime settimane arriveranno da politica ed economia.

Commento del 10-11 ottobre

Trump, Democratici e Repubblicani fanno a gara a chi la spara più grossa

Negli Stati Uniti la campagna elettorale in vista della votazione di inizio novembre é entrata nella fase finale e i candidati alle Presidenza stanno combattendo senza esclusione di colpi (bassi). Entrambi stanno promettendo l'impossibile all'elettorato - in particolare Democratici e Repubbicani, Biden e Trump prevedono un programma di stimoli economici di trillioni di USD e ognuno accusa gli avversari di non spendere abbastanza. Gli investitori sono inebriati all'idea di questa pioggia di spese statali e sussidi e dopo la battura d'arresto di martedì (S&P500 -1.40%), dovuta alle iniziali reticenze di Donald Trump, tra mercoledì e venerdì (S&P500 +1.74%, +0.80% e +0.88% a 3477.13 punti) hanno ricominciato a comperare a piene mani incuranti dello stato attuale dell'economia e delle alte valutazioni fondamentali delle azioni. Venerdì la notizia che AMD intende rilevare Xilinx (+14.11%) per circa 30 Mia di USD ha nuovamente spinto il settore dei semiconduttori e la tecnologia in generale al rialzo (Nasdaq100 +1.51% a 11725 punti).
Abbiamo di conseguenza avuto una settimana positiva che ha chiuso definitivamente il capitolo della correzione di settembre-inizio ottobre. La domanda é ora dove ci porterà questa spinta di rialzo. La seduta di venerdì é stata migliore di quanto ci eravamo aspettati e ha causato la netta rottura al rialzo del Nasdaq100 sopra la resistenza a 11500 punti. Graficamente S&P500 e Nasdaq hanno ora via libera fino al massimo storico - segnaliamo a chi non se ne fosse accorto che venerdì il DJ Trasportation ha toccato un nuovo record storico malgrado la profonda crisi che travolge il settore - evidentemente i sostegni statali sono in grado di piegare la realtà economica e proiettare le valutazioni delle azioni a livelli assurdi.
Critiche a parte la situazione tecnica fondamentale é migliorata sia in Europa che in America. Gli indici azionari europei sono ancora nel canale laterale valido da giugno e la tendenza é di conseguenza ancora neutra. L'Europa segue l'America e quindi ulteriori progressi dell'Eurostoxx50 (+0.53% a 3273 punti) in direzione del limite superiore del canale e della zona di resistenza a 3350-3400 dipendono dal comportamento di Wall Street.
In America c'é adesso secondo gli oscillatori una situazione di ipercomperato a corto termine. All'inizio di settimana prossima dovrebbe iniziare una correzione minore. Gli indicatori di sentiment confermano questa previsioni - specialmente sul mercato delle opzioni, dove si concentrano le speculazioni responsabili delle oscillazioni a breve, c'é un eccesso di posizioni long sulle azioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.44) e di posizioni short sulla volatilità VIX (25.00 punti -1.36 / CBOE VIX put/call ratio a 2.06). Tutti sono convinti che fino alle elezioni la borsa debba solo salire poiché le autorità politiche e monetarie sentono il bisogno di spingere i mercati al rialzo per creare delle premesse favorevoli all'elezioni dei loro candidati. Nessuno vuole apparire come responsabile di una caduta delle borse che possa essere un segnale di scetticismo nei riguardi delle loro scelte economiche e politiche.
D'altra parte un eccesso é un eccesso. Significa che gli indici azionari sono saliti troppo in alto e che già tutti sono investiti long pensando che la festa deve continuare. A breve, in mancanza di ulteriori acquisti, dovrebbero prevalere le prese di beneficio. Settimana prossima inizia la stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese americane. Tra martedì e giovedì saranno di turno le banche. Pensiamo che questo evento potrebbe scatenare le vendite. Sul grafico dell'S&P500 ci sono parecchi gap che aspettano di essere colmati - il nostro obiettivo ideale sull'S&P500 per una correzione minore restano i 3300 punti. Siamo però realisti - trend e momentum puntano ancora al rialzo e dai 3477 punti ci sono 177 punti (-5%) prima di arrivare a 3300 punti - sembrano troppi... La MM a 50 giorni scorre adesso a 3380 punti - questo sembra essere un valido obiettivo alternativo.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +2.58% a 3273 punti
DAX                         +2.85% a 13051 punti
SMI                          +0.66% a 10320 punti
FTSE MIB                  +2.79% a 19595 punti
S&P500                     +3.84% a 3477.13 punti
Nasdaq100                +4.17% a 11725 punti

Venerdì ci aspettavamo una seduta di pausa. C'é stata invece una seduta di rialzo con modesta partecipazione (NYSE up volume 46% /down volume 52%). In fondo questo non é male poiché rende evidente la situazione di ipercomperato a corto termine in America.
L'Europa come al solito di sua volontà non ha combinato nulla - alle 13.00 i maggiori indici azioni erano in calo (DAX, FTSE MIB) o praticamente in pari (Eurostoxx50). Nel pomeriggio la borsa americana é salita e l'Europa ha seguito a distanza. DAX (+0.07% a 13051 punti) e FTSE MIB (+0.07% a 11725 punti) hanno chiuso in pari lasciando la situazione tecnica invariata. L'Eurostoxx50 ha chiuso vicino al massimo giornaliero con un moderato guadagno (+0.53% a 3273 punti) - la ragione di questa comportamento migliore sembra essere unicamente il bisogno di allineare la performance settimanale a quella degli altri indici - talvolta le ragioni per certi movimenti sono veramente stupide. In Svizzera é bastato il balzo di Roche (+1.81%) a far guadagnare 50 punti all'SMI (+0.48% a 10320 punti).
L'S&P50o ha aperto in gap up e ancora una volta il gap non é stato colmato.  L'indice all'inizio é sceso solo a 3458 punti di minimo per poi ripartire al rialzo e raggiungere un massimo alle 18.00 a 3482 punti. Nel resto della giornata non é successo più niente d'importante. L'S&P500 é lentamente ridisceso a 3471 punti e con un balzo negli ultimi minuti ha chiuso a 3477.13 punti (+0.88%). Gli acquisti erano distribuiti su tutti i settori (DJT +0.84%, RUT +0.55%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4472 su 2860, NH/NL a 1377 (una novantina in più che giovedì - poco) su 84 e volume relativo a 0.9. I Summation Index sono ancora saliti. Il Fear&Greed Index é lievitato a 55 punti (+2). La tendenza di fondo della borsa americana é debolmente al rialzo con il 63.8% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percenti Index a 62.02. Vedremo come si sviluppano questi indicatori nella prossima correzione minore. Se come pensiamo non scendono sotto i 50 punti é probabile che fino a fine anno dobbiamo escludere la possibilità di un ribasso. Vi ricordiamo la nostra ipotesi di base - S&P500 per mesi in laterale sui 3300-3400 punti mentre il Nasdaq dovrebbe tendenzialmente sottoperformare e scendere.
Ed ora vediamo come inizia la prossima settimana - nei commenti di domenica nei media investitori e analisti sono ottimisti. Siamo sempre nervosi quando prevediamo qualcosa in contrasto con l'opinione della maggioranza. Alla fine é il mercato ad avere ragione.

Commento del 9 ottobre

Il rialzo prosegue con nuovi participanti - il Nasdaq100 sottoperforma

Ieri le borse hanno avuto un'altra buona e tranquilla giornata. Le discussioni girano attorno al pacchetto di stimoli fiscali promesso dai politici americani e con questa carota che penzola davanti al naso gli asini si muovono. Tranne per alcuni veloci ed estemporanei vuoti d'aria gli indici azionari sono saliti regolarmente e hanno chiuso con una solida prestazione sia in Europa (Eurostoxx50 +0.69% a 3255 punti) che in America (S&P500 +0.80% a 3446.83 punti). È difficile dire quando questa spinta di rialzo potrebbe terminare poiché non ci sono delle vere resistenze nelle vicinanze. Al contrario l'S&P500, ora che ha superato la zona di resistenza sui 3400-3410 punti, ha graficamente via libera fino al massimo storico a 3588 punti. Difficilmente però potrà raggiungere questo livello poiché a breve si presenta sugli oscillatori una situazione di ipercomperato. Inoltre é velocemente riapparso un certo ottimismo specialmente sul mercato delle opzioni. Troppi investitori speculano short sulla volatilità VIX (26.36 punti, -1.70), che come sappiamo é inversamente correlata all'S&P500, o sono sono speculativamente long sulle azioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.39). L'unica domanda che otterrà una risposta nei prossimi giorni é quando partirà la prossima spinta di ribasso, da che livello e con quale obiettivo. Stamattina le borse sembrano ancora voler partire con un'impostazione positiva nell'ultima seduta della settimana.

Sulla seduta in Europa c'é poco da aggiungere. Le borse europee si muovono assieme alla borsa americana e nessuno sembra interessarsi molto ai fondamentali economici o alla seconda ondata di Covid 19 che rischia di bloccare nuovamente le attività. Eurostoxx50 e colleghi aprono sulla base di quanto hanno fatto gli americani il giorno prima, oscillano nella parte centrale della seduta (normalmente prima in senzo contrario all'apertura) e poi nel pomeriggio ricominciano a seguire New York - prima con un occhio ai futures e dalle 15.30 guardando il mercato. Questo significa che ieri pomeriggio l'Eurostoxx50 era sul livello d'apertura, é prima salito ed é poi sceso seguendo il breve vuoto d'aria dell'S&P500 alle 17.30. Per saldo in Europa abbiamo avuto una seduta positiva su tutti i fronti. Questa però non ha cambiato la situazione tecnica. Al contrario - poiché negli ultimi giorni gli indici sono saliti discostandosi dal centro dei canali d'oscillazione aumenta ora la probabilità che la prossima spinta di un -3%/-5% sia al ribasso.

L'S&P500 ha aperto in gap up a 3436 punti. Il gap é stato colmato con una breve caduta a 3428 punti in concomitanza con la chiusura in Europa. Poi l'indice é salito in maniera regolare e ha chiuso sul massimo giornaliero a 3446.83 punti (+0.80%). Notiamo con interesse che la tecnologia, rappresentata dal Nasdaq100 (+0.41% a 11550 punti) ha sottoperformato - come ripetiamo da giorni sembra proprio che i tempi della leadership della tecnologia e dei suoi big AGMAF siano terminati. Pensiamo che la prossima spinta di ribasso sarà trascinata da questo settore ancora predominante - é il settore più grande dell'S&P500 e non sarà certo la ritrovata forza del settore energia (ETF Energy +3.75%) a compensare.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5640 su 1726, NH/NL a 1283 su 80 e volume relativo a 0.9. Notiamo scorrendo la lista dei NH che mancano i soliti nomi altisonanti. Ci sono tante PMI, semiconduttori e azioni cinesi - il rialzo ha nuovi partecipanti.
Il Fear&Greed Index é lievitato a 53 punti (+3 punti) mentree i Summation Index continuano a salire anche grazie alla ritrovata forza del Russell2000 (+1.03%) che dal 24 settembre ha guadagnato circa il +11%.
A corto termine il trend in America é al rialzo mentre a medio termine lo sviluppo é incerto e la tendenza sembra dover restare neutra. Questo significa che a breve la borsa americana dovrebbe ridiscendere. L'S&P500 ha raggiunto il bordo superiore delle BB - per logica, se il trend é neutro, potrebbe ora ricadere sul bordo inferiore a 3242 punti - a noi basterebbero i 3300 punti.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3446 punti (+9 punti). Un'ora fà era più in alto (3453 punti). Alle 08.50 l'Eurostoxx50 vale 3259 punti. Le borse europee aprirano in leggero guadagno (+0.1%). L'inizio di giornata é positivo ma sembra mancare di entusiasmo. Al termine di una settimana di rialzo non bisogna stupirsi se oggi le borse faranno una pausa. Potrebbe anche esserci una sorpresa negativa. Ne riparliamo alle 14.00 nei commenti sugli indici americani.

Commento dell'8 ottobre

Stimolo si, stimolo no - borsa su e borsa giù

Le borse europee non si lasciano coinvolge dalla frenesia della borsa americana e non seguono le sue capriole. Ieri con una calma sorprendente si sono mosse in un range di pochi punti e hanno chiuso praticamente invariate al centro del range giornaliero. Le candele sui grafici si vedono appena nascoste tra le MM a 50 (DAX +0.17% a 12928 punti) o 200 giorni (Eurostoxx50 +0.00% a 3233 punti) ormai piatte (DAX) o in leggero calo (Eurostoxx50 e FTSE MIB). A livello tecnico la situazione non cambia. La tendenza degli indici azionari europei é neutra e gli indici stessi si trovano poco distanti dal livello raggiunto ad inizio giugno - praticamente l'estate é trascorsa senza movimenti sostanziali e a breve non si intravvede un cambiamento. Gli indicatori sono ormai piatti in posizione centrale e neutra.

La borsa americana invece viene scossa dalle notizie provenienti dal fronte politico. Al momento sembra che tutto dipenda da un nuovo pacchetto di stimoli economici in discussione tra Repubblicani e Democratici. Martedì Donald Trump aveva interrotto le trattative provocando una pesante caduta della borsa. Ieri i politici si sono affrettati nel dichiarare che l'approvazione del pacchetto é solo rimandata - in chiaro clima pre elettorale tutti hanno promesso somme astronomiche per sostenere la crescita economica. Ora che la FED é disposta a finanziare qualsiasi deficit pubblico tutti sono propensi a spendere a piene mani il denaro dei contribuenti che sembra poter essere creato dal nulla.

Il risultato ieri é stata una seduta di forte rialzo e speculare rispetto a martedì. Queste forti oscillazioni fanno impazzire gli indicatori di cortissimo termine. Usando però medie mobili o dati settimanali si riesce ad avere un quadro oggettivo della situazione. Martedì l'S&P500 aveva raggiunto un massimo a 3431 punti prima di cadere a 3361 punti (-1.40%). Ieri l'S&P500 é risalito a 3419.45 punti (+1.74%) e ha toccato un massimo giornaliero a 3426 punti. Finora l'indice si stacca di poco da quei 3400 punti che dovevano costituire il livello di distribuzione a metà settimana. Gli oscillatori ci dicevano che nella seconda parte della settimana la borsa doveva ridiscendere - le capriole delle ultime sedute hanno probabilmente rimandato questa fase di uno o due giorni.
L'S&P500 ha aperto a 3400 punti e nella prima parte della seduta é oscillato intorno a questo valore con un minimo a 3384 punti. Poi ci sono stati ulteriori acquisti che hanno fatto lievitare l'indice fino ai 3426 punti. Sul finale ci sono state delle prese di beneficio dei traders long e l'S&P500 ha chiuso a 3419.45 punti (+1.74). Praticamente tutti i settori hanno partecipato al rialzo - il Nasdaq100 ha guadagnato il +1.87 a 11503 punti. La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5875 su 1520, NH/NL a 878 (pochi!?) su 118 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 28.06 punti (ci sono forti scommesse al ribasso sulla VIX nel mercato delle opzioni), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.42 e il Fear&Greed Index é tornato a 51 punti (+7).
I Summation Index salgono - il reddito dell'USTBond decennale é salito a 0.81% (+0.05%) - vedrete che nei prossimi giorni si comincerà a parlarne e ci saranno discussioni riguardanti il rischio di inflazione o sulla difficoltà di rifinanziare un debito pubblico ormai fuori controllo.
Nell'immediato i rialzisti hanno il controllo della situazione anche grazie alla compiacenza della politica che sta facendo di tutto per ingraziarsi gli elettori. È probabile che sullo slancio l'S&P500 possa salire più in alto. Per logica ci deve essere almeno un tentativo da parte del Nasdaq100 (11503 punti) di sfondare la resistenza a 11500 punti. Non sappiamo se le previste vendite si verificheranno ancora questa settimana o slitteranno all'inizio di settimana prossima.

La pandemia di Coronavirus sta vivendo una seconda forte ondata di contagi. Per il momento non se ne parla come un possibile ulteriore rischio per l'economia. In molti paesi però si torna a restringere la libertà dei cittadini ed imporre misure di distanziamento sociale. Vedremo fino a quando le borse ignoreranno il problema.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3425 punti (+18). Anche oggi le borse europee si rifiutano di seguire con convinzione - l'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3250 punti (+17 punti). Le borse europee apriranno con guadagni del +0.5%. Si comporteranno come hanno solitamente fatto negli ultimi giorni? - in questo caso saliranno stamattina e scenderanno nel pomeriggio. Per saldo le plusvalenze stasera saranno modeste.

Commento del 7 ottobre

Trump blocca le trattative sullo stimolo economico e la borsa inciampa - meglio fare attenzione...

Ieri fino alle 20.45 sembrava tutto in ordine. La seduta in Europa si era svolta secondo le premesse e la logica e gli indici avevano guadagnato terreno - l'Eurostoxx50 era salito 3233 punti (+0.41%) anche grazie al robusto sostegno del settore bancario (SX7E +4.59% a 57.85 punti). L'unico segnale negativo era arrivato dalla borsa svizzera. L'SMI aveva perso 70 punti (-0.68% a 10233 punti). Questa caduta dell'SMI é leggermente inquitante e mette un'ombra sui listini europei. Se l'SMI scende significa che i titoli difensivi come alimentari e farmaceutica sono in calo. Spesso questi cominciano a scendere prima del resto del mercato. Da agosto la MM a 200 giorni, ora a 10109 punti, costituisce per l'SMI supporto. Vediamo se nei prossimi giorni il calo dell'SMI si ferma li. In caso contrario l'inquietudine si trasformerà in preoccupazione. Non dimentichiamo però che l'SMI resta ampiamente nel range 10000-10600 punti.
Per il resto c'é poco da dire - malgrado la seduta positiva la situazione tecnica degli indici azionari europei non é cambiata - la tendenza resta neutra e non abbiamo notato progressi tali per poter parlare di rialzo.

Nel pomeriggio l'S&P500 aveva aperto invariato a 3408 punti. Fino alle 17.50 l'indice era oscillato senza direzione toccando un minimo a 3397 punti. Poi i compratori avevano preso il sopravvento e l'S&P500 era salito fino ad un massimo a 3431 punti. Verso le 20.45 Donald Trump ha annunciato a sorpresa di aver deciso di sospendere le trattative con i Democratici per un nuovo pacchetto di aiuti statali. Gli investitori speravano in questa ulteriore pioggia di miliardi e questa era la ragione del rialzo degli ultimi giorni. Ovvia quindi la reazione negativa. La borsa é stata travolta dalle vendite. In alcune ondate l'S&P500 é caduto fino a 3354 punti e solo sul finale si é risollevato a 3360.95 punti (-1.40%). Le vendite hanno colpito tutti i settori indistintamente - anche la tecnologia (Nasdaq100 -1.89% a 11291 punti). La conseguenza é che la seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2605 su 4752, NH/NL a 1198 su 127 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita a 29.48 punti (+1.82), il CBOE Equity put/call ratio é rimasto stranamente basso a 0.46 mentre il Fear&Greed Index é rimasto stabile a 44 punti (-1 punto).
È prematuro trarre delle conclusioni da poco più di un'ora di vendite. Ricordiamo però che questo calo corrisponde in linea di massima alle nostre previsioni. Pensavamo che le vendite dovevano iniziare verso la metà della settimana e sarebbero state provocate da un aumento dei tassi d'interesse (reddito dell'USTBond decennale a 0.76% (-0.02%)) - invece ci ha pensato Donald Trump a prendere la borsa in contropiede. Tecnicamente c'erano le premesse per un ritorno dell'S&P500 entro venerdì a 3300 punti e di conseguenza non abbiamo ragioni per scostarci da questa previsione.
Ieri l'S&P500 é ricaduto sotto la MM a 50 giorni a 3368 punti. Stamattina sembra aver voglia di rimbalzare - il future alle 08.20 é a 3366 punti (+13 punti). Secondo noi nei prossimi giorni il calo deve continuare. Teoricamente non c'é però abbastanza spazio verso il basso e praticamente non c'é ancora abbastanza pressione di vendita per aprire posizioni short. Di conseguenza per ora é meglio restare a guardare.

Alle 08.25 l'Eurostoxx50 vale 3326 punti (-7 punti). Le borse europee prendono alla leggera la caduta di ieri sera a Wall Street. I maggiori indici apriranno con una perdita del -0.3%. Pensiamo che durante la giornata molti potrebbero rivedere questa posizione ed assumere un atteggiamento più cauto - prevediamo una seduta negativa con una chiusura sotto ìl livello d'apertura.

Commento del 6 ottobre

Donald Trump torna alla Casa Bianca - le borse sperano nello stimolo economico - rally evanescente

Venerdì la borsa americana era caduta dopo la notizia che Donald Trump aveva contratto il Covid19 ed era stato ricoverato in ospedale. Ieri l'S&P500 ha guadagnato il +1.80% a 3408.63 punti quando si é saputo che il Presidente stava bene e sarebbe già tornato alla Casa Bianca. Nel frattempo il Congresso prepara un nuovo pacchetto di stimoli economici che dovrebbe aiutare popolazione ed imprese a superare la crisi. Queste notizie hanno provocato sia in Europa (Eurostoxx50 +0.92% a 3220 punti) che in America una seduta decisamente positiva. Non crediamo però che questa seduta sia l'inizio di una sostenibile spinta di rialzo - crediamo piuttosto che si tratti di una spinta evanescente che dovrebbe smorzarsi e sparire nel corso della settimana. L'impressione é che gli investitori reagiscono meccanicamente alle notizie e si muovono tra settori speculando ma senza prendere delle vere decisioni d'investimento. Se la borsa parte al rialzo i piccoli comprano valori sicuri come Apple (+3.08%) - altri vedono che i tassi d'interesse salgono (reddito dell'EU Treasury Bond a 0.78%) e automaticamente comprano banche (BKX in America +3.08%, SX7E in Europa +2.14). Oppure quando il mercato si muove c'é chi sceglie di comperare i settori deboli e dimenticati come petrolio e energia (ETF Energy +3.00%). Questi movimenti avvengono però con modesti volumi, senza una vera leadership e senza una forte espansione dei nuovi massimi - di conseguenza pensiamo che l'S&P500 é destinato a fermarsi intorno ai 3400 punti e non dovrebbe salire decisamente più in alto. I Summation Index su NYSE e Nasdaq stanno salendo - questo é un segnale positivo e ci dice che la maggior parte dei titoli sta guadagnando terreno. Questa é una conseguenza del fatto che il rialzo non é provocato solo da pochi titoli della tecnologia ma ha una maggiore partecipazione a livello di PMI (Russel2000 +2.77%) - non crediamo però che questo cambi la costellazione tecnica generale - la differenza dovrebbe unicamente essere a livello di forza relativa tra indici azionari - concretamente pensiamo che i tempi dei rally in solitaria del Nasdaq100 (+2.25% a 11509 punti) siano passati.

Ieri gli indici azionari europei hanno chiuso sul massimo giornaliero con guadagni intorno al +1%. Da mesi l'Eurostoxx50 (+0.92% a 3220 punti) oscilla in laterale senza una chiara tendenza. Ieri l'Eurostoxx50 ha guadagnato 29 punti e ha chiuso sul massimo giornaliero e di nuovo sopra quei 3200 punti che ormai non hanno più nessuna valenza tecnica - servono solo come punto di riferimento. Le borse europee hanno seguito le indicazioni provenienti da Wall Street - potrebbe esserci oggi una breve continuazione verso l'alto ma in linea di massima ci aspettiamo che questa spinta si esaurisca entro metà settimana. Ci interessa solo osservare se l'Eurostoxx50 riesce a risalire sopra le MM a 50 e 200 giorni in calo - non crediamo ma siamo disposti a lasciarci sorprendere. Il DAX (+1.10% a 12828 punti) ha compensato la perdita delle ultime tre sedute ed é tornato vicino alla MM a 50 giorni ormai piatta (12885 punti) e al centro delle Bollinger Bands. La tendenza resta neutra ed é evidente che il DAX non riesce a sviluppare un trend sostenibile. Anche ieri la risposta al rialzo in America é stata tiepida. Il FTSE MIB (+1.06% a 19265 punti) si é comportato come le altre borse europee. Vale il commento fatto sull'Eurostoxx50 con particolare riferimento alle medie mobili (MM). Se venisse aiutato dal settore bancario il FTSE MIB potrebbe risalire a breve fino ai 20000 punti ma é molto probabile che la sua rimonta finisca lì.
Nel complesso le borse europee hanno avuto una buona giornata che ha eliminato a breve la possibilità di una continuazione della correzione. Gli indici sono tornati ampiamente nel canale d'oscillazione valido da giugno e la tendenza resta neutra.

Fin dal mattino la borsa americana, tramite i futures, mostrava l'intenzione di risalire e compensare le perdite di venerdì. È andata meglio del previsto grazie all'effetto psicologico creato dal ritorno sulla scena di Donald Trump. Le azioni delle società farmaceutiche che producono il cocktail di medicinali somministrati al Presidente sono tutte salite (p.e. Regeneron +7.03%)!
L'S&P500 ha aperto a 3378 punti e dopo una discesa iniziale a 3367 punti é salito a metà giornata fino alla soglia dei 3400 punti. Per ore é oscillato sui 3395 punti. Alle 20.00 é sceso a 3385 punti per prendere slancio e infine é balzato sopra i 3400 punti e ha raggiunto il massimo a 3409 punti. Ha chiuso a 3408.63 punti (+1.80%). Gli acquisti si sono distribuiti su tutto il listino e la tecnologia ha fatto la sua parte (Nasdaq100 +2.25% a 11509 punti). La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5887 su 1534, NH/NL a 896 su 128 e volume relativo a 0.85. La volatilità VIX é stranamente salita a 27.96 punti (+0.33), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.49 mentre il Fear&Greed Index é risalito a 45 punti (+5). Nel complesso é stata una buona seduta che manca però ancora delle componenti per un sostenibile rialzo.

Stamattina il future sull'S&P500 é fermo a 3392 punti (-1 punto). L'Eurostoxx50 alle 08.15 vale 3226 punti - le borse europee apriranno con leggeri guadagni (ca. +0.2%). Ci aspettiamo in iniziale ritracciamento e poi una salita fino a metà giornata quando le plusvalenze potrebbero raggiungere un +0.5%. Poi vedremo come si comporteranno gli americani. Potrebbe ancora esserci una breve continuazione del rialzo di ieri oppure inizierà già una pausa sui 3400 punti di S&P500. Il gap a 3307 punti é rimasto aperto e abbiamo il sospetto che verrà colmato entro venerdì.
Stamattina il Nikkei ha guadagnato il +0.51% - Shanghai sta perdendo il -0.2%. Dalle borse asiatiche non arrivano segnali particolari.

Aggiornamento del 5 ottobre

La salute di Donald Trump migliora - le probabilità di una sua rielezione peggiorano

Il bollettino medico riguadante Donald Trump é incoraggiante i suoi medici dicono che già oggi potrebbe lasciare l'ospedale e continuare le cure alla Casa Bianca. Nel frattempo nei sondaggi Joe Biden ha aumentato a 10 punti il vantaggio su Donald Trump - ad un mese dalle elezioni a Presidente degli Stati Uniti la differenza sembra incolmabile.
Il future sull'S&P500 sale a 3358 punti (+18 punti) - i mercati finanziari iniziano la nuova settimana con un'intonazione positiva. Non é una sorpresa considerando la buona seduta di venerdì almeno per quel che riguarda l'aspetto tecnico. La risposta dei mercati alle buona notizie é però tipida - l'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3209 punti (+19 punti). Le borse europee apriranno con guadagni di circa il +0.6% - dovrebbero stamattina guadagnare ancora qualche punto ma non ci aspettiamo un lunedì come nelle scorse 3 settimane quando ci sono stati differenze superiori al 2%. In linea di massima ci aspettiamo una settimana relativamente tranquilla con movimenti all'interno del range di settimana scorsa.

Commento del 3-4 ottobre

La caduta del Nasdaq100 sembra preparare un tendenziale ribasso dei big (AGMAF e TNN) fino a fine anno

I livelli importanti per capire se la borsa americana, e di riflesso quelle europee, era ancora in una correzione, erano i 3340 punti di S&P500 (-0.96% a 3348.44 punti), la sua MM a 50 giorni attualmente a 3361 punti e i 11500 punti di Nasdaq100 (-2.83% a 11255 punti). Alla fine di questa settimana ci troviamo confrontati con una situazione incerta sia a livello di grafici che a livello di indicatori. Lunedì c'é stato un forte rialzo e fino a giovedì sembrava che le borse volessero sposare la variante della fine della correzione - in questo caso la tendenza delle borse europee sarebbe tornata neutra negando la rottura al ribasso (simbolicamente segnalata dalla discesa dell'Eurostoxx50 (-0.10% a 3191 punti) sotto i 3200 punti) e quella della borsa americana al rialzo malgrado che non vedessimo abbastanza forza d'acquisto per un ritorno ai massimi annuali. La seduta di venerdì ha cambiato in parte le carte in tavola e ci troviamo ora di fronte ad un classico dilemma di una singola seduta negativa di cui non conosciamo ancora il reale significato. In ogni caso la performance settimanale degli indici azionari europei ed americani é stata positiva - non abbastanza però per chiudere definitivamente il capitolo della correzione. Dobbiamo ammettere che gli indicatori in America stanno migliorando e sta emergendo una nuovo leadership - la borsa non sembra più dipendere completamente dal settore tecnologico, vengono comperati altri settori e a livello di partecipazione c'é un cambiamento. I Summation Index hanno smesso di scendere e cominciano timidamente a salire - venerdì, malgrado la seduta negativa, questi indicatori sono migliorati mostrando che la maggioranza dei titoli ora sta guadagnando terreno. Per il resto i segnali tecnici sono poco chiari - c'é un generale lieve pessimismo (Fear&Greed Index a 40 punti (-1)) ma nella correzione non c'é mai stato un chiaro pessimismo o panico. Abbiamo avuto intorno al 23-24 di settembre una situazione di ipervenduto a corto termine che é nel frattempo sparita. Non c'é mai stata da inizio settembre una situazione di ipervenduto a medio termine in grado di segnalare efficacemente un possibile minimo definitivo. Insomma - le due varianti sono ancora possibili - la correzione potrebbe riprendere e far scendere l'S&P500 come previsto a 3170 punti per la metà di ottobre oppure la correzione é finita ma invece che ad una ripresa del rialzo dobbiamo prepararci ad una lunga fase di incertezza con ampi movimenti in laterale.
Rilanciamo l'ipotesi già citata nel commento tecnico del 5-6 settembre di un lento calo del Nasdsaq fino a fine anno. È possibile che la cavalcata vincente di questo settore sia terminata e che ora l'S&P500 si stabilizzi per mesi sui 3300-3500 con una rotazione tra settori. Molti settori sembrano ipervenduti e pronti ad un cambiamento di tendenza di fondo - osserviamo ancora con interesse il comportamento del settore energetico che venerdì é salito malgrado un'ulteriore caduta del prezzo del petrolio (WTI a 37.05 USD, -1.67 USD). Un settore che si comporta bene malgrado pessime notizie é un settore che mostra forza e che nei prossimi mesi potrebbe comportarsi relativamente bene.
 
Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.72% a 3191 punti
DAX                         +1.76% a 12689 punti
SMI                          +0.35% a 10252 punti
FTSE MIB                  +1.96% a 19064 punti
S&P500                     +1.52% a 3348.44 punti
Nasdaq100                +0.94% a 11255 punti

Venerdì le borse europee sono rimaste a guardare. Hanno sommato il rialzo di giovedì sera a Wall Street al calo dei futures americani al mattino e il risultato é stata una seduta senza direzione e senza sostanziali variazioni (Eurostoxx50 -0.10% a 3191 punti). Praticamente dopo il rally di lunedì c'é stato nel resto della settimana un lento ritracciamento. Le performance settimanali sono positive ma il comportamento del mercato non é stato per niente convincente. L'Eurostoxx50 (3191 punti) é marginalmente sotto i 3200 punti, il DAX (12689 punti) é nella parte inferiore del range degli ultimi mesi e sotto la MM a 50 giorni. Le MM a 50 giorni cominciano lentamente a scendere su tutti i grafici. Riassumendo le borse europee si muovono in maniera incerta tra un trend neutro e un lieve ribasso di medio termine. Chi é short può attendere lo sviluppo degli avvenimenti poiché a breve non si vede come le borse europee possano partire in maniera sostenibile al rialzo. Chi vuole comperare avrà probabilmente delle migliorio occasioni nelle prossime settimane. Per ora non abbiamo ragioni concrete per cambiare la previsione di una correzione dell'Eurostoxx50 fino a 3000 punti anche se istintivamente questo obiettivo sembra troppo basso. Gli altri indici dovrebbero muoversi di riflesso - chi meglio (DAX), chi peggio (FTSE MIB).
La seduta a Wall Street é stata tecnicamente molto interessante. Venerdì il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di essere stato testato positivo al Coronavirus. La notizia ha avuto ovviamente ripercussioni negative ma nel complesso la borsa si é comportata meglio del previsto - gli indici hanno chiuso sopra i livelli d'apertura (candele bianche sui grafici) e nettamente sopra le prime indicazioni fornite dai future. Venerdì é stata una pessima giornata per i big della tecnologia (Nasdaq100 -2.83% a 11255 punti) - le vendite a Wall Street si sono concentrate sui 5 famosi big Apple (-3.23%) Google (-2.17%) Microsoft (-2.95%) Amazon (-2.99%) e Facebook (-2.51%). Insieme alle azioni di queste compagnie sono crollate anche quelle delle società amate dagli speculatori - ci riferiamo a Tesla (-7.38%) NVidia (-4.06%) e Netflix (-4.63%). Il resto del mercato si é comportato relativamente bene (S&P500 -0.96% a 3348.44 punti) considerando la notizia della malattia di Donald Trump. Questa forte differenza tra tecnologica e resto del mercato é una novità specialmente perché senza il crollo dei big probabilmente l'S&P500 avrebbe chiuso praticamente in pari. Non abbiamo quindi avuto un Nasdaq100 di poco peggio del resto ma un Nasdaq molto debole mentre il resto é rimasto fermo o ha addirittura guadagnato terreno (DJT +0.77%, Russell2000/RUT +0.53%).
L'S&P500 ha aperto a 3334 punti dopo che il future la mattina in Europa era sceso fino a 3000 punti. L'indice all'inizio é salito ma a metà giornata ha avuto una fase di debolezza ed é caduto sul minimo a 3323 punti. Rapidamente ha recuperato ed é salito sul massimo a 3369 punti. Sul finale é sceso a 3348.44 punti (-0.96%). In fondo l'S&P500 si é mosso a caso e in laterale in soli 46 punti. La seduta al NYSE é stata di poco positiva (!) con A/D a 3760 su 3567, NH/NL a 398 su 465 e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é lievitata a 27.63 punti (+0.93) e il CBOE Equity put/call ratio era a 0.54. Non sembra che la malattia di Donald Trump sia in grado di provocare un ribasso - la reazione del mercato é stata negativa ma cauta e costruttiva a livello di partecipazione.
La tendenza di fondo della borsa americana é neutra con il 39.0% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 53.80.
In linea di massima difendiamo ancora lo scenario correttivo unicamente perché non abbiamo ancora abbastanza motivi per cambiarlo. L'S&P500 il 24 settembre ha toccato un minimo a 3209 punti - il nostro obiettivo era a 3100-3200 punti con un obiettivo ideale a 3170 punti. È possibile che la correzione sia terminata - non abbiamo però abbastanza elementi tecnici per proporre uno scenario rialzista. Vediamo cosa succede all'inizio di settimana prossima e in particolare osserviamo se si ripete l'insolita seduta di venerdì con borsa americana abbastanza buona malgrado una pessima tecnologia. Forse il regno degli AGMAF é al tramonto.

Commento del 2 ottobre

Donald Trump positivo al Coronavirus - la borsa fa un tuffo ma non dovrebbe cambiare rotta

Ieri le borse europee hanno avuto una seduta con poche variazioni (Eurostoxx50 +0.02% a 3194 punti) mentre la borsa americana é ancora riuscita a guadagnare terreno. L'S&P500 ha chiuso con un guadagno di 17 punti - ha toccato un nuovo massimo per questa spinta di rialzo a 3397 punti e ha chiuso a 3380.80 punti (+0.53%), nuovamente sopra la MM a 50 giorni. I dati tecnici della giornata sono solidi ma non entusiasmanti - l'impressione forniuta dall'analisi tecnica é da una parte che la correzione iniziata a settembre potrebbe essere finita, d'altra parte non sembra esserci abbastanza potere d'acquisto e partecipazione per permettere all'S&P500 di tornare sui massimi annuali. Bisogna però attendere la chiusura settimanale per poter esaminare a fondo e con calma gli indicatori di medio termine e poter fare un'analisi approfondita ed eventualmente rivedere le nostre previsioni.

Donald Trump ha annunciato di essere stato testato positivo al Coronavirus. Ovviamente oggi la notizia ha delle conseguenze negative sui mercati finanziari poiché crea incertezza. Non crediamo però che possa cambiare la tendenza dei mercati specialmente se la malattia non avesse conseguenza decisamente negative sulla salute del Presidente. Ricordiamoci che la politica ha un'influsso modesto sulla borsa se non ci sono delle ripercussioni a livello economico. Naturalmente bisogna aspettare lo sviluppo della situazione prima di poter fare delle provisioni fondate ma in linea di massima ci aspettimao, dopo un tuffo di un paio di punti in percentuale, una rapida stabilizzazione. Oggi non conviene innervosirsi né tanto meno farsi prendere dal panico - la migliore strategia é attendere e non prendere iniziative.

Commento del 1. ottobre

Ribasso in Europa, rialzo in America - dati tecnici contraddittori

Ieri é stata una giornata strana con andamenti divergenti e segnali contrastanti. Le borse europee hanno rispettato le previsioni. Hanno avuto una seduta negativa ma le perdite sono state modeste. L'Eurostoxx50 (-0.64% a 3193 punti) é ricaduto sotto i 3200 punti. Le banche (SX7E +0.63% a 54.50 punti) si sono comportate relativamente bene. Non appare pressione di vendita e l'impressione é che gli indici azionari europei hanno l'intenzione di continuare ad oscillare in laterale. Probabilmente la tendenza di fondo é neutra - fa stato la chiusura settimanale - ne riparliamo nell'analisi del fine settimana.
Ieri mattina il future sull'S&P500 era in calo dell'1% - nel corso della giornata il future ha recuperato terreno e all'apertura della borsa alle 15.30 guadagnava un paio di punti. Le premesse erano cambiate - se all'inizio pensavamo che l'S&P500 dovesse scendere a 3300 punti per colmare il gap ora sembrava che dovesse esserci una seduta in trading range. Invece la seduta é stata decisamente positiva - l'S&P500 é salito per buona parte della giornata e ha toccato un massimo verso le 20.00 a 3393 punti. Nelle ultime due ore di contrattazioni é ricaduto fino a 3345 punti (!) ed ha chiuso a 3363.00 punti (+0.83%). Il Congresso americano sta preparando un nuovo pacchetto di stimoli economici e la volatilità di questa seduta dipende dalle notizie contraddittorie provenienti dal fronte politico riguardanti questo progetto. Non bisogna però razionalizzare. A livello tecnico notiamo una caduta di 48 punti dal massimo (significa che il mercato é fragile con ampie possibilità per vuoti d'aria) e una rottura sopra la MM a 50 giorni a 3357 punti - la rottura é avvenuta sia con un massimo 36 punti più in alto e sia con la chiusura 6 punti sopra questo livello. La rottura potrebbe essere definitiva.
La seduta al NYSE é stata positiva (A/D a 4196 su 3149, NH/NL a 317 su 242, volume relativo a 1.0) ma i dati tecnici sono praticamente invariati. Il Summation Index sul NYSE é sceso, quello sul Nasdaq é salito. Gli indicatori di sentiment non si muovono (VIX a 26.37 punti (+0.10), CBOE Equity put/call ratio a 0.45, Fear&Greed Index a 45 punti (+1)). Il Nasdaq100 ha guadagnato il +0.84% a 11418 punti - le PMI (RUT +0.2%) seguono sempre a distanza e questo non sostiene l'ipotesi di una robusta ripresa economica.
Riassumendo la borsa americana lancia segnali piuttosto positivi ma non é ancora sicuro che abbia terminato la correzione - l'S&P500 si trova praticamente allo stesso posto come all'8 di settembre. Ieri era la fine di settembre ed é possibile che qualcuno abbia avuto interesse a migliorare il saldo trimestrale. Vediamo come finisce la settimana e poi facciamo un consuntivo.
Stamattina alle 09.30 il future sull'S&P500 é in forte rialzo (3381 punti, +29 punti). L'Eurostoxx50 é risalito a 3320 punti. Istintivamente crediamo che ci sia troppo ottimismo e ci aspettiamo stasera una chiusura sotto i livelli attuali.

Commento del 30 settembre

L'S&P500 si ferma - deve scendere a 3300 punti e colmare il gap 

La seduta di ieri é stata negativa e noi abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Se il rialzo di lunedì fosse continuato per tutta la giornata avremmo veramente avuto un problema con il nostro scenario correttivo. Invece dopo un buon inizio le borse si sono sgonfiate e sui grafici appaione delle candelle rosse con poco corpo - i volumi di titoli trattati sono stati modesti. Pensiamo di conseguenza che ora le borse debbano semplicemente compensare l'eccessivo rally di lunedì e poi fermarsi e distribuire con alcune sedute volatili ma senza direzione.
L'Eurostoxx50 é sceso a 3214 punti (-0.28%). La perdita é modesta ma per noi importante - l'indice si riavvicina ai 3200 punti e secondo le prime indicazioni (3180 punti) dovrebbe stamattina ricadere sotto questa barriera. Questo significa che il segnale di vendita a medio termine non é stato annullato - pur essendoci poca pressione di vendita bisogna prevalentemente ancora guardare verso il basso. L'indice delle banche SX7E é caduto del -2.41% a 54.16 punti - una dimostrazione in più che non bisogna mai fidarsi degli evidenti rimbalzi tecnici da ipervenduto - bisognerà comperare questi settori deboli (banche, energia) unicamente quando si sarà formata una base o quando il ribasso si esaurirà con un'accelerazione e panico.
L'S&P500 ha aperto in positivo ed é ancora salito a 3358 punti di massimo. Poi però é sceso ed ha chiuso a 3335.47 punti (-0.48%). La perdita di 16 punti é poca cosa se messa in rapporto con il guadagno di 53 punti del giorno prima ma l'indice é rimasto sotto la MM a 50 giorni e questo é il fattore per noi importante. La seduta al NYSE é stata negativa (A/D a 2970 su 4364, NH/NL a 302 su 289) ma senza aspetti particolari - i volumi erano bassi (volume relativo a 0.75). A livello di sentiment non ci sono cambiamenti importanti (VIX a 26.27 punti, CBOE Equity put/call ratio a 0.49, Fear&Greed Index a 44 punti!). Il Nasdaq100 (-0.36% a 11323 punti) ha perso come il resto del mercato. Il Summation Index sul NYSE é sceso. quello sul Nasdaq era praticamente in pari.
La borsa americana non é riuscita a continuare il rialzo - come pensavamo si é fermata ed ora deve tornare sui suoi passi - concretamente l'S&P500 deve scendere a 3300 punti e colmare il gap di lunedì. Poi dovremo aspettare - la borsa americana non sembra ancora pronta per sviluppare l'attesa spinta di ribasso finale che dovrebbe concludere la correzione.
Stamattina il future sull'S&P500 é a 3302 punti (-32 punti). La premesse sono per una seduta negativa. Non pensiamo però che ci sarà un netto peggioramento rispetto alla debole apertura.

Commento del 29 settembre

Seduta positiva che supera di molto le nostre aspettative - oggi l'S&P500 deve fermarsi

Ieri ci aspettavamo che le borse europee seguissero il rimbalzo della borsa americana di giovedì e venerdì scorsi e che a Wall Street ci fosse una breve e modesta continuazione verso l'alto. La seduta é stata invece decisamente positiva. Le borse europee si sono involate (Eurostoxx50 +2.75% a 3223 punti) e gli indici sono tornati nel canale di oscillazione che era stato valido da giugno fino a metà settembre. In particolare l'Eurostoxx50 é tornato sopra i 3200 punti e sembra voler annullare il segnale di vendita a medio termine. L'S&P500 ha aperto in gap up e ha chiuso vicino al massimo giornaliero a 3351.60 punti (+1.61%) con un forte guadagno di 53 punti. L'indice ha così raggiunto e marginalmente superato l'obiettivo massimo per un rimbalzo a 3340 punti e si é fermato a soli 2 punti dalla MM a 50 giorni. Il rialzo a New York ha goduto di buona partecipazione (A/D a 6086 su 1317 punti) - praticamente tutti i settori hanno guadagnato terreno (DJT +1.52%, RUT +2.40%), non solo la tecnologia (Nasdaq100 +1.91% a 11364 punti). Solo i volumi di titoli trattati sono rimasti sotto la media (volume relativo a 0.9). A livello di sentiment i dati non sorprendono. La volatilità VIX é scesa di poco a 26.19 punti (-0.19) mentre gli speculatori long sono euforici ed esposti in maniera massiccia (CBOE Equity put/call ratio a 0.45) - in tempi normali 0.45 avrebbe rappresentato un eccesso e garantito una reazione negativa - oggi invece valori così bassi sembrano favorire una continuazione del rialzo. Il Fear&Greed Index é tornato a 50 punti. I Summation Index sono saliti. Siamo perplessi poiché il quadro generale mostra una seduta molto forte e favorisce una ripresa del rialzo - questa seduta non ha niente del rimbalzo tecnico e di conseguenza dobbiamo seriamente esaminare l'ipotesi che giovedì scorso la correzione sia terminata a 3209 punti di S&P500.
Stamattina alle 07.10 il future sull'S&P500 é a 3360 punti (+14 punti) - sembra quindi che oggi debba ancora esserci una seduta positiva. Noi siamo ancora scettici e siamo disposti a dare ancora una possibilità allo scenario correttivo. La condizione é però che oggi l'S&P500 si fermi e non chiuda sopra la MM a 50 giorni a 3353 punti. Vediamo cosa succede - la giornata é lunga.

Commento del 26-27 settembre

Fino a quando nessun indice torna stabilmente sopra la MM a 50 giorni le borse devono continuare a correggere

La seduta di giovedì é stata mista con borse europee in moderato calo (Eurostoxx50 -0.64%) e borsa americana in guadagno (S&P500 +0.30% a 3246.59 punti) dopo che l'S&P500 aveva fatto registrare un nuovo minimo mensile a 3209 punti. Abbiamo archiviato questa seduta senza commenti - giovedì mattina avevamo scritto che sul corto termine la borsa americana era ipervenduta e quindi l'inizio di un rimbalzo era la logica conseguenza. Pensavamo però che l'S&P500 si sarebbe fermato a 3250 punti. Il rialzo di venerdì é stato di conseguenza una sorpresa (S&P500 +1.60% a 3298.46 punti) non tanto per la direzione del movimento quanto per la sua ampiezza. Vale quindi la pena analizzare la seduta di venerdì nel dettaglio. Anticipiamo che per ora non sembra che il minimo di giovedì sia definitivo e che la correzione sia terminata. Il rally di venerdì deve ancora essere classificato come rimbalzo tecnico da ipervenduto. Gli indici, e questo vale anche per il Nasdaq100 (+2.34% a 11151 punti), si sono mossi nel range settimanale, non hanno superato nessuna resistenza e non hanno dato nessun segnale d'acquisto. Solo se un'indice superasse stabilmente la MM a 50 giorni potremmo dover rivedere la nostra opinione. La chiusura venerdì vicino al massimo giornaliero ci dice che probabilmente questa spinta di rialzo iniziata giovedì sera potrebbe continuare lunedì. Il Nasdaq100 (11151 punti) si trova a soli 73 punti dalla MM a 50 giorni (11224 punti) - una seduta positiva lunedì metterebbe in dubbio la nostra previsione di una fine della correzione verso la metà di ottobre sui 3170 punti di S&P500. Siamo però fermamente convinti che una correzione di medio termine di questo tipo non possa terminare senza pessimismo o panico. Finora a livello di sentiment abbiamo visto un passaggio dall'ottimismo alla cautela ma nessun indicatore é arrivato a livello di pessimismo.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -4.47% a 3137 punti
DAX                         -4.93% a 12469 punti
SMI                          -3.06% a 10216 punti
FTSE MIB                  -4.23% a 18698 punti
S&P500                     -0.63% a 3298.46 punti
Nasdaq100                +1.96% a 10936 punti

La seduta di venerdì in Europa é stata negativa e preoccupante. Gli indici hanno toccato a metà giornata un nuovo minimo mensile (Eurostoxx50 a 3097 punti) e sono risaliti nel pomeriggio grazie ai segnali positivi provenienti da New York. Gli indici hanno però chiuso in calo (Eurostoxx50 -0.71% a 3137 punti) e le candele sui grafici sono rosse. Solo le chiusura lontane dai minimi giornalieri ci dicono che le borse europee devono probabilmente seguire il rimbalzo a New York - alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3165 punti. L'unica eccezione della giornata é stato l'SMI svizzero che ha guadagnato il +0.05% a 10216 punti. Abbiamo più volte discusso la forza relativa di questo indice che resta in un trend neutro nel canale 10000-10500 punti - oggi non aggiungiamo altro visto che regolarmente la borsa svizzera conferma le nostre previsioni con una convincente sovraperformance.
L'indice delle banche europee SX7E é ricaduto a 52.98 punti (-1.69%). Lo Stoxx Europe 600  Banks ha toccato un nuovo minimo storico. La debolezza di questo settore rispecchia le previsioni economiche degli investitori - tassi d'interesse negativi, deflazione e recessione sono veleno per le banche. È estremamente improbabile che ci possa essere un rialzo delle borse europee senza questo settore. Fino a quando le azioni delle banche scendono é molto probabile che la correzione delle borse europee debba continuare. Per ora nulla suggerisce la possibilità che gli indici bancari abbiano toccato il fondo.

Venerdì l'S&P500 ha aperto in leggero calo a 3240 punti. Fino alle 16.30 l'indice é oscillato in laterale e ha toccato un minimo a 3228 punti. Poi i rialzisti hanno preso il controllo delle operazioni. L'S&P500 é salito ad ondate fino alle 21.20 quando ha toccato il massimo a 3306 punti. Sul finale é ridisceso a 3298 punti (+1.60%). I traders hanno ricominciato a comperare i conosciuti nomi della tecnologia come Apple (+3.75%) o Tesla (+5.04%) - la logica conseguenza é che il Nasdaq100 ha guadagnato il +2.34% a 11151 punti. Il rialzo ha goduto di buona partecipazione (DJT +1.37%, RUT +1.59%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5256 su 2033, NH/NL a 95 su 668 e volume relativo a 0.9. A livello di sentiment c'é stato un miglioramento - la volatilità VIX é caduta a 26.38 punti (-2.13), il CBOE Equity put/call ratio era abbastanza basso a 0.56 e il Fear&Greed Index si é stabilizzato a 48 punti.
Durante questa settimana i traders long hanno avuto successo - il Nasdaq100 per saldo ha guadagnato nelle ultime 5 sedute il +1.96%. È possibile che questo buon risultato dia fiducia ai traders - potrebbero continuare la loro azione anche settimana prossima specialmente se l'ipervenduto di corto termine non é ancora stato riassorbito. Concretamente quello che temiamo é una continuazione del rimbalzo fino ai 3340 punti di S&P500 - in linea di massima però lo scenario di una correzione fino a metà di ottobre non dovrebbe cambiare.
I Summation Index continuano a scendere e la tendenza di fondo della borsa americana é ora, secondo i nostri due indicatori di riferimento (24.9% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni, Bullish Percenti Index sul NYSE a 48.52 punti) debolmente al ribasso.

Riassumendo lo scenario ideale per settimana prossima sarebbe una breve continuazione del rimbalzo lunedì e poi una ripresa del ribasso. La variante é che la spinta di rialzo iniziata giovedì sera a New York abbia una continuazione superiore alle nostre stime. In questo caso l'S&P500 potrebbe risalire a 3340 punti e il Nasdaq100 tornare a circa 11400 punti. A questo punto il Nasdaq100 sarebbe nuovamente sopra la MM a 50 giorni - pensiamo però che fino a quando resta sotto i 11500 punti la previsione di una correzione delle borse mondiali resta valida. Dobbiamo controllare settimana prossima come si sviluppano gli indicatori specialmente a livello di partecipazione - teniamo d'occhio i Summation Index!

Il cambio EUR/USD é sceso a 1.1630. Pensavamo che dovesse consolidare sopra 1.17 ma ci siamo sbagliati. La correzione dell'oro (1860 USD/oncia), che é inversamente correlato all'USD, non sembra finita. Questo significa che a breve il cambio EUR/USD deve scendere più in basso. Questo fa senso poiché la correzione delle borse va a braccetto con la correzione del cambio. Non abbiamo un'idea precisa sull'ampiezza della correzione del cambio EUR/USD ma ad intuito gli 1.15 ci sembrano un valido obiettivo e supporto.
Notiamo che il cambio EUR/CHF é stabile a 1.0804. Il CHF, tipica moneta rifugio, non si rafforza. Questo ci dice che per ora nessuno prevede una forte crisi del sistema finanziario europeo.

Commento del 25 settembre

Pausa sui 3200-3250 punti di S&P500...

Oggi nessun commento.

Commento del 24 settembre

Pesante caduta a Wall Street - i dati sul sentiment mostrano che ci sono ancora troppi speculatori sono long

Ieri le borse europee si sono semplicemente adattate in ritardo a quanto succede in America. Martedì sera c'era stato un rimbalzo e l'S&P500 aveva guadagnato il +1.05%. Ieri l'Eurostoxx50 é salito la mattina ed é sceso nel pomeriggio - per saldo é rimasto un guadagno del +0.51% che ha fatto risalire l'indice a 3180 punti. Il vecchio supporto a 3200 punti non é stato ripreso malgrado il massimo giornaliero a 3220 punti. Stamattina alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 3142 punti - é quindi evidente che la correzione continua. Ci preoccupa il settore bancario (SX7E -1.63% a 53.67 punti) - spesso il crollo delle azioni delle banche ha preceduto una caduta generale delle borse ed é stato sintomo di una crisi finanziaria. In questo caso però i beni rifugio come oro o CHF non mandano i soliti segnali d'allarme.
La seduta a New York é stata pessima. Gli indici hanno aperto sul massimo e sono scesi praticamente per tutta la giornata chiudendo sul minimo e con pesanti perdite. L'unico aspetto positivo e che i maggiori indici non hanno toccato un nuovo minimo mensile. Temiamo però che questo sia solo una questione di tempo poiché i dati sul sentiment sono ancora troppo buoni.
L'S&P500 é sceso a 3236.02 punti (-2.37%) con l'atteso robusto contributo del Nasdaq100 (-3.15% a 10833 punti). La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 848 su 6549, NH/NL a 130 su 1453 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita a 28.58 punti (+1.72), il CBOE Equity put/call ratio era stranamente basso a 0.51 mentre il Fear&Greed Index é sceso a 46 punti. La situazione é evidente. Gli investitori non credono ancora ad un mercato al ribasso e ci sono ancora troppi speculatori long che cercano di rifarsi giocando al rialzo i grand nomi della tecnologia. Solo quando questi speculatori molleranno la presa potrà verificarsi un solido minimo - tecnicamente questo significa uno o due giorni di put/call ratio sui 0.80 - sarebbe ancora meglio se ci fosse un'impennata sopra 1.0.
Sul corto termine sembra che la borsa americana sia ora ipervenduta. È quindi possibile che per alcuni giorni l'S&P500 saltelli sopra i 3200-3250 punti - poi dovrebbe esserci il tuffo finale - vi ricordiamo che ciclicamente il momento ideale per la fine della correzione é metà ottobre.

Commento del 23 settembre

Rimbalzo tecnico malgrado i forti acquisti sui titoli tecnologici (AGMAF)

Dopo il crollo di lunedì ieri c'é stato un rimbalzo tecnico. Le borse europee si sono appena risollevate (Eurostoxx50 +0.10% a 3164 punti, DAX +0.41% a 12594 punti). Se non c'era l'America molto probabilmente avrebbero seguito il settore bancario (SX7E -0.62% a 54.56 punti) al ribasso. L'Eurostoxx50 é oscillato per mesi tra i 3200 ed i 3400 punti. Indicativamente, ora che si é verificata una rottura al ribasso, potrebbe in questa correzione scendere fino a 3000 punti. Malgrado che certe valutazioni sembrano interessanti non é ancora giunto il momento di comperare.
La borsa americana é rimbalzata con maggiore convinzione. Ci sono stati degli acquisti sui famosi titoli tecnologici e di internet come Amazon (+5.69%) e l'indice Nasdaq100 ha guadagnato il +1.87% a 11186 punti. L'indice sta ritestando dal basso la MM a 50 giorni - il test dovrebbe fallire e a breve la correzione dovrebbe riprendere. I Summation Index continuano a scendere - l'impressione é però che siano ipervenduti e che quindi dovrebbe ora esserci una fase di distribuzione - ci aspettiamo alcune sedute volatili durante le quali l'S&P500 (+1.05% a 3315.57 punti) dovrebbe oscillare intorno ai 3300 punti con un massimo a 3350 punti. È però sempre difficile stimare nel dettaglio lo svolgimento di una correzione. Possiamo solo dire quando probabilmente é finita e finora non abbiamo nessun segnale in questa direzione. I modesti volumi di titoli trattati (volume relativo a 0.85) e i dati sulla partecipazione ci dicono che ieri c'é stato solo un rimbalzo tecnico.
A livello di sentiment la situazione non cambia (VIX a 26.86 punti (-0.92), CBOE Equity put/call ratio a 0.55, Fear&Greed Index 52 punti) gli indicatori non mostrano nessun panico - si muovono a livello neutro. Il mercato delle opzioni sembra essere in grado di prevedere in anticipo i movimenti a breve - lunedì sera i segnali erano bullish e ieri il Nasdaq100 si é involato - ieri erano neutri e questo suggerisce l'ipotesi di una seduta odierna senza sostanziali variazioni.
EUR e oro stanno correggendo - non vediamo i presupposti per un'inversione di tendenza e crediamo che il trend dominante é ancora al rialzo.

Commento del 22 settembre

La correzione continua in maniera inattesa - crolla l'Europa mentre sale la tecnologia (Nasdaq100 +0.39%) ritrova vigore

Ieri le borse europee sono state travolte da un'ondata di vendite e gli indici azionari hanno chiuso sui minimi giornalieri con pesanti perdite (Eurostoxx50  -3.74% a 3161 punti). Si é verificata una rottura al ribasso e gli indici sono usciti dal canale di oscillazione valido da giugno. L'uscita dal bordo inferiore delle BB mostra che la pressione di vendita é forte - é probabile che le borse europee debbano scendere decisamente più in basso. Il settore bancario (SX7E -6.30% a 54.90 punti) é in gravi difficoltà e ha definitivamente perso il supporto a 60 punti.
La seduta in America é a andata meglio malgrado che l'S&P500 (-1.16% a 3281.06 punti) abbia perso 38 punti. Ci sono stati degli acquisti sui maggiori titoli tecnologici che hanno salvato la situazione. La correzione però non é finita. I dati sul sentiment (VIX a 27.78 punti (+1.95), CBOE Equity put/call ratio a 0.49 e Fear&Greed Index a 51 punti) mostrano chiaramente che non c'é ancora quel pessimismo necessario per un solido minimo. L'obiettivo finale della correzione resta sui 3100-3200 punti con un obiettivo ideale a 3170 punti. Il minimo ieri é stato di 3229 punti.

Commento del 19-20 settembre

C'é ipervenduto, panico e capitolazione? No - di conseguenza la correzione non é finita

La settimana é iniziata con un consistente rimbalzo che é finito mercoledì pomeriggio. Le sedute di giovedì e venerdì sono poi state di ribasso con il risultato che la performance settimanale della maggior parte degli indici azionari (l'SMI svizzero si é salvato grazie ai suoi titoli farmaceutici) é stata negativa. Venerdì alle 19.30 l'S&P500 ha raggiunto un nuovo minimo mensile a 3292 punti prima di rimbalzare e chiudere a 3319.47 punti (-1.12%). L'indice però, per la prima volta da maggio, ha chiuso sotto la media mobile a 50 giorni a 3343 punti. Per molti questo costituisce un segnale di vendita a medio termine. La correzione della borsa americana prosegue come da copione e questa settimana anche l'Europa ha seguito Wall Street pur mantenendo una certa forza relativa - la differenza é stata fatta come sappiamo dalla tecnologia. Come andiamo ripetendo da tempo questa correzione finirà quando avremo una combinazione di ipervenduto e pessimismo se non panico. La RSI sull'S&P500 é a 42.75 punti, il bordo inferiore delle BB (in calo) é a 3283 punti, la MM a 200 giorni é a 3103 punti - non possiamo parlare di ipervenduto. Venerdì la volatilità VIX é scesa a 25.83 punti (-0.63), il CBOE Equity put/call ratio era neutro a 0.63 mentre il Fear&Greed Index é ancora a 52 punti - gli investitori nelle ultime due settimane sono diventati forse più cauti ma sicuramente non pessimisti. I Summation Index venerdì hanno ricominciato a scendere. La seduta di venerdì a New York aveva però due aspetti positivi - gli alti volumi di titoli trattati (volume relativo a 1.5) e il forte rimbalzo dal minimo. A cortissimo termine abbiamo quindi notato una certa capitolazione che all'inizio di settimana prossima dovrebbe provocare un ulteriore rimbalzo di qualche seduta. Come preannunciato la correzione non é più violenta e dinamica come ad inizio settembre ma é moderata e intercalata da pause e sostanziali rimbalzi. Nulla a livello tecnico suggerisce però la possibilià che sia finita e finora non possiamo che mantenere invariati gli obiettivi fissati una settimana fà.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -0.97% a 3293 punti
DAX                         -0.66% a 13116 punti
SMI                          +0.95% a 10539 punti
FTSE MIB                  -1.49% a 19524 punti
S&P500                     -0.64% a 3319.47 punti
Nasdaq100                -1.36% a 10936 punti

Sulle borse europee c'é poco da dire. Da giugno oscillano in laterale. Il DAX (-0.70% a 1316 punti) si comporta meglio dell'Eurostoxx50 (-0.71% 3293 punti) che non riesce a staccarsi dai 3300 punti. Il FTSE MIB (-1.09% a 19524 punti) é leggermente più debole e fatica a restare vicino ai 20000 punti. Come abbiamo più volte ripetuto l'indice da avere in Europa é l'SMI svizzero (+0.19% a10539 punti) - non solo perché da inizio anno é quasi in pari (performance 2020 -0.73% / il DAX perde il -1%) ma anche perché in caso di una forte correzione generale delle borse molto probabilmente perderà molto meno terreno.
Il trend delle borse europee a corto e medio termine é ancora neutro e non appare una nuova tendenza malgrado il lievitare del DAX (MM a BB salgono leggermente) e la marginale rottura al rialzo dell'SMI.

La seduta di venerdì a New York si può dividere in due parti dall'andamento simile ma opposto. L'S&P500 ha aperto praticamente sul massimo a 3362 punti. È sceso regolarmente fino alle 19.30 quando ha toccato il minimo a 3292 punti. La rottura sotto i 3300 punti é durata pochi minuti. L'indice é risalito altrettanto regolarmente fino a 3328 punti - sul finale c'é stato un ritracciamento e l'indice ha chiuso a 3319.47 punti (-1.12%). Il Nasdaq100 é caduto del -1.30% a 10936 punti ma ci sono state delle eccezioni di rilievo come Tesla (+4.42%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2561 su 4769 ma il rapporto NH/NL era straordinariamente buono con 493 su 627. Pochi titoli scendono ancora mentre certi settori sviluppano forza relativa (RUT -0.38%). Sembra che la liquidazione delle posizioni speculative long ha coinvolto soprattutto i grandi titoli tecnologici.
La tendenza di fondo della borsa americana é neutra con il 48.9% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 62.11. Venerdì sono scaduti i derivati di settembre - era una grande scadenza trimestrale e questo spiega gli alti volumi di titoli trattati. Spesso in questa occasione si verifica un minimo o un massimo intermedio. È possibile che i 3292 punti siano un minimo e che settimana prossima la borsa americana debba risalire trascinando dietro di sé le borse europee. Non stupitevi se rivediamo i 3400 punti prima di cadere più in basso.

Commento del 18 settembre

Ondata di vendite a New York ma la maggior parte dei titoli regge l'urto

Ieri in apertura l'S&P500 é crollato a 3330 punti - una caduta di 55 punti rispetto alla debole chiusura di mercoledì. Da questo minimo l'indice ha più volte tentato di recuperare ma é ricaduto due volte toccando un minimo giornaliero a 3328 punti. Solo dopo le 21.00 l'indice é salito in maniera costante e sostenibile e ha chiuso a 3357.01 punti (-0.84%). Il ribasso é stato trascinato dai grandi titoli e come avviene di solito in questi casi il Nasdaq100 ha perso di più del resto del mercato (-1.48% a 11080 punti). Il giudizio tecnico sulla giornata é però nel complesso positivo. I Summation Index si sono mossi poco (NYSE in leggero calo, Nasdaq100 con una piccolo incremento) dando l'impressione che la borsa americana per ora non vuole scendere più in basso. Sui 3310-3330 punti di S&P500, dove scorre anche la MM a 50 giorni sembra esserci un buon supporto. Il rapporto NH/NL a 332 su 649 mostra che la pressione di vendita é moderata. Crediamo di conseguenza che nelle prossime sedute avremo semplicemente dei movimenti distributivi sui 3300-3400 punti. Appaiono degli acquisti su settori trascurati come banche o energia o materie prime - bisogna tenere d'occhio questo sviluppo poiché é possibile che il tema crescita, seguito finora attraverso la tecnologia, possa essere sostituito dal tema value. Questo potrebbe anche aiutare le borse europee.
Ieri gli indici azionari europei sono scesi (Eurostoxx50 -0.54% a 3321 punti) ma le perdite erano moderate. Sembra proprio che l'Europa non voglia farsi coinvolgere da questa fase volatile della borsa americana. L'SMI svizzero (-0.31% a 10519 punti) resta sopra i 10500 punti e da l'impressione di voler riprendere il rialzo. Il comportamento in generale delle borse europee é costruttivo malgrado che finora non si delinea una nuova tendenza e un abbandono dei canali orizzontali validi da giugno.

Commento del 17 settembre

La FED non é onnipotente e passa la palla agli stimoli statali e fiscali

Ieri sera Jerome Powell non ha detto nulla di nuovo e chi si aspettava un colpo di bacchetta magica é rimasto deluso. L'S&P500 ha toccato un massimo a 3428 punti ma dopo le dichiarazioni del responsabile della FED é ridisceso a 3385.49 punti (-0.46%). Come pensavamo questo rimbalzo si sta esaurendo nel range 3400-3450 punti. Stamattina il future é a 3315 punti (-64 punti) - evidentemente anche gli investitori internazionali sono scettici.
Ieri le borse europee hanno ancora guadagnato qualche punto (Eurostoxx50 +0.04% a 3333 punti) e l'SMI svizzero si é assestato sopra i 10500 punti (+0.07% a 10527 punti). Oggi però le borse cadranno pesantemente (Eurostoxx50 alle 08.50 a 3289 punti) e quindi una discussione tecnica riguardante le probabilità di una rottura al rialzo é superflua.
È possibile che la seduta odierna segni la ripresa della correzione in America ma non siamo sicuri. I dati tecnici ieri erano costruttivi (i Summation Index sono saliti) malgrado la chiusura sul minimo giornaliero e la debolezza della tecnologia (Nasdaq100 -1.67% a 11247 punti). Ne riparliamo domani mattina.

Commento del 16 settembre

Seduta positiva che non cambia la situazione tecnica

Ieri le borse europee hanno avuto una seduta moderatamente positiva (Eurostoxx50 +0.47% a 3332 punti). Questa però non ha cambiato la situazione tecnica - il trend resta neutro. Gli indici azionari europei non riescono ad uscire dal canale orizzontale - lo si vede bene dal comportamento dei due indici più vicini al limite superiore. Sia DAX (+0.18% a 13217 punti) che SMI (+0.22% a 10480 punti non riescono piì a fare sensibili progressi.
L'S&P500 é risalito nel range 3400-3500 punti - ha toccato un massimo a 3407 punti e ha chiuso a 3401.20 punti (+0.52%) con l'abituale solido contributo della tecnologia (Nasdaq100 +1.43% 11438 punti). Non sembra dover riprendere subito la correzione - per questo i dati sula partecipazione sono troppo buoni. Più probabile sono ora alcune sedute di distribuzione intorno ai 3400 punti.
Insomma - nulla di nuovo e finora le borse si sviluppano secondo le previsioni aggiornate nel commento del fine settimana.

Commento del 15 settembre

L'America risale rispettando i segnali tecnici - l'Europa é ferma

Ieri mattina le borse europee sono partite al rialzo. Già verso le 09.30 hanno toccato il massimo giornaliero e poi si sono sgonfiate. Hanno chiuso la sera praticamente invariate (Eurostoxx50 +0.03% a 3316 punti) ignorando l'ottima apertura a Wall Street. È evidente che la tendenza in Europa resta neutra - un rimbalzo in America trascinato dal settore tecnologico non ha conseguenze sulle borse del vecchio Continente.
La giornata in America é stata molto buona. Pensavamo che già la seduta di venerdì scorso dovesse essere positiva. Nell'analisi del fine settimana avevamo spiegato che la costellazione tecnica favoriva un inizio di settimana al rialzo - l'S&P500 doveva risalire in qualche seduta sopra i 3400 punti. Ieri ha effettuato il primo passo in questa direzione (S&P500 +1.27% a 3383.54 punti). L'indice é salito nella prima parte della seduta ed é riuscito a difendere buona parte dei guadagni fino alla chiusura. I maggiori impulsi sono venuti dal settore tecnologico (Nasdaq100 +1.72% a 11277 punti) con i soliti nomi in evidenza (NVidia +5.82%, Tesla +12.58%).
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5956 su 1384, NH/NL a 416 su 434 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 25.85 punti (-1.02) e il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.49. Sono tornati ad operare gli speculatori long che dovrebbero riuscire a far tornare il Nasdaq100 almeno a 11500 punti. Il Fear&Greed Index era a 59 punti (+1) - i Summation Index erano ancora in debole calo.
Queste seduta ha confermato la nostra previsione - si sta verificando un rimbalzo tecnico che dovrebbe far risalire l'S&P500 sopra i 3400 punti. Le borse europee non partecipano a questo movimento provocato soprattutto dai titoli tecnologici. Il rimbalzo in America questa volta non si limiterà ad una giornata ma dovrebbe essere sostenibile e durare qualche giorno.
Stamattina alle 09.00 il future sull'S&P500 é a 3383 punti (+11 punti).


Avviso importante
  
Da martedì 15 settembre a sabato 3 ottobre sarò in vacanza. Durante questo periodo scriverò i commenti in maniera irregolare e parziale a seconda del tempo che avrò a disposizione e del luogo in cui mi troverò. Probabilmente apparirà l'analisi tecnica giornaliera - l'orario di pubblicazione potrebbe però essere diverso dal solito - invece che alle 08.30 il commento verrà pubblicato nel corso della giornata.
Questo servizio ridotto sarà gratuito - per tutta la durata della mia vacanza gli abbonamenti verranno sospesi e i giorni di assenza (18) verranno accreditati. Vi ringrazio della comprensione.


Aggiornamento del 14 settembre

Inizia l'atteso rimbalzo in America - vedremo come segue l'Europa

Ci sono novità sulle società tecnologiche. Oracle dovrebbe rilevare TikTok al posto di Microsoft. Softbank intende vendere ARM Holding, il produttore inglese di semiconduttori per telefoni, a NVidia per 40 Mia di USD. Queste notizie vengono usate stamattina per spingere i futures americani al rialzo. Il future sull'S&P500 é a 3367 punti (+44 punti) - quello sul Nasdaq100 sta salendo del +1.7%.
Come spiegato nell'analisi del fine settimana sarà interessante vedere come si comportano le borse europee in questa fase - da un punto di vista puramente matematico dovrebbero attaccare il limite superiore del canale d'oscillazione valido da giugno. L'Eurostoxx50 alle 08.25 vale 3338 punti (+23 punti). Le borse europee apriranno in positivo ma come d'abitudine faticano a seguire una spinta di rialzo basata sulla tecnologia. Il future sull'SMI svizzero scende (!) di 18 punti.
La seduta odierna dovrebbe essere positiva anche se abbiamo l'impressione che l'ottimismo stamattina sia eccessivo. L'S&P500 (3341 punti) dovrebbe risalire in alcune sedute sopra i 3400 punti. Poi la correzione dovrebbe riprendere.
Stamattina salgono anche le borse asiatiche (Nikkei +0.65%, Shanghai +0.2%).
Sul fronte dei cambi e dei tassi d'interesse non ci sono movimenti di rilievo.

Commento del 12-13 settembre

La caduta degli dei e la rivincita degli europei

Mercoledì 2 settembre l'S&P500 (+0.05% a 3340.97 punti) ha toccato un record storico a 3588 punti. Questa é stata la fine di una rialzo iniziato a marzo e che a partire da fine giugno aveva subito un'accelerazione grazie al settore tecnologico. L'amore degli investitori nei leaders AGMAF (Apple, Google, Microsoft, Amazon e Facebook) attorniati da un gruppo di società di moda (Tesla, Netflix, NVidia) sembrava infinito. Questi dei della borsa venivano adorati e comperati senza riserve dagli speculatori long incuranti delle valutazioni fondamentali ormai assurde. Nel commento di una settimana fà avevamo visto che la borsa americana aveva cominciato a correggere -  due pessime sedute avevano fatto precipitare gli indici azionari con il risultato che la performance settimanale era stata negativa. La pausa del Labour Day non ha fatto cambiare idea agli investitori - martedì sono riprese le vendite e malgrado un rimbalzo mercoledì la performance di questa settimana di Wall Street é nuovamente decisamente negativa. Abbiamo assistito alla caduta degli dei - i leaders della tecnologia sono crollati trascinando il Nasdaq100 (-0.60% a 11087 punti) verso il baratro. Apple ha raggiunto il 2 settembre un massimo storico a 138 USD - venerdì l'azione ha toccato un minimo a 110 USD e ha chiuso a 112 USD (-1.31%) - questo esempio basta per dare un'idea della violenza e velocità della correzione.
La correzione non é finita - probabilmente segue la nostra previsione ciclica e deve continuare fino a metà ottobre. Per i rialzisti ci sono ancora poche notizie positive ma si intravvedono i primi sprazzi di luce - da mercoledì la pressione di vendita é diminuita - i volumi sono in calo e nuovi minimi a 30 giorni (NL) non aumentano. Pensiamo di conseguenza che la prossima settimana ci sarà un primo consistente rimbalzo - consistente poiché dovrebbe durare di più che una giornata. Ripetiamo però quanto dichiarato già più volte in precedenti commenti: la correzione finirà unicamente quando avremo ipervenduto e medio termine e pessimismo o panico negli indicatori di sentiment. La costellazione tecnica é ancora lontana da questa situazione. Sopra i 3400 punti l'S&P500 deve essere venduto.
Durante la correzione della borsa americana le borse europee si sono comportate bene. Avevamo discusso più volte il tema della correlazione tra America ed Europa. Da giugno la tendenza delle borse europee é neutra - gli indici azionari oscillano senza direzione in un canale orizzontale abbastanza ampio. Non avevano seguito il rialzo dell'America ed eravamo convinti che durante la correzione avrebbero mostrato forza relativa. Questo significa che la performance delle borse europee doveva essere migliore di quella della borsa americana - questo effetto é apparso in maniera evidente nelle ultime 5 sedute. Abbiamo però fatto un errore - avevamo escluso che le borse europee potessero salire mentre S&P500, Nasdaq100 e colleghi scendevano. Eravamo convinti che la correlazione dovesse restare positiva - le borse europee dovevano solo scendere meno della borsa americana. Invece settimana scorsa le borse europee si sono prese la rivincita - hanno guadagnato terreno mentre la tecnologia precipitava trascinando i listini americani verso il basso. Ora i grafici degli indici azionari europei sono costruttivi malgrado che non ci sia ancora nessuna rottura al rialzo dal canale orizzontale. L'America invece deve ancora correggere. Crediamo che nelle prossime settimane sia America che Europa debbano scendere assieme - d'altra parte c'é ancora troppa ingiustificata differenza nelle performance da inizio anno (DAX - 0.35%, Eurostoxx50 -11.46%, S&P500 +3.41%) - di conseguenza crediamo che l'Europa si comporterà meglio dell'America e gli indici dovrebbero poter difendere il canale orizzontale d'oscillazione valido da giugno.
Settimana scorsa abbiamo inizialmente fissato un obiettivo finale della correzione dell'S&P500 a 3200 punti. L'abbiamo in seguito abbasssato a 3100 punti. Oggi siamo incerti e rendiamo dipendente l'obiettivo dal prossimo rimbalzo. La prima spinta di ribasso é stata di 278 punti - ci aspettiamo nell'ambito di una correzione ABC una seconda spinta di ribasso di simili proporzioni. Se nel rimbalzo l'S&P500 risale sui 3400-3450 punti, il minimo finale dovrebbe situarsi sui 3170 punti. Questa é una stima - decisivi saranno però gli indicatori, specialmente quelli di sentiment. È probabile che i Summation Index comincino a salire prima che l'S&P500 tocchi il fondo - per ora continuano a scendere.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.69% a 3315 punti
DAX                         +2.80% a 13202 punti
SMI                          +2.82% a 10439 punti
FTSE MIB                  +2.21% a 19820 punti
S&P500                     -2.51% a 3340.97 punti
Nasdaq100                -4.60% a 11087 punti

La seduta di venerdì in Europa é stata senza storia. Gli indici sono oscillati stancamente intorno alla parità e hanno chiuso senza sostanziali variazioni (Eurostoxx50 +0.09% a 3315 punti, DAX -0.05% a 13202 punti, FTSE MIB +0.00% a 19820 punti e SMI +0.50% a 10439 punti). Spesso nel passato la borsa svizzera ha mostrato la strada alle altre borse europee muovendosi in anticipo. L'SMI da mesi oscilla tra i 10000 ed i 10500 punti (massimo di periodo a 10535 punti) - si trova adesso un 1% sotto questo livello. All'inizio di settimana prossima vedremo se ci sarà una rottura al rialzo. In teoria l'SMI non dovrebbe farcela - se però l'S&P500 rimbalza di un +2% anche l'SMI dovrebbe approfittarne. L'Eurostoxx50 alle 22.00 valeva 3309 punti. 

Eravamo convinti che nel giorno dell'anniversario degli attentati dell'11 settembre la borsa americana avrebbe chiuso in positivo. L'S&P500 (+0.05% a 3340.97 punti) ci é riuscito ma di poco e con molta fatica. È stato nuovamente appesantito dalla tecnologia - il Nasdaq100 ha dovuto toccare un minimo 10945 punti prima di recuperare e chiudere a 11087 punti (-0.60%) - ha ancora perso 66 punti.
L'S&P500 ha aperto a 3362 punti e dopo una discesa tentennante a 3340 punti é salito a 3369 punti. Dopo le 17.00 sono però arrivate nuovamente le vendite che sono durate fino alle 20.00. L'S&P500 ha toccato un minimo a 3310 punti. Nelle ultime due ore é risalito a 3351 punti ed ha chiuso a 3340.97 punti con un simbolico guadagno di 2 punti. La seduta al NYSE é stata equilibrata con A/D a 3568 su 3713, NH/NL a 177 su 1191 (meno di martedì!) e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 26.87 punti (-2.84) - di solito VIX e S&P500 sono correlati negativamente - quando l'S&P500 scende la VIX aumenta. Spesso a settembre la VIX, giocata dagli investitori istituzionali che la usano per hedging, si é mossa in controtendenza prima dell'S&P500 - la caduta di venerdì della VIX é un segnale che probabilmente l'S&P500 all'inizio di settimana prossima deve salire. Il CBOE Equity put/call ratio era a 0.67 - la MM a 10 giorni é ancora a 0.53, quella a 20 giorni a 0.49. Ci vogliono quindi parecchi giorni di questo indicatore sopra i 0.60 prima che la dannosa speculazione al rialzo possa essere eliminata. Il Fear&Greed Index é a 58 punti (-1).
Venerdì il DJT é salito del +0.93% mentre il Russell2000 (RUT) ha perso il -0.70%. Ci sono ampie differenze tra settori. Non le discutiamo in dettaglio. Stiamo però seguendo da vicino il negletto settore dell'energia ìn attesa di un solido minimo. Ci prepariamo a comperare titoli come Exxon o Royal Dutch (o ENI in Italia) molto interessanti per il loro dividendo.
I nostri indicatori per individuare la tendenza di fondo della borsa americana sono misti (47.0% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni, Bullish Percent Index sul NYSE a 61.96). Non é una sorpresa. Dopo la correzione di settembre e ottobre ci aspettiamo borse positive fino a fine anno. Saranno però l'evoluzione della pandemia di Covid19, la sviluppo della recessione economica e il risultato delle elezioni presidenziali americane di novembre a determinare lo sviluppo dei mercati azionari fino a fine anno - l'analisi tecnica dovrà adattarsi.

Commento dell'11 settembre

Come pensavamo l'S&P500 distribuisce sui 3400 punti - sedute volatili

Ieri abbiamo avuto due conferme. La prima é che le borse europee non si lasciano coinvolgere dai forti movimenti di assestamento in America - ieri gli indici azionari si sono mossi poco e hanno chiuso praticamente invariati (Eurostoxx50 -0.27% a 3315 punti) al centro dei canali d'oscillazione validi da giugno - la tendenza resta a corto e medio termine neutra. La seconda é che la borsa americana ha terminato martedì la prima spinta di ribasso e ora seguono delle sedute volatili di assestamento e di distribuzione. Secondo noi l'S&P500 (-1.76% a 3339.19 punti) in questa fase doveva muoversi intorno ai 3400 punti con una salita al massimo a 3450 punti - ieri l'indice ha toccato un massimo a 3425 punti ed é sceso fino a 3329 punti - stamattina risale. La forte volatilità é provocata da operazioni speculative sui conosciuti titoli della tecnologia che durante le sedute si muovono di parecchi punti in percentuale - il resto del mercato é più tranquillo e stabile.

Sulla seduta in Europa c'é poco da dire. Ieri l'Eurostoxx50 e i suoi colleghi (DAX -0.21% a 13208 punti, FTSE MIB +0.25% a 19820 punti) hanno fatto una pausa - probabilmente  hanno consolidato. Gli indici sono oscillati per tutta la giornata intorno alla parità, hanno toccato un massimo intorno alle 15.45 ed sono infine scesi la sera a causa di un inizio di seduta a New York al di sotto delle attese. Fino a quando l'Eurostoxx50 oscilla intorno ai 3300 punti, il DAX si muove sui 13000 punti, il FTSE MIB non si allontana dai 20000 punti e gli indicatori restano piatti, il trend é neutro. Non vediamo ancora l'inizio di una nuova tendenza.

Pensavamo che ieri anche la borsa americana avrebbe fatto una pausa di assestamento dopo il rally di mercoledì. Invece la tregua é durata solo fino alle 16.40 - poi sono ripartite le vendite e gli indici sono pesantemente caduti trascinati dai soliti titoli tecnologici. I minimi di martedì sono stati avvicinati e testati ma non sono stati superati al ribasso.
L'S&P500 ha aperto sui 3410 punti e nella prima ora l'indice é salito fino ai 3425 punti. Dopo le 16.40 sono ripartite le vendite e l'indice é sceso a balzi regolari fino ad un minimo a 3329 punti. Dopo le 20.30 c'é stato un rimbalzo di 20 punti. Sul finale l'S&P500 é ridisceso a 3339.19 punti (-1.76%). Ancora una volta le vendite hanno coinvolto particolarmente il Nasdaq100 (-2.12% a 11154 punti) mentre il resto del mercato era meno toccato (DJT -0.59%, RUT -1.23%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1853 su 5457, NH/NL a 297 su 864 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita di poco a 29.71 punti (+0.90), il CBOE Equity put/call ratio era ancora basso a 0.54 mentre il Fear&Greed Index é ripiombato a 59 punti (-7 punti). I Summation Index hanno accelerato la loro discesa.
A livello tecnico é cambiato poco. La borsa americana sta correggendo a medio termine e siamo ancora lontani da quella combinazione di ipervenduto e pessimismo o panico che normalmente termina una correzione di questo genere. La borsa americana deve ora distribuire sopra il primo supporto costituito dalle MM a 50 giorni prima di scendere più in basso.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3363 punti - la borsa americana mostra l'intenzione di voler ancora rimbalzare. L'Eurostoxx50 alle 08.40 vale 3306 punti. Le borse europee devono trovare un compromesso tra la pessima seduta di ieri a New York e il rimbalzo mattutino. Apriranno con un lieve calo del -0.3%. Crediamo che oggi ripeteranno la seduta di ieri - poco movimento e chiusura poco lontano dal livello d'apertura.
Stamattina il Nikkei guadagna il +0.74% - Shanghai sta salendo del +0.7%. Anche le borse asiatiche non partecipano alla forte volatilità che contraddistinge da alcuni giorni le sedute americane. È giusto così.

Commento del 10 settembre

Robusto rimbalzo

Ieri c'é stato l'atteso rimbalzo tecnico. Sia le borse europee (Eurostoxx50 +1.76% a 3324 punti) che quella americana (S&P500 +2.01% a 3398.96 punti) hanno guadagnato parecchio terreno e hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri. I moderati volumi di titoli trattati, inferiori a quelli osservati durante la caduta dei giorni precedenti, e la qualità del rimbalzo, concentrato sui titoli conosciuti e amati dagli speculatori (Apple +3.99%, Tesla +10.92%), ci dicono che probabilmente é solo un rimbalzo tecnico all'interno di una fase di ribasso a medio termine. Ieri abbiamo stimato che l'S&P500 poteva risalire fino ai 3400 punti - l'indice ha toccato un massimo a 3424 punti e ha chiuso a 3399 punti. In termine di punti il rimbalzo ha praticamente esaurito il suo potenziale - potrebbero però esserci bisogno alcune sedute volatili di distribuzione prima che la borsa americana ricominci a scendere - probababilmente in maniera più composta. Ieri il DAX (+2.07% a 13237 punti) e l'SMI svizzero (+1.52% a 10406 punti) si sono avvicinati al limite superiore del canale d'oscillazione in laterale valido da giugno. Potrebbe esserci una rottura al rialzo ma non pensiamo - fino a prova contraria un trend resta valido. Di conseguenza sembra che le borse europee possano salire ancora circa un +1.5% prima di essere respinte verso il basso.

Ieri mattina ci aspettavamo un rimbalzo. Dopo il crollo di martedì sera a New York e l'apertura ieri mattina in calo in Europa ci saremmo accontentati di una seduta europea in pari. La giornata é stata invece decisamente positiva con una chiusura vicino al massimo giornaliero e con un solido guadagno - questa é una piacevole sorpresa. Questa performance non cambia il trend che resta neutro. L'Eurostoxx50 (+1.76% a 3324 punti) continua ad oscillare intorno ai 3300 punti senza dare segnali particolari. Il DAX (+2.07% a 13237 punti) si é riavvicinato al bordo superiore delle Bollinger Bands che sono ormai strette e parallele. Si avvicina un movimento dinamico e liberatorio. Pensavamo che l'uscita dovesse essere al ribasso ma a questo punto la rottura al rialzo é possibile specialmente se il DAX resta sopra la MM a 50 giorni in ascesa. Il DAX mostra forza relativa. Il FTSE MIB (+2.02% a 19771 punti) continua ad oscillare intorno ai 20000 punti senza dare segnali particolari. Martedì l'SMI (+1.52% a 10406 punti) ha perso poco terreno. Ieri invece é riuscito a seguire da vicino il rialzo delle borse europee. L'SMI continua ad oscillare tra i 10000 ed i 10500 punti ma da alcuni giorni il suo comportamento é costruttivo. Non può continuare all'infinito ad muoversi in laterale. A breve ci sarà un tentativo di salita verso i 10500 punti - poi vedremo cosa succede - non escludiamo una rottura al rialzo...
Riassumendo le borse europee ieri si sono comportate bene. Il trend a corto e medio termine é neutro - l'intonazione di fondo é costruttiva. L'Europa non ha seguito l'America al rialzo ma per lo meno adesso non sembra farsi coinvolgere dalla correzione.

L'S&P500 ha aperto in forte rialzo a 3374 punti. Era nel range di martedì. All'inizio é sceso a 3366 punti di minimo ma questo ritracciamento é servito solo a prendere slancio. In seguito é salito ad ondate regolari fino a 3424 punti. Sui 3400 punti, ovvia resistenza, ha fatto una lunga pausa. Sul finale é ricaduto a 3398.96 punti (+2.01%). Il motore del rally é stata ovviamente la tecnologia (Nasdaq100 +2.96% a 11395 punti) e i suoi titoli più conosciuti. Il resto del mercato (DJT +1.48%, RUT +1.45%) ha seguito a distanza. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5483 su 1867, NH/NL a 237 su 602 (NL ancora abbastanza alti) e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é scesa a 28.81 punti (-2.65), il CBOE Equity put/call ratio era neutro a 0.62 e il Fear&Greed Index é balzato a 66 punti (+12 / incredibile!). I Summation Index erano ancora in calo.
Non crediamo che il rimbalzo possa durare solo una giornata - sullo slancio é probabile che gli indici provino a guadagnare qualche punto. Non sappiamo quando potrebbe partire la prossima spinta di ribasso - potrebbe anche esserci un perido di distribuzione di una decina di giorni. Chi é troppo investito e vuole vendere o chi vuole ancora andare short non dovrebbe aspettare troppo e farlo sui 3400-3450 punti di S&P500.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3406 punti (+6 punti). La giornata inizia in maniera promettente. L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3337 punti (+13 punti) - le borse europee apriranno con guadagni di circa il +0.4%. Oggi si riunisce la BCE per discutere la situazione economica e definire la politica monetaria. Le decisioni verranno comunicate alle 13.45 - la conferenza stampa della Lagarde seguirà alle 14.30. Non ci aspettiamo novità di rilievo. Se le borse stamattina salgono in attesa di notizie positive é probabile che in seguito si sgonfieranno. Per saldo pensiamo che oggi avremo una seduta moderatamente positiva con chiusura poco lontano dai livelli d'apertura.
Il Nikkei ha guadagnato il +0.82% - Shanghai é in pari.

Commento del 9 settembre

La prima spinta di ribasso é praticamente terminata - la correzione é appena cominciata

Ieri per il terzo giorno consecutivo la borsa americana é pesantemente caduta trascinata verso il basso dal settore tecnologico e da quel conosciuto gruppo di azioni speculative amate dalla folla dei piccoli investitori. Con Tesla (-21.06%) e Apple (-6.73%) in testa il Nasdaq100 é nuovamente crollato del -4.76% a 11068 punti. Ora l'indice tecnologico ha perso quanto aveva guadagnato nell'assurdo rally di agosto - dovrebbe cominciare a trovare solido terreno sotto i piedi malgrado che formalmente non sia ancora in ipervenduto (RSI a 41.53 punti). La MM a 50 giorni si trova a 11066 punti e dovrebbe per lo meno provocare un rimbalzo tecnico. L'S&P500 (-2.78% a 3331.84 punti) si trova in una situazione simile. Ieri sera ha chiuso sul minimo giornaliero e dovrebbe aver completato una spinta di ribasso - spesso dopo un crollo di tre sedute consecutive c'é una reazione positiva. Anche in questo caso i supporti sono vicini - la combinazione di MM a 50 giorni (3305 punti) e di bordo inferiore delle Bollinger Bands (3295 punti) dovrebbe costituire un supporto abbastanza solido da provocare un rimbalzo. Come al solito qualità, intensità e durata del rimbalzo ci diranno di quali forze dispongono attualmente rialzisti e ribassisti. In linea di massima sembra però che é iniziata una correzione a medio termine che ad ondate, secondo i cicli, dovrebbe durare fino a metà ottobre. I Summation Index ieri hanno continuato la loro discesa e non promettono nulla di buono - da settimane la maggior parte delle azioni era in calo e il mercato azionario era unicamente sostenuto dal settore tecnologico. Ora che i generali sono caduti é l'intero mercato azionario americano che sta scendendo - in questa prima fase AGMAF (Apple, Google, Microsoft, Amazon, Facebook) e colleghi (Tesla, Netflix, NVidia, ecc.) sono crollati mentre il resto ha solamente perso poco terreno. Pensiamo che dopo il rimbalzo la correzione continuerà in maniera più omogenea - questo significa che il calo sarà più lento ed ordinato con poca differenza tra Nasdaq, S&P500 e gli altri indici di riferimento (DJT -1.29%, RUT -2.00%) che normalmente usiamo per controllare il comportamento del resto del mercato.
Il rialzo iniziato a marzo é durato a lungo con consistenti guadagni - di conseguenza crediamo che ci vorra ipervenduto e soprattutto un pò di panico prima che la correzione sia terminata. Nei dati di ieri sul sentiment troviamo una certa apprensione ma ancora poco pessimismo e sicuramente non panico (VIX a 31.45 punti, +0.71 / CBOE Equity put/call ratio a 0.57).
In questa fase la tendenza delle borse europee a corto e medio termine é ancora neutra. Non é una sorpresa ma un effetto che avevamo ipotizzato in precedenti commenti - bisognerà vedere fino a quando e in quale misura le borse europee potranno sottrarsi all'influsso negativo di Wall Street - ne riparleremo durante il fine settimana.

Vi sarete accorti che avevamo accolto il balzo lunedì delle borse europee ieri con un certo riserbo e circospezione. La mancanza degli investitori americani ci aveva impedito di giudicate in maniera troppo positiva questa seduta di rialzo. In effetti ieri il vento é cambiato e dopo una buona apertura Eurostoxx50 (-1.41% a 3267 punti) e colleghi sono ricaduti. A seconda del mercato il calo é stato della metà del guadagno del giorno precedente (DAX -1.01% a 1968 punti) fino ad una perdita superiore (FTSE MIB -1.81% a 19380 punti). La differenza é in parte dovuta al cattivo comportamento del settore bancario (SX7E -2.39% a 61.39 punti). L'SMI (-0.46% a 10250 punti) come succede spesso in occasioni del genere si é salvato grazie ai suoi titoli difensivi.
Il cambio EUR/CHF é fermo a 1.0806. Ribadiamo che se il CHF non si rafforza non ci sono problemi gravi sui mercati finanziari. La correzione delle borse dovrebbe essere nel complesso moderata.

L'S&P500 ha aperto in forte calo a 3361 punti - malgrado questa caduta iniziale di una sessantina di punti era ancora nel range di venerdì. Nella  prima parte delle seduta l'indice é oscillato in un ampio canale senza una particolare tendenza - all'inizio é sceso a 3342 punti e in seguito ha toccato il massimo a 3378 punti. Solo dopo le 20.00 i venditori hanno ripreso il sopravvento. L'S&P500 é caduto fino a 3332 punti, si é risollevato, é ricaduto sul minimo a 3329 punti ed ha chiuso infine a 3331.84 punti (-2.78%). La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1650 su 5732, NH/NL 181 su 1283 (tanti ma meno di venerdì !) e volume relativo a 1.1. Considerando la pesante caduta degli indici i dati sulla partecipazione sono relativamente buoni - la pressione di vendita non sembra aumentare. Sono i soliti titoli che hanno fatto il rally di agosto e sono saliti troppo che adesso stanno crollando. Il resto si fa coinvolgere poco da questi caotici ed eccessivi movimenti. Il Fear&Greed Index é sceso a 54 punti (-5 punti) - é ancora sopra i 50 punti.  

Stamattina i mercati sono nervosi. Il future sull'S&P500 oscilla paurosamente. Alle 07.30 era in guadagno di 12 punti. Poi ha perso di colpo 20 punti - adesso si trova a 3331 punti (-4 punti). Il Nikkei ha perso il -1.04% - Shanghai scende del -1.3% - in generale le borse mondiali si muovono meno dell'America. L'Eurostoxx50 alle 08.35 vale 3253 punti (-14 punti) - le borse europee apriranno con perdite di circa il -0.4%. Pensiamo che stamattina dovrebbero ancora esserci delle vendite ma nel pomeriggio ci aspettiamo un recupero - potrebbe bastare per una chiusura in pari.

Commento dell'8 settembre

Seduta in Europa decisamente positiva con scarsi volumi - la caduta del Nasdaq100 non provoca un contagio

Temevamo che le turbolenze di venerdì a New York potessero avere ancora dei riflessi negativi sui mercati finanziari. Invece, almeno per quel che riguarda la giornata di ieri, é andata molto meglio di quanto ci eravamo immaginati. La caduta della tecnologia é stata apparentemente già archiviata e le borse si sono riprese con vigore. Ieri in America era un giorno di festa (Labour Day) e la borsa a New York era chiusa - di conseguenza non possiamo essere certi che in effetti la crisi é superata - i future americani hanno però lanciato dei segnali chiari - il future sull'S&P500 é salito mentre quello sul Nasdaq100 é sceso a causa della notizia riguardante Tesla resa nota venerdì dopo la chiusura dei mercati. Il calo é stato però ignorato.
Ieri la seduta in Europa si é svolta molto meglio del previsto. Gli investitori europei si sono concentrati sugli aspetti positivi vale a dire sul recupero degli indici americani nella seconda parte della seduta di venerdì. L'Eurostoxx50 (+1.64% a 3314 punti) ha aperto in guadagno ed é salito regolarmente fino alla chiusura - questa buona seduta riporta l'Eurostoxx50 al centro del range valido da giugno. Anche Il DAX (+2.01% a 13100 punti) ha chiuso vicino al massimo giornaliero con un forte guadagno. Il DAX é risalito al centro delle Bollinger Bands e resta sopra la MM a 50 giorni in debole aumento - malgrado il trend neutro il grafico é costruttivo. La performance del FTSE MIB (+1.79% a 19738 punti) lo piazza tra Eurostoxx50 e DAX - l'indice torna vicino a quei 20000 punti che costituiscono da mesi il livello di riferimento. La borsa italiana non é stata frenata dall'opaca seduta del settore bancario europeo (SX7E +0.32% a 62.89 punti) che ha compensato il rally di venerdì con una frenata. L'SMI svizzero (+1.43% a 10297 punti) ha seguito da vicino l'Europa - ha aperto in guadagno ed ha chiuso a ridosso del massimo giornaliero con un consistente guadagno.
Possiamo domandarci che valenza ha questa seduta con bassi volumi e con l'assenza degli investitori americani ma preferiamo goderci la buona performance. La tendenza delle borse europee resta neutra ma il rischio immediato di una rottura al ribasso é notevolmente diminuito. La settimana é iniziata bene. Ora bisogna osservare cosa ne pensano gli americani.

Stamattina il future sull'S&P500 ha ancora guadagnato terreno rispetto a ieri - si trova adesso a 3443 punti (+26 punti). Il Nikkei ha guadagnato il +0.81% - Shanghai lo sta imitando con un +0.8%. L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3322 punti - le borse europee apriranno nuovamente con una plusvalenza di circa il +0.2%. Pensiamo che sullo slancio stamattina riusciranno a salire ancora di qualche punto. Poi si fermeranno in attesa di vedere quali sono le intenzioni degli investitori americani.

Aggiornamento del 7 settembre

Prova di forza tra Softbank e i suoi avversari

Durante il fine settimana analisti e investitori hanno esaminato la strategia di Softbank e cercato di capire qual'é l'attuale situazione del mercato azionario e delle opzioni. Tra le molte congetture e speculazioni ci sono alcune certezze. È impossibile che Softbank abbia già chiuso tutte le sue posizioni long. La bolla speculativa si é formata in circa tre mesi mentre la correzione finora é durata due giorni - solo per una questione di volumi ci sono ancora miliardi di opzioni calls che devono essere vendute. Si calcola (Financial Times) che Softbank sieda ancora su un guadagno non realizzato di 4 Mia di USD. Al contrario chi ha venduto queste opzioni a Softbank ha ancora una perdita contabile di 4 Mia e farà di tutto per ridurla - tra questi due avversari si inseriscono le migliaia di investitori retail che negli scorsi mesi hanno seguito trend e momentum e hanno comperato speculativamente calls con pochi mezzi finanziari a disposizione. Questi sono in balia del mercato poiché non hanno mezzi per difendere le loro posizioni long e sono talvolta obbligati a vendere dai margin calls. Secondo noi si possono trarre due conclusioni. Poiché parte della sovraperformance del Nasdaq100 (performance 2020 +33.08% rispetto a S&P500 +6.07%) é dovuta ad una manipolazione del mercato é molto probable che nei prossimi mesi parte di questa differenza sparisca. Quanto é difficile dirlo ma non bisogna stupirsi se nell'ambito di un sano ribilanciamento questo gap si riduca ad un 10% dagli attuali 27%. La seconda conclusione é che il periodo di lenta salita degli indici azionari americani é finito e viene sostituita da sedute molto più volatili durante le quali gli speculatori cercheranno di ridurre i rischi riducendo le posizioni - sono molto nervosi poiché hanno poco tempo a disposizione (usano opzioni che scadono nell'arco di settimane) e vedono il valore del loro portafoglio oscillare del 10% da un ora all'altra. Ci prepariamo a giornate movimentate.

Stamattina alle 07.30 il future sull'S&P500 era a 3403 punti. Dopo una ventina di minuti era salito a 3410 punti - ora é ricaduto a 3400 punti (-16 punti). Malgrado che oggi l'America sia in festa (Labour Day) le borse sono nervose. Il Nikkei ha perso il -0.49% - Shanghai é in calo del -1.3%. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3269 punti - le borse europee apriranno con un leggero guadagno. Gli investitori sono inquieti e quindi pensiamo che questa relativamente buona apertura verrà utilizzata per vendere. Ci aspettiamo stamattina un calo e poi un recupero e una stabilizzazione. Senza gli americani gli europei eviteranno di prendere iniziative e di conseguenza prevediamo una chiusura senza sostanziali variazioni. L'alternativa é che il panico prevalga. Il DAX (12842 punti) ha un evidente supporto fornito dalla MM a 50 giorni (12804 punti) e dal bordo inferiore delle BB (12708 punti). Se il DAX buca questi supporti e non recupera abbastanza velocemente l'odierna seduta potrebbe finire male.

Commento del 5-6 settembre

Dalle stelle alle stalle - la frode di Softbank

Secondo una serie di articoli pubblicati da Zerohedge, Financial Times e Bloomberg (ripresi poi dalla stampa internazionale) il conglomerato giapponese Softbank ha comperato negli scorsi mesi 4 Mia di USD di opzioni d'acquisto (calls) sui maggiori titoli tecnologici americani. Questo spiega almeno in parte il mistero dalla CBOE Equity put/call ratio da tre mesi costantemente troppo bassa e sotto la media di lungo periodo. Noi avevamo sempre parlato di speculatori long - non pensavamo che la causa di questa anomalia fosse un solo attore istituzionale. Ovviamente Softbank non é l'unico investitore ad essere long - molti investitori retail l'hanno copiato. Molti seguono il momentum e per ragioni legate al bench market non possono permettersi di essere sottoinvestiti e devono comperare. Molti investitori che agivano su base razionale e secondo parametri fondamentali che erano short titoli come Tesla sono stati costretti a coprire i short e comperare per contenere le perdite. Una volta che il rialzo é stato innescato da Softbank si é autoalimentato grazie al mito della tecnologia come settore vincente durante la pandemia da Coronavirus. Secondo noi però l'operato di Softbank é una frode in quanto costituisce una evidente e cosciente manipolazione del mercato. Vedremo come questa operazione verrà giudicata dalle autorità competenti e come finirà. Tra l'altro venerdì Standard&Poor ha deciso di non inglobare Tesla nell'S&P500. La società avrebbe sicuramente una capitalizzazione di borsa sufficiente e formalmente ha 4 trimestri consecutivi in guadagno, condizione necessaria per appartenere al'indice. S&P probabilmente é però della nostra opinione - gli utili di Tesla non dipendono dall'attività di produttore d'auto ma solo dalla vendita di certificati CO2 - questo modello di business non é sostenibile e S&P500 non ha voluto prendere il rischio di accogliere nell'indice una società che potrebbe tornare profondamente in perdita nei prossimi trimestri.
Il rialzo della borsa americana é continuato fino a mercoledì quando l'S&P500 (-0.81% a 3426.96 punti) ha toccato il record storico a 3588 punti e ha chiuso poco più in basso a 3580 punti. Il Nasdaq100 (-1.27% a 11622 punti) ha raggiunto i 12439 punti e mercoledì ha chiuso a 12420 punti. Fino a giovedì pomeriggio niente lasciava presupporre che il mercato dovesse a breve crollare. Venerdì il Nasdaq100 ha toccato un minimo a 11145 punti - sono 1294 punti sotto il record o il -10.40%. Quello che noi avevamo preannunciato come possibile vuoto d'aria di -3%/-5% si é rivelato un minicrash - questa però é unicamente una conseguenza dell'alta volatilità (Beta) di questo indice - l'S&P500 dal massimo di mercoledì al minimo di venerdì ha perso "solo" 238.48 punti o il -6.64%. Dalle performance settimanali vedete che il crollo é circoscritto alla tecnologia e alla borsa americana - le borse europee sono rimaste poco influenzate dagli avvenimenti e hanno osservato attonite le capriole di Wall Street. Le perdite settimanale in America ed Europa sono modeste. È però molto probabile che la spinta di rialzo in America iniziata a giugno sia terminata. Abbiamo inoltre l'impressione che la nostra previsione ciclica é giusta. Questa prevedeva una correzione da inizio settembre a metà ottobre e tendenzialmente un ribasso della tecnologia fino a fine anno (questa seconda previsione ci sembra ancora "incredibile" e preferiamo aspettare una conferma).

il 19 ottobre del 1987 a Wall Street c'era stato un crash conosciuto come il lunedì nero. Mi ricordo ancora gli avvenimenti della giornata - quell'anno lavoravo a New York e la sera ero ospite a cena da un cliente (si - non sono più giovane e ho già l'esperienza di parecchi crolli di borsa). La settimana precedente al crash c'erano state delle scosse di avvertimento con sedute molto volatili. Tutti avevano pensato che si trattasse solo di una breve e violenta correzione senza conseguenze. Vedo parecchi paralleli, soprattutto a livello psicologico tra il 1987 e la situazione attuale. Avevo l'intenzione oggi di emettere un crash warning (allarme di possibile crollo) per l'inizio di settimana prossima. Mi trattiene il fatto che la crisi sembra circoscritta al Nasdaq100 - gli altri mercati finanziari non sembrano colpiti dal problema.
Temiamo settimana prossima l'effetto contagio - tra giovedì e venerdì qualcuno ha perso parecchi soldi - chi investiva facendo debiti (margin) deve vendere per coprire le perdite e ripagare i prestiti. La bolla speculativa si é formata in almeno tre mesi - non crediamo che bastino due giorni per eliminarla. Venerdì il CBOE Equity put/call ratio é salito a 0.67 (sopra 0.60) e secondo le nostre regole ha dato un segnale di vendita sull'S&P500 - la MM a 20 giorni é ancora a 0.46. Crediamo che ci vorrà  un pò di ipervenduto (RSI a 30 punti - ora a 53.38 punti) e panico prima che la correzione sia definitivamente terminata. Settimana prossima potrebbe esserci un consolidamento poiché la prima parte della correzione é formalmente terminata. L'S&P500 venerdì é sceso a 3349 punti prima di risalire a 3426.96 punti (-0.81%). La prima zona di supporto a 3380-3400 punti é stata raggiunta. La volatilità VIX é caduta (!) a 30.75 punti (-2.85) - questo é un segnale di distensione. Il Nasdaq100 é sceso sul bordo inferiore del canale ascendente ed é rimbalzato. Infine, formalmente, la tendenza di fondo della borsa americana é ancora al rialzo con il 59.6% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 66.57 punti. L'aumento dei nuovi minimi a 30 giorni (NL a 1434 !!!) e il costante calo dei Summation Index ci dicono però che la pressione di vendita aumenta e di conseguenza nelle prossime settimane le borse dovrebbero scendere - c'é più rischio di ribasso che potenziale di rialzo.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -1.66% a 3260 punti
DAX                         -1.46% a 12842 punti
SMI                          -0.11% a 10153 punti
FTSE MIB                  -2.27% a 19391 punti
S&P500                     -2.31% a 3426.96 punti
Nasdaq100                -3.11% a 11622 punti

Venerdì le borse europee hanno osservato con interesse gli avvenimenti in America ma si sono fatto coinvolgere solo marginalmente. Gli indici sono saliti la mattina e verso le 15.00 erano ancora in guadagno. L'S&P500 nella prima ora di contrattazioni ha perso più del 3% - le borse europee hanno risposto con un calo di circa la metà (Eurostoxx50 -1.66% a 3260 punti) - in fondo si sono comportate relativamente bene e hanno mostrato forza relativa. Il job report americano di agosto, pubblicato alle 14.30, ha fatto salire i tassi d'interesse con il risultato che il settore bancario, in controcorrente, ha guadagnato il +2.94% (SX7E a 62.69 punti). Questo ha permesso al FTSE MIB (-0.82% a 19391 punti) di contenere le perdita. Alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3291 punti (+31 punti rispetto alla chiusura ufficiale). Le borse europee da giugno oscillano in laterale in un largo canale orizzontale - la tendenza é neutra. Gli indici azionari europei negli ultimi tre mesi non hanno seguito la borsa americana al rialzo - non sembrano però troppo convolte nella correzione. Se come pensiamo nelle prossime settimane la borsa americana corregge é probabile che le borse europee possano sovraperformare perdendo meno terreno dell'America. È però decisamente improbabile che possano salire se l'America scende. A questo punto lo scenario più probabile diventa quello di una rottura al ribasso.

L'S&P500 ha aperto in positivo a 3479 punti. Subito però sono riapparse massiccie le vendite. L'Indice é sceso in verticale fino alle 16.40 quando ha toccato il minimo giornaliero a 3349 punti. Dopo una fase di formazione di base di circa un'ora l'indice é risalito a balzi fino a 3452 punti. Dopo le 21.30 ci sono state ancora delle vendite e l'S&P500 ha chiuso a 3426.96 punti (-0.81%). La notizia riguardante Tesla é arrivata dopo la chiusura - il future é sceso a 3415 punti. Il Nasdaq100 ha chiuso a 11622 punti (-1.27%) - nel dopo borsa il future é ricaduto a 11538 punti.
La seduta al NYSE é stata negativa ma non pessima con A/D a 2824 su 4514, NH/NL a 193 su 1434 e volume relativo a 1.1. La tecnologia e i suoi big erano sotto pressione - il resto del mercato era relativamente stabile con alcuni raggi di luce (DJT +0.51%, RUT -0.61%, BKX (grandi banche americane) +2.18%). Gl indicatori di sentiment sono contraddittori. Il calo della VIX ci dice che questa fase turbolenta potrebbe essere finita - almeno per ora. L'aumento del CBOE Equity put/call ratio suggerisce che il calo deve nei prossimi giorni continuare. Il Fear&Greed Index é fermo a 59 punti (+1).
Nel suo complesso la borsa americana sembra all'inizio di una correzione moderata e all'inizio di un periodo di assorbimento di eccessi. In linea di massima ci aspettiamo una correzione a medio termine fino a circa 3200 punti di S&P500. L'S&P500 ha toccato un record storico mercoledì e sta correggendo da due giorni - é troppo presto per fare delle previsioni valide a medio termine e questa nostra stima deve ancora essere considerata come un'ipotesi di lavoro.
Lunedì in America si festeggia il Labour Day (festa del lavoro). La borsa a New York é chiusa ma i futures americani vengono trattati e le borse europee sono normalmente aperte. Domani potremmo avere un'idea più precisa di quello che si aspettano gli investitori alla ripresa delle contrattazioni a Wall Street.

Commento del 4 settembre

Breve correzione minore, correzione a medio termine o inversione di tendenza? - é troppo presto per una risposta sicura

Ieri, dopo un lungo rialzo e dopo parecchi giorni di eccessi, a New York c'é stato un pesante vuoto d'aria (S&P500 -3.51% a 3455.06 punti) con vendite massicce sui titoli della tecnologia (Nasdaq100 -5.23% a 11771 punti). Sapevamo che il rischio di un'ondata improvvisa di vendite era alto e ieri mattina avevamo parlato della strana debolezza di Apple (-8.01%) e Tesla (-9.02%) come possibile segno premonitore di un cedimento. Questi segnali però si erano presentati parecchie volte nelle ultime settimane senza che fosse successo nulla di grave. Una caduta come quella di ieri serve a compensare l'ipercomperato e l'eccesso di rialzo e a riportare gli euforici speculatori long alla realtà. Non sappiamo ancora quali conseguenze potrebbe avere - dobbiamo per lo meno aspettare la chiusura settimanale per valutare i danni ed emettere una prima opinione. Potrebbe trattarsi di un semplice incidente di percorso, di una correzione minore o di una correzione più importante. Vi ricordiamo quello che avevamo scritto a proposito dei cicli nel commento del 2 settembre - é possibile che mercoledì il Nasdaq100 abbia toccato il massimo annuale.

Ieri fino alle 15.00 nulla lasciava presagire la catastrofe (scusate l'espressione forte...). Le borse europee avevano aperto in positivo ed erano baldanzosamente salite fino a metà giornata. L'Eurostoxx50 (-1.01% a 3304 punti) ha toccato un massimo a 3396 punti e sembrava in grado di superare i 3400 punti ed uscire finalmente al rialzo dal canale d'oscillazione. Nel pomeriggio veleggiava ancora sui 3380 punti. Poi con l'apertura a New York il vento é decisamente cambiato.
Evitiamo stamattina per ragioni di tempo ulteriori commenti sulla seduta europea che é solo un riflesso di quanto successo a Wall Street. Vi invitiamo a leggere i commenti serali che descrivono il fallimento della rottura al rialzo ed il triste ritorno nel trading range valido da giugno. Per il momento non abbiamo nulla da aggiungere.

L'S&P500 ha aperto in calo a 3564 punti - questo é stato il massimo giornaliero. Subito sono arrivate delle vendite massiccie e l'indice é crollato alle 17.15 fino a 3455 punti. Da qui c'é stato un primo rimbalzo che ha fatto risalire l'S&P500 a 3492 punti. In seguito la discesa é continuata ma in maniera più lenta e regolare - l'S&P500 ha toccato il minimo giornaliero a 3427 punti verso le 20.30 ed é poi rimbalzato a 3455.06 punti (-3.51%). Le vendite hanno travolto soprattutto il settore tecnologico - il Nasdaq100 ha toccato mercoledì un massimo storico a 12439 punti - ieri é crollato fino a 11662 punti ed ha chiuso a 11771 punti (-5.23%) - per quelli che erano speculativamente long si é trattato di una catastrofe e di un trauma che cambierà decisamente il loro atteggiamento - nel futuro dovranno essere più prudenti.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1224 su 6170, NH/NL a 420 su 828 e volume relativo a 1.1. La volatilità VIX é balzata a 33.60 punti (+7.03), il CBOE Equity put/call ratio era di 0.58 (valore neutro - non c'é ancora un passaggio da long a short...) e il Fear&Greed Index é caduto a 58 punti (-20).
Il crollo di ieri é stato veloce e brutale. Crediamo che ci sono ancora molti investitori long che devono vendere. Dopo un rimbalzo é molto probabile che gli indici debbano scendere più in basso. Se il Nasdaq100 torna sul bordo inferiore del canale ascendente deve raggiungere circa i 11300 punti. L'S&P500 ha buon supporto a 3380-3400 punti - la MM a 50 giorni scorre a 3382 punti. Una normale correzione dovrebbe far scendere questi due indici su questi livelli - sembra esserci ancora un -4% di potenziale di ribasso prima che questa fase sia terminata - in questo caso la tendenza di fondo resterebbe al rialzo. Vedremo nel frattempo come si sviluppano gli indicatori di partecipazione e di sentiment.

Stamattina la situazione é relativamente tranquilla. Mentre scrivevamo il future sull'S&P500 é rimasto sui 3446 punti (-15 punti). Le borse asiatiche sono in calo ma non crollano (Nikkei -1.11%, Shanghai -0.7%). L'Eurostoxx50 vale ora 3297 punti - le borse europee apriranno in leggero calo (-0.2%). Stamattina potrebbero ancora esserci delle vendite ma poi ci sarà un tentativo di rimbalzo. In seguito tutto dipende da New York. Crediamo che prima del lungo fine settimana del Labour Day ci siano ancora molti speculatori long che preferiranno abbandonare le loro scommesse e trascorrere questi giorni tranquillamente.
Il rialzo é durato troppo a lungo ed era decisamente troppo esteso. È molto probabile che debba apparire del pessimismo prima che la correzione sia terminata.

Commento del 3 settembre

Accelerazione al rialzo con VIX in aumento - questo é insolito e illogico

Ieri il rialzo ha coinvolto anche le borse europee (Eurostoxx50 +1.84% a 3337 punti). La tendenza in Europa é ancora neutra e i canali orizzontali nei quali gli indici oscillano da giugno sono ancora validi. Per il DAX (+2.07% a 13243 punti) quella di ieri é stata però la migliore chiusura giornaliera dal crash di marzo. Questa seduta non ha ancora cambiato il trend ma é stata indubbiamente costruttiva - speriamo che ci sia una continuazione verso l'alto e non sia il solito fuoco di paglia.
In America l'S&P500 (+1.54% a 3580.84 punti) e il Nasdaq/Nasdaq100 (+1.04% a 12420 punti) sono saliti su dei nuovi record storici. Sotto questo punto di vista non c'é niente di nuovo. Ci sono state delle vendite su Apple (-2.07%) e Tesla (-5.83%) ma la debolezza di questi due titoli é stata ampiamente compensata dal resto del listino. Apple e Tesla hanno finora trascinato il rialzo specialmente come simboli di una nuova era tecnologica - forse sono i primi a correggere e il resto deve seguire - non basta però una giornata di questo tipo per sostenere questa ipotesi che resta per ora una pura speculazione.
Ieri il rialzo ha goduto di buona partecipazione - la seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4909 su 2405 - DJT (+1.19%) e RUT (+0.87%) sono saliti - solo il settore dell'energia era in calo. I Summation Index hanno smesso di scendere - si sono però semplicemente fermati praticamente in pari senza cambiare direzione.
Solo un fattore é cambiato nelle caratteristiche di questo trend. La volatilità VIX (26.57 punti, +0.45) sale invece che scendere come normalmente succede quando l'S&P500 guadagna terreno. Non abbiamo spiegazioni logiche - solo supposizioni - ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi. L'aumento della volatilità rende le opzioni più care - spesso questo fenomeno si é verificato vicino a degli importanti cambiamenti di tendenza.
A livello di sentiment osserviamo troppo scetticismo tra gli analisti. Molti parlano come noi di bolla speculativa. Tanti stanno tentando di indovinare un top tirando linee a caso sui grafici o scoprendo astrusi paralleli col passato. La verità é che finora il trend sembra sano ed intatto - mai si é verificato un crash prima che ci siano state delle scosse di avvertimento. Solo un evento inatteso di grande portata come l'attentato al World Trade Center dell'11 settembre 2001 può provocare un crollo improvviso in un costante trend rialzista. Il rialzo in America ha molti punti deboli come il basso numero dei leaders (NH/NL a 629 su 531) ma il momentum é forte - gli indici devono prima fermarsi e distribuire - solo in seguito possono scendere. Siamo sicuri di poter individuare questa distribuzione - il problema é che non sappiamo quando e su quale livello la spinta si esaurirà. L'ipercomperato (RSI sull'S&P500 a 82.90 punti) non sembra costituire un serio problema.

La seduta in Europa é stata diversa dal solito - sono mancate le vendite pomeridiane. L'Eurostoxx50 ha aperto in positivo ed é salito con convinzione fino in tarda mattinata. Nel pomeriggio é scivolato verso il basso ma ha difeso buona parte dei guadagni fino alla chiusura. A fine giornata resta una solida plusvalenza di 53 punti che viene unicamente guastata dalla strana caduta del settore bancario (SX7E -1.19% a 60.84 punti). La debolezza delle banche ha frenato il FTSE MIB (+1.34% a 19858 punti). La seduta non ha cambiato il trend che resta neutro - é stata però indiscutibilmente costruttiva - aumentano le probabilità di un'uscita al rialzo dai canali orizzontali validi da giugno.
Il cambio EUR/USD é sceso a 1.1805 - probabilmente l'indebolimento dell'EUR ha contribuito al buon comportamento delle borse europee.

L'S&P500 ha aperto in gap up a 3540 punti. All'inizio é oscillato sul livello d'apertura e ha toccato un minimo a 3535 punti. Dopo un tentativo di rialzo l'indice alle 17.40 é ricaduto a 3538 punti. Da quel punto é solo salito fino al nuovo record a 3588 punti, Ha chiuso poco più in basso a 3580.84 punti (+1.54%). Abbiamo già parlato dei dati tecnici della giornata. Aggiungiamo che il CBOE Equity put/call ratio era come al solito basso a 0.40. Ricordiamo che una correzione o un cambiamento di tendenza potranno verificarsi solo se questo indicatore sale sopra i 0.60. Il Fear&Greed Index é salito a 78 punti (+1).
A fine giornata é rimasto aperto un gap di 9 punti - accelerazione o esaurimento? - la variante più probabile fino a prova contraria é accelerazione - la risposta arriverà nei prossimi giorni.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3572 punti (-7 punti) - oggi il rialzo sembra voler fare una pausa. Sarebbe normale che ci fosse un consolidamento prima del lungo fine settimana del Labour Day (lunedì prossimo in America é giorno di festa). L'Eurostoxx50 alle 08.45 vale 3345 punti - le borse europee apriranno con un guadagno del +0.3%/+0.5%.
Ieri i dati sull'occupazione in America erano pessimi - in agosto si sono creati 428'000 nuovi posti di lavoro contro i 950'000 previsti dagli analisti. La ripresa economica é fiacca. La borsa é salita poiché questo dato deludente obbliga Stato e FED a continuare a sostenere l'economia ed i mercati finanziari con sussidi e iniezioni di liquidità. Fino a quando c'é droga a basso prezzo il party può continuare. È pazzesco ma queste sono le regole del gioco della borsa e vanno osservate.

Commento del 2 settembre

L'amore é cieco

Ieri le borse hanno nuovamente guadagnato terreno. L'Europa ha come al solito deluso con guadagni limitati a pochi punti. Stimolati dall'esempio dell'America gli indici azionari hanno aperto in positivo e come d'abitudine la mattina sono saliti. Nel pomeriggio invece si sono sgonfiati e la sera hanno salvato un modesto guadagno (Eurostoxx50 +0.15% a 3277 punti, DAX +0.22% a 12974 punti). La borsa italiana ha addirittura chiuso in calo (FTSE MIB -0.20% a 19595 punti) appesantita dal settore bancario (SX7E -0.47% a 6157 punti). C'é poco da dire - le borse europee restano a corto e medio termine in un trend neutro e non riescono a tenere il passo con l'America. Non é chiaro in quale direzione ci sarà una rottura e un uscita dal canale orizzontale valido da giugno. Il grafico del DAX é ancora costruttivo fino a quando l'indice resta sopra la MM a 50 giorni che sale lentamente. Quello dell'Eurostoxx50 non manda nessun segnale - l'indice é al centro del range assieme alle MM a 50 e 200 giorni ormai piatte. Il FTSE MIB sembra voler scendere ma dovrebbe poter difendere il supporto a 19000 punti specialmente se l'indice delle banche SX7E resta sopra i 60 punti.

Gli investitori americani sono decisamente innamorati della tecnologia e continuano a comperare incuranti delle stratosferiche valutazioni fondamentali e dell'ipercomperato (RSI a 79 punti). Ieri Apple ha ancora guadagnato il +3.98% - il peso di questa azione negli indici é talmente alto da trascinare il listino. S&P500 (+0.75% a 3526.65 punti) e Nasdaq100 (+1.50% a 12292 punti) hanno nuovamente toccato dei nuovi record storici. Ieri la partecipazione é stata buona ma i Summation Index sono ancora scesi e il rapporto NH/NL é peggiorato (NH/NL a 394 su 626) - il mercato é totalmente disequilibrato ma l'euforia (CBOE Equity put/call ratio a 0.40) può far salire gli indici senza pausa ancora per qualche giorno con risultati sorprendenti. Nella fase finale di un'accelerazione di tipo esaustivo guadagni giornalieri di un +2%/+3% sono possibili.
Secondo l'analisi ciclica (che però non prevedeva il crollo di marzo causato dal Coronavirus) il Nasdaq dovrebbe a giorni toccare il massimo annuale e poi tendenzialmente scendere fino a fine anno. È evidente che questo rialzo non può continuare in questa maniera e con questo ritmo - ci sono troppi pochi titoli al rialzo mentre il resto sta a guardare o é in ritardo. Per il momento però nulla conferma questa ipotesi ciclica. Sempre secondo i cicli la borsa americana in generale dovrebbe correggere a partire dalla prima decade di settembre fino a metà ottobre.
L'S&P500 ha aperto sul minimo giornaliero a 3495 punti. È salito sui 3510 punti dove é rimasto per gran parte della giornata. Dopo le 19.30 ha cominciato a lievitare e sul finale ha accelerato al rialzo e ha chiuso vicino al massimo giornaliero a 3526.65 punti (+0.75%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4357 su 2977 e volume relativo a 0.8. I guadagni erano distribuiti su tutto il listino (DJT +1.17%, RUT +1.07%) con alcuni settori deboli che non seguono (energia, banche). La volatilità VIX é scesa a 26.12 punti (-0.29) - il Fear&Greed Index é salito a 77 punti (+3 punti). Le caratteristiche di questo rialzo non cambiano.

Stamattina ritroviamo il future sull'S&P500 a 3542 punti (+15 punti). Questo da l'intonazione alla giornata. Le borse europee apriranno in positivo - l'Eurostoxx50 vale 3297 punti (+20 punti). Scommettiamo che funziona tutto come al solito? Rialzo in Europa stamattina - ritracciamento nel pomeriggio. Apertura in positivo in America e chiusura sul massimo con un nuovo record storico. È pazzesco ma é così che funziona un trend. Fino a venerdì é probabile che non cambi nulla. Lunedì in America é festa (Labour Day) e gli investitori avranno tempo per riflettere e rendersi conto di quello che stanno combinando.

Commento del 1. settembre

Il Nasdaq100 sale - tutto il resto scende - le divergenze rimangono

Ieri é stata un'altra di quelle giornate strane che fanno scuotere il capo e sorridere gli investitori di lunga data. Dopo lo split un'orda di speculatori e piccoli investitori si sono buttati a comperare Apple (+3.39%) e Tesla (+12.57%!) incuranti delle valutazioni. Gli acquisti nel settore tecnologico hanno spinto il Nasdaq100 al rialzo (+0.96% a 12110 punti) malgrado che la maggior parte dei titoli abbia perso terreno (A/D a 44 su 56). Il peso di Apple e Amazon (+1.45%) nell'S&P500 ha permesso a questo indice di perdere solo 7 punti malgrado che in generale a New York la seduta sia stata negativa. I dati tecnici della giornata mostrano nuovamente una divergenza tra il comportamento dei maggiori indici e quello della maggioranza delle azioni. I Summation Index scendono - le divergenze a livello di partecipazione rimangono. A corto termine abbiamo una tecnologia ipercomperata e molti settori tradizionali ipervenduti. Come risolverà il mercato questo problema? - la differenza di performance é enorme e a breve deve diminuire. Secondo noi la variante più probabile é che il Nasdaq100 si fermi mentre il resto del mercato e specialmente il Russell2000 (-1.04%) salgono e recuperano terreno. La variante sarebbe una correzione generale della borsa americana - é quello che suggeriscono i cicli dalla prima decade di settembre fino a metà ottobre. Dipende se l'orda di speculatori che agisce costantemente al rialzo sul mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.45) lo permetterà.

Decisamente la situazione tra Europa e America é diversa. Da giugno l'Eurostoxx50 (-1.30% a 3272 punti) e i suoi colleghi non riescono più a sviluppare una tendenza. Gli indici oscillano a caso in laterale - l'Eurostoxx50 si muove tra i 3200 ed i 3400 punti. Ieri le premesse erano per una seduta positiva - l'Eurostoxx50 ha aperto in guadagno ed é rimasto a galla fino nel pomeriggio - poi é sceso e ha chiuso vicino al minimo giornaliero e con una perdita di 48 punti. Che contrasto con l'S&P500 che é salito su un nuovo record storico!
La tendenza a corto e medio termine in Europa resta neutra. Le borse europee non si muovono mentre la borsa americana passa da un record al successivo - cosa succederà se l'S&P500 si ferma o comincia a correggere? - probabilmente nulla di buono.
L'indice delle banche SX7E é crollato del -3.28% a 61.86 punti - vi ricordiamo la presenza del supporto intermedio a 60 punti che una settimana fà (venerdÌ) era servito da trampolino di lancio per un forte rimbalzo generale. Questo fattore é importante per la borsa italiana. Ieri il FTSE MIB (-1.04% a 19633 punti) ha avuto una prestazione opaca con un calo di 213 punti. L'unico aspetto positivo é che se il FTSE MIB scende fino ai 19000 punti si troverà probabilmente in ipervenduto e quindi dovrebbe rimbalzare. Bisogna tenere d'occhio il settore delle banche. Se l'indice SX7E (-3.28% a 61.86 punti) rompe il supporto a 60 punti la borsa italiana ne subirà le conseguenze. Il problema della borsa italiana é la composizione del listino - troppe banche e compagnie di pubblica utilità - mancano società tecnologiche e STM, società di semiconduttori francoitaliana, non basta a dare una spinta al mercato.

La seduta a New York é stata strana - specialmente a livello tecnico. Per quel che riguarda lo svolgimento é stata invece noiosa.
L'S&P500 ha aperto a 3505 punti é all'inizio é rimasto stabile. Per la chiusura in Europa c'é stato un vuoto d'aria e alle 17.30 l'S&P500 ha toccato il minimo a 3493 punti. È subito rimbalzato e per ore é nuovamente oscillato sui 3505 punti. Sul finale si é impennato fino al nuovo record storico a 3514.77 punti ed é ricaduto pesantemente a 3500.31 punti (-0.22%).
La seduta al NYSE é stata negativa (DJT -1.21%, RUT -1.04%) con A/D a 2412 su 4943, NH/NL a 380 su 397 e volume relativo a 0.95. I numeri si commentano da soli specialmente il mancato aumento dei nuovi massimi a 30 giorni (NH) - sono veramente pochi titoli a sostenere i listini. A livello di sentiment notiamo il balzo della volatilità VIX a 26.41 punti (+3.45) - attraverso la VIX normalmente gli investitori istituzionali assicurano i portafogli - vanno long VIX per proteggersi da un calo dell'S&P500 - é evidente che opinione hanno sul mercato...

Stamattina non cambia nulla. Ritroviamo il future sull'S&P500 a 3504 punti (+5 punti). Il cambio EUR/USD ha toccato un massimo annuale a 1.1997 ed é ora a 1.1985. L'Eurostoxx50 vale 3289 punti (+17 punti)- le borse europee apriranno con un guadagno del +0.5%. Di solito salgono la mattina e si sgonfiano nel pomeriggio - probabilmente lo faranno anche oggi.
Questo periodo é veramente snervante - tecnologia a parte c'é poco da fare - ci sono delle folate settoriali in una o nell'altra direzione ma non si profilano tendenze sostenibili. La tecnologia e soprattutto i sui leaders sono in una bolla speculativa - comperare é troppo tardi e pericoloso poiché lo scoppio di una bolla é imprevedibile e doloroso - purtroppo é anche inevitabile - é solo una questione di tempo.

Aggiornamento del 31 agosto

Buffet compra il 5% di 5 trading company giapponesi - il Nikkei fa un balzo - il future sull'S&P500 sale di 13 punti - logico?!

La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha comperato negli ultimi 12 mesi il 5% delle più grandi compagnie di trading giapponesi. La partecipazione ha un valore di 6.2 Mia di USD - l'annuncio ha provocato un rialzo della borsa di Tokio - il Nikkei guadagna il +1.20%. L'onda si propaga. Il future sull'S&P500 sale a 3518 punti (+13 punti) - non é logico che la borsa americana debba salire perché qualcuno ha deciso di investire in Giappone ma i mercati finanziari funzionano così - si copiano a vicenda fino a quando qualcuno non decide di fare qualcosa d'altro - raramente sono gli europei - spesso sono gli americani ma per questo bisogna aspettare stasera.

Sono le 08.15 e i mercati si stanno assestando - il future sull'S&P500 é tornato a 3516 punti (+11 punti) e l'Eurostoxx50 vale 3330 punti (+15 punti). Le borse europee apriranno con un guadagno del +0.5%. Se si comportaranno come al solito saliranno ulteriormente stamattina e scenderanno nel pomeriggio. Dovrebbero chiudere in positivo - almeno questo é quello che fanno nelle ultime settimane di lunedì.
Tutti sono convinti che gli split di Tesla e Apple inciteranno nuovi investitori a comperare e che quindi anche oggi la borsa americana debba salire. Secondo noi c'é troppo consenso - se quello che appare nei media é vero tutti hanno già comperato e molti lo hanno fatto a margine (con calls o con dei crediti). Se tutti sono investiti chi dovrebbe ancora acquistare le azioni di queste due compagnie già terribilmente care?
Oggi in Gran Bretagna é un giorno di vacanza per le banche - in Europa mancheranno gli ordini di borsa degli anglosassoni - i volumi trattati in borsa saranno bassi. L'agenda economica non offre appuntamenti in grado di muovere i mercati finanziari.
Dall'Italia sono attesi dei dati interessanti - alle 10.00 il PIL del secondo trimestre e alle 11.00 il dato sull'inflazione ad agosto. I numeri confermeranno la recessione - le stime sono pessime (PIL -12.4%) e quindi gli investitori non dovrebbero essere sorpresi e reagire in maniera negativa.

Commento del 29-30 agosto

Il problema non é il trend ma l'economia e le valutazioni

L'S&P500 ha chiuso venerdì a 3508.01 punti (+0.67%) e ha toccato un nuovo record storico a 3509.53 punti. La performance da inizio anno é del +8.58%. La tecnologia, motore di questo rialzo, ha fatto ancora meglio: Il Nasdaq nel 2020 ha finora guadagnato il +30.35%, il Nasdaq100 spicca con un +37.73%. Da fine giugno il rialzo della borsa americana prosegue senza pause e senza correzioni intermedie degne di nota. Questo ha creato una situazione di ipercomperato ed eccesso di rialzo - la RSI giornaliera é a 79.26 punti (come sapete quando questo indicatore supera i 70 punti squilla un segnale d'allarme), quella settimanale é a 67.59 punti. La MM a 50 giorni scorre a  3258 punti, quella a 200 giorni é a 3083 punti - l'S&P500 é molto distante da queste due medie mobili. Il fatto che l'indice sale malgrado gli eccessi significa che il trend é forte - d'altra parte esiste un forte rischio di correzione. Un'eventuale correzione non dovrebbe però mettere in pericolo il rialzo di base visto che gli indicatori sono solidamente in positivo (70.2% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni e Bullish Percent Index a 71.37 punti). Per l'analisi tecnica bisogna quindi essere long e ignorare le correzioni minori di un -3%-5%. Se l'economia stesse crescendo, anche di poco, e il P/E si aggirassero intorno alla media degli ultimi 20 anni di 25.7 non avremmo nessun problema a prevedere una continuazione del rialzo fino alla fine dell'anno. Il problema é che l'economia americana é in recessione e nessuno sa esattamente quanto robusta sarà la ripresa. Inoltre le azioni sono oscenamente care. Il Shiller P/E é a 32.2 mentre le stime di agosto degli analisti lo danno a 30.16 punti. È quindi logico che un'analista che lavora secondo dei criteri oggettivi e razionali ritiene che il rialzo deve essere vicino alla fine. Da settimane gli analisti, noi compresi, stanno cercando di individuare o prevedere un top - finora nessuno ci é riuscito - ovvio considerando dove sono arrivati gli indici venerdì. Gli indicatori di sentiment in questo periodo non ci aiutano. Sui mercati regna l'euforia e gli indicatori rispecchiano questa situazione. Il Fear&Greed Index é a 78 punti e segnala un'alta "avidità" - sappiamo però che l'indicatore ha ancora un margine di miglioramento (100). Da settimane il CBOE Equity put/call ratio (0.42) é troppo basso con la conseguenza che la media di lungo periodo si é spostata da 0.62 a 0.58. Le MM a 10 giorni (0.43) e a 20 giorni (0.44) ci mostrano che questa speculazione al rialzo non é più un eccesso temporaneo che viene solitamente corretto ma un situazione permanente che sostiene il rialzo. È un fenomeno raro - nel secolo scorso ci sono però già stati mesi di rialzo di borsa con caratteristiche simili. La costellazione tecnica attuale é quindi piuttosto insolita ma non anomala o impossibile - un mercato ipercomperato e in eccesso di rialzo può continuare a salire e investitori molto ottimisti possono restare irrazionalmente esuberanti per settimane se non mesi prima che ci sia una forte correzione o un crash e riportare dell'ordine. Gli esempi del passato si sommano - l'ultimo in ordine di tempo é l'esplosione delle criptovalute tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018.
Da settimane osserviamo la miserabile partecipazione al rialzo. Poche azioni trascinano gli indici verso l'alto. Questo problema strutturale rende il rialzo fragile e a rischio - pone le premesse per una correzione o un ribasso. Il rialzo può però continuare anche in questa maniera - é quello che sta succedendo da mesi con l'evidente massiccia forza relativa e sovraperformance del Nasdaq100. Non c'é una regola che ci dice con sicurezza quando il troppo é veramente troppo.
Le premesse monetarie e di liquidità sono ottimali - i tassi d'interesse sono bassi, la politica monetaria é espansiva, lo Stato si sta indebitando massicciamente per aiutare privati e società - non esiston valide alternative d'investimento alle azioni. Fino alle elezioni di novembre Donald Trump farà di tutto per sostenere l'economia, combattere un'eccessiva disoccupazione e impedire un calo delle borse. Tutti sono coscienti di questo fatto e sono convinti che almeno fino a fine anno niente possa opporsi ad un rialzo della borsa - di conseguenza sono tutti investiti e ci sono molti speculatori long. Cosa potrebbe andare male? Per ora nessuno vende ma c'é chi potrebbe cominciare a farlo - non tutti ignorano i fondamentali - se i tassi d'interesse salgono (reddito dell'USTBonds decennale a 0.74%) e le stime degli utili dell'S&P500 ristagnano (i risultati del terzo trimestre 2020 saranno ancora cattivi) molti investitori istituzionali o gestori partimoniali (secondo l'inchiesta settimanale tra gestori professionisti americani attivi (NAAIM) i portafogli sono 106.56% long!) potrebbero decidere che il rischio é eccessivo e i prezzi sono decisamente troppo alti.
Riassumendo la tendenza della borsa americana é al rialzo - malgrado un alto rischio di correzione é possibile che il rialzo possa continuare per settimane al ritmo attuale. Noi riteniamo che la borsa si trova in una bolla speculativa - nulla indica però che lo scoppio sia imminente. Attenzione alle notizie che riguardano i big (Apple, Amazon, Microsoft, Google, Facebook + (per la loro popolarità) Tesla, Netflix e NVidia). Se ci fosse una notizia pessima (tipo un'apertura di un'inchiesta su Tesla per manipolazione dei bilanci...) con una reazione decisamente negativa della borsa, l'umore potrebbe cambiare radicalmente e velocemente. Si fa presto a far cadere un idolo e a mettere in dubbio la credibilità di tutti gli altri. 

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.71% a 3315 punti
DAX                         +2.10% a 13033 punti
SMI                          -0.53% a 10164 punti
FTSE MIB                  +0.74% a 19841 punti
S&P500                     +3.26% a 3508.01 punti
Nasdaq100                +3.81% a 11995 punti

La seduta di venerdì non ha riservato sorprese e non ci ha detto nulla di nuovo. Le borse europee (Eurostoxx50 -0.47% a 3315 punti) sono scese completando una settimana deludente. Dopo il rally di lunedì é seguita una serie di sedute positive e negative che hanno solo mostrato l'incapacità degli indici azionari europei di seguire il rialzo della borsa americana. La tendenza resta neutra e non siamo in grado di dire se ci sarà una rottura al rialzo o al ribasso fuori dal canale orizzontale valido da giugno. Da mesi in Europa non succede più nulla di interessante. Anche la borsa svizzera (SMI -0.74% a 10164 punti) non é più in grado di seguire l'S&P500.
L'Eurostoxx50 da inizio anno perde il -11.47% - il DAX con un -1.63% si comporta meglio ma il divario con l'America rimane e non viene colmato. Pensavamo che lo sviluppo non potesse divergere ma se il trend in Europa resta neutro mentre le borse americane passano da un record al successivo la differenza di performance aumenterà. Non capiamo perché i tassi d'interesse negativi (reddito del Bund decennale a -0.406%) e la politica espansiva della BCE non hanno lo stesso effetto sulla borsa come in America - forse Donald Trump é meglio di Ursula van der Leyen...
Alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3325 punti - pur considerando la buona seduta a New York le borse europee venerdì sono scese. 

A New York c'é stata la solita seduta di moderato rialzo con un nuovo record storico dell'S&P500. I dati sulla partecipazione erano meglio dei giorni precedenti ma i Summation Index continuano lentamente a scendere.
L'S&500 ha aperto a 3492 punti, È sceso a 3484 punti per la chiusura in Europa ed é poi salito fino alla chiusura a 3508.01 punti (+0.67%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5451 su 1869, NH/NL a 408 su 290 (NH praticamente invariati - roba da matti!) e volume relativo a 0.7. Questa volta le compere erano ben distribuite (DJT +1.04%, RUT +0.88%). La volatilità ha seguito l'abituale correlazione ed é scesa a 22.96 punti (-1.51).
Nell'immediato c'é un forte eccesso di rialzo (RSI e DSI). Lunedì é l'ultimo giorno del mese di agosto -   gli split di Tesla e Apple saranno effettivi abbassando notevolmente il prezzo delle azioni. Vedremo se questo verrà utilizzato per ulteriori acquisti o se invece l'effetto é già scontato e molti speculatori venderanno le azioni acquistate in più per sfruttare lo split.

Commento del 28 agosto

Una deludente Europa osserva passiva uno spumeggiante S&P500

Ieri le borse europee (Eurostoxx50 -0.77% a 3331 punti) hanno perso quello che avevano guadagnato il giorno prima. Questa deludente prestazione é un'ulteriore dimostrazione dell'incapacità degli indici azionari europei di abbandonare il canale orizzontale e il trend neutro validi da giugno. In America invece c'é stata un'altra seduta contraddittoria caratterizzata da nuovi massimi storici di S&P500 (+0.17% a 3484.55 punti) e Nasdaq/Nasdaq100 (-0.38% a 3501.38 punti). Seduta contraddittoria poiché malgrado i record sugli indici i dati mostrano che si é nuovamente trattato di una seduta tecnicamente negativa con A/D a 3549 su 3780. Anche il numero dei massimi a 30 giorni si rifiuta di aumentare (NH/NL a 400 su 436) mentre i Summation Index continuano lentamente a scendere. Per lo meno un giorno negativo per la tecnologia é stato compensato da un debole rialzo in altri settori (DJT +0.71%, RUT +0.28%).
Un esempio su tutti dimostra l'assurdità di questo mercato. Ieri il colosso della vendita al dettaglio Walmart ha annunciato di unirsi a Microsoft nell'operazione di acquisto della piattaforma video cinese Tiktok - é bastata questa notizia per far balzare il prezzo dell'azione del +4.54%. nel 1999 bastava aggiungere un .com al nome di una società perché il prezzo delle azioni salisse di colpo del +10%.
Polemiche a parte le borse europee sono passive e restano in un trend neutro. Non seguono il rialzo dell'America - non osiamo pensare a cosa potrebbe succedere se un giorno la borsa americana correggesse. I nuovi massimi storici dell'S&P500 confermano che la tendenza in America é al rialzo. Ieri la FED ha comunicato di voler cambiare i suoi obiettivi di inflazione - senza voler andare nel dattaglio della notizia e delle sue conseguenze economiche abbiamo visto che tassi d'interesse e cambi hanno accolto l'annuncio con indifferenza - dopo una violenta oscillazione c'é stato un assestamento senza variazioni rispetto a ieri. La borsa invece ha reagito positivamente almeno per quel che riguarda l'S&P500 - significa che i soliti investitori long non mollano la presa e continuano a comperare. Specialmente gli speculatori comprano costantemente calls (CBOE Equity put/call ratio a 0.38) nella convinzione che il mercato può solo salire. Per il momento hanno ragione - momentum e liquidità vincono contro ipercomperato (RSI sull'S&P500 a 77.31 punti) ed eccesso d'ottimismo (Fear&Greed Index a 76 punti, +1 punto).

La seduta in Europa é stata l'esatto opposto di quella di mercoledì. L'Eurostoxx50 (-0.77% a 3331 punti) ha aperto in pari, é sceso la mattina, ha recuperato nel pomeriggio ed é infine ricaduto vicino al minimo giornaliero. Per saldo é rimasta una deludente perdita di 25 punti che cancella i guadagni del giorno prima. Poco da dire - appena l'Eurostoxx50 rialza la cresta viene ricacciato verso il basso e verso i 3300 punti che costituiscono il centro del canale laterale valido da giugno. DAX (-0.71% a 13096 punti) e FTSE MIB (-1.44% a 19847 punti) si sono comportati in maniera simile. Il FTSE MIB ha seguito l'Eurostoxx50 con una seduta negativa. Il problema é che da alcuni giorni la borsa italiana accumula ritardo e mostra debolezza relativa. Nel panorama europee sembra una borsa che potrebbe rompere al ribasso sotto i 19000 punti - manca ancora parecchio ma consigliamo prudenza.
Anche l'indice delle banche europee SX7E é caduto del -1.06% a 62.43 punti. Pure ieri non ha seguito le banche americane (BKX in forte rialzo) ma l'Eurostoxx50. Da questo settore non possiamo più aspettarci impulsi decisivi.

La seduta a Wall Street é stata contrassegnata dal nuovo massimo storico dell'S&P500 a 3501.38 punti. L'indice ha raggiunto questo livello a metà giornata dopo un'apertura a 3480 punti. Dai 3501 punti c'é stata una caduta abbastanza forte fino ai 3468 punti - la successiva reazione ha fatto risalire l'indice a 3498 punti. Sul finale l'S&P500 é sceso a 3484,55 punti (+0.17%). Notiamo che la volatilità VIX é nuovamente aumentata (24.47 punti , +1.20) - evidentemente ci sono parecchi investitori che si aspettano ora una correzione delle borse - vedremo chi avrà ragione tra speculatori long e instituzionali con cauti hedging.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3506 punti (+20 punti). Per ora la risposta delle borse é evidente - si continua il rialzo. L'Eurostoxx50 vale 3342 punti - le borse europee aprono con un guadagno del +0.3%. Sembra che ormai solo l'S&P500 sale in solitaria visto che stamattina il Nikkei perde il -1.41%. Il guadagno di Shanghai (+1.40%) conta poco.
Facciamo molta fatica a comprendere le ragioni di chi ancora adesso compra America. Di solito la seduta di venerdì completa il trend settimanale e quindi oggi l'S&P500 dovrebbe salire. Ci sono però troppi segnali tecnici d'allarme e di instabilità per farci accettare tranquillamente questa ovvia previsione. 

Commento del 27 agosto

Borsa americana impazzita - nuovi record degli indici in una seduta tecnicamente negativa

Ieri sera la borsa americana si é involata e l'S&P500 (+1.02% a 3478.73 punti) e il Nasdaq100 (+2.13% a 11971 punti) hanno raggiunto dei nuovi massimi storici. Gli osservatori ritengono ovviamente che sia stata una seduta positiva. Per l'analisi tecnica e la maggior parte delle azioni quotate in America é stata invece una seduta negativa. L'A/D (rapporto tra titoli in guadagno e quelli in perdita) era di 3237 su 4067 - i Summation Index erano ancora in calo - solo 352 titoli dei circa 7200 quotati nelle varie borse americane hanno toccato un massimo a 30 giorni (NH). Questo malgrado che nelle ultime quattro sedute S&P500 e Nasdaq siano passati da un record al successivo. Il Russell2000, che raggruppa 2000 società di piccole e medie imprese (PMI), ha perso il -0.70%. Abbiamo a che fare con due mercati - un centinaio di azioni capitanate dai big 5 (Apple, Amazon, Microsoft, Google e Facebook) continuano a salire spinte dalla speculazione. Ogni notizia riguardante queste societa viene accolta con un'isterica reazione e con ulteriori massicci acquisti - lo abbiamo visto ieri sera con Facebook (+8.22%), Tesla (+6.42%) o Netflix (+11.61%). Ogni tanto questi speculatori pazzi e/o investitori inesperti scoprono un nuovo beniamino - ieri ha stata Salesforce (+26.04%) - la società ha presentato buoni risultati trimestrali ed é stata inclusa del DJ Industrial - un rally del 26% é però sconsiderato anche perché il balzo degli utili é stato provocato in gran parte da un credito fiscale. C'é un nugolo di investitori che non si cura dei fondamentali e che segue solo emozioni e momentum - finirà male ma per il momento questa é una formula vincente. Chi però non possiede questo ristretto gruppo di azioni in una fase di rialzo esplosivo sta perdendo soldi e questo é un problema - la soluzione di questa divergenza non può che essere turbolenta. C'é chi comincia a preoccuparsi - ieri sera la volatilità VIX é salita a 23.27 punti (+1.24) - visto che l'S&P500 é salito la VIX doveva scendere - c'é chi scommette su un aumento della volatlità. Tra l'altro anche la VXN (volatilità sul Nasdaq100) é salita a 32.10 (+2.99) - qui c'é qualcosa che non funziona e puzza di bruciato...

Facciamo un passo indietro e vediamo cosa é successo in Europa - come d'abitudine i vari indici che seguiamo si sono mossi assieme.
L'Eurostoxx50 (+0.81% a 3356 punti) ha aperto in pari e con larghe oscillazioni é lentamente salito fino a sera - ha chiuso sul massimo giornaliero con un consistente guadagno di 27 punti. Questa seduta positiva rilancia l'ipotesi di un attacco ai massimi di luglio. Se guardate i grafici vedete però che la partita é ancora aperta - gli indici restano ampiamente nel canale orizzontale e la sottoperformance nei confronti dell'America resta. Manca un settore forte in grado di provocare una rottura delle resistenze e trascinare un'eventuale rialzo. Gli indici restano disciplinatamente all'interno delle Bollinger Bands ancora orizzontali e parallele. I volumi di titoli trattati sono modesti. Il comportamento delle borse europee nelle ultime tre sedute ci rende cautamente ottimisti. L'esperienza degli ultimi mesi ci suggerisce però di attendere segnali chiari prima di dichiarare l'inizio di un nuovo trend.

Ieri l'imminenza del discorso di Jerome Powell davanti ai responsabili delle Banche Centrali ha scatenato gli acquisti. L'S&P500 ha aperto praticamente invariato a 3446 punti, é brevemente sceso fino a 3444 punti ed é salito costantemente fino alle 20.30 quando ha toccato il massimo e nuovo record storico a 3481.07 punti. C'é stata una correzione intermedia di una mezz'ora e l'S&P500 é sceso a 3468 punti ma sul finale é risalito a 3478.73 punti (+1.02%). Come spesso succede negli ultimi mesi il Nasdaq100 si é involato mentre il resto del mercato é stato a guardare (DJT -0.46%, RUT -0.70%, BKX (grandi banche) -1.65%). I volumi sono stati modesti (volume relativo a 0.75). Il CBOE Equity put/call ratio era come d'abitudine molto basso a 0.39. Il Fear&Greed Index é salito a 75 punti (+1).
Ricordiamo che fino a prova contraria la tendenza della borsa americana é al rialzo con un alto rischio di correzione. La maggior parte dei portfolio managers con cui parliamo é cosciente dei rischi e assicura le posizioni long con puts o stop loss piuttosto aggressivi. Con questa costellazione é probabile che se inizia una correzione non sarà una correzione minore di tre giorni e di un paio di punti in percentuale ma una correzione di medio termine. Ciclicamente il periodo fino alla prima decade di settembre é positivo. Per l'inizio di una sostanziale correzione sembra un pò presto.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3472 punti (-8 punti). L'Eurostoxx50 vale 3352 punti - le borse europee apriranno in pari. Il discorso di Jerome Powell é previsto alle 15.10 - fino a quel momento é probabile che nessuno prenda iniziative - al massimo ci saranno delle sporadiche prese di beneficio. Poi vedremo come gli investitori accoglieranno le dichiarazioni del capo della FED.

Commento del 26 agosto

Si ritorna al solito rialzo "tecnologico"

Ieri il risveglio delle borse europee (Eurostoxx50 -0.06% a 3329 punti) e la rotazione tra settori hanno nuovamente lasciato spazio all'abituale sovraperformance della tecnologia (Nasdaq100 +0.82% a 11721 punti). Purtroppo a livello tecnico non cambia niente. La tendenza a corto e medio termine delle borse europee resta neutra - gli indici sono poco distanti dai valori raggiunti ad inizio giugno. In America prosegue invece costante e regolare il rialzo trascinato dal settore tecnologico con i 5 big a tirare il plotone - ieri ci ha pensato Facebook (+3.47%) a condurre la volata. Gli indici sono formalmente in ipercomperato (RSI sopra i 70 punti) ma poiché la maggior parte dei titoli sono da giorni in calo (i Summation Index stano scendendo) ci stiamo avvicinando ad una situazione di ipervenduto a livello di singoli azioni. Per quel che riguarda gli indicatori di sentiment c'é un generale ottimismo (Fear&Greed Index a 74 punti, +2 punti) con una costante e irriducibile speculazione al rialzo da parte dei piccoli investitori privati (CBOE Equity put/call ratio a 0.42). Finora questo eccesso non ha provocato l'abituale correzione. In questa fase usare gli indicatori di sentiment per tentare di anticipare un calo della borsa non funzione - anche valori di DSI (Daily Sentiment Index) sopra i 90 punti non sono più una garanzia per una o più sedute negative. Fino a quando in questa costellazione tecnica non cambia qualcosa bisogna partire dal principio che il rialzo deve continuare malgrado un alto rischio di correzione. Ieri S&P500 e Nasdaq/Nasdaq100 hanno chiuso su dei nuovi record storici. 

Pensavamo che il rally di lunedì in Europa potesse continuare ancora qualche giorno sfociando in un serio attacco ai massimi di luglio - invece gli investitori europei hanno subito perso il coraggio. Gli indici azionari europei hanno aperto in positivo ed sono saliti fino alle 09.15 sul massimo giornalierto (Eurostox50 a 3375 punti / DAX a 13221 punti). Poi i compratori si sono ritirati e il breve party é finito. Le borse si sono sgonfiate ed sono tornate la sera in pari (Eurostoxx50 -0.06%, DAX -0.04% a 13061 punti). Nulla di grave ma l'impressione generale é deludente. Sono bastate le prime resistenze intermedie a rispedire gli indici verso il basso - le candela rosse sui grafici hanno minimo a massimo ascendenti e sono ancora costruttive - ci sembra però che le borse europee non hanno la forza per accelerare al rialzo. Anche l'indice delle banche ha deluso (SX7E +0.19% a 62.53 punti) - questo é strano - le azioni delle banche americane lunedì sera a Wall Street si sono involate e ieri i tassi d'interesse sull'EUR sono saliti. Le banche invece si sono mosse appena...Il FTSE MIB (-0.41% a 20030 punti) segue l'Eurostoxx50 con delle variazioni più ampie. Abbiamo già più volte spiegato questo effetto - ieri questo ha causato una perdita del FTSE MIB che torna tristemente sui 20000 punti. Ormai é da inizio giugno che siamo a questo punto e non si deliena una tendenza.

Ieri sembrava che Wall Street volesse fare una pausa. Nelle prime ore di contrattazione gli indici erano praticamente invariati. I maggiori movimenti riguardavano i titoli coinvolti nella riorganizzazione del Dow Jones Industrial. Da metà giornata sono però tornati i compratori. L'S&P500 ha raggiunto un nuovo massimo storico a 3444.21 punti e ha chiuso poco più in basso a 3443.62 punti (+0.36%). Il Nasdaq100 ha contribuito a questo risultato con un +0.82% a 11721 punti. La seduta al NYSE é stata positiva (ma non di molto) con A/D a 4056 su 3241, NH/NL a 356 (troppo pochi!) su 367 e volume relativo a 0.8. La volatilità VIX é scesa a 22.03 punti (-0.34). Il resto del mercato é stato a guardare (DJT -0.19%, RUT +0.17%). Il settore dell'energia é ricaduto (ETF Energy -1.40%) dopo il rialzo di lunedì - la colpevole é Exxon (-3.17%) che é stata esclusa dal DJ Industrial.

Stamattina il future sull'S&P500 é fermo a 3441 punti (-1 punto). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3335 punti - le borse europee rispondono alla buona chiusura di ieri sera a Wall Street con un debole +0.2%. Dall'Asia non arrivano impulsi di rilievo (Nikkei -0.03%, Shanghai -1.4%). Prevediamo una seduta di tarda estate senza sostanziali variazioni.

Commento del 25 agosto

Il rialzo continua con un cambio di programma - più energia e finanza, meno tecnologia

Ieri é stata una giornata positiva per le borse mondiali. Sia in Europa (Eurostoxx50 +2.21% a 3331 punti) che in America (S&P500 +1.00% a 3431.28 punti) gli indici azionari hanno guadagnato terreno e hanno chiuso vicino o sui massimi giornalieri. Venerdì la dipendenza totale del mercato dalla tecnologia ci aveva preoccupato. Ieri invece il rialzo é stato sostenuto da parecchi settori in quella che l'analisi tecnici definisce come una sana rotazione tra settori. Alcuni annunci fanno credere che delle soluzioni per la cura e la prevenzione (vaccino) del Covid19 si avvicinano e gli investitori si sono buttati a comperare settori ciclici che finora erano stati trascurati (ETF Energy +2.75%, ETF Financial +2.39%). Questa storia riguardante la pandemia e la ripresa della crescita economica non é consistente, nuova e rilevante - importante é però la reazione degli investitori che usano qualsiasi scusa per comperare azioni. Evidentemente l'abbondante liquidità rende gli investitori insensibili alle eccessive valutazioni fondamentali - ci sono molti nuovi traders inesperti che credono a qualsiasi storia anche la più assurda - osserviamo lo stesso effetto già visto con il rialzo esplosivo del prezzo del Bitcoin nel 2017.

Le borse europee hanno avuto una seduta convincente. Hanno aperto in guadagno e sono salite fino in tarda mattinata quando le plusvalenze hanno abbondantemente superato il +2%. Nel pomeriggio gli indici sono oscillati in laterale e hanno un pò ritracciato ma sono riusciti a difendere buona parte dei guadagni fino alla chiusura. Per ora gli indici si muovono ancora nel range valida da giugno e quindi restano in un trend neutro a corto e medio termine. Ieri é però iniziato un nuovo tentativo di rottura al rialzo - non é possibile che l'Europa resti ferma all'infinito mentre a Wall Street si passa da un record storico al successivo. Da alcune settimane ne parliamo - se l'America non corregge é l'Europa che presto o tardi deve salire. Al momento non sappiamo se questo tentativo di rialzo avrà successo - i massimi di luglio sono ancora distanti un 2%-3%.

L'S&P500 ha aperto su un nuovo record storico a 3424 punti. All'inizio l'indice é sceso e verso le 17.00 ha raggiunto i 3414 punti. Poi però é ripartito al rialzo lasciando aperto un gap di 14 punti (in verità sono 13...). Questo gap attira il nostro interesse - può essere un gap da esaurimento o un gap da accelerazione. Nel primo caso é probabile che venga chiuso rapidamente e che rappresenti un segnale di esaurimento di trend. Nel secondo caso invece ci dice che questo rialzo ha ancora parecchia strada da fare. L'S&P500 a metà seduta é oscillato sui 3420 punti. Dopo le 21.00 é brevemente caduto sul minimo a 3413 punti ma poi c'é stata ancora una forte ondata d'acquisti e l'S&P500 ha chiuso sul massimo giornaliero e nuovo massimo storico a 3431.28 punti. Per una volta la tecnologia ha sovraperformato pur guadagnando terreno (Nasdaq100 +0.61% a 11626 punti). Gli investitori si sono concentrati su settori ciclici come energia (ETF +2.75%) e finanza (EF +2.39%) o trasporti (DJT +1.90%). Naturalmente in un contesto del genere anche le PMI (RUT +1.03%) hanno avuto il loro spazio. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4870 su 2483, NH/NL a 371 su 587 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 22.37 punti (-0.17), il CBOE Equity put/call ratio era come al solito molto basso a 0.42 e il Fear&Greed Index é salito a 73 punti. Come vedete i dati non sono cambiati - il rapporto NH/NL resta orribile mentre i Summation Index continuano a scivolare verso il basso. Con la seduta di ieri l'S&P500 entra in ipercomperato visto che la RSI giornaliera é a 71.25 punti - il bordo superiore delle Bollinger Bands é a 3451 punti. L'S&P500 in questo rialzo ha dimostrato di avere la forza sufficiente per infischiarsene di queste barriere tecniche. Ad un certo momento tutti questi fattori negativi che si sommano avranno importanza. Quando non lo sappiamo - non sembra però oggi.

Stamattina ritroviamo il future sull'S&P500 a 3442 punti (+14 punti). Questo ci dice che oggi avremo un'altra seduta positiva - almeno all'inizio. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3351 punti (+20 punti). Le borse europee apriranno con un guadagno di circa il +0.60%. Come ieri il cambio EUR/USD é fermo a 1.1810 mentre i tassi d'interesse sono invariati. Giovedì 27 e e venerdì 28 si incontrano i banchieri centrali - questo meeting virtuale sostituisce l'abituale riunione a Jackson Hole - molti analisti ed investitori si aspettano ulteriori segnali riguardanti la disponibilità della Banche Centrali a sostenere economia e mercati finanziari ad ogni costo.
Stamattina il Nikkei (+1.35%) ha seguito entusiasticamente le borse europee ed americana. Shanghai invece si muove controcorrente (-0.4%).

Aggiornamento del 24 agosto

Continua il periodo di bel tempo

Stamattina ritroviamo il future sull'S&P500 a 3406 punti (+14 punti). L'indice americano, sulla base del valore attuale del future, vale circa 3410 punti - balza sopra i 3400 punti e fa registare un nuovo record storico. Nel frattempo il Nikkei sale del +0.28% mentre Shanghai sta guadagnando il +0.25%. Il rialzo delle borse trascinato da Wall Street continua e per ora non appare nulla di nuovo. Gli analisti tecnici stanno usando tutti i registri per tentare di individuare un possibile massimo significativo e un'inversione di tendenza ma nessuno é in grado di presentare una soluzione convincente. In effetti é una situazione di intricata. Da una parte abbiamo un trend rialzista intatto - dall'altra abbiamo numerosi segnali d'allarme provenienti dagli indicatori di partecipazione e di sentiment che suggeriscono per lo meno prudenza e un alto rischio di correzione. Cosa fare se si é sotto investiti o si ha delle posizioni short aperte nel tentativo di anticipare un massimo significativo? Purtroppo non esiste una soluzione sicura e valida per tutti. Una correzione può iniziare oggi o solo tra un mese con indici un 5-10% sopra il livello attuale. Ogniuno deve agire secondo la propria propensione al rischio e secondo il proprio profilo d'investimento. L'importante però é non lasciarsi prendere dalle emozioni ed agire in maniera razionale. Da circa metà aprile il rialzo della tecnologia americana é costante - non ci sono correzioni e non ci sono accelerazioni di tipo esaustivo (se non su singoli titoli). Fino a quando non cambia qualcosa nelle caratteristiche di questo trend bisogna partire dal principio che il rialzo può continuare. Comprare adesso sembra tardi e molto rischioso - essere ancora long é però quello che suggerisce l'analisi tecnica.
L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3275 punti - le borse europee apriranno con un modesto guadagno del +0.5%. Il comportamento abituale prevede una breve continuazione al rialzo stamattina e un ritracciamento nel pomeriggio. Il cambio EUR/USD é stabile a 1.18 - i tassi d'interesse sono invariati. Prevediamo una chiusura poco lontana dai livelli d'apertura.

Commento del 22-23 agosto

Nell'interpretare e spiegare questo rialzo stiamo dimenticando un fattore decisivo

Nelle ultime settimane analisti fondamentali e tecnici hanno cercato di capire perché la borsa americana sta continuando a salire malgrado che l'economia si trovi ancora in recessione e le prospettive non sono per un rapido recupero. Normalmente prevale l'incredulità - tutti sono d'accordo sul fatto che la borsa americana é oscenamente cara. La valutazioni fondamentali delle azioni sono sotto tutti i punti di vista troppo alte. Parlare di progresso tecnologico, Intelligenza artificiale, robotica, diffusione del G5 che permetterà l'introduzione di applicazioni finora impensabili e via di seguito serve forse ad accendere la fantasia degli investitori e a fargli credere a tassi di crescita degli utili di certe imprese assolutamente irrealistici ma non basta a spiegare il rally dal minimo di marzo. Nel crash primaverile l'S&P500 ha toccato un minimo il 23 di marzo a 2191 punti - venerdì l'indice ha toccato un nuovo record storico a 3399.96 punti (+0.34%). Sotto tutti i punti di vista (intensità, regolarità, durata) questo rialzo non ha precedenti - può essere paragonato al periodo 1999-2000 anche per alcune caratteristiche tecniche ma l'accostamento é azzardato e non serve probabilmente per prevedere il futuro (significa che non bisogna pensare che nei prossimi mesi e anni si ripeterà il bear market del 2000-2002). C'é un fattore che secondo noi viene sottovalutato - la caduta dei tassi d'interesse. Mai nella storia recente degli Stati Uniti (per praticità partiamo dal 1960) i tassi d'interesse reali e soprattutto nominali sono stati così bassi. Ad inizio agosto il reddito dell'US Treasury Bond decennale ha toccato un minimo di lungo termine a 0.52%. Dopo una risalita a 0.71% venerdì il reddito é tornato a 0.64%. Molti analisti sostengono che i bassi tassi d'interesse non cambiano nulla al fatto che le azioni americane sono troppo care - in termini assoluti hanno ragione. In termini relativi e usando la psicologia si sbagliano e lo vediamo ogni giorno quando siamo chiamati a dare un consiglio d'investimento per un portafoglio conservativo o bilanciato. Quando i tassi d'interesse si avvicinano allo 0% le liquidità provenienti da obbligazioni in scadenza non vengono reinvestiti a reddito fisso. Semplicemente non fa senso. L'effetto dei bassi tassi d'interesse (decisivo é il fatto che dedotte spese ed imposte il reddito netto é nullo) non é immediato ma diluito nel tempo - più i tassi d'interesse stanno bassi e non ci sono prospettive di un loro sensibile aumento e più l'investitore può solo scegliere tra liquidità o azioni. L'alternativa sono immobili, metalli preziosi o altre varianti esotiche tipo criptovalute - questi sono già parecchio saliti di valore. La "sparizione" delle obbligazioni come veicolo d'investimento crea però enormi problemi agli investitori e ai gestori patrimoniali e genera un'enorme massa di liquidità (che non rende nulla o addirittura viene penalizzata con tassi d'interesse negativi) in cerca di valide soluzioni d'investimento.
A questo punto rispondere alla domanda del perché e chi compra ancora Apple (+5.15%) a 497 USD é semplice. Compra chi vuole un leader del mercato, chi preferisce possedere un'azione che rende il 0.66% ma può aumentare di valore e chi per ragioni di asset allocation (investitori istituzionali, fondi, ETF) non può permettersi di non avere questa azione in portafoglio che rappresenta il 7.28% dell'S&P500 e il 15.95% del Nasdaq100.
Non bisogna dimenticare l'aspetto psicologico. Se voi giocate alla roulette e continua ad uscire il nero non giocate il rosso malgrado che sapete che matematicamente la probabilità dei due eventi é la stessa. Preferite credere che la roulette sia truccata o che la fortuna é dalla vostra parte. Chi a marzo ha comperato Apple o Microsoft o Amazon o Google o Facebook o NVidia o Tesla ha guadagnato una fortuna e praticamente non ha mai avuto il dubbio che la sua scelta sia stata sbagliata - non c'é mai stata una correzione significativa.
Chi ha queste azioni non le vende - chi non le ha sente il bisogno impellente di comperarle e ogni giorno che passa si sente sempre di più uno stupido - il gioco sembra talmente facile, ovvio, semplice e sicuro!
Mai come ora il motto che il rialzo incita al rialzo é valido visto che non esistono alternative d'investimento. Non si può abbandonare la giostra fino a quando c'é la musica. Questo gioco può durare all'infinito - in teoria. In pratica il rialzo finirà quando tutti avranno comperato e non ci saranno più investitori short obbligati a chiudere poiché le perdite sono eccessive. Da settimane notiamo che questo momento si avvicina poiché sempre meno azioni partecipano al rialzo. In questo senso la seduta di venerdì é stata esemplare. L'S&P500 e il Nasdaq100 (+0.68% a 11555 punti) hanno toccato dei nuovi record storici. I dati sulla partecipazione erano però pessimi sia per quel che riguarda A/D (2439 su 4893) che i NH/NL (220 su 592). Lo stesso Nasdaq100 sembra in difficoltà - l'indice ha guadagnato il +0.68% con A/D a 40 su 60 - il 60% delle azioni dell'indice tecnologico erano in calo! Come spiegare allora l'incremento di 78 punti? Semplice - Apple ha guadagnato il +5.15% - rappresenta l'15.95% dell'indice - questo significa che il suo contributo é stato del +0.82%. Pazzesco - un'azione é praticamente bastata per fare salire il mercato. Purtroppo questa situazione può perdurare. L'ipercomperato e l'eccesso di rialzo segnalati da RSI, Bollinger Bands o distanze eccessive dalle medie mobili non bastano per prevedere l'inizio di una correzione o un'inversione di tendenza. Costituiscono solo una buona premessa.
È come osservare un edificio le cui fondamenta si stanno sbriciolando (Summation Index in calo) mentre contemporaneamente alcuni lavoratori continuano in cima a costruire. L'altezza dell'edificio aumenta ma tutti temono un crollo. Talvolta come in un castello di carte cadono solo alcuni piani superiori (correzione). Ogni tanto arrivano dei rinforzi che risanano le fondamenta - ci vuole del tempo (consolidamento) ma poi la costruzione può riprendere in altezza. Se invece non cambia nulla presto o tardi l'edificio crolla (crash). Il problema é che questa costruzione su fragili fondamenta può continuare per mesi specialmente quando i lavoratori non hanno altro da fare e possono solo costruire piani superiori sempre più piccoli e traballanti.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -1.08% a 3259 punti
DAX                         -0.90% a 12764 punti
SMI                          +0.76% a 10232 punti
FTSE MIB                  -1.66% a 19695 punti
S&P500                     +0.72% a 3397.16 punti
Nasdaq100                +3.50% a 11555 punti

La seduta di venerdì é stata una copia dell'andamento della settimana fino a giovedì. Le borse europee hanno aperto in leggero guadagno, si sono difese fino a metà giornata e poi sono pesantemente cadute appena dall'America sono arrivati dei segnali negativi (dati sulla disoccupazione). Dopo le 15.00 hanno recuperato ma era troppo tardi. L'Eurostoxx50 ha chiuso a 3259 punti (-0.43%). Alle 22.00 valeva 3267 punti - malgrado la buona chiusura a New York la giornata per le borse europee é stata negativa. La tendenza a corto e medio termine é neutra ma il quadro tecnico si sta deteriorando.
L'Indice delle banche SX7E é sceso a 60.71 punti (-1.20%) - ha toccato un minimo a 59.99 punti. Il supporto a 60 punti ha retto questo primo tentativo di rottura. Non siamo più convinti che ci sarà nuovamente un sostenibile rimbalzo. In caso di rottura al ribasso abbiamo un segnale di vendita che potrebbe valere in generale per le borse europee.

La seduta a Wall Street ha lanciato segnali contrastanti. Ai nuovi record di S&P500 e Nasdaq100 si contrappongono dati tecnici del NYSE validi per una seduta negativa. La borsa avanza ma boccheggia in mancanza di ossigeno.
L'S&P500 ha aperto invariato a 3384 punti. All'inizio é sceso a 3379 punti e fino alle 18.00 é oscillato sulla parità. Dopo é salito fino ai 3400 punti e ha chiuso poco più in basso a 3397 punti. Come al solito il rialzo degli indici é stato provocato dalla tecnologia mentre il resto del mercato é rimasto a guardare o addirittura é sceso come nel caso del Russell2000 (RUT-0.76%). A livello di sentiment non é cambiato nulla (VIX a 22.54 punti (-0.18), CBOE Equity put/call ratio a 0.45 e Fear&Greed Index invariato a 70 punti). Gli speculatori long non demordono.
La tendenza di fondo della borsa americana é al rialzo con il 67.2% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 70.61. Per ora non abbiamo nessun segnale di vendita o di esaurimento di trend - fino a prova contraria in America conviene essere long.
Settimana scorsa l'oro (1939 USD/oncia) ha corretto dopo un massimo discendente - il cambio EUR/USD (1.1795) ha corretto dopo un top a 1.1965. Solo l'S&P500 e il Nasdaq/Nasdaq100 non correggono. Vi ricordiamo che settimana scorsa abbiamo fatto delle ipotesi riguardanti un possibile massimo significativo. Una di queste era un massimo in occasione della scadenza dei derivati di agosto di venerdì 21 - il massimo c'é stato - vediamo cosa succede settimana prossima... 

Commento del 21 agosto

La maggior parte delle azioni scende - l'S&P500 sale - il Nasdaq é inarrestabile

Alla "convincente" seduta di rialzo di mercoledì ieri in Europa é seguita una triste seduta di ribasso. L'Eurostoxx50 (-1.32% a 3274 punti) ha aperto in calo e non é mai riuscito a recuperare. Ha chiuso sulla parte inferiore del range giornaliero con una pesante perdita di 43 punti - molti di più di quelli che aveva guadagnato mercoledì. A livello tecnico non cambia nulla. Da giorni l'Eurostoxx50 scivola per saldo verso il basso - nulla di drammatico ma la borsa americana é su un record storico mentre quelle europee si trascinano senza spunti. Anche sugli altri indici europei non appare nulla di particolarmente positivo (DAX -1.14% a 12830 punti, FTSE MIB -1.44% a 19767 punti e SMI -0.78% a 10229 punti). Si parla molto di Covid19 come causa della debolezza relativa delle borse europee ma l'America sotto questo punto di vista é messa peggio. L'indice delle banche SX7E é crollato del -2.51% a 61.45 punti - le nostre speranze che questo settore potesse trascinare un recupero delle borse europee sono svanite - ricordiamo che sui 60 punti c'é un solido supporto. Il riassunto della situazione é presto fatto anche perché non appare nulla di nuovo. La tendenza a corto e medio termine é neutra. Da giugno le borse europee oscillano in laterale e molti investitori sono frustrati. Vedono il rialzo della borsa americana, leggono dei nuovi record dei titoli tecnologici e le loro azioni europee non si muovono. In molti casi le speranze di un recupero dopo il crollo di marzo provocato dalla pandemia stanno svanendo. Stranamente finora non c'é una reazione. L'Europa non segue l'America e la frustrazione non sfocia in un'ondata di vendite. La forza dell'EUR (EUR/USD a 1.1880) é da un punto di vista fondamentale inspiegabile. Non può essere un segno della crescita dell'economia europea considerando i dati economici e il comportamento della borsa. Probabilmente é una conseguenza dei flussi di liquidità e delle politiche più o meno espansive delle Banche Centrali e dei governi. Donald Trump in vista delle elezioni é molto più generoso con i suoi cittadini e le sue imprese. Vedremo alla fine chi pagherà il conto.

Ieri mattina avevamo sperato che nel monotono rialzo in America stesse per cambiare qualcosa. La seduta di ieri ha invece seguito l'abituale canovaccio. I 6 leaders della tecnologia (aggiungiamo doverosamente Tesla (+6.56%) al club malgrado che non appartenga all'S&P500) sono stati come al solito comperati e hanno guadagnato terreno. Il Nasdaq100 ha toccato un nuovo record storico a 11497 punti e ha chiuso a 11477 punti (+1.40%). Di riflesso anche l'S&P500 é salito a 3385.51 punti (+0.32%). La maggior parte delle azioni trattate in America é però scesa - per l'analisi tecnica si é trattato di una seduta decisamente negativa e i Summation Index continuano a scendere. Non sappiamo fino a quando questa divergenza negativa può perdurare. In genere non molto ed esistono solo due soluzioni: o la tecnologia e i magnifici 6 correggono oppure anche i settori finora trascurati e in difficoltà, rappresentati soprattutto dal Russell2000 (RUT -0.49%), devono "comportarsi meglio".
L'S&P500 ha aperto sul minimo a 3358 punti ed é salito regolarmente fino quasi alla chiusura quando ha toccato il massimo a 3390 punti. Ha chiuso poco più in basso a 3385.51 punti (+0.32%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2800 su 4486 (!), NH/NL a 229 (pochi - quanti e quali titoli permettono agli indici di toccare dei nuovi record?) su 491 (in sensibile aumento) e volume relativo a 0.6. In sottofondo c'é una certa pressione di vendita. La volatilità VIX é salita a 22.72 punti (+0.18) - questa é un'altra inspiegabile divergenza. Il CBOE Equity put/call ratio resta basso a 0.46 - questa é ormai una costante - un gruppo di irriducibili speculatori long tiene in ostaggio la borsa con la compiacenza degli investitori istituzionali. Il Fear&Greed Index é risalito a 70 punti (+2).
Per l'analisi tecnica la situazione é chiara - la tendenza dei due maggiori indici azionari americani, S&P500 e Nasdaq, é al rialzo. Malgrado evidenti divergenze a livello di partecipazione e un eccesso di rialzo ed ottimismo la borsa non mostra l'intenzione di voler correggere. Questo sviluppo contrasta con la situazione economica. Fino a quando non cambia qualcosa nel trend o negli indicatori tecnici nessuno é in grado di prevedere quando e da quale livello può partire una correzione o un ribasso.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3384 punti (+3 punti). Come é successo molto spesso nelle ultime settimane il future sull'S&P500 si ripresenta con un lieve guadagno e questo fornisce l'intonazione alla giornata. Oggi venerdì é l'ultimo giorno della settimana e scadono i derivati di agosto. È una scadenza minore - potrebbe corrispondere ad un massimo significativo della borsa americana (ieri l'S&500 si é fermato sotto i 3400 punti...). L'Eurostoxx50 alle 08.40 vale 3283 punti - recupera solo 9 punti (+0.3%). Oggi ci aspettiamo pochi movimentio e una chiusura vicina ai livelli d'apertura.
Anche le borse asiatiche sono ferme - il Nikkei ha guadagnato il +0.17% - Shanghai sta perdendo il -0.1%.
Teniamo d'occhio oro e cambio EUR/USD - l'ipotesi del top descritta ieri mattina é ancora valida.

Commento del 20 agosto

Possibile massimo significativo su S&P500, Nasdaq, oro e EUR/USD

Possiamo iniziare il commento odierno come quello di ieri - l'S&P500 (-0.44% a 3374.85 punti) e il Nasdaq100 (-0.70% a 11318 punti) hanno toccato dei nuovi massimi storici. Tra la seduta di martedì e quella di mercoledì ci sono però delle forti ed evidenti differenze. Martedì gli indici avevano chiuso in guadagno e vicini ai massimi giornalieri. Ieri hanno chiuso in perdita e poco sopra i minimi giornalieri. Non si può parlare di significativo reversal poiché mancano le caratteristiche principali - la perdita é modesta, la caduta dal massimo é moderata e i volumi sono rimasti bassi (volume relativo a 0.75). Non possiamo affermare che sta iniziando una correzione - prendiamo però nota del fatto che é cambiato qualcosa. Con interesse osserviamo che due altri mercati sembrano comportarsi alla stessa maniera. L'oro ha tentato di risalire sopra i 2000 USD/oncia - ha fatto registrare un massimo discendente ed é ricaduto a 1951 USD/oncia. La spinta di rialzo iniziata a giugno é completa ed é finita. Ora l'oro deve consolidare e correggere sopra i 1800 USD/oncia. Anche il cambio EUR/USD ha cambiato direzione. Martedì e mercoledì ci sono state ancora delle impennate sopra gli 1.1950 - lo sforzo é stato eccessivo e ieri il cambio ha perso 1 cts - lo ritroviamo stamattina a 1.1850. C'era un'evidente situazione di eccesso di rialzo e di ottimismo (questa frase vi ricorda qualcosa?) che ora viene compensata con una correzione.
Questi contemporanei segni di esaurimento su different mercati tra di loro correlati ci fanno credere che anche sulla borsa americana possa finalmente iniziare una correzione - per ora questa settimana l'S&P500 guadagna 2 punti - vedremo se entro venerdì avremo una performance negativa.

Ieri le borse europee hanno avuto una seduta positiva (Eurostoxx50 +0.85% a 3317 punti) - tecnicamente non é cambiato molto visto che gli indici continuano a muoversi nel canale orizzontale valido da giugno. Più volte nelle scorse settimane abbiamo avuto sedute simile che però non hanno avuto una continuazione - ieri sera non abbiamo dato molto peso a questa seduta positiva e sembra che abbiamo avuto ragione visto che oggi si riparte nella direzione opposta.
L'Eurostoxx50 ha aperto in calo ma dopo una fase di incertezza é salito fino alla chiusura sul massimo a 3317 punti. Questa convincente seduta di rialzo non significa ancora niente poiché serve unicamente a compensare le perdite delle ultime tre sedute. L'Eurostoxx50 continua ad oscillare a caso intorno ai 3300 punti e la tendenza a corto e medio termine é neutra. DAX (+0.74% a 12997 punti) e FTSE MIB (+1.06% a 20055 punti) si sono comportati in maniera simile. L'SMI svizzero (+1.39% a 10310 punti) ha sovraperformato. È proseguita l'alternanza tra sedute negative e positive che provocano un oscillazione in laterale tra i 10000 ed i 10500 punti. Ieri lSMI ha convinto con una seduta giocata tutta al rialzo e una chiusura sul massimo giornaliero e con un consistente guadagno di 141 punti. Non pensiamo che stia cambiando qualcosa - anche mercoledì scorso c'era stata una seduta simile ma la spinta si era subito spenta nei giorni seguenti.

L'S&P500 ha toccato un nuovo record storico a 3399.54 punti - la barriera dei 3400 punti é stata sfiorata. Il Nasdaq100 ha fatto registrare un nuovo massimo storico a 11440 punti. Sotto questo punto di vista é evidente che il trend é al rialzo e la possibilità di una correzione é ancora solo un'ipotesi che necessita di conferme.
L'S&P500 ha aperto a 3392 punti e fino alle 20.00 si é mosso in pochi punti intorno a questo valore - ha toccato a metà giornata il record a 3399 punti. Dopo le 20.00 ci sono state due spinte di ribasso che hanno fatto cadere l'indice fino al minimo a 3369 punti. Un rimbalzo sul finale ha fatto risalire l'S&P500 a 3374.85 punti. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2657 su 4643, NH/NL a 354 su 324 (in aumento) e volume relativo a 0.75. La volatilità VIX é salita a 22.54 punti (+1.03), la CBOE Equity put/call ratio era bassa a 0.43 ed il Fear&Greed Index é sceso a 68 punti (-2). I Summation Index sono in calo.
Nei giorni scorsi il DSI (Daily Sentiment Index) sulla volatilità era sceso più volte sui 10 punti - era probabile che dovesse esserci un'impennata della VIX. Ora bisogna vedere se questa seduta negativa é solo una breve reazione a questo eccesso di pessimismo o se invece, come ipotizziamo, é l'inizio di una correzione. Per poter parlare di correzione l'S&P500 deve per lo meno scendere sotto i 3330 punti e il CBOE Equity put/call ratio deve impennarsi sopra i 0.60. Finora quella di ieri é ancora solo una normale seduta negativa all'interno di un rialzo. I dati sul mercato delle opzioni mostrano che gli speculatori non demordono - anzi insistono - solo se si prendono una scoppola e si spaventano saranno obbligati a ritirarsi e vendere.

Stamattina c'é un cambiamento - invece che il solito guadagno di qualche punto l'S&P500 perde 16 punti a 3356 punti. Non eravamo più abituati ad iniziare la giornata con una indicazione negativa. L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3276 punti (-41 punti). Le borse europee apriranno con un tuffo del -1.2%. Ci sarà un recupero o arriveranno ulteriori vendite? Considerando quanto successo ieri crediamo che stamattina le borse europee proveranno a salire - poi tutto dipenderà da quello che decideranno di fare gli americani. Da settimane gli speculatori long sono dalla parte giusta e riescono ogni volta a far continuare il rialzo - non ci sono ragioni particolari per cui non debbano riuscirci anche questa volta. Questo gioco però non può durare all'infinito - teniamo gli occhi aperti...

Commento del 19 agosto

Il divario tra Europa e America sta diventando troppo grande - deve cambiare qualcosa nei trend

L'S&P500 (+0.23% a 3389.78 punti) e il Nasdaq100 (+0.98% a 11399 punti) hanno toccato dei nuovi massimi storici. A metà marzo e nel pieno della crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus non avrammo mai immaginato di ritrovare 5 mesi più tardi la borsa americana su questi livelli e in ottima forma - noi dal minimo del 23 marzo a 2191 punti ci aspettavamo un rimbalzo a 2800-3000 punti per fine anno. Abbiamo decisamente sottostimato questa spinta di rialzo. Da inizio anno l'S&P500 guadagna il +4.92%. Il contrasto con l'Europa  é clamoroso - nel 2020 l'Eurostoxx50 (-0.49% a 3289 punti) perde il -12.16%. Questa differenza, che ultimamente é in aumento, ci sembra in parte ingiustificata. Il cambio EUR/USD é passato da 1.12 a 1.19 e quindi é possibile che un 6% di differenza sia dovuto al cambio. Abbiamo l'impressione che il divario ora non dovrebbe più aumentare - al contrario potrebbe diminuire. Questo significa che le borse europee devono unirsi al rialzo dell'America - oppure, se come sembra la tendenza delle borse europee rimane neutra, che la borsa americana deve scendere. Sinceramente non abbiamo ancora una soluzione. Fate però attenzione poiché la situazione attuale non può perdurare.

Ieri le borse europee hanno ripetuto la seduta di lunedì. Hanno aperto in calo, sono salite la mattina e sono scese nel pomeriggio. Lunedì gli indici avevano chiuso senza sostanziali variazioni. Ieri hanno terminato la giornata in perdita (Eurostoxx50 -0.49% a 3289 punti, DAX -0.30% a 12881 punti, FTSE MIB -0.52% a 10168 punti e SMI -0.52% a 19845 punti). La situazione tecnica non cambia visto che gli indici restano ampiamente nei canali di oscillazioni validi da giugno. Molti investitori europei saranno però frustrati. Mentre in America si festeggiano nuovi record in Europa le borse marciano sul posto. Spesso la frustrazione induce gli speculatori con le mani deboli ad abbandonare le posizioni.

Abbiamo scritto all'inizio del commento che gli indici azionari americani S&P500 e Nasdaq/Nasdaq100 hanno toccato dei nuovi record storici. C'é però uno stridente contrasto con i dati tecnici secondo i quali la seduta é stata decisamente negativa. La ragione é semplice - i leaders della tecnologica sono sempre più isolati mentre i gregari (DJT -0.80% e RUT -0.99%) perdono terreno. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2792 su 4541, NH/NL a 353 (pochi!) su 299 (in aumento!) e volume relativo a 0.6. La volatilità VIX é salita a 21.51 punti (+0.16), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.46 mentre il Fear&Greed Index é invariato a 70 punti.
I Summation Index erano in leggero calo.
Insomma - record a parte a New York gli investitori avevano poco da festeggiare - per la maggioranza di loro é stata una giornata in perdita. I nuovi massimi storici degli indici sono però indiscutibili - la tendenza a corto e medio termine é al rialzo - il rischio di una correzione minore adesso é alto.
Gli investitori sono molto ottimisti per quel che riguarda la prospettive economiche del settore tecnologico - qualsiasi notizia viene onorata con un'ondata d'acquisti come ieri nel caso di Amazon (+4.09%). Il problema é che ormai le valutazioni fondamentali si sono staccate dalla realtà - il rialzo é solo legato a fattori di liquidità ed emozionali. Un pallone riempito d'aria può sgonfiarsi velocemente.

Stamattina il future sull'S&P50 guadagna 3 punti a 3390 punti - abbiamo la solita situazione di partenza. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3289 punti - le borse europee apriranno invariate. Il Nikkei ha guadagnato il +0.26% mentre Shanghai sta perdendo il -1%. Le premesse sono per un'altra seduta estiva con pochi volumi e senza sostanziali variazioni. Sappiamo che questa situazione non può perdurare - la volatilità é destinata ad aumentare - non sappiamo però quando.

Commento del 18 agosto

Seduta estiva - pochi movimenti e bassi volumi - solo la tecnologia continua a salire

Ieri i maggiori indici azionari europei (Eurostoxx50 +0.02% a 3305 punti) ed americani (S&P500 +0.27% a 3381.99 punti) hanno guadagnato qualche punto. È stata una tipica seduta estiva con bassi volumi di titoli trattati. Gli indici sono oscillati stancamente in pochi punti e hanno chiuso al centro del range giornaliero. Solo il settore tecnologico americano si é ancora distinto - gli speculatori retail hanno ancora comperato i soliti nomi (Tesla +11.20%!) facendo salire il Nasdaq100 (+1.11% a 11288 punti) su un nuovo massimo storico marginale a 11306 punti. A livello tecnico questa giornata non ci ha detto nulla di nuovo. Le borse europee sono in un trend neutro a corto e medio termine. La borsa americana sale ma solo grazie al settore tecnologico. Se togliessimo questo settore e i suoi 5 titoli più importanti anche il grafico dell'S&P500 sarebbe da due mesi piatto. Da giugno la maggior parte delle azioni non si muove - un passo in su e un passo in giù - ci sono state alcune vampate speculative ma senza continuità.

Il crash di marzo sta lentamente sparendo dai grafici a 6 mesi e l'impressione ora é che le borse europee sono in una fase di rialzo. Si tratta però di un'illusione ottica. Da due mesi non succede più nulla e anche la seduta di ieri si può archiviare senza grandi commenti. L'Eurostoxx50 ha chiuso invariato ed à in stallo sui 3300 punti. Ci sono delle rotazioni tra settori come mostra il calo del settore bancario (SX7E -1.34% a 62.36 punti) che settimana scorsa si era comportato relativamente bene. Per saldo però non si fanno progressi sostanziali.
La seduta del DAX (+0.15% a 12920 punti) si é svolta come da copione. Il DAX ha aperto in calo, é salito per mezz'ora e verso le 09.30 era sui 12940 punti - poi non é successo più nulla. Il DAX si é fermato al centro delle Bollinger Bands e i bassi volumi di titoli trattati mostrano il disinteresse degli investitori. Per l'analisi tecnica non c'é niente di nuovo da rilevare - calma piatta...
Il FTSE MIB (-0.39% a 19950 punti) ha subito le conseguenze della debolezza delle banche e ha chiuso in perdita sottoperformando l'Eurostoxx50. L'indice FTSE MIB é fermo sui 20000 punti.
L'SMI (+0.63% a 10288 punti) ha recuperato parte della perdita di venerdì ed é tornato al centro del range 10000-10500 punti. Per ora c'é poco da dire - da inizio giugno l'indice si muove in laterale in questo stretto range e per il momento non si profila nessuna rottura e accelerazione in una delle due direzioni. Ieri in Europa erano di moda nuovamente le azioni delle società farmaceutiche e l'SMI ne ha approfittato.

L'S&P500 ha aperto in guadagno a 3384 punti e a questo punto la seduta era già finita. L'indice é sceso a 3379 punti per colmare il gap con venerdì, é salito sul massimo a 3387 punti ed é poi oscillato stancamente in laterale fino alla chiusura a 3381.99 punti (+0.27%). In pratica l'indice si é mosso in soli 9 (!) punti con bassi volumi di titoli trattati - la candela sul grafico si vede appena.
Ci sono stati degli acquisti nel settore tecnologico e sui titoli dell'oro ma per il resto é regnato il disinteresse. L'azione di Tesla (+11.20% a 1835 USD) é salita su un nuovo massimo storico - la società capitalizza 336 Mia di USD - secondo noi questa é una pazzia. Mai Tesla riuscirà a vendere abbastanza auto per giustificare questo valore assurdo - riesce a malapena a concludere un trimestre in guadagno grazie ad acrobazie contabili ed ai sussidi statali.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4240 su 3120, NH/NL a 447 (miserabile!) su 263 e volume relativo a 0.65. La volatilità VIX é scesa a 21.35 punti (-0.70), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.49 mentre il Fear&Greed Index é fermo a 71 punti (-1).
La borsa americana é come un ciclista drogato che sta scalando un passo - la corsa continua ma i rischi di crollo sono alti poiché il motore non ha la struttura per sopportare a lungo lo sforzo. I gregari sono lontani e stanchi.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3378 punti (-1 punto). Questo ci dice già come si presenta la giornata. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3296 punti - le borse europee apriranno in leggero calo. Probabilmente avremo una ripetizione della seduta di ieri.
Oggi anche le borse asiatiche si sono fermate (Nikkei -0.20%, Shanghai +0.05%).

Aggiornamento del 17 agosto

Attesi pochi movimenti

Durante il fine settimana non é successo nulla di importante. Le proteste di piazza in Bielorussia contro il governo di Lukaschenko sono un avvenimento politico degno di nota ma non in grado di influenzare i mercati finanziari. In effetti stamattina il future sull'S&P500 sale a 3368 punti - l'S&P500 cash vale 3373 punti ed é quindi invariato rispetto a venerdì. Il future sul Nasdaq100 guadagna in percentuale qualcosa in più - significa che gli investitori non hanno ancora perso la voglia di favorire il settore tecnologico.
Alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 3300 punti - le borse europee apriranno in leggero calo. Probabilmente stamattina ci sarà un breve ondata d'acquisti e gli indici azionari europei passeranno in positivo. Poi, non essendoci ragioni concrete per un rialzo, le borse si fermeranno e forse ritracceranno. La settimana inizia con una tipica seduta estiva - pochi volumi e movimenti limitati.
Dall'Asia arrivano segnali misti. Il Nikkei ha perso il -0.83%. Shanghai sta guadagnando il +2.1%.

Commento del 15-16 agosto

La borsa americana é sui massimi storici - le borse europee da inizio giugno oscillano in laterale

In questa settimana non c'é stata una correzione della borsa americana. Venerdì l'S&P500 ha chiuso praticamente invariato a 3372.85 punti (-0.02%) - si é fermato a soli 21 punti dal massimo storico pre Covid19 del 19 febbraio 2020 a 3393 punti. Il Nasdaq100 ha raggiunto il record storico il 6 agosto 2020 a 11282 punti. È sceso lunedì e martedì ma poi gli investitori hanno ricominciato a comperare tecnologia e l'indice é risalito fino a 11271 e si é fermato venerdì a 11164 punti (-0.12%). La tendenza di fondo della borsa americana é indubbiamente al rialzo con il 74.5% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 73.20. Finora l'eccesso di rialzo, la spensieratezza ed ottimismo degli investitori e la costante speculazione long che notiamo nel mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio MM a 10 giorni a 0.45) non hanno provocato l'attesa e dovuta correzione della borsa americana. Questa situazione può perdurare. Con momentum in calo é possibile che il rialzo continui al piccolo trotto fino a quando improvvisamente questi fattori sommati scateneranno le prese di beneficio e un'ondata di vendite. Può succedere a partire da lunedì prossimo o solo tra alcune settimane. Nessuno lo sa con precisione - si possono solo fare delle ipotesi. Venerdì 21 scadono i derivati di agosto - potrebbe essere un valido punto tornante specialmente sulla volatilità VIX dove il DSI da giorni balla intorno ai 10 punti. Sembra poco probabile che l'S&P500 cominci a correggere senza aver tentato di superare il massimo di febbraio - mercoledì con il massimo giornaliero a 3387 punti ci siamo andati vicino. Oppure semplicemente una serie di notizie negative potrebbe incrinare la fiducia degli investitori e indurli a vendere visto che le valutazioni fondamentali sono stratosferiche. Come abbiamo spiegato venerdì nel commento sul Nasdaq100 ci sono azioni come Apple che hanno raddoppiato di valore malgrado che gli utili siano rimasti constanti. Semplicemente considerando che i tassi d'interesse offrono poche alternative all'investimento in azioni, gli investitori comprano in borsa le azioni di società solide, conosciute, con un buon dividendo e utili costanti. Giudicare quando la quotazione é troppo alta e deve scendere é molto difficile poiché molti fattori giocano un ruolo - in parte sono fattori non quantificabili come la psicologia e l'effetto del greggie. L'analisi tecnica può solo dirci quando il rischio di inversione di tendenza é alto o può confermare l'inizio di una fase negativa quando gli indici hanno già cominciato a scendere. Anticipare un top é estremamente difficile. Ora sappiamo che una correzione di un -5% é possibile e probabile - l'inizio di un ribasso é invece poco probabile considerando che le premesse monetarie e fiscali favoriscono un rialzo delle borse. Donald Trump, assecondato dalla FED che finanzia il deficit dello Stato, farà di tutto per arrivare all'appuntamento elettorale di novembre che economia in crescita, disoccupazione in calo e borsa in buona forma. Questo é anche quello che pensa la maggior parte degli investitori.
Le borse europee sembrano invece rassegnate a ristagnare sui livelli raggiunti ad inizio giugno. La ripresa economica dopo il lock down é asfittica mentre il numero di nuovi contagi da Covid19 ricomincia a salire. A nulla valgono i tassi d'interesse negativi (reddito del Bund decennale a -0.416%). C'é solo da domandarsi dove finisce la liquidità che da settimane defluisce dall'USD e affluisce sull'EUR. A maggio il cambio EUR/USD oscillava sui 1.08 - ora é a 1.1842. Probabilmente anche la rivalutazione dell'EUR ha bloccato le borse europee con due effetti. Da una parte frena le esportazioni europee che in USD sono più care a d'altra parte fà aumentare il valore delle azioni europee in USD. In fondo la moneta di calcolo della performance a livello mondiale é l'USD e grazie al rafforzamento dell'EUR il valore degli ETF in USD sale malgrado che gli indici non si muovono

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +1.61% a 3305 punti
DAX                         +1.79% a 12901 punti
SMI                          +0.95% a 10163 punti
FTSE MIB                  +2.62% a 20028 punti
S&P500                     +0.64% a 3372.85 punti
Nasdaq100                +0.22% a 11164 punti

La seduta di venerdì non ci ha detto nulla di nuovo. Le borse europee hanno confermato con una seduta decisamente negativa (Eurostoxx50 -1.13% a 3305 punti) la loro incapacita di riprendere il rialzo, inseguire l'America e abbandonare l'oscillazione in laterale sui famosi livelli dell'8 di giugno. Ormai gli indici sono bloccati all'interno delle Bollinger Bands orizzontati e parallele - le MM a 50 e 200 si sono appiattite. Le RSI sono sui 50 punti - i MACD non forniscono segnali stabili e significativi. Per ora non vediamo l'uscita da questa fase di stallo. Come pensavamo settimana scorsa le borse europee hanno sovraperformato ma la differenza non é importante e l'effetto é sparito dopo l'impennata di martedì e mercoledì. All'inizio c'é stata una rotazione tra settori con un rialzo dei titoli bancari (SX7E -0.64% a 63.21 punti - una settimana fà era a 60.85 punti) - questa situazione eccezionale é durata purtroppo solo 3 sedute.
Se l'America corregge é probabile che l'Europa seguirà - di conseguenza a breve vediamo più rischi verso il basso che potenziale di rialzo. Sembra però che nel periodo estivo e di vacanze gli investitori non abbiamo molta voglia di prendere iniziative. Venerdì i volumi di titoli trattati erano tra i più bassi dell'anno.

Gli indici azionari americani hanno chiuso praticamente invariati. Si sono mossi in pochi punti con scarsi volumi e hanno aperto a chiuso sullo stesso livello. Questo comportamente é tipico per sedute insignificanti.
L'S&P500 ha aperto a 3365 punti. È salito fino alle 20.00 quando ha toccato il massimo a 3378 punti. È sceso fino alle 21.48 quando ha toccato il minimo a 3361 punti. Con un discutibile rally finale che puzza di manipolazione l'S&P500 é risalito a 3372.85 punti (-0.02%). Anche il Nasdaq100 (-0.12% a 11164 punti) e il Russell2000 (RUT -0.12%) non hanno combinato nulla.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 3218 su 4051, NH/NL a 321 su 247 e volume relativo a 0.6. La volatilità VIX si é fermata a 22.05 punti (-0.08) mentre il CBOE Equity put/call ratio é salito a 0.54. L'incremento di questo ratio potrebbe segnalare l'intenzione degli speculatori long di cambiare opinione - oppure potrebbe essere solo un caso - in ogni caso dobbiamo tenere d'occhio questo indicatore se comincia superare i 0.60. Il Fear&Greed Index é fermo a 72 punti. Il Summation Index sul NYSE é leggermente salito - quello sul Nasdaq é leggermente sceso.

Ora bisogna aspettare fino a lunedì. Se la borsa americana avesse una o due sedute negative tutti cominceranno a parlare di mancata rottura al rialzo e noteranno i massimi discendenti. In questo caso potrebbe esserci una correzione. Sulla base di quanto visto nelle ultime due sedute questo scenario correttivo sembra poco verosimile - la variante più probabile é quella di una settimana tranquilla con un'alternarsi di sedute moderatamente positive e negative. Ci vorrebbe un evento importante per destabilizzare questi mercati che si stanno addormentando nella calura estiva. Buon Ferragosto !

Commento del 14 agosto

L'Europa non ha né la voglia né la forza per salire. In America c'é solo Apple (+1.77%)

Ieri le borse europee sono scese. Dopo due convincenti sedute i compratori si sono già stancati e si sono ritirati lasciando spazio a sporadiche vendite. Nulla di grave - la conseguenza di questa giornata é però che le tendenze a corto e medio termine restano neutre.
In America si ricomincia a giocare la tecnologia (Nasdaq100 +0.18%) - per il resto é stata una giornata negativa malgrado che l'S&P500 (-0.20% a 2273.43 punti) abbia eguagliato il massimo di periodo. Purtroppo il comportamento degli indici non rispecchia più quello del mercato azionario in generale. 5 società (Apple, Microsoft, Amazon, Google, Facebook) rappresentano circa il 20% dell'S&P500 - se aggiungiamo Tesla abbiamo circa il 50% del Nasdaq100 - forse quando parliamo di settore tecnologico dovremmo riferirci al Nasdaq.
I dati della seduta a New York sono decisamente negativi con A/D a 2777 su 4526 e NH/NL a 351 (!) su 184. Malgrado ciò i maggiori indici si sono appena mossi - la dominanza di Apple (+1.77%) e colleghi é eccessiva.

La seduta in Europa é stata deludente. Quando finalmente l'Eurostoxx50 (-0.60% a 3342 punti) dava l'impressione di poter accelerare al rialzo e abbandonare il noioso trend neutro é arrivata la doccia fredda di questa seduta negativa. Questa perdita di 14 punti é modesta ma significativa visto che mercoledì sera l'S&P500 era salito su un nuovo massimo di periodo. Invece l'Europa non é riuscita a seguire l'America e l'Eurostoxx50 ha avuto questa seduta opaca durante la quale é oscillato svogliato in pochi punti e ha chiuso vicino al minimo malgrado una buona apertura a Wall Street. Anche il settore bancario (SX7E -1.78% a 63.62 punti) é stato travolto da prese di beneficio malgrado che i tassi d'interesse siano ancora saliti.
Nelle ultime due sedute il DAX (-0.50% a 12993 punti) aveva dato una dimostrazione di forza - era nato il dubbio che potesse uscire dal trend neutro e superare il massimo di luglio. La seduta negativa é deludente e interrompe bruscamente la serie di quattro sedute positiva. La perdita di 64 punti  non é importante - il DAX é però calato mentre l'S&P500 é salito su un nuovo massimo di periodo. La candela rossa sul grafico mostra che il DAX non aveva la forza e la voglia di seguire - probabilmente deve continuare ad ondeggiare al centro delle BB ormai piatte e parallele. Anche l'aumento dei tassi d'interesse (future sul Bund a 175.62 (-0.35%)) non ha avuto l'abituale effetto positivo sul DAX.
Anche il FTSE MIB italiano (-0.88% a 20257 punti) é tornato tristemente sui suoi passi. A questo punto sembra effettivamente che al FTSE MIB "piacciano" i 20000 punti e che la tendenza resta neutra. Senza le banche e le due società di pubblica utilità, ENI e ENEL, il FTSE MIB non va da nessuna parte.
L'SMI (-0.18% a 10260 punti) si é fermato tre i 10000 ed i 10500 punti. Nelle scorse sedute aveva dato l'impressione di voler per lo meno andare a testare la resistenza. Ieri si é sgonfiato malgrado che esistessero delle buone premesse per un'ulteriore seduta positiva. Siamo un pò delusi ma non sorpresi.

L'S&P500 ha aperto a 3372 punti é nella prima parte della giornata é salito a scatti fino ai 3387 punti. Il movimento é stato trascinato dal Nasdaq100 che stava guadagnando più dell'1% sfiorando il record storico. Poi sono arrivate le vendite e l'indice é ricaduto a 3363 punti. Sul finale ha recuperato fino ai 3373.43 punti (-0.20%). A parole sembra una giornata movimentata. In pratica l'indice si é mosso in soli 24 punti e ha aperto e chiuso sullo stesso livello.
A livello di sentiment non ci sono cambiamenti. La VIX é scesa a 22.13 punti (-0.15), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.46 e il Fear&Greed Index é tornato a 72 punti (-2 punti). I Summation Index sono saliti leggermente - sono praticamente fermi.

Stamattina il Nikkei sale del +0.17%. Shanghai sta guadagnando il +1.2%. Il future sull'S&P500 é a 3378 punti (+10 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.50 vale 3344 punti - le borse europee apriranno praticamente invariate. Le premesse sono per una seduta in pari in Europa e di poco positiva in America. In America alle 14.30 verranno pubblicati i dati delle vendite al dettaglio a luglio - sulla base dei dati conosciuti sull'uso delle carte di credito potrebbe esserci una sorpresa negativa. In questo caso nel pomeriggio potrebbero esserci delle vendite.

Commento del 13 agosto

Il Nasdaq100 rimbalza del +2.5% grazie agli split di Apple (+3.32%) e Tesla (+13.12%)

Dopo tre giorni di correzione ieri era una giornata decisiva per la tecnologia - il Nasdaq100 poteva rimbalzare più o meno fortemente dal bordo inferiore del canale ascendente o rompere al ribasso e innescare una correzione generale della borsa americana. In termini di punti il verdetto é inappellabile - il Nasdaq100 (+2.59% a 11157 punti) ha aperto sul minimo e ha chiuso sul massimo giornaliero con un impressionante guadagno di 281 punti. Tesla (+13.12%) e Apple (+3.32%) hanno annunciato di voler splittare le loro azioni per la fine del mese di agosto e questo ha scatenato le compere. L'unico problema tecnico é che il rimbalzo é avvenuto con volumi di titoli trattati in calo e che sul Nasdaq i volumi sui titoli in calo erano superiori ai volumi sui titoli in guadagno. Di conseguenza questo balzo non sembra una ripresa del rialzo ma piuttosto un rimbalzo tecnico da un supporto. Non vogliamo però cercare di interpretare i dati in nostro favore - la nostra ipotesi di una correzione ieri ha preso un duro colpo. Le borse europee sono ancora riuscite a guadagnare terreno (Eurostoxx50 +0.93% a 3363 punti) dopo il rally di martedì e questo é un segnale di forza. L'S&P500 é salito su un nuovo massimo di periodo a 3387 punti e ha chiuso poco più in basso a 3380.35 punti (+1.40%). Sui grafici abbondano le candele verdi o bianche che mostrano una chiusura sopra il livello d'apertura - significa che durante la giornata hanno predominato gli acquisti. Facciamo fatica in mezzo a questi segnali positivi a trovare ancora qualcosa a sostegno di uno scenario toppish e correttivo. Evidentemente l'ipercomperato e gli eccessi di ottimismo e di speculazione al rialzo segnalati dagli indicatori di sentiment non bastano a fermare il treno in corsa.

In Europa ci aspettavamo una seduta di consolidamento - vale a dire una seduta in pari o in leggera perdita. Ieri sera eravamo perplessi - dopo il rally di martedì l'Eurostoxx50 ha ancora guadagnato 31 punti. Sul grafico ci sono due marcanti candele verdi che mostrano delle sedute dominate dai compratori. Gli altri indici azionari europei (DAX +0.86% a 13058 punti, FTSE MIB +1.13% a 120437 punti) si sono comportati alla stessa maniera e i grafici hanno il medesimo aspetto. La tendenza di base é ancora neutra ma ora non siamo più convinti che questo movimento in laterale debba continuare ancora per molto. Dopo questa dimostrazione di forza una rottura al rialzo é possibile anche perché la borsa americana non mostra molta voglia di correggere.  
Anche il cambio EUR/USD é risalito a 1.1830 - chi aveva già previsto un'inversione di tendenza adesso comincerà a diventare nervoso. Noi prevediamo un consolidamente sugli 1.18. La tendenza resta al rialzo.

L'intonazione positiva delle borse europee ha contagiato anche l'America (o viceversa). L'S&P500 ha aperto in calo a 3365 punti e all'inizio é ancora sceso a 3355 punti di minimo. Poi i rialzisti hanno preso l'iniziativa e non l'hanno più mollata fino alla chiusura. L'S&P500 é salito verso le 18.30 a 3382 (massimo di martedì) e poi ha corretto fino ai 3370 punti. In serata ha ripreso il rialzo e ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3387 punti. Ha chiuso poco più in basso a 3380.35 punti (+1.40%). Con uno scenario ormai conosciuto da tempo il rialzo é stato trascinato dalla tecnologia e da alcune azioni di peso. Il resto del mercato é rimasto a guardare (DJT +0.43%, RUT +0.52%),. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4678 su 2666, NH/NL a 667 su 229 e volume relativo a 0.75 (basso!). La volatilità VIX é scesa a 22.28 punti (-1.75) - é tornata al livello di lunedì sera. Il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.47. Il Fear&Greed Index é risalito a 74 punti (+3 punti). I Summation Index sono saliti di poco.

Ora la borsa americana si ritrova nella posizione e situazione tecnica di lunedì sera con la differenza che c'é stato un tentativo fallito di rottura al ribasso sul Nasdaq100. A dire il vero c'é un'altra importante differenza che al momento non viene osservata né discussa - il reddito dell'US Treasury Bond decennale é salito a 0.69%. Questo normalmente é veleno per la borsa. Vedremo fino a quando gli indici possono salire di fronte ad indicatori tecnici troppo estesi e fondamentali ostili.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3363 punti (-6 punti). L'S&P500 vale circa 3368 punti (-12 punti). Il Nikkei ha guadagnato il +1.83% - Shanghai é in pari. L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3350 punti - le borse europee apriranno in calo (-0.4%). Se quello di ieri in America é stato unicamente un rimbalzo tecnico oggi dovremmo avere sul Nasdaq una seduta decisamente negativa.

Commento del 12 agosto

La tecnologia corregge, il settore bancario decolla, l'Europa sovraperforma e i tassi d'interesse salgono. Vince l'analisi tecnica.

Ieri é stata una giornata strana durante la quale ci sono stati parecchi movimenti significativi e tecnicamente importanti. La mattina le borse europee sono partite al rialzo con slancio e convinzione. Sinceramente questo balzo delle borse europee (Eurostoxx50 +2.22% a 3332 punti, DAX +2.04% a 12946 punti e FTSE MIB +2.84% a 20209 punti) ci ha sorpreso per la sua ampiezza. È però una logica conseguenza dei nostri ragionamenti del fine settimana. L'Europa doveva sovraperformare l'America - tra l'altro grazie al settore bancario (SX7E +4.06% a 64.57 punti). Poiché l'America non aveva ancora cominciato a correggere era ovvio che per sovraperformare l'Europa deve salire di più che l'America. La mattina gli indici azionari europei hanno aperto al rialzo e sono saliti fino a metà giornata quando hanno toccato il massimo giornaliero. Poi il rally si é fermato e c'é stato un ritracciamento. Le borse hanno chiuso con un forte guadagno che ci ricorda molto il balzo di lunedì 3 agosto. Ieri sera avevamo un dubbio - il rally era l'inizio di una spinta di rialzo che poteva far salire gli indici sopra i massimi di luglio? Ieri sera eravamo scettici. Non crediamo allo scenario del rialzo visto che secondo noi la previsione dell'inizio di una correzione in America a breve é ancora valido.

La seduta a Wall Street é stata molto divertente e ci ha dato parecchie soddisfazioni. Finalmente la tecnologica ha avuto una seduta decisamente negativa (Nasdaq100 -1.88%) - questa é la terza seduta negativa consecutiva e rappresenta per lo meno una correzione minore. I cinque big della tecnologia (Apple, Microsoft, Amazon, Google e Facebook) costituiscono il 21% dell'S&P500 (-0.80% a 3333.69 punti) - é logico quindi che anche questo indice abbia subito le conseguenze del calo del settore tecnologico. La nostra pazza ipotesi del fine settimana era che la tecnologia doveva scendere mentre le azioni della banche dovevano salire - la conferma assume un'ampiezza sorprendente visto che l'indice delle banche BKX ha guadagnato il +2.32% in una giornata negativa per la borsa americana. Guarda caso questo é avvenuto poiché i tassi d'interesse sono saliti (reddito dell'USTBonds decennale a 0.64%). Tutti questi movimenti sono delle evidenti e forti reazioni a degli eccessi di rialzo o di ribasso con troppo ottimismo o pessimismo. Lo stesso é avvenuto sul cambio EUR/USD (1.1725) o con l'oro (1884 USD/oncia e violenta caduta in due giorni di 170 USD dal massimo).

L'S&P500 ha aperto in gap up a 3374 punti e all'inizio é salito su un nuovo massimo di periodo a 3381 punti. Poi per ore non é successo niente - l'S&P500 é oscillato intorno al livello d'apertura fino alle 20.00. Improvvisamente c'é stata un'ondata di vendite che é durata fino alla chiusura. L'S&P500 é sceso fino a 3326 punti e ha chiuso a 3333.69 punti (-0.80%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2976 su 4365, NH/NL a 1572 su 220 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX come previsto é salita a 24.03 punti (+1.90). Il CBOE Equity put/call ratio é rimasto invece basso a 0.45 - strano. Il Fear&Greed Index é sceso a a 71 punti (-3 punti).
I Summation Index sono leggermente saliti.
Ora la borsa americana é sul filo del rasoio. Il Nasdaq100 ha supporto sui 10800 punti - questo é il bordo inferiore del canale ascendente. L'indice potrebbe avere terminato una correzione minore e potrebbe riprendere il rialzo. Oppure la correzione continua e coinvolge tutto il listino. Molto dipende dagli indicatori di sentiment. Gli speculatori long non demordono. Solo se questo gruppo di investitori finalmente decide di mollare la presa e vendere potrà esserci una correzione più importante. Per questo il CBOE Equity put/call ratio deve salire a 0.60-0.65 - finora non é ancora il caso. Vedremo se oggi i venditori di ieri riappariranno.

Stamattina il future sull'S&P500 risale a 3347 punti (+17 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.50 vale 3325 punti. Le borse europee apriranno il leggero calo (-0.2%). Stamattina torneranno in pari. Nel pomeriggio vedremo cosa decideranno di fare gli americani. Per noi il calo di ieri dell'S&P500 é assolutamente insufficiente per eliminare gli eccessi. Siamo convinti che in America deve esserci una sostanziale correzione. Non sappiamo però se parte adesso o se ci devono ancora essere alcuni giorni di distribuzione con una fibrillazione della VIX.
Dall'Asia provengono segnali misti. Il Nikkei ha perso il -0.41% - Shanghai guadagna il +0.6%.

Commento dell'11 agosto

La tecnologia corregge (Nasdaq100 -0.49%) - l'S&P500 (+0.27%) non ancora anche perché la VIX non sale 

Ieri l'Eurostoxx50 (+0.22% a 3259 punti) e l'S&P500 (+0.27% a 3360.47 punti) hanno guadagnato una manciata di punti. A prima vista questa sembra una seduta senza importanza. In effetti a livello tecnico é cambiato poco. Le ipotesi lanciate nel fine settimana hanno però avuto una prima conferma. La tecnologia ha continuato la correzione iniziata venerdì. In una giornata a Wall Street in generale positiva il Nasdaq100 ha perso il -0.49% a 11085 punti - ha toccato un minimo sotto gli 11000 punti a 10941 punti prima di riprendersi e contenere la perdite. Le azioni delle banche (BKX +1.06%) hanno guadagnato terreno mentre il reddito dell'USTBond decennale é salito a 0.59%. Non é però il settore finanziario ad aver brillato - sono soprattutto i settori industriali e dell'energia (ETF Energy +3.09%) ad aver permesso all'S&P500 di salire su un nuovo massimo di periodo.
La nostra previsione principale, l'inizio di una correzione sull'S&P500, per ora non si concretizza. Per il momento non ci sono cambiamenti a livello di sentiment. La volatilità VIX non é salita malgrado il DSI a 10 punti ma é scesa a 22.13 punti (-0.08). Dal mercato delle opzioni viene il solito messaggio - gli speculatori restano strenuamente long (CBOE Equity put/call ratio a 0.41). Il Fear&Greed Index é lievitato a 75 punti (+3 punti). Non cambiamo però opinione - i segnali di eccesso provenienti dagli indicatori di sentiment si sommano mentre l'S&P500 é ormai in ipercomperato (RSI a 69.79 punti). Questo situazione é insostenibile e a giorni deve esserci una reazione specialmente adesso che viene a mancare il sostegno della tecnologia.

Sulla giornata in Europa c'é poco da dire. Bisogna concedere agli investitori il merito di avere almeno tentato di fare qualcosa. La mattina le borse europee hanno provato a salire e alle 09.25 gli indici hanno toccato il massimo giornaliero. Poi sono scese e alle 10.45 gli indici hanno toccato il minimo un 1% più in basso. Visto che non si riusciva né ad accelerare al rialzo né ha al ribasso Eurostoxx50 e colleghi si sono rassegnati e hanno concluso un'altra seduta senza sostanziali variazioni. Gli indici dopo i tentativi mattutini sono oscillati in laterale e hanno salvato in chiusura degli insignificanti guadagni. Per l'analisi tecnica non cambia nulla.
Notiamo unicamente la buona performance del settore bancario - l'indice SX7E ha guadagnato il +1.97% a 62.05 punti. Questo ha avuto un influsso sulla borsa italiana. Il FTSE MIB (+0.69% a 19651 punti) si é comportato meglio dell'Eurostoxx50 - questo é dovuto alla buona performance delle banche e del settore delle imprese di pubblica utilità.

La seduta a New York é stata una copia di quella di venerdì. L'S&P500 é salito di poco - il Nasdsaq100 é sceso. Bene si sono comportati settori finora trascurati - il DJT ha guadagnato il +2.73%, il RUT é salito del 0.99%.
L'S&P500 ha aperto in guadagno a 3356 punti e dopo un'esitazione é caduto alle 17.00 sul minimo a 3335 punti. Poi ha recuperato, é tornato in pari, ha fatto una lunga pausa ed infine é salito fino ai 3363 punti. Ha chiuso poco più in basso a 3360.47 punti (+0.27%).
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4848 su 2480, NH/NL a 1427 (buono!) su 171 e volume relativo a 0.9. I Summation Index sono saliti - di poco ma sono saliti...

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3360 punti (+7 punti). Per ora non cambia nulla - sembra iniziare un'altra giornata positiva. L'Eurostoxx50 vale 3287 punti (+28 punti). Come ieri le borse europee apriranno con un guadagno del +0.8%. Probabilmente non andranno lontano. L'effetto positivo del calo dell'EUR (EUR/USD a 1.1730) si fa sentire.
Il Nikkei guadagno il +1.88% - Shanghai perde il -0.8%.

Aggiornamento del 10 agosto

Ancora una settimana di rialzi? Abbiamo i nostri dubbi.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3253 punti (+8 punti). La settimana inizia ancora in maniera positiva.
Durante il fine settimana Donald Trump ha aggirato il Congresso e ha firmato una serie di ordini esecutivi per sostenere l'economia e creare una situazione favorevole alla propria rielezione a novembre. Con quattro ordini esecutivi il Presidente ha superato lo stallo dovuto al mancato accordo con i democratici in Parlamento. Tra le misure disposte dal capo della Casa Bianca c'é l'estensione dei sussidi di disoccupazione federali per 400 dollari a settimana (con un taglio di 200 dollari dall'attuale importo). Trump sta facendo esplodere il deficit pubblico che viene finanziato dalla FED - naturalmente la borsa adora questa politica che indebolisce l'USD e che aiuta l'economia e le imprese. I contribuenti presto o tardi saranno invitati alla cassa ma questo é un problema del futuro - nell'immediato la gente vede i soldi che affluiscono nelle loro tasche dallo Stato (un'entità astratta che stampa denaro dal nulla) ed é contenta.
Il future sull'S&P500 sale del +0.25% - quello sul Nasdaq100 é in pari. La differenza notata venerdì persiste. Questo inizio di settimana in positivo non nega la nostra ipotesi di una correzione della tecnologia e della borsa in generale. Volete un'altro dettaglio? - i futures sui USTBonds sono in calo - i tassi d'interesse sono in leggero aumento...

Sono le 08.30 - il future sull'S&P500 non si é mosso e l'Eurostoxx50 vale 3273 punti (+21). Le borse europee apriranno con un balzo del +0.6%/+0.7%. Vedremo se riusciranno a difendere questo guadagno fino a stasera.
Oggi la borsa giapponese é chiusa - Shanghai sta guadagnando il +1.2%.
In America la stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese continua - mancano però nomi importanti in grado di scuotere i listini. L'agenda economica prevede numerosi dati economici interessanti - non pensiamo però che ci saranno sorprese rilevanti. Questo é un contesto ideale per l'analisi tecnica - senza influssi esterni pensiamo che gli aspetti tecnici avranno la possibilità di prendere il sopravvento.

Commento dell'8-9 agosto

Anche la tecnologia può correggere. La VIX é pronta per un balzo - l'S&P500 deve fare un tuffo

Una settimana fà non sapevamo se la correzione delle borse europee doveva continuare o se il rialzo dell'America sarebbe proseguito obbligando l'Europa a recuperare. La risposta é arrivata già lunedì. Le borse europee hanno avuto un forte rimbalzo dai supporti mentre a Wall Street c'é stata una della tante sedute positive trascinate dal settore tecnologico come abbiamo avuto negli ultimi mesi. La ritrovata correlazione positiva tra Europa e America ha funzionato per tutta la settimana - l'S&P500 (+0.06% a 3351.28 punti) é passato da un massimo di periodo al successivo mentre il Nasdaq100 ha toccato regolarmente un nuovo recordo storico. Dopo il rally di lunedì le borse europee si sono assestate e hanno avuto un'andamento altelenante alternando sedute moderatamente positive a sedute moderatamente negative. L'Europa ha terminato la settimana con una giornata di rialzo (Eurostoxx50 +0.38%) - gli indici azionari europei venerdì sono oscillati sulla parità fino nel pomeriggio e sono saliti sul finale chiudendo a ridosso del massimo giornaliero. La tendenza a corto e medio termine resta neutra - da inizio giugno le borse europee non riescono più a fare progressi - a giugno c'é stato un tentativo di correzione - a luglio é seguito un tentativo di accelerazione al rialzo - entrambi sono falliti - alla fine gli indici si sono fermati all'interno delle Bollinger Bands ormai orizzontali e piatte.
Fino a giovedì la tecnologia americana e gli AGMAF sembravano invincibili - venerdì c'é stato improvvisamente un cambiamento e un attacco di debolezza. In una seduta a Wall Street strutturalmente positiva (A/D a 4126 su 3175) il Nasdaq100 ha perso il -1.13% ed é sceso a 11139 punti con un minimo a 11044 punti. Possiamo fare due semplici osservazioni. La prima é che anche il Nasdaq100 può correggere e la seconda é che la seduta di venerdì ha cambiato qualcosa nel trend. La tecnologia improvvisamente é inciampata ma la sua giornata di debolezza é stata compensata da altri settori. Sembra che la sana rotazione tra settori sia in grado di salvare la borsa americana da una forte correzione - fino a quando? Avrete notato che usiamo il termine forte e c'é una ragione. Come già accennato in precedenti commenti la volatilità VIX é scesa molto in basso (22.21 punti, -0.44 punti) mentre il Daily Sentiment Index balla da giorni sui 10 punti. Tutti sono convinti che la VIX può solo continuare a scendere mentre l'S&P500 non può che salire (i due valori sono correlati negativamente). Questo significa che a breve la VIX deve avere un balzo mentre l'S&P500 deve fare una correzione minore. Ne abbiamo già parlato nel commento di venerdì sull'S&P500 - venerdì l'S&P500 (+0.06% a 3351.28 punti) non é salito ma non ha neanche iniziato a correggere. Probabilmente questa correzione minore é solo rimandata - é una faccenda di giorni e non di settimane.
La tendenza di fondo della borsa americana é saldamenta al rialzo con il 74.0% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni e il Bullish Percent Index sul NYSE a 68.59 punti. Venerdì i Summation Index sono leggermente saliti - ormai da giorni questi indicatori non scendono più e questo riduce a breve le probabilità di un ribasso.
Riassumendo a breve deve esserci una correzione minore in America. Ci immaginiamo un calo di circa 150 punti dell'S&P500 - il Nasdaq100 dovrebbe cadere sui 10500 punti ma la caduta potrebbero essere anche più ampia. La forte e costante speculazione al rialzo che traspare dal mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio) si é concentrata soprattutto sui titoli tecnologici che in questa fase potrebbero e dovrebbero correggere parecchio di più dell'S&P500. Molto probabilmente le borse europee seguiranno una correzione in America. Abbiamo però un dubbio - le borse europee potrebbero questa volta correggere in percentuale meno di quella americana se il cambio EUR/USD scende. Venerdì c'é stato un reversal e dopo un massimo giovedì a 1.1916 il cambio é sceso venerdì a 1.1790. Teoricamente potrebbe esserci una ricaduta a 1.15. Questa differenza di un 3% potrebbe costituire la sovraperformance degli indici europei. Detto in termini semplici se l'S&P500 corregge del -5% l'Eurostoxx50 potrebbe solo scendere del -2% se contemporaneamente il cambio ricade a 1.15. Settimana prossima scopriremo cosa ne pensa il mercato di questa interessante teoria. Possiamo fin d'ora anticipare che questo calcolo matematico non corrisponderà alla realtà poiché ci sono altri fattori che giocano un ruolo come i Beta diversi o le differenze strutturali tra i vari indici con pesi diversi dati ai diffenti settori. Il principio però é valido - un indebolimento dell'EUR deve avvantaggiare le borse europee.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +2.47% a 3252 punti
DAX                         +2.94% a 12674 punti
SMI                          +0.62% a 10068 punti
FTSE MIB                  +2.22% a 19516 punti
S&P500                     +2.45% a 3351.28 punti
Nasdaq100                +2.14% a 11139 punti

Venerdì l'S&P500 ha aperto in calo a 3340 punti e fino a metà giornata é oscillato su questo livello. Poi vendite nel settore tecnologico hanno fatto cadere l'S&P500 a 3328 punti. Da questo minimo c'é stato un recupero fino a fine giornata, L'Indice ha toccato un massimo a 3352 punti e ha chiuso a 3351.28 punti (+0.06%). Come anticipato il calo del Nasdaq100 (-1.13% a 11139 punti) é stato compensato da altri settori come mostrano ad esempio DJT (+2.37%) e RUT (+1.59%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4126 su 3175, NH/NL a 846 (pochi) su 205 e volume relativo a 0.8. Il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.51 ma sta salendo - la MM a 10 giorni é a 0.47. Il Fear&Greed Index é scivolato a 72 punti (-2 punti).
Ad inizio agosto il reddito dell'USDTBond decennale ha toccato il minimo annuale a 0.52%. Ora sta risalendo - venerdì era a 0.57%. L'impressione é che il reddito ha toccato un minimo con estremo pessimismo e ora tecnicamente deve risalire da una situazione di ipervenduto. Questo sostanziale rimbalzo potrebbe contribuire alla correzione della borse e favorire a breve i settori finanziari comprese le azioni delle banche - venerdì l'indice settoriale americano BKX ha guadagnato il +3.16%.
L'ipotesi é quindi che la tecnologia americana deve correggere mentre deve esserci un rialzo delle azioni delle banche. Ci siamo presi un colpo di sole? Possibile - ma le prossime due settimane ci diranno se abbiamo ragione o torto.

Commento del 7 agosto

Ed é ancora la tecnologia (Apple +3.49%, Facebook +6.49%) a far salire gli indici in una giornata strutturalmente equilibrata

Stamattina sono in ritardo - cercherò di essere breve.
Ieri in Europa c'é stata una seduta negativa. Gli indici hanno aperto in positivo e sono saliti fino alle 09.30. Dopo mezz'ora di contrattazioni i compratori sono spariti e gli indici azionari sono nuovamente scivolati tristemente verso il basso. È questo il tipo di comportamento che ci induce a credere che l'Europa non ha la forza per seguire il rialzo dell'America. La tendenza a medio termine é neutra. L'Eurostoxx50 é sceso a 3240 punti (-0.86%). Dopo tre sedute positive c'era chi giudicava la nostra previsione di un trend neutro ancora per molto tempo piuttosto pessimistica. Questa seduta negativa malgrado il rialzo in America conferma invece lo scollamento e il fatto che i listini europei non riescono a salire più in alto. Il massimo di giugno rimane un massimo significativo a medio termine. Attenzione che la debolezza relativa dell'Europa rischia di trasformarsi in correzione o ribasso se l'America "molla". 
Anche il settore bancario é ricaduto (SX7E -0.80% a 61.08 punti) malgrado che il giorno prima le banche in America avessero guadagnato terreno. Come pensavamo il DAX (-0.54% a 12591 punti) si sta sistemando  al centro delle Bollinger Bands. Al rally di lunedi sono seguite tre sedute dall'esito altalenante e con modesti movimenti. Siamo in periodo di vacanze - i volumi sono in calo e non ci sono ragioni particolari per iniziare una nuova tendenza. A livello tecnico non appare nulla di nuovo - alla Germania mancano quei titoli tecnologici in grado di trascinare il listino - SAP non basta. Le azioni delle auto, tradizionale motore dell'economia tedesca, sono in cura intensiva. L'unica società tecnologica innovativa, Wirecard, é morta. Il FTSE MIB é caduto di 265 punti a 19475 punti (-1.34%). Questo pesante calo conferma che le ultime due sedute positive e di sovraperformance erano casuali e non avevano un significato particolare. Probabilmente nel periodo estivo abbiamo delle sedute con scarsi volumi e basta poco per fare muovere l'indice. Il risultato sono movimenti più ampi rispetto a quelli dell'Eurostoxx50 ma per saldo la performance e la tendenza sono le stesse. Anche l'SMI svizzero (-0.31% a 10067 punti) ha un andamento altalenante. Al balzo di lunedì sono seguite tre sedute negative. Ieri l'SMI é tornato a testare i 10000 punti con un minimo a 10015 punti. Osservando il grafico e il comportamento dei big dei settori alimentari e farmaceutica riteniamo più probabile che ci sia una rottura del supporto rispetto alla variante del rialzo verso un nuovo massimo sopra i 10500 punti. La borsa svizzera sembra stanca. Riuscirà il forte supporto a 10000 punti a reggere ancora una volta all'urto e mantenere l'SMI in un trend neutro? Abbiamo dei gustificati dubbi anche perché l'SMI sembra rassegnarsi a stare sotto le MM a 50 e 200 giorni.
Riassumendo le borse europee con questa seduta negativa hanno confermato l'impressione di non avere la forza per salire insieme all'America. Da mesi la tendenza di fondo é neutra e le MM a 50 e 200 giorni si stanno appiattendo. Questo comportamento non deve sorprendere. Se l'America non avesse i grandi titoli tecnologici (AGMAF) anche l'S&P500 sarebbe fermo ai livelli di giugno. Per il momento non si profila nessun cambiamento all'orizzonte. Crediamo che il cambio EUR/USD e l'oro sono su dei massimi intermedi - i tassi d'interesse USA sono invece su dei minimi. Vedremo come reagiranno le borse quando questi mercati correggeranno.

In America ci aspettavamo una seduta negativa. Invece abbiamo avuto la solita seduta di rialzo trascinata dai big della tecnologia. È vero che queste società approfittano della crisi e macinano utili - d'altra parte le azioni sono ora ipercomperate e oscenamente care. Presto o tardi ci deve essere un assestamento e in quel momento gli speculatori long saranno obbligati a chiudere le posizioni e vendere. Considerano la durata di questo periodo speculativo e gli eccessi (CBOE Equity put/call ratio ancora molto basso a 0.42) l'assestamento potrebbe essere violento e doloroso.
L'S&P500 ha aperto a 3325 punti e dopo una breve impennata é caduto sul minimo a 3318 punti. L'indice ha ballato un'oretta sui 3320 punti e poi é ripartito al rialzo. È salito costantemente fino ad un nuovo massimo di periodo a 3351 punti e ha chiuso poco più in basso a 3349.16 punti (+0.64%). Come anticipato nel titolo é stata la tecnologia e i suoi big (Nasdaq100 +1.27% a 11267 punti - nuovo record storico a 11282 punti) a causare il guadagno degli indici. La seduta al NYSE é stata equilibrata con A/D a 3687 su 3602, NH/NL a 814 su 180 e volume relativo a 0.9. Notiamao che l'A/D sull'S&P500 era leggermente negativa mentre il rapporto NH/NL é peggiorato con un calo dei nuovi massimi a 30 giorni e un aumento dei nuovi minimi. A livello di sentiment la volatilità VIX é scesa a 22.65 (-0.34) mentre il Fear&Greed Index é salito a 74 punti (+4 punti). Stiamo passando dall'ottimismo ad una pericolosa euforia. C'é ancora qualcuno che dubita del rialzo? In ogni caso la maggior parte delle azioni marcia sul posto - il Russell2000 (RUT) ha perso il -0.10%. I Summation Index sano saliti ma di poco. La differenza sul grafico si vede appena.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3334 punti (-10) e questo calo sta dando l'intonazione alla giornata. L'Eurostoxx50 dovrebbe aprire invariato a 3240 punti. Il Nikkei ha perso il -0.39% - Shanghai é in calo del -0.9%. Normalmente l'ultima seduta della settimana completa il trend settimanale. Per logica dovremmo avere una seduta positiva. Alle 14.30 verrà però pubblicato il rapporto sul mercato del lavoro americano a luglio. Molti analisti credono che i numeri mostreranno un miglioramento ma confermeranno il fatto che non abbiamo una ripresa a V ma un lento recupero. La recessione non é ancora dietro le nostre spalle e questo confronto con la realtà potrebbe indurre parecchi investitori a prendere i guadagni e vendere. La seduta odierna potrebbe essere molto interessante e movimentata malgrado la calura estiva e il periodo di vacanze.

Commento del 6 agosto

Ogni giorno ci sono delle differenze ma il risultato é sempre lo stesso

Ieri c'é stata un'altra giornata di moderati rialzi. L'Eurostoxx50 ha guadagnato il +0.43% a 3268 punti. L'S&P500 ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3330 punti e ha chiuso a 3327.77 punti (+0.64%) con un guadagno di 21 punti. Gli analisti cercano disperatamente qualcosa di nuovo negli indicatori per poter individuare con anticipo l'inizio di una correzione o un'inversione di tendenza. Finora questi tentativi non hanno portato a nessun risultato concreto. Gli eccessi di rialzo rallentano il ritmo di salita degli indici americani ma non li fermano. Euroria e speculazione sembrano rafforzare e stabilizzare il movimento invece che scatenare quelle fasi di prese di beneficio che normalmente provocano delle correzioni. C'é un settore forte e leader - la tecnologia. Ieri il Nasdaq100 ha toccato un nuovo massimo storico a 11141 punti e ha terminato la seduta poco più in basso a 11125 punti (+0.26%). Quando la tecnologia rallenta e sembra affaticata, come ieri, ci sono subito altri settori a trascinare il listino. Ieri i buoni risultati trimestrali di Disney (+8.80%) e il risveglio del settore bancario hanno provocato un balzo del Dow Jones Industrial (+1.39%) e di conseguenza un'altra seduta positiva a Wall Street.
Riteniamo ormai inutile sottolineare le lievi differenze tecniche tra una seduta e la successiva poiché nel complesso non c'é nessun cambiamento. Il CBOE Equity put/call ratio (0.41) costantemente molto basso segnala unicamente la presenza incessante di speculazione al rialzo che non diminuisce di fronte a qualsiasi notizia negativa. Gli investitori continuano a comperare malgrado valutazioni fondamentali troppo alte - le azioni americane sono oscenamente care - molti preferiscono però questo alle obbligazioni (reddito dell'USTBond decennale al 0.55%) che in termini reali hanno reddito negativo o al contante che rischia di perdere di valore a causa del debito pubblico finanziato ormai solo con la stampa di nuovo denaro da parte delle Banche Centrali.
Insomma - il rialzo in America continua in maniera regolare e non siamo in grado di individuare la fine di questo movimento. Le borse europee non riescono a seguire l'America - da inizio giugno oscillano in laterale senza più fare sostanziali progressi. Ci si potrebbe domandare perché le borse europee non salgono visto che i tassi d'interesse non sono solo bassi ma addirittura negativi in termini nominali (reddito del Bund decennale a  -0.502%). Forse in Europa c'é troppa vecchia industria e troppe poche nuove tecnologie - forse gli Stati europei fanno troppo poco per sostenere l'economia privata rispetto agli Stati Uniti - forse al momento c'é troppa liquiditâ in USD in cerca di investimenti. Non lo sappiamo - vediamo unicamente che la tendenza delle borse europee é neutra mentre quella della borsa americana é moderatamente al rialzo. Al momento non appare a livello tecnico nulla in grado di cambiare questo stato di cose. Ciclicamente la prossima fase di ribasso é prevista solo con la fine dell'estate.

In Europa, dopo il forte rimbalzo di lunedì, ci aspettavamo una stabilizzazione e una diminuzione della volatilità giornaliera. Le ultime due sedute hanno confermato questa previsione. Malgrado i nuovi record in America le borse europee non decollano - Eurostoxx50 (+0.43% a 3268 punti) e colleghi rimangono bloccati in un trend neutro. Da inizio giugno non succede più nulla di importante. Nei commenti di lunedì sera abbiamo fissato dei canali di oscillazione che dovrebbero restare validi per parecchi giorni. Oggi non possiamo che confermare questa previsione. Non sembra che le borse europee abbiamo la forza per accelerare al rialzo e andare a caccia dell'America.

La seduta americana é stata senza storia e senza direzione. L'S&P500 si é mosso in soli 23 punti. Ha aperto a 3320 punti, ha toccato all'inizio il massimo a 3330 punti e poi é oscillato stancamente in laterale. Alle 21.48 era nuovamernte a 3320 punti. Un minirally sul finale ha fatto chiudere l'S&P500 a 3327.77 punti (+0.64%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5331 su 1988, NH/NL a 987 su 123 e volume relativo a 0.9. La buona seduta é stata completata dai balzi di DJTransportation (+1.28%) e Russell2000/RUT (+1.91%) - ogni volta che la tecnologia tira il fiato i compratori si spostano altrove. La volatilità VIX é scesa a 22.99 punti (-0.77%) - il Fear&Greed Index é salito a 70 punti (+3) - il sentiment continua a migliorare - difficile dire quando la linea tra ottimismo e pericolosa euforia verrà oltrepassata.
I Summation Index sono leggermente saliti - questo elimina una pericolosa divergenza e costituisce un elemento che conferma il trend rialzista.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3321 punti (+5). Con questo si potrebbe già terminare il discorso riguardante la seduta odierna - come al solito le borse non scenderanno. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3259 punti - le borse europee apriranno in leggero calo visto che rispetto alla chiusura di ieri in America non ci sono miglioramenti.
Il cambio EUR/USD (1.1895) rimane a ridosso del massimo annuale. L'oro (2043 USD/oncia) ha toccato ieri un nuovo record storico a 2055 USD e non corregge. Sembra che ci sia ancora abbondante liquidità a caccia d'investimenti - abbastanza per impedire un calo delle borse.

Breve commento del 5 agosto

Nulla di nuovo - nuovo massimo storico marginale del Nasdaq100

Ieri le borse europee hanno avuto una seduta neutra e senza tendenza. Gli indici, con alcune eccezioni senza grande importanza, hanno chiuso al centro del range giornaliero e senza sostanziali variazioni. L'Eurostoxx (+0.19% a 3254 punti) ha guadagnato 6 punti - il DAX (-0.36% a 12600 punti) ne ha persi 47. Il settore bancario improvvisamente si é risvegliato (SX7E +2.33% a 61.44 punti) e questo ha permesso al FTSE MIB (+1.21% a 19614 punt) di fare un balzo di 235 punti. Dovrebbe però essere un effetto casuale e irripetibile. Rispetto al commento di ieri non ci sono a livello tecnico importanti cambiamenti.

La borsa americana ha invece avuto un'altra seduta positiva. Fino alle 20.40 gli indici sono oscillati stancamente in laterale. Poi c'é stata un'ondata d'acquisti che ha permesso agli indici di chiudere sul massimo giornaliero con moderati guadagni. Guadagni moderati ma significativi visto che l'S&P500 é salito sopra i 3300 punti e su un nuovo massimo di periodo (+0.36% a 3306.51 punti). Contemporaneamente il Nasdaq100, che per una volta non ha sovraperformato, ha toccato un nuovo massimo storico a 11097 punti (chiusura a 11096 punti, +0.38%). C'é stata nuovamente una sana rotazione tra settori. L'aumento dei prezzi di petrolio e gas naturale ha provocato un rally delle azioni del settore energia (ETF Energy +2.43%) e di riflesso del comparto delle PMI (RUT +0.69%).
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5126 su 2322, NH/NL a 704 (pochi) su 180 e volume relativo a 0.8. A livello di sentiment la volatilità VIX é scesa a 23.76 punti (-0.52) mentre il CBOE Equity put/call ratio é rimasto basso a 0.42. Al momento non appare nulla di nuovo. Il rialzo della borsa americana prosegue regolare e per ora non vediamo nessun segno evidente di esaurimento o di accelerazione. Il Nasdaq100 continua a muoversi nel canale ascendente - c'é la possibilità che si formi un doppio massimo sui 11070-11100 punti ma le probabilità di questo scenario toppish sono ancora scarse - dobbiamo però dare una qualche speranza ai ribassisti che a questo punto devono orami essere decisamente frustrati. Nessuna notizia sembra in grado di scuotere la fiducia degli investitori ed incitarli a prendere i guadagni.

Stamattina il prezzo dell'oro (2021 USD/oncia) ha toccato un nuovo record storico a 2029 USD/oncia. La storia propagata dei media é che la politica monetaria molto espansiva delle Banche Centrali e i deficit degli Stati insieme alla massa di debiti accumulati ormai oggettivamente impagabili stanno distruggendo la fiducia nella moneta cartacea. Gli investitori fanno di tutto per disfarsi dei soldi e comprano azioni e beni rifugio come l'oro. Questo spiega anche il rialzo interminabile delle borse che secondo questo scenario deve continuare in mancanza di alternative. In effetti nessuno sembra essere in grado di trovare uno scenario diverso. Banche Centrali e Stati non  possono più fare marcia indietro e la conguenza sarà la distruzione del valore della moneta - questo giustifica anche l'improvvisa sfiducia nei riguardi dell'USD e la salita del cambio EUR/USD a 1.1805.

L'Eurostoxx50 apre stamattina a 3272 punti (+18 punti) - ci prepariamo ad un'altra seduta positiva. Secondo i DSI (Daily Sentiment Index) sugli indici americani e sulla VIX é però molto probabile che oggi la borsa americana dopo un'apertura in positivo non riuscirà a fare ulteriori progressi. Ci deve essere una correzione minore in direzione dei 3280 punti di S&P500. Non sappiamo se inizierà oggi o solo domani.

Commento del 4 agosto

Il solito rialzo con i soliti titoli tecnologici (Microsoft +5.62%, Apple +2.52%)

Ieri le borse europee hanno concluso la correzione minore e sono ripartite al rialzo. Hanno quindi seguito l'America e non il contrario. L'Eurostoxx50 (+2.33% a 3248 punti) ha aperto in leggero guadagno ed é salito praticamente per tutta la giornata - alle 16.40 ha toccato il massimo a 3263 punti. Sul finale c'é stato un ritracciamento. Nel complesso é stata una buona seduta che non lascia dubbi - il ribasso di settimana scorsa é terminato sui supporti e gli indici azionari europei sono tornati nel range valido da giugno. Questa seduta positiva sembra però un rimbalzo con modesti volumi piuttosto che l'inizio di una fase di rialzo. Abbiamo l'impressione che il movimento laterale e la tendenza neutra continueranno - ci aspettiamo di conseguenza nei prossimi giorni un oscillare al centro delle Bollinger Bands che ormai sono orizzontali e parallele. Per l'Eurostoxx50 questo significa un movimento tra i 3200-3300 punti. È poco probabile che la spinta di rialzo di ieri possa continuare in maniera dinamica. Ci aspettiamo che l'eccitazione sparisca velocemente lasciando spazio ad una serie di sedute tranquille e senza sostanziali variazioni. Gli altri indici europei che analizziamo si sono comportati come l'Eurostoxx50 (DAX +2.71% a 12647 punti, FTSE MIB +1.51% a 19374 punti e SMI +2.24% a 10229 punti). Le differenze sono dovute ad alcuni movimenti più o meno intensi a livello settoriale.

In America c'é stata un'altra seduta positiva provocata dalla buona performance di un alcuni titoli della tecnologia. Per il resto il mercato non sta andando da nessuna parte come mostrano chiaramente i Summation Index in leggero calo. Da giugno la maggioranza delle azioni americani non si muovono - i guadagni degli indici sono causati unicamente dai titoli tecnologici che come in una staffetta si scambiano il compito di tirare il gruppo. Amazon, Google e Facebook si sono fermati e ci sono state delle prese di beneficio. Ieri ci hanno pensato Microsoft (+5.62%) e Apple (+2.52%) insieme ad alcuni titoli della biotecnologia (Biotechs +2.65%) a scaraventare il Nasdaq100 (+1.37% a 11055 punti) sopra gli 11000 punti e su un nuovo record storico (11085 punti).
L'S&P500 ha aperto a 3291 punti e ha chiuso a 3294.61 punti (+0.72%). Dopo l'apertura in gap up é quindi successo poco. L'indice si é mosso in soli 18 punti (3284-3302 punti) ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3302 punti e ha chiuso con un solido guadagno di 23 punti. Indubbiamemnte si é trattato di una seduta di rialzo che conferma il trend - i dubbi riguardanti la partecipazione e l'eccesso di speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.44!) rimangono.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5222 su 2156, NH/NL a 683 (pochi!) su 322 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 24.28 punti (-0.18) mentre il Fear&Greed Index é salito a 67 punti (+2).
Il rialzo si basa su troppi pochi titoli e quindi é molto probabile che ora ci debba almeno essere un consolidamento - pensiamo che nei prossimi giorni il gap a 3280 punti di S&P500 debba essere colmato. D'altra parte c'é un settore molto forte come la tecnologia che é in grado di sostenere il mercato - inoltre c'é una buona rotazione tra settori (ieri RUT +1.78%) che dimostra la presenza di liquidità in cerca di temi d'investimento. Di conseguenza un ribasso é poco probabile. Gli eccessi possono sempre essere riassorbiti con delle improvvise correzioni minori di un -5% - questi vuoti d'aria sono imprevedibili e sono spesso provocati da notizie improvvise in momenti tecnicamente favorevoli.

Stamattina regna la calma e la stabilità. Da un'ora il future sull'S&P500 é fermo a 3289 punti (+1 punto). L'Eurostoxx50 vale 3262 punti - le borse europee apriranno con un guadagno del +0.4% - probabilmente si fermeranno qui.
Il Nikkei ha guadagnato il +1.70% - Shanghai é in pari. Tassi d'interesse, cambi e oro sono fermi dopo giorni di movimenti dinamici.

Sono in vacanza e fino a domani pomeriggio ho degli ospiti. È possibile che tra oggi e domani il sito venga attualizzato in maniera irregolare. Mi scuso fin d'ora per eventuali ritardi o mancanze.

Aggiornamento del 3 agosto

I temi non cambiano

Stamattina il future sull'S&P500 é invariato a 3263 punti mentre quello sul Nasdaq100 guadagna il +0.4%. Durante il fine settimana gli investitori non hanno cambiato idea e giocano ancora i soliti temi. Dei buoni dati economici dal Giappone hanno stimolato le borse asiatiche che guadagnano terreno (Nikkei +2.24%, Shanghai +1.4%). Le borse europee invece sembrano sprofondare nella calura estiva e reagiscono poco ai vari impulsi provenienti da altre piazze finanziarie. Alle 08.40 l'Eurostoxx50 vale 3186 punti - l'indice guadagna 12 punti o il +0.4% - poco rispetto al rally di venerdì a Wall Street nelle ultime due ore di contrattazione. Non crediamo che oggi in Europa ci saranno ulteriori acquisti - temiamo piuttosto che dopo la buona apertura gli indici azionari si sgonfino e che avremo una seduta senza sostanziali variazioni. La spinta di rialzo sul cambio EUR/USD sembra in effetti finita - stamattina il cambio é a 1.1760 - un evidente ritracciamento rispetto al picco a 1.1908 di venerdì - il cambio segue la nostra previsione di un assestamento sull'obiettivo a 1.18. Questo "assestamento" potrebbe anche contagiare le borse europee.
Resta aperta la questione della tecnologia. Non sappiamo ancora se il Nasdaq100 si fermerà per la terza volta a 11000 punti e verrà respinto verso il basso - forse nel pomeriggio avremo qualche indicazione supplementare.

Commento del 1.-2 agosto

Borse disfunzionali - in America pochi titoli tengono in piedi un mercato barcollante

Settimana scorsa le borse europee hanno corretto e l'Eurostoxx50 ha perso il -4.12%. Malgrado la pesante caduta di giovedì, venerdì gli indici azionari non sono riusciti a rimbalzare - non sono in generale scesi sotto i minimi di giovedì ma hanno avuto un'altra seduta negativa. Questo é un segnale di debolezza. Gli indici azionari europeei non sono ipervenduti e la tendenza a corto termine é al ribasso - bisogna partire dal principio che il calo deve continuare. In genere esiste una stretta correlazione tra Europa ed America - non divergono praticamente mai - al massimo un continente é meglio dell'altro ma in genere le borse si muovono nella stessa direzione. Settimana scorsa invece la borsa americana é salita - e di parecchio - l'S&P500 ha guadagnato il +1.73% trascinato da pochi titoli del settore tecnologico (Nasdaq100 +4.03%). Questa divergenza é anomala e dovrebbe essere di breve durata. Saranno le borse europee a recuperare o sarà la borsa americana a precipitare e unirsi alla correzione europea? Sinceramente non abbiamo (ancora) una soluzione - in genere l'America conduce le danze e quindi in linea di massima riteniamo possibile che la correzione a corto termine dell'Europa é terminata e che settimana prossima ci sarà un sostanziale rimbalzo. L'analisi tecnica é però possibilista. Il rialzo in America poggia su pochi titoli che potrebbero aver finito a breve la spinta di rialzo con un'accelerazione esponenziale di tipo esaustivo. Raramente abbiamo visto a Wall Street una seduta decisamente positiva per quel che riguarda gli indici guida (S&P500 +0.77% a 3271.12 punti, Dow Jones Industrial +0.44% e Nasdaq +1.49%) e negativa secondo gli indicatori tecnici (A/D a 2739 su 4599, A/D a 419 (in calo) su 537 (in aumento). I Summation Index venerdì erano in calo a dimostrazione che la maggior parte delle azioni sta perdendo terreno. C'é un'incredibile concentrazione di capitalizzazione e di forza d'acquisto su un piccolo gruppo di azioni da noi conosciute come AGMAF (Apple, Google, Microsoft, Amazon, Facebook). Da quando noi abbiamo cominciato a parlare di questo gruppo la classifica é cambiata e ora bisognerebbe parlare di AAMGF - il dominio di questi colossi in termini di capitalizzazione e influsso sugli indici é però diventato ancora più schiacciante. Giovedì sera dopo la chiusura a Wall Street Apple, Amazon, Google e Facebook hanno pubblicato dei buoni risultati trimestrali superiori alle stime degli analisti. Venerdì il giudizio degli investitori é stato positivamente unanime ed euforico -  Apple (+10.47%), Facebook (+8.17%) e Amazon (+3.70%) hanno fatto decollare il Nasdaq100 (+1.77% a 10905 punti). Bisognerà però vedere se le stratosferiche valutazioni fondamentali e le accelerazioni al rialzo non inviteranno molti investitori a prese di beneficio e non invoglieranno gli speculatori long a chiudere le posizioni. Le candele rosse di venerdì sui grafici di Amazon e Facebook ci dicono per lo meno che dei dubbi e delle vendite ci sono.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -4.12% a 3174 punti
DAX                         -4.09% a 12313 punti
SMI                          -2.04% a 10005 punti
FTSE MIB                  -4.90% a 19091 punti
S&P500                     +1.73% a 3271.12 punti
Nasdaq100                +4.03% a 10905 punti

Venerdì le borse europee hanno aperto al rialzo e sono rimaste in positivo fino nel tardo pomeriggio. Solo dopo le 16.00 sono caduta in negativo e non si sono più risollevate. Il problema é che i futures europei non hanno neanche seguito il rally a Wall Street nelle ultime due ore di contrattazioni. L'Eurostoxx50 ha chiuso la seduta ufficiale a 3174 punti (-1.06%) e alle 22.00 valeva 3176 punti. Sembra che gli europei non credano al buon finale di seduta in America o che vogliano semplicemente ignorarlo. Insomma - tecnicamente sembra che la correzione sia destinanata a continuare indipendentemente dal comportamento della borsa americana. Questa conclusione ci sembra inverosimile ma scopriremo domani se é possibile che ci sia un'altra settimana divergente.

La seduta a New York non é stata strana solo a livello tecnico ma anche per quel che riguarda lo svolgimento. L'S&P500 ha aperto in guadagno a 3260 punti e all'inizio é sceso. A metà giornata ha toccato il minimo a 3220 punti e poi fino alle 20.15 é saltellato poco sopra questo livello. Dai 3226 punti é poi iniziato un incredibile rally che é durato fino alla chiusura a 3271.12 punti (+0.77%). Ripetiamo - il settore che ha guadagnato era la tecnologia (Nasdaq100 +1,77% a 10905 punti) - il resto si é trascinato a parecchia distanza. Anche gli indici in guadagno erano strutturalemente deboli come mostrano gli A/D sull'S&P500 (236 su 264) e sul Nasdaq100 (55 su 45). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2738 su 4599 e NH/NL a 419 su 537. I volumi di titoli trattati erano nella media (volume relativo a 1.0). La volatilità VIX é scesa a 24.46 punti (-0.30), il CBOE Equity put/call ratio era basso (ma sale...) a 0.54 e il Fear&Greed Index ha guadagnato 1 punto a 65 punti. Il Russell2000 (RUT) ha perso il -0.98%.
La tendenza di fondo della borsa americana é al rialzo con in 63.3% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 65.21. Il reddito dell'USTB decennale é a 0.55% - il livello più basso dal 9 di marzo. Per un paragone osserviamo che il reddito del Bund tedesco decennale é a -0.528%. Il differenziale gioca in teoria a favore dell'USD ma in pratica si sta spostando in favore dell'EUR e questo in parte spiega la debolezza dell'USD e il rialzo del cambio EUR/USD. Il cambio ha toccato venerdì un massimo a 1.1908 e ha terminato la giornata a 1.1790. Con questo esaurimento il rialzo sembra per il momento finito.

Venerdì il Nasdaq100 é arrivato a 10905 punti (+1.77%). Quest'anno gli 11000 punti sono già stati superati due volte. Se all'inizio di settimana prossima il Nasdaq100 sullo slancio non riesce a superare stabilmente i 11000 punti é probabile che venga respinto con decisione verso il basso. Al momento questo ci sembra lo scenario più stuzzicante - ad istinto favoriamo la variante della correzione in America e della continuazione del calo delle borse europee. Il nostro indicatore proprietario basato sulla stocastica ha fornito venerdì un segnale di vendita a medio termine su Eurostoxx50 e DAX.
Aspettiamo però di vedere come si presenteranno i future domani mattina prima di fare una previsione non solo legata al nostro giudizio personale e in parte soggettivo ma anche sull'effettivo comportamento degli investitori.

Commento del 31 luglio

Se l'America non cede l'Europa ha completato una semplice correzione minore

Ieri mattina, dopo la pubblicazione del PIL tedesco nel secondo trimestre del 2020 (-10.1%, disoccupazione al 6.3%) le borse europee sono state travolte da un'ondata di vendite. Il dato era pessimo ma gli investitori avrebbero dovuto saperlo in anticipo - forse questa notizia é stata solo presa come scusa per vendere. L'Eurostoxx50 (-2.79% a 3208 punti) é precipitato fino a 3173 punti e poi é rimbalzato nel tardo pomeriggio e in serata grazie ai segnali positivi provenienti da Wall Street.
L'indice delle banche SX7E é crollato del -4.51% a 59.51 punti. Il supporto a 60-61 punti é stato bucato - potrebbe essere una falsa rottura al ribasso e un'occasione d'acquisto se oggi l'indice riapre e chiude sopra i 60 punti. In caso contrario é probabile che tutti i listini europei dovono continuare a scendere.
Il DAX (-3.45% a 12379 punti) é caduto costantemente fino alle 16.20 quando ha raggiunto il minimo a 12253 punti - poi é rimbalzato grazie al recupero della borsa americana. L'indice é arrivato nella forte zona di supporto costituita dalle MM a 50 e 200 giorni e dal bordo inferiore delle Bollinger Bands.
Il FTSE MIB (-3.28% a 19228 punti) é sceso praticamente per tutta la giornata. Ha chiuso poco sopra il minimo a 19116 punti. Il FTSE MIB sembra aver completato una correzione minore. Molti indici si sono fermati sulla MM a 50 giorni - il FTSE MIB l'ha rotta al ribasso e si é fermato poco sopra il supporto statico a 19000 punti. Non diamo troppo peso a questo segnale negativo poiché il FTSE MIB é un'indice secondario e meno importante - il segnale non é affidabile.
Anche il difensivo l'SMI é precipitato fino a 10007 punti punti ed é rimbalzato in serata grazie al buon comportamento della borsa americana. L'indice é arrivato nella forte zona di supporto costituita dalle MM a 50 e 200 giorni e dal supporto statico a 10000 punti.
Riassumendo le borse europee sembrano aver completato una correzione minore. Solo se anche l'America comincia a correggere Eurostoxx50 e colleghi scenderanno decisamente più in basso in quello che potrebbe diventare una correzione di medio termine. Lo potremo sapere con sicurezza solo stasera al termine della settimana.
Il cambio EUR/USD é balzato stamattina a 1.1890. Ha raggiunto l'obiettivo a 1.18 ma non sembra aver esaurito il rialzo. La forza dell'EUR comincia ad essere un problema per l'industria d'esportazione europea e dovrebbe essere una delle ragioni di preoccupazione per gli investitori e di debolezza della borsa.

Chi come noi pensava che la caduta delle borse europee avrebbe avuto conseguenze sulla borsa americana si é sbagliato. L'S&P500 ha aperto in calo a 3231 punti ed é sceso fino alle 16.20 quando ha toccato il minimo a 3204 punti. Ancora una volta il supporto a 3200 punti ha magicamente retto e ha rispedito i listini al rialzo. Grazie all'effetto trainante della tecnologia (Nasdaq100 +0.49% a 10715 punti) l'S&P500 é risalito a metà seduta a 3250 punti. Poi é oscillato tranquillo poco sotto questo livello fino alla chiusura a 3246.22 punti (-0.38%). Anche il resto del mercato ha perso poco terreno (DJT +0.01%, RUT -0.37%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2633 su 4659, NH/NL a 501 su 445 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é salita a 24.76 punti (+0.66), la CBOE Equity put/call ratio era come al solito bassa a 0.55 e il Fear&Greed Index é salito a 64 punti (+3). C'é poco da dire - il confronto con l'Europa non potrebbe essere più discordante - a Wall Street abbiamo avuto una seduta di poco negativa con la solita tecnologia a sovraperformare.
Anche i dati sul PIL americano nel secondo trimestre erano terribili (-32.9%!) - il reddito dell'USD Treasury Bond decennale é sceso al 0.55%. La borsa americana ha però deciso di ignorare la realtà economica e continuare a sognare con i suoi giganti delle tecnologia che macinano utili. Non possiamo che prenderne nota. 

Ieri sera Apple, Amazon, Google e Facebook hanno presentato dei buoni risultati trimestrali che hanno superato le stime degli analisti.
Stamattina il future sul Nasdaq100 guadagna il +0.90% - questo aiuta il future sull'S&P500 che sale a 3256 punti (+8 punti).
La risposta delle borse europee é deludente alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 3217 punti (+9) - l'indice dovrebbe aprire tra mezz'ora con un guadagno del +0.2%.
Il Nikkei ha perso il -2.82% - Shanghai sta guadagnando il +0.4%.
Gli speculatori long sulla tecnologia in America continuano ad aver ragione e questo rafforza la loro convinzione di seguire la strategia vincente. Non pensiamo che a breve molleranno la presa. Di conseguenza ci sembra poco probabile che la borsa americana scenda e che le borse europee continuino a correggere. Chi ha posizioni short le può chiudere in pari e attendere tempi migliori.   

Commento del 30 luglio

Le borse europee (-0.10%) fanno la siesta - seduta in America migliore del previsto

Ieri sera non abbiamo scritto nessun commento tecnico riguardante gli indici azionari europei. Sinceramente dopo tre sedute senza sostanziali variazioni eravamo a corto di argomenti. Purtroppo succede spesso che in estate gli investitori diminuiscano la loro attività con la conseguenza che i volumi di titoli trattati sono bassi e i movimenti sono limitati. Malgrado ciò sedute come quella di ieri con tutti gli indici fermi (Eurostoxx50 -0.10%, DAX -0.10%, FTSE MIB -0.11%, SMI -0.04%) sono rare. Possiamo solo osservare che le borse europee non reagiscono al lievitare della borsa americana. Potrebbe essere una conseguenza della forza dell'EUR che in ogni caso fà aumentare il prezzo delle azioni europee in USD. Oppure questo deriva unicamente dal fatto che dall'Europa non provengono notizie particolari. In ogni caso per ora le borse europee non si muovono, la tendenza a corto termine é neutra e non si profila nessun sostanziale movimento all'orizzonte.
Solo il settore bancario europee é decisamente debole (SX7E -2.03% a 62.32 punti) - questo in generale é un segnale negativo - i prezzi delle azioni delle banche scendono quando le prospettive congiunturali sono sfavorevoli. L'indice ha un buon supporto a 60-61 punti - dovrebbe reggere e fornire una buona possibilità per un trade long - se il supporto cade saranno guai gravi per tutte le borse europee.

In America ci aspettavamo una seduta moderatamente positiva. È andata decisamente meglio del previsto. Ieri si é riunita la FED e come avviene solitamente Jerome Powell ha cercato di dare un quadro positivo della situazione assicurando il sostegno incondizionato della Banca Centrale a economia e mercati finanziari. Spesso in queste giornate la borsa sale e questo é avvenuto anche ieri malgrado che non ci fossero novità di rilievo.
L'S&P500 ha aperto al rialzo a 3232 punti. Dopo un breve ritracciamento fino ai 3217 punti l'indice é salito facendo delle lunghe pause fino alle 20.00. Dopo il comunicato della FED c'é stato un aumento della volatilità ma la direzione é rimasta la stessa. L'S&P500 ha toccato un massimo a 3264 punti e ha chiuso a 3258.44 punti (+1.24%). È stato imitato dal Nasdaq100 (+1.24% a 10662 punti). Il rialzo ha coinvolto tutto il listino (DJT +2.16%, RUT +2.10%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5658 su 1676, NH/NL a 708 su 330 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 24.10 punti (-1.34), la CBOE Equity put/call ratio era bassa a 0.51 e il Fear&Greed Index é salito a 65 punti (+2). Il Summation Index sul NYSE é salito di poco, quello sul Nasdaq é sceso.
Siamo leggermente delusi e sconcertati dalla mancanza di momentum e trend - l'S&P500 sembra volersi fermare sopra i 3200 punti. Non riesce a fare sostanziali progressi e non corregge. Forse sarebbe meglio prendere un qualche giorno di vacanza. Il 1. agosto é la Festa nazionale svizzera - la citta di Zurigo é semivuota, le scuole sono chiuse, l'attività economica é ridotta e i negozi fanno i saldi.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3243 punti (-9 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3308 punti - le borse europee apriranno con un moderato guadagno di circa il +0.2% - poco se paragonato al balzo di ieri sera a Wall Street.
Il Nikkei ha perso il -0.28% - Shanghai é in pari.
Stasera é previsto un fuoco d'artificio - dopo la chiusura saranno pubblicati i risultati trimestrali di Apple, Amazon, Google e Facebook (risultati rinviati di un giorno). Dopo questi dati é probabile che il Nasdaq100 cominci a muoversi per uscire dal range 10400-11000 punti.
Fino a stasera alle 22.00 dovrebbe ancora regnare la calma.

Commento del 29 luglio

Restiamo in attesa di un temporale estivo per eliminare la canicola

Un trader in opzioni ha bisogno dei mercati con una tendenza per guadagnare - é una strategia operativa a corto termine. Il timing é importante poiché con il tempo, se il prezzo non cambia, l'opzione perde di valore. Se qualcuno é long e i mercati non si muovono deve velocemente prendere una decisione - o aspetta e perde qualcosa ogni giorno o vende. Per questa ragione siamo stupiti che finora l'eccesso di speculazione al rialzo segnalata dai bassi valori di CBOE Equity put/call ratio (ieri a 0.50) non abbia ancora provocato un'ondata di vendite di qualche giorno e una correzione. In fondo é da circa la prima decade di giugno che le borse oscillano in laterale. Fino a metà luglio la tecnologia, rappresentata dal Nasdaq100, aveva permesso alle borse di evitare questa correzione generale concentrando su di sé l'attività degli speculatori. Da due settimane però la festa é finita e siamo convinti che molti speculatori cominceranno ora a perdere la pazienza. Da giorni ogni volta che il rialzo sembra riprendere di vigore c'é una ricaduta che elimina le loro speranze di veloci guadagni. Lunedì la tecnologia sembrano in grado di involarsi (Nasdaq100 +1.82%) - ieri c'é stata una ricaduta (Nasdaq100 -1.33% a 10532 punti). Fino a quando durerà questa altalena? Molto probabilmente una decisione é imminente. L'indice é ritornato vicino al bordo inferiore del canale ascendente - tra oggi e domani verranno resi noti i risultati trimestrali di Facebook, Apple, Amazon e Google. "Vi preghiamo di allacciare le cinture di sicurezza..."

Ieri in Europa c'é stata un'altra seduta insignificante. L'Eurostoxx50 (+0.02% a 3303 punti) si é mosso in pochi punti e ha chiuso praticamente invariato. Gli indicatori sono neutri e il grafico é piatto - poco da dire. Il DAX (-0.03% a 12835 punti) si é comportato in maniera simile. L'indice é al centro delle Bollinger Bands che si stanno restringendo. La tendenza é neutra.
Il FTSE MIB (-0.59% a 19902 punti) per il terzo giorno consecutivo é sceso. Non crediamo che il FTSE MIB possa correggere in solitaria. Piuttosto questa é una conseguenza dell'effetto segnalato nei commenti del 20-22 luglio. Il FTSE MIB era salito più degli altri indici e ora sta ritornando al punto di partenza. La realtà é che, malgrado un grafico costruttivo, dalla prima decade di giugno il mercato non va da nessuna parte - é meglio fare vacanze che tentare di intravvedere un trend inesistente. C'é una divergenza negativa sulla RSI - l'indice ha toccato a luglio un nuovo massimo di periodo ma questo non é stato confermato dalla RSI che mostra un massimo discendente. Una moderata correzione nel range valido da giugno é la logica conseguenza. 
Riassumendo in Europa non si delinea nessuna tendenza. Da più di un mese gli indici azionari oscillano in laterale. Se però l'America correggerà le borse europee seguiranno.

A Wall Street fino alle 20.00 sembrava dovesse esserci una seduta come in Europa. Dopo un'apertura in calo e una discesa fino a 3222 punti l'S&P500 era risalito fino a 3243 punti. Poi però improvvisamente il mercato si é svegliato, c'é stata un'ondata di vendite e l'S&P500 é caduto fino al minimo giornaliero a 3216 punti. Ha chiuso poco sopra a 3218.44 punti (-0.65%) con una perdita di 21 punti che compensa gran parte del guadagno del giorno precedente. La tecnologia (Nasdaq100 -1.33% a 10532 punti) si é mossa di più del resto del mercato (p.e. RUT -1.00%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2460 su 4828, NH/NL a 465 su 239 e volume relativo a 0.7 (1.0 sul Nasdaq). La volatilità VIX é salita a 25.44 punti (+0.70) mentre il Fear&Greed Index é sceso a 62 punti (-3). I Summation Index erano in calo.
È stata una seduta di moderato ribasso senza aspetti particolari. L'unico problema é che il tentativo di rialzo di lunedì é fallito. Questo tentativo é stato probabilmente solo un rimbalzo dai 3200 punti. Ora per logica dovrebbe seguire un'ulteriore tentativo di rompere il supporto intermedio a 3200 punti.

Stamattina alle 06.30 il future sull'S&P500 era a 3206 punti - ora é risalito a 3215 punti (+2 punti). Sembra che gli europei non accettino un'apertura troppo negativa - l'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3299 punti. Le borse europee apriranno in calo del -0.2%. Probabilmente anche oggi avremo una seduta tranquilla, con scarsi volumi e senza sostanziali variazioni.
Il Nikkei ha perso il -1.15% - Shanghai guadagna il +1.8%.
I primi risultati dei big della tecnologia verranno pubblicati stasera dopo le 22.00. È improbabile che già oggi ci sia un'accelerazione al ribasso.

Commento del 28 luglio

Torna la speculazione al rialzo sul settore tecnologico

La seduta di ieri é stata caratterizzata dal ritorno della speculazione sul settore tecnologico. Basta guardare due azioni per rendersene conto - Apple +2.37% e Tesla +8.65%. In una giornata tranquilla e con scarsi volumi unicamente il Nasdaq100 (+1.82%) é decollato - per il resto é successo poco. Il nuovo massimo storico del prezzo dell'oro a 1981 USD/oncia ha provocato un'impennata dei prezzi delle azioni delle miniere d'oro. Questi titoli affollano la lista delle azioni che si trovano su un nuovo massimo a 30 giorni (NH a 488). Il resto del listino si muove in laterale senza particolari spunti - i Summation index sono neutri - quello sul NYSE é leggermente salito - quello sul Nasdaq é sceso.
L'S&P500 ha iniziato una fase di rialzo il 23 marzo dal minimo a 2191 punti, l'8 giugno ha superato i 3200 punti e ha toccato un massimo a 3233 punti - ieri ha chiuso a 3239.41 punti (+0.74%) - non bisogna essere degli specialisti per constatare che nell'ultimo mese e mezzo non é successo nulla di importante. A luglio le nostre ripetute previsioni di una correzione in direzione dei 3000 punti non hanno avuto riscontro - d'altra parte la tendenza di fondo rialzista non ha permesso all'indice di fare ulteriori sostenibili progressi.
Nel mercato delle opzioni c'é una persistente e potenzialmente pericolosa speculazione al rialzo - ieri sera il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente basso a 0.44. Periodicamente queste posizioni long devono essere chiuse - é nella natura di questo strumento finanziario a breve scadenza. Sembra però che i piccoli investitori retail non demordono e chiusa una posizione ne aprono subito un'altra - la speculazione si sposta rapidamente da un tema al successivo - adesso sono di moda i metalli preziosi e da alcuni giorni le monete virtuali (Bitcoin a 10900 USD). Le politiche monetarie delle Banche Centrali stanno distruggendo la fiducia nelle monete nazionali e l'aumento indiscriminato della massa monetaria diminuisce il valore intrinseco delle monete fiat - la reazione degli investitori é di comperare beni reali - al momento non sembrano esserci alternative alle azioni e ad alcuni beni rifugio come l'oro.

Ieri in Europa doveva essere una giornata tranquilla con pochi movimenti e una chiusura dei maggiori indici azionari senza sostanziali variazioni. Purtroppo é andata proprio così e oggi abbiamo poco da dire. Il calo dei tassi d'interesse sull'EUR ha provocato vendite sui titoli bancari (SX7E -2.08% a 63.53 punti) e questo spiega la perdita di 8 punti dell'Eurostoxx50 (-0.24% a 3302 punti). Il DAX ha chiuso invariato (+0.00% a 12838 punti). Il FTSE MIB (-0.28% a 20019 punti) ha imitato l'Eurostoxx50. L'SMI (+0.57% a 10272 punti) ci ha sorpreso in bene. Un guadagno di 58 punti non é importante ma l'indice sale mentre le borse europee sono ferme e non sembra avere l'intenzione di bucare la zona di supporto. La tendenza di fondo resta leggermente rialzista - non c'é ancora nessuna ragione concreta per abbandonare la borsa svizzera.
Il cambio EUR/USD si invola a 1.1730 (massimo a 1.1781). Non pensavamo che il cambio potesse salire sull'obiettivo a 1.18 senza prima correggere e consolidare ma evidentemente molti investitori sono stati presi in contropiede e devono inseguire il movimento o coprire posizioni short. Per anni abbiamo sentito la storia che l'EUR poteva solo indebolirsi e molti erano gli analisti che parlavano insistentemente di una cambio 1:1 con l'USD. Peccato che un eccesso di pessimismo deve essere sempre sostituito da un eccesso di ottimismo senza mai trovare un sano equilibrio.

L'S&P500 ha aperto invariato a 3217 punti. La borsa americana sembrava volersi comportare come quella europea e marciare sul posto. Invece la seduta é stata abbastanza movimentata. L'S&P500 é salito fino alle 16.40 a 3236 punti. Poi per un'ora é sceso ed é tornato a 3220 punti. In seguito c'é stato un lungo e regolare rialzo fino alla chiusura a 3239.41 punti (+0.74%). Come anticipato é stata la tecnologia a trascinare il movimento (Nasdaq100 +1.82% a 10674 punti). Le miniere d'oro (+4.99%) non hanno abbastanza peso negli indici per influenzarli in maniera sostanziale. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4794 su 2562, NH/NL a 488 su 347 e volume relativo a 0.8. La volatilità VIX é scesa a 24.74 punti (-1.10) - il Fear&Greed Index é salito a 66 punti (+3).
Questa seduta ci dice che probabilmente lo scenario alternativo presentato ieri mattina é quello da seguire. Sono bastati due supporti a provocare un rimbalzo e questo significa che la pressione di vendita é modesta.
Stamattina le borse europee si risvegliano. Dopo la seduta opaca di ieri hanno voglia di imitare Wall Street e partono al rialzo. Alle 08.20 l'Eurostoxx50 vale 3309 punti - le borse europee apriranno con guadagni tra il +0.2% ed il +0.4%. Probabilmente si fermeranno qui fino nel pomeriggio - poi saranno gli americani a scegliere la musica.
Il future sull'S&P500 é a 3234 punti (+2 punti) - le borse asiatiche sono miste e poco mosse (Nikkei -0.26%, Shanghai +0.40%). Oggi sono previsti i risultati trimestrali di alcune società di peso (Pfizer, McDonald, 3M, Altria / dopo la chiusura Amgen, AMD, Ebay) ma probabilmente bisognarà aspettare domani e i big della tecnologia per avere dei forti movimenti.

Aggiornamento del 27 luglio

Un evidente scenario alternativo

Nell'analisi del fine settimana abbiamo intenzionalmente evitato di discutere un ovvio scenario alternativo. Non volevamo confondere le idee ai nostri lettori e avevamo l'intenzione di dare il tempo di riflettere ed eventualmente prendere posizione sul nostro scenario principale.
Venerdì l'S&P500 é sceso sul primo supporto a 3200 punti ed é subito rimbalzato - ha chiuso 15 punti più in alto e al centro del range giornaliero - é stata una seduta negativa ma non dominata dai ribassisti. Il Nasdaq100 é sceso in apertura sotto il bordo inferiore del canale ascendente. Ha reagito e ha chiuso nuovamente all'interno del canale. Abbiamo quindi un supporto e un canale ascendente intatti. È possibile che non ci sia una rottura al ribasso - almeno non per il momento. Potrebbero esserci bisogno alcuni giorni ed un ritorno dell'S&P500 sui 3250-3260 punti prima che l'indice possa ripartire con slancio verso il basso e scendere decisamente sotto i 3200 punti. La correzione dell'S&P500 é solo ancora un'ipotesi senza conferme - la realtà é che l'indice si trova solo 65 punti sotto il massimo storico e non ha ancora dato un segnale di vendita.

Stamattina ritroviamo il cambio EUR/USD a 1.17 e il prezzo dell'oro é salito su un nuovo massimo storico in USD e in EUR. Entrambi i valori sono decisamente ipercomperati - questa é un'altra dimostrazione della forza attuale del momentum. Una volta lanciato un tema tutti gli investitori si buttano nella stessa direzione amplificando il movimento oltre ogni limite e logica. Il problema é che le correzioni che inevitabilmente seguono dopo i massimi sono poi brutali e dolorose specialmente per gli ultimi arrivati.

Stamattina ritroviamo le borse praticamente invariate. Il Nikkei ha perso il -0.27% - Shanghai é in pari. Il future sull'S&P500 é a 3214 punti (+10 punti) - il future sembra fare un balzo ma l'indice vale 3219 punti e quindi é solo 4 punti sopra la chiusura di venerdì. L'Eurostoxx50 alle 08.10 vale 3311 punti - le borse europee apriranno senza sostanziali variazioni. Oggi sono previsti pochi dati - sia dall'economia che dalle imprese. Pensiamo quindi che avremo una tipica seduta estiva e di periodo di vacanze. Pochi movimenti e pochi volumi - a fine giornata le variazioni sugli indici azionari dovrebbero essere trascurabili.

Commento del 25-26 luglio

I titoli della tecnologia reagiscono negativamente ai risultati trimestrali

A metà luglio é apparso un mercato azionario divergente - mentre il rialzo sulla maggior parte degli indici era continuato la tecnologia aveva cominciato a correggere e la performance settimanale del Nasdaq100 nel commento di settimana scorsa era stata negativa. La nostra ipotesi era che il resto del mercato avrebbe seguito e la correzione avrebbe coinvolto lentamente tutte le borse. All'inizio della settimana sembrava che questo calcolo fosse sbagliato. L'S&P500 (-0.62% a 3215.63 punti) e l'Eurostoxx50 (-1.80% a 3310 punti) erano saliti sopra i massimi dell'8 giugno (rispettivamente a 3233 e 3394 punti) facendo tornare formalmente la tendenza a medio termine al rialzo. Noi eravamo in attesa di conferme - avevamo preso nota della rottura al rialzo ma in linea di massima eravamo rimasti fedeli alla teoria della correzione visto che le debolezze tecniche a livello di partecipazione e sentiment erano rimaste.
L'S&P500 ha avuto mercoledì ancora una seduta positiva con un massimo a 3279 punti. Giovedì poco dopo l'apertura l'indice ha ancora toccato un nuovo massimo marginale di periodo a 3280 punti - poi il vento é cambiato. In Europa le vendite sono apparse ancora prima - l'Eurostoxx50 ha toccato il massimo di periodo martedì a 3451 punti - martedì é caduto una cinquantina di punti dal massimo e ha chiuso sul livello d'apertura - mercoledì é sceso, giovedì ha fatto una pausa e venerdì é caduto pesantemente. Le rotture al rialzo sono state negate con un rapido ritorno sotto i massimi di giugno. La performance settimanale degli indici azionari che analizziamo é negativa - di poco ma da metà settimana hanno prevalso le vendite e ora i ribassisti sembrano aver preso il controllo delle operazioni.
Oggi resta valida la previsione di una settimana fà - il Nasdaq100 (-0.92% a 10483 punti) dovrebbe scendere verso i 9800-10000 punti mentre l'S&P500 dovrebbe scivolare verso il basso fino ai 3100 punti. La correzione potrebbe essere anche più profonda poiché ci sembra strano che una volta i ribassisti non tentino un affondo - questo significa che invece che semplicemente eliminare l'ipercomperarto e l'ottimismo ci deve essere una volta una caduta fino all'ipervenduto di corto termine con un pò di pessimismo. Concretamente l'S&P500 dovrebbe una bucare la MM a 50 giorni (ora a 3104 punti) e tentare di raggiungere i 3000 punti, la RSI dovrebbe scendere verso i 30 punti (ora a 56.45 punti) e la CBOE Equity put/call ratio (ora a 0.60) dovrebbe salire verso i 0.70-0.80 con la MM a 10 giorni sopra i 0.61 (ora a 0.46 - 0.61 é la media di lungo periodo).
Crediamo che la correzione iniziata a metà settimana debba continuare poiché la reazione degli investitori ai risultati trimestrali é piuttosto negativa - questo vale sopratutto per la tecnologia e per i titoli di moda amati dai piccoli speculatori. I dati di Netflix, IBM, Microsoft, Tesla e da ultimo venerdì di Intel (-16.24%) sono stati accolti con vendite. La ragione non conta - le vendite sono arrivate indipendentemente dai risultati - se erano buoni erano prese di beneficio - se erano cattivi erano vendite di investitori delusi - la realtà é che la pressione di vendita é in aumento e potrebbe scaricarsi con una o due sedute da -3%. Non sembra però che si stia preparando un ribasso. Per questo il mercato é strutturalmente ancora troppo solido con una buona rotazione tra settori e Summation Index in stallo (venerdì quello sul NYSE era in pari, quello sul Nasdaq é sceso). La tendenza di fondo della borsa americana é ancora formalmente al rialzo con il 69.3% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 66.56.
Dopo la correzione non ci aspettiamo una ripresa del rialzo ma piuttosto borse senza direzione e in laterale fino alla fine dell'estate. La nostra previsione di un test dei minimi di marzo é ancora valida. A settembre-ottobre l'analisi ciclica prevede una fase di ribasso. Avremo il tempo di riparlarne - quello che é importante sapere adesso é che non conviene ancora comperare e aumenta la percentuale di azioni in portafoglio al massimo. Bisogna ancora essere prudenti ed aspettare.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -1.63% a 3310 punti
DAX                         -0.63% a 12838 punti
SMI                          -1.89% a 10218 punti
FTSE MIB                  -1.69% a 20075 punti
S&P500                     -0.28% a 3215.63 punti
Nasdaq100                -1.52% a 10483 punti

Le borse europee hanno festeggiato brevemente l'approvazione del Recovery Fund. Il rally é stato di breve durata e già mertedì a metà seduta le borse si sono sgonfiate e sono scese. Prevediamo nel futuro di rivedere le abitualio correlazione. Le borse europee dovrebbero seguire il ritmo dell'America. SMI e DAX dovrebbero tenere il passo e sovraperformare mentre le altre borse seguiranno l'Eurostoxx50 e saranno relativamente deboli. Insomma - le differenza accumulate da inizio anno dovrebbero rimere se non ampliarsi (performance 2020: SMI -3.79%, DAX -3.10%, Eurostoxx50 -11.60%, FTSE MIB -14.60%, CAC40 -17.09%, IBEX35 -23.61%).
Non abbiamo degli obiettivi concreti per la correzione in Europa. Ci immaginiamo però una discesa dell'Eurostoxx50 sui 3150 punti e del DAX sui 10200 punti( nel settore dove si trovano la MM a 50 giorni, la MM a 200 giorni ed il limite inferiore delle BB).
L'esito della riunione dei capi di Stato a Bruxelles ha avuto un forte impatto sul cambio EUR/USD salito venerdì a 1.1655. Il nostro obiettivo 2020 a 1.18 si avvicina. Prima però dovrebbe esserci una correzione verso gli 1.15 per assorbire l'eccesso di rialzo e di ottimismo.

La seduta venerdì a Wall Street é stata negativa ma non pessima. L'S&P500 (-0.62% a 3215.63 punti) ha perso 20 punti e ha chiuso al centro del range giornaliero e sul livello d'apertura. L'unico problema é che é sceso praticamente tutto e solo il settore dei metalli preziosi e delle miniere d'oro é salito (DJT -0.34%, RUT 1.52%).
L'S&P500 ha aperto in calo a 3216 punti ed é oscillato durante la giornata tra i 3227 punti ed i 3200 punti (supporto intermedio e da tenere d'occhio all'inizio di settimana prossima) fino alla chiusura a 3215 punti. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1923 su 53,42, NH/NL a 357 su 314 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 25.84 punti (-0.24), la CBOE Equity put/call ratio é salita a 0.60 mentre il Fear&Greed Index é sceso s 63 punti (-5). Sembra che gli speculatori long cominciano ad avere dei dubbi. Il future sull'S&P500 ha chiuso in discount a 3203 punti.

A metà di settimana prossima i big della tecnologia (Apple, Amazon, Google, Facebook) pubblicheranno i risultati trimestrali. Noi siamo convinti che gli investitori si aspettano troppo da queste compagnie che non necessariamente avranno approfittato della pandemia da Covid-19. Crediamo in particolare che le spese di pubblicità online non siano aumentate come molti sperano. I dati sulle vendite in Cina da parte di Apple sono preoccupanti.
A febbraio di quest'anno, prima della crisi, l'azione di Amazon veleggiava sui 2150 USD - ora é a 3008 USD. Secondo noi lo spazio per delle delusioni é ampio e il potenziale di correzione notevole.

Commento del 24 luglio

Le borse possono anche scendere e gli speculatori sono improvvisamente dalla parte sbagliata

La seduta in Europa é stata senza storia. La mattina le borse hanno guadagnato terreno con due picchi alle 10.30 e alle 12.10. Nel pomeriggio però hanno prevalso le vendite e Eurostoxx50 (+0.03% a 3371 punti) e DAX (-0.00% a 13103 punti) hanno chiuso in pari. Gli indici azionari hanno provato a salire e non ci sono riusciti - ora potrebbero provare a scendere. Il FTSE MIB (-0.70% a 20454 punti) ha perso 144 punti a causa della debolezza del settore bancario (SX7E -1.27% a 65.45 punti). Dopo il rally di martedì mattina a seguito dell'approvazione del Recovery Fund ci sono state due sedute negative e ci sono tre candele rosse sul grafico (chiusura sotto il livello d'apertura - le vendite durante la giornata prevalgono). Non é un continuazione di rialzo entusiasmante - puzza piuttosto di correzione.

Pensavamo che anche la seduta in America sarebbe stata tranquilla e senza sostanziali variazioni degli indici - ci siamo sbagliati. I risultati trimestrali di Microsoft (-4.35%) e Tesla (-4.98%) sono stati presi come scusa per vendere. Non vogliamo giudicare i risultati per se stessi - ci interessa la reazione del mercato. Sembra evidente che il rialzo é esagerato e la pubblicazione degli utili é l'occasione per prendere dei guadagni. Questa idea sta prendendo piede. Se nei giorni precedenti prima dei risultati le azioni venivano comperate oggi si fa strada l'idea opposta - le azioni vengono vendute per paura di una reazione negativa. L'esempio é la caduta di Apple (-4.55%)
che renderà noti i sui risultati trimestrali il 30 luglio - sul grafico appare una preoccupante rottura al ribasso che interrompe per lo meno il rialzo.
L'S&P500 ha aperto invariato a 3274 punti. Fino alle 18.00 é successo poco - l'indice é oscillato tra i 3264 punti ed il massimo giornaliero e nuovo massimo di periodo a 3280 punti. Dopo le 18.00 c'é stata una forte spinta di ribasso che ha fatto cadere l'S&P500 alle 20.20 sul minimo a 3222 punti. In seguito l'indice é nuovamente oscillato in laterale sui 3225-3240 punti e ha chiuso a 3235.66 punti (-1.23%). Ieri i le vendite si sono concentrate nel settore tecnologico (Nasdaq100 -2.67% a 10540 punti) mentre il resto del mercato é rimasto a guardare (DJT -0.34%, RUT +0.00%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2724 su 4574, NH/NL a 888 su 192 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita a 26.08 punti (+1.76) e il Fear&Greed Index (che si muove con ritardo) é balzato a 68 punti (+3). Ieri gli speculatori long sono stati presi in contropiede e hanno subìto delle perdite. Non sono però ancora battuti in ritirata - il CBOE Equity put/call ratio era ancora relativamente basso a 0.53. Cosa faranno adesso? Se hanno la forza per reagire il Nasdaq100 potrebbe ancora una volta risalire. Crediamo però che questa volta prevarrà la prudenza - se parte degli speculatori long girano le posizioni e il p/c ratio supera i 0.60 avremo finalmente una sostanziale correzione del mercato. Finora il Nasdaq100 ha perso 430 punti in tre sedute malgrado che i piccoli investitori siano rimasti compratori - se cambiano idea prepariamoci ad un'alteriore caduta di 400-600 punti. In questo caso l'S&P500 scenderâ sui 3100 punti mantenendo la tendenza di fondo rialzista. In fondo dovrebbe solo essere una sana correzione intermedia.
Il Summation Index sul NYSE é salito - quello sul Nasdaq é sceso - le differenze sono insignificanti.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3215 punti (-12 punti) - L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3336 punti (-35 punti o -1.1%). Le borse europee apriranno in forte calo. Gli indici azionari saranno in grado di stabilizzarsi e recuperare o ci sarà un'ondata di vendite?
Presto o tardi tutti i problemi che sono stati ignorati nelle scorse settimane ritorneranno ad essere tema di discussione. Il Coronavirus é ancora presente, la disoccupazione aumenta e l'economia non uscirà dalla recessione molto velocemente. L'eccesso di ottimismo e la speculazione al rialzo verranno sotituiti da un certo pessimismo e prudenza con l'apertura di posizioni ribassiste. Improvvisamente le borse correggeranno - forse il movimento é iniziato ieri sera. Vediamo come termina la settimana....

Commento del 23 luglio

L'Eurostoxx50 nega la rottura al rialzo - Tesla e Microsoft presentano solidi risultati ma niente di più

La seduta di ieri ha fornito buoni argomenti sia ai rialzisti che ai ribassisti. Le borse europee hanno perso terreno e l'Eurostoxx50 (-1.02% a 3370 punti) ha negato la rottura al rialzo di martedì. L'S&P500 (+0.57% a 3276 punti) invece ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3279 punti e ha chiuso vicino al massimo giornaliero con un solido guadagno di 18 punti. Nel frattempo il cambio EUR/USD (1.1580) si invola insieme al prezzo dell'oro (1870 USD/oncia) - questo sviluppo ci rallegra visto che siamo rialzisti su entrambi gli assets. Ad inizio 2020 avevamo fissato un obiettivo a 1.18 sul cambio EUR/USD e da circa un anno siamo positivi e long sull'oro.

L'euforia provocata del Recovery Fund ieri era già sparita. L'Eurostoxx50 (-1.02% a 3370 punti) ha perso 35 punti ed é tristemente tornato sotto il massimo di giugno a 3394 punti. Formalmente ha negato la rottura al rialzo e la tendenza a medio termine é neutra. Sul grafico appare un lungo triangolo ascendente. Questa costellazione grafica unita alla MM a 50 giorni in ascesa (linea blù) favorisce malgrado tutto il rialzo e non l'inizio di una correzione. DAX (-0.51% a 13104 punti) e FTSE MIB (-0.60% a 20598 punti) si sono comportati relativamente meglio. Hanno perso solo la metà dei punti che avevano guadagnato il giorno prima e sono rimasti ampiamente sopra il massimo di giugno. Non sono però riusciti sullo slancio a guadagnare ulteriore terreno e questo é deludente. È improbabile che possano salire in solitaria e quindi nel futuro deve esserci un riavvicinamento tra DAX e FTSE MIB al rialzo e Eurostoxx50 in un trend neutro. L'SMI (-0.05% a 10439 punti) ha marciato sul posto - questa seduta lascia la situazione tecnica invariata - malgrado che in un mese e mezzo l'indice abbia guadagnato solo un +2% il trend di base resta al rialzo senza nessun accenno di inizio di correzione.

La seduta a Wall Street é stata positiva grazie ad una spinta di rialzo nelle ultime due ore di contrattazioni. L'S&P500 ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3279 punti. Malgrado ciò i dati sulla partecipazione restano miserabili (NH/NL a 694 su 133, Summation Index solo leggermente positivi). La borsa americana sale al piccolo trotto senza convincere - però sale...
L'S&P500 ha aperto invariato a 3257 punti. Per ore l'indice é oscillato in laterale senza tendenza tra i 3255 ed i 3270 punti. Solo dopo le 20.00 i rialzisti hanno preso il controllo delle operazioni e l'S&P500 é salito a 3277 punti di massimo. Alla fine l'indice si é fermato a 3276.02 punti (+0.57%). La tecnologia si é sempre mossa con un leggero svantaggio e il Nasdaq100 era fino alle 20.00 in pari - sul finale l'indice tecnologico é salito a 10870 punti (+0.35%). Il resto del mercato non si é mosso (DJT -0.13%, RUT +0.18%).
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4205 su 3076, NH/NL a 694 su 133 e volume relativo a 0.8 (1.0 sul Nasdaq). La volatilità VIX é scesa a 24.32 punti (-0.52) mentre il CBOE Equity put/call ratio é sempre basso a 0.49. Il Fear&Greed Index é fermo a 65 punti.
Nel dopo borsa Microsoft e Tesla hanno pubblicato i risultati trimestrali. I dati di Microsoft erano buoni ma probabilmente gli investitori si aspettavano di più visto che l'azione nel dopo borsa era in calo. Tesla ha guadagnato nel trimestre 451 Mio - di questi 428 Mio sono costituiti da regulatory credit (diritti di emissione CO2 venduti ad altri produttori di auto) - negli ultimi 8 trimestri le entrate della società sono costanti - questo ci sembra veramente poco per giustificare lo stratosferico valore dell'azione. La borsa sembrava però soddisfatto di questo risultato che permette teoricamente alla società di essere ammessa nell'S&P500 - l'azione nel dopo borsa ha guadagnato il +5%.
Stamattina alle 07.45 il future sull'S&P500 era a 3267 punti. Adesso é balzato a 3274 punti (+9 punti) - si vede che gli europei sono rialzisti. Alle 08.20 l'Eurostoxx50 vale 3389 punti (+19 punti o +0.55%) - anche il DAX dovrebbe aprire con un guadagno di una cinquantina di punti. Gli eventi degli scorsi giorni (Recovery Fund - utili di importanti imprese americane) non hanno provocato né un'accelerazione al rialzo né una reazione negativa. Gli indici azionari continuano lentamente a lievitare mentre il sentiment resta improntato all'eccesso di ottimismo e di speculazione al rialzo. Da giorni questa situazione non cambia e non abbiamo ragioni concrete per credere che possa cambiare radicalmente nel prossimo futuro.
La borsa giapponese é chiusa per un giorno di festa - quella di Shanghai é in calo del -0.3%. Oggi non sono previsti appuntamenti importanti né sul fronte dei dati economici né su quello dei risultati trimestrali delle imprese. Prevediamo una seduta tranquilla con indici praticamente invariati o di poco positivi.

Commento del 22 luglio

Liquidità da mordi e fuggi

Ieri mattina le borse europee hanno festeggiato l'accordo sul Recovery Fund. L'Eurostoxx50 (+0.50% a 3405 punti) ha aperto al rialzo a 3430 punti e ha continuato la sua corsa fino a metà giornata quando ha toccato il massimo a 3451 punti. Questo é anche un nuovo massimo di periodo - fino a qui é stata una seduta positiva - poi sono iniziati i problemi. Nel pomeriggio l'Eurostoxx50 é sceso e ha chiuso sul minimo giornaliero e sotto il livello d'apertura (candela rossa). Abbiamo quindi segnali contrastanti - non un reversal. L'aspetto positivo della seduta in rialzo e del nuovo massimo di periodo é compensato dalla chiusura sul minimo giornaliero che ha cancellato 46 punti (circa l'1.3%) di guadagno.Gli altri indici europei si sono comportati in maniera simile (DAX +0.96% a 13171 punti, FTSE MIB +0.49% a 20723 punti). La borsa svizzera ha addirittura perso terreno. L'SMI (-0.26% a 10444 punti) ha aperto al rialzo a 10495 punti e ha continuato la sua corsa fino a metà giornata quando ha toccato il massimo a 10535 punti. Questo é anche un nuovo massimo di periodo. Nel pomeriggio l'SMI é sceso e ha chiuso sul minimo giornaliero, in perdita e sotto il livello d'apertura. L'A/D a 9 su 10 mostra che la borsa svizzera ha avuto tecnicamente una seduta neutra. I big dei settori alimentari e farmaceutica stanno però cedendo. Novartis (-1.92%) ha presentati risultati trimestrali deludenti con un calo della cifra d'affari. Il Covid lascia il segno anche su settori come la farmaceutica che nella narrativa degli analisti dovrebbero essere resistenti alla crisi.
La seduta di oggi é importante per decidere se il trend a medio termine é effettivamente al rialzo.

In America gli speculatori hanno nuovamente deciso di cambiare tema - hanno venduto i big della tecnologia (Nasdaq100 -1.08% a 10833 punti) e hanno comperato PMI (Russell2000 +1.33%) soprattutto nel settore dell'energia (ETF Energy +6.04%). Senza le 10 società tecnologiche l'S&P500 da aprile avrebbe marciato sul posto - la performance dei restanti 490 titoli é praticamente zero. Nell'immediato sembra che anche gli speculatori, sempre attivi (CBOE Equity put/call ratio a 0.39), si rendano conto del problema e usano qualsiasi impennata per prendere benefici e giocare brevemente altri temi. Per il momento sembra che gli investitori istituzionali stiano a guardare e questo impedisce delle sostanziali correzioni. Anche noi siamo confrontati giornalmente col problema - se vendiamo un'azione per prendere i guadagni non sappiamo cosa fare con la liquidità. Di conseguenza non vendiamo e aspettiamo lo sviluppo della situazione.
L'S&P500, stimolato dal rialzo in Europa, ha aperto in gap up e su un nuovo massimo di periodo a 3272 punti. Questa volta però il gap a 3258 punti é stato subito colmato. Dopo una breve impennata fino ai 3277 punti, l'indice ha perso una decina di punti ed é oscillato in laterale sopra i 3263 punti fino alle 21.00. Infine c'é stata una decisa spinta di ribasso che ha fatto cadere l'S&P500 a 3247 punti. Sul finale c'é stato un rimbalzo a 3257.30 punti. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5133 su 2200, NH/NL a 1009 su 82 e volume relativo a 0.9 (1.2 sul Nasdaq). La volatilità VIX é salita (!) a 24.84 punti (+0.38), il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente molto basso a 0.39 mentre il Greed&Fear Index é rimasto a 65 punti.
Ancora questa settimana ci aspettiamo un aumento della volatilità VIX - questo dovrebbe provocare un calo dell'S&P500. Il primo evidente supporto é a 3200 punti.

Stamattina il future sull'S&P500 é fermo a 3251 punti. Le borse europee devono ancora scontare il calo nell'ultima ora di contrattazioni a Wall Street e apriranno in perdita. L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3395 punti (-10 punti). La forza dell'EUR (EUR/USD a 1.1530) dovrebbe avere un effetto positivo e crediamo che stamattina le borse europee cercheranno di tornare in pari. Poi vedremo cosa decidono di fare gli americani. Dopo la chiusura a Wall Street sono attesi i risultati trimestrali di Microsoft e Tesla.

Commento del 21 luglio

Timide rotture al rialzo - il Nasdaq100 (+2.88%) ha un comportamento irrazionale e per noi imprevedibile

Partiamo dai dati della seduta di ieri a Wall Street. A/D a 3716 su 3581, NH/NL a 633 (in calo) su 181 (in aumento) e volume relativo a 0.7 (1.0 sul Nasdaq). La volatilità VIX é scesa a 24.46 punti (-1.22) mentre il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente basso a 0.45. Cosa si deduce dai numeri senza sapere cosa é successo sugli indici ? La seduta é stata neutra o equilibrata - con un portafoglio in azioni diversificato si doveva avere un numero praticamente uguale di azioni in guadagno e in perdita. Il rapporto nuovi massimi su nuovi minimi é peggiorato e quindi c'é un segmento di mercato particolarmente debole mentre ci sono pochi titoli che si comportano bene. La volatilità é scesa e di conseguenza l'S&P500 (+0.84% a 3251.84 punti) deve essere salito. Il settore trainante con pochi titoli di peso in forte guadagno non può essere che la tecnologia - ieri sera questo effetto é stato estremamente forte (Nasdaq100 +2.88% a 10952 punti) e per noi inatteso e inesplicabile. Molte azioni sono saliti senza notizie o ragioni apparenti - pura speculazione. Amazon ha guadagnato il +7.93% - questo corrisponde a 77 punti di indice! Tesla (+9.47%) e Microsoft (+4.30%) si sono fatte staccare di poco. Insomma - dopo una settimana di correzione é tornata rampante la speculazione long sul settore tecnologico. Solo questo spiega la rottura al rialzo dell'S&P500 su un nuovo massimo di periodo - la tendenza a medio termine torna al rialzo. Non possiamo che constatare questo segnale tecnico sottolineando contemporaneamente l'alto rischio che comporta un rialzo di tipo speculativo non sostenuto da una sufficiente partecipazione e con evidenti divergenze tecniche.
Se la tecnologia ha avuto un rally qualcosa d'altro deve aver perso - in effetti DJT (-1.57%) e Russell2000/RUT (-0.36%) sono scesi. Sembra che ormai l'economia americana in espansione si riduce alla tecnologia con qualche contorno (farmaceutica) mentre il resto, almeno per gli investitori, é in recessione.

La seduta in Europa é andata meglio del previsto. Dopo una fase iniziale di debolezza l'Eurostoxx50 (+0.68% a 3388 punti) ha recuperato e ha trascorso buona parte della giornata poco sopra la parità. Ieri sera grazie al buon esempio proveniente da New York l'Eurostoxx50 ha ripreso il rialzo e ha chiuso sul massimo giornaliero con un guadagno di 23 punti. L'indice é tornato così a ridosso del massimo dell'8 giugno a 3394 punti. Visto che gli altri indici che analizziamo hanno superato questo massimo intermedio dell'8 giugno é probabile che anche l'Eurostoxx50 ci riesca. Il potenziale di rialzo é però modesto e il rischio di correzioni alto. Il DAX (+0.99% a 13046 punti) ha superato i 13000 punti e ha chiuso su un nuovo massimo di periodo con un consistente guadagno di 127 punti. Formalmente riprende il rialzo di medio termine - l'ipercomperato e il bordo superiore delle BB impediranno però un'accelerazione e ulteriori spettacolari guadagni. Non convincono gli scarsi volumi che sono probabilmente una conseguenza del periodo estivo e di vacanze.
Il FTSE MIB (+0.99% a 20621 punti) ha guadagnato ancora terreno e come il DAX ha chiuso su un nuovo massimo di periodo con un guadagno di 202 punti.
Insomma - ieri si sono verificate numerose rotture sopra i massimi dell'8 giugno - anche l'Eurostoxx50 si appresta a seguire e a continuare il rialzo. Formalmente la tendenza di medio termine passa nuovamente da neutra a rialzista - questo segnale deve ancora essere confermato.

L'S&P500 ha aperto a 3227 punti. Dopo una caduta iniziale a 3215 punti l'indice é risalito rapidamente a 3236 punti. Poi il rialzo si é fatto più lento e tranquillo. L'indice é salito regolarmente fino a 3246 punti. Dopo le 21.15 c'é stata un'impennata sul massimo a 3258 punti e una discesa in chiusura a 3251.84 punti (+0.84%). La fascia di resistenza a 3233-3238 punti é stata nettamente superata grazie al contributo di alcuni titoli tecnologici di peso. L'A/D sull'S&P500 a 177/323 mostra chiaramente e drammaticamente questo insostenibile disequilibrio. Nei prossimi giorni o il resto del mercato segue o l'S&P500 deve correggere. Una ricaduta sotto i 3230 punti significherebbe una falsa rottura al rialzo con il probabile inizio di una correzione.

Ieri notte i rappresentanti dei Paesi dell'UE riuniti a Bruxelles hanno finalmente trovato un accordo sul budget e sul recovery Fund. Le borse reagiscono con un sospiro di sollievo. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3422 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +1%. Vedremo se continueranno a salire o se, sparita l'Euforia iniziale, scenderanno e chiuderanno in pari.
Il future sull'S&P500 é a 3264 punti (+19 punti). Il Nikkei ha guadagnato il +0.73% - Shanghai é in pari.
Ieri sera IBM ha presentato dei risultati trimestrali deludenti (calo della cifra d'affari del -5.4%). Gli utili erano però superiori alle pessime previsioni degli analisti e l'azione guadagna il +5% - é così che funziona la borsa al momento.

Aggiornamento del 20 luglio

L'Europa dimentica la solidarietà

I leaders dei 27 Paesi dell'Unione Europea sono ancora riuniti a Bruxelles per discutere il budget a lungo termine dell'Unione e i dettagli del Recovery Fund. Doveva essere un incontro di due giorni - sono tre giorni che i politici discutono come spendere i soldi dei cittadini e non c'é ancora un accordo. Naturalmente chi deve contribuire al fondo cerca di diminuire le somme in gioco e invece chi dovrebbe approfittarne vuole che il fondo sia di 750 Mia, come suggerito all'inizio del meeting, e che l'utilizzo dei soldi non sia legato a condizioni. L'Europa funziona così: solidarietà sì - basta che gli altri facciano e paghino e io ne approfitti. L'esempio della ripartizione dei migranti dovrebbe aver insegnato a tutti che gli interessi nazionali vengono al di sopra di quelli dell'UE alla faccia dell'ideale europeo e dell'altruismo.

Intanto i mercati finanziari non sembrano farsi influenzare da questo scacco. Il cambio EUR/USD sale a 1.1460 - sembra che agli investitori non dispiaccia l'idea che non vengano buttati troppi soldi dalla finestra. Per lo meno l'EUR si rafforza.
Il future sull'S&P500 torna a 3200 punti (-14 punti). Più volte settimana scorsa questi 3200 punti sono serviti come punto di riferimento. Le borse europee non subiscono questo arretramento del future americano e apriranno praticamente invariate. Alle 08.10 l'Eurostoxx50 vale 3367 punti (+2 punti).
Stamattina il Nikkei marcia sul posto (+0.02%) mentre la borsa di Shanghai sta guadagnando il +2.3%.
Oggi non sono previsti dati economici di rilevo. Dopo la chiusura a Wall Street IBM pubblicherà i suoi risultati trimestrali.

Commento del 18-19 luglio

La tecnologia corregge ma il rialzo non si ferma

Settimana scorsa c'é stata finalmente una correzione del settore tecnologico e quindi del Nasdaq. La correzione é stata modesta e ha unicamente creato una strana divergenza visto che il resto della borsa americana ha guadagnato terreno. Abbiamo cercato nei grafici le ragioni della continuazione del rialzo dell'S&P500 (+0.28% a 3224.73 punti). Non ne abbiamo trovata una in particolare - si sono comportati bene (con rotture al rialzo su nuovi massimi di periodo) i Consumer Staples (consumi di base), i Materials, i Biotech e i Chemicals. Insomma il cedimento della tecnologia sembra unicamente un assorbimento di eccessi e non un'inversione di tendenza. Questa correzione minore di questo settore portante é stata facilmente assorbita da altri settori segno evidente che sta avvenendo una sana rotazione e non un abbandono della borsa da parte degli investitori.
Parliamo di continuazione del rialzo ma i progressi sono stati modesti e non decisivi. L'S&P500 durante la settimana ha di poco superato il massimo dell'8 giugno (3233 punti) migliorandolo marginalmente in due occasioni (lunedì a 3235 punti e mercoledì a 3238 punti). In seguito però l'indice non é riuscito a confermare la rottura al rialzo. Lo stesso vale in Europa - senza fare un elenco dettagliato ci sono indici che hanno superato di poco il massimo dell'8 giugno come il DAX (+0.35% a 12919 punti contro i 12913 punti dell'8 giugno) - l'Eurostoxx50 (+0.01% a 3365 punti), come indice di riferimento europeo é rimasto però sotto i 3394 dell'8 giugno.
Il rialzo delle borse é proseguito al piccolo tratto ma non c'é stata quella decisiva rottura al rialzo per poter parlare di un'abbandono del trend neutro valido da inizio giugno. Gli indici azionari stanno semplicemente lievitando in una situazione di eccesso di rialzo e con una persistente e pericolosa speculazione long. Non siamo in grado di dire quando ci sarà una correzione anche se sappiamo che esistono le premesse per un improvviso e violento vuoto d'aria di un -5%. Non appaiono invece segnali per un'inversione di tendenza e per un ribasso. Gli investitori sembrano poter convivere con il problema della pandemia da Covid 19 e con la recessione economica. Gli analisti e gli economisti propagano uno scenario positivo per il futuro ritenendo che il peggio é dietro le nostre spalle e lentamente stiamo tornando alla normalità. I programmi di stimolo economico lanciati da Stati e Banche Centrali sostengono questa narrativa e gli investitori, malgrado valutazioni fondamentali oscene e in parte irreali, non hanno alternative all'investimento in azioni. Per cambiare questa situazione e imporre alle borse un cammino diverso da quanto osservato nelle ultime settimane ci vorrebbe qualcosa di nuovo - per il momento non appare nulla, anche a livello di analisi tecnica, in grado di cambiare lo sviluppo dei mercati finanziari. In poche parole una correzione é molto probabile ma la tendenza di fondo delle borse dovrebbe restare al rialzo - questo viene confermato dai nostri due indicatori di riferimento - il 73.2% dei titoli americani é sopra la SMA a 50 giorni mentre il Bullish Percent Index sul NYSE é a 63.01 punti.
Nell'immediato futuro la correzione della tecnologia non sembra finita. Settimana scorsa il primo dei big Netflix (-6.52%) ha pubblicato dei risultati trimestrali inferiori alle eccessive attese degli investitori. Abbiamo visto cosa é stato il risultato. Pensiamo che questo non sarà un episodio isolato e che il Nasdaq100 (+0.18% a 10645 punti) nelle prossime due settimana debba ridiscendere sui 9800-10000 punti. Il calo della tecnologia può essere compensato da altri settori. Il risultato sull'S&P500 (+0.28% a 3224.73 punti) sarà probabilmente una marcia sul posto o al massimo una correzione fino ai 3100 punti.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +2.10% a 3365 punti
DAX                         +2.26% a 12919 punti
SMI                          +1.76% a 10410 punti
FTSE MIB                  +4.08% a 20419 punti
S&P500                     +1.25% a 3224.73 punti
Nasdaq100                -1.76% a 10645 punti

Venerdì sono scadute le opzioni di luglio. Ci aspettavamo una seduta volatile e senza direzione e così é stato. Sia in Europa che in America gli indici azionari hanno aperto in leggero guadagno e hanno chiuso vicino ai livelli d'apertura e senza sostanziali variazioni. In pratica é stata una seduta senza direzione che non ci ha detto nulla di nuovo. Constatiamo unicamente che il Nasdaq100 (+0.18% a 10645 punti) ha assorbito senza danni la caduta di Netflix (-6.52%) - abbiamo quindi l'impressione che si stia verificando una correzione ma la pressione di vendita é modesta.

L'Eurostoxx50 ha aperto a 3370 punti, Ha toccato un massimo a 3375 punti all'inizio della seduta e un minimo a 3353 alle 10.00 - poi é semplicemente oscillato tra questi due livelli ed ha chiuso invariato e al centro del range a 3365 punti (+0.01%). Gli altri indici azionari si sono comportati in maniera simile. Insomma - la seduta in Europa é stata insignificante e non necessita di commenti.

L'S&P500 ha aperto a 3321 punti e dopo una fase interlocutoria é caduto fino ai 3205 punti - il supporto a 3200 punti non é stato avvicinato. Poi l'indice é risalito una ventina di punti é si é mosso per ore intorno ai 3220 punti. Sul finale si é impennato fino a 3233 punti (si é fermato sulla zona di resistenza a 3233-3238 punti) ed é ricaduto a 3224.73 punti (+0.28%). Ha chiuso sul livello d'apertura con un modesto guadagno di 9 punti.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4503 su 2789, NH/NL a 674 (pochi) su 102 e volume relativo a 0.7 (1.0 sul Nasdaq). La volatilità VIX é scesa a 25.68 punti (-2.32), Il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.46 e il Fear&Greed Index é lievitato a 63 punti (+1 punto). A livello di sentiment rimane la persistente e a questo punto enigmatica speculazione al rialzo - normalmente questo eccesso deve provocare una breve e violenta correzione minore. Ora non succede niente - strano. È possibile che questa situazione di costante speculazione long venga riassorbita con una correzione più violenta o più lunga del solito.
Dagli altri mercati finanziari non arrivano segnali particolari. I tassi d'interesse sono stabili e la debolezza dell'USD (EUR/USD a 1.1430) non sembra causare problemi.
Iniziamo la settimana senza una precisa idea di cosa potrebbe succedere. Le borse potrebbero semplicemente continuare a lievitare - se gli indici non riescono a superare le resistenze dovrebbero però essere respinti verso il basso. Potrebbe anche iniziare una correzione minore ma per questo ci vorrà una ragione. C'é solo la scelta - dalla pandemia negli Stati Uniti che é fuori controllo ad un probabile fallimento del summit europeo a Bruxelles. La stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali in America prosegue - finora le reazioni sono miste e delle importati delusioni da parte delle aziende più importanti potrebbero provocare una breve ondate di vendite.

Commento del 17 luglio

Adesso che la tecnologia rientra nei ranghi non succede più niente

Ieri le borse europee (Eurostoxx50 -0.38% a 3365 punti) e americana (S&P500 -0.34% a 3215.57 punti) hanno avuto una seduta moderatamente negativa. Il problema é che questa giornata non ci fornisce nessun argomento d'analisi. Gli indici sono oscillati in laterale senza tendenza, hanno svolto in generale una seduta in trading range e hanno chiuso in mezzo al range senza importanti variazioni. Gli indicatori sono praticamente invariati e non abbiamo notato nessun movimento particolare. Anzi - in questa giornata l'analisi tecnica si é divertita a fornire segnali contrastanti e di scarsa importanza. In America il Summation Index sul NYSE é salito mentre quello sul Nasdaq é sceso - questo ci conferma che la tecnologia sta rientrando nei ranghi ma non ci da nessun elemento per prevedere il futuro. Restando in America il DJ Transportation é salito (+0.55%) in una giornata negativa - non vediamo però nulla di particolare in questo modesto movimento in controtendenza. Lo stesso vale per il moderato balzo del FTSE MIB italiano (+0.37%) che non ha la caratteristica di una rottura al rialzo. Insomma - se non avessimo l'obbligo di scrivere un commento ogni giorno stamattina avremmo semplicemente girato pagina. Il giudizio é semplice - seduta di poco negativa senza importanza o significato particolare.

L'S&P500 ha aperto in calo a 3205 punti. Come mercoledì l'indice é oscillato in laterale senza tendenza cambiando spesso direzione. Ha toccato più volte i 3200 punti (supporto) con un minimo a 3198 punti ed é salito in serata sul massimo a 3220 punti. Ha chiuso a 3115.57 punti (-0.34%). Ancora una volta la tecnologia ha sottoperformato (Nasdaq100 -0.70% a 10701 punti). Dopo il rally di mercoledì il Russell2000 si é subito calmato (-0.72%). La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2714 su 4578, NH/NL a 555 su 114 e volume relativo a 0.7 (1.0 sul Nasdaq). La volatilità VIX é stabile a 28.00 punti (+0.24), il CBOE Equity put/call ratio é salito a 0.47 (ma resta basso) e il Fear&Greed Index é fermo a 62 punti (invariato). La speculazione al rialzo é ancora forte e costante e oggi, giornata di scadenza delle opzioni di luglio, dovrebbe provocare una certa volatilità. La tensione sugli speculatori long sale. Da giorni non guadagnano mentre i big della tecnologia scivolano verso il basso. La pressione per chiudere le posizioni aumenta. Restiamo dell'opinione che ci deve ancora essere a breve un importante vuoto d'aria.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3203 punti (+9 punti). Il +9 non deve ingannare - l'S&P500 vale circa 3208 punti e quindi é in calo. La ragione sono i deludenti risultati di Netflix la cui azione nel dopo borsa é caduta del -11%. Il future é subito caduto e ora risulta in recupero. L'Eurostoxx50 alle 22.00 vale 3377 punti (+12 punti) - le borse auropee apriranno con guadagni di circa il +0.4%. Oggi ci aspettiamo una ripetizione della seduta di ieri ma con segno positivo. Questo significa pochi movimenti, oscillazione in laterale in un range ridotto e chiusura in positivo e poco distante dal livello d'apertura.
Le borse asiatiche sono miste e poco mosse (Nikkei -0.32%, Shanghai +0.4%).

Commento del 16 luglio

Nessun segno di cedimento ma poche probabilità di accelerazione al rialzo

Ieri le borse europee hanno avuto un'ottima giornata e sono salite su un nuovo massimo mensile. L'Eurostoxx50 (+1.71% a 3378 punti) ha avvicinato il massimo dell'8 giugno a 3394 punti. Il DAX (+1.84% a 12930 punti) lo ha marginalmente superato. Al termine di una seduta del genere si ha tendenza a diventare euforici e prevedere una continuazione del rialzo. Invitiamo alla prudenza. Gli indici azionari europei in generale non hanno ancora superato il massimo di giugno e ieri sera la borsa americana malgrado i guadagni non ha convinto. Di conseguenza, fino a prova contraria, la tendenza resta neutra - oggi probabilmente Eurostoxx50 e colleghi verranno respinti verso il basso dalla resistenza di giugno e dai bordi superiori delle Bollinger Bands. Dei mercati che non riescono a superare questi livelli non sono dei mercati con una forte tendenza rialzista (come il Nasdaq100 negli ultimi tre mesi tanto per intenderci) ma sono dei mercati piuttosto neutri.
Gli indici azionari europei hanno chiuso ieri decisamente sopra il livello d'apertura (candele bianche o verdi), con un forte guadagno e a ridosso del massimo giornaliero - indubbiamente si tratta di una seduta positiva - non é ancora decisiva e secondo gli indicatori (una combinazione di moderato ipercomperato con momentum in calo e partecipazione neutra) non dovrebbe verificarsi un'accelerazione al rialzo.
La borsa svizzera costituisce un'eccezione. L'SMI (+1.95% a 10460 punti), con un balzo di 200 punti, ha rotto la resistenza sui 10300 punti che valeva da un mese e mezzo. L'SMI sembra riprendere il rialzo e se la rottura viene confermata nei prossimi giorni l'obiettivo é il massimo annuale a 11264 punti. L'obiettivo intermedio é a 10700 punti. Abbiamo solo un problema - degli indici azionari europei che analizziamo solo l'SMI mostra questa rottura al rialzo. O le altre borse seguono con un ritardo di qualche giorno o l'SMI ricadrà entro venerdì sotto i 10300 punti. Il cambio EUR/CHF é salito a 1.0780. L'indebolimento del CHF ha un effetto benefico sulla borsa. Il 5 giugno, una seduta prima del picco delle borse dell'8 giugno (!), il cambio era balzato fino a 1.0915 ma il movimento di era rivelato evanescente e non sostenibile. In pratica il cambio é subito ricaduto e in 4 sedute é tornato a 1.0650. Questa spinta di rialzo é partita da un consolidamento sui 1.06-1.0650 e quindi ha maggiori probabilità di far risalire il cambio fino a 1.10. Attenzione però che il CHF é fortemente influenzato dalla BNS. Restiamo dell'opinione che sul medio-lungo termine il cambio deve scivolare verso la parità e quindi a 1.09-1.10 bisogna vendere.

Anche la seduta a New York é stata positiva. Rispetto a quanto successo in Europa c'é però un'importante differenza. Dopo la buona apertura l'S&P500 (+0.91% a 3226.56 punti) non é più riuscito a fare progressi - l'indice é salito fino a 3138 punti di massimo ma é ricaduto senza poter confermare la salita su un nuovo massimo di periodo sopra la resistenza a 3233-3235 punti. Al contrario questa seduta ha rafforzato questa resistenza. Ieri si é nuovamente verificata un'impressionante e marcata rotazione tra settori. Ancora una volta la tecnologia ha sottoperformato (Nasdaq100 +0.11% a 10701 punti). Possiamo immaginarci come si sentono gli speculatori long abituati da mesi al fatto che la loro scommessa era vincente. Saranno frustrati e pronti a vendere al primo accenno di pericolo. Il CBOE Equity put/call ratio é ancora sceso a 0.38 ! Quest'anno solo una volta questo rapporto é sceso sotto i 0.40 - guarda caso era l'8 di giugno. In questo giorno il rialzo si é fermato e nelle tre successive seduta l'S&P500 ha corretto e ha perso il -7%.
Ieri la liquidità si é diretta verso le piccole e medie imprese (PMI) rappresentate dal Russell2000 (RUT +3.50%). Solo degli algoritmi possono agire in questo modo - hanno preso nota del fatto che la divergenza tra Nasdaq e Russell era eccessiva e la stanno correggendo. Questi movimenti dettati dai computer e non dai fondamentali o da investitori fisici fanno paura...
L'S&P500 ha aperto a 3230 punti e durante la giornata é oscillato a caso tra i 3238 ed i 3200 punti. I 3200 punti erano il massimo di martedì e sembrano essere diventati un livello rilevante.
La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 6149 su 1210, NH/NL a 743 su 83 e volume relativo a 1.0. Per un mercato che si trova sui massimi a 30 giorni il numero dei NH é miserabile e denota scarsa partecipazione. La volatilità VIX é scesa a 27.76 (-1.76) mentre il Fear&Greed Index é lievitato a 63 punti (+2). I Summation Index hanno fermato la loro discesa - ieri sono leggermente saliti.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3204 punti (-15 punti). Logicamente le borse europee aprirano in calo - alle 08.20 l'Eurostoxx50 vale 3360 punti (-18 punti). Le borse asiatiche sono deboli (Nikkei -0.80%, Shanghai -3.3%). Oggi di riunisce la BCE. Alle 13.45 venno rese note le decisioni - probabilmente i tassi d'interesse rimarranno invariati. Alle 14.30 sentiremo cosa ci racconta la Lagarde per cercare di dare fiducia ai mercati.
Seguiamo con interesse i risultati trimestrali delle imprese USA. Ieri i dati comunicati da Goldman Sachs erano eccellenti e hanno spinto il settore bancario. Oggi conosceremo prima dell'apertura gli utili di Bank of America e Morgan Stanley. Attenzione ai risultati di Netflix che verranno resi noti dopo la chiusura . Potrebbero dare una scossa al settore tecnologica che da giorni é stanco e "melancolico".

Commento del 15 luglio

Rotazione tra settori con la tecnologia che sottoperforma 

La seduta negativa di lunedì della borsa americana, con la pesante caduta del settore tecnologico, non ha finora dato inizio ad una sostanziale correzione. Ieri sera c'é stato un rialzo che ha permesso all'S&P500 (+1.34% a 3197.52 punti) di recuperare completamente la perdita del giorno precedente. Per il secondo giorno consecutivo la tecnologia ha sottoperformato (Nasdaq100 +0.82% a 10689 punti). Sembra quindi che si stia verificando una correzione sul settore tecnologico che a livello di mercato in generale viene compensata da altri settori. Gli investitori non stanno girando le spalle alla borsa ma stanno unicamente aggiustando le posizioni e correggendo gli eccessi. La tecnologia ha corso troppo in troppo poco tempo - si prendono quindi i guadagni nel settore tecnologico e li si reinveste in altri settori. Gli investitori devono però fare attenzione a cosa comperano poiché non si può solo vivere di fantasia. Ieri sono stati pubblicati i risultati trimestrali di alcuni colossi bancari e il calo degli utili (o le perdite) sono risultati considerevoli - la borsa ha reagito logicamente punendo il settore (BKX -1.62%) in una giornata di rialzo a Wall Street.
Continua a stupire la speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.43) che appare nel mercato delle opzioni. Come ci aspettavamo la caduta di lunedì é stata comperata e ieri c'é stata una reazione positiva - non possiamo chiamarla rimbalzo poiché i guadagni sono stati troppo forti e la partecipazione troppo buona per pensare che sia solo stato un debole ed evanescente rimbalzo. Gli acquisti di calls sono la logica conseguenza. È però strano che gli speculatori non siano diventati più prudenti dopo aver visto che il mercato non conosce solo una direzione. Pensiamo che nei prossimi giorni debba ancora esserci un importante vuoto d'aria.

La seduta in Europa é stata negativa ma poteva andare peggio. Le borse hanno aperto in forte calo impressionate dal reversal di lunedì sera in America. Nel corso della giornata c'é stato un recupero che però non é bastato a colmare le perdite iniziali. Eurostoxx50 (-0.85% a 3321 punti) e colleghi hanno chiuso sul massimo giornaliero e con una perdita minore del guadagno di lunedì. Dettagli a parte la tendenza é neutra e questa situazione di stallo comincia ad annoiarci.  

L'S&P500 ha aperto in calo a 3138 punti e nella prima ora di contrattazioni c'é ancora stata una fase di incertezza con una caduta fino ai 3127 punti. Poi lentamente i rialzisti hanno ripreso il controllo delle operazioni e l'indice é salito per il resto della giornata in maniera abbastanza regolare. L'S&P500 sul finale ha toccato un massimo a 3200 punti e ha chiuso a 3197.52 punti (+1.34%). Il Nasdaq100 ha fatto precchia fatica a risollevarsi (minimo a 10370 punti) ma infine é tornato in positivo (+0.82% a 10689 punti).
La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5165 su 2181, NH/NL a 218 su 595 e volume relativo a 0.9. Con l'eccezione delle banche tutto il listino ha partecipato al movimento (DJT +1.71%, RUT +1.76%). La volatilità VIX é scesa a 29.52 punti (-2.67) mentre il Fear&Gredd Index é balzato a 62 punti (+8 punti).
L'S&P500 é bloccato da inizio giugno tra i 3000 ed i 3200 punti. Le borse europee seguono il suo cattivo esempio e da settimane oscillano in laterale senza tendenza. La Bollinger Bands si stanno restringendo. È probabile che si avvicini un movimento significativo con un'accelerazione di ampiezza paragonabile a quella del canale di oscillazione. Concretamente su l'S&P500 riuscisse a superare la resistanza a 3233-3235 punti dovrebbe poi salire fino ai 3400-3450 punti. Noi continuiamo a favorire la variante della correzione ma considerando la reazione di ieri sera a la situazione stamattina non possiamo escludere la variante positiva.

Ora il future sull'S&P500 é a 3209 punti (+25 punti). Il rialzo ieri sera a New York é continuato stamattina in Asia (Nikkei +1.59%, Shanghai -0.7%). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3355 punti (+34 punti, +1%).
Le premesse sono per una seduta positiva - la domanda é se le borse riusciranno a difendere i guadagni iniziali fino alla chiusura. Oggi non abbiamo nessuna idea in proposito. Nel pomeriggio vengono pubblicati i risultati trimestrali di altri colossi bancari come Goldman Sachs - ieri l'S&P500 ha assorbito senza problemi dei risultati deludenti. Forse bignerà aspettare domani per avere un'altra seduta movimentata - ci sarà la riunione della BCE e il primo colosso tecnologico, Netflix, renderà noti i risultati trimestrali.

Commento del 14 luglio

Key reversal day sul Nasdaq100 - improvvisamente cambiano le regole del gioco

Per settimane la borsa americana é salita grazie alla tecnologia. Il Nasdaq100 ha regolarmente sovraperformato in maniera evidente e massiccia il resto del listino. Nelle ultime due settimane questo movimento si é accentuato - il rialzo é continuato ed ha accelerato mentre l'S&P500 non riusciva a superare il massimo dell'8 giugno e le borse europee erano da inizio giugno in una tendenza neutra. Fino a ieri sera alle 20.00 tutto sembrava continuare come finora - la borsa americana era al rialzo e il Nasdaq100 stava guadagnando circa il +2% - nel corso della seduta aveva toccato un nuovo record storico a 11069 punti. Poi improvvisamente il vento é cambiato - Wall Street ed in particolare la tecnologia sono stati travolti da un'ondata di vendite. Il Nasdaq100 (-2.16% a 10602 punti) ha chiuso 470 punti più in basso, poco sopra il minimo giornaliero, con una forte perdita di 234 punti e con volumi di titoli trattati in aumento. Questa giornata ha tutte le caratteristiche di un key reversal day. Potrebbe segnare la fine del rialzo e l'inizio di una significativa correzione. La condizione é che oggi ci sia una continuazione verso il basso o al massimo un debole e poco convincente rimbalzo. In caso contrario é solo un'incidente di percorso o una normale reazione ad una situazione di ipercomperato e di eccessi di speculazione al rialzo. Avevamo previsto questo tipo di reazione alla fine dell'analisi del fine settimana - ora la faccenda diventa interessante...

Sulla seduta in Europa abbiamo poco da dire. È stata decisamente positiva - l'Eurostoxx50 é salito a 3350 punti (+1.63%). Già ieri sera dopo la chiusura abbiamo però scritto che la tendenza restava neutra e che probabilmente gli indici sarebbero stati respinti verso il basso. Di conseguenza per oggi avevamo previsto una seduta negativa malgrado che la borsa americana stesse ancora guadagnando parecchio terreno. Gli indici azionari europei non riescono a superare i massimi di giugno e seguono a distanza la borsa americana. Se avevano del ritardo e mostravano debolezza relativa quando la borsa americana saliva potete immaginarvi cosa succederà quando a Wall Street inizierà una correzione.

L'S&P500 ha aperto a 3210 punti e all'inizio c'é stata una fase di incertezza con un minimo a 3203 punti, Dopo l'indice é salito in maniera abbastanza regolare e alle 19.30 ha toccato un massimo giornaliero a 3235 punti. Era 2 punti sopra il massimo dell'8 giugno a 3233 punti e formalmente aveva toccato un nuovo massimo per la fase di rialzo iniziata a marzo. I festeggiamenti sono stati di breve durata. Alle 20.00 sono arrivate le vendite. L'indice é caduto fino a 3149 punti e ha chiuso a 3155.22 punti (-0.94%). Anche sull'S&P500 c'é stato un key reversal day anche se meno pronunciato che sul Nasdaq - in effetti le vendite si sono concentrate sulla tecnologia (Amazon -3.00%, Microsoft -3.09%, Netflix -4.23%, Tesla -3.08%) mentre il resto del listino ha subito pochi danni.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2314 su 5034, NH/NL a 540 su 330 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita a 32.19 punti (+4.90), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.40 mentre il Fear&Greed Index é sceso a 53 punti (-6). Ci stupisce il dato del mercato delle opzioni - evidentemente gli speculatori long non demordono. Questo rende probabile un rimbalzo seguito da un'altra pesante caduta.
I Summation Index sono ancora in calo.

Stamattina alle 07.45 il future sull'S&P500 era in pari - ora (08.45) é salito a 3165 punti (+16) - evidentemente gli europei stimano che i valori attuali sono troppo bassi. L'Eurostoxx50 vale ora 3308 punti - le borse europee apriranno in calo del -1.3%. Probabilmente stamattina tenteranno un recupero o si fermeranno sui valori d'apertura. Poi vedremo cosa decideranno di fare gli americani. Siamo convinti che i venditori di ieri sera riappariranno - entro venerdì il mercato delle opzioni deve subire uno scossone in maniera da ristabilire un mercato normale senza eccesso di speculazione.
Stamattina il Nikkei ha perso il -0.87% - Shanghai é in calo del -0.8.

Aggiornamento del 13 luglio

Se il presente é brutto immaginiamoci un futuro migliore

Goldman Sachs ha cambiato le stime per gli utili delle società dell'S&P500 (3185 punti). Per il 2020 sono state abbassate a 115 USD - per il 2022 sono state alzate a 188 USD. Facciamo un calcolo semplificato al massimo e prendiamo come riferimento un P/E di 20 (quello storico é a 17.1, la media degli ultimi 20 anni é a 25.5). In questo caso il valore attuale dell'S&P500 corrisponderebbe a 2300 punti. Usando gli utili 2022 il valore dovrebbe salire nel futuro a 3760 punti. Questo calcolo non serve a prevedere lo sviluppo dell'S&P500 - é troppo aleatorio. Nel passato il P/E si é mosso tra i 13 ed i 42. Inoltre utili in aumento e tassi d'interesse bassi giustificano P/E alti. Vogliamo solo mettere in risalto un fatto - il presente é brutto, reale ed acquisito. Il futuro é bello ma aletorio e legato a molte incognite. Alla fine del 2019 nessuno si aspettava che l'epidemia di Coronavirus in Cina si trasformasse in una pandemia mondiale con pesanti conseguenze sulla popolazione e sull'economia. Le borse vivono di sogni e di liquidità - lasciamole sognare sapendo che il risveglio potrebbe essere brutale.
Tra l'altro per il secondo trimestre del 2020 Goldman Sachs prevede un crollo del -44% degli utili. A partire da questa settimana verranno resi noti i risultati relativi a  questo trimestre. Vedremo se gli investitori preferiranno ignorarli o se invece si faranno impressionare negativamente dal forte calo delle entrate.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3195 punti (+16 punti). La settimana inizia nuovamente con borse al rialzo. Il Nikkei ha guadagnato il +2.22% - Shanghai sale del +1.3%. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3343 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +1.4%.
Per l'analisi tecnica si presenta una situazione interessante. Il massimo dell'8 giugno sull'S&P500 é 3196 punti. Sulla base del future l'S&P500 vale ora circa 3200 punti - avremo una falsa rottura al rialzo seguita da un reversal o un gap up e un'accelerazione? Non lo sappiamo anche se ad istinto ci sembra molto improbabile che l'S&P500 possa superare di slancio i 3200 punti senza correggere e consolidare.
Questa settimana é contrassegnata da tre temi. Le sedute delle Banche Centrali (mercoledì BoJ e BoC, giovedì BCE), l'inizio ufficiale della stagione di pubblicazione dei risultati delle imprese americane del secondo trimestre 2020 e la scadenza delle opzioni di luglio venerdì. Avremo sicuramente una settimana volatile e ricca di sorprese.

Commento dell'11-12 luglio

TINA, irrazionale esuberanza e momentum investing - é impossibile prevedere quando la festa finirà

Le borse mondiali sono spinte al rialzo soprattutto dalla liquidità. Ogni consulente e gestore patrimoniale vive questa esperienza ogni giorno. Nessuno vuole comperare obbligazioni che rendono il -0.465% in EUR (reddito del Bund tedesco decennale) o il 0.65% in USD (reddito dell'US Treasury Bond decennale). Investimenti in immobili o materie prime sono possibili sono in maniera limitata - anche questi mercati sono molto cari. Gli Hedge Fund sono in difficoltà - non riescono più dare regolarmente performance positive e non forniscono una valida alternativa. Con borse in ebollizione é difficile restare inattivi e resistere alla tentazione di comperare qualcosa - c'é per lo meno la possibilità di investire in un titolo vincente e che approfitta della crisi provocata dal Coronavirus. Inoltre molte azioni di società solide e in settori difensivi rendono con il dividendo di più delle obbligazioni. L'effetto TINA (there is no alternative - non ci sono alternative) spinge fatalmente la liquidità verso i mercati azionari - la politica monetaria delle Banche Centrali assicura un flusso constante di nuova liquidità e fornisce un falso senso di sicurezza - molti sono convinti che la FED non lascerà mai cadere la borsa e che ha il potere ed i mezzi per farlo.
In pratica gli investitori sono obbligati a prendere enormi rischi per scarse prospettive di guadagno.
Il rialzo del settore tecnologico e di alcuni titoli ormai mitici nella fantasia degli investitori (Tesla +10.78% o Netflix +8.07%) mostra che é rinata quella irrazionale esuberanza che nel 2000 aveva portato allo scoppio della bolla di internet. Il successo di alcune compagnie come Amazon acceca gli investitori e gli fa dimenticare la realtà dei numeri - l'azione di Amazon (+0.55% a 3200 USD - nuovo massimo storico) ha un valore patrimoniale di 131 USD e sulla base degli utili 2019 é quotata con un P/E di 152. Amazon guadagna soprattutto con il cloud computing, dove ha forti concorrenti, e meno con le vendite al dettaglio via internet dove già possiede una posizione dominante. È difficile credere che la socità nei prossimi anni possa crescere a ritmi tali da giustificare le attuali stratosferiche valutazioni. L'industria di Wall Street, che approfitta di questa pazzia, partecipa e contribuisce alla festa generale. I target per le azioni di moda vengono costantemente aumentati mentre in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali le stime vengono mantenute basse in maniera che i risultati effettivi risultino superiori alle stime dando l'impressione della sorpresa positiva.
La gente compra le azioni apparentemente di successo poiché aumentano di valore e queste azioni aumentano di valore poiché la gente le compra. Questo investire seguendo la tendenza o momentum investing può continuare all'infinito e ben oltre i limiti di decenza indicati dall'analisi tecnica e fondamentale. Noi possiamo dire quando tecnicamente un rialzo é troppo esteso, quando un movimento é eccessivo, quando appaiono delle divergenze negative, quando ci sono dei rischi provocati da un indebolimento strutturale, quando c'é troppo ottimismo ed euforia. Non possiamo però prevedere quando la festa effettivamente finirà.
Sappiamo unicamente che siamo in territorio di alto rischio e che appaiono sintomi di forte ed insana speculazione. Se questa combinazione provocherà una correzione o un crash a partire da settimana prossima o unicamente tra alcuni mesi non lo sappiamo - dobbiamo procedere secondo il calcolo delle probabilità.

Settimana scorsa la sovraperformance della tecnologia ha assunto forme grottesche. In certi giorni il Nasdaq100 é salito mentre gli altri indici azionari sono scesi. Da inizio anno l'S&P500 perde il -1.42%, il Nasdaq guadagna il +18.33% mentre il Nasdaq100 decolla del +24.08%. La situazione é evidente - pochi titoli di peso e di moda trascinano gli indici ed i listini (guardate la performance!) - il resto si trascina stancamente e da inizio giugno non riesce più a fare progressi. Il calo dei Summation Index in America mostra che la maggior parte delle azioni é in perdita e questo provoca un esercito di investitori frustrati. Rimane solo un gruppo ben agguerrito di speculatori e di investitori di momentum che seguono i titoli di successo e le mode dell'istante. Si possono facilmente osservare le ondate di liquidità che si muovono da un tema al successivo. Da inizio luglio improvvisamente parlano tutti in maniera positiva della Cina. Da marzo la borsa era in recupero ma solo a luglio c'é stata una vera e propria esplosione al rialzo con l'indice Shanghai SSEC che é balzato in pochi giorni dai 3000 ai 3400 punti (non osiamo parlare di correlazione con il Nasdaq...). Da settimane il settore delle banche americane era al ribasso. Giovedì (-3.44%) avevamo segnalato una brutta rottura dei supporti. Settimana prossima le banche pubblicano i risultati trimestrali. Molti commentatori venerdì hanno cominciato a parlare del settore in termini positivi prevedendo utili superiori alle stime. Venerdì tutti si sono buttati sui titoli bancari e l'indice BKX ha guadagnato, senza motivi fondamentali evidenti, il +5.29%. Venerdì il settore finanziario ha salvato l'S&P500 (+1.05% a 3185.04 punti).
Abbiamo ora un trend rialzista sulla tecnologia (Nasdaq e Nasdaq100) mentre le altre borse che analizziamo sono in un trend neutro. La forza della tecnologia impedisce una correzione degli indici. Fino a quando? Purtroppo non lo sappiamo poiché i segnali d'allarme e di eccesso forniti dagli indicatori tecnici non corrispondono all'inizio di una correzione. In pratica questa situazione può persistere per settimane. Il Daily Sentiment Index sopra i 90 punti provoca delle sedute negative come quella di martedì ma non innesca una correzione. In questo caso il fatto che le borse salgano malgrado l'ipercomperato e l'euforia é un segnale di forza e non di debolezza imminente. È decisamente troppo tardi per comperare - non sappiamo se il timing per vendere é quello giusto.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +0.06% a 3296 punti
DAX                         +0.84% a 12633 punti
SMI                          +1.03% a 10230 punti
FTSE MIB                  +0.21% a 19767 punti
S&P500                     +1.76% a 3185.04 punti
Nasdaq100                +4.78% a 10836 punti

La seduta di venerdì é stata positiva. Sia in Europa (Eurostoxx50 +1.07%) che in America (S&P500 +1.05% a 3185.04 punti) gli indici azionari sono saliti e hanno chiuso vicino al massimo giornaliero con moderati guadagni. Questo ha permesso, specialmente in Europa, una chiusura settimanale con una performance positiva. Per tutti gli indici i massimi di giugno non sono stati migliorati e di conseguenza la tendenza a medio termine é neutra. Naturalmente la tecnologia costituisce l'eccezione.
Le premesse per l'inizio di una correzione sono ottimali - a questo scopo però il rialzo degli indici tecnologici deve terminare insieme alla malsana speculazione al rialzo che osserviamo sul mercato americano delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.46, MM a 10g a 0.50). Settimana prossima scadono le opzioni di luglio - forse questo potrebbe provocare un'ondata di prese i beneficio. Per il resto non vediamo nulla che suggerisca la fine imminente di questo rialzo e di questa eccessiva speculazione.
Venerdì l'S&P500 ha aperto a 3152 punti e all'inizio c'é stata una fase di volatile incertezza con una caduta a 3136 punti. Dopo le 16.00 l'indice é salito e ad ondate regolari ha raggiunto in chiusura i 3185.04 punti (+1.05%). Per una volta il Nasdaq100 ha sottoperformato (+0.76% a 10836 punti) ma non in maniera significativa. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5055 su 2249, NH/NL a 285 su 505 e volume realtivo a 0.75. La volatilità VIX é scesa a 27.29 punti (-1.97) mentre il Fear&Greed Index é balzato a 59 punti (+6).
Per definizione la tendenza di fondo della borsa americana é debolmente al rialzo con il 65.3% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Pecent Index sul NYSE a 53.69 punti.

Da due giorni il DSI sul Nasdaq é sopra i 90 punti. Di conseguenza lunedì o martedì avremo una seduta negativa. Vedremo se in questa occasione i ribassisti avranno qualcosa da dire. Ci vorrebbe una seduta decisamente negativa (-2%/-3%) con volumi in aumento e chiusura sul minimo giornaliero per segnale l'inizio di una correzione degna di nota. In caso contrario é probabile che anche questo ritracciamento verrà comperato.  

Commento del 10 luglio

Secondo i dati tecnici le borse stanno correggendo - manca solo il Nasdaq100 all'appello

Ieri le borse europee hanno avuto la terza seduta negativa consecutiva (Eurostoxx50 -0.69% a 3263 punti) - questa é per definizione una correzione minore. Finora questa correzione intermedia non ha avuto conseguenze sul trend che resta neutro. Su base settimanale le borse europee sono però adesso in calo e se anche oggi gli indici azionari perdono terreno inizia ufficialmente una correzione a medio termine.
Se si guardano i dati tecnici anche la borsa americana sta correggendo. Ieri sera l'S&P500 ha perso il -0.56% a 3152.05 punti. La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1934 su 5415, NH/NL a 424 su 1171 (!) e volume relativo a 0.9. Saltano all'occhio il sensibile aumento dei nuovi minimi a 30 giorni (NL) e l'incremento dei volumi di titoli trattati - evidentemente comincia ad esserci una certa pressione di vendita con alcuni settori chiave (grandi banche americane, BKX -3.44%) che barcollano. L'unico problema in un'ottica ribassista sono i famosi AGMAF (Apple, Google, Microsoft, Amazon +3.29% e Facebook). Il rialzo di questi titoli tecnologici continua ed il loro peso negli indici é talmente preponderante da sostenerli malgrado che la maggior parte delle azioni sia in calo - i Summation Index su NYSE e Nasdaq ieri sono ancora scesi. Le fondamenta però si stanno incrinando - ieri malgrado che il Nasdaq100, in controtendenza, sia riuscito a guadagnare ancora il +0.82% a 10754 punti (nuovo record storico a 10785 punti), l'A/D (54 su 46) mostrava un mercato praticamente in equilibrio. Ieri sera gli speculatori long sono rimasti fedeli alla loro convinzione e hanno continuato a comperare calls (CBOE Equity put/call ratio a 0.44). Questa scommessa però non può durare all'infinito. Quando questi speculatori decideranno di prendere i guadagni inizierà la correzione degli indici. Ci vuole solo una ragione per farlo.

Stamattina siamo in ritardo e non abbiamo tempo di commentare in maniera estesa la seduta in Europa. Vi invitiamo a leggere i commenti di ieri sera. In ogni caso la tendenza da inizio giugno é neutra e non é ancora chiaro in quale direzione ci sarà un'uscita dal canale orizzontale - gli indicatori sono possibilisti. La seduta odierna é importante visto che ci sono state tre sedute negative e termina la settimana. Una quarta seduta in calo con una performance settimanale decisamente negativa aprirebbe la strada verso il basso.

L'S&P500 ha aperto a 3179 punti e all'inizio é stato travolto dalle vendite. Verso le 17.30 é caduto a 3115 punti di minimo e questo ha condizionato la chiusura in Europa. Poi l'S&P500, sostenuto da pochi titoli tecnologici, é lentamente risalito fino a 3161 punti. Sul finale c'é stata una fibrillazione che ha fissato la chiusura a 3152.05 punti (-0.56%). La seduta é stata negativa (DJT -1.95%, RUT-2.00%) ma finora i danni sono trascurabili grazie al buon comportamento del Nasdaq. C'é da domandarsi fino a quando può persistere questa forte divergenza. La volatilità VIX é salita a 29.26 punti (+1.18%) - il Fear&Greed Index é lievitato a 53 punti (+1). Sembra che la maggior parte degli investitori é scettica e nervosa - solo i piccoli investitori privati continuano imperterriti a scommettere sulla tecnologia e finora hanno ragione.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3115 punti (-26 punti). L'Eurostoxx50 tra pochi minuti dovrebbe aprire sui 3242 punti (-21 punti). Vedremo se anche oggi le borse riusciranno a recuperare dopo questa debole apertura o se invece finalmente i venditori prenderanno il sopravvento.
Il Nikkei ha perso il -1.06% - Shanghai é in calo del -2%.
Settimana prossima inizia ufficialmente il periodo di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese americane. Ci saranno parecchie sorprese - positive e negative. La domanda é se gli utili riusciranno a giustificare le stratosferiche valutazioni delle azioni. Probabilmente no ma non sappiamo se questo sarà sufficiente a scuotere la fiducia degli investitori che guardano solo in un futuro che sperano migliore ignorando la pandemia di coronavirus e la recessione.

Commento del 9 luglio

Tendenza neutra su tutti i mercati mentre la tecnologia é in un mondo a sé stante

Se si analizzano i grafici degli indici azionari europei ed americani si vede in generale che da circa un mese oscillano in laterale senza tendenza. L'Eurostoxx50 (-1.07% a 3286 punti) girovaga sui 3200-3300 punti - l'S&P500 (+0.78% a 3169.94 punti) oscilla stancamente, con modesti volumi di titoli trattati, tra i 3000 ed i 3200 punti. Malgrado numerosi allarmi e tentativi di rottura nelle due direzioni finora non si é concretizzata una nuova sostenibile tendenza.
Solo la tecnologia americana rappresentata dal Nasdaq e soprattutto dal Nasdaq100 (+1.36% a 10666 punti) si muovono in un mondo a sé stante. Gli indici passano da un record al successivo e la tendenza a corto e medio termine é saldamente al rialzo. Questo settore concentra la maggior parte dei volumi di titoli trattati e attrae l'attenzione degli speculatori (CBOE Equity put/call ratio a 0.40 con i maggiori volumi di opzioni sui titoli tecnologici). Malgrado gli eccessi il rialzo continua senza correzioni intermedie degne di nota. Il Daily Sentiment Index é sopra i 90 punti mentre l'indice rimane sul bordo superiore del canale ascendente. Ovviamente questa situazione é estremamente pericolosa. Anche ieri i Summation Index di NYSE e Nasdaq (!) sono scesi - c'é un'evidente divergenza o discordanza tra il comportamento della maggior parte delle azioni e di quello degli indici azionari. C'é un gruppo di speculatori long che ogni giorno festeggia mentre la maggior parte degli investitori é frustrata poiché le quotazioni dei loro titoli non salgono. Chiaramente i prezzi delle azioni delle società tecnologiche salgono molto più velocemente del possibile incremento degli utili - questo significa che delle azioni care stanno diventando oscenamente care togliendo il sostegno dato ai prezzi dai fondamentali. Abbiamo un rialzo che si autoalimenta grazie all'euforia e alla liquidità. Nessuno osa più vendere e tentare di anticipare un massimo. Questo sviluppo può continuare fino a quando gli acquisti non si esauriranno per mancanza di ulteriori compratori o fino a quando un evento scuoterà la fiducia degli investitori inducendoli a prendere i guadagni e vendere - può succedere all'improvviso e considerando gli eccessi é probabile che la caduta sarà violenta e dolorosa. Nessuno sa quando arriveremo a questo punto - bisogna essere consapevoli delle possibilità e dei rischi.     

Le borse europee ieri sono scese per il secondo giorno consecutivo - l'Eurostoxx50 ha perso 35 punti e ha chiuso poco sopra il minimo giornaliero. Per il momento non sembra che l'Eurostoxx50 voglia correggere sostanzialmente - segue unicamente la tendenza neutra. Se l'America e la tecnologia non correggono questa fase di stallo può continuare. Non appare pressione di vendita - solo stanchezza. I volumi di titoli trattati sono modesti e sotto la media. DAX (-0.97% a 12494 punti) e FTSE MIB (-0.57% a 19899 punti) si comportano come l'Eurostoxx50. Negli ultimi due giorni il FTSE MIB ha perso meno dell'Eurostoxx50. C'é chi crede che l'Italia potrebbe approfittare dei programmi d'investimento europei per il rilancio economico. Pensiamo che questo sia solo un effetto psicologico e non crediamo che a medio termine la borsa italiana possa svilupparsi diversamente dalle altre borse europee. A livello di grafico ed indicatori le differenze sono minime e trascurabili.
Insomma - la situazione non cambia. La tendenza é neutra e per il momento gli indici azionari europei si muovono in laterale. Restiamo dell'opinione le borse europee dovrebbero correggere ma fino a quando il settore tecnologico sostiene i listini é improbabile che i venditori possano imporsi.

Pensavamo che la seduta negativa di martedì a Wall Street con chiusura sul minimo giornaliero dovesse avere un seguito. Invece ieri a New York sono subito riapparsi i compratori. Finora ogni ritracciamento viene comperato. La seduta é stata positiva con la solita e abituale sovraperformance dei titoli tecnologici.
L'S&P500 ha aperto in positivo a 3153 punti. All'inizio é salito fino a 3171 punti di massimo ma poi é ricaduto a 3136 punti di minimo in concomitanza con la chiusura in Europa (17.30). In seguito l'S&P500 ha recuperato e ha trascorso la seconda parte della giornata sui 3150 punti. Solo dopo le 21.00 ha ripreso il rialzo e ha chiuso a 3169.94 punti (+0.78%). Il resto del listino si é mosso in maniera simile (DJT +0.47%, RUT +0.81%). Solo la tecnologia si é distinta attirando la maggior parte dei volumi.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4600 su 2671, NH/NL a 365 su 720 (forte aumento dei NL !?) e volume relativo a 0.75. La volatilita VIX é scesa a 28.08 punti (-1.35) mentre il Fear&Greed Index é salito a 53 punti (+5).
Purtroppo sembra che il mercato possa continuare a comportarsi in questa maniera anche nel futuro. Una successione di sedute positive e negative con il risultato che l'S&P500 marcia sul posto mentre il Nasdaq sale. Da inizio anno la differenza di performance é eclatante: -1.88% contro +16.94%.

Stamattina le borse europee devono scontare due fattori. La buona seconda parte di seduta ieri sera a New York e il fatto che il future sull'S&P500 stamattina scende a 3155 punti (-8 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3307 punti (+31 punti) - le borse europee apriranno con guadagni del +1%. Nel frattempo le borsa asiatiche salgono (Nikkei +0.52%, Shanghai +1%).
Se la seduta si svolge come le precedenti é probabile che stasera le borse europee chiuderanno con modesti guadagni mentre la borsa americana cercherà di tornare in pari o addirittura di guadagnare ancora qualche punto.

Tra l'altro non é solo in Nasdaq a salire. Anche la borsa cinese da settimane é al rialzo - ne parleremo nei prossimi giorni cercando di capire se ci sono delle implicazioni per le borse europee ed americana.

Commento dell'8 luglio

Seduta negativa con chiusura nel range di lunedì - può significare qualsiasi cosa...

Ieri la seduta sia in Europa (Eurostoxx50 -0.85% a 3321 punti) che in America (S&P500 -1.08% a 3145.32 punti) é stata negativa. Non c'é però ancora nessun argomento concreto per sostenere l'ipotesi dell'inizio di una correzione. Gli indici azionari europei hanno aperto in calo e per tutta la giornata sono ondeggiati stancamente in laterale. Hanno chiuso al centro del range giornaliero con moderate perdite che compensano circa la metà dei guadagni del giorno precedente. Ieri sera non abbiamo scritto nessun commento poiché non avevamo nulla di concreto da dire. Questa seduta può significare qualsiasi cosa e fino a prova contraria deve essere considerata come una normale seduta negativa all'interno di una tendenza neutra. Dall'inizio di giugno le borse europee si muovono su questi livelli.
La seduta a Wall Street é stata un pò più interessante e lancia per lo meno un debole segnale di correzione visto che si é verificato un minireversal. Gli indici sono saliti nella prima parte della giornata e il Nasdaq100 (-0.75% a 10524 punti) ha toccato un nuovo massimo storico a 10704 punti. Poi sono arrivate le vendite - gli indici sono scesi e hanno chiuso sul minimo giornaliero con moderate perdite. Anche in questo caso la chiusura si é situata nel range di lunedì e le perdite hanno compensato solo circa la metà dei guadagni di lunedì. Abbiamo però per lo meno un reversal e una chiusura sul minimo che talvolta é un segnale d'inversione di tendenza. Abbiamo ripetuto più volte che la premessa per una correzione é un cedimento del settore leader, la tecnologia. Ieri il Nasdaq100 ha perso 80 punti ma ha ancora sovraperformato l'S&P500 (-1.08% a 3145.32 punti) - la condizione necessaria per la correzione non si é ancora concretizzata.

L'S&P500 ha aperto in calo a 3161 punti. All'inizio i rialzisti hanno fatto un ultimo tentativo e l'S&P500 é salito in due ondate fino alle 17.20 quando ha toccato il massimo a 3184 punti. Poi i ribassisti hanno preso il controllo delle operazioni e l'indice é sceso regolarmente fino alla fine. Ha toccato un minimo a 3143 punti e ha chiuso a 3145.32 punti. Le vendite hanno coinvolto tutto il listino (DJT -1.15%, RUT -1.86%). Notiamo la caduta del settore delle banche (BKX -3.26%) su un nuovo minimo a 30 giorni - abbiamo un buon candidato per prendere la leadership in una eventuale correzione di medio termine.
La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1817 su 5509, NH/NL a 301 su 435 e volume relativo a 0.75 (più alto sul Nasdaq). La volatilità VIX é salita a 29.43 punti (+1.49), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.45 mentre il Fear&Greed Index é tornato a 48 punti (-4 punti). I Summation Index sono scesi - poco ma sono scesi e questo mostra che nel sottofondo il mercato é debole.
A livello di sentiment c'é ancora la tenace speculazione al rialzo sul settore tecnologico - é questa che permette la sovraperformance del settore e sostiene il listino. Appena questi speculatori si ritireranno avremo l'agognata correzione. Ci vuole una seduta negativa con una caduta del Nasdaq100 superiore a quella del resto del mercato. La chiusura ieri sera sul minimo é una buona premessa oggi per una continuazione del calo. Purtroppo sembra ancora mancare pressione di vendita poiché i volumi non aumentano.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3132 punti (-4 punti) - quello sul Nasdaq100 é in pari. L'Eurostoxx50 alle 08.40 vale 3295 punti (-26 punti) - le borse europee devono scontare il finale di seduta a New York in calo e aprono stamattina con una perdita del -0.8%. Le borse asiatiche sono miste (Nikkei -0.78%, Shanghai +2%). Crediamo che stamattina le borse europee tenteranno un recupero. Poi vedremo cosa decideranno di fare gli americani. Settimana prossima inizia il periodo di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese - potrebbero esserci molte sorprese negative...

Commento del 7 luglio

La situazione non cambia - rialzo troppo esteso sostenuto dalla tecnologia

Pensavamo che ieri potesse cambiare qualcosa in questo rialzo - eravamo convinti che l'euforia in alcuni settori e l'eccesso di speculazione al rialzo avesse raggiunto i limiti massimi e che ora ci dovesse essere una reazione negativa. Invece la settimana é iniziata ancora con una seduta decisamente positiva sia in Europa (Eurostoxx50 +1.69% a 3350 punti) che in America (S&P500 +1.59% a 10604 punti). Il Nasdaq100 (+2.53% a 10604 punti) ha nuovamente sovraperformato e ha toccato un nuovo massimo storico a 10625 punti. L'ultima candela sul grafico si trova al di sopra del limite superiore del canale ascendente. L'unico aspetto differente dal solito é che gli indici azionari hanno chiuso vicino ai livelli d'apertura - significa che durante la giornata i rialzisti non hanno dominato ma sono unicamente riusciti a difendere i guadagni acquisiti - d'altra parte i ribassisti non osano più esporsi e tentare una reazione.
Siamo confrontati con un problema ricorrente - é facile trovare i minimi nei ribassi poiché appare un evidente panico ma molto difficile trovare i massimi nei rialzi - non si capisce mai quando il limite dell'eccitazione é stato raggiunto. Ora i DSI su S&P500 e Nasdaq sono sopra i 90 punti mentre il CBOE Equity put/call ratio é precipitato a 0.42. Nel 90% dei casi questo é sufficiente per provocare un sostanziale vuoto d'aria. Se però la tecnologia non cede sarà la solita correzione minore che verrà comperata.
I balzi di ieri sera di Tesla (+13.48%) e Amazon (+5.77%) mostrano chiaramente che gli investitori non seguono più una logica finanziaria ma solo il momentum. Sappiamo che questo tipo di movimento finisce sempre male - presto o tardi c'é un crollo quando le eccessive attese degli investitori vengono deluse - queste azioni sono ormai valuta per la perfezione. Sull'onda dell'entusiasmo però il rialzo può continuare ancora per un pò di tempo infliggendo parecchi danni a chi ha deciso di shortare troppo presto. In fondo il prezzo di un'azione corrisponde a quello che qualcuno é disposto a pagare e non tanto al valore patrimoniale o al reddito dell'azienda. In ogni caso l'utile futuro é unicamente una stima basata su parecchi fattori imponderabili.

Sulla seduta europea abbiamo poco da dire. Tutti gli indici azionari hanno guadagnato terreno in maniera uniforme - nessuno ha però ha superato i precedenti massimi di inizio giugno e quindi formalmente la tendenza a medio termine é ancora neutra.

L'S&P500 ha aperto in gap up a 3172 punti e per tutta la giornata é oscillato in laterale senza una chiara tendenza. Ha toccato un massimo a 3182 punti all'inizio e un minimo a 3152 punti in serata. Ha chiuso a 3179.72 punti (+1.59%). Il famoso gap del 10-11 giugno a 3182 punti é stato chiuso. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5349 su 2005, NH/NL a 491 su 226 e volume relativo a 0.7 (con volumi sopra la media sul Nasdaq). Notiamo che il numoro dei nuovi massimi a 30 giorni (NH) non aumenta - sono solo pochi titoli della tecnologia a fare lievitare gli indici. Ieri però i Summation Index hanno frenato la loro discesa - hanno guadagnato leggermente.
La volatilità VIX é salita a 27.94 punti (+0.26) - evidentemente qualcuno pensa che ora la VIX debba muoversi al rialzo (e l'S&P500 al ribasso). Il Fear&Greed Index é salito a 52 punti (+2).
Abbiamo notato il balzo di Goldman Sachs (+5.05%) - questo non sembra però un segnale di rialzo sul settore bancario che ieri ha guadagnato come il resto del mercato (BKX +1.82%).

Riassumendo la settimana é iniziata con una seduta decisamente positiva. L'unico problema é che gli indici azionari hanno chiuso sul livello d'apertura - una continuazione verso l'alto sarebbe stata un signale rialzista - un ritracciamenteo ci avrebbe detto che i ribassisti erano in grado di prendere il controllo delle operazioni. Cosi invece siano nell'incertezza. Solo il Nasdaq100 é salito su un nuovo massimo storico. Per il resto la chiusura di ieri non corrisponde ad un nuovo massimo per questa fase di rialzo iniziata a marzo ma é indiscutibilmente un segnale costruttivo. È evidente che per ora la nostra previsione di una correzione é sbagliata.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3159 punti (-13 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.45 vale 3333 punti (-17 punti). Stamattina le borse europee apriranno in calo del -0.5%. Le premesse sono per una seduta negativa. Quando avremo una seduta decisamente negativa saremo in grado di stimare le forze dei ribassisti e potremo dire se l'ipotesi di una correzione é ancora consistente.

Aggiornamento del 6 luglio

Se la borsa sale quando tu pensi che deve correggere ricordati che il mercato ha ragione e tu hai torto

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3165 punti (+36 punti). Noi pensavamo che la settimana dovesse iniziare con una correzione e non capiamo le ragioni di questo balzo. Potrebbe essere una conseguenza del buon comportamento delle borse asiatiche (Nikkei +1.81%, Shanghai +5.4%!) o della notizia dell'acquisto di Dominion Energy (società di distribuzione di gas naturale) da parte della Berkshire Hathaway di Warren Buffett per 9.7 Mia di USD. In ogni caso le borse non si stanno comportando come ci eravamo immaginati noi e non bisogna fare l'errore di pensare che questa é solo un'anomalia temporanea. In questo momento il mercato ha ragione e noi abbiamo torto e quindi non dobbiamo insistere ma adattarci alle nuove condizioni. Questo significa in primo luogo non perseverare nell'errore e non aumentare le posizioni short. La domanda da porsi é se bisogna subito cambiare strategia o attendere lo sviluppo della situazione.
Per noi la risposta é evidente visto che le contrattazioni in Europa e in America non sono ancora cominciate. Inutile comperare adesso e chiudere le posizioni in perdita - guardiamo almeno cosa ne pensano gli investitori di questa inattesa forte apertura. Al momento l'S&P500 si trova solo una manciata di punti sopra il massimo di giovedì scorso. Basterebbe stamattina un modesto ritracciamento per trasformare un'apertura a Wall Street in gap up con un possibile nuovo massimo storico del Nasdaq100 in una probabile seduta in trading range.
Noi pensiamo che la borsa americana deve correggere perché nell'immediato c'é troppa euforia e troppa speculazione al rialzo specialmente nel settore tecnologico. Non diciamo che la borsa deve scendere perché si scontra con una resistenza o perché ci sono dei segnali di esaurimento di trend. Il fatto che stamattina il future sale non cambia questa situazione a livello di sentiment ma la rafforza. L'unico fattore che ci spaventa é il rischio di una auto alimentazione del trend - più il mercato sale in maniera irrazionale e più aumenta la convinzione dei long di essere nel giusto. Contemporaneamente nessuno osa più vendere e meno ancora andare short visto che un mercato che si comporta in maniera (per noi) illogica oggi lo può fare anche domani. Abbiamo già vissuto nel passato parecchie accelerazioni esponenziali di tipo esaustivo e sappiamo che possono durare di più di quanto normalmente ci si potrebbe aspettare e provocare un'irragionevole e sostanziale estensione del trend.
In poche parole qui bisogna fare attenzione poiché gli indicatori di sentiment che finora hanno funzionato molto bene in questo momento non sembrano fornire dei segnali affidabili. Se mettiamo da parte gli indicatori di sentiment il rialzo può continuare - gli altri indicatori sono in territorio neutro e permettono un'ulteriore salita degli indici azionari.

Sono le 08.15. La situazione é invariata. Il future sull'S&P500 é a 3165 punti e l'Eurostoxx50 vale 3361 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +2%. Siamo proprio incuriositi di sapere come chiudono stasera - non ci sembra possibile che possano chiudere sopra i livelli d'apertura.

Commento del 4-5 luglio

La tecnologia é in grado di far continuare il rialzo? Nell'immediato no - a medio termine é possibile

Settimana scorsa le borse dovevano rimbalzare. Come punto di partenza per il rimbalzo avevamo la massiccia zona di supporto sui 3000 punti di S&P500. Le borse europee dovevano seguire. Ci aspettavamo un debole rimbalzo fino ai 3040-3050 punti di S&P500 - invece c'é stata una serie di 4 sedute decisamente positive che ha fatto risalire l'S&P500 fino ai 3165 punti - il gap a 3185 punti é rimasto aperto. Il Nasdaq100 ha raggiunto giovedì un nuovo massimo storico a 10432 punti. L'S&P500 oscilla da un mese tra i 3000 e i 3200 punti - formalmente la tendenza di fondo della borsa americana é al rialzo con il 72.9% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 57.08. La tecnologia e il Nasdaq100 trascinano il rialzo - la tendenza di questo indice é a corto e medio termine al rialzo. Il grafico non lascia dubbi - da aprile il Nasdaq100 si muove all'interno di un canale rialzista largo 1600 punti. Più i limiti inferiore e superiore vengono toccati e rispettati e più il canale e la tendenza vengono rafforzati. La nostra ipotesi dell'inizio di una correzione a medio termine si scontra contro questo forte trend - da mesi i rialzisti hanno il controllo della situazione e malgrado un'indebolimento strutturale non appare nessun segnale di inversione di tendenza. Partendo da questa osservazione é facile difendere uno scenario rialzista. In fondo lo stesso vale per l'S&P500 che sembra consolidare come ha già fatto in precedenti occasioni - lo ha fatto in maniera simile tra metà aprile e metà maggio di quest'anno ad agosto dell'anno scorso. Dopo il consolidamento e alcuni tentativi infruttuosi di rompere i supporti la borsa americana é in seguito ripartita al rialzo. Potrebbe succedere anche questa volta. Riassumendo ci sono buoni argomenti per uno scenario rialzista.
Vediamo perché secondo noi ci sono buone probabilità che inizio una correzione a medio termine. I Summation Index stanno scendendo da circa due settimane. Ci sono varie scuole di pensiero per interpretare questo indicatore ma c'é un significato piuttosto semplice - il Summation Index mostra come si comportano le azioni in generale e se scendono significa che la maggior parte delle azioni sta perdendo terreno. In pratica solo una minoranza della azioni continua a salire mentre gli investitori frustrati stanno in media perdendo soldi malgrado che gli indici sono fermi o salgono. Evidentemente i Summation Index possono ricominciare a salire ma in questo momento segnalano una debolezza strutturale del mercato. Al di fuori della tecnologia e dei suoi sotto indici tipo la biotecnologia non vediamo nessun settore in grado di prendere il suo posto - per rendervene conto potete scorrere i grafici. Sappiamo quindi che se per una ragione o un'altra l'euforia sul settore tecnologico subisce una scossa e gli investitori cominciano a dubitare é probabile che la borsa nel suo complesso debba correggere.
Nelle ultime due sedute il Daily Sentiment Index sul Nasdaq era sopra i 90 punti - questo segnala un forte eccesso di ottimismo che a breve deve provocare un vuoto d'aria. La probabilità che la prossima settimana inizi con una correzione almeno minore é alta e questo scenario viene rafforzato dalla costante e perniciosa speculazione segnalata dal mercato delle opzioni - il CBOE Equity put/call ratio é sempre molto basso (giovedì a 0.51). Venerdì il future sull'S&P500 é sceso a 3115 punti (-13 punti) - sembra che la prossima settimana debba per lo meno iniziare con prese di beneficio.
Ora siamo praticamente sicuri che nei prossimi giorni deve esserci una breve correzione - potrebbe essere violenta e consistente (-3%). Purtroppo non siamo in grado di dire se questa correzione sarà la solita correzione a corto termine o se si tramuterà in una sostanziale correzione a medio termine. A questo scopo l'S&P500 deve cadere sotto i 3000 punti (mancano 130 punti o il -3.2%) e il Nasdaq100 deve bucare il limite inferiore del canale ascendente attualmente a circa 9900 punti (mancano 440 punti o il -4.3%).
Purtroppo l'analisi tecnica ha dei limiti - ciclicamente il mercato é pronto per una correzione e gli indicatori di momentum lanciano dei segnali di vendita. Questo però é un mercato dominato dalle emozioni e fino a quando chi specula al rialzo guadagna non ha ragioni concrete per cambiare la sua strategia.
Dopo la prima ondata del Covid19 é iniziata bruscamente una recessione. Ora con la ripertura dell'economia i dati economici stanno evidentemente migliorando. Ci sono solo due incognite - non sappiamo se la ripresa economica sarà abbastanza robusta da cancellare velocemente le conseguenze della pandemia - ne dubitiamo. Infine esiste la possibilità di una seconda ondata di Coronavirus - in molti Paesi europei si delinea questa variante. Di conseguenza crediamo che l'estremo ottimismo di molti investitori subirà nelle prossime settimane un contraccolpo. Lo scetticimo traspare in alcuni indicatori di sentiment - la volatilità VIX é scesa a 27.68 punti (-0.94) ma resta relativamente alta - il Fear&Greed Index a 50 punti é in territorio neutro. Solo i DSI e il mercato delle opzioni mostrano un eccesso di ottimismo e di speculazione al rialzo con un'irrazionale esuberanza su alcuni titoli di moda come Tesla o Amazon. Attenzione però perché le valutazioni sono stratosferiche - le azioni di queste compagnie sono valutate per la perfezione.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +2.82% a 3294 punti
DAX                         +3.63% a 12528 punti
SMI                          +0.84% a 10125 punti
FTSE MIB                  +3.15% a 19726 punti
S&P500                     +4.02% a 3130.01 punti (in 4 sedute)
Nasdaq100                +5.00% a 10341 punti (in 4 sedute)

La seduta di venerdì é stata poco interessante. Ci ha unicamente detto che il rally settimanale si é concluso giovedì verso le 16.00. Venerdì ci sono state delle prese di beneficio e gli indici azionari europei hanno chiuso con moderate perdite (Eurostoxx50 -0.77% a 3294 punti) e vicini ai minimi giornalieri. Questa seduta negativa non significa però niente di particolare. Gli indici hanno perso un quarto di quanto avevano guadagnato giovedì - a prima vista é un semplice e logico ritracciamento. La borsa a New York era chiusa e l'assenza degli investitori americani si é fatta sentire. In mancanza di impulsi da Wall Street gli europei hanno fatto quello che fanno di solito in queste occasioni. Hanno giocato sulla difensiva evitando ulteriori acquisti e vedendo qualcosa per incassare i forti guadagni settimanali.

Spesso riceviamo delle indicazioni da altri mercati finanziari. Purtroppo in questo momento non ci sono segnali particolari. I cambi sono stabili (EUR/USD a 1.1245) e i tassi d'interesse, controllati dalla Banche Centrali, non si muovono. I prezzi delle materie prime stanno lievitando (petrolio WTI a 40.65 USD/barile) - é la logica conseguenza della ripresa congiunturale e di liquidità in cerca di sicurezza. Solo questo può spiegare la forza del CHF e il lento rialzo del prezzo dell'oro (USD 1775 oncia). Non appare niente di particolare che possa aiutarci a prevedere lo sviluppo delle borse nel futuro.

La prossima settimana deve iniziare con almeno una correzione minore. Vedremo se questa correzione assume le caratteristiche di una spinta di ribasso o se sarà solo un temporale estivo in grado di eliminare gli eccessi di ottimismo e la speculazione.

Commento del 3 luglio

Candele rosse sui grafici degli indici americani

Ieri le borse europee si sono finalmente accorte di aver durante la settimana accumulato troppo ritardo nei riguardi dell'America. Grazie alla buona chiusura a Wall Street di mercoledì sera e alle indicazioni positive provenienti dai futures ieri mattima gli indici azionari europei hanno aperto al rialzo e non si sono più fermati. Nel pomeriggio alle 14.30 un buon job report americano ha fornito ulteriori impulsi. Nel complesso é stata un'ottima seduta che ha superato di molto le nostre più rosee previsioni. Sinceramente questa seduta di forte rialzo ci ha sorpreso e stamattina non sappiamo cosa dire. Gli indici azionari europei, con l'Eurostoxx50 (+2.84% a 3320 punti) in testa, potrebbero ricominciare a salire dopo una fase di consolidamento ma non crediamo che questa sia la giusta interpretazione. Preferiamo però osservare l'ultima seduta della settimana prima di emettere un parere definitivo. Ieri l'Eurostoxx50 ha chiuso vicino al massimo giornaliero e su un nuovo massimo a 20 giorni - lo stesso vale per il DAX (+2.84% a 12608 punti) e per il FTSE MIB (+2.88% a 19886 punti) - nulla impedisce una continuazione a breve del rialzo se non un eventuale massimo significativo in America. Oggi la borsa americana é chiusa come anticipazione alla festa dell'Indipendenza. Senza gli americani i mercati finanziari mondiali si fermeranno. Avremo tempo nell'analisi del fine settimana di rianalizzare la situazione tecnica approfonditamente e vedere se l'ipotesi dell'inizio di una correzione di medio termine é ancora valida. Per il momento sembra di si.

Ieri alle 14.30 il rapporto sul mercato del lavoro americano a giugno é risultato migliore delle stime degli analisti. L'effetto psicologico non si é fatto attendere - i futures sono balzati verso l'alto. Non dimentichiamoci che questi dati riguardano il passato e sono in gran parte scontati nel rialzo della borsa da marzo. All'inizio della recessione le perdite di posti di lavoro sono state sottostimate - ora avviene il contrario.
L'S&P500 ha aperto in gap up a 3155 punti e sullo slancio é salito fino a 3165 punti. Poi ci sono state delle prese di beneficio e l'indice é sceso a 3130 punti. A metà seduta l'S&P500 si é stabilizzato ed é oscillato intorno ai 3145 punti. Nell'ultima ora di contrattazioni l'indice é caduto fino al minimo a 3124 punti e ha chiuso a 3130.01 punti (+0.45%). Alla fine é rimasto un moderato guadagno di 14 punti e una candela rossa sul grafico risultato di una chiusura sotto il livello d'apertura. Il Nasdaq100 si é comportato in maniera simile - ha toccato un nuovo massimo storico a 10432 punti e ha chiuso a 10341 punti (+0.61%). Appaiono segnali di irrazionale euforia come il balzo del +7.95% di Tesla. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4658 su 2628, NH/NL a 418 su 157 e volume relativo a 0.75. I bassi volumi sono una conseguenza dell'odierna giornata di festa. Sul Nasdaq i volumi restano superiori alla media - un segno evidente del fatto che l'attenzione degli investitori e degli speculatori si concentra in questo settore. La volatilità VIX é scesa a 27.68 punti (-0.94) - il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.51, il Fear&Greed Index é salito di poco a 50 punti (+1). I Summation Index sono scesi di poco ma sono scesi...
Questa settimana il rialzo é stata superiore alle nostre attese. La situazione tecnica però non é cambiata in maniera sostanziale e le premesse per una correzione sono ideali. Non vogliamo farci influenzare dalle nostre posizioni short e cercare di trovare nei dati tecnici solo degli argomenti a sostegno della nostra tesi. Di conseguenza nel fine settimana cerceremo di giustificare uno scenario rialzista e vedremo che risultati avremo.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3135 punti (+6 punti) - gli europei sono ancora ottimisti e rialzisti. Crediamo che nel corso della giornata questo effetto sparirà e che gli indici azionari chiuderanno praticamente invariati. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3332 punti (+12 punti o +0.35%). Il Nikkei ha guadagnato il +0.66% - Shanghai é al rialzo del +1.6%.

Commento del 2 luglio

Mercati misti - solo i big della tecnologia sono ancora al rialzo e attirano gli speculatori

Ieri é stata una di quelle giornate che a seconda dell'umore o delle posizioni in portafoglio ha accontentato e scontentato un pò tutti.
I rialzisti si aggrappano alla tecnologia e vedono che il Nasdaq100 (+1.20% a 10279 punti) ha ancora guadagnato 122 punti e ha fatto registrare la miglior chiusura giornaliera della storia - sembra che basta giocare i soliti titoli (Amazon +4.35%) o comperare un leader dopo una correzione (Facebook venerdì -8.32%, ieri +4.62%) per guadagnare soldi. In Europa gli investitori si sono accontentati di comperare qualche titolo farmaceutico (la produzione di un vaccino contro il Covid-19 si avvicina) o alimentare con la conseguenza che l'SMI svizzero é salito (+0.44% a 1089 punti) mentre le borse europee in generale hanno perso qualche punto (Eurostoxx50 - 0.17% a 3228 punti).
I ribassisti notano che gli indici azionari europei non riescono più a fare progressi e a seguire gli Stati Uniti. Ieri hanno chiuso in perdita malgrado che la borsa americana abbia continuato la sua corsa. Anche la seduta a Wall Street ha frustrato molti investitori. il guadagno dell'S&P500 (+0.50% a 3115.86 punti) inganna poiché in generale ci sono stati più titoli in perdita che in guadagno. DJ Industrial (-0.30%), DJ Transportation (-0.21%) e Russell2000 (RUT -0.97%) hanno chiuso in calo. I Summation Index sono ancora scesi. La borsa americana sembra pronta per una correzione - se solo la fiducia incondizionata di molti investitori su pochi titoli della tecnologia venisse a mancare é probabile che gli indici comincerebbero a scendere.
A breve sul Nasdaq c'é la solita pericolosa combinazione di euforia (DSI sopra i 90 punti) e speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.46!). Oggi o lunedì prossimo ci deve essere un vuoto d'aria. Vedremo se questo sarà sufficiente ad obbligare i rialzisti a battere in ritirata e a rompere i supporti. Teniamo d'occho i 3000 punti di S&P500 e il bordo inferiore del canale ascendente sul Nasdaq100.

Ieri mattina un difetto tecnico ha bloccato la borsa di Francoforte (Xetra) per 3 ore - contemporaneamente anche il commercio dei derivati sull'Eurex non funzionava. Dopo le 11.30 le transazioni sono riprese con un tuffo dal quale l'Eurostoxx50 si é ripreso solo nel pomeriggio grazie agli impulsi positivi provenienti da New York. La seduta é stata volatile ma alla fine l'Eurostoxx50 (-0.17% a 3228 punti) ha chiuso in mezzo al range con una insignificante perdita di 6 punti. Notiamo il massimo giornaliero a 3250 punti che corrisponde esattamente al nostro obiettivo per questa spinta di rialzo. Anche il DAX ha chiuso in mezzo al range con una perdita di 50 punti che compensa la sovraperformance di martedì. Il massimo giornaliero é stato di 12391 punti - il DAX é rimasto bloccato qui per 3 ore e alla ripresa delle contrattazioni é caduto di colpo di 130 punti. Senza questa panne avrebbe raggiunto i 12400 punti che costituiscono il nostro obiettivo per questa spinta di rialzo.
Insomma - la seduta in Europa non ci ha detto nulla di nuovo. La tendenza a corto e medio termine é neutra e le borse attendono evidentemente nuovi impulsi che dovrebbero arrivare dagli Stati Uniti. Alcuni effetti tecnici e psicologici (window dressing, gli investimenti di inizio mese, l'avvicinarsi del lungo fine settimana della festa dell'Indipendenza americana) hanno sostenuto il mercato. Al più tardi all'inizio di settimana prossima questo effetto verrà a mancare.

L'S&P500 ha aperto il leggero guadagno a 3108 punti. Dopo un'ora di incertezza é caduto sul minimo a 3101 punti. Da qui é risalito sui 3115 punti ed é oscillato per ore intorno a questo valore. Sul finale c'é stata un'impennata sul massimo a 3128 punti. Lo sforzo é stato però eccessivo e negli ultimi minuti di contrattazioni c'é stata una caduta a 3015.86 punti (+0.50%). La seduta al NYSE é stata di poco negativa con A/D a 3472 su 3873, NH/NL a 293 su 205 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX (ricordiamoci che la VIX riguarda l'S&P500!) é scesa a 28.62 punti (-1.81) mentre il Fear&Greed Index é neutro a 49 punti (+ 1).
Vi ricordiamo che venerdì in America é giorno di festa - oggi per Wall Street é l'ultima seduta di contrattazioni della settimana. In tre sedute l'S&P500 ha guadagnato più di 100 punti - é probabile che prima del lungo fine settimana ci siano delle sporadiche prese di beneficio.

Stamattina alle 08.00 il future sull'S&P500 é a 3104 punti (+1 punto). L'Eurostoxx50 vale 3250 punti - le borse europee devono scontare il rialzo nella seconda parte della seduta di ieri sera a Wall Street e apriranno con un guadagno di circa il +0.6%. Pensiamo che stamattina proveranno a guadagnare ancora qualche punto. Crediamo però che stasera ritroveremo gli indici azionari europei sui livelli d'apertura o poco più in basso. Alle 14.30 verrà pubblicato il job report americano per il mese di giugno. I dati sull'occupazione hanno un forte impatto emotivo pur essendo dei numeri che riflettono il passato - é probabile che le borse reagiranno decisamente a dati lontani dalle stime degli analisti.
Le borse asiatiche sono al rialzo (Nikkei +0.11%, Shanghai +1.8%).

Commento del 1. luglio

La fine del semestre ha spinto le borse verso l'alto - pur sapendolo abbiamo sottovalutato questo effetto

Dal supporto a 3000 punti l'S&P500 (+1.54% a 3100.29 punti) doveva rimbalzare. Sapevamo che molto probabilmente la borsa avrebbe cercato di terminare il semestre il più in alto possibile e conoscevamo l'effetto positivo della festa dell'Indipendenza - normalmente la performance della borsa americana nella settimana prima di questa importante festa nazionale é positiva. Pensavamo però che un mercato strutturalmente indebolito non potesse rimbalzare di molto e ci eravamo immaginati una risalita dell'S&P500 sui 3040-3050 punti. Abbiamo sottovalutato questo movimento. Il rally di ieri sera a New York con una sospetta accelerazione sul finale non ha però cambiato la situazione tecnica a medio termine. I Summation Index stanno ancora scendendo e il CBOE Equity put/call ratio (0.52) é ancora troppo basso e denota una perniciosa speculazione al rialzo. Ieri sera gli acquisti degli investitori si sono concentrati sui soliti titoli mentre i volumi di titoli trattati sono nuovamente risultati al di sotto della media (volume relativo a 0.85). Oggi il prezzo dell'oro tocca un nuovo massimo annuale a 1784 USD/oncia - non a caso. Pensiamo che il rialzo di ieri sera a Wall Street sia stata unicamente un'aberrazione che verrà corretta in breve tempo. Restiamo dell'opinione che a luglio le borse devono svolgere una correzione a medio termine con un potenziale di ribasso fino al -10%.

La seduta in Europa si é svolta senza sorprese - gli indici hanno terminato la giornata misti - l'Eurostoxx50 é salito a 3234 punti (+0.06%). L'Eurostoxx50 é oscillato ampiamente (range di 39 punti) intorno alla parità e ha chiuso senza sostanziali variazioni e al centro del range giornaliero. Il DAX si é comportato in maniera simile con la differenza che il movimento si é sviluppato un +0.5% più in alto e l'indice ha chiuso a 12310 punti (+0.64%). In Europa l'effetto della chiusura semestrale é stato meno pronunciato e forse l'Eurostoxx50 non riuscirà a raggiungere l'obiettivo a 3250 punti - ieri sera alle 22.00 sulla base del future l'Eurostoxx50 valeva 3240 punti.

L'S&P500 ha aperto sul minimo a 3048 punti. Nella prima ora e mezza di contrattazioni é salito a 3080 punti e in seguito é oscillato fino alle 21.00 intorno ai 3075 punti. Sul finale c'é stata un'accelerazione al rialzo e l'indice ha chiuso a 3100.29 punti (+1.54%) dopo aver toccato un massimo a 3111 punti. Gli acquisti come al solito si sono concentrati sulla tecnologia (Nasdaq100 +1.96% a 10156 punti, volume relativo a 1.05) con un'evidente irrazionale euforia su alcuni titoli di moda come Tesla (+6.98% e nuovo massimo storico). Il resto del mercato ha subito meno questo effetto di window dressing (DJT +1.33%, RUT +1.42%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5229 su 2097 e NH/NL a 231 su 255. La volatilità VIX é scesa a 30.43 punti (-1.35) mentre il Fear&Greed Index é stranamente scivolato a 48 punti (-1).
Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3076 punti (-14 punti) - sembra che il mercato voglia subito correggere l'eccesso di ieri sera nell'ultima ora di contrattazioni. Questo non significa ancora niente per quel che riguarda l'inizio di una correzione. Crediamo che per questa settimana i giochi sono fatti. Forse nei prossimi due giorni ci saranno delle sporadiche vendite. Una nuova tendenza si delineerà però solo a partire da settimana prossima.
L'Eurostoxx50 alle 08.25 vale 3233 punti le borse europee apriranno senza sostanziali variazioni - ci aspettiamo una seduta come ieri nella quale gli indici azionari sono oscillati intorno alla parità.
Stamattina il Nikkei ha perso il -0.75% - Shanghai sta guadagnando il +0.9%.

Commento del 30 giugno

Come un treno che si muove puntuale sui binari

Ieri le borse hanno seguito il percorso segnato dall'analisi tecnica alla perfezione. L'S&P500 ha aperto al rialzo a 3020 punti. Prima ha dovuto completare la correzione ed é sceso alle 15.50 fino a 2999.74 punti di minimo. Dopo avere raggiunto esattamente il supporto a 3000 punti l'indice é rimbalzato. È risalito velocemente fino ai 3042 punti. Poi l'ascesa si é fatta più lenta - l'indice é arrivato verso le 19.40 a 3050 punti ed é ridisceso con calma a 3035 punti. Negli ultimi 10 minuti di contrattazioni l'S&P500 é stato catapultato verso l'alto da un'ultima ondata d'acquisti e ha chiuso sul massimo giornaliero a 3053.24 punti (+1.47%).
Il rimbalzo dai 3000 punti si é svolto come da manuale - facciamo ora un passo indietro.
La seduta in Europa é stata ovviamente positiva e gli indici si sono mossi mantenendo un occhio puntato su Wall Street. La borsa americana, come abbiamo visto, ha seguito il copione - l'S&P500 é ancora caduto fino a 2999 punti di minimo ma poi dal supporto a 3000 punti é partito l'atteso rimbalzo. Fino a quel momento gli indici azionari europei oscillavano sulla parità. Poi sono decollatati e  hanno chiuso vicino al massimo giornaliero con dei forti guadagni (Eurostoxx50 +0.87% a 3232 punti, DAX +1.18% a 12232 punti). Chi si aspettava un disastro dopo la pessima seduta di venerdì a Wall Street é rimasto deluso - deve affidarsi nel futuro all'analisi tecnica. Sullo slancio nei prossimi giorni le borse europee dovrebbero guadagnare ancora del terreno. Prevediamo per l'Eurostoxx50 ancora un progresso in direzione dei 3250 punti - il DAX potrebbe nuovamente salire sui 12400 punti - questa dovrebbe essere una buona occasione per vendere. Le borse europee sono ripartite al rialzo seguendo il filone della ripresa economica. Il FTSE MIB (+1.69% a 19447 punti) ne ha approfittato sotto due aspetti. Da una parte sono saliti i titoli ciclici. D'altra parte un aumento pur marginale dei tassi d'interesse ha nuovamente fomentato l'interesse sui titoli bancari (SX7E +3.24% a 63.17 punti). Una settimana fà avevamo previsto un movimento fino a fine mese tra i 19000 ed i 20000 punti con un'alta probabilità di una salita sulla parte superiore del range per la fine di giugno. Finora non abbiamo sbagliato anche perché oggi ci aspettiamo un'altra seduta positiva.  

Torniamo in America. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5475 su 1885, NH/NL a 200 su 456 e volume relativo a 0.8. Da giorni il volume di titoli trattati nelle sedute negative é più alto di quello nelle sedute positive. Sembra esserci più pressione di vendita che potere d'acquisto. Sul Nasdaq ci sono sempre volumi superiori alla media. La volatilità VIX é scesa a 31.78 punti (-2.95), il CBOE Equity put/call ratio é tornato a 0.55 e il Fear&Greed Index é salito a 49 punti (+3). I Summation Index sono ancora in calo. Notiamo infine l'anemico rimbalzo del settore bancario americano (BKX +1.43% dopo il -6.44% di venerdì scorso).
Finora il mercato si sviluppa come previsto. S&P500 e Nasdaq100 sono rimbalzati dai supporti. Il rimbalzo in termini di punti potrebbe essere finito. Sapete però che ci aspettavamo una borsa rialzista fino all'odierna fine del mese di giugno e che spesso la settimana prima della festa dell'Indipendenza di sabato 4 luglio (venerdì 3 luglio é anche una giornata di festa per permettere agli americani di avere un fine settimana prolungato) é positiva. Di conseguenza crediamo che l'S&P500 si fermerà sui 3050 punti (o poco più in alto) fino a giovedì sera. Pensiamo che ci aspettano alcune sedute volatili ma per saldo non dovrebbe cambiare molto. Delle impennate sopra i valori di chiusura di ieri dovrebbero essere utilizzate per aprire posizioni short a medio termine.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3041 punti (-6 punti) - fino alle 07.15 era sui 3055 punti - poi é sceso. Sembra che per gli europei l'aria é troppo rarefatta. Non hanno tutti i torti considerando che l'S&P500 é balzato di 28 punti negli ultimi 10 minuti della seduta. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3235 punti. Le borse europee apriranno praticamente invariate. Gli investitori devono digerire il rialzo di ieri. Stamattina dovrebbe esserci un ritracciamento ma poi ci aspettiamo che le borse salgano nuovamente. Prevediamo una seduta di poco positiva sia in Europa che in America.
Il Nikkei ha guadagnato il +1.33% - Shanghai sta salendo del +0.6%.

Aggiornamento del 29 giugno

Le emozioni predominano

Le borse vengono scrollate da notizie positive e negative. I movimenti dei prezzi delle azioni hanno per il momento poco a che fare con fattori razionali ma sono dettati dalle emozioni. Gli investitori istituzionali sono poco attivi. Sono sopratutto gli investitori privati e gli speculatori che muovono sul corto termine gli indici azionari. Di conseguenza sono le notizie del momento a provocare movimenti in una o nell'altra direzione e meno le prospettive economiche. In un contesto del genere bisogna seguire in prima linea i segnali provenienti dagli indicatori di sentiment. Nell'immediato c'é ancora troppa speculazione al rialzo. Per il resto traspare un certo pessimismo (VIX alta e Fear&Greed Index sotto i 50 punti) e cautela che dovrebbero impedire un sostenibile ribasso. La variante più probabile é quella di una correzione di medio termine.
Durante il fine settimana é fallita la società americana Chesapeake lasciando un buco di 7 Mia di USD. Cheasapeake é attiva nel campo dell'energia ed era in crisi da anni. Era però una di quelle azioni come Hertz (noleggio d'auto) amata dai piccoli speculatori per la sua volatilità. Il fallimento di Chesapeake, che azzera il valore delle azioni, dovrebbe essere un monito per questi speculatori. Si può perdere tutto il proprio investimento e la borsa non é un gioco che finisce sempre bene solo perché Stati e Banche Centrali intervengono a sostenerli in caso di crisi. Ci aspettiamo che nel futuro il CBOE Equity put/call ratio torni a comportarsi normalmente evitando i lunghi periodi con valori decisamente sotto la media.
Stamattina il future sull'S&P500 é fermo a 3006 punti (-1 punto). Mentre stavamo scrivendo é brevemente caduto a 2996 punti per poi risalire. Non sembra che il future voglia scendere decisamente più in basso - forse la nostra previsione di un rimbalzo a breve di una trentina di punti é corretta. L'Eurostoxx50 vale 3193 punti (-11 punti). Le borse europee devono scontare il finale di seduta negativo venerdì sera a Wall Street e apriranno con una minusvalenza del -0.3%. Restiamo dell'idea che dai 3000 punti l'S&P500 deve rimbalzare. Non sappiamo se lo farà salendo direttamente dalla chiusura di venerdì a 3009 punti o se invece deve ancora scendere una decina di punti a testare il supporto prima di reagire.
Sul fronte del Coronavirus non ci sono novità di rilievo.

Commento del 27-28 giugno

L'S&P500 punta ai 2800 punti ma prima dovrebbe rimbalzare

Una settimana fà eravamo convinti che l'S&P500 dovesse iniziare una correzione a medio termine - eravamo alla ricerca di conferme per questa ipotesi. Ci aspettavamo che il calo potesse cominciare lunedì dopo la scadenza dei derivati di giugno. L'alternativa era che la borsa cominciasse a scendere solo all'inizio del mese di luglio visto che fino alla fine del semestre l'effetto del window dressing avrebbe in linea di massima sostenuto il mercato evitando le vendite e favorendo acquisti sui titoli più performanti. Invece la soluzione si é situata nel mezzo. Fino a martedì é successo poco con la conseguenza che noi abbiamo cominciato a favorire la variante di luglio. Mercoledì c'é stata una pesante caduta senza prosecuzione al ribasso. La seduta di mercoledì é stata talmente negativa da provocare il giorno dopo una reazione positiva. Venerdì ci aspettavamo che dopo queste sedute turbolenti gli investitori ne avessero abbastanza e che ci sarebbe stata una seduta di pausa. Invece, complici il Coronavirus e Facebook (-8.32%), c'é stata ancora un'ondata di vendite che ha avuto come conseguenza di schiacciare le performance settimanali decisamente in negativo.
L'S&P500 (-2.42% a 3009.05 punti) ha chiuso poco sopra il massiccio supporto a 3000 punti. Il Nasdaq100 (-2.50% a 9849 punti) é caduto sul bordo inferiore del canale ascendente. Normalmente questi supporti dovrebbero reggere al primo tentativo di rottura e quindi all'inizio di settimana prossima dovrebbe esserci un rimbalzo. Pensiamo però che il rimbalzo dovrebbe essere anemico (fino a 3040 punti di S&P500) ed essere seguito da una spinta di ribasso piuttosto robusta e consistente. Il cuneo discendente sul grafico dell'S&P500 suggerisce come obiettivo i 2800 punti. Venerdì c'é stata una brutta rottura al ribasso di Facebook (-8.32%) e di Google (-5.45%). Anche Apple ha avuto una giornata pessima (-3.07%). Sembra che gli investitori comincino a girare le spalle alla tecnologia. Abbiamo l'impressione che anche gli speculatori long lentamente stiano mollando la presa (CBOE Equity put/call ratio a 0.74). Crediamo che questa volta la tecnologia non salverà il mercato. È anzi possibile che il Nasdaq100 trascini la correzione con perdite superiori a quelle dell'S&P500. Non siamo però ancora sicuri che la correzione si svilupperà in questa maniera - esistono degli indizi come la discesa ormai decisa dei Summation Index. Prima però dobbiamo osservare cosa succedere lunedì. Vogliamo vedere un debole rimbalzo. Un rimbalzo robusto di alcune sedute metterebbe in dubbio lo scenario della correzione a medio termine. Una discesa immediata e secca sotto i 3000 punti di S&P500 sarebbe un segnale che il mercato é ancora più debole di quanto pensiamo - in questo caso conviene allacciare le cinture di sicurezza.
Un ulteriore segnale negativo é il ribasso del settore bancario che venerdì ha avuto un'accelerazione in Europa (SX7E -2.42% a 61.19 punti) e soprattutto in America (BKX -6.44%). Questo ribasso é strettamente correlato al calo dei tassi d'interesse. Venerdì il reddito dell'US Treasury Bond decennale é sceso al 0.64% (-0.04%). I tassi d'interesse scendono poiché gli investitori stanno lentamente abbandonando lo scenario di una ripresa economica a V. In questo caso una correzione delle borse sarebbe la logica conseguenza di una situazione economica molto difficile. Il forte rialzo delle borse dai minimi di marzo era stato provocato dall'idea che la crisi e la recessione provocati dal Coronavirus sarebbero stati passeggeri. Invece é ormai evidente che la pandemia non é stato un episodio fugace e dall'impatto limitato nel tempo.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -1.99% a 3204 punti
DAX                         -1.96% a 12089 punti
SMI                          -2.19% a 10041 punti
FTSE MIB                  -2.52% a 19124 punti
S&P500                     -2.86% a 3097.74 punti
Nasdaq100                -1.59% a 9849 punti

Venerdì la giornata é iniziata bene. Le borse europee hanno aperto in guadagno e fino nel primo pomeriggio sono ancora riuscite a guadagnare qualche punto. Verso le 13.00 le plusvalenze si situavano tra il +1.2% ed +1.5% (massimo dell'Eurostoxx50 a 3273 punti - chiusura di giovedì a 3218 punti). Poi il vento é cambiato. Sotto la spinta proveniente dagli Stati Uniti gli indici azionari sono scesi fino a fine giornata. Le perdite sono state modeste (Eurostoxx50 -0.46% a 3204 punti, DAX -0.73% a 12089 punti) ma sufficienti per trasformare una settimana che sembrava concludersi senza sostanziali cambiamenti in una settimana decisamente negativa. A livello tecnico non ci sono ancora danni gravi - alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva ancora 3197 punti. È però evidente che se la borsa americana corregge anche le borse europee saranno costrette a scendere. Secondo l'analisi tecnica le tendenze a corto e medio termine sono ancora neutre e anche gli indicatori sono in territorio neutro (RSI sui 51-53 punti). Gli indici si trovano al centro delle Bollinger Bands.

In America operatori ed analisti si sono concentrati sulle notizie negative. I dati riguardanti il Coronavirus continuano a peggiorare e alcuni Stati reagiscono con misure che limitano i contatti sociali tra i cittadini - la riapertura dell'economia si trascina del tempo. Per varie ragioni i giganti del consumo hanno deciso di ridurre le spese per la pubblicità e i big della tecnologia come Facebook e Google hanno accusato il colpo. Le vendite hanno coinvolto tutto il settore tecnologico e una seduta che era iniziata bene si é trasformata in una Caporetto.
L'S&P500 ha aperto in calo a 3068 punti e all'inizio é ancora salito a 3073 punti. Poi i ribassisti hanno preso il controllo delle operazioni. Con una prima spinta di ribasso l'indice é sceso a 3020 punti ed é oscillato per ore intorno a questo valore. Dopo le 20.00 é sceso altri 20 punti e ha cominciato a combattere con il supporto a 3000 punti. L'S&P500 ha toccato un minimo a 3004 punti e ha chiuso a 3009.05 punti (-2.42%). Il Nasdaq100 lo ha imitato (-2.50% a 9849 punti) e ha decisamente abbandonato i psicologicamente importanti 10000 punti. Le vendite si sono distribuite in maniera omogenea su tutto il listino (DJT -2.16%, RUT -2.44%).
La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1374 su 5986, NH/NL a 176 su 951 (ci aspettavamo di peggio) e volume relativo a 1.3. La volatilità VIX é salita a 34.73 punti (+2.51) mentre il Fear&Greed index é sceso a 45 punti (-4 punti).
Per definizione la tendenza di fondo della borsa americana é ancora al rialzo con il 63.9% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 53.72. 
A giugno il rialzo delle borse é entrato in stallo. La performance della borsa americana é negativa. Il calo di momentum ha provocato dei segnali di vendita su indicatori tipo i MACD. I convinti rialzisti cominciano ad avere dei dubbi - dovrebbero esserci delle vendite come conseguenza di prese di beneficio. Al contrario c'é chi ha liquidità e attende una correzione per comperare - per questi investitori il calo dai massimi non é ancora abbastanza ampio per spingerli ad agire. Le premesse anche a livello di sentiment sono ideali per una correzione a medio termine. Ora aspettiamo solo una rottura al ribasso...

Commento del 26 giugno

Rimbalzo con divergenze

Ieri mattina le borse europee hanno fatto ancora un tuffo di una mezz'ora. L'Eurostoxx50 (+0.71% a 3218 punti) é sceso fino a 3149 punti di minimo - noi avevamo stimato che la correzione doveva finire sui 3130 punti. Poi gli indici sono risaliti per un'ora e si sono stabilizzati poco sopra la parità fino all'apertura di New York. Quando era ormai chiaro che anche la borsa americana non voleva scendere più in basso le borse europee hanno ancora guadagnato qualche punto e hanno chiuso con moderati guadagni. Gli indici hanno recuperato meno di un terzo delle perdite di mercoledì ma per lo meno era evidente che non era iniziato un ribasso ma avevamo a che fare con una semplice correzione minore. Non sappiamo se la correzione é già finita. In teoria oggi doveva ancora esserci una seduta negativa e un test dei minimi. Ci avviciniamo perà alla fine del mese e e quella odierna é l'ultima seduta della settimana. Una valida e realistica alternativa e che le borse provino a lievitare ancora alcuni giorni per terminare il mese nella migliore posizione possibile. I portfolio managers vorranno far vedere di possedere le azioni "buone" vale a dire quelle che nel primo semestre hanno avuto una buona performance. Pensiamo quindi che la tecnologia e il Nasdaq100 (+0.99% a 10101 punti) avrannno ancora alcune sedute di rialzo che dovrebbero riportare l'indice a ridosso del massimo storico. Notiamo sempre una forte speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.54) mentre aumentano le divergenze - ieri i nuovi minimi a 30 giorni sul NYSE sono aumentati a 812 (!) mentre i Summation Index sono scesi. Crediamo che a luglio debba iniziare una correzione più importante che deve coinvolgere anche la tecnologia - ne parleremo nell'analisi del fine settimana.

Ieri tutte le borse europee sono risalite e hanno terminato la giornata in guadagno. La correlazione tra le varie borse é stretta e le performances sono simili ovunque con la conseguenza che tecnicamente tutti gli indici hanno un'aspetto simile. Solo l'SMI svizzero si distingue (+0.68% a 10089 punti) con una buona performance da inizio anno ed una volatilità inferiore agli altri indici - questa borsa resta da favorire in questo scenario economico e borsistico incerto.

In America avevamo previsto che la borsa avrebbe reagito con un rimbalzo e avevamo previsto una seduta di poco positiva. È andata meglio di quanto ci eravamo immaginati.
L'S&P500 ha aperto a 3045 punti e all'inizo é ancora sceso a 3024 punti. Poi é risalito sui 3050 punti dove é oscillato con calma fino alle 21.00. Nell'ultima ora di contrattazione l'S&P500 é ancora salito a 3086 punti e ha chiuso pco più in basso a 3083.76 punti (+1.10%). Tutti i settori hanno partecipato al movimento in maniera abbastanza omogenea (DJT +1.14%, RUT +1.70%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5142 su 2155, NH/NL a 202 su 812 (!) e volume relativo a 0.9 (sul Nasdaq era 1.2). La volatilità VIX é scesa a 32.22 punti (-1.62) e il Fear&Greed Index ha recuperato 2 punti a 49 punti.
Crediamo che l'S&P500 cercherà di terminare il mese di giugno sui 3100 punti. mancano tre sedute - non dovrebbe più succedere nulla di importante.

Stamattina alle 07.00 il future sull'S&P500 era a 3071 punti - ora é sceso a 3065 punti (-5 punti) - sembra che gli europei affrontino la giornata con circospezione. Alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 3252 punti - le borse europee devono scontare il buon finale di seduta ieri sera a Wall Street. È possibile che questa buona apertura (+1%) venga usata per delle vendite. Crediamo però che stasera ritroveremo gli indici azionari europei sui livelli d'apertura.
Per la seduta in America non abbiamo ancora ideee precise. Ne riparliamo alle 14.00.
La borsa cinese é ancora chiusa per ferie. Il Nikkei ha guadagnato il +1.13%.

Commento del 25 giugno

Sembra una correzione necessaria per ridurre gli eccessi e non l'inizio di un ribasso

Martedì c'era stato un rally delle borse giustificato da dati congiunturali migliori delle stime degli analisti. Gli investitori avevano giocato uno scenario di crescita economia ed il Nasdaq100 era salito su un nuovo record storico a 10306 punti. Ieri l'umore degli investitori é cambiato radicalmente - dall'ottimismo si é passati immediatamente al pessimismo causato dal diffondersi del Coronavirus negli Stati Uniti e in molti Paesi che finora hanno fatto troppo poco per combattere il virus come Brasile o India. Il risultato é stato che sull'Eurostoxx50 dal +1.76% di martedì  si é passati al -3.11% (3196 punti) di ieri. Questa volatilità ed incertezza sono sconcertanti. È difficile spiegare razionalmente come, sulla base di fattori conosciuti, la borsa possa decollare un giorno e cadere pesantemente il giorno dopo. È però possibile e normale quando la tendenza é neutra e gli investitori agiscono sulla base delle emozioni - troppi traders, troppi speculatori e troppi pochi investitori attivi sul mercato. 
Ieri gli indici azionari europei hanno aperto in moderato calo sul massimo giornaliero e hanno chiuso con pesanti perdite e sul minimo giornaliero (Eurostoxx50 -3.11% a 3196 punti, DAX -3.43% a 10094 punti e FTSE MIB -3.42% a 19163 punti). Questa caduta non ci stupisce nella sua ampiezza - ci sorprende unicamente nella tempistica. Ce l'aspettavamo lunedì dopo la scadenza dei derivati di giugno o all'inizio di luglio. Purtroppo spesso la borsa fa quello che nessuno si aspetta - noi ripetiamo per giorni che c'é un'eccesso di speculazione al rialzo che deve assorbito tramite una correzione minore - per giorni non succedere niente - poi improvvisamente la borsa sembra prendere coscienza di elementi per noi ovvi e conosciuti e reagisce con un'ondata di vendite a ciel sereno. Portroppo questi vuoti d'aria sono difficilmente prevedibili con precisione malgrado che ieri mattina abbiamo scritto "Abbiamo l'impressione che sul Nasdaq100 una minicorrezione é imminente - c'é troppa euforia e speculazione al rialzo - per logica la rottura al rialzo di ieri deve essere testata con una ricaduta per lo meno a 10100 punti se non sotto i 10000 punti. L'inizio di una correzione più importante o addirittura un ribasso sembrano prima della fine del mese una variante altamente improbabile". Ieri sera il Nasdaq100 ha chiuso a 10002 punti (-2.03%).
Una seduta decisamente negativa non cambia normalmente la situazione tecnica a medio termine. O per lo meno non basta una seduta per farci cambiare opinione. Non abbiamo nessun segnale di vendita e non vediamo ancora niente che potrebbe giustificare l'inizio di un ribasso. Partiamo dal principio che si tratta unicamente di una correzione minore di al massimo tre giorni. Questo signifca che oggi potrebbe e dovrebbe esserci ancora una seduta negativa ma le perdite saranno decisamente inferiori a quelle di ieri. I minimi del 15 giugno (Eurostoxx50 a 3054 punti) in questa fase non dovrebbero essere avvicinati. Stimiamo che l'Eurostoxx50 debba scendere fino ai 3130 punti e poi risalire per la fine del mese di giugno. Evitiamo però di comperare. Crediamo piuttosto che le forti oscillazioni delle ultime due settimane siano un periodo di distribuzione che dovrebbe sfociare in un ribasso a luglio. Se abbiamo ragione nei prossimi giorni dovrebbero apparire evidenti divergenze negative.
Per il portafoglio volevamo aprire posizioni short con l'S&P500 sui 3130-3150 punti. Purtroppo non l'abbiamo ancora fatto poiché pensavamo di avere tempo fino a fine mese. Ricordiamo che martedì l'S&P500 era salito fino a 3154 punti e aveva chiuso a 3131 punti. Ieri é caduto a 3050.33 punti (-2.59%). 

L'ondata di vendite é proseguita in America ma é stranamente terminata alle 17.40 quando gli indici azionari americani hanno toccato il fondo. Nella seconda parte della seduta c'é stato un modesto recupero. Niente di spettacolare ma per lo meno la pressione di vendita era sparita.
L'S&P500 ha aperto in moderato calo a 3110 punti e all'inizio é risalito a 3115 punti. Noi abbiamo pensato che sarebbe rimasto sopra i 3100 punti. Improvvisamente sono arrivati in forze i venditori senza che ci fosse stata una ragione particolare. L'S&P500 é sceso velocemente fino alle 17.50 quando ha toccato il minimo a 3032 punti. Poi é rimbalzato una trentina di punti ed é oscillato in laterale intorno ai 3150 punti fino alla chiusura a 3050.33 punti (-2.59%). Lo svolgimento di questa seduta é sconcertante. Non si capisce cosa effettivamente abbia scatenato le vendite e perché il crollo sia durato solo due ore - il minimo a 3132 punti non é stato ritestato. Sembra quasi che qualcuno abbia venduto massicciamente facendo scattare gli stop loss - terminata questa breve valanga di vendite provocata ad arte il mercato si é stabilizzato. Teoricamente la correzione dovrebbe durare due o tre giorni con ulteriori perdite di al massimo un 3% (supporto a 2970-3000 punti di S&P500 e a 9750-9800 punti di Nasdaq100). È però possibile che le borse tornino già a salire dopo un breve consolidamento sopra i minimi di ieri. I dati sul sentiment sostengono questa ipotesi.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 939 su 6435, NH/NL a 139 su 882 e volume relativo a 1.0 (i volumi sul Nasdaq sono superiori). La volatilità VIX é salita a 33.84 (+2.47), il CBOE Equity put/call ratio era neutro a 0.63 e il Fear&Greed Index é sceso a 47 punti (-5). Il mercato delle opzioni mostra che gli speculatori long non mollano la presa - mantengono il sostegno alla tecnologia come mostra ancora una volta il miglior comportamento del Nasdaq100 (-2.03% a 10002 punti) rispetto al resto del mercato (DJT -3.07%, RUT -3.45%). Fino a quando la tecnologia manterrà la sua forza relativa é poco probabile che possa svilupparsi una correzione a medio termine o un ribasso.
Ieri i Summation Index sono scesi - adesso hanno eliminato l'ipercomperato. Il comportamento nei prossimi giorni é molto importante. Se la tendenza a Wall Street resta al rialzo I Summation Index nei prossimi giorni devono fermarsi o risalire.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3032 punti (-16 punti) - é in calo ma teoricamente l'S&P500 resta sopra il minimo di ieri a 3032 punti. Alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 3194 punti - le borse europee apriranno praticamente invariate. Stamattina ci aspettiamo ancora un'oretta di vendite ma poi dovrebbe seguire una stabilizzazione. Poi aspetteremo per vedere cosa decidono di fare gli americani.
Il Nikkei ha perso il -1.22% - la borsa cinese era chiusa.

Commento del 24 giugno

Candela rossa sull'S&P500 (+0.43% a 3131 punti) e il gap rimane aperto

Ieri le borse mondiali hanno avuto una seduta positiva. Una serie di fattori concomitanti ha permesso agli indici azionari europei di avere un'ottima giornata con forti guadagni (Eurostoxx50 +1.76% a 3298 punti). Il tutto però si é concentrato nella prima ora di contrattazioni (Eurostoxx50 alle 10.00 a 3305 punti) - poi le borse sullo slancio hanno ancora guadagnato qualche punto (Eurostoxx50 massimo a 3317 punti) che sono nuovamente andati persi nel pomeriggio. In America c'é stata la solita seduta moderatamente positiva con la tecnologia (Nasdaq100 +0.78% a 10209 punti, nuovo record storico a 10306 punti) a far la parte del leone. Anche ieri il rialzo é stato trascinato dai big della tecnologia come Apple (+2.13%) o Amazon (+1.86%). Indubbiamento la tecnologia é un settore interessante poiché approfitta della crisi provocata dal Coronavirus ed ha ottime prospettive di crescita nel futuro. È però evidente che il rialzo é stato troppo intenso e si é svolto in troppo poco tempo. Insomma - si é decisamente esagerato con il risultato che le valutazioni sono ormai stratosferiche. Combinando questi fattori con l'eccesso di ottimismo e la speculazione al rialzo si arriva ad una miscela esplosiva. Esplosiva sotto due punti di vista - come un tornado la tecnologia attira ormai l'interesse di tutti gli investitori e concentra la maggior parte dei volumi di titoli trattati - il rialzo si sta praticamente autoalimentando in uno stato di estasi che potrebbe far continuare il movimento ben oltre le più ottimistiche aspettative. D'altra parte quando un evento interromperà questa spirale virtuosa la caduta avverrà da altezze vertiginose - sarà veloce e brutale anche perché molti sono coscienti del problema e assicurano le posizioni con stop loss.
In ogni caso ieri il Nasdaq100 ha toccato un nuovo record storico a 10306 punti. La tendenza é al rialzo, é forte poiché é in grado di sfidare ipercomperato ed eccesso di rialzo e non ci sono evidenti resistenze. Nessuno é in grado di dire quando questo rialzo finirà ed é meglio non combatterlo.
L'S&P500 (+0.43% a 3131.29 punti) presenta un'altra immagine. L'indice ha guadagnato 13 punti ma ancora una volta non é riuscito a colmare il gap tra i 3155 ed i 3181 punti. Il massimo giornaliero é stato a 3154.90 punti (!) e poi c'é stata brusca caduta di 27 punti con il risultato che l'indice ha chiuso poco sopra il minimo giornaliero e la candela sul grafico é nuovamente rossa - é la quarta nelle ultime sei sedute. L'impressione é che l'S&P500 non riesce a salire più in alto. Se non sale significa che si ferma o scende. Noi restiamo dell'opinione che si fermerà intorno ai 3100 punti fino alla fine del mese. Ieri i Summation Index hanno nuovamente marciato sul posto - quello sul NYSE é sceso di poco, quello sul Nasdaq100 ha guadagnato qualcosa.

Stamattina non abbiamo ulteriori commenti sulla seduta in Europa. Quel poco che c'era da dire lo trovate nei commenti serali. L'alternanza di sedute positive e negative é destinata a continuare. Oggi sembra che le borse europee debbano nuovamente scendere.

L'S&P500 ha aperto in forte rialzo a 3142 punti. Dopo un'oscillazione sul livello d'apertura hanno nuovamente prevalso i compratori e l'indice é gradualmente salito sul massim giornaliero a 3154.90 punti. Dopo le 20.00 c'é stata una brusca caduta che ha fatto scendere l'indice in due ore a 3127 punti. Un rimbalzo in chiusura ha fatto risalire l'S&P500 a 3131.29 punti (+0.43%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4257 su 3015, NH/NL a 454 su 148 e volume relativo a 0.8. La volatilità VIX é scesa a 31.37 punti (-0.40) mentre il CBOE Equity put/call ratio era troppo basso a 0.45. Il Fear &Greed Index é fermo a 52 punti.
Abbiamo l'impressione che sul Nasdaq100 una minicorrezione é imminente - c'é troppa euforia e speculazione al rialzo - per logica la rottura al rialzo di ieri deve essere testata con una ricaduta per lo meno a 10100 punti se non sotto i 10000 punti. L'inizio di una correzione più importante o addirittura un ribasso sembrano prima della fine del mese una variante altamente improbabile.

Stamattina il future sull'S&P500 é fermo a 3117 punti (-1 punto). L'Eurostoxx50 vale 3183 punti - le borse europee perderanno in apertura un -0.5%. Crediamo che nel corso della giornata ci saranno ulteriori vendite - in linea di massima ci aspettiamo una seduta moderatamente negativa con perdite inferiori al -1%.
L'oro ha toccato stamattina un nuovo massimo annuale a 1773 USD/oncia.

Commento del 23 giugno

Una serie di sedute moderatamente positive o negative - trend neutro fino a fine mese

La scadenza dei derivati di giugno non ha provocato un'inversione di tendenza. Il trend fino alla fine del mese é neutro con le differenze settoriali che conosciamo da settimane e caratterizzano il rialzo dai minimi di marzo - la tecnologia trascina e sostiene i listini. Ieri il Nasdaq100 ha guadagnato il +1.21% a 10130 punti con i soliti Apple (+2.62%) e Microsoft (+2.78%) in evidenza. Questa é la migliore chiusura giornaliera della storia del Nasdaq100 e si trova a pochi punti dal massimo storico assoluto a 10155 punti.

La seduta in Europa é stata moderatamente negativa. Questa però é solo una conseguenza della caduta della borsa americana venerdì sera - l'Europa doveva scontare questo movimento. Gli indici azionari europei hanno aperto con un tonfo dell'1%, hanno recuperato fino a metà giornata e hanno nuovamente ceduto terreno fino alla chiusura. Alla fine l'Eurostoxx50 si é fermato a 3241 punti (-0.84%) ed é stato imitato da DAX (-0.55% a 12263 punti) e FTSE MIB (-0.71% a 19478 punti). Non é apparsa pressione di vendita e gli indici hanno chiuso decisamente sopra i minimi del mattino. Si tratta quindi di una normale seduta negativa all'interno di un'oscillazione in laterale. A corto termine manca una tendenza e i movimenti degli indici sono casuali - sono solo provocati dalle notizie e dall'umore del momento. In Svizzera pensiamo che sia successa una cosa abbastanza stupida. Gli investitori avevano voglia di vendere qualcosa e hanno concentrato le vendite sull'SMI (-1.1% a 10151 punti) poiché venerdì era salito su un massimo di periodo. Hanno venduto dove avevano i maggiori guadagni e l'SMI ha perso più del resto dell'Europa. Crediamo che questo cedimento sia un caso ma aspettiamo di vedere cosa succede oggi per una conferma. Non crediamo che venerdì ci sia stata una falsa rottura al rialzo come premessa di un'inversione di tendenza. Si sta piuttosto verificando un consolidamento sopra i 10000 punti e la MM a 200 giorni.

In America lo svolgimento della seduta é stato l'esatto contrario di quanto osservato in Europa. La borsa americana ha aperto sul minimo e ha chiuso vicino al massimo con un moderato guadagno (S&P500 +0.65% a 3117.86 punti). I Summation Index si sono mossi appena (NYSE in leggero calo, Nasdaq praticamente invariato). La speculazione al rialzo persiste specialmente sulla tecnologia dove si concentrano i maggiori volumi di titoli trattati.
L'S&P500 ha aperto a 3092 punti ed é subito caduto sul minimo a 3079 punti. Poi é salito ad ondate fino al massimo a 3121 punti. Sui 3015 punti ha fatto una lunga pausa. Ha chiuso a 3117.86 punti (+0.65%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4248 su 3061, NH/NL a 343 su 413 (!) e volume relativo a 0.75. La volatilità VIX é scesa a 31.77 punti (-3.35), il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente molto basso a 0.47 mentre il Fear&Greed Index era invariato a 53 punti.
A corto termine non c'é una forte tendenza. Ad un certo momento l'eccesso di speculazione al rialzo deve nuovamente provocare un vuoto d'aria. Non sappiamo se questo succederà ancora nel mese di giugno. Considerando quanto successo ieri temiamo che questa correzione possa slittare al mese di luglio. Questo significa che l'S&P500 nei prossimi giorni dovrebbe muoversi sui 3100-3150 punti mentre il Nasdaq100 salirà su un nuovo massimo storico marginale. Se i Summation Index, come sembra e come noi prevediamo, continuano a distribuire é probabile che a luglio ci sia un'importante correzione a medio termine. Da un punto di vista operativo significa che sui 3130-3150 punti bisogna aprire con cautela posizioni short. Bisogna diventare aggressivamente short nel caso in cui ci fossero degli evidenti segnali negativi o divergenze.

Stamattina il future sull'S&P500 é invariato a 3109 punti (-1 punto). Le borse asiatiche sono in positivo (Nikkei +0.50%, Shanghai +0.1%). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3263 punti. Le borse europee apriranno con guadagni di circa il +0.7%. Crediamo che oggi avremo una seduta speculare rispetto a ieri. Le borse europee chiuderanno sui livelli d'apertura mentre la borsa americana dovrebbe avere una seduta negativa. Non ci aspettiamo però forti movimenti - le borse sembrano ora in cerca di nuovi stimoli ed orientazione.
Crediamo e temiamo che ad un certo momento la tecnologia diventerà decisamente troppo cara. Vedremo cosa succederà quando il leader della corsa avrà bisogno di un cambio per riposarsi.

Aggiornamento del 22 giugno

Il Covid19 non sparisce da solo - bisogna combatterlo e gli americani non lo fanno abbastanza

Leggendo i media durante il fine settimana si ha l'impressione che gli americani cominciano a subire la pressione del Coronavirus. Erano convinti che l'epidemia sarebbe sparita in breve tempo e che l'economia si sarebbe ripresa velocemente. Invece il numero degli infetti continua crescere e le conseguenze economiche sono pesanti. Nessuno sa esattamente quando arriverà il momento di voltare pagina e comincia a trasparire una certa preoccupazionea tutti i livelli.

Anche gli investitori sono allarmati. Venerdì l'S&P500 aveva chiuso in calo a 3097 punti. Il future nel dopo borsa era caduto a 3058 punti. Stamattina lo ritroviamo a 3075 punti (+16 punti) - significa che l'indice vale circa 3083 punti. Rispetto alla chiusura ufficiale perde 14 punti. Sono le 07.30. È troppo presto per avere delle indicazioni sull'apertura in Europa. Ci aspettiamo però un tuffo iniziale di un -1%. Sarà interessante osservare se a questo livello ci sarà chi compra o se invece ci saranno ulteriori vendite.
Noi pensiamo che fino a fine mese non si svilupperà una nuovo tendenza e quindi ci aspettiamo una seduta moderatamente negativa ma niente di speciale. Vediamo - spesso la prima seduta dopo una scadenza trimestrali di derivati riserva delle sorprese.
Le borse asiatiche marciano sul posto (Nikkei +0.07%, Shanghai +0.1%).

Commento del 20-21 giugno

Le borse sono all'apice di una parabola - cadono o distribuiscono

Il pilastro che sostiene le borse é la tecnologia. Il Nasdaq100 ha toccato il 10 giugno un massimo storico a 10155 punti - venerdì l'indice é nuovamente salito fino a 10121 punti e ha chiuso praticamente invariato a 10008 punti (-0.03%). Non esiste nessun elemento tecnico per poter dire che il Nasdaq100 deve ora iniziare un ribasso. Ci sono delle divergenze negative e c'é un evidente eccesso di ottimismo e di speculazione al rialzo (media mobile a 10 giorni della CBOE Equity put/call ratio a 0.52). Non sono però indizi sufficienti per poter affermare con convinzione che questo importante settore ha toccato un massimo significativo e definitivo a medio termine. Il Summation Index sul Nasdaq venerdì ha perso un punto - si sta ora muovendo in orizzontale - non sta ancora scendendo. È evidente che il rialzo dai minimi di marzo é stato troppo veloce, intenso ed é troppo esteso - non si può però ancora dire come questo eccesso verrà assorbito dal mercato. La nostra ipotesi resta quella dell'inizio di una correzione a medio termine tra adesso e la fine del mese di giugno - finora però non abbiamo né conferme né smentite. La seduta di venerdì non ci ha fornito ulteriori informazioni utili per risolvere questo problema. Nelle scorse settimane alcune volte gli oscillatori, come adesso, hanno segnalato un massimo a medio termine - le borse però invece che scendere decisamente si sono limitate a delle correzioni minori seguite da altre spinte di rialzo che hanno semplicemente riportato gli oscillatori sui massimi.
Due settimane fà le borse avevamo avuto un pesante vuoto d'aria (Eurostoxx50 -6.21%, S&P500 -4.78%). Settimana scorsa c'é stato un deciso recupero. In questo periodo la tecnologia ha continuato a sovraperformare e mostrare forza relativa. Lo stesso vale per l'SMI svizzero ed i suoi settori difensivi come farmaceutica o alimentari. Fino a quando non si delienea una modifica in questa situazione é poco probabile che cambi anche qualcosa a livello di tendenza di mercato che formalmente in America resta al rialzo: l'82.2% dei titoli é sopra la SMA a 50 giorni mentre il Bullish Percent Index sul NYSE é a 70.97 punti.
Settimana scorsa la BCE ha lanciato il nuovo programma di finanziamento delle banche europee TLTRO III. La richiesta é stata enorme. 742 banche hanno preso crediti per 1300 miliardi di EUR con scadenze tra 1 e 3 anni e tassi d'interesse tra il -0.5% e l'-1%. Cosa faranno le banche con questo denaro? Soprattutto sottoscrivere titoli di Stato (quali Stati offrono redditi positivi?) per i quali non sono tenute ad avere copertura in bilancio sotto forma di capitale proprio. La BCE sta foraggiando le banche europee e indirettamente finanziando i debiti pubblici di molti Stati europei. Queste operazioni sembrano però solamente in grado di "tenere in piedi la baracca" ma non di rilanciare l'economia europea o rendere più solidi e performanti gli Istituti bancari europei. Venerdì l'indice delle banche europee SX7E ha chiuso a 62.62 punti (-1.00%) - rispetto ad una settimana fa (62.35 punti) l'indice si é mosso appena. Questo non é un segnale costruttivo. L'innamoramento degli investitori per le azioni delle banche sta sparendo.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +3.66% a 3269 punti
DAX                         +3.19% a 12330 punti
SMI                          +4.80% a 10266 punti
FTSE MIB                  +3.87% a 19618 punti
S&P500                     +1.86% a 3097.74 punti
Nasdaq100                +3.57% a 10008 punti

La seduta di venerdì é stata più movimentata del previsto. La mattina sembrava che le borse volessero salire e arrivare su un massimo settimanale in occasione della scadenza dei derivati di giugno. L'Eurostoxx50 (+0.59% a 3269 punti) ci é anche riuscito con un massimo a 3300 punti (guarda caso un numero intero..., ideale per eliminare derivati con questa base). Nel pomeriggio, come previsto, gli indici azionari si sono sgonfiati. Ci ha però pensato Apple a provocare un'inattesa ondata di vendite. La società ha deciso di richiudere i negozi in quatto Stati americani a causa dell'alto numero di infezioni da Coronavirus e le borse hanno reagito con un'ondata di vendite.
Le borse europee hanno chiuso in guadagno. Non bisogna però farsi ingannare. Venerdì alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3236 punti e quindi in effetti le borse hanno avuto una giornata negativa. Questo non cambia nulla alla performance settimanale. Le borse europee hanno recuperato circa la metà della perdita della settimana precedente. Ora hanno un ampio margine di manovra di circa un +3/-3% prima di dare ulteriori segnali. Un nuovo massimo di periodo significherebbe una ripresa del rialzo. Un nuovo minimo sotto i minimi del 15 giugno significherebbe correzione a medio termine. Abbiamo il sospetto che fino a fine mese ci muoveremo semplicemente tra questi due livelli.

Venerdì l'S&P500 ha aperto sul massimo a 3155 punti. Fino alle 18.00 é scivolato verso il basso fino a 3127 punti. Poi Apple ha provocato una veloce caduta fino a 3092 punti. Dopo un rimbalzo c'é stata ancora una discesa sul minimo a 3083 punti. Sul finale l'indice ha recuperato a 3097.74 punti (-0.56%).  Il future sull'S&P500 venerdì alle 22.45 é sceso a 3058 punti - non sappiamo se questo significa che lunedì ci sarà un'apertura debole o se questa ulteriore discesa é solo temporanea. Questo "buco" di un -1% nel dopo borsa é però preoccupante.
La scadenza dei derivati ha provocato forti volumi di titoli trattati (volume relativo a 1.5). Per il resto si é trattato di una seduta normale e moderatamente negativa con la tecnologia a sovraperformare ed il resto più debole (DJT -1.41%, RUT -0.59%).
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2808 su 4510 e NH/NL a 441 su 173. A livello di sentiment non ci sono sorprese (VIX a 35.12 (+2.18), CBOE Equity put/call ratio a 0.57, Fear&Greed Index a 52 punti (+1).
Notiamo solo nell'analisi dei COT che i Commercials hanno aumentato le già consistenti posizioni long. Questo tipo di investitori ha normalmente ragione almeno sul medio-lungo termine.

Riassumendo i segnali tecnici sono ancora misti e la nostra ipotesi della presenza di un massimo significativo a medio termine non può ancora essere né confermata né smentita. Ci affidiamo all'istinto e all'esperienza per tentare di prevedere cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane. Crediamo che l'ecceso di speculazione al rialzo debba settimana prossima provocare ancora un breve vuoto d'aria e una correzione minore di un -2%/-3%. Fino a fine mese però non ci aspettiamo lo sviluppo di una nuova tendenza. Crediamo di conseguenza che fino a fine mese (mancano solo 7 sedute !) l'S&P500 si fermerà intorno ai 3100 punti. Nel frattempo crediamo che le divergenze negative dovrebbero aumentare mentre dovrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento a livello strutturale. Questo sarà la premessa per una fase di ribasso. Non sappiamo se inizierà a luglio. Secondo la nostra analisi ciclica doveva esserci un ribasso a maggio-giugno e uno a settembre ottobre.

Commento del 19 giugno

Una insignificante seduta di pausa

Stamattina non abbiamo il tempo per scrivere il commento tecnico nella forma abituale. Per fortuna visto che c'é veramente poco da dire.

Ieri le borse, come avviene d'abitudine negli ultimi giorni prima di una scadenza trimestrale di derivati, si sono fermate. Le borse europee hanno avuto una seduta moderatamente negativa che costituisce un semplice ritracciamento - gli indici azionari hanno perso parte di quello che avevano guadagnato mercoledì di troppo. Il calo per l'Eurostoxx50 (-0.53% a 3250 punti) e il FTSE MIB (-0.51% a 19485 punti) é stato simile. Il DAX tedesco ha perso qualche punto in più a causa dello scandalo dei bilanci manipolati di Wirecard (-61.8%). Nei commenti serali abbiamo fornito qualche dettaglio supplementare. Per il resto vi rimandiamo all'analisi del fine settimana nella quale cercheremo di stabilire la road map per i prossimi mesi.

Anche la seduta a Wall Street é stata poco interessante e non fornisce spunti d'analisi. L'S&P500 si é mosso in soli 27 punti e ha chiuso praticamente invariato a 3115.34 punti (+0.06). Il Nasdaq100 ha sovraperformato (+0.29% a 10012 punti). È evidente che la tecnologia sta sostenendo tutto il listino e attira l'interesse degli investitori. I volumi sul Nasdaq sono da giorni superiori a quelli del resto del mercato (volume relativo a 0.7). È probabile che l'incessante speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.50) si concentri anche in questo settore. Per il resto c'é poco da dire - non ci sono stati cambiamenti negli indicatori.
I Summation Index sono in stallo. Quello sul NYSE era in leggero calo, quello sul Nasdaq ha guadagnato qualcosa.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 3114 punti (+16 punti). Sembra che gli investitori vogliano terminare la settimana con una seduta positiva. Il Nikkei ha guadagnato il +0.55% - Shanghai sta salendo del +1%. Alle 08.35 l'Eurostoxx50 vale 3279 punti. Le borse europee apriranno che un balzo del +0.9%. Pensiamo che possano salire (di poco) ancora stamattina e sgonfiarsi nel pomeriggio. La scadenza dei derivati é distribuita durante la giornata sui vari mercati e indici azionari. In prossimità della scadenza osserveremo un aumento della volatilità ma per saldo non ci aspettiamo grandi cambiamenti.

Commento del 18 giugno

Pausa fino alla scadenza dei derivati di giugno

Ieri il rimbalzo iniziato dai minimi di lunedì é terminato. Come d'abitudine le borse si stanno stabilizzando in attesa della scadenza dei derivati di giugno. In Europa, grazie alla buona apertura, le borse hanno chiuso in positivo (Eurostoxx50 +0.76% a 3267 punti). In America invece c'é stato l'atteso ritracciamento dopo tre sedute di forti rialzi (S&P500 -0.36% a 3113.49 punti). È però evidente che le borse si stanno calmando e le oscillazioni durante la giornata stanno diminuendo di intensità. Tra oggi e domani non dovrebbe più succedere nulla di importante. Bisogna domandarsi cosa potrebbe accadere in seguito. Noi partivamo dal principio che fino a fine mese la tendenza di fondo delle borse sarebbe rimasta al rialzo poiché prima della fine del semestre nessuno avrebbe avuto interesse a vendere. Al contrario chi aveva troppa liquidità avrebbe comperato per mostrare di non essere rimasto fuori dal rialzo iniziato dai minimi di marzo. Per il momento non abbiamo ragioni concrete per mettere in dubbio questo scenario. Ci disturba unicamente la tenace speculazione al rialzo che osserviamo sul mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.51). Non sappiamo fino a quando durerà la pazienza di questi speculatori long - l'S&P500 é sullo stesso livello del 3 giugno - in due settimane l'indice non ha fatto progressi. Se invece che salire settimana prossima l'S&P500 mostrerà segni di cedimento é probabile che gli speculatori molleranno la presa e cominceranno a vendere. Teniamo d'occhio la tecnologia (Nasdaq100 +0.33% a 9982 punti) - fino a quando questo settore mostrerà forza relativa e la tendenza restarà solidamente al rialzo come adesso é poco probabile che a Wall Street possa svilupparsi una fase di ribasso. Ieri i Summation Index hanno marciato sul posto - hanno guadagnato qualche punto ma l'incremento é trascurabile.

Ieri le borse europee nel complesso sono ancora salite. Sullo slancio l'Eurostoxx50 (+0.76% a 3267 punti) e il DAX (+0.54% a 12382 punti) hanno guadagnato ancora qualche punto. Gli indici sono però già saliti sul livello di chiusura alle 09.30 e per il resto della giornata hanno semplicemente fatto ampie oscillazioni intorno a questo valore. Per questa settimana il rialzo é probabilmente finito visto che ieri sera anche l'S&P500 si é fermato.
L'indice delle banche SX7E ha perso il -0.23% a 64.17 punti. Ieri gli investitori in Europa hanno nuovamente favorito i titoli difensivi a scapito dei titoli ciclici e rischiosi come quelli delle banche. La logica conseguenza la conosciamo - SMI su (+1.67% a 10202 punti) grazie ad alimentari (Nestlé +3.15%) e farmaceutici (Novartis +2.99%) e FTSE MIB giù (-0.20% a 19585 punti).

Ieri abbiamo osservato con interesse ed attenzione il comportamento dell'S&P500. L'indice già martedì era salito sull'obiettivo a 3120-3130 punti. Malgrado i forti guadagni delle precedenti tre sedute ci aspettavamo di conseguenza che l'indice fermasse la sua corsa. L'S&P500 ha aperto in guadagno a 3136 punti. A balzi irregolari é sceso fino a 3112 punti ma dopo é risalito fino 3141 punti di massimo. Alle 20.00 era ancora sui 3140 punti e non sembrava voler cedere. Invece nelle ultime due ore di contrattazioni sono arrivate le vendite. L'indice é sceso fino ad un minimo a 3108 punti ed ha chiuso a 3113.49 punti (-0.36%). La perdita di 11 punti é insignificante. La spinta di rialzo si é però esaurita con una seduta in trading range e una candela rossa sul grafico. Fino a venerdì l'indice resterà vicino ai 3100 punti. Gli investitori continuano a credere ciecamente nella tecnologia (Nasdaq100 +0.33%) - il ritracciamento é stato più marcato in altri settori volatili e rischiosi come banche o energia (RUT -1.77%).
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2575 su 4741, NH/NL a 336 su 63 e volume relativo a 0.7 (i volumi sono stati decisamente più alti sul Nasdaq). La volatilità VIX si é fermata a 33.47 punti (-0.20) mentre il Fear&Greed Index é scivolato a 51 punti (-0.20). Mentre questi due indicatori sono neutri la CBOE Equity put/call ratio mostra una strenua speculazione al rialzo (0.51).

Stamattina ritroviamo il future sull'S&P500 a 3088 punti (-18 punti). Alle 08.20 l'Eurostoxx50 vale 3241 punti (-26 punti9. Le borse europee apriranno con un tuffo del -0.8% che cancella i guadagni di ieri. Pensiamo che stasera ritroveremo gli indici sui livelli d'apertura. Il Nikkei ha perso il -0.44% - Shanghai é in pari.

Commento del 17 giugno

Degli scrolloni per eliminare gli speculatori in vista della scadenza di venerdì - adesso le borse si stabilizzano

Il rimbalzo iniziato settimana scorsa ieri ha avuto un'accelerazione. Pensavamo che l'S&P500 doveva tornare a 3120-3130 punti per la fine di giugno. Ieri ha toccato un massimo a 3153 punti e ha chiuso a 3124.74 punti (+1.90%). Evidentemente la spinta di rialzo a breve é più intensa di quanto si eravamo aspettati. Venerdì scadono i derivati di giugno - é una grande scadenza trimestrale. Il crollo di giovedì scorso e il rialzo che é seguito tra venerdì e ieri dovrebbe essere bastato per convincere tutti gli speculatori a chiudere la posizioni a scadenza giugno. Di conseguenza ora ci aspettiamo una diminuzione della volatilità giornaliera e un assestamento dell'S&P500 sui 3100-3130 punti.
Da tre giorni la borsa americana sale con decisione - quelle europee seguono a distanza anche se ieri sono in parte riuscite a colmare il ritardo (Eurostoxx50 +3.47% a 3245 punti). È evidente che i rialzisti hanno il trend dalla loro parte - non possiamo escludere che l'S&P500 possa salire ancora più in alto. Si sta però ripresentando una situazione di ipercomperato e di eccesso di fiducia. In particolare i DSI sono decisamente troppo alti e il CBOE Equity put/call ratio (0.45) é nuovamente troppo basso. C'é troppa speculazione al rialzo e se questi traders retail non hanno capito la lezione settimana scorsa significa che ne avranno bisogno una seconda. Non sappiamo però quanto dovremo aspettare per il prossimo vuoto d'aria. Nel frattempo la partecipazione continua ad essere modesta e I Summation Index non riescono più a fare sensibili progressi - ieri sono saliti ma di poco.
Riassumendo é possibile che sullo slancio le borse possano fare ancora dei marginali progressi. Gli indici americani potrebbero tentare di chiudere i gap lasciati aperti settimana scorsa - ieri li hanno in parte colmati. Il prossimo sostanziale movimento dovrebbe però essere al ribasso. È possibile che dovremo aspettare parecchi giorni prima che si sviluppi. Ci vuole maggiore distribuzione e più ottimismo.

Sulla giornata di ieri c'é poco da dire. Sia in Europa (Eurostoxx50 +3.47% a 3245 punti) che in America (S&P500 +1.90% a 3124.74 punti) é stata una giornata di rialzi. C'é stato un tuffo nel tardo pomeriggio quando la Cina ha annunciato la chiusura di scuole ed asili a Pechino per contrastare la diffusione di una seconda ondata di Coronavirus. Le borse si sono però rapidamente riprese - la notizia non ha guastato il buon umore degli investitori.
Le borse europee potrebbero tentare di recuperare le perdite di settimana scorsa e chiudere i gap - un buon esempio lo offre il DAX (+3.39% a 12315 punti) che sembra aver voglia di recuperare fino ai 12500 punti - ieri ha toccato un massimo a 12434 punti. In linea di massima però pensiamo che entro venerdì possa ancora succedere poco. Gli indicatori tecnici a breve non ci forniscono valide indicazioni - sono neutri e non c'é niente in posizione estrema - questo significa che non esiste la necessità immediata di un sostanziale movimento in una o nell'altra direzione.

L'S&P500 ha aperto in forte rialzo a 3146 punti. È lentamente salito fino a 3153 punti e verso le 16.30 é improvvisamente caduto a 3076 punti a causa delle notizie provenienti dalla Cina. Ha subito recuperato e si é stabilizzato sui 3130 punti. Sul finale é brevemente sceso a 3106 punti ed é rimbalzato a 3124.74 punti (+1.90%). Il rialzo ha coinvolto tutti i settori (Nasdaq100 +1.76% a 9949 punti), DJT +1.09%, RUT +2.30%) con i soliti Apple, Microsoft e Google a tirare la volata. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5834 su 1516, NH/NL a 391 su 28 e volume relativo a 1.0. I dati sul sentiment si sono mossi appena - solo il mercato delle opzioni mostra che gli speculatori continuano a puntare insistentemente sul long.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 3122 punti (+4 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.40 vale 3251 punti (+6 punti). Le borse europee apriranno in leggero guadagno. Stamattina ci aspettiamo un tentativo di rialzo che dovrebbe rapidamente spegnersi. Dopo un ritracciamento ci aspettiamo indici praticamente in pari. Se non ci saranno ulteriori ragioni per comperare é probabile che nel pomeriggio in America ci siano prese di benefico dopo 3 ottime sedute.
Stamattina il Nikkei ha perso il -0.56% - Shanghai é in pari.

Commento del 16 giugno

In un mercato emozionale é difficile restare razionali

Stamattina sono arrabbiato con me stesso. Ieri mattina mi sono lasciato impressionare dal crollo avvenuto durante la notte che aveva fatto scendere il future sull'S&P500 a 2930 punti. Invece che credere alle mie analisi mi sono lasciato trascinare dalle emozioni secondo il principio che la borsa ha sempre ragione. Invece in questo caso chi ha venduto ha sbagliato. il mercato aveva torto - l'analisi tecnica era giusta. Non ho osato comperare al meglio e all'apertura ho messo dei limiti d'acquisto un -0.5% più in basso (concretamente a 11550 punti di DAX). Come risultato ho perso un'ottima occasione per andare long e fare un trade giornaliero di quasi un +3%. Peccato.

Lasciando perdere questo incidente iniziale la seduta di ieri si é svolta secondo le attese. Dopo la pessima apertura le borse hanno recuperato terreno. In Europa gli indici azionari hanno avuto bisogno un'ora per stabilizzarsi e cambiare direzione. Poi sono solo saliti e la sera hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri e con delle insignificanti variazioni. L'Eurostoxx50 é caduto fino ad un minimo a 3054 punti - decisamente sotto il supporto a 3100 punti. È risalito nel pomeriggio e ha toccato un massimo a 3153 punti. Ha chiuso a 3136 punti (-0.55%). La correzione minore iniziata settimana scorsa é definitivamente terminata con un'ultimo irrazionale tuffo. Il DAX si é comportato alla stessa maniera (-0.32% a 11911 punti). Il difensivo SMI (+0.47% a 9842 punti) ha guadagnato terreno grazie al sostegno dei titoli farmaceutici. Anche il FTSE MIB (+0.43% a 18969 punti) ha chiuso in guadagno malgrado che in Europa le azioni delle banche fossero ancora in difficoltà (SX7E -1.09%). Da alcuni giorni la borsa italiana mostra forza relativa.
Nei prossimi giorni le borse europee dovrebbero salire in maniera irregolare. Come preannunciato ci aspettiamo una performance settimanale positiva.

Naturalmente la nostra attenzione nel pomeriggio si é concentrata sugli Stati Uniti e sul comportamento dell'S&P500 intorno ai 3000 punti. Malgrado il recupero la mattina in Europa l'S&P500 alle 15.30 aveva ancora l'intenzione di aprire sotto questo supporto ed esisteva ancora la possibilità di ulteriori vendite e di un'altro vuoto d'aria - i 2930 punti del future toccati la mattina potevano essere un'indicazione che i ribassisti erano ancora in agguato. L'S&P500 ha aperto a 2982 punti ed é caduto a 2979 punti di minimo. Non ci sono state ulteriori vendite e al contrario, come suggeriva il comportamento dell'indice durante la seduta di venerdì scorso, i rialzisti hanno dominato. L'indice é risalito costantemente fino alle 20.00 quando la FED ha annunciato di voler estendere i suoi programmi di acquisti di obbligazioni (QE) anche alle obbligazioni di società private (corporate bonds). Dopo questo comunicato l'S&P500 si é impennato fino a 3079 punti di massimo. é scivolato a 3046 punti e sul finale é risalito a 3066.59 punti (+0.83%). Tutto il listino ha seguito (Nasdaq100 +1.17%, DJT +2.30%, RUT +2.30%). La seduta al NYSE é stata postiva con A/D a 5255 su 2096, NH/NL a 161 su 496 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é scesa a 34.40 punti (-1.69), il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente basso a 0.51 (probabilmente la speculazione di é spostata sui derivati a scadenza settembre) e il Fear&Greed Index é scivolato a 53 punti (-1).
Non abbiamo bisogno di fare analisi approfondite. S&P500 e colleghi si stanno sviluppando come previsto nell'analisi del fine settimana - l'S&P500 sta solo salendo troppo velocemente verso i 3120 punti. Questo significa che adesso il cammino diventerà più accidentato.
Ieri i Summation Index hanno guadagnato leggermente terreno - praticamente sono in stallo.   

Stamattina alle 07.30 il future sull'S&P500 era a 3110 punti (+48 punti). Considerando lo sconto di 11 punti questo significa che l'S&P500 valeva 3121 punti - l'indice si trova già sul livello di guardia. Guarda caso ora é arretrato - alle 08.25 é a 3099 punti (+37 punti). L'Eurostoxx50 vale 3220 punti - le borse europee apriranno con un balzo del +2.5%/+3%. Istintivamente ci sembra troppo.
Alle 14.30 sono attesi degli importanti dati economici dagli Stati Uniti riguardanti consumi e produzione industriale a maggio. Gli analisti si aspettano un robusto rimbalzo dopo il crollo di aprile. Vedremo se in effetti i dati sosterranno la narrativa della ripresa a V dell'economia. Secondo noi la borsa sta salendo troppo velocemente - ci prepariamo a dei passi indietro.
Stamattina il Nikkei ha guadagnato il +4.88% - Shanghai sta salendo del +1.3%.

Aggiornamento del 15 giugno

La settimana inizia con un tuffo inatteso - cosa significa?

Venerdì scorso l'S&P500 aveva più volte testato il supporto a 3000 punti. Dopo un caduta fino a 2984 punti era finalmente rimbalzato e aveva chiuso a 3041 punti (+1.31%). Questa settimana, con l'avvicinarsi della scadenza dei derivati di giugno, ci aspettiamo una stabilizzazione e per saldo una settimana moderatamente positiva. La nostra previsione di massima é quella di una salita a 3120 punti per la fine del mese. Non sapevamo cosa ci avrebbe aspettato stamattina - la variante più probabile era una continuazione del rimbalzo ma anche un qualsiasi movimento tra i 3000 ed i 3041 punti era possibile.
Da oggi ci riferiamo al future sull'S&P500 con scadenza settembre - ha circa 11 punti di sconto rispetto al cash. Sono le 07.30 e il future é a 2960 punti (-64 punti) - questo tuffo ci lascia perplessi. Dobbiamo rivedere le nostre previsioni?
Gli indicatori di sentiment mostrano chiaramente che abbiamo a che fare con un mercato dominato dalle emozioni e dalla speculazione. Mentre i grandi investitori sono relativamente tranquilli c'é una massa di piccoli investitori retail che hanno fatto del trading giornaliero la loro attività preferita. Sono i clienti della piattaforma Robinhood sulla quale si possono trattare le azioni, le opzioni e gli ETF americani gratuitamente e anche in frazioni. È un folto gruppo di persone senza conoscenze specifiche dei mercati finanziari che agisce ad istinto e a caso. Provocano a breve forti e irrazionali oscillazioni dei mercati. Sono questi investitori che hanno tenuto per giorni il CBOE Equity put/call ratio molto basso. Avevamo l'impressione che il minicrash di giovedì e le forti oscillazioni sui 3000 punti di S&P500 di venerdì fossero state sufficienti ad obbligarli a chiudere le posizioni a scadenza giugno. È però possibile che questa tempesta purificatrice non sia ancora terminata. Fino alla scadenza di venerdì ci sono ancora cinque sedute e normalmente i giochi si fanno tra lunedì e mercoledì. Forse ci vuole del panico per concludere questa correzione di corto termine - in questo caso una salita a 0.70 del CBOE Equity put/call ratio non basta - ci vuole un'impennata sopra i 0.80 per certificare la resa degli speculatori long.

Durante il fine settimana non é successo nulla di particolare - o almeno niente che secondo noi possa influenzare in maniera determinante lo sviluppo delle borse. Il numero di nuovi casi di Covid-19 negli Stati Uniti continua a salire ma non é una novità che gli americani non hanno la pandemia sotto controllo. Gli ultimi dati economici provenienti dalla Cina mostrano un aumento dell'attività economica ma non quella ripresa a V che molti si aspettavano. Nel frattempo il governo avvisa la popolazione che c'é un forte rischio che il virus torni a circolare nel Paese - a Shanghai ci sono stati alcuni casi e dei quartieri sono stati chiusi.

In questo clima di incertezza inizia la settimana. Il future sull'S&P500 é nel frattempo sceso a 2930 punti (-93 punti). È possibile e probabile che stamattina ci sia un rimbalzo dopo una pessima apertura. Se però l'obiettivo é di ripulire il mercato dagli ultimi speculatori é improbabile che fino all'apertura di New York ci possa esserci un recupero sostenibile.
Restiamo però dell'opinione che le borse stanno correggendo e non che é iniziata una fase di ribasso.
Alle 08.10 l'Eurostoxx50 vale 3059 punti (-94 punti). Chi ha ancora delle posizioni short deve pensare a dove chiuderle. Non sappiamo se conviene speculare su un crollo fino ai 3020 punti.

Commento del 13-14 giugno

Dopo tre tentativi di bucare i 3100 punti di S&P500 i ribassisti si ritirano - possibile e probabile top a medio termine

Settimana scorsa c'é stata l'attesa brutale, pesante e veloce correzione delle borse necessaria per assorbire l'ipercomperato e l'eccesso di rialzo e per eliminare l'irrazionale e ingiustificata speculazione segnalata chiaramente dai persistenti bassi valori di CBOE Equity put/call ratio. In Europa il calo é iniziato già lunedì e dopo tre sedute negative c'é stata giovedì un'accelerazione e un crollo finale. In America invece la borsa ha aspettato fino a mercoledì per conoscere l'esito della riunione della FED - giovedì c'é infine stato un mini crash. Questo comportamento ci mostra che le circostanze giocano un ruolo per il timing. Avvenimenti, notizie importanti o scadenze possono spostare di alcuni giorni certi movimenti ormai dovuti o possono intensificarne l'ampiezza. Questa constatazione é importante per stabilire una road map per le prossime settimane.
La correzione ha eliminato gli eccessi di corto termine - a medio termine però il mercato azionario resta toppish ed esiste una forte probabilità che lunedì 8 giugno gli indici azionari abbiamo raggiunto degli importanti massimi significativi o dei top. Sui grafici degli indici americani sono apparsi dei doppi gap che sembrano rappresentare delle inversioni di tendenza - questo vale soprattuto se i gap nel rimbalzo iniziato venerdì non vengono chiusi - sull'S&P500 il gap é tra i 3130 ed i 3164 punti, per il Nasdaq100 é intorno ai 10000 punti. Tra giovedì e venerdì l'S&P500 ha tentato tre volte di bucare definitivamente il supporto a 3000 punti - l'ultimo tentativo ha fatto scendere l'S&P500 fino ad un minimo a 2984 punti ma poi l'indice é risalito a 3041 punti (+1.31%).
Risolti i problemi a corto termine bisogna ora vedere come il mercato assorbirà gli eccessi di medio termine. L'impressione é che la correzione non é terminata - gli oscillatori di medio termine non hanno ancora scaricato gli eccessi e il CBOE Equity put/call ratio a 10 giorni (0.48) ha appena cominciato a salire da livelli depressi. Per tentare di stabilire una road map bisogna vedere quali appuntamenti ci sono in calendario. Venerdì 19 giugno scadono i derivati di giugno - é una grande scadenze trimestrale. Lo scrollone di settimana scorsa dovrebbe aver obbligato la maggior parte degli speculatori ad abbandonare la partita e chiudere le posizioni. Di conseguenza settimana prossima ci aspettiamo un'assestamento. In teoria l'S&P500 potrebbe muoversi tra 3000 ed i 3100 punti. Non crediamo però che dopo tre tentativi falliti di rottura ci sarà ancora una discesa verso i 3000 punti. Favoriamo per settimana prossima una salita verso i 3100 punti. La prossima importante scadenza per i gestori patrimoniali é quella del 30 giugno. Molti, specialmente quelli che lavorano con delle performance fee, sono interessati a far chiudere le borse più in alto possibile. Crediamo di conseguenza che nelle prossime due settimane le borse avranno tentenza a lievitare - idealmente l'S&P500 dovrebbe risalire sui 3120-3130 punti. A questo punto vedremo come gli investitori si comportaranno di fronte all'evidente gap. Se il gap non viene chiuso é molto probabile che a luglio si scende. Questo é il nostro scenario preferito che prevede una correzione piuttosto profonda fino ai 2800-2900 punti. Preferiamo però non sviluppare ulteriormente questa ipotesi. Vogliamo prima vedere cosa succede settimana prossima per avere delle conferme. In particolare pensiamo che i Summation Index (venerdì sono calati) dovrebbero gentilmente scendere mentre l'S&P500 guadagnerà qualche punto. Questa sarebbe per noi la dimostrazione che strutturalmente la borsa si sta indebolendo, Questo deterioramento sarebbe la premessa ideale per una continuazione a medio termine della correzione.
L'unico dubbio che abbiamo riguarda la volatilità - settimana scorsa l'S&P500 si é mosso di 245 punti - é possibile che nelle prossime due settimana l'S&P500 oscilli "solo" tra i 3000+ punti e i 3130 punti? Considerando che adesso la volatilità VIX é a 36.09 punti (-4.70) abbiamo dei forti e giustificati dubbi.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -6.81% a 3153 punti
DAX                         -6.99% a 11949 punti
SMI                          -3.87% a 9796 punti
FTSE MIB                  -6.44% a 18888 punti
S&P500                     -4.78% a 3041.31 punti
Nasdaq100                -1.63% a 9663 punti

Venerdì la violenta correzione di corto termine é terminata. Vediamo cosa é successo e perché facciamo questa affermazione.
Giovedì sera l'S&P500 aveva chiuso sul minimo giornaliero a 3002 punti - alle 22.00 l'Eurostoxx50 era trattato sulla base dei futures a 3096 punti - il nostro obiettivo per la correzione era a 3100 punti.
Venerdì l'Eurostoxx50 ha aperto a 3135 punti, é velocemente sceso sul minimo a 3110 punti, é risalito nel pomeriggio ed ha chiuso a 3153 punti (+0.29%). Questo minimo ascendente (3110 punti) ci dice che probabilmente l'Eurostoxx50 non voleva scendere più in basso e che a 3100 punti c'é solido supporto. Anche nel dopo borsa, quando l'S&P500 ha toccato i 2984 punti, l'Eurostoxx50 é ridisceso "solo" a 3125 punti - alle 22.00 valeva nuovamente 3166 punti. Insomma - le borse europee hanno toccato per ora il fondo e rimbalzano - settimana prossima il rimbalzo deve continuare. Questo vale anche per il DAX (-0.18% a 11949 punti) malgrado la seduta negativa e per il FTSE MIB (+0.43% a 18888 punti). Durante la settimana l'SMI svizzero (-0.33% a 9796 punti) ha perso meno che le altre borse europee. Guadagna meno nei rialzi, perde meno nei ribassi e per saldo sovraperforma - per degli investitori conservativi e il miglior mercato sul quale restare investiti.

Venerdì era importante osservare come l'S&P500 si sarebbe comportato sui 3000 punti. Noi ci aspettavamo ancora un test del supporto seguito da un rimbalzo più sostenibile.
L'S&P500 ha aperto a 3075 punti a all'inizio é salito a 3088 punti di massimo. Poi sono riapparsi i venditori e l'indice é caduto a 3002 punti. È di nuovo rimbalzato a 3054 punti e a questo punto molti pensavamo che la correzione era finita. Invece c'é stata ancora un'ultima spinta di ribasso sulla quale gli ultimi speculatori long sono andati in panico. L'S&P500 é precipitato con gli ultimi stop loss fino ai 2984 punti di minimo prima di definitivamente recuperare e chiudere a 3041.31 punti (+1.31%).
Come osservato nelle ultime settimane di rialzo il Nasdaq100 (+0.78% a 9663 punti) ha sottoperformato  mentre gli acquisti si sono concentrati sui settori rischiosi come trasporti (DJT +2.74%) o PMI (RUT +2.32%).
La seduta al NYSE é stata decisamente positiva con A/D a 5995 su 1487, NH/NL a 91 su 209 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é scesa a 36.09 punti (-4.70) - il Fear& Greed Index é salito a 54 punti (+2). Il CBOE Equity put/call ratio (0.71) necessita un discorso a parte. La MM a 10 giorni (0.48) ha appena cominciato a salire da livelli depressi. Nelle prossime settimane e mesi deve salire più in alto e questo dovrebbe corrispondere ad una fase di ribasso dell'S&P500 - nell'immediato però ci aspettiamo una pausa come a febbraio - il ratio dovrebbe stare una decina di giorni intorno al valore neutro a 0.63.
La tendenza di fondo della borsa americana é formalmente ancora al rialzo con l'83.9% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il bullish Percent Index sul NYSE a 71.48.

Settimana prossima il rimbalzo iniziato venerdì dovrebbe continuare. Ci aspettiamo però una salita irregolare e per saldo nelle prossime 5 sedute gli indici dovrebbero guadagnare poco terreno. Attendiamo ora lunedì per vedere come si presentano i mercati.
Chi ha posizioni short e non le ha chiuse nel minicrash di settimana scorsa può aspettare la prossima fase della correzione che dovrebbe iniziare al più tardi a luglio.
Chi desidera tornare short deve assolutamente farlo quando l'S&P500 sarà sui 3120 punti o più in alto.

Commento del 12 giugno

Vi é piaciuto il vuoto d'aria? - S&P500 -5.89% a 3002.10 punti

Ieri finalmente l'eccesso di speculazione al rialzo si é scaricato in un temporale estivo. Negli ultimi due giorni vi avevamo avvertito che troppi investitori retail avevano comperato eccessive posizioni long utilizzando il mercato delle opzioni. Con l'avvicinarsi della scadenza dei derivati di giugno questi calls dovevano essere venduti per realizzare i guadagni - la domanda era unicamente in quale maniera si sarebbe realizzata questa operazione. Purtroppo l'eccesso é stato eliminato nella maniera classica. Improvvisamente il future sull'S&P500 ha cominciato a scendere mentre nei media apparivano solo commenti negativi riguardanti la politica monetaria della FED e lo sviluppo della pandemia negli Stati Uniti. Naturalmente questa é solo una scusa - mercoledì sera Jerome Powell ha solamente ribadito quello che si sapeva da tempo e la propagazione del Coronavirus in America non cambia da un giorno all'altro. Ci voleva però una ragione per cominciare a vendere e il motivo é stato velocemente e puntualmente trovato. Questo ha forzato la mano agli speculatori che sono stati costretti a vendere. Le borse sono pesantemente cadute sia in Europa che in America. L'Eurostoxx50 ha terminato la seduta ufficiale a 3144 punti (-4.53%) ma ha continuato la sua corsa al ribasso nel dopo borsa - alle 22.00 si é fermato a 3096 punti - il nostro obiettivo a 3100 punti é stato raggiunto in una giornata. L'S&P500 ha aperto sul massimo a 3123 punti e lo sviluppo dell'indice durante la giornata é facile da descrivere - l'S&P500 é sceso in una linea retta dall'inizio alla fine - ha toccato un minimo a 2999 punti e ha chiuso poco sopra a 3002.10 punti (-5.89%). Ieri mattina abbiamo intuito che l'ipercomperato non sarebbe sparito con una semplice correzione di un -3%/-4% ma che la caduta sarebbe stata più pesante - vi avevamo avvisato. Abbiamo avuto ragione - forse con un pò di intuito e fortuna. Un eccesso da record come quello verificatosi sul mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio) doveva causare una reazione violenta e più ampia del solito.
La domanda che bisogna ora porsi é cosa succederà nei prossimi giorni. Abbiamo anticipato già qualcosa in precedenti commenti. La scadenza dei derivati di giugno prevista per venerdì prossimo 19 giugno condizionerà gli avvenimenti. Stamattina dovrebbe esserci un rimbalzo ma nel corso del pomeriggio o nella serata dovrebbe ancora esserci un tentativo di ribasso e un test dei minimi di ieri - crediamo di conseguenza che rivedremo i 3100 punti di Eurostoxx50 e i 3000 punti di S&P500 o ci andremo vicino. Non siamo in grado di dire se si verificherà un minimo ascendente o discendente - pensiamo unicamente che poi ci deve essere un assestamento su questi livelli. Partiamo dal principio che questo minicrash é solo una correzione e non l'inizio di un ribasso. Di conseguenza settimana prossima ci aspettiamo un recupero nel tentativo di far tornare le borse in vicinanza dei massimi per la fine del mese di giugno. Questa é ancora un'ipotesi che necessita di conferme. La caduta ieri ha rotto le linee di trend rialziste sui grafici ma a livello di indicatori non ha fatto eccessivi danni. È servita ad eliminare l'ipercomperato e l'eccesso di rialzo. I Summation Index sono scesi ma di poco.

Non commentiamo ulteriormente la seduta in Europa. Abbiamo già analizzato l'andamento nelle analisi serali. L'euforia e la spensieratezza sono spariti in poche ore e hanno fatto posto alla cautela e alla ricerca della sicurezza. Abbiamo assistito al solito schema. I settori speculativi hanno subito pesanti perdite (SX7E -7.04% a 61.77 punti), il difensivo SMI svizzero (-3.14% a 9828 punti) ha perso meno delle altre borse europee, il future sul Bund é decollato e il CHF si é rafforzato.

Il ribasso é continuato in America e questa volta ha coinvolto anche la tecnologia (Nasdaq100 -5.01% a 9588 punti). Le perdite sono state più pesanti nel resto del mercato (DJT -7.72%, RUT -7.58%). La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 412 su 7130, NH/NL a 92 su 215 e volume relativo a 1.1. La volatilità VIX é esplosa a 40.79 punti (+13.22), il Fear&Greed Index é caduto a 52 punti (-14 punti) e il CBOE Equity put/call ratio é stato finalmente alto a 0.70. Vedremo oggi se questo minicrash é stato abbastanza per eliminare la speculazione.

Stamattina i mercati sono volatili e rispecchiano il nervosismo degli investitori. Il future sull'S&P500 é risalito a 3042 punti (+32 punti). L'Eurostoxx50 vale ora 3132 punti. Deve scontare la pessima chiusura ieri sera a Wall Street e il rimbalzo di stamattina. Per saldo le borse europee apriranno in calo del -0.3%. Pensiamo che stamattina proveranno a risalire in positivo - nel pomeriggio ci aspettiamo un ritorno dei venditori.  Crediamo che gli indici azionari europei chiuderano con moderate perdite. Siamo ancora indecisi per quel che riguarda l'America - gli interessati possono leggere le analisi delle 14.00 sugli indici azionari americani con le previsioni per la seduta odierna.

Commento del 11 giugno

The last man standing

Ieri é sceso tutto - meno che la tecnologia (Nasdaq100 +1.27% a 10094 punti). Sia in Europa che in America il rialzo mostra delle crepe - ieri le borse hanno avuto una seduta moderatamente negativa. Niente di particolare - non c'era pressione di vendita e gli indici azionari hanno chiuso sensibilmente sopra i minimi giornalieri. Le divergenze a livello di partecipazione però aumentano (NH/NL a 458 su 43 / A/D sul Nasdaq100 a 51 su 49) mentre la situazione tecnica non cambia - gli indici restano ipercomperati ed in eccesso di rialzo con molto ottimismo a parecchia pericolosa speculazione al rialzo - anche ieri, malgrado il calo dell'S&P500 (-0.53% a 3190.14 punti), la volatilità VIX é rimasta invariata (27.57 punti) e il Fear&Greed Index (66 punti) non si é mosso. Gli speculatori long non mollano la presa (CBOE Equity put/call ratio a 0.45). Restiamo della ferma opinione che questo disequilibrio deve essere compensato tramite una veloce e pesante correzione - forse il vuoto d'aria preannunciato nei comment dei giorni scorsi (-3%/-4%) non basterà. L'unico dubbio che abbiamo é la tempistica. Nessuno ha interesse a provocare una caduta delle borse prima della fine del semestre. Lo scenario più probabile é quindi una "scrollata" (o un mini terremoto) nei prossimi giorni, una stabilizzazione in occasione della scadenza dei derivati di giugno prevista per venerdì 20 giugno e un ritorno sui massimi (ca. 3200 punti di S&P500) per fine mese.

Ieri in Europa c'é stata la terza seduta consecutiva negativa (Eurostoxx50 -0.81% a 3293 punti, DAX -0.70% a 12530 punti) e la situazione comincia a farsi interessante. Malgrado che manca ancora pressione di vendita il calo, per essere solo una correzione minore, doveva finire ieri. In tre sedute l'Eurostoxx50 e il DAX hanno perso meno di quanto hanno guadagnato nel rally di venerdì - questo favorisce l'ipotesi della correzione minore. Anche i deboli volumi suggeriscono che non bisogna preoccuparsi. Inoltre anche ieri gli indici hanno chiuso sensibilmente sopra il minimo giornaliero che é stato toccato a metà giornata. Insomma - l'impressione é che le borse europee stanno solo assorbendo l'ipercomperato - la seduta di oggi diventa però decisiva. Come ormai é abitudine l'indice delle banche SX7E (-1.98% a 66.45 punti) ha perso più che il resto del mercato. La concentrazione della speculazione in questo settore chiave ha fatto aumentare la volatilità.
Riassumendo le borse europee sembrano aver svolto una semplice correzione minore per assorbire l'ipercomperato. È però ovvio che se la borsa americana deve fare un tuffo per eliminare la speculazione, anche la correzione in Europa sarà più pesante. Facendo le dovute proporzioni é possibile che l'Eurostoxx50 debba ridiscendere fino ai 3100 punti prima di poter riprendere il rialzo e tornare a fine mese sui 3300 punti.

Ieri la seduta a Wall Street é stata condizionata dalla riunione della FED che si é conclusa alle 20.00. La Banca Centrale americana ha sottolineato il periodo difficile dell'economia americana che necessita di un suo intervento e di un costante apporto di liquidità a basso prezzo. Per i prossimi due anni la FED intende lasciare i tassi d'interesse invariati e di poco sopra lo 0%. Il programma di acquisto di obbligazioni conosciuto come QE continuerà a ritmo sostenuto anche perché il deficit dello Stato deve essere rifinanziato.
L'S&P500 ha aperto a 3211 punti e all'inizio é sceso fino ad un minimo a 3181 punti. Poi ha recuperato e fino alle 20.00 si é stabilizzato sui 3200 punti. Dopo il comunicato della FED la volatilità é aumentata e l'indice si é impennato fino ai 3223 punti per poi ricadere ad ondate fino ai 3190.14 punti (-0.53%). Gli speculatori long non si sono ritirati ma ormai si aggrappano all'ultimo uomo ancora in piedi - la tecnologia. Il Nasdaq100 ha guadagnato il +1.27% a 10094 punti con A/D a 51 su 49 - anche all'interno dell'indice sono ormai i pochi e conosciuti titoli (Apple +2.57%, Amazon +1.79%, Microsoft +3.71%) a tenere in piedi la baracca. Il resto del mercato sembra già in una correzione (DJT -2.51%, RUT -3.71%).
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2343 su 5141, NH/NL a 458 su 43 e volume relativo a 1.0. I Summation Index sono ancora saliti ma di poco.

Stamattina le borse sono in calo. Le vendite sono cominciate in Asia (Nikkei -2.79%, Shanghai -0.8%) e anche il future sull'S&P500 (3145 punti, -40 punti) é sotto pressione. Alle 08.20 l'Eurostoxx50 vale 3237 punti (-56 punti, -1.7%). Ci sarà un crollo o un recupero? Non lo sappiamo - dipende da cosa decide di fare la folla di speculatori retail aggrappata ai titoli tecnologici. Se questi prendono la fuga e il Nasdaq100 si insacca é probabile che oggi le perdite saranno massicce.
Bruce Willis (the last man standing) sopravvive fino alla fine del film. Deve però andarsene dalla cittadina senza soldi e senza donne lasciando dietro di sé una striscia di morti. Al Nasdaq100 potrebbe bastare un ritorno sui 9700 punti per ritrovare solido terreno.

Commento del 10 giugno

I ribassisti sono ancora deboli e disorganizzati - la rotazione tra settori favorisce nuovamente tecnologia e farmaceutica

Ieri i rialzisti hanno fatto una pausa e ci sono state delle prese di beneficio su alcuni settori speculativi. Ci sono state delle vendite e i maggiori indici azionari hanno perso terreno - abbastanza in Europa (Eurostoxx50 -1.35% a 3320 punti) e poco in America (S&P500 +0.66% a 9967 punti). Gli indici hanno però chiuso lontani dai minimi giornalieri e il calo non ha fatto nessuna danno tecnico. Non é apparsa pressione di vendita. Dobbiamo catalogare questa seduta come una normale seduta negativa all'interno di un rialzo intatto. C'é stata una sana rotazione tra settori che ha favorito i settori difensivi in Europa (SMI +0.32% a 10184 punti) e la tecnologia in America (Nasdaq100 +0.66% a 9967 punti). Gli indici Nasdaq Composite e Nasdaq100 hanno superato per la prima volta nella storia i 10000 punti. Nell'immediato c'é troppa euforia e troppa speculazione - un breve e violento vuoto d'aria di un -3%/-4% é nell'aria.

Le borse europee sono scese la mattina, sono rimbalzate e poi si é semplicemente fermate e si sono accodate a Wall Street. Hanno chiuso nella parte inferiore del range giornaliero. A fine giornata resta una perdita intorno al -1.5% (DAX -1.57% a 12618 punti, FTSE MIB -1.49% a 19930 punti). In due giorni gli indici azionari hanno ritracciato solo parte del rally di venerdì scorso. L'impressione é che si stia verificando una semplice correzione minore necessaria per assorbire l'ipercomperato. Il rialzo non sembra a rischio e finora non abbiamo nessun segnale particolare - la pressione di vendita é modesta.
In Europa abbiamo avuto due sedute negative. Nel caso di una correzione minore queste sedute possono essere al massimo tre. Bisogna cominciare a preoccuparsi solo nel caso in cui gli indici scenderanno per tutta la settimane cancellando il rally di venerdì scorso.

Anche in America ci sono state delle vendite come logica conseguenza dell'ipercomperato. L'S&P500 (-0.78% a 3207.18 punti) ha però difeso per il secondo giorno consecutivo i 3200 punti. I ribassisti sono deboli e disorganizzati - non riescono a fare pressione e le vendite sono solo delle prese di beneficio dopo giorni di forti rialzi. Finora non abbiamo segnali di vendita né divergenze negative. I Summation Index continuano a salire. Solo la forte speculazione long (CBOE Equity put/call ratio a 0.40), che non ha paragoni nella storia, ci preoccupa. Quando qualcosa scuoterà l'apparente incrollabile fiducia degli speculatori long ci sarà un'ondata di vendite di realizzo che potrebbe e dovrebbe scaricarsi in una breve valanga.
L'S&P500 ha aperto a 3198 punti. All'inizio c'é stato un tentativo di scendere più in basso - é finito a 3193 punti. C'é stata una forte reazione e poi é seguito un sali e scendi. L'S&P500 ha toccato un massimo a 3222 punti e ha chiuso a 3207 punti. Abbiamo notato un'evidente volontà di spingere gli indici Nasdaq sopra i 10000 punti e fare notizia. A questo scopo sono stati usati i due colossi Apple (+3.16% a Amazon (+3.04%). Il DSI sopra i 90 punti incita alla prudenza - sempre quando questo indicatore di cortissimo termine é rimasto alcuni giorni in territorio estremo c'é stata una violenta reazione negativa.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1977 su 5510, NH/NL a 606 su 41 e volume relativo a 0.9. I dati sulla partecipazione non convincono ma non sono ancora una ragione valida per essere pessimisti. La volatilità VIX é salita a 27.57 punti (+1.76) mentre il Fear&Greed Index é sceso a 66 punti (-1).

Stamattina il future sull'S&P500 risale a 3215 punti (+10 punti). Le borse asiatiche sono miste (Nikkei +0.15%, Shanghai -0.50%). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3339 punti (+19). Le borse europee apriranno con un guadagno del +0.6%. A breve ci aspettiamo una correzione della tecnologia - a breve significa ancora questa settimana. La reazione potrebbe iniziare dopo la seduta odierna della FED. Il comunicato con le decisioni del FOMC é atteso stasera alle 20.00. Di conseguenza prevediamo che oggi le borse europee riusciranno a difendere i guadagni iniziali. L'esito finale della seduta a Wall Street é invece imprevedibile.

Commento del 9 giugno

3 minuti, 3 ore, 3 giorni e 3 settimane - superato il normale si passa ai record

La "regola del 3", seguita dai survivalisti, statuisce che si può sopravvivere 3 minuti senza aria , 3 ore senza riparo, 3 giorni senza bere e 3 settimane senza mangiare. Naturalmente questi sono dei valori indicativi. Una persona normale senza allenamento specifico non riesce a trattenere il fiato per due minuti. Per la medicina si può vivere 15-20 giorni senza cibo, a seconda della corporatura, senza subire dei danni permanenti al corpo. La regola del 3 é però semplice e costituisce un buon punto di riferimento. Passati questi livelli ci si muove nell'estremo e poi si passa ai record. Stéphane Mifsud ha stabilito nel 2009 il record mondiale di apnea senza uso di ossigeno resistendo sott'acqua per 11minuti e 35 secondi - inutile aggiungere che é vivo e vegeto.
Con l'analisi tecnica possiamo esaminare come si comporta il mercato - normalmente i movimenti seguono dei valori di riferimento come la regola del 3 - si può stabilire se un trend é troppo esteso, se ci sono delle esagerazioni o dei problemi strutturali. Possiamo dire quando gli investitori sono entusiasti e speculativamente long - in questo caso tutti hanno già comperato e in mancanza di ulteriori acquisti sono poi le vendite a predominare e la borsa scende.
Ora sappiamo che gli indici azionari sono ipercomperati ed in forte eccesso di rialzo. Gli indici azionari dai minimi di marzo sono saliti molto e in troppo poco tempo - non possiamo fare paragoni con il passato poiché tutti i record di intensità e durata sono stati superati. Oltre tutto esiste un problema fondamentale - l'economia mondiale è in recessione mentre certi indici stanno toccando dei nuovi record storici (Nasdaq) o sono in guadagno da inizio anno (S&P500 +0.05%). È come se il record mondiale d'apnea fosse stato battuto da una donna minuta di 80 anni.
Le regole sembrano non valere e questa sembra essere la nuova regola. Possiamo ripetere ogni giorno che secondo l'analisi tecnica le borse devono per lo meno correggere ma in realtà gli indici azionari sembrano conoscere solo una direzione - il rialzo sembra non voler finire e gli indicatori si muovono in territori sconosciuti o in maniera assolutamente irrazionale. Esempi? Ieri il CBOE Equity put/call ratio era a 0.37 mentre la MM a 10 giorni é scesa a 0.47 - nelle statistiche non abbiamo mai visto dei valori così bassi che mostrano una forte, persistente e continua speculazione al rialzo. Al contrario quando l'S&P500 sale (+1.20% a 3232.39 punti) la volatilità dovrebbe scendere - invece ieri sera la VIX é salita a 25.81 punti (+1.29 punti).
Possiamo continuare a ripetere che il rialzo deve finire e deve seguire una correzione o un ribasso - insistendo presto o tardi avremo ragione. In realtà non sappiamo quando e dove si esaurirà questa spinta di rialzo - possiamo solo fare delle ipotesi e tentare d'indovinare. Spesso le scadenze trimestrali dei derivati costituiscono dei buoni punti tornanti - il prossimo appuntamento é il 19 di giugno.

Sulla giornata di ieri abbiamo poco da dire. Le borse europee hanno fatto una pausa muovendosi nel range delle due precedenti sedute (Eurostoxx50 -0.53% a 3366 punti). Prevalgono però ancora i segnali positivi. Il DAX (-0.22% a 12819 punti) ha toccato durante la seduta un nuovo massimo di periodo a 12913 punti e il FTSE MIB (+0.22% a 20231 punti) ha guadagnato terreno grazie al contributo del settore bancario (SX7E +1.97% a 70.45 punti). A metà maggio l'indice SX7E era a 48 punti e tutti odiavano le banche - ora gli investitori si strappano di mano le azioni delle banche che rispetto ai valori di bilancio sembrano sottovalutate. Una cosa é sicura - in mancanza di validi punti di riferimento dominano le emozioni.

L'S&P500 ha aperto a 3200 punti. Nella prima ora c'é stato un ritracciamento fino ai 3196 punti. Poi i compratori hanno ripreso il controllo delle operazione e l'indice é solo salito. Con un'accelerazione sul finale l'S&P500 ha chiuso sul massimo giornaliero a 3232.39 punti (+1.20%). I critici fanno notare che la tecnologia sembra in difficoltà (Nasdaq100 +0.78%). Gli ottimisti dicono che non importa visto che Nasdaq e Nasdaq100 hanno toccato un nuovo record storico. Inoltre l'attuale debolezza relativa della tecnologia rappresenta una sana rotazione tra settori. Noi siamo realisti - gli indici salgono e il rialzo continua sfidando ipercomperato ed eccesso di rialzo. C'è una speculazioone rampante visto che gli investitori comprano anche le "schifezze" tipo le azioni di Hertz (+115.18%, società in Chapter 11, procedura di fallimento). Malgrado tutti i dubbi e le critiche rialzo é rialzo e fino a prova contraria la variante più probabile é che gli indici possano salire più in alto sfidando tutti i limiti.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6040 su 1470, NH/NL a 2126 su 65 e volume relativo a 1.0. Abbiamo già citato gli indicatori di sentiment. Aggiungiamo il Fear&Greed Index salito a 68 punti (+2 punti).
I DSI sono sopra i 90 punti. Per l'analista tecnico non esistono dubbi - la seduta odierna deve essere negativa. Abbiamo però a che fare con un toro scatenato lanciato a piena corsa - é quindi meglio evitare di mettersi sulla sua strada. Togliendo i panni dell'analista tecnico e vestendo quelli del day trader evitiamo di andare short. Se alla roulette viene per 10 volte di fila il rosso non giochiamo il nero pur sapendo che le probabilità tra rosso e nero sono uguali - pensiamo piuttosto che la roulette é truccata.

Stamattina le borse sono miste e sembrano voler fare una pausa. Il future sull'S&P500 é a 3222 punti (-5 punti). Il Nikkei perde il -0.38% - Shanghai sale del +0.5%. Alle 08.45 l'Eurostoxx50 vale 3377 punti - le borse europee devono scontare il buon finale di seduta a Wall Street e aprono con una plusvalenza del +0.3%.
Ripetiamo - l'analista tecnico per oggi dice short - il trader dice meglio di no visto che il vento tira dalla parte opposta.

Commento del 5-8 giugno

Come preannunciato il servizio é sospeso fino a lunedì 8 giugno.
Il prossimo aggiornamento sarà il commento tecnico di martedì 9 giugno (ca. 08.30).
A tutti gli abbonati vengono accreditati 5 giorni di abbonamento.


Commento del 4 giugno

Irrazionale esuberanza? - gli investitori scommettono pesantemente su un futuro radioso

Ieri le borse sono nuovamente partite al rialzo - in Europa con slancio ed entusiasmo (Eurostoxx50 +3.50%) - in America con moderazione (S&P500 +1.36% a 3122.87 punti). Su tutti i mercati che seguiamo sono stati raggiunti dei nuovi massimi di periodo e gli indici hanno chiuso a ridosso dei massimi giornalieri. Ormai gli indici azionari hanno superato gli abituali limiti di un ipercomperato - in Europa le RSI giornaliere sono sopra i 72 punti. L'esempio più vistoso di una situazione di estrema speculazione ed euforia é il CBOE Equity put/call ratio - ieri sera era a 0.40 - il valore più basso degli ultimi 5 anni - bisogna risalire a giugno 2014 per trovare questo valore nelle statistiche. La situazione é paradossale visto che la pandemia di Coronavirus si sta ancora propagando nel mondo e miete migliaia di vittime - l'economia mondiale é in recessione. Gli investitori sono però convinti che la ripresa sarà veloce e completa - il Nasdaq da inizio anno guadagna il +7.92% - Nasdaq e Nasdaq100 sono a pochi punti da un nuovo record storico. In 50 sedute l'S&P500 ha guadagnato il +39.2% - il rally più intenso da quando abbiamo i dati a disposizione (1952). Gli investitori sono molto ottimisti e comprano in massa azioni malgrado le prospettive ancora incerte. Questa esuberanza é irrazionale ? Non si può dare una risposta poiché nessuno conosce il futuro - l'analisi tecnica mostra però che abbiamo a che fare con un rialzo eccezionale e molto esteso - gli indicatori di partecipazione, momentum e sentiment sono su valori estremamente alti. A noi questa situazione fa paura malgrado che finora gli indicatori tecnici mostrano che il rialzo é sano con una buona rotazione tra settori - i Summation Index continuano a salire - una correzione é possibile e probabile - un'inversione di tendenza nei prossimi giorni e un ribasso sono poco probabili se non interviene un fattore esterno e inatteso a sconvolgere gli equilibri.

Ieri sembrava che tutti volessero salire sul treno in corsa a tutti i costi. Praticamente dall'apertura gli indici hanno conosciuto solo una direzione ed é stato comperato di tutto indipendentemente dai fondamentali. Sembrava il primo giorno del Black Friday quando si spalancano le porte dei negozi e la massa di clienti si getta sulla merce scontata - veniva comprato di tutto basta che sembrasse a buon prezzo. Il balzo del +3.88% del DAX (12487 punti) é spiegabile solo con l'euforia provocata dal salvataggio da parte del governo tedesco di Lufthansa (+7.73%) e dal pacchetto di stimolo economico da 130 Mia di EUR ripartiti su due anni. Annotiamo criticamente che come al solito si aiutano le imprese caricando il fardello sul debito pubblico e quindi sul contribuente - sotto questo aspetto la borsa ha ragione - saranno soprattutto i cittadini a pagare per il Coronavirus e non le compagnie quotate in borsa.
Ieri abbiamo visto segnali di momentaneo esaurimento di trend - le candele sui grafici di DAX e Eurostoxx50 erano completamente al di fuori delle Bollinger Bands. È molto probabile che adesso ci debba essere una pausa di riflessione sotto forma di consolidamento e/o ritracciamento. Poi vedremo. Nelle scorse settimane abbiamo parlato spesso di correzione ma la corsa delle borse é continuata come se nulla fosse. Ora preferiamo vedere qualche segnale di debolezza e divergenze prima di esprimerci negativamente sul mercato.

Il rialzo é continuato in America. L'S&P500 ha aperto a 3101 punti e dopo una breve caduta a 3099 punti é salito fino a pochi minuti dalla chiusura ed ha toccato un nuovo massimo di periodo a 3030.94 punti. Sul finale é caduto a 3122.87 punti (+1.36%). La tecnologia guadagna ancora terreno (Nasdaq100 +0.49% a 9704 punti) ma fatica a tenere il passo. Gli investitori preferiscono comperare azioni otticamente a buon prezzo (DJT +3.35%, RUT +2.39%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5656 su 1780, NH/NL a 1755 su 70 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é scesa a 25.66 punti (-1.18) - il Fear&Greed Index é salito a 61 punti (+3 punti).
I Summation Index salgono ancora ma sono a breve a fine corsa - la RSI sul NYSE Summation Index é a 90.20 punti. Teoricamente può salire fino a 100 punti ma sapete che valori sopra i 70 punti sono già un'esagerazione.

In generale questo rialzo é correlato positivamente con i tassi d'interesse e i cambi. Praticamente i tassi d'interesse di riferimento su USD e EUR stanno salendo mentre il cambio EUR/USD ha raggiunto i 1.1250. È molto probabile che uno di questi mercati cambi direzione prima delle borse dandoci un segnale di vendita. Conviene tenere d'occhio i mercato finanziari nel loro complesso per vedere quando ci sarà una reazione negativa.

Stamattina il Nikkei ha guadagnato solo il +0.36% - Shanghai é in pari. Il future sull'S&P500 scende a 3110 punti (-7 punti). L'Eurostoxx50 vale 3257 punti - le borse europee apriranno in leggero calo (-0.3%). Considerando i forti guadagni di ieri non bisogna stupirsi se stamattina si verifica una caduta di un -1%. Poi tutti si fermeranno in attesa di sapere cosa decideranno di fare gli americani. Prese di beneficio o ancora un colpetto di rialzo?

Avviso importante - venerdì 5 giugno devo andare all'ospedale e subirò un intervento chirurgico. Per alcuni giorni dovrò restare a letto. Penso di poter riprendere l'attività lunedì sera o martedì. Durante questi giorni il sito non verrà aggiornato - a tutti gli abbonati verrano accreditati i giorni di pausa.

Commento del 3 giugno

Evidentemente gli investitori sono in estasi e se ne infischiano dei nostri indicatori tecnici

Purtroppo ci sono dei periodi durante i quali gli indicatori tecnici non funzionano bene. Sono i periodi di rialzo quando i mercati sono ipercomperati, sono in eccesso di rialzo e gli investitori sono ottimisti e speculativamente long. Questa costellazione offre una buona premessa per una correzione o per un'inversione di tendenza ma non la garantisce. È una costellazione tecnica a doppio taglio poiché mostra una borsa forte che ha corso parecchio ma é difficile sapere se ha raggiunto il limite. Nei ribassi questo problema non esiste poiché rapidamente appare un facilmente identificabile panico che segnala la presenza di un minimo. In un rialzo invece c'é sempre un certo margine di manovra ed il fatto che il CBOE Equity put/call ratio (0.47) sia costantemente molto basso e segnali una forte speculazione al rialzo non implica necessariamente che questi investitori siano dalla parte sbagliata. Talvolta é il contrario - se questa situazione persiste vuol dire che ci sono abbastanza investitori sistematicamente e testardamente long da spingere il mercato al rialzo oltre i limiti segnalati dagli oscillatori. Insomma tutto questo serve a spiegare la continuazione del rialzo (Eurostoxx50 +2.63% a 3159 punti, S&P500 +0.82% a 3080.82 punti) malgrado che noi avevamo previsto una correzione. Una previsione é un calcolo delle probabilità - in questo caso é sbagliata. Ora sinceramente non sappiamo come procedere per il semplice fatto che la situazione tecnica non cambia - l'ipercomperato aumento, l'eccesso di rialzo aumenta e gli oscillatori stanno mostrando un'anomala estensione verso l'alto. L'umore degli investitori migliora ma resta a livello di ottimismo e non di euforia - la volatilità VIX é scesa a 26.84 punti (-1.39), la MM a 10 giorni della CBOE Equity put/call ratio é a 0.51 e il Fear&Greed Index é fermo a 58 punti.

Ier le borse europee e quella americana hanno avuto un'altra giornata di rialzo. Gli indici europei sono saliti fino a metà giornata e poi si sono assestati - non sono più scesi e hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri con forti guadagni. Evidentemente c'é un ritorno di fiducia nell'economia europea visto che anche il cambio EUR/USD sale - stamattina é arrivato a 1.1210. Noi, dopo la rottura sopra gli 1.11, avevamo previsto una continuazione del rialzo fino a 1.12. Ora non sappiamo se il movimento può continuare. Vediamo però la correlazione tra indici azionari europei e EUR - se l'EUR continua a rafforzarsi é probabile che le borse europee possano continuare il rialzo malgrado l'ipercomperato. Ieri il DAX (+3.75% a 12021 punti - obiettivo massimo fissato il 28 maggio a 12000 punti) é uscito dal bordo superiore delle Bollinger Bands. Questo limite sale però di circa 150 punti al giorno e quindi il DAX può guadagnare in media un 1% al giorno e restare nelle bande.
L'SMI svizzero (+1.22% a 9951 punti) sale ma in questo periodo sottoperforma - é la logica conseguenza dell'orientamento difensivo di questo indice. Per il FTSE MIB (+2.42% a 18971 punti) vale esattamente il contrario - é favorito dai molti titoli bancari (SX7E +3.43% a 60.99 punti) o negletti contenuti nell'indice.
Noi possiamo dire quando questi effetti spariranno - non abbiamo più dei validi punti di riferimento.

Per lungo tempo sembrava che a Wall Street nessuno avesse voglia di prendere l'iniziativa - pensavamo finalmente che ci sarebbe stata una seduta calma e senza sostanziali variazioni. In effetti l'S&P500 ha aperto a 3062 punti e fino alle 21.30 é oscillato intorno a questo valore con minimo a 3051 e massimo a 3072 punti. Poi sul finale c'é stata un'accelerazione al rialzo di 17 punti e l'indice ha chiuso sul massimo giornaliero a 3080.82 punti (+0.82%). Il Nasdaq100 (+0.62% a 9657 punti) ha sottoperformato mentre il resto (DJT +1.88%, RUT +0.91%) é andato meglio. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5306 su 2091, NH/NL a 894 (pochi) su 66 e volume relativo a 0.75 (bassi volumi di titoli trattati). I Summation Index continuano lentamente a salire. 

Fino a dove può salire l'S&P500? Premettiamo che le nostre stime finora erano sbagliate - possiamo sbagliare ancora. Siamo però obbligati a tentare di dare una risposta. A maggio l'indice é oscillato tra i 2766 ed i 2954 punti prima di riprendere il rialzo. La rottura sopra i 3000 punti é stata simbolica. È una canale di 190 punti che fornisce un potenziale di rialzo di 190 punti a partire dai 2954 punti. In teoria, visto che il rialzo non si é finora fermato, può continuare fino ai 3150 punti circa (3144 punti).
Chi é short può aspettare e sperare o prendere la perdita e tentare di tornare short sui 3150 punti.

Stamattina la situazione non cambia - prevalgono i segnali positivi. Il future sull'S&P500 lievita a 3088 punti (+11 punti). L'Eurostoxx50 vale 3194 punti. Le borse europee apriranno nuovamente con un balzo del +1%. Normalmente dovremmo prevedere un ritracciamento e una chiusura leggermente in positivo. Questi però non sono tempi normali e una prosecuzione del rialzo é possibile.
Non guardiamo il calendario economico poiché i fondamentali non interessano a nessuno. Importano solo i programmi di stimolo economico degli Stati, le manovre espansive delle Banche Centrali e l'ottimismo degli investitori che si sono già buttati alle spalle la recessione provocata dal Coronavirus.

Avviso importante - venerdì 5 giugno devo andare all'ospedale e subirò un intervento chirurgico. Per alcuni giorni dovrò restare a letto. Penso di poter riprendere l'attività lunedì sera o martedì. Durante questi giorni il sito non verrà aggiornato - a tutti gli abbonati verrano accreditati i giorni di pausa.

Commento del 2 giugno

Indicatori tecnici praticamente invariati

Ieri, lunedì di Pentecoste, l'attività in Europa era ridotta. L'Eurostoxx50 (+0.90% a 3078 punti) ha trattato malgrado la giornata di festa in Germania, Svizzera ed alcuni Paesi europei cattolici. Le borse europee hanno però unicamente risposto al rimbalzo di venerdì sera a New York. Venerdì alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 3071 punti - ieri si é fermato a 3078 punti al termina di una seduta senza spunti particolari. Le banche (SX7E +2.57% a 58.97 punti) hanno proseguito il loro spettacolare rialzo a corto termine e hanno trascinato con sé il FTSE MIB italiano (+1.79% a 18523 punti). Se l'America non corregge le borse europee continuaranno la loro corsa fino a quando l'ipercomperato e l'eccesso di rialzo non saranno estremi. Per il momento RSI sui 62 punti e limiti superiori delle Bollinger Bands in salita permettono un certo margine di manovra.

Ieri sera speravamo di vedere apparire dei segni di debolezza in America. Invece c'é stata una semplice seduta di debole rialzo. L'S&P500 (+0.38% a 3055.73 punti) é rimasto sotto il massimo di giovedì a 3068 punti e il Nasdaq100 (+0.45% a 9598 punti) ha toccato i 9600 punti. Questi modesti cambiamenti non hanno influito in maniera determinante sugli indicatori tecnici. I Summation Index sono ancora saliti e questo significa semplicemente che la maggior parte dei titoli sta facendo progressi - é un segnale di un mercato finora in buona salute e che senza uno shock esterno non può partire in una fase di ribasso - può solo correggere.
L'S&P500 ha aperto a 3038 punti e dopo una caduta iniziale a 3031 punti é salito con una corta e una lunga ondata fino ai 3062 punti di massimo. Dopo le 19.40 l'indice é sceso a tentoni fino alla chiusura a 3055.73 punti (+0.38%). La tecnologia (Nasdaq100 +0.45%) si é mossa al rialzo grazie a Facebook (+3.03%) e colleghi e le PMI (RUT +0.8+%) hanno ancora mostrato una buona performance relativa. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5233 su 2203, NH/NL a 593 su 78 e volume relativo a 0.7. Il numero dei NH non aumenta in maniera convincente. La volatilità VIX é salita stranamente a 28.23 punti (+0.72) mentre il Fear&Greed Index é balzato a 58 punti (+6 punti). Salta all'occhio l'ulteriore valore molto basso del CBOE Equity put/call ratio a 0.46. Se gli speculatori al rialzo a breve non avranno soddisfazione é probabile che inizino le prese di beneficio.

Le borse non mostrano la minima intenzione di correggere. Potrebbero anche assorbire gli eccessi unicamente con un consolidamento ad alto livello. Chi come noi é posizionato al ribasso deve però aspettare alcuni giorni prima di gettare la spugna. Gli oscillatori non sono precisi e spostamenti di un paio di giorni rispetto al massimo teorico sono possibili e frequenti.

Stamattina le borse asiatiche sono ancora al rialzo (Nikkei +1.26%, Shanghai +0.14%). Il future sull'S&P500 scivola a 3047 punti (-7 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3119 punti  - non sappiamo se questo balzo é in parte causato del ritorno degli investitori tedeschi. Ci sembra un'apertura troppo buona e quindi stamattina ci aspettiamo un ritracciamento verso i 3100 punti. Poi vedremo cosa ci riservano gli investitori americani.
Il Covid19 sta sparendo in Europa ma si sta ancora espandendo e sta mietendo vittime nel resto del mondo. Nell'euforia provocata dalla riapertura in Occidente abbiamo l'impressione che le borse stanno sottovalutando le conseguenze economiche della pandemia.

Aggiornamento del 1. giugno

Le borse ignorano tutto e guardano solo verso un futuro migliore

Oggi, lunedì di Pentecoste, la borsa di Zurigo e quella di Francoforte sono chiuse. I futures sul DAX vengono trattati e di conseguenza anche l'Eurostoxx50. In Svizzera é un giorno di festa - pubblichiamo il commento tecnico in ritardo e in forma ridotta.
Il mondo é irrequieto. Durante il fine settimana, oltre alle solite notizie riguardanti la pandemia, abbiamo letto di disordini in vari Paesi. A Hong Kong si dimostra contro le nuove leggi cinesi che diminuiscono ulteriormente i diritti democratici e l'autonomia nel territorio. Negli Stati Uniti le gente protesta contro la violenza della polizia - a Minneapolis un afroamericano é stato ucciso da un poliziotto senza ragione - disordini si sono verificati in numerosi grandi centri urbani e davanti alla Casa Bianca provocando l'ira di Donald Trump.
Le borse sembrano però ignorare qualsiasi problema - si muovono secondo regole proprie che poco hanno a che fare con i valori fondamentali. Venerdì scorso l'S&P500 ha ritestato due volte il nuovo supporto a 3000 punti. I ribassisti hanno perso e i rialzisti hanno difeso il supporto provocando un rimbalzo fino ai 3048 punti. È probabile che il supporto venga nuovamente testato. Per il momento però i rialzisti hanno il controllo delle operazioni e i ribassisti devono riorganizzarsi e raccogliere nuove forze prima di riprovare un affondo.
Sono le 09.30. Il Nikkei ha guadagnato il +0.81%. Shanghai sta salendo del +2.2%. Il future sull'S&P500 é a 3052 punti (+9 punti). L'Eurostoxx50 é a 3100 punti. Crediamo che sui 3050-3060 punti l'S&P500 debba fermarsi e iniziare a correggere. Potrebbe già cominciare a scendere oggi - forse bisogna aspettare fino a domani. In ogni caso questa settimana ci aspettiamo un aumento della volatilità e maggiori movimenti nelle due direzioni - per saldo si dovrebbe scendere...

Commento del 30-31 maggio

Prima della fine del mese qualcuno non voleva vedere l'S&P500 sotto i 3000 punti - settimana prossima si corregge

Venerdì in Europa c'é stata una normale seduta negativa alla quale non é possibile dare un significato particolare. Gli indici hanno aperto in calo, sono scesi nella prima ora di contrattazioni, hanno recuperato fino alle 14.00 (l'Eurostoxx50 é tornato in pari!) e sono ricaduti nel pomeriggio influenzati da New York. Hanno chiuso sui minimi giornalieri (Eurostoxx50 -1.43% a 3050 punti) con delle perdite paragonabili ai guadagni del giorno precedenti. Per saldo la performance settimanale rimane ottima. Di conseguenza il calo di venerdì é finora insignificante. Non ha fatto danni e a livello tecnico non c'é nessun segnale particolare. Alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva nuovamente 3071 punti e quindi anche la chiusura sul minimo e la perdita di 44 punti possono essere ignorati. La borsa non può salire tutti i giorni e prese di beneficio al termine di una settimana di forti rialzi sono normali - non significa necessariamente che é la borsa sta correggendo. Questo non contraddice il titolo del commento di giovedì. L'ipotesi resta valida ma non c'é ancora nessuna prova a suo favore. 
Gli oscillatori confermano che venerdì molto probabilmente la borsa americana (S&P500 +0.48% a 3044.31 punti) ha raggiunto un massimo intermedio ed ora deve esserci una correzione - può essere una correzione minore o una correzione di medio termine. Ancora non lo sappiamo - i Summation Index stanno però ancora salendo e la tendenza di fondo é ancora al rialzo secondo i due nostri indicatori di riferimento (86.8% dei titoli sono sopra la SMA a 50 giorni e il Bullish Percent Index sul NYSE é a 67.86 punti). Questo massimo segnalato dagli oscillatori in America deve valere anche in Europa - purtroppo le borse europee non forniscono i dati necessari, specialmente sui volumi, per calcolare gli oscillatori. Di conseguenza dobbiamo pensare che le borse europee si trovano in una situazione simile di ipercomperato ed eccesso di rialzo solo grazie alla correlazione tra i due continenti e ad indicatori simili agli oscillatori come la RSI.
Settimana scorsa Eurostoxx50 e S&P500 sono riusciti a superare i 3000 punti. Questa può essere una rottura al rialzo definitiva o una falsa rottura alla quale deve seguire una correzione abbastanza importante. Vi avevamo detto che in ogni caso questi livelli doveva essere ritestati dall'alto e l'esito di questo test sarebbe stato decisivo. In questo senso la seduta a New York é stata per un analista tecnico estremamente interessante e ci ha fornito parecchie informazioni - vediamo cosa é successo.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +4.98% a 3050 punti
SX7E (banche)          +9.58% a 57.49 punti
DAX                         +4.63% a 11586 punti
SMI                          +1.47% a 9831 punti
FTSE MIB                  +5.09% a 18197 punti
S&P500                     +3.01% a 3044.31 punti
Nasdaq100                +1.50% a 9555 punti

Venerdì il future sull'S&P500 mostrava che l'indice avrebbe aperto invariato. Al termine di una settimana movimentata pensavamo che nessuno avrebbe avuto interesse a muovere ulteriormente il mercato e ci aspettavamo una seduta tranquilla. Invece rialzisti e ribassisti si sono dati battaglia. L'S&P500 ha aperto a 3019 punti e all'inizio é salito fino a 3030 punti. Poi i ribassisti hanno attaccato in forze e sono riusciti in varie ondate a far cadere l'S&P500 fino a 2998 punti - questo é stato il primo test del supporto a 3000 punti. Poi c'é stato un rimbalzo e un combattimento di quasi tre ore - i rialzisti hanno imposto un recupero fino a 3029 punti e i ribassisti sono riusciti a schiacciare l'indice nuovamente fino ai 3002 punti. Dopo questo secondo test dei 3000 punti, che non é sfociato in un nuovo minimo giornaliero (=minimo ascendente), i ribassisti hanno capitolato e i rialzisti hanno festeggiato. Hanno velocemente fatto tornare l'S&P500 a 3040 punti. Dopo una pausa di un'ora c'é stata l'impennata finale a 3044.31 punti (+0.48%). Il massimo giornaliero é stato a 3048 punti - l'S&P500 é rimasto 20 punti sotto il massimo di giovedì a 3068 punti.
Evidentemente qualcuno, in questa ultima seduta del mese, aveva interesse a tenere l'S&P500 sopra i 3000 punti. Ora molti pensano che dopo questo doppio test del supporto il rialzo debba riprendere. Noi non siamo convinti - i dati tecnici smentiscono - la partecipazione era miserabile con A/D a 3856 su 3584, NH/NL a 303 su 122 e volume relativo a 1.1.  La seduta é stata praticamente neutra e il numero dei nuovi massimi a 30 giorni (NH) é sceso drasticamente mentre quello dei nuovi minimi (NL) é aumentato. In effetti abbiamo assistito ad una corsa a due di S&P500 e Nasdaq100 (+1.47% a 9555 punti). Il resto del mercato si é mosso al ribasso (DJT -0.40% e RUT -0.47%). Il tutto puzza di manipolazione - sono stati spinti alcuni titoli di peso - la borsa in generale era debole e in calo.
La volatilità VIX é scesa a 27.51 punti (-1.08) e il Fear&Greed Index é salito a 52 punti - c'é parecchio ottimismo. Il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente basso a 0.58 (MM a 10 giorni a 0.52).
Riassumendo gli oscillatori ci dicono che gli indici azionari americani sono su un massimo intermedio e significativo. Il rialzo di venerdì puzza di imbroglio con dati sulla partecipazione che smentiscono il rialzo. C'é parecchio ottimismo e troppa speculazione al rialzo. Il test del supporto a 3000 punti di S&P500 non ci ha convinto - non sembra un test riuscito ma una messa in scena. Di conseguenza non crediamo che settimana prossima S&P500 e colleghi debbano continuare a salire ma che piuttosto ci sarà un ulteriore tentativo di ritorno sotto i 3000 punti. Considerando la costellazione generale é secondo noi possibile e probabile che ci sia una correzione più importante. Una caduta sotto i 3000 punti dovrà scatenare un'ondata di vendite. Prima di sviluppare scenari negativi é però meglio osservare le prime sedute di settimana prossima. Il Nasdaq100 (9555 punti) é poco lontano dal massimo storico a 9736 punti. Molti analisti parlano con insistenza di una resistenza a 9600 punti. I 3000 punti hanno risucchiato verso l'alto l'S&P500 - é possibile che lo stesso succeda con questo record del Nasdaq100.
Gli esempi del petrolio (USD 35.49 al barile WTI dopo che ad aprile il prezzo era caduto brevemente in negativo) e del cambio EUR/USD (improvvisamente sopra gli 1.10 a 1.1105) mostra che gli speculatori sono forti e capaci di tutto. Forse chi insiste ad essere long S&P500 (anche l'analisi dei COT mostra forti posizioni long dei Commercials) a breve ha ragione. La situazione a livello di sentiment é interessante. Tutti sono convinti che sopra i 3000 punti di S&P500 l'aria é rarefatta - d'altra parte nessuno si aspetta una ricaduta a testare i minimi di marzo. La borsa é fatta per sorprendere...

Lunedì di Pentecoste la borsa di Zurigo e quella di Francoforte sono chiuse. I futures sul DAX vengono trattati e di conseguenza anche l'Eurostoxx50. In Svizzera é un giorno di festa - lunedì mattina pubblichiamo il commento tecnico in ritardo e in forma ridotta.

Commento del 29 maggio

Reversal a Wall Street - forse l'attesa correzione é iniziata ieri sera

Sullo slancio della rottura al rialzo ieri il movimento é continuato e le borse europee hanno ancora guadagnato terreno. Gli indici azionari hanno chiuso vicino al massimo giornaliero con sostanziali guadagni (Eurostoxx50 +1.42% a 3094 punti e DAX +1.06% a 11781 punti). Ieri sera non avevamo niente di nuovo da segnalare. Secondo gli oscillatori il prossimo massimo intermedio a corto termine dovrebbe verificarsi oggi. A breve dovrebbe almeno iniziare una correzione di corto termine di circa un -3%. 
Ieri i tassi d'interesse sono rimasti fermi e l'indice delle banche SX7E (+0.13% a 59.58 punti) si é bloccato. in America é andata ancora peggio per le banche (BKX -3.40%) - un'altra dimostrazione che queste ventate speculative sono imprevedibili e purtroppo spesso evanescenti.
Il FTSE MIB (+2.46% a 18351 punti) ha superato il massimo del 30 aprile a 18302 punti e si é unito agli altri indici azionari europei che hanno ricominciato a salire. La rottura al rialzo di mercoledì di Eurostoxx50 e DAX ha avuto sullo slancio una logica continuazione e il FTSE MIB ha partecipato. I fondamentali per l'economia italiana sono terribili ma in questo momento gli investitori sono alla ricerca dei titoli rimasti indietro e otticamente a buon prezzo e in questo ambito l'Italia ha molto da offrire. Fino a quando l'Eurostoxx50 sale il FTSE MIB si muove con la corrente. Se l'Eurostoxx50 corregge il FTSE MIB sarà il primo mercato a cadere come un sasso.
Continua a d esserci una veloce e sconcertante rotazione tra settori. Quando ormai tutti pensavano che l'interesse sui titoli farmaceutici e difensivi fosse svanito ieri, come una marea, gli investitori sono tornati a comperare questi titoli e l'SMI svizzero si é involato (+2.16% a 9926 punti). Forse una conseguenza dell'indebolimento del CHF (EUR/CHF a 1.0672)? Evitiamo di razionalizzare - l'SMI sembra ripartire al rialzo e si avvicina all'obiettivo a 10000 punti. Vediamo se, come nel caso dell'S&P500 , c'é una rottura al rialzo sopra la MM a 200 giorni.
Riassumendo le borse europee hanno continuato il rialzo e non hanno dato nessun segno di debolezza. I maggiori indici hanno raggiunto dei nuovi massimi di periodo. Secondo noi adesso deve iniziare una correzione minore e i livelli di rottura al rialzo (i 3000 punti di Eurostoxx50 servono come riferimento) devono per lo meno essere ritestati dall'alto. La correzione potrebbe essere più importante ma per ora preferiamo non esporci troppo visto che alcuni giorni fà abbiamo sbagliato nell'individuare il massimo intermedio.
Il cambio EUR/USD é salito fino a 1.11. Negli scorsi mesi tutti erano positivi per il dollaro americano e molti pronosticavano ancora una volta la caduta del cambio sulla parità. Anche questa volta il sentiment pessimo ha provocato un movimento nella direzione opposta che é stato accentuato dal short covering una volta che il cambio ha superato gli 1.10. teoriacamente questo movimento dovrebbe continuare fino a 1.12. Cambio e borse europee sembrano andare a braccetto - l'apprezzamento dell'EUR sembra galvanizzare le borse europee. Teniamo di conseguenza d'occhio i cambi.

Fino a ieri sera alle 20.00 il rialzo é continuato anche in America - l'S&P500 ha raggiunto un nuovo massimo di periodo a 3068 punti. Noi avevevamo già prima rinunciato alle nostre idee di correzione. Visto che il mercato continuava lentamente a salire abbiamo rinunciato ad aumentare la nostra posizione short e alle 18.30 abbiamo spento il PC. Ogni tanto dovremmo avere maggiore fiducia nelle nostre analisi. Dopo le 20.00 i venditori hanno preso il sopravvento e il mercato ha cambiato direzione. L'S&P500 é caduto accelerando fino ai 3023 punti e ha chiuso a 3029.73 punti (-0.21%). La perdita di 6 punti é insignificante ma la candela rossa sul grafico ed il reversal sono indiscutibili. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2807 su 4601, NH/NL a 1244 su 66 e volume relativo a 0.9. Ancora ieri il numero dei nuovi massimi a 30 giorni non é aumentato malgrtado che l'S&P500 abbiamo toccato un massimo a 3068 punti, 32 punti sopra il massimo di mercoledì! Il sentiment é leggermente peggiorato (VIX a 28.59 punti, +0.97 / Fear&Greed Index a 50 punti, -3). Notiamo che gli speculatori long non mollano la presa - il CBOE Equity put/call ratio era ancora sotto la media a 0.54.
I Summation Index sono ancora saliti - di poco.

Ci avviciniamo alla fine del mese. Lunedì di Pentecoste la borsa di Zurigo e quella di Francoforte sono chiuse. I futures sul DAX vengono trattati e di conseguenza anche l'Eurostoxx50. Pensiamo che oggi le borse resteranno stabili. Prevediamo che settimana prossima i ribassisti tenteranno un affondo. Ripetiamo che non ci aspettiamo un ribasso - solo una correzione.

Stamattina il future sull'S&P500 scende a 3024 punti (-13 punti). Le borse asiatiche sono miste e poco mosse (Nikkei -0.29% / Shanghai +0.2%). L'Eurostoxx50 alle 08.25 vale 3065 punti (-29 punti). Le borse europee apriranno in calo dell'1% - dovrebbero fermarsi qui o addirittura recuperare qualche punto nel corso della giornata. L'EUR forte dovrebbe aiutare.

Commento del 28 maggio

I rialzisti mettono a segno una convincente rottura al rialzo - i ribassisti sono sulla difensiva e dubitano

Ieri Eurostoxx50 (+1.73% a 3051 punti) e S&P500 (+1.48% a 3036.13 punti) hanno superato i 3000 punti e hanno chiuso per la prima volta da marzo sopra questa barriera. Non ci aspettavamo questo movimento così netto e deciso - noi pensavamo che dovesse iniziare una correzione e finora ci siamo sbagliati. Non siamo ribassisti - la spinta di rialzo sembrava però eccessiva e stava perdendo i suoi leaders (tecnologia e settori difensivi) - sono stati i "gregari" o per meglio dire i settori negletti tipo le banche (SX7E +4.88% e BKX +6.68%) a permettere questa accelerazione. Ora i rialzisti hanno il momentum dalla loro parte - i ribassisti invece sono sulla difensiva poiché si trovano con delle posizioni in perdita e con il mercato che evidentemente non si comporta come si aspettavano. Noi ieri abbiamo inizialmente raddoppiato la posizione short sull'S&P500 a 3018 punti ma abbiamo ricoperto la metà a 2998 punti. Poi abbiamo aspettato e osservato il mercato. L'S&P500 é sceso fino a 2969 punti di minimo giornaliero ma poi ha cambiato direzione e ad ondate é salito fino alla chiusura sul massimo a 3036.13 punti (+1.48%). Noi non abbiamo più osato shortare un mercato che ovviamente voleva salire. Adesso non sappiamo se credere agli indicatori tecnici o se dobbiamo cedere all'evidenza del trend.
Da un punto di vista tecnico é cambiato poco. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5697 su 1775, NH/NL a 1212 su 143 e volume relativo a 1.0. Notiamo che il rapporto nuovi massimi su nuovi minimi a 30 giorni (NH/NL) é peggiorato rispetto a martedì (1290/88) malgrado il guadagno degli indici. I leaders sono in stallo e il Nasdaq100 (+0.55% a 9442 punti) non ha superato il massimo di martedì. Non sappiamo quanto può durare questa rotazione tra settori - é però evidente che dopo la rottura della resistenza psicologica dei 3000 punti sullo slancio ci sarà una continuaziona al rialzo. Ora chi é short deve decidere se resistere fino al prossimo massimo intermedio o se chiudere e provare a tornare short più in alto. Non esiste una risposta valida - possiamo solo dire che molto probabilmente, qualsiasi sia la tendenza per le prossime settimane, a breve la rottura deve essere ritestata dall'alto. Questo significa che, mal che vada, nei prossimi giorni Eurostoxx50 e S&P500 devono tornare sui 3000 punti. Poi possono continuare a correggere o ripartire al rialzo. Ancora non lo sappiamo.
Notiamo con interesse e sorpresa che il sentiment non cambia in maniera sostanziale. La volatilità VIX é scesa solo a 27.62 punti (-0.39) mentre il Fear&Greed Index é salito poco a 54 punti (+3). La volatilità del Nasdaq VXN é addirittura salita (29.52 punti, +0.10) insieme a quella del DAX (+1.33% a 11657 punti) VDAX (31.92 punti, +1.16). Cosa significa? Scetticismo? Forse nessuno crede a questa fase finale del rialzo e si aspetta un fallimento? Possibile - in questo caso i rialzisti avranno vita facile.
Il CBOE Equity put/call ratio era ancora basso a 0.51. La MM a 10 giorni é a 0.55. L'eccesso di speculazione al rialzo é evidente - potrebbero però ancora esserci una o due sedute come ieri prima che gli speculatori decidano che il gioco é durato troppo a lungo e comincino a vendere.
Riassumendo la rottura sopra i 3000 punti é stata convincente. I rialzisti sono fiduciosi e non mollano subito le presa. I ribassisti sono sulla difensiva e al massimo tengono le posizioni - é improbabile che le aumentino senza prima avere nuovi elementi a proprio favore. Al momento non vediamo nulla che possa rafforzare uno scenario ribassista. Gli indici entrano in territorio di ipercomperato e lottano con il bordo superiore delle Bollinger Bands - questo crea delle buona premesse per una correzione ma non la provoca. D'altra parte bisogna domandarsi se certi movimenti sono sostenibili - l'indice americano delle grandi banche ha guadagnato il +15% in due sedute (+8.62% e +6.68%) - può continuare così? La risposta é no anche perché Stati  e Banche Centrali non possono tutti i giorni varare manovre miliardarie (ieri l'UE ha creato un Recovery Fund da 750 Mia di EUR) per sostenere l'economia ed i mercati finanziari.

Possiamo dare un'idea di quanto potrebbero ancora salire le borse prima della prossima corrrezione. Graficamente l'S&P500 potrebbe salire fino ai 3080 punti - secondo gli oscillatori dovrebbe toccare questo obiettivo venerdì e poi ricadere.

Ieri sera abbiamo ampiamente commentato la seduta delle borse europee e la rottura al rialzo. Non sapevamo se questa rottura sarebbe stata definitiva - questo dipendeva dagli Stati Uniti e solo stamattina abbiamo una risposta.
Diamo un'occhiata al DAX (+1.33% a 11657 punti). La RSI é a 65.47 punti - il bordo superiore delle BB é a 11616 punti - sale adesso ogni giorno di 100-120 punti. La MM a 50 giorni é a 10307 punti - il DAX é 1350 punti più in alto e quindi é in eccesso di rialzo. Tutto questo ci dice che il rialzo é molto o troppo esteso - non esclude però la possibilità che il DAX salga fino a venerdì e fino 12000 punti. Rotta una diga l'acqua deve uscire fino a quando il livello non si é abbassato abbastanza... 

Non c'é niente di meglio che i prezzi per cambiare l'umore degli investitori. Ora che gli indici hanno superato i 3000 punti tutti diventeranno ottimisti e long mentre i ribassisti spariranno. La liquidità ed il short covering alimenteranno il rialzo per almeno qualche giorno. Nessuno - noi compresi - venderà controcorrente. A breve il short covering farà lievitare le borse ancora un paio di punti in percentuale. Poi arriverà il logico e abituale movimento di riflusso.

Stamattina il Nikkei ha guadagnato il +2.31% - Shanghai sale del +0.2%. Il future sull'S&P500 ha fatto il solito balzo notturno e si trova a 3050 punti (+14 punti) - secondo noi questo potrebbe essere il massimo giornaliero e quindi anche le borse europee hanno poche probabilità di salire più in alto dopo la buona apertura. L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 3084 punti - gli indici azionari europei apriranno con un ulteriore guadagno del +1%. Oggi alle 14.30 sono attesi alcuni dati economici americani importanti - riguardano il PIL, la disoccupazione e gli ordini per l'industria - constateremo che l'economia é in una profonda recessione. Forse qualcuno si domanderà se i prezzi delle azioni rispecchiano coerentemente questa situazione economica.

Oggi sono assente - i commenti tecnici sugli indici americani delle 14.00 non verranno pubblicati. Prossimo appuntamento stasera alle 19.00 con i commenti sulla seduta europea.

Commento del 27 maggio

3000 punti. Sono passati 50 giorni dai minimi di marzo - le MM cominciano a salire

Ieri sia l'Eurostoxx50 europeo (+0.94% a 2999 punti, massimo a 3009 punti) che l'S&P500 americano (+1.23% a 2991.77 punti, massimo a 3021 punti) hanno raggiunto i 3000 punti. Ammettiamo che quando il 23 di marzo l'S&P500 ha toccato il minimo annuale a 2191 punti mai ci saremmo aspettati di rivederlo già due mesi più tardi a 3000 punti. Inizialmente il nostro obiettivo era a 2800 punti. Negli ultimi giorni si era delineata questa rottura al rialzo dell'S&P500 - l'Eurostoxx50 invece aveva già raggiunto i 3023 punti il 30 aprile. Per le borse europee non si tratta in generale di una rottura al rialzo - solo il DAX tedesco (+1.00% a 11504 punti) sta lievitando.
I balzi degli indici avvengono a mercati chiusi. Anche ieri le borse europee hanno aperto praticamente sui massimi giornalieri e nel corso della giornata non sono riusciti a fare progressi - hanno però difeso con successo buona parte dei guadagni iniziali. L'S&P500 ha aperto sul massimo giornaliero a 3021 punti e chiuso sul minimo a 2991 punti - in America durante la seduta hanno prevalso le vendite. Gli speculatori long però non mollano la presa (CBOE Equity put/call ratio a 0.50) - é quindi probabile che ci sarà una lotta di alcuni giorni intorno ai 3000 punti prima che ci possa essere una correzione. In generale non appare pressione di vendita - il numero dei nuovi minimi a 30 giorni non aumenta (NL a 88) e i Summation Index stanno ancora salendo. Gli investitori sono ancora alla ricerca di temi d'investimento. Hanno messo da parte la tecnologia (Nasdaq100 -0.25% a 9390 punti) e si buttano sui settori disastrati come trasporti (DJT +5.02%) o banche (BKX +8.62%). "Mettere da parte" non significa però vendere - il rialzo semplicemente si ferma.
Nel complesso abbiamo quindi ancora dei mercati azionari al rialzo - la spinta é debole ma basta a compensare la mancanza di pressione di vendita. Di conseguenza é molto probabile che ora l'ottimismo e l'eccesso di speculazione al rialzo provochino una correzione minore - non é però (ancora) tempo di ribassi.  

Sono passati 50 giorni dai minimi di marzo. Le medie mobili a 50 giorni cominciano a scartare i valori di marzo e aggiungere gli alti valori di maggio. Le MM stanno cambiando direzione e cominciano a salire dal basso sostenendo gli indici azionari. Nell'analisi tecnica questo effetto fornisce segnali positivi - l'eccesso di rialzo diminuisce ed i supporti dinamici salgono. La voglia di vendere per realizzare forti benefici diminuisce. I cross delle diverse medie mobili su differenti spazi temporali forniscono segnali d'acquisto - la loro validità é dubbia ma a livello psicologico non sono da sottovalutare. L'impressione per molti é che la situazione sta migliorando e dovrebbe ulteriormente migliorare nel futuro. Non é vero ma per ora questo aiuta le operazioni long dei traders.

Ieri in Europa c'é stata una buona seduta. È stata una logica continuazione del rialzo di lunedì e una conseguenza del balzo del future sull'S&P500 durante la notte. Non abbiamo molto da aggiungere ai commenti serali. L'Europa segue l'America e gli indici non sono ipercomperati. Fino a quando Wall Street non corregge anche in Europa non ci sarà un'inversione di tendenza. Il potenziale di rialzo é modesto e il rischio di una correzione minore al momento é alto - crediamo che nei prossimi giorni c'é poco da guadagnare.

L'S&P500 ha aperto in forte gap up a 3021 punti e tutti sono rimasti col fiato sospeso in attesa di capire se il mercato avrebbe accelerato al rialzo o se l'S&P500 dopo questo sforzo si sarebbe sgonfiato e sarebbe tornato a 2980 punti per colmare il gap. Si é subito capito che il mercato tendeva verso la seconda soluzione. L'indice é immediatamente sceso e per ore si é poi stabilizzato sopra i 3000 punti con un massimo a 3015 punti. Dopo le 21.30 é caduto dai 3008 punti fino a 2988 punti e ha chiuso poco sopra i 2991.77 punti (+1.23%). Per una volta sono state delle vendite sui big della tecnologia a far sgonfiare il mercato. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5797 su 1670, NH/NL a 1290 su 88 e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é scesa a 28.01 punti (-0.15), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.50 e il Fear&Greed Index é salito di poco a 51 punti (+1).

Stamattina il future sull'S&P500 torna a 3011 punti (+16 punti). Questi balzi durante la notte ci insospettiscono - sembra che qualcuno abbia interesse a spingere l'S&P500 verso l'alto - questo potrebbe ritardare l'inizio della correzione.
Il Nikkei stamattina ha guadagnato ancora il +0.70% - Shanghai é in calo del -0.4%.
L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3013 punti - le borse europee apriranno sui massimi di ieri. Se anche oggi questo sarà il massimo giornaliero significa che non c'é più potere d'acquisto - alla prima occasione ci saranno quindi delle vendite in grado di far partire l'attesa correzione.

Commento del 26 maggio

Il giorno di festa viene usato per spingere l'S&P500 a 3000 punti

Pensavamo che ieri dopo la buona apertura le borse si sarebbero fermate. In America e in Gran Bretagna i mercati finanziari erano chiusi in occasione del Memorial Day. Normalmente in situazioni del genere gli investitori europei non prendono l'iniziativa e stanno a guardare. Ieri invece i bassi volumi e l'assenza di molti investitori sono stati usati dai traders per spingere il future sull'S&P500 al rialzo verso la barriera psicologica dei 3000 punti. Di riflesso gli indici azionari europei hanno seguito e la seduta in Europa é stata ottima considerando le premesse. L'Eurostoxx50 ha aperto a 2919 punti, vicino al minimo, e ha chiuso sul massimo a 2971 punti (+2.27%). Evidentemente all'interno del canale d'oscillazione tra i 2800 ed i 3000 punti una salita a 2971 punti era possibile - solo il timing ci ha sorpreso anche se avevamo intuito che poteva succedere qualcosa del genere e l'avevamo detto nel finale del commento del fine settimana. Restiamo dell'opinione, fino a prova contraria, che dal bordo superiore del canale d'oscillazione l'Eurostoxx50 deve ridiscendere - a decidere sarà però la borsa americana. Finora il DAX (+2.87% a 11391 punti) si era fermato sui 11200 punti prima di ricadere. La chiusura ieri rappresenta una rottura al rialzo e viene festeggiata dai rialzisti come una ripresa del trend. Noi non siamo così entusiasti anche perché l'Eurostoxx50 é rimasto ampiamente sotto i 3000 punti. Inoltre la mancanza degli investitori inglesi e americani era una buona occasione per una falsa rottura al rialzo. Infine é logico che il DAX si spinga sul bordo superiore delle Bollinger Bands considerando che l'S&P500 deve raggiungere i 3000 punti. Ieri sera il future sull'S&P500 era a 2988 punti e aveva ancora un certo margine di apprezzamento fino ai 3000 punti. Significa che oggi il DAX può ancora guadagnare un centinaio di punti.
Il FTSE MIB ha fatto un balzo del +2.98% a 17596 punti. In una giornata con pochi volumi e movimenti casauli la borsa italiana ha sovraperformato - non diamo molto peso a questo avvenimento. All'interno del canale d'oscillazione tra i 16500 (ca.) ed i 18000 punti una salita a 17316 punti é normale e possibile.
L'SMI (+1.40% a 9824 punti) si é mosso nella scia del movimento di rialzo delle borse europee. Farmaceutica ed alimentari hanno frenato mentre il resto del listino é salito trainato dall'esempio europeo. Restiamo dell'opinione, fino a prova contraria, che dai 10000- punti l'SMI deve ridiscendere.

Ieri la borsa di New York é rimasta chiusa in occasione del Memorial Day. Stamattina abbiamo una sorpresa che rientra però nella logica degli avvenimenti degli ultimi giorni. Il future sull'S&P500 é a 3008 punti (+55 punti). Ora la situazione si fa interessante. Il superamento dei 3000 punti farà notizia e molti investitori che siedono su troppa liquidità sentiranno il bisogno di rincorrere il rialzo. I pochi traders short dovranno comperare e chiudere le posizioni. Questo short covering sarà utilizzato dai traders long, che hanno avuto successo con la loro speculazione, per vendere. Quando inizierà questa correzione e da che livello? - siamo sicuri che la reazione inizierà ancora questa settimana - idealmente domani. Vendere adesso potrebbe però essere troppo presto. Finora l'S&P500 era salito fino a 2980 punti - oggi si formerà in apertura un gap di una trentina di punti. È accelerazione o esaurimento? Quando verrà chiuso?. Le prossime sedute rischiano di essere interessanti e divertenti. Guardate gli indicatori di sentiment e in particolare i puts/calls ratio...

Stamattina il Nikkei ha guadagnato il +2.63% - Shanghai sta salendo del +0.8%. L'Eurostoxx50 alle 08.15 vale 3004 punti - anche questo indice europeo supera i 3000 punti. Noi stamattina cominciamo ad aprire posizioni short a corto termine - con calma però - le borse hanno voglia di salire e hanno il momentum che le sostiene. È più facile veleggiare con il vento in poppa che controvento.

Aggiornamento del 25 maggio

Memorial Day - senza l'America e la Gran Bretagna le borse europee si fermano

Lentamente si parla sempre meno di Covid19, di infetti e di decessi. Le misure che limitano la libertà di movimento dei cittadini ed i contatti sociali stanno gradatamente diminuendo e si torna ad una vita normale. Restano le conseguenze. C'é una recessione mondiale e un altissimo numero di disoccupati. La situazione é destinata a migliorare ma nessuno sa quanto tempo ci sarà bisogno per tornare al livello di vita di inizio anno e quali invece saranno i danni permanenti. Le borse scontano uno scenario ottimistico anche perché non esistono molte alternative d'investimento. Le Banche Centrali fanno di tutto per spingere i capitali verso i mercati azionari.
Da settimane l'incertezza blocca le borse. All'inizio sembrava chiaro chi fossero i vincenti ed i perdenti della crisi. Poi i vincenti (tecnologia, farmaceutica, alimentari) sono diventati ipercomperati e molto cari mentre i perdenti (trasporti, turismo, beni di lusso, ecc.) ipervenduti e a basso prezzo. Gli interventi degli Stati in soccorso dei rami economici in difficoltà hanno mischiato le carte in tavola anche perché ci sono crediti per tentare di risolvere a breve i problemi di liquidità che si incrociano a sostegni a fondo perso come quelli rappresentati dal lavoro a tempo ridotto. I mercati finanziari vengono sballottati da questa marea di flussi dl liquidità - nessuno sa quali sono i fondamentali economici a cui fare riferimento. La conseguenza é un'alta volatilità e incertezza e mercati che si muovono per ragioni emotive. Tecnicamente sono soprattutto gli indicatori di sentiment a condurre la danza.  

Dagli indicatori di sentiment traspare ora ottimismo - non é però a livelli eccessivi e non c'é di certo euforia. Crediamo quindi che la regolare oscillazione di aprile e maggio pessa essere sostituita da una lenta ed impercettibile salita. Questo significa che le oscillazioni diminuiranno di intensità e gli indici azionari avranno tendenza a lievitare. Le modeste e marginali rottura al rialzo potrebbero aumentare. Poi improvvisamente arriverà la prossima crisi quando l'ottimismo provocato dalla lenta sparizione della pandemia verrà sostituito dal pessimismo causato della catastrofica situazione economica. Questo processo dovrebbe trasparire a livello di indicatori tecnici con una distribuzione e con l'apparire di divergenze. In particolare i Summation Index dovrebbero scendere prima degli indici azionari. Ciclicamente é possibile che questo processo duri fino a fine giugno.

Per ora prepariamoci ad una correzione minore quando l'S&P500 (2955 punti) sarà sui 3000 punti.

Stamattina il Nikkei ha guadagnato il +1.64% - Shanghai é in pari. Il future sull'S&P500 sta guadagnado terreno - alle 08.15 é a 2969 punti (+16 punti). L'Eurostoxx50 venerdì alle 22.00 valeva 2922 punti - ora é valutato 2937 punti. Le borse europee apriranno con un balzo del +1%. Probabilmente ci sarà all'inizio un pò di movimento con un modesto ritracciamento. Poi gli indici si fermeranno. Senza inglesi ed americani in Europa non succede niente.

Commento del 23-24 maggio

Scale e serpenti

Scale e serpenti è un gioco da tavolo tradizionale. Si tratta di un semplicissimo gioco di percorso piuttosto simile al gioco dell'oca. Il tabellone tradizionale di "scale e serpenti" rappresenta un percorso di forma bustofedica, solitamente costituito da 10 righe di 10 caselle. Il percorso è reso più complesso da un certo numero di "scale" e "serpenti" che attraversano il tabellone verticalmente, congiungendo due caselle di righe diverse. Analogamente a quanto avviene nel gioco dell'oca, i giocatori procedono del numero di caselle indicato dal lancio di un dado. Un segnalino che arriva in una casella posta "ai piedi" di una scala viene spostato alla casella in cima alla scala; viceversa, un segnalino che arriva in una casella con la bocca di un serpente "retrocede" fino alla coda.

In questo momento le borse si trovano in un percorso del genere. Due settimane fà gli indici sono caduti lungo un serpente. Una settimana fà hanno imboccato una scaletta. Nelle ultime 10 sedute per saldo non si sono mossi - sono risaliti di quanto erano scesi ed ora si ritrovano sul bordo superiore del canale orizzontale di oscillazione valido da aprile. Anche gli indicatori tecnici si trovano circa nella posizione in cui li avevamo lasciati due settimane fà. C'é una situazione di ipercomperato - non é però eccessiva e quindi a breve gli indici potrebbero salire ancora un pò più in alto prima di ricadere. C'é parecchio ottimismo (VIX a 28.16 punti, -1.37 / Fear&Greed Index a 50 punti, -2 punti) - non c'é però troppo ottimismo ed euforia. Questo vuol dire che le borse hanno ancora un margine di apprezzamento ma poco. Nell'immediato c'é troppa speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.57, MM a 5 giorni a 0.51). Di conseguenza pensiamo che settimana prossima l'S&P500 dovrebbe fare una correzione minore il cui obiettivo ideale si trova sui 2860 punti. Per il resto la tendenza di fondo delle borse é neutra - non si capisce ancora in quale direzione avverrà la rottura al di fuori del canale d'oscillazione. Dai minimi di marzo le borse sono salite e quindi fino a prova contraria la variante più probabile resta quella di una continuazione del movimento (l'81.7% delle azioni americane si trovano sopra la SMA a 50 giorni, il Bullish Percent Index sul NYSE é a 53.81 punti). Notiamo però un deterioramento a livello strutturale (troppi pochi NH - nuovi massimi a 30 giorni) e divergenze negative a livello di partecipazione. Riteniamo quindi che ad un certo momento deve svilupparsi una fase di ribasso - un'inversione di tendenza non sembra però imminente - i Summation Index salgono ancora lentamente.
Riassumendo le borse sono in una fase di stallo. L'S&P500 (+0.24% a 2955.45 punti) potrebbe ancora tentare di raggiungere i 3000 punti prima di cadere. Per il momento però gli indici non sembrano voler abbandonare questo ampio canale di circa un 7% (2800-3000 punti di S&P500 e Eurostoxx50) nel quel oscillano da settimane.
La tecnologia comincia a far fatica - il Nasdaq100 (+0.38% a 9414 punti) questa settimana ha guadagnato meno che l'S&P500. Ci vuole però un cedimento dei leader per provocare una correzione a medio termine e una fase di sostenibile e sostanziale ribasso. L'attesa potrebbe essere ancora lunga.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +4.86% a 2905 punti
SX7E (banche)          +4.79% a 52.46 punti
DAX                         +5.82% a 11073 punti
SMI                          +2.17% a 9689 punti
FTSE MIB                  +2.75% a 17316 punti
S&P500                     +3.20% a 2955.45 punti
Nasdaq100                +2.85% a 9414 punti

Come pensavamo venerdì é successo poco o niente. Prima del lungo fine settimana del Memorial Day (lunedì le borse di Londra e New York sono chiuse) nessuno ha voluto prendere l'iniziativa. La conseguenza sono state delle sedute tranquille e che si sono concluse senza sostanziali variazioni degli indici.
In Europa Eurostoxx50 (+0.02% a 2905 punti) e DAX (+0.07% a 11073 punti) hanno marciato sul posto. L'SMI (-1.04% a 9689 punti), che giovedì non ha trattato a causa dell'Ascensione, ha dovuto recuperare e scontare il calo che si era verificato giovedì in Europa. Il FTSE MIB (+1.34% 17316 punti) ha fatto invece un balzo estemporaneo che gli ha permesso di recuperare solo parte del ritardo accumulato in settimana.
Alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 2922 punti.

Anche la seduta a New York é stata senza storia. L'S&P500 ha aperto praticamente invariato a 2946 punti e ha chiuso 10 punti più in alto a 2955.45 punti (+0.24%). Ha toccato nel primo pomeriggio un minimo a 2933 punti e un massimo sul finale a 2956 punti. L'impressione é che i rialzisti avevano voglia di farlo lievitare. Gli scarsi volumi (volume relativo a 0.6) mostrano lo scarso interesse dovuto al fatto che molti operatori erano già partiti per il lungo fine settimana. Il Nasdaq100 ha guadagnato il +0.38% a 9414 punti.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4111 su 3251 e NH/NL a 428 su 122. A livello di indicatori non ci sono cambiamenti da segnalare. Venerdì sembrava che la borsa non volesse scendere - di conseguenza lo scenario più probabile é che all'inizio di settimana prossima provi ancora a salire. Molto però dipenderà da cosa succede nei prossimi tre giorni.
Restiamo dell'opinione che al più tardi dai 3000+ punti di S&P500 deve partire un'altra correzione intermedia di circa un -4%/-5%. È però uno scenario troppo ovvio che viene seguito da tutti i traders ed analisti tecnici. Temiamo una sorpresa.
Ne riparliamo lunedì mattina.

Commento del 22 maggio

Adesso parlano tutti di sentiment - il gioco é bello quando dura poco

Sempre più analisti osservano l'umore degli investitori per tentare di prevedere i movimenti delle borse. Ogni giorno notiamo qualcuno che comincia ad esaminare gli indicatori di sentiment e diventa "esperto" della materia. In effetti nelle scorse settimane questi indicatori hanno funzionato molto bene. Nel crash di marzo hanno indicato con precisione il minimo e nella fase attuale di oscillazione in laterale ci hanno aiutato ad individuare i massimi ed i minimi intermedi. Ci preoccupa però il fatto che troppi operatori ormai si muovono seguendo queste regole - da una parte questo é positivo poiché le previsioni sono giuste poiché tutti ci credono - se tutti cominciano a vendere quando la VIX (29.53 punti, +1.54) scende sotto un certo valore o quando il Fear&Greed Index (52 punti, invariato) torna sopra i 50 punti , l'S&P500 comincia a scendere (-0.78% a 2948.51 punti) e tutti sono convinti che gli indicatori "funzionano". Il gioco é però bello quando dura poco - quando la maggior parte dei traders capisce quali sono le regole valide per il momento cominciano ad anticipare i movimenti per posizionarsi prima della massa. A questo punto la capacità di previsione degli indicatori diminuisce fino a sparire - forse é per quello che l'S&P500 si é fermato a 2980 punti di massimo e non é riuscito a toccato i 3000 punti.
Per il momento gli indicatori di sentiment funzionano ancora - ieri il CBOE Equity put/call ratio era ancora (troppo) basso a 0.55 malgrado la seduta negativa. È probabile che la correzione minore prosegua. Noi nel frattempo partiamo già alla ricerca del prossimo indicatore efficace per prevedere le oscillazioni a corto termine di questo pazzo mercato che galleggia ignorando i fondamentali. 

Ieri le borse sono scese, sia in Europa (Eurostoxx50 -1.27% a 2905 punti) che in America (S&P500 -0.78% a 2948.51 punti). Non é una sorpresa - arrivati sui bordi superiori dei canali di oscillazione i maggiori indici azionari sono stati obbligati a ridiscendere dall'ipercomperato e dall'eccesso di ottimismo. È così fino a quando la tendenza di medio termine é neutra e gli indicatori non mostrano divergenze tali da giustificare una rottura in una o nell'altra direzione. Per ora non vediamo cambiamenti e i temi restano i soliti. La tecnologia continua a sovraperformare, la borsa italiana é relativamente debole e le azioni delle banche rimbalzando senza convinzione dai minimi mostrano che gli investitori temono la recessione, i fallimenti di molte imprese e l'eventuale insolvenza di alcuni Stati (o per lo meno un sensibile aumento degli spreads). I Summation Index in America salgono ancora stancamente. Fino a quando in questo quadro generale con cambierà qualcosa é difficile che l'Eurostoxx50 e l'S&P500 possano uscira dai 2800-3000 punti (buffo questo parallelismo tra i due maggiori indici!).

Mercoledì le borse europee avevano aperto sul minimi e chiuso sul massimo con guadagni intorno al +1.3%. Ieri hanno fatto il contrario. Hanno aperto in calo e sul massimo giornaliero e hanno chiuso vicino al minimo con perdite intorno al -1.3% (DAX -1.41% a 11065 punti). Per saldo dei due giorni é rimasto poco. In teoria il rally di lunedì deve ancora essere digerito e le borse a breve dovrebbero ancora correggere. In pratica oggi potrebbero semplicemente fermarsi in attesa di nuovi impulsi. Poiché sia andare long che andare short non porta a grandi risultati la logica conseguenza é che i traders stanno tranquilli in attesa di capire quale potrebbe essere il prossimo movimento significativo.

L'S&P500 ha aperto a 2970 punti e all'inizio c'é stato ancora un tentativo di migliorare il massimo a 2980 punti. L'indice si é fermato a 2978 punti di massimo e poi c'é stato il classico movimento nella direzione opposta che ha fatto cadere l'S&P500 a 2938 punti di minimo. Nella seconda parte della seduta l'indice é semplicemente oscillato intorno ai 2950 punti e ha chiuso a 2948 punti (-0.78%). Il Nasdaq100 si é comportato in maniera simile (-1.13% a 9378 punti). Le PMI (Russell 2000) hanno sorpreso in bene con un +0.05%. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 3015 su 4371, NH/NL a 536 (troppo pochi!) su 76 e volume relativo a 0.75. Nei prossimi giorni ci aspettiamo una continuazione della correzione fino ai 2860 punti. Nessuno é in grado di dire se questo succederà già oggi (poco probabile considerando che mancano quasi 90 punti) o solo dopo il lungo fine settimana del Memorial Day.

Stamattina ritroviamo il future sull'S&P500 a 2920 punti (-16 punti). Il future é brevemente sceso s 2910 punti ed é rimbalzato - pensiamo quindi che stamattina non abbia voglia di scendere più in basso. L'Eurostoxx50 vale 2871 punti - le borse europee apriranno in calo del -1%.
In Cina il Congresso ha deciso di aumentare il proprio influsso su Hong Kong e diminuire l'autonomia del territorio - la borsa reagisce con un -5.6%. Anche alla borsa di Shanghai questa notizia non piace (-1.4%). Il Nikkei (-0.80%) segue l'America.
Le premesse sono per una seduta in Europa ed in America moderatamente negativa. Pensiamo che gli indici chiuderanno poco lontani dal livello d'apertura.

Commento del 21 maggio

Una corsa sull'ottovolante - siamo su un picco e ora si riscende - alla fine torneremo al punto di partenza

Oggi in Svizzera é un giorno di festa - Ascensione. La borsa é chiusa. Il nostro commento del mattino appare con ritardo e in forma ridotta.

Ieri le borse hanno guadagnato terreno. La seduta é andata meglio del previsto e alcuni indici azionari hanno toccato dei nuovi massimi marginali per questa spinta di rialzo. Gli indicatori tecnici restano però indifferenti - non mostrano la possibilità di un prolungamento del rialzo ma suggeriscono piuttosto una continuazione dell'oscillazione in laterale iniziata ad aprile. Questo significa che ora ci troviamo nella parte superiore del range e che di conseguenza é probabile che nei prossimi giorni si debba ridiscendere. In America a livello di oscillatori si profila lentamente una nuova situazione di ipercomperato proprio quando gli indicatori di sentiment mostrano ottimismo. Non sappiamo se questo ottimismo é eccessivo ma evidentemente c'é un sensibile cambiamento - la volatilità VIX é scesa a 27.99 punti (-2.54) mentre il Fear&Greed Index é tornato, per la prima volta dal crash di marzo, sopra i 50 punti a 53 punti (+5). Finalmente tutti gli indicatori che seguiamo regolamente hanno superato i nostri obiettivi. Per il terzo giorno consecutivo il CBOE Equity put/call ratio era basso e sotto i 0.50 - ieri era a 0.49. Questo eccesso di speculazione al rialzo deve essere corretto. Ieri l'S&P500 é salito fino a 2980 punti prima di tornare a 2971.61 punti (+1.67%). È possible che i traders provino a far salire l'indice fino ai 3000 punti prima di una brusca e rapida correzione - spesso queste barriere psicologiche hanno un'attrazione fatale. Lunedì prossimo in America é giorno di festa (Memorial Day) - la borsa di New York e di Londra saranno chiuse. Crediamo che i traders long cercheranno di chiudere le posizioni entro venerdì per evitare di entrare nel lungo fine settimana con posizioni speculative aperte. Idealmente l'S&P500 dovrebbe ridiscendere fino ai 2865 punti per colmare il gap di lunedì.

Ieri Eurostoxx50 (+1.37% a 2942 punti) e DAX (+1.34% a 11223 punti) si sono mossi in parallelo. Hanno aperto sul minimo e chiuso sul massimo. È stata una buona seduta che normalmente implica una continuazione verso l'alto. In pratica sarà l'America a decidere.
Il DAX é tornato sul bordo superiore del canale d'oscillazione e sul bordo superiore delle Bollinger Bands. È poco probabile che possa fare ancora sostanziali progressi.
La borsa italiana (FTSE MIB +1.05% a 17213 punti) segue a fatica. Continua sottoperformare il resto delle borse europee ed é un mercato da evitare. Ormai ci siamo stancati di ripeterlo.
L'SMI svizzero (+0.27% a 9790 punti) é in stallo - ormai la corsa di farmaceutica ed alimentari é finita.

L'S&P500 ha aperto sul minimo a 2953 punti ed é salito alle 17.30 sul massimo a 2980 punti. Per il resto della giornata é successo poco. L'indice é ridisceso a 2962 punti ed é risalito a 2971.61 punti (+1.67%). Il Nasdaq100 é balzato su un netto nuovo massimo di periodo a 9485 punti (+2.00%). Pensavamo che la corsa della tecnologia e la sua forza relativa fossero finiti ma questa accelerazione al rialzo ha cancellato questa ipotesi. Inutile ricordare che fino a quando la tecnologia trascina e sostiene la borsa americana non ci sarà un ribasso ma solo correzioni di alcuni punti in percentuale.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6192 su 1277, NH/NL a 726 su 85 e volume relativo a 0.9. Notiamo il deludente aumento dei NH (nuovi massimi a 30 giorni) - troppi pochi titoli sostengono questo rialzo che é destinato ancora una volta a fallire.

Sono le 09.50. Il future sull'S&P500 é a 2950 punti (-18 punti). Le borse europee sono in calo - l'Eurostoxx50 sta perdendo 31 punti a 2911 punti (-1%). La corsa sull'ottovolante continua...

Commento del 20 maggio

I leaders sono stanchi

Martedì c'é stata la festa degli zombies. Ieri abbiamo osservato con maggiore attenzione come stavano i leaders. Alle 14.00 abbiamo pubblicato i commenti riguardanti gli indici azionari americani - la borsa di New York da mesi viene sostenuta e trascinata dalla tecnologia. Riprendiamo cosa abbiamo scritto a proposito del Nasdaq100: "Il Nasdaq100 (+1.96%) si é mosso al rialzo come il resto della borsa americana. Sono però apparsi due fattori interessanti. Per la prima volta da mesi la tecnologia ha decisamente sottoperformato (S&P500 +3.26%) - l'interesse per il settore sembra diminuire. Inoltre il Nasdaq100 non é riuscito ad accelerare al rialzo e chiudere su un nuovo massimo di periodo. Dopo un nuovo massimo marginale a 9367 punti l'indice é ricaduto a 9332 punti dando l'impressione che sui 9360 punti ci sia una resistenza importante. Il rialzo della tecnologia sembra incontrare delle difficoltà - forse é giunto alla fine malgrado che finora non ci sono motivi concreti per vendere. Ora il future é a 9325 punti (invariato). Il Nasdaq100 sembra voler svolgere una seduta in trading range. Malgrado che movimenti giornalieri superiori all'1% sono ormai diventati abituali oggi pensiamo che il Nasdaq100 chiuderà poco lontano dalla parità. Non vediamo ragioni per forti movimenti nelle due direzioni." Anche ieri sera il Nasdaq100 ha incontrato delle difficoltà e il risultato é stato un reversal day. L'indice é salito fino alle 20.50 quando ha toccato un nuovo massimo di periodo a 9442 punti - pensavamo a questo punto di esserci sbagliati. Poi però c'é stato un crollo e il Nasdaq100 ha chiuso sul minimo giornaliero a 9298 punti (-0.36%). La resistenza a 9360 punti ha ancora bloccato il rialzo e sul grafico appare una candela rossa con corpo in basso. Non si può parlare di key reversal day poiché la perdita (-33 punti) e i volumi troppo bassi non confermano. La netta impressione é però che a questo punto il rialzo del Nasdaq100 é giunto ad un punto morto. Lo stesso vale per l'SMI svizzero (+0.24% a 9764 punti) ed i suoi titoli farmaceutici e alimentari.

Le borse europee ha digerito il rally di lunedì con una seduta di pausa (Eurostoxx50 -0.32% a 2902 punti, DAX +0.15% a 11075 punti) che non ci dice nulla di particolare. La giornata é cominciata con un'ovvia continuazione del movimento di lunedì ma il tutto é terminato già poco dopo la buona apertura. Gli indicdi azionari sono stati vittima di prese di beneficio su alcuni settori di cui nessuno si fida molto come quello delle banche (SX7E -2.58% a 51.82 punti).
Per il FTSE MIB italiano (-2.11% a 17034 punti) la festa é finita già ieri. Il FTSE MIB ha confermato la sua debolezza relativa con una seduta negativa che cancella buona parte dei guadagni di lunedì ed elimina le speranze dei rialzisti. Il FTSE MIB non riesce a riagganciare il treno europeo e resta un mercato da evitare. Da fine marzo ormai l'indice non sta andando da nessuna parte. I 17000 punti ritornano regolarmente.

Anche in America ci aspettavamo una seduta tranquilla ed una chisuura senza sostanziali variazioni. Invece la seduta é stata abbastanza movimentata con segnali contrastanti. L'S&P500 ha aperto in leggero calo a 2945 punti ma poi salito a balzi irregolari fino alle 20.50 quando ha toccato un massimo a 2964 punti. Dopo é caduto abbastanza pesantemente - le ragioni non contano - se una notizia negativa provoca un'ondata di vendite significa che il mercato era pronto per una reazione del genere. L'indice é precipitato in due ondate e ha chiuso sul minimo a 2922.94 punti (-1.05%). Anche in America il settore bancario era in difficoltà (BKX -3.53%).
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2522 su 4931, NH/NL a 601 su 62 e volume relativo a 0.8. Il numero dei NH resta basso e estremamente deludente. La volatilità VIX é salita a 30.53 punti (+1.23), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.46 (!) e il Fear&Greed Index é calato a 47 punti (-2). Ci sorprende l'ostinata speculazione al rialzo che appare nel mercato delle opzioni - ci sono troppi traders long - a breve ci saranno nuovamente dei violenti vuoti d'aria come ieri in chiusura.

Stamattina il future sull'S&P500 rimbalza a 2930 punti (+11 punti). L'Eurostoxx50 aprirà in calo di 11 punti (-0.3%) a 2891 punti. Prevediamo un'altra seduta senza sostanziali variazioni. Vendite di realizzo dopo il rally di lunedì sono più probabili che ulteriori acquisti.
Attenzione al calendario. Domani c'é la festa dell'Ascensione - la borsa svizzera é chiusa e in parti dell'Europa non si lavora. Più importante per le borse é però il Memorial Day di lunedì prossimo 25 maggio. La chiusura delle borse di Londra e New York indurrà molti traders a chiudere le posizioni rischiose entro questo venerdì.
Stamattina Nikkei (+0.79%) e Shanghai (-0.7%) completano il quadro di borse che nel breve si sono fermate.

Commento del 19 maggio

La festa degli zombies

Ieri gli investitori hanno preferito credere a tutte le notizie positive - il Coronavirus sparisce, un vaccino sarà presto messo a disposizione, i governi europei condotti da Merkel e Macron stanno preparando un mostruoso piano di rilancio economico e la vita tornerà a breve come é stata all'inizio dell'anno. Insomma - il Coronavirus é stato un brutto sogno che non lascerà tracce e gli investitori si sono buttati a comperare i morti viventi della borsa (zombies) come i trasporti (DJT +7,24%), le banche (BKX +7.90%) o le PMI (Russell2000 +6.10%). Questa volta anche l'Europa ha partecipato alla festa (Eurostoxx50 +5.10%).
Il rally ci ha sorpreso per la sua velocità ed intensità. Pensavamo che all'inizio di questa settimana dovessero esserci alcune sedute positive in grado di migliorare l'umore degli investitori e fare riaffiorare l'ottimismo. Non pensavamo che tutto potesse succedere nello spazio di alcune ore.
A livello tecnico non é cambiato nulla. Gli indici azionari europei sono tornati nella parte superiore del canale d'oscillazione valido da metà aprile. Giovedì scorso c'era stata una falsa rottura al ribasso. Forse nei prossimi giorni ci sarà un falsa rottura al rialzo. Non possiamo escluderlo. Lo scenario più probabile a medio termine é però quello di una rottura definitiva al ribasso. Lo sviluppo degli indicatori di partecipazione e sentiment favoriscono questa variante.

Ieri le borse europee hanno indiscutibilmente avuto una seduta decisamente positiva. Gli investitori hanno comperato a man bassa titoli ciclici e rischiosi - tutto quello che nel crash di marzo aveva subito i maggiori danni, le maggiori perdite e che finora nel rimbalzo erano rimasti indietro. I titoli difensivi hanno partecipato al movimento ma hanno sottoperformato (SMI +2.72% a 9740 punti). Sembra che per il momento gli investitori ne abbiano abbastanza di farmaceutica ed alimentari - anche la tecnologia improvvisamente non é più tra i leaders (Nasdaq100 +1.96%). Ieri gli indici azionari europei hanno chiuso sui massimi della giornata. Molto probabilmente ci deve essere, grazie al momentum, una breve continuazione della spinta e/o una distribuzione prima che l'euforia sparica e si possa tornare alla realtà. Questo significa che questa ventata di risk on durerà ancora qualche giorno - difficile dire quanto potenziale di rialzo c'é ancora. Guardando i grafici degli indici azionari europei e agli indicatori sul mercato americano sembra poco.

Il party é continuato in America ed é finito solo alle 21.45 quando l'S&P500 ha toccato un nuovo massimo di periodo a 2868 punti. Il precedente massimo del 29 aprile é stato superato di 24 punti e questa rottura al rialzo ha aperto la strada verso l'alto fino alla barriera psicologica dei 3000 punti. Non manca molto (32 punti) ed é possibile che i traders possano provare un attacco. Molto dipende dalle informazioni e dall'umore della giornata. Secondo l'analisi tecnica il potenziale di rialzo é però scarso.
L'S&P500 ha aperto in gap up a 2934 punti. All'inizio ha ritracciato fino ai 2914 punti ma poi é salito fino alla chiusura in Europa quando ha raggiunto il livello dei 2956 punti. Per ore é oscillato in laterale e solo verso le 21.30 si é impennato fino al massimo a 2968 punti. Sul finale si é sgonfiato e ha chiuso a 2953.91 punti (+3.15%). La tecnologia (Nasdaq100 +1.96% a 9332 punti) improvvisamente ha frenato. Come detto gli acquisti si sono concentrati sui settori più colpiti dalla crisi del Coronavirus.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6472 su 1053, NH/NL a 713 su 77 e volume realtivo. Ci colpisce il basso numero di NH che suggerisce una mancanza di partecipazione al rialzo - i generali si sono fermati - le retrovie si avvicinano al fronte - cosa succederà una volta che l'esercito sarà riunito e fermo?
A livello di sentiment c'é stato un notevole miglioramento. La volatilità VIX é scesa a 29.30 punti (-2.59), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.47 (!) e il Fear&Greed Index é balzato di 10 punti a 49 punti. Non sappiamo se VIX e F&G Index possono ancora migliorare prima che si possa parlare di eccesso di ottimismo. Sicuramente però c'é nel mercato delle opzioni un eccesso di speculazione al rialzo che a breve deve provocare una correzione minore.
I Summation Index sono saliti. Un giorno positivo significa ancora poco - il grafico resta toppish.

Riassumendo la settimana doveva iniziare con un paio di sedute positive. C'é stato un rally di dimensioni consistenti. Gli indici si sono però mossi all'interno degli spazi (range) previsti e il quadro tecnico generale non é cambiato. Le borse rimangono in una fase di distribuzione con poco potenziale di rialzo a molti rischi di ribasso. Ribasso si - ma non subito.

Stamattina prevale ancora l'ottimismo. La spinta proviene dalle borse europee. Alle 07.30 il future sull'S&P500 era invariato e le borse europee sembravano voler aprire di poco in positivo. Adesso (08.20) il future sull'S&P500 é a 2952 punti (+4 punti) e l'Eurostoxx50 vale
2930 punti - le borse europee apriranno con un ulteriore guadagno del +0.6%. Il rally di ieri é irripetibile ma una breve e modesta continuazione della spinta di rialzo é probabile.
Il Nikkei ha guadagnato il +1.64% - Shanghai sta salendo del +0.7%.
Per ora le borse hanno voglia di salire e dimenticare il Coronavirus - questo atteggiamento viene confermato da prese di beneficio sui beni rifugio come oro, bitcoin o CHF. Vedremo quanto dura.

Aggiornamento del 18 maggio

Nuovo massimo storico dell'oro in EUR

Stamattina il prezzo dell'oro in EUR ha toccato un nuovo massimo storico a 1630 EUR/oncia. Non é una sorpresa - da metà dell'anno scorso siamo positivi sull'oro e la tendenza é evidentemente e solidamente al rialzo. Il movimento non é spettacolare ma regolare. Abbiamo spesso consigliato un investimento in questo bene difensivo. Cosa può significare questo rialzo? Ci sono due possibilità. La prima é che gli investitori si aspettano inflazione - questa ipotesi ci sembra poco probabile visto che l'economia é contraddistinta da un eccesso di offerta. La crisi provocata dal Coronavirus può tuttalpiù provocare una contrazione dei consumi e della domanda di beni e servizi in generale. Questo normalmente ha conseguenze negative su prezzi e salari e non il contrario. Pensiamo invece che l'enorme espansione della spesa e del debito pubblico cominci a causare una certo scetticismo nella capacità e volontà degli Stati di ripagare il debito. Questo significa sfiducia nella moneta che si concretizza nell'acquisto di beni reali o beni rifugio come l'oro.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2878 punti (+31 punti). Come pensavamo le sedute positive di giovedì e venerdì scorso hanno un prosieguo. Pensiamo che questo nei prossimi giorni dovrebbe provocare ottimismo e una pericolosa speculazione al rialzo. Osserviamo come si sviluppa la situazione (in particolare gli indicatori di sentiment) prima di riaprire posizioni short.
L'Eurostoxx50 alle 08.20 vale 2815 punti - le borse europee riprenderanno le contrattazioni con un balzo del +1.6%. Vedremo se gli indici azionari europei riusciranno a difendere questo guadagno fino a stasera - ne dubitiamo.
Il Nikkei ha guadagnato il +0.45% - Shanghai sta salendo del +0.5% - niente di spettacolare ma un movimento nella buona direzione.

Le discussioni di analisti e investitori si concentrano ancora sul Coronavirus. Al momento regna l'ottimismo provocato dalla riapertura dell'economia e dall'impressione che la pandemia ha superato la fase peggiore. Molti si aspettano una ripresa economica stabile e robusta. Questo ci sembra uno scenario molto ottimistico. Temiamo una seconda ondata di infezioni o una ripresa anemica della congiuntura a causa delle misure sanitarie (social distancing) che impongono una attività ridotta e inducono i consumatori alla cautela. Vediamo molti rischi di delusioni e sorprese negative. 

Commento del 16-17 maggio

Deterioramento strutturale e scetticismo

Da circa un mese le borse oscillano in laterale. Il rimbalzo dai minimi di marzo ha esaurito il suo potenziale e la spinta di rialzo é terminata. Non ci sono però ancora le premesse tecniche per un ribasso. Un'inversione di tendenza, specialmente da rialzo a ribasso, é un processo che può durare delle settimane e non é l'evento di una giornata. Al momento le borse sono ancora sostenute da alcuni settori forti che vengono considerati come vincenti nella crisi provocata dal Coronavirus - come sapete questi settori sono soprattutto la tecnologia con tutto quello che riguarda il commercio on line e il telelavoro, la farmaceutica e i consumi di base / alimentari. Presto o tardi però la recessione comincerà ad incidere anche sugli utili di queste imprese. L'apparato produttivo é rimasto intatto - l'offerta di beni e servizi non dovrebbe sostanzialmente cambiare almeno potenzialmente. Il problema ci sarà a livello di domanda malgrado che gli Stati abbiano fatto di tutto per difendere i posti di lavoro e il reddito dei consumatori. Non tutti i Paesi al mondo hanno sistemi sociali così sviluppati come L'Europa , l'America o la maggior parte dei Paesi industrializzati. La gente ha meno soldi in tasca e con la crisi avrà tendenza a risparmiare di più e spendere di meno. Lentamente questo scenario si sta facendo strada anche in borsa - assistiamo ad un deterioramento strutturale simbolizzato dai Summation Index su NYSE e Nasdaq ormai in calo.
D'altra parte la situazione tecnica a livello di sentiment non cambia - gli investitori sono ancora scettici come mostrano la volatilità VIX a 31.89 punti (-0.72) e il Fear&Greed Index a 39 punti (+1). Non c'é ancora quell'ottimismo necessario per un'inversione di tendenza. C'é ancora troppa liquidità alla ricerca di investimenti redditizi e molti investitori che non credono in questo rialzo ed attendono il momento buono per comperare. Sono queste le persone che finora impediscono una stabile rottura al ribasso sotto i 2800 punti di S&P500. Le oscillazioni all'interno del canale di distribuzione sono provocate dagli speculatori - il comportamento di questo gruppo di investitori si può seguire sul mercato delle opzioni. Venerdì il CBOE Equity put/call ratio (questo é l'indicatori che seguiamo noi regolamente ma ci sono parecchie varianti come l'ISE call/put ratio o i vari ratio su indici americani ed europei o sulla volatilità) é sceso a 0.57. La media di lungo periodo é a 0.64. 0.57 significa che ci sono più call e meno put rispetto al normale - significa speculazione al rialzo. Alcuni giorni di valori bassi denotano un eccesso di speculazione al rialzo che spesso deve essere corretto con una o più sedute negative - in media una correzione minore dura due o tre giorni.
Riassumiamo la situazione tecnica. Le borse sono ancora bloccate nel canale d'oscillazione valido da metà aprile - finora non esistono le premesse per una continuazione del rialzo o per l'inizio di un ribasso. A livello di momentum e partecipazione notiamo un deterioramento e quindi riteniamo che il prossimo movimento significativo deve essere al ribasso. A breve lo scetticismo sostiene il mercato e dai 2863 punti di S&P500 (+0.39%) di venerdì é possibile che ci sia ancora un'estensione fino ai 2900+ punti.
A livello di portafoglio abbiamo chiuso le posizioni short a corto termine ma rimaniamo short a medio termine.
Se settimana prossima ci saranno alcune sedute positive, l'S&P500 torna sui 2900 punti e il CBOE Equity put/call ratio sarà alcuni giorni sui 0.50-0.58 punti, riapriremo delle posizioni short a corto termine.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -4.73% a 2770 punti
SX7E (banche)          -6.83% a 50.06 punti
DAX                         -4.03% a 10465 punti
SMI                          -1.89% a 9483 punti
FTSE MIB                  -3.37% a 16852 punti
S&P500                     -2.26% a 2863.70 punti
Nasdaq100                -0.73% a 9152 punti

Settimana scorsa c'é stata l'attesa correzione e ritorno degli indici azionari sul bordo inferiore del canale d'oscillazione. L'Europa dopo la caduta non é più stata capace di riprendersi. Specialmente la seduta di venerdì é stata deludente. L'Eurostoxx50 (+0.38% a 2770 punti) non é riusciuto a recuperare il distacco accumulato giovedì sull'America (-1.79% contro un +1.15% dell'S&P500) e ha chiuso nella parte inferiore del range giornaliero malgrado l'ulteriore buon comportamento dell'S&P500 (+0.39%). Il fatto che l'Eurostoxx50 venerdì alle 22.00 valeva 2786 punti serve poco a compensare la differenza. L'Europa segue l'America nei suoi movimenti ma continua ad accumulare distacco - é relativamente debole e per il momento non vediamo nessun cambiamento.

La borsa americana ha aperto in calo e noi pensavamo che avrebbe chiuso sul livello d'apertura visto che il giorno prima l'S&P500 era già riuscito a risalire di 86 punti dal minimo. Invece anche questa volta i rialzisti hanno avuto la meglio. L'S&P500 ha aperto a 2827 punti e dopo una caduta iniziale a 2816 punti di minimo e salito ad ondate irregolari e ha chiuso sul massimo a 2863.70 punti (+0.39%). La tecnologia ha sovraperformato (Nasdaq100 +0.64%) e questa volta anche le PMI (Russell2000 +1.57%) hanno sorpreso in bene. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4591 su 2792, NH/NL a 227 su 181 e volume relativo a 0.95.
La tendenza di fondo della borsa americana é neutra - gli indicatori sono discordanti - il 60.9% dei titoli sono sopra la SMA  a 50 giorni mentre il Bullish Percent Index sul NYSE é a 40.38 punti.
Nell'analisi dei COT notiamo che i Commercials restano strenuamente long.
Per il momento gli investitori hanno poco da fare. In questo ambiente dominato dalla volatilità ma senza direzione solo i traders possono agire con successo. Giovedì si poteva andare long - probabilmente settimana prossima si potrà tornare short.

Commento del 15 maggio

Chi conosce la strada non si fa spaventare da una sbandata

Ieri molti hanno perso la testa e si sono lasciati prendere dal panico - specialmente in Europa. Noi avevamo previsto che l'Eurostoxx50 (-1.79% a 2760 punti) avrebbe terminato la correzione con un caduta sotto i 2800 punti - pensavamo che questo obiettivo poteva essere superato al ribasso visto che il DAX (-1.95% a 10337 punti) era invece ancora lontano dal suo obiettivo a 10300 punti. In ogni caso ci aspettavamo un minimo intermedio e avevamo previsto la chiusura delle posizioni short a corto termine in portafoglio. Eravamo quindi stupiti quando abbiamo visto che c'erano delle evidenti vendite da panico - l'Eurostoxx50 verso le 16.00 ha toccato un minimo giornaliero a 2708 punti - i maggiori indici azionari europei perdevano a quel punto più del 3%. Si trattava di un'evidente sbandata. Lo stesso vale per l'S&P500 che non doveva cadere di molto sotto i 2800 punti prima di risalire. Ieri alle 14.00, malgrado che il future indicasse una debole apertura, eravamo rimasti costruttivi e avevamo fatto una chiara previsione: "Malgrado una pesante caduta delle borse europee il future si rifiuta di scendere più in basso. Le premesse sono per una seduta in trading range. Ci aspettiamo una chiusura senza sostanziali variazioni o addirittura con un modesto guadagno. Un test del minimo a 2793 punti é possibile e dovrebbe rappresentare per i traders un'occasione d'acquisto." La seduta a New York é andata ancora meglio delle nostre previsioni. L'S&P500 é caduto fino a 2766 punti di minimo ma ha chiuso sul massimo a 2852.50 punti (+1.15%).
La previsione non cambia - conosciamo la strada. Ora non deve iniziare un ribasso - c'é stata una correzione a corto termine che ha fatto scendere gli indici sugli obiettivi - c'é stata una fugace falsa rottura al ribasso da panico - ora deve seguire un'altro periodo di distribuzione in laterale.

Abbiamo poca comprensione per gli investitori europei. Ieri hanno perso la testa. Gli indici azionari hanno aperto in calo e sono scesi a rotta di collo fino alle 16.00 accumulando perdite superiori al 3%. Un comportamento stupefacente (in senso negativo) che testimonia ancora una volta la dipendenza dell'Europa dall'America. Un reversal (cambiamento di direzione durante la giornata) non si realizza mai in Europa senza un evento particolare. Ci devono sempre pensare gl investitori americani a correggere il tiro. Stamattina l'Eurostoxx50 riaprirà sui 2800 punti - é evidente che chi ha venduto ieri pomeriggio ha sbagliato. Chi non ha una chiara strategia e non sa, in linea di massima, in quale situazione tecnica si trova il mercato, rischia di farsi prendere dal panico e fare degli errori.

L'S&P500 ha aperto a 2792 punti e all'inizio é caduto fino a 2768 punti di minimo. Noi avevamo comperato a 2782 punti e ammettiamo che eravamo piuttosto nervosi - abbiamo però tenuto la posizione e aspettato fiduciosi. Dopo le 16.00 il mercato si é lentamente ripreso e alle 17.15 l'S&P500 era risalito a 2816 punti. Le borse europee hanno recuperato un +1% dai minimi e hanno chiuso - purtroppo ancora con pesanti perdite. L'S&P500 ha proseguito la sua corsa e ad ondate é salito fino in chiusura a 2852.50 punti (+1.15%). Noi abbiamo chiuso il nostro long a 2832 punti - raramente parliamo dei nostri trade giornalieri - oggi lo descriviamo perché era basato unicamente sulla fiducia nell'esattezza dei segnali forniti dalla nostra analisi tecnica.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4222 su 3217, NH/NL a 115 su 1411 e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é scesa a 32.61 punti (-2.67), il CBOE Equity put/call ratio era neutro a 0.64 e il Fear&Greed Index si é fermato a 39 punti (invariato).
I Summation Index erano nuovamente in calo - questa é un'ipoteca sullo sviluppo del mercato azionario a medio termine. Probabilmente dopo un'altra fase di distribuzione sui 2800-2900 punti ci deve essere un'altra spinta di ribasso. Non siamo ancora sicuri.
Ieri la tecnologia ha seguito il mercato (Nasdaq100 +1.05% a 9094 punti). DJT (+0.48%) e Russell2000/RUT (+0.35%) hanno faticato. Abbiamo osservato la buona reazione del settore bancario sia in Europa (SX7E -0.71% a 50.22 punti - nuovo minimo storico marginale a 48.15 punti) che in America (BKX +3.92%).

Mancano pochi minuti all'apertura in Europa. Il future sull'S&P500 é invariato a 2847 punti. L'Eurostoxx50 vale 2791 punti. Le borse europe apriranno con guadagni di poco superiori all'1%. Pensiamo che per oggi ci fermiamo qui. Nell'analisi del fine settimana faremo il punto della situazione.

Commento del 14 maggio

Correzione a 2800 punti di S&P500 e 2800 punti di Eurostoxx50 praticamente completa - e adesso ?

La discesa degli indici azionari é più veloce del previsto.
Ieri l'Eurostoxx50 é sceso fino a 2805 punti di minimo e ha chiuso poco sopra a 2810 punti (-2.55%) - a fine aprile aveva toccato un massimo a 3034 punti. L'indice doveva correggere e ridiscendere a 2800 punti - stamattina aprirà in calo sui 2780 punti. L'obiettivo é stato raggiunto - potrebbe a breve scendere un pò più in basso poiché il DAX sembra avere ancora margine di manovra (-2.56% a 10542 punti - obiettivo a 10300 punti). In un contesto così incerto e volatile come quello attuale questi sono però solo dei dettagli.
Ieri sera l'S&P500 ha avuto un'altra pessima seduta - la seconda consecutiva. L'indice ha toccato un minimo a 2793 punti e sul finale é risalito a 2820.00 punti (-1.75%). Ha così raggiunto il nostro target a 2800 punti. A corto termine non dovrebbe scendere più in basso poiché gli indicatori di sentiment mostrano un rapido cambiamento d'umore e un riemergere di un netto pessimismo. Ora però che i Summation Index sono in calo e gli indicatori di momentum tipo il MACD danno segnali di vendita bisogna domandarsi cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane. Non dimentichiamoci che presto o tardi dovrebbe esserci un test del minimo di marzo a 2191 punti. Al momento sono solo alcuni settori forti con la tecnologia in testa (Nasdaq100 -1.23% a 9000 punti) a "tenere in piedi la baracca". La nostra previsione di massima é quella di un'altra periodo di distribuzione sopra i minimi di ieri. Non sappiamo ancora quanto potrebbe durare - riteniamo però che il prossimo movimento significativo deve essere al ribasso. Questa é la logica conclusione di analisi economica, fondamentale e tecnica. L'unico dubbio é l'effetto TINA - gli investitori non sanno cosa comperare e le varie alternative (obbligazioni, azioni, materie prime, immobili, divise estere) hanno tutte prospettive negative. Molti comprano ancora azioni di società solide, redditizie e con buone prospettive di crescita malgrado che siano sopravvalutate.

Sulla seduta in Europa c'é poco da aggiungere rispetto ai commenti serali. Dopo il cedimento martedì sera a Wall Street era ovvio che ieri ci sarebbe stata una seduta negativa. Dopo una caduta iniziale c'é stata l'abituale lunga pausa in attesa di vedere come apriva New York. L'S&P500 alle 16.20 era già a 2800 punti e le borse europee hanno chiuso sui minimi giornalieri e con pesanti perdite. Come d'abitudine gli indici relativamente forti si sono comportati meglio del resto del mercato (SMI -1.05% a 9631 punti) mentre il settore bancario (SX7E -4.28% a 50.58 punti) ha subito un'altro crollo. Ci domandiamo cosa si aspettano gli investitori a livello economico per essere così pessimisti per il settore bancario. Spesso nel passato le crisi economiche e i ribassi delle borse sono state segnalate e precedute da un crollo delle azioni delle banche. L'SX7E ha supporto sul minimo storico a 48.60 punti. Da qui l'indice deve provare a risalire - magari dopo una falsa rottura al ribasso.

La seduta a New York é andata peggio di quanto ci eravamo immaginati. La correzione é più veloce e dinamica di quello che avevamo previsto - anche gli indicatori si stanno muovendo sensibilmente.
L'S&P500 ha aperto a 2865 punti a all'inizio é ancora salito a 2874 punti di massimo. Poi sono tornati i venditori e alle 16.20 l'indice é caduto sull'ovvio supporto a 2800 punti. Per ore é oscillato stancamente sopra questo livello e solo in tarda serata c'é stata una rottura al ribasso che é sfociata in un minimo a 2793 punti. Alla fine c'é stato il classico rimbalzo fino a 2820.00 punti (-1.75%). Le vendite hanno nuovamente colpito tutto il listino con l'abituale forza relativa della tecnologia e la caduta del settore delle PMI (RUT -3.32%). La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1220 su 6259, NH/NL a 173 su 1051 e volume relativo a 1.0. Il sentiment é decisamente peggiorato (VIX a 35.28 punti (+2.24), CBOE Equity put/call ratio a 0.72 e Fear&Greed Index a 38 punti (-1). La speculazione al rialzo é sparita ma non c'é ancora speculazione al ribasso. Ci aspettiamo di rivedere il p/c ratio sugli 0.80-0.85. Di conseguenza a breve non prevediamo un sostanziale rimbalzo ma piuttosto un saltellare sui 2800 punti di S&P500 con una breve puntata più in basso. Forse i traders cercheranno di far cadere ancora l'indice fino alla MM a 50 giorni (2721 punti) - ci vuole una decisa rottura del supporto per spaventare la gente e eliminare i piccoli speculatori long.

Stamattina regna una calma relativa che non é destinata a durare. Il future sull'S&P500 é a 2800 punti (-12 punti). Il Nikkei ha copiato Wall Street e ha perso il -1.74%. Shanghai é in calo del -0.8%. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 2776 punti. Le borse europee apriranno in gap down - questa settimana stanno perdendo quasi il -5% - ad istinto ci sembra abbastanza considerando che sul fronte della pandemia e della recessione non ci sono novità di rilievo. Pensiamo di conseguenza che oggi le borse europee tenteranno un recupero - non pensiamo che questo basterà per una seduta positiva ma calcoliamo con una chiusura sui 2800 punti di Eurostoxx50.

Commento del 13 maggio

Finalmente gli oscillatori in calo provocano a NY una seduta decisamente negativa

La settimana é iniziata con qualche vendita. Lunedì in Europa abbiamo avuto una seduta moderatamente negativa (Eurostoxx50 -0.84%). Ieri invece é successo poco o niente (Eurostoxx50 +0.02% a 2884 punti) anche perché la borsa americana fino alla chiusura in Europa é rimasta relativamente stabile. Per quel che riguarda l'analisi tecnica la situazione generale é rimasta invariata. Ormai da circa un mese gli indici azionari europei oscillano in laterale accumulando ritardo nei riguardi dell'America. A breve non ci aspettiamo un'oscita dal canale orizzontale che si é formato nelle ultime 4 settimane. A fine aprile c'é stato un fallito tentativo di rottura al rialzo e adesso segue una discesa sul bordo inferiore vale a dire un ritorno sui minimi di aprile. Ci sono ancora alcuni settori forti come tecnologia, alimentari o farmaceutica che sostengono il mercato e impediscono un ribasso. Ovviamente in questo ambiente l'indice che si comporta meglio é ancora l'SMI svizzero (lunedì +0.25% e martedì +0.45%) - per ora non cambia nulla - i mercati con forza relativa continuano a sovraperformare.
L'Europa segue l'America - vediamo quindi cosa é successo ieri a Wall Street.

Lunedì c'é ancora stata una seduta positiva (S&P500 +0.17%). Il rialzo della tecnologia (Nasdaq100 +0.85%) sembrava inarrestabile. Ieri finalmente l'ipercomperato di medio termine ha fatto pagare il suo tributo. Come segnalato nell'analisi del fine settimana la borsa é ipercomperata ma non troppo e gli investitori sono ottimisti ma non troppo - questa costellazione dovrebbe impedire al mercato di fare ulteriori progressi e di tanto in tanto ci dovrebbe esserci una qualche seduta negativa provocata dagli eccessi di speculazione al rialzo. Al momento però mancano le premesse per un ribasso.
L'S&P500 ha aperto sul massimo a 2945 punti e ha chiuso sul minino a 2870.12 punti (-2.05%) con una pesante perdita di 60 punti . Questo seduta decisamente negativa ha spento le velleità dei rialzisti che pensavano di poter migliorare il massimo del 29 aprile a 2954 punti e ha dato inizio ad una correzione minore che nelle nostre stime deve far tornare l'S&P500 sui 2800-2820 punti.
Dopo l'apertura l'indice ha perso una quindicina di punti ed é poi oscillato sui 2930 punti fino alle 19.00. In seguito é scivolato verso il basso e solo dopo le 21.00 i venditori hanno preso decisamente l'iniziativa e hanno schiacciato l'S&P500 fino al minimo a 2869 punti. La tecnologia si é comportata ancora relativamente bene (Nasdaq100 -2.00% a 9112 punti) - le vendite hanno colpito tutto il listino (DJT -2.84%, RUT -3.46%). Di conseguenza la seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1757 su 5678, NH/NL a 653 su 375 e volume relativo a 0.75. La volatilità VIX é balzata a 33.04 punti (+5.47) e il Fear&Greed Index é ricaduto a 38 punti (-6 punti). Il CBOE Equity put/call ratio era invece neutro a 0.60. Questo fattore (speculatori ancora long) collegato ai modesti volumi ci dice che nei prossimi giorni la correzione dovrebbe continuare anche se in maniera irregolare (non aspettevi tre sedute a -2%!).
Il Summation Index sul NYSE scende - quello sul Nasdaq sta ancora salendo. Fino a quando la tecnologia "non molla" escludiamo che possa svilupparsi un ribasso.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 2862 punti (+10) - nella notte é sceso fino a 2825 punti. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 2850 punti - le borse europee apriranno in calo del -1%. Pensiamo che nel pomeriggio gli indici europei possano scendere più in basso poiché verosimilmente i venditori in America riappariranno nel corso della seduta. Il comportamento del future ci mostra che la strada verso il basso é aperta.
Il Nikkei ha perso il -0.49%. Shangai sta guadagnando il +0.3%. Le borse asiatiche si muovono poco e questo tende a confermare l'impressione che i mercati sono relativamente tranquilli.

Aggiornamento del'11 maggio

Breve sospensione del servizio

Oggi iniziano dei lavori di aggiornamento e ammodernamento al nostro sistema informatico che termineranno domani in giornata. Avevamo ancora un collegamento attraverso il vecchio cavo telefonico di rame la cui capacità di trasportare dati é limitata. Da domani useremo solo la fibra ottica. Per evitare complicazioni abbiamo deciso di sospendere l'aggiornamento del sito fino a domani in serata. Ci scusiamo dell'inconveniente. Il prossimo commento tecnico viene pubblicato mercoledì 13 maggio - come il solito verso le 08.30.
A tutti gli abbonati vengono accreditati due giorni di abbonamento.

Commento del 9-10 maggio

La differenza tra analisi tecnica, analisi fondamentale e realtà economica - é vietato razionalizzare

Venerdì alle 14.30 negli Stati Uniti é stato pubblicato il rapporto sul mercato del lavoro ad aprile. L'America ha perso 20.5 milioni di posti di lavoro al di fuori del settore agricolo e il tasso di disoccupazione é balzato al 14.7% - il Paese é in recessione. Tutti sono convinti che il peggio é alle spalle - la pandemia di Coronavirus é lentamente sotto controllo e l'attività economica é destinata a riprendere. Grazie all'aiuto della Banca Centrale (FED), che ha abbassato i tassi d'interesse e pompato liquidità nel sistema finanziario, e grazie ai programmi di sostegno e stimolo economico del Governo, si pensa che la recessione sarà di breve durata - possibile, ma in questo campo le opinioni divergono. La recessione é sicura e attuale - la successiva forte ripresa economica é invece ancora una teoria - la crescita potrebbe essere anemica e venire frenata dal ristagno dei consumi e dalla diminuzione del commercio internazionale. Molti economisti pensano che ci vorranno parecchi anni prima che il prodotto sociale lordo torni sul livello precedente alla crisi. Questa é la realtà economica.
Il 19 febbraio 2019 l'S&P500 ha toccato un massimo storico a 3378 punti. In quel momento l'Eurostoxx50 veleggiava sui 3850 punti. Poi c'é stato un crash. L'Eurostoxx50 ha toccato il minimo il 16 marzo a 2302 punti - l'S&P500 lo ha seguito 23 marzo con una caduta fino a 2191 punti. Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2929.80 punti (+1.69%) - da inizio anno l'indice perde il -9.39% - il tecnologico Nasdaq100 guadagna il +5.58%! L'Eurostoxx50 é risalito a 2908 punti (+0.96%) - la performance 2020 é del -22.35%. La differenza tra Europa e America non si spiega anche perché l'Europa ha superato il picco di infezioni da Coronavirus e sta lentamente riaprendo mentre i contagi in America stanno ancora aumentando e abbandonare ora il lockdown sembra essere prematuro e pericoloso. Le borse scontano un rapido ritorno alla normalità e una redditività delle imprese, almeno in America, praticamente intatta. Sembra uno scenario molto ottimistico - secondo l'analisi fondamentale la borsa americana é oscenamente cara - quelle europee sono moderatamente sopravvalutate. L'unica ragione per comperare azioni é l'effetto TINA (there is no alternative - non ci sono alternative). In effetti l'US Treasury Bond decennale in USD rende il 0.69% - se non ci sono altri tagli di dividendi l'S&P500 rende attualmente il 2.03%. La situazione non é diversa in Europa dove il Bund decennale, che serve come obbligazione di riferimento per l'EUR, rende il -0.533%. Secondo l'analisi fondamentale le borse sono molto care e teoricamente esiste poco potenziale di rialzo e molti rischi verso il basso.
Ora bisogna vedere cosa ci dice l'analisi tecnica. Questo esercizio é difficile poiché in analisi tecnica esistono sempre fattori positivi e negativi. Un mercato in una fase di rialzo ha sempre indicatori di partecipazione e sentiment che migliorano - é difficile capire quando si é arrivati in una situazione di eccesso che presuppone la correzione o l'inversione di tendenza. Nel ponderare i vari fattori bisogna cercare di non lasciarsi influenzare dalla realtà economica e dall'esito dell'analisi fondamentale che nello specifico sono negativi e suggeriscono di vendere azioni.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -0.68% a 2908 punti
SX7E (banche)          -2.52% a 53.73 punti
DAX                         +0.39% a 10904 punti
SMI                          +0.37% a 9665 punti
FTSE MIB                  -1.42% a 17439 punti
S&P500                     +3.50% a 2929.80 punti
Nasdaq100                +5.76% a 9220 punti

Quando a marzo é iniziato il rimbalzo noi avevamo fissato un obiettivo indicativo per l'S&P500 a 2800 punti. Questo obiettivo rappresenta un ritracciamento del 50% dal massimo al minimo. Ora l'S&P500 é a 2929 punti e noi siamo leggermente irritati. Facciamo allora una prima annotazione - se si considera l'obiettivo successivo secondo Fibonacci, un ritracciamento del 61.8%, l'obiettivo sarebbe stato a 2932 punti. Il problema é che secondo le regole, se fossimo in un bear market, il ritracciamento doveva essere al massimo del 50%. Un ritracciamento del 62% significa invece che siamo in un bull market e il previsto test del minimo di marzo, che prevediamo ora in autunno, deve sfociare in un minimo ascendente.
Venerdì la seduta in Europa e in America é stata positiva. L'esito in Europa (Eurostoxx50 +1.69% a 2929 punti) é logico e non cambia sostanzialmente la situazione tecnica - alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 2914 punti. Da metà aprile le borse oscillano in laterale con una tendenza neutra. Non sembra che stia cambiando qualcosa e finora non c'é nessun segnale che suggerisca la ripresa del rialzo - i massimi del 30 aprile sembra essere dei massimi significativi e definitivi a medio termine. Ora gli indici sono tornati nella parte superiore del canale d'oscillazione - settimana prossima dovrebbero essere respinti verso il basso. Sappiamo però che l'Europa é correlata positivamente con l'America - in parole povere la segue nel bene e nel male. La differenza sta in una sovra- o sottoperformance ma non nella direzione del movimento. Se a Wall Street continua il rialzo é probabile che gli indici azionari europei seguiranno. Guardiamo quindi cosa é successo venerdì in America - l'esito della seduta é stato in parte sorprendente e ci ha messo in una difficile situazione - malgrado i nostri giustificati dubbi il rialzo sembra proseguire trascinato dal settore tecnologico - l'indice Nasdaq100 (+1.30% a 9220 punti) passa da un massimo al successivo e ha superato la resistenza a 9000 punti. Cercherà settimana prossima di chiudere il gap a 9400 punti?

Speravamo venerdì che la borsa americana reagisse in maniera negativa al terribile job report - speravano di vedere un reversal o che in mercato si inballasse o che apparissero delle divergenze negative. Invece dobbiamo ammettere che la borsa americana sembra in buona forma. L'S&P500 ha chiuso a 2929.80 punti (+1.69%), vicino al massimo giornaliero a 2932 punti e con un forte guadagno di 48 punti. Il Nasdaq100 é salito su un nuovo massimo di periodo a 9220 punti (+1.30%). Tutto il listino ha partecipato al rialzo (RUT +3.64%, DJTransportation +3.50%). Gli investitori comprano anche i settori disastrati come airlines (+7.28%) o energia (ETF Energy +4.56%).
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6069 su 1365, NH/NL a 734 su 79 e volume relativo a 0.75. Ci sembra di tornare a gennaio quando avevamo un mercato ipercomperato, in eccesso di rialzo e con investitori euforici - gli oscillatori mostravano la vicinanza di un massimo a medio termine ma la borsa continuava lentamente a salire senza segni di cedimento.
A livello di sentiment vediamo un miglioramento ma ancora nessun eccesso di ottimismo - la volatilità VIX é caduta a 27.98 punti (-3.46), il CBOE Equity put/call ratio é molto basso a 0.53 mentre il Fear&Greed Index é salito a 45 punti (+5). Due dei tre indicatori hanno raggiunto il nostro target - il Fear&Greed Index resta sotto le aspettative.
I Summation Index continuano a salire - questo é bullish - nell'immediato un ribasso é poco probabile.
La tendenza di fondo della borsa americana é formalmente al rialzo con il 69.4% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 66.36 punti.
A breve c'é un'evidente esagerazione con troppa speculazione - lo si vede dal numero degli Advances e dai relativi volumi - la speculazione appare nel mercato delle opzioni. È quindi probabile che la settimana inizi con una o due sedute negative. L'unico aspetto che ci disturba é la possibilità che l'S&P500 provi ad imitare il Nasdaq100 e venga attirato come una falena dalla luce vale a dire dal massimo del 29 aprile a 2954 punti (mancano solo 24 punti). Prima o dopo deve esserci almeno una correzione minore. Vedremo poi se questo é l'inizio dell'attesa moderata correzione di medio termine - dopo la seduta di venerdì abbiamo dei dubbi malgrado che questa dovrebbe essere la logica previsioni sulla base del top degli oscillatori di medio termine. Non é detto però che la borsa scenda subito e/o che prima non guadagni ancora del terreno.

Commento dell'8 maggio

La borsa americana lievita durante la notte - il sentiment non cambia

Ieri le borse hanno avuto un'altra giornata positiva. In Europa (Eurostoxx50 +1.30% a 2880 punti) questa seduta non ha cambiato la situazione tecnica - gli indici azionari hanno semplicemente recuperato le perdite di mercoledì e la piccola candela sui grafici si allinea con le due precedenti dando l'impressione di un mercato che marcia sul posto. In effetti da metà aprile le borse europee oscillano in laterale e si limitano a seguire a distanza, stancamente e svogliatamente, l'America. Ci sono delle differenze causate da settori forti o deboli rappresentati diversamente nei differenti mercati. La Svizzera (SMI +0.48% a 9618 punti) dipende maggiormente da alimentari e farmaceutica - ieri Novartis e Roche sono state vittima di prese di benefico e l'SMI ha sottpperformato. Lo stesso é successo in Italia (FTSE MIB +0.50% a 17245 punti) dove le azioni dei due colossi bancari hanno perso in controtendenza rispetto all'Europa (SX7E +1.34% a 53.03 punti). In linea di massimo però da settimane sta succedendo poco o niente e per ora non si profila all'orizzonte un radicale cambiamento della situazione.

In America l'S&P500 (+1.15% a 2881.19 punti) galleggia grazie soprattutto al sostegno della tecnologia. Ieri il Nasdaq100 ha raggiunto un nuovo massimo di periodo a 9101 punti (+1.30%) - Nasdaq100 e Nasdaq Comp. hanno una performance 2020 positiva. Il rialzo della tecnologia non accenna a finire anche perché non si intravvedono delle evidenti resistenze.
Stranamente da alcuni giorni i movimenti giornalieri vengono provocati dagli spostamenti dei futures durante la notte. Nel corso della seduta succede poco o niente. Ieri l'S&P500 ha aperto a 2883 punti - é salito a metà giornata su un massimo a 2901 punti ed é poi sceso fino ai 2876 punti. Ha chiuso infine a 2881.19 punti (+1.15%). Ha guadagnato 32 punti ma durante la seduta ne ha persi 2 e sul grafico appare semplicemente un piccolo doji.
Il sentiment stranamente non cambia e non migliora malgrado i progressi degli indici azionari - c'é ancora parecchio scetticismo. La volatilità VIX é scesa a 31.44 punti (-2.68 punti) mentre il CBOE Equity put/call ratio (0.59) e il Fear&Greed Index (41 punti) sono rimasti invariati rispetto a mercoledì. Nel mercato delle opzioni appare una certa malsana speculazione al rialzo - ieri l'ISE call/put ratio ha toccato il valore più alto dal 2017. Questo non significa però che la borsa é matura per un crollo. Sembra invece che i traders e gli speculatori seguano da giorni con successo una chiara strategia - stare long e muovere il mercato durante la notte spingendo i futures - questa operazione ha momentaneamente successo e potrebbe durare ancora qualche giorno fino a quando un evento obbligherà gli speculatori a chiudere i long provocando un'ondata di vendite. L'evento potrebbe essere l'odierna pubblicazione del job report di aprile.  
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5640 su 1766, NH/NL a 522 su 177 e volume relativo a 0.8. I Summation Index (NYSE e Nasdaq) sono entrambi saliti - hanno annullato il segnale negativo di ieri.

Stamattina il future sull'S&P500 ha fatto un ulteriore balzo e si trova a 2908 punti (+28 punti). L'Eurostoxx50 poco prima dell'apertura é vale 2902 punti. Le borse europee apriranno in guadagno di circa il +0.7%. Tutti pensano che il job report americano di aprile (previsto oggi alle 14.30) sarà terribile e questo obbligherà la FED a prendere in considerazione l'eventualità di tassi d'interesse negativi. Questa idea spinge la borsa al rialzo. Questa strategia ci sembra assurda ma preferiamo non razionalizzare e seguiamo i segnali forniti dall'analisi tecnica. A medio termine questa spita di rialzo iniziata a marzo é praticamente finita. Aspettiamo pazientemente un movimento nella direzione opposta - non dovrebbe essere un ribasso ma una lenta correzione in direzione dei 2800 punti di S&P500.
Per la statistica annotiamo che stamattina il Nikkei ha guadagnato il +2.56% - Shanghai sta salendo il +0.8%.

Commento del 7 maggio

Tecnologia e farmaceutica sostengono i listini - il resto scivola verso il basso

Ieri c'é stata ancora una seduta interlocutoria con le borse divise tra due correnti - la tecnologia (Nasdaq100 +0.61%) e la farmaceutica (SMI +0.63%) hanno goduto dei favori degli investitori. Per il resto hanno prevalso le vendite e i maggiori indici azionari europei (Eurostoxx50 -1.12% a 2843 punti) e americani (S&P500 -0.70% a 2848.42 punti) hanno perso terreno. Pochi settori forti non sono bastati a controbilanciare la moderata pressione di vendita e la seduta é stata in generale negativa. Ribadiamo però che non vediamo per il momento un rischio di ribasso. Gli indici stanno semplicemente oscillando in laterale in quello che sembra un movimento di distribuzione. Da circa metà aprile gli indici azionari sono fermi e non fanno progressi malgrado che formalmente si parla ancora di rialzo. Le borse devono riassorbire una situazione di ipercomperato a medio termine. La seduta di ieri sembra confermare la previsione di una lenta discesa nei prossimi giorni sui primi supporti - i livelli di riferimento sono i 2800-2820 punti di S&P500 e i 2800 punti di Eurostoxx50.

Le borse europee hanno aperto in calo. Fino all'apertura a New York hanno combinato poco o nulla muovendosi stancamente sui livelli d'apertura. È un problema conosciuto - senza stimoli da parte degli americani gli europei non prendono iniziative malgrado che molte notizie forniscano valide ragioni per muovere i listini. Dopo le 15.45 c'é stata un'ondata di vendite e gli indici hanno chiuso sui minimi giornalieri con moderate perdite. Il calo degli indici é stato omogeneo (DAX -1.15% a 10606 punti, FTSE MIB -1.31% a 17159 punti). Solo l'SMI svizzero é salito del +0.61 % a 8984 punti grazie alle plusvalenze di Roche, Novartis e Nestlé (farmaceutica e alimentari). L'A/D a 10 su 10 mostra però che in fondo si é trattato di una seduta neutra.  
La situazione tecnica non cambia - le borse stanno riassorbendo un ipercomperato di medio termine - non possono salire sopra i massimi di aprile ma d'altra parte non perdono molto in mancanza di pressione di vendita. Questa serie di sedute positive e negative senza sostanziali cambiamenti é destinata a continuare.

L'S&P500 ha aperto sul massimo giornaliero a 2891 punti. Ha subito perso una ventina di punti e poi é oscillato per quasi tutta al seduta intorno ai 2870 punti. Solo verso le 09.20 i traders si sono decisi per lo short e l'indice é caduto sul minimo a 2847 punti. Ha chiuso a 2848.42 punti (-0.70%). Come anticipato la tecnologia ha mostrato forza relativa mentre DJT (-1.43%) e Russell2000 (-0.82%) sono scesi. Il risultato é una seduta negativa al NYSE con A/D a 2452 su 4930, NH/NL a 368 su 281 e volume relativo a 0.8. La volatilità VIX é salita di poco a 34.12 punti (+0.51), il CBOE Equity put/call ratio era abbastanza basso a 0.59 mentre il Fear&Greed INdex é sceso a 40 punti (-3). L'unico cambiamento importante appare sui Summation Index - quello sul NYSE é sceso (!) mentre quello del Nasdaq sale ancora. Non vogliamo diventare negativi solo sulla base del calo in una seduta ma come sapete questo é una sviluppo che aspettavamo da giorni. I Summation Index si devono accomiatare dai massimi prima che ci possa essere una fase di ribasso in borsa.

Stamattina non appare nulla di nuovo. Il future sull'S&P500 risale a 2858 punti (+25 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.50 vale 2850 punti. Ci aspettiamo una seduta senza sostanziali variazioni.
Oggi sono riprese le contrattazioni in Giappone - il Nikkei ha guadagnato il +0.28% - Shanghai sta perdendo il -0.3.
Il prezzo del petrolio (WTI) é risalito a 23 USD/barile. Questo é il tipico esempio di quello che può succedere quando tutti sono pessimisti, c'é panico e c'é un crash - dopo c'é un sostanziale rimbalzo. Il problema é capire fino a dove risalgono le quotazioni durante il rimbalzo - un pò come le borse tra metà marzo e adesso....
 
Commento del 6 maggio

Dopo una correzione segue un rimbalzo dai supporti - la situazione tecnica a medio termine non cambia

Ieri le borse europee ed americana hanno avuto una seduta positiva. L'Europa (Eurostoxx50 +2.11% a 2875 punti) ha seguito l'America che aveva già terminato la correzione lunedì in serata. Il recupero é poi continuato in America (S&P500 +0.90% a 2868.44 punti) ma sembra essere finito verso le 21.00 quando l'S&P500 ha toccato il massimo a 2898 punti. Nei prossimi giorni dovrebbe prevalere il ciclo ribassista a medio termine - questo non significa che deve iniziare un ribasso ma che gli indici azionari devono oscillare in laterale e scaricare l'ipercomperato di medio termine. I Summation Index stanno ancora salendo e garantiscono a breve una certa stabilità- non può iniziare un ribasso fino a quando la maggior parte delle azioni sta guadagnando terreno e gli indicatori di sentiment non segnalano un eccessivo ottimismo. Ieri sera la volatilità VIX é scesa a 33.61 punti (-2.36), il CBOE Equity put/call ratio e tornato ad essere basso a 0.59 mentre il Fear&Greed Index (44 punti) non si é mosso. Traspare ancora parecchio scetticismo.

Ieri le borse europee hanno avuto una seduta decisamente positiva ma sono rimaste influenzate da New York e attaccate agli indici americani. Hanno aperto in forte rialzo grazie alla seduta positiva a Wall Street la sera prima e sono ancora salite nel tardo pomeriggio quando dall'America sono arrivati ulteriori impulsi positivi. In fondo non é successo nulla di sorprendente. Terminata una correzione minore non poteva che esserci un rimbalzo dal supporto. Tutti gli indici hanno guadagnato parecchio terreno con modesti volumi e  hanno chiuso sul massimo giornaliero. Hanno recuperato poco più della metà della perdita di lunedì. Non dovrebbero riprendere il rialzo ma fermarsi decisamente sotto i massimi di venerdì scorso e in seguito oscillare in laterale.

L'S&P500 ha aperto in gap up a 2871 punti. È salito ad ondate fino alle 21.00 e ha toccato un massimo a 2898 punti. Poi é caduto bruscamente fino ai 2863 punti e ha chiuso con un rimbalzo a 2868.44 punti (+0.90%). Il Nasdaq100 ha fatto ancora meglio - ha toccato un massimo marginale di periodo a 9031 punti e ha chiuso a 8930 punti (+1.09%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4558 su 2857, NH/NL a 482 su 97 e volume relativo a 0.9. Gli oscillatori di medio termine restano toppish. Nell'immediato vediamo poco spazio verso l'alto - ci aspettiamo nei prossimi giorni un ritorno dell'S&P500 a 2800-2820 punti.

Stamattina i mercati sono tranquilli. Il future sull'S&P500 sale a 2872 punti (+14 punti) - l'indice si trova nel range di ieri. Alle 08.05 l'Eurostoxx50 si trova a 2865 punti - le borse europee apriranno in calo poiché devono scontare la caduta dell'S&P500 nell'ultima ora di contrattazioni a New York. Oggi ci aspettiamo una seduta tranquilla nel range di ieri - le chiusure dovrebbero situarsi poco lontano dai livelli d'apertura.
La borsa giapponese é ancora chiusa - Shanghai ha ripreso le contrattazioni e sta guadagnando il +0.25%.

Oggi sono assente - non potrò pubblicare i commenti pomeridiani riguardanti gli indici azionari americani.

Commento del 5 maggio

L'S&P500 (+0.42% a 2842 punti) termina la correzione minore a 2797 punti - l'Europa segue docilmente

Nell'analisi del fine settimana eravamo giunti alla conclusione che l'S&P500 americano stava probabilmente svolgendo una correzione minore che l'avrebbe fatto scendere nella zona di supporto sui 2800 punti. In effetti, nel classico terzo giorno di correzione, ieri sera l'S&P500 é caduto fino ad un minimo a 2797 punti - poi ha recuperato. Noi nel commento pomeridiano eravamo costruttivi - malgrado una prevedibile pessima apertura avevamo previsto una chiusura sui 2810 punti e la possibilità che l'S&P500 sul finale salisse a colmare il gap a 2821 punti. È andata ancora meglio del previsto. La seduta é stata positiva e l'indice ha chiuso con un guadagno di 12 punti a 2842.74 punti (+0.42%). Ora la situazione tecnica é ingarbugliata. Settimana scorsa gli oscillatori di medio termine hanno raggiunto un massimo significativo a medio termine - ora devono scendere e scaricare l'ipercomperato. Poiché c'é stata solo una correzione minore e non é iniziata un ribasso l'ipercomperato deve scaricarsi in altra maniera - il rialzo non può riprendere come se nulla fosse e l'S&P500 a breve non può tornare sui 2950 punti. È quindi probabile che queste due forze contrastanti si bloccheranno a vicenda provocando una serie di sedute positive e negative con volatilità e ampi movimenti sui 2800-2900 punti.

Facciamo un passo indietro. La seduta in Europa é stata pessima. Dopo la debole apertura con una caduta iniziale superiore al 3% le borse europee sono rimaste inermi e non hanno mostrato una reazione particolare. Non ci sono state molte ulteriori vendite - non ci sono stati rimbalzi degni di nota. L'Europa si limita a osservare New York e segue docilmente i suoi movimenti. Non vale la pena analizzare approfonditamente gli indici azionari europei poiché non hanno vita propria. Quel poco che c'era da dire l'abbiamo scritto nei commenti serali anticipando la probabile fine della correzione e l'inizio di un movimento oscillatorio in laterale.
L'Eurostoxx50 ha aperto con un crollo a 2834 punti. Durante la giornata si é mosso tra i 2801 ed i 2840 punti. Ha chiuso a 2816 punti (-3.81%) con una pesante perdita di 111 punti. Probabilmente la correzione é finita sul supporto a 2800 punti. Lo stesso vale per il DAX (-3.64% a 10466 punti) e il supporto a 10200 punti.
Come d'abitudine i titoli difensivi hanno preservato l'SMI svizzero (-2.48% a 9390 punti) da perdite più cospicue.

L'S&P500 ha aperto con un tuffo a 2805 punti. All'inizio é caduto fino al minimo a 2797 punti. Dopo questa marginale rottura del supporto ha recuperato e alle 16.20 era nuovamente a 2824 punti. Poi per ore si é mosso sui 2820 punti imitando il medesimo movimento di venerdì scorso. Dopo le 20.40 ha deciso di continuare il rialzo. È salito sul massimo a 2844 punti e ha chiuso poco sotto a 2842 punti. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 3988 su 3419, NH/NL a 194 su 215 e volume relativo a 0.85. La volatilità VIX é scesa a 35.97 punti (-1.22), la CBOE Equity put/call ratio era relativamente alta a 0.69 e il Fear&Greed Index era stabile a 44 punti (+1). I Summation Index stanno ancora salendo e questo é l'elemente che ci obbliga per il momento ad essere costruttivi e tiepidamente rialzisti.
A livello di settori notiamo il buon comportamento della tecnologia (Nasdaq100 +1.33% a 8834 punti), la caduta del settore trasporti (DJT -2.01%) come logica reazione all'annuncio di Warren Buffett di aver venduto le azioni delle compagnie aereee e il guadagno del Russell2000/RUT (+0.28%) che conferma la relativa buona giornata della borsa americana.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2848 punti (+22 punti) e questo da l'intonazione alla giornata. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 2854 punti - le borse europee apriranno al rialzo del +1.2%. Come ieri ci aspettiamo un'oscillazione intorno al livello d'apertura.
Le borse asiatiche (Giappone e Cina) sono ancora chiuse per dei giorni di festa.

Aggiornamento del 4 maggio

Borse a due velocità

L'S&P500 da inizio anno perde il -12.38%. I 5 titoli più grandi, che provengono dal settore della tecnologia, guadagnano il +10% - sono Microsoft, Amazon, Apple, Google e Facebook - gli altri 495 titoli sono in calo del -13%. Parlare solo di S&P500 é di conseguenza un pò limitativo. In verità ci sono forti differenze di performance tra i vari settori - semplificando il mercato é diviso in due - settori tecnologici e difensivi e settori ciclici e aggressivi. Tecnologia e difensivi si sono comportati meglio perdendo meno nel crash e recuperando subito nel rimbalzo. Il resto del mercato fa più fatica - ha solo il vantaggio di salire di più nei momenti in cui gli investitori riprendono coraggio e prendono rischi comperando settori in crisi o che intuitivamente sono rimasti indietro. I traders possono giocare queste diverse correnti. Gli investitori devono resta con i titoli tecnologici e difensivi - in pratica bisogna possedere Nasdaq100 in America (-4.10% da inizio anno) e SMI (-9.30% da inizio anno) in Europa. 

Durante il fine settimana si sono moltiplicate le notizie positive sul fronte del Coronavirus e quelle negative sul fronte economico. Sempre più portfolio managers, preoccupati dalla recessione, incitano alla prudenza e si separano dalle azioni di società particolarmente toccate dalla crisi. Per esempio il noto investitore Warren Buffett ha venduto in aprile tutte le partecipazioni miliardarie che aveva in società aeree. Come pensavamo le borse iniziano la settimana con un'intonazione negativa. Il future sull'S&P500 alle 08.15 vale 2802 punti (-20 punti). Le borse europee devono scontare la pessima seduta di venerdì a New York e l'ulteriore calo di stamattina. L'Eurostoxx50 vale 2822 punti (-95 punti o ca -3.2%). Normalmente le sedute con perdite o guadagni superiori al 3% sono rare. Ad istinto sembra troppo tardi per vendere - eventualmente si può pensare se comperare qualcosa ma prima di vedere come si comporta il mercato all'apertura é meglio evitare qualsiasi operazione. In tempi di Coronavirus la volatilità é diventata molto alta e gli investitori perdono facilmente i nervi.
Per la cronaca le borse giapponese e cinesi sono chiuse.

Commento del 2-3 maggio

Correzione minore si - ribasso possibile, ma non sicuro

Trovare i minimi nei ribassi é relativamente semplice - c'é sempre panico. Individuare dei massimi intermedi o significativi nei rialzi é complicato - é difficile distinguera la fine differenza tra cauto ottimismo e euforia. Giovedì e venerdì (S&P500 -2.81% a 2830.71 punti) le borse hanno perso terreno. Questo calo é simile a quello del 20-21 aprile che era stata una correzione minore causata dal crollo del prezzo del petrolio. Siamo convinti che adesso le borse stanno per lo meno correggendo e lunedì dovrebbe esserci una terza seduta negativa. Non sappiamo però se dopo ci sarà ancora un tentativo di rialzo.
Gli indicatori di medio termine lanciano segnali discordanti. Secondo gli oscillatori la borsa americana deve trovarsi su un massimo significativo - questo però non significa che gli indici azionari debbano subito scendere e iniziare una fase di forte ribasso. Potrebbero anche muoversi in laterale ancora per una decina di giorni senza migliorare il massimo del 29-30 aprile. Questa ipotesi viene sostenuta da due fattori. I Summation Index stanno ancora salendo e normalmente dovrebbero cominciare a scendere con giorni di anticipo rispetto ai maggiori indici azionari americani - significa che il mercato si sta strutturalemte indebolendo aprendo la strada verso il basso. Durante il rialzo abbiamo visto un netto miglioramento del sentiment ma non abbiamo rilevato abbastanza ottimismo per giustificare un ribasso - al contrario giovedì e specialmente venerdì gli investitori sono subito passati sulla difensiva (VIX a 37.19 punti (+3.04), CBOE Equity put/call ratio a 0.82, Fear&Greed Index a 42 punti (-5)). Degli investitori troppo ottimisti dovrebbero invece ignorare questi vuoti d'aria e usarli per speculare al rialzo.
D'altra parte venerdì sui grafici abbiamo visto alcune allarmanti rotture sotto la linea di trend ascendente - ci preoccupano il Nasdaq Composite, gli indici Russell, i semiconduttori e le utilities. Insomma - sembra che molti leaders stanno abbandonando questo rialzo.
Riassumendo siamo convinti che nelle prossime settimane gli indici azionari americani ed europei devono tendenzialmente scendere. Abbiamo però l'impressione, sulla base degli indicatori di sentiment e di partecipazione, che la borsa non é ancora matura per iniziare una sostenibile fase di ribasso. Di conseguenza favoriamo la variante della correzione minore seguita da un'ulteriore fase di distribuzione sotto i massimi di fine aprile. In ogni caso consigliamo di essere sotto investiti in azioni e siamo contenti di avere delle posizioni short in portafoglio.
Come vedete dalle performance settimanali le borse stanno diventando selettive e non si muovono più in perfetto accordo. Ci sono delle evidenti differenze tra Paesi e settori. È quindi possibile sfruttare queste rotazioni e volatilità per interessanti transazioni long o short - settimana scorsa si poteva ad esempio giocare al rialzo il settore bancario europeo. È possibile che nei nostri commenti inseriremo dei consigli puntuali riguardanti determinati settori o situazioni particolari.
Teniamo in mente lo scenario a medio e lungo termine che mantiene la sua validità - nei prossimi mesi ci sarà ancora una caduta o un crash per testare i minimi di marzo. Già adesso sull'S&P500 si intravvede la formazione di una testa e spalle ribassista. Solo al termine di questa fase negativa varrà la pena di comperare azioni in un ottica di lungo termine.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +4.23% a 2917 punti *
SX7E (banche)          +9.71% a 55.12 punti *
DAX                         +5.08% a 10861 punti *
SMI                          +0.04% a 9629 punti *
FTSE MIB                  +4.93% a 17690 punti *                                                 * venerdì 1. maggio le borse europee erano chiuse
S&P500                     -0.21% a 2830.71 punti
Nasdaq100                -0.78% a 8718 punti

La seduta di venerdì a Wall Street é stata decisamente negativa. L'S&P500 ha aperto in forte calo e in gap down a 2860 punti. Per alcune ore é oscillato su questo livello con un massimo giornaliero a 2869 punti. A metà seduta é caduto a 2826 punti - in seguito si é assestato sui 2825 punti con un minimo a 2821 punti e solo sul finale é risalito a 2830.71 punti (-2.81%). Le vendite sono state scatenate dai deludenti risultati trimestrali di Amazon (-7.60%). Ovviamente il tecnologico Nasdaq100 era molto debole (-3.14% a 8718 punti) ma tutto il listino era in calo (DJTransportation -2.77%, Russell2000 -3.83%) con forti vendite nel comparto energia (ETF Energy -5.66%) malgrado l'aumento del prezzo del petrolio (19.78 USD/barile). La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 1135 su 6346, NH/NL a 181 su 118 e volume relativo a 0.9.
La tendenza di fondo della borsa americana é neutra - i nostri indicatori sono contraddittori - il 43.9% dei titoli é sopra la SMA a 50 giorni mentre il Bullish Percent Index sul NYSE é a 69.85 punti.
L'S&P500 ha una forte zona di supporto intorno ai 2800 punti - questo era anche il nostro obiettivo originale del rimbalzo dal minimo del 23 marzo. Crediamo che a breve l'indice debba scendere su questa zona di supporto e poi risalire sui 2860 punti e continuare a distribuire. È però possibile che stia iniziato un ciclo ribassista a medio termine e che quindi questa zona di supporto non regga.
Le borse europee si limiteranno a seguire.

Purtroppo in questo momento non abbiamo uno scenario più preciso anche perché da altri mercati finanziari non vengono indicazioni univoche ed affidabili. Il mercato delle obbligazioni sembra in mano alle Banche Centrali - i tassi d'interesse non hanno tendenza e il reddito dell'USD Treasury Bond decennale in USD é fermo al 0.64%. Il Bund decennale in EUR rende invece il -0.586%.
Tutti gli investitori hanno un problema - non ci sono alternative alle azioni (TINA) e malgrado che certi beni rifugio sono in un lento ma costante rialzo (oro a 1700 USD/oncia) non c'é abbastanza mercato per accogliere tutta la liquidità.

Breve commento del 1. maggio

Incidente di percorso, correzione minore o reversal day ?

Oggi 1 . maggio é la festa del lavoro - la maggior parte delle borse europee é chiusa - in America i mercati finanziari sono aperti normalmente. Stamattina ci limitiamo ad un breve commento.
La seduta di ieri in Europa é stata pessima (Eurostoxx50 -2.61% a 2917 punti). Gli indici azionari hanno aperto sul massimo, sono scesi praticamente per tutta la giornata e hanno chiuso sui minimi con una forte perdita. Noi ci aspettavamo che in questi giorni si verificasse un massimo significativo a medio termine - la voglia di definire questo reversal day come l'inizio di una fase negativa é quindi grande. Non bisogna però cedere a questa tentazione - nel passato abbiamo più volte fatto degli errori poiché in ogni fase di rialzo ci sono delle sedute negative. Dichiarare subito che si é verificato un massimo senza avere delle conferme é scorretto. Preferiamo quindi riflettere, vedere cosa succede in America e aspettare il fine settimana prima di emettere un parere definitivo.
Ieri per il portafoglio abbiamo aperto delle posizioni short su Eurostoxx50 ( a 3000 punti) e DAX (a 11200 punti / -2.22% a 10861 punti). La nostra opinione é quindi evidente. Pensiamo che su questi livelli debba per lo meno iniziare una correzione minore. Questa previsione, malgrado la seduta nagativa di ieri e il buon inizio del trade, non é però ancora sicura.

Anche la seduta a New York é stata negativa almeno per quel che riguarda l'S&P500 (-0.92% a 2912.43 punti) e la borsa americana in generale. Il Nasdaq100 (+0.20% a 9000 punti) ha però guadagnato terreno e i Summation Index stanno ancora salendo. In genere i Summation Index cominciano a scendere prima del mercato. Pensiamo quindi che la borsa americana deve avere per lo meno ancora un sussulto prima di cominciare un ribasso.
L'S&P500 ha aperto a 2915 punti. È salito sul massimo a 2930 punti ed é sceso verso le 18.30 sul minimo a 2892 punti. È oscillato alcune ore intorno ai 2900 punti e sul finale é risalito a 2912.43 punti (-0.92%). Ha chiuso al centro del range giornaliero e con una moderata perdita - ha perso meno della metà di quanto aveva guadagnato mercoledì - l'impressione é quindi che si sia trattato di una normale seduta negativa -  non notiamo nulla di particolarmente negativo e non abbiamo nessun segnale di vendita.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1684 su 5776, NH/NL a 639 su 46 e volume relativo a 1.05. La volatilità VIX é salita a 34.15 punti (+2.92), il CBOE Equity put/call ratio é subito balzato a 0.68 e il Fear&Greed Index é lievitato a 47 punti (+1).
Insomma - questa seduta negativa potrebbe essere insignificante, costituire l'inizio di una correzione minore o di un ribasso. Malgrado che sappiamo che stamattina il future sull'S&P500 scende a 2852 punti (-50 punti!) non crediamo che sia iniziato un ribasso e puntiamo sulla correzione minore. Pensiamo che all'inizio di settimana prossima debba ancora esserci un ultimo tentativo di rialzo e una risalita dell'S&P500 decisamente sopra i 2900 punti. In ogni caso non ci preoccupiamo poiché siamo short.

Ieri sera dopo la chiusura dei mercati Amazon e Apple hanno pubblicato dei risultati trimestrali mediocri. Probabilmente gli investitori si aspettavano qualcosa di meglio e oggi ci sono delle prese di beneficio. È normale - é quindi logico che i futures siano in calo. Bisogna però vedere nel pomeriggio come si comporta il mercato nel complesso - se le vendite riguardano solo il comparto tecnologico non é un problema. Questo significa che avremo solo una correzione minore provocata da prese di beneficio.
Stamattina il Nikkei ha perso il -2.84% - le borse cinesi sono chiuse. Il prezzo dell'oro é in calo - il future di giugno sul petrolio é risalito a 19.30 USD/barile - questi comportamenti non segnalano l'inizio di un ribasso delle borse - sono al contrario dei segnali costruttivi.

Commento del 30 aprile

C'é abbastanza ottimismo per l'atteso massimo significativo ?

È ovvio che per salire su un massimo significativo a medio termine e per avere un netto miglioramento a livello di sentiment ci vogliono delle sedute positive. Siamo stati però decisamente sorpresi dall'ampiezza e forza del rialzo e dai guadagni delle ultime sedute. Quando il 23 marzo dai 2193 punti di minimo era partito questo "sostanziale e sostenibile rimbalzo tecnico" noi avevamo fissato un obiettivo indicativo a 2800 punti di S&P500. Ieri sera l'indice ha toccato un massimo a 2954 punti e ha chiuso a 2939.51 punti (+2.66%). A nostra discolpa possiamo dire che avevamo sempre detto che questo obiettivo era indicativo e che decisivi erano gli indicatori di sentiment. L'errore di stima però é indiscutibile. Cerchiamo di trovare ora correttamente il massimo e indovinare la successiva spinta di ribasso.

Ieri le sedute in Europa (Eurostoxx50 +2.18% a 2996 punti) e in America sono state decisamente positive. Gli indici azionari europei hanno toccato dei nuovi massimi mensili e hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri con forti guadagni. Gli indici azionari hanno raggiunto gli obiettivi (Eurostoxx50 a 3000 punti) o li hanno marginalmente superati (DAX +2.89% a 11107 punti - obiettivo a 11000 punti / FTSE MIB +2.21% a 18067 punti - obiettivo a 18000 punti). Pensavamo che gli obiettivi non sarebbero stati raggiunti ma questo errore di valutazione é una logica conseguenza delle previsioni troppo conservative riguardanti il rialzo in America. Avevamo detto che da un punto di vista tecnico gli indici potevano salire più in alto ma dovevano fermarsi poiché l'America si sarebbe fermata. Invece la corsa é continuata anche perché da certi settori come quello bancario (SX7E +5.14% a 58.33 punti) sono arrivate notizie positive e risultati trimestrali relativamente buoni.
Notiamo unicamente che l'SMI svizzero (-0.24% a 9865 punti) non riesce più a fare progressi. L'interesse degli investitori si é spostato dei settori difensivi come alimentari e farmaceutica a settori più a rischio come finanza o ciclici. Questa rotazione é normale nella seconda parte di un rialzo. Non sappiamo però se il rally dei settori a rischio é già finito o se deve continuare.
La tendenza a corto e medio termine é al rialzo - finora non abbiamo divergenze o segnali che indichino la vicinanza di un massimo significativo e non abbiamo segnali di vendita.

Anche la seduta a Wall Street é stata positiva. L'S&P500 ha aperto a 2917 punti, é brevemente sceso a 2912 punti di minimo e poi é salito fino a metà giornata a 2951 punti. Dopo un ritracciamento a 2934 punti é continuato a salire e ha raggiunto i 2954 punti di massimo. Vendite sul finale hanno fissato la chiusura a 2939.51 punti (+2.66%). I big della tecnologia si sono comportati molto bene (Nasdaq100 +3.52%) ma il rialzo ha coinvolto tutti i settori (DJT +2.63%, RUT +4.83%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6401 su 1112, NH/NL a 2158 su 21 e volume relativo a 1.1.
Ed ora guardiamo da vicini i dati sul sentiment. La volatilità VIX é scesa a 31.23 punti (-2.34), il CBOE Equit put/call ratio era molto basso a 0.53 mentre il Fear&Greed Index é salito a 46 punti (+4 punti). Solo il Fear&Greed Index non ha ancora raggiunto i livelli da noi auspicati. A corto termine c'é sicuramente abbastanza euforia per un massimo - questa affermazione viene confermata dai DSI. Non sappiamo se questo massimo sarà in effetti quel massimo a medio termine che noi aspettiamo e che dovrebbe rappresentare la fine del rimbalzo tecnico. C'é abbastanza ottimismo per tentare tra oggi e domani uno short - non siamo però sicuri adesso si verificherà un'inversione di tendenza anche se le probabilità sono decisamente in favore di questa ipotesi.
Attenzione che oggi é l'ultima seduta della settimana e del mese in Europa. In America si tratta anche domani e stasera dopo la chiusura a Wall Street verranno pubblicati i risultati trimestrali di Apple e Amazon !

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2951 punti (+10 punti). Questo segnale positivo influisce su tutti i mercati. Il Nikkei guadagna il +2.14% - Shanghai sale del +1.5%. L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 3016 punti - le borse europee apriranno in guadagno (+0.5%). Oggi é l'ultima seduta del mese in Europa e i gestori patrimoniali professionisti per non fare brutta figura devono far vedere di essere investiti - é quindi probabile che ulteriori acquisti provochino una seduta positiva.
Niente sembra ora poter indurre gli investitori a vendere - l'ottimismo prevale - il Coronavirus sembra un problema superato - a livello di sentiment le premesse per un massimo sono adesso quasi ottimali.

Commento del 29 aprile

Ancora nessun segnale che il rialzo é finito

Ieri le borse europee hanno avuto una normale seduta di rialzo. Il DAX (+1.27% a 10795 punti) ha toccato un nuovo massimo mensile - l'Eurostoxx50 (+1.73% a 2932 punti) l'ha sfiorato per 5 punti. Gli indici non sono però usciti in maniera significativa dal canale laterale di oscillazione delle ultime due settimane e si sono unicamente avvicinati ai nostri obiettivi massimi. Insomma - é stata una seduta positiva che da un punto di vista tecnico non ci ha detto nulla di nuovo. Le borse si stanno unicamente sviluppando secondo le previsioni e potrebbero questa settimana raggiungere l'atteso massimo significativo a medio termine. 

L'S&P500 americano ha aperto su un nuovo massimo di periodo a 2909 punti e ha chiuso a 2863.39 punti (-0.52%) vicino al minimo a 2860 punti e con una perdita di 15 punti. Considerando il volume di titoli trattati in aumento potrebbe sorgere il sospetto che possa trattarsi di un key reveral day anche perché il Nasdaq100 (-1.81% a 8677 punti) ha subito la stessa fine. Le probabilità di questo scenario negativo diminuiscono quando si guarda altri indici settoriali come il DJ Transportation (+1.08%) o il Russell2000 (+1.26%) che hanno terminato la giornata in guadagno. Il sospetto si rivela poi infondato quando si vede che stamattina alle 06.30 il future sull'S&P500 é risalito a 2902 punti (+35 punti). Il rialzo non é finito malgrado la seduta negativa di ieri sera.
Una seduta negativa che in realtà non lo é stata visto che le vendite hanno toccato solo i big della tecnologia. Per l'analisi tecnica la seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4808 su 2938, NH/NL a 1614 su 27 e volume relativo a 1.0. La volatilità VIX é salita di poco a
33.57 punti (+0.28), il CBOE Equity put/call ratio era basso a 0.56 (!) mentre il Fear&Greed Index é scivolato a 41 punti (-2). Insomma - per l'analisi tecnica é cambiato poco - il rialzo é intatto e le probabilità che nei prossimi giorni gli indici salgano su dei massimi significativi a medio termine sono inattate.

Stamattina devo uscire presto. Sono le 07.10 - il future sull'S&P500 é a 2898 punti (+31 punti). Il Nikkei non tratta (festa - Showa) mentre Shanghai guadagna il +0.4%. Stimo che le borse europee apriranno con moderati guadagni intorno al +0.3%. Vediamo se oggi appare qualcosa di nuovo o se avremo un'altra seduta più o meno positiva.

Commento del 28 aprile

Moderato ottimismo

Ieri l'S&P500 ha toccato un nuovo massimo per questa fase di rialzo a 2878 punti e ha chiuso poco più in basso a 2878.48 punti (+1.47). Naturalmente, in vista di un massimo significativo, a noi interessava soprattutto lo sviluppo degli indicatori di sentiment. C'é stato un miglioramento. La volatilità VIX é scesa a 33.29 punti (-2.64 punti), il CBOE Equity put/call ratio é caduto a 0.58 ed il Fear&Greed Index é salito a 43 punti (+5 punti). Non possiamo però ancora dire che c'é abbastanza ottimismo e speculazione al rialzo per un'inversione di tendenza. Ci sono ancora troppi investitori che sono scettici e non credono nel rialzo. Notiamo solo che la tecnologia (Nasdaq100 +0.58% a 8837 punti) comincia a far fatica - l'aria comincia ad essere rarefatta.
In molti Paesi si abbandona il lockdown e la gente ricomincia a circolare liberamente per le strade. Le conseguenze di questa apertura si vedranno tra tre settimane - vedremo se in effetti la pandemia é superata o se invece avremo una seconda andata di contagi. Se la prossima gamba di ribasso sarà provocata dal Coronavirus é possibile che il periodo di distribuzione delle borse duri ancora un paio di settimane.

Anche la seduta in Europa é stata positiva. Eurostoxx50 (+2.60% a 2882 punti), DAX (+3.13% a 10660 punti) e FTSE MIB (+3.09% a 17380 punti) hanno guadagnato parecchio terreno e hanno chiuso sul massimo giornaliero. Gli indici restano però nel canale orizzontale di distribuzione e oscillano in laterale da circa due settimane senza fare progressi. Gli indici hanno annullato le perdite di venerdì scorso e sono tornati sui livelli di una settimana fà - a livello tecnico non ci sono sostanziali cambiamenti. I nostri obiettivi massimi per questa spinta di rialzo, che abbiamo ancora ripetuto nei commenti serali, non sono stati raggiunti e difficilmente nei prossimi giorni verranno superati. L'SMI (+1.38% a 9758 punti) ha guadagnato 133 punti e finalmente sembra uscire da sotto la MM a 50 giorni. La seduta poteva andare ancora meglio se non ci fosse stato lo stacco del dividendo di Nestlé (-2.21% / -2.36 CHF / dividendo di 2.70 CHF), che ha tolto un 0.5% di performance. La situazione tecnica però non cambia. La tendenza a corto termine é al rialzo ma restiamo in attesa di un massimo significativo. Il cambio EUR/CHF é salito a 1.0565 - l'indebolimento del CHF é un segnale positivo per i mercati finanziari europei.

La seduta a Wall Street é stata decisamente buone. Sembra finalmente che tutti si siano decisi a comperare - anche i settori che teoricamente sono più colpiti dalla crisi come trasporti (DJT +2.78%) e PMI (RUT +3.96%).
L'S&P500 ha aperto a 2857 punti - é brevemente sceso a 2852 punti di minimo ma poi é salito per quasi tutta la giornata toccando un massimo (nuovo massimo mensile) a 2887 punti. Ha chiuso a 2878.48 punti (+1.47%. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5855 su 1606, NH/NL a 1241 (!) su 48 e volume relativo a 0.85. I Summation Index continuano a salire ma lentamente sono in ipercomperato (RSI sul NYSE Summation Index a 75.18 punti).
La borsa americana si sta sviluppando come pensavamo e si sta dirigendo verso un massimo significativo per la metà/fine di questa settimana.

Stamattina si riprende dalla chiusura di ieri. Il future sull'S&P500 é a 2866 punti (-2 punti). L'Eurostoxx50 vale alle 08.20 2885 punti - le borse europee apriranno praticamente invariate. Oggi dopo la chiusura a Wall Street Goggle e AMD pubblicheranno i risultati trimestrali - osserveremo con interesse la reazione delle borse - sell on good news? C'é troppo ottimismo sulla tecnologia...
Ieri Deutsche Bank (+12.67%) ha pubblicato risultati trimestrali relativamente buoni e tutto il settore ha reagito positivamente - l'indice SX7E é balzato del +4.77% a 52.71 punti e ha sovraperformato il resto del mercato. Noi, che settimana scorsa avevamo consigliato il settore bancario, abbiamo tirato un sospiro di sollievo.

Aggiornamento del 27 aprile

La gente e le borse hanno l'impressione che il peggio del Coronavirus é dietro le spalle

Ora parlano tutti della fine del lockdown e del ritorno alla normalità. Mentre il Coronavirus continua a contagiare persone e provocare decessi si ha l'impressione che il problema é lentamente sotto controllo. La gente guarda in avanti e gradualmente il pessimismo lascia spazio all'ottimismo - anche in borsa. Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2852 punti (+23 punti) - questo segnale positivo fornisce l'intonazione di fondo all'inizio di questa settimana raccorciata.
La BOJ ha annunciato un nuovo capitolo del QE - comprerà in maniera illimitata titoli di Stato con l'obiettivo di mantenere il reddito vicino allo 0%. La borsa di Tokio reagisce con un balzo del +2.5%. Shanghai sta salendo del +0.4%.
Sono le 08.10 - l'Eurostoxx50 vale 2869 punti - le borse europee dovrebbero aprire con un forte guadagno del +2.1% - ad istinto ci sembra tanto - forse entro le 09.00 ci sarà ancora un ritracciamento. Le premesse sono però per una seduta positiva.
Questa settimana, secondo gli oscillatori, dovrebbe verificarsi un massimo significativo - vedremo se gli indicatori di sentiment confermeranno.

Commento del 25-26 aprile

Il sentiment migliora (VIX a 35.93 punti, -5.45) mentre le borse distribuiscono

La performance settimanale delle borse é stata negativa - questa é soprattutto la conseguenza del crollo del prezzo del petrolio (WTI a 16.94 USD/barile) e della pessima seduta di martedì. Solo l'SMI si é salvato - in Svizzera non ci sono società petrolifere - l'indice é dominato da farmaceutica ed alimentari. Nel frattempo però il sentiment migliora - non c'é ancora ottimismo - dopo due settimane di borse relativamente stabili e secondo noi in distribuzione gli investitori credono però che i mercati finanziari hanno superato la crisi provocata dal Coronavirus. Venerdì il primo indicatore di sentiment ha avvicinato il nostro valore di riferimento (vedi commento del 10-12 aprile) - la volatilità VIX é caduta a 35.93 punti (-5.45 punti) - naturalmente questo non basta per poter dire che un'inversione di tendenza é vicina e che a breve deve iniziare un ribasso. È solo un tassello di un quadro tecnico che lentamente si sta delineando. Dal 7-9 aprile la situazione tecnica é stabile e gli indici azionari non riescono più a fare progressi malgrado che la tendenza a medio termine (vale a dire dai minimi del 16-23 marzo) é al rialzo. Da quando l'S&P500 ha raggiunto i 2800 punti il rialzo si é fatto semplicemente più selettivo con una cosciente rotazione tra settori - si cerca di capire chi uscirà vincitore (tecnologia, consumi di base, farmaceutica) o perdente (turismo, ristorazione, tempo libero, trasporti, finanza, mercati emergenti, materie prime) dalla recessione. A livello di partecipazione notiamo un moderato deterioramento - rispetto a una o due settimane fà il numero dei nuovi massimi é in calo (640>794>509) mentre lievita il numero dei nuovi minimi (19>22>100) - nel frattempo l'S&P500 continua a girovagare intorno ai 2800 punti (2789>2874> venerdì a 2836.74 punti (+1.39)). Non vediamo però ancora niente che possa farci temere l'inizio di un ribasso - non abbiamo segnali di vendita - la fase di distribuzione potrebbe continuare. La violenta correzione di martedì ha influenzato lo sviluppo degli oscillatori ed ora il massimo dovrebbe teoricamente essere raggiunto martedì di settimana prossima. Questa scadenza é però indicativa - un massimo a medio termine può verificarsi giorni prima o dopo la scadenza ideale e dopo il massimo il mercato può continuare ancora per giorni a distribuire prima di cominciare a scendere.
Nessuno parla più di un test dei minimi di marzo - la nuovo teoria degli analisti é quella della ripresa a V. Tenete però in mente questo scenario perché in tutti i crash della storia c'é sempre stato a distanza di mesi un test del minimo - in alcuni casi il primo crash é stato solamente l'inizio di un bear market di notevoli dimensioni. Noi siamo convinti che nel corso dell'anno l'S&P500 scenderà nuovamente in direzione dei 2200 punti. Siamo invece costruttivi per quel che riguarda la fine del 2020.
Abbiamo letto uno studio produtto dal capo degli investimenti (CIO) dell'UBS. Lui ritiene che per fine anno l'S&P500 dovrebbe valere 2650 punti. Ha poi una variante positiva (2900 punti) e una negativa (2100 punti). Lasciando perdere il fatto che questo tipo di previsione é inutilizzabile (800 punti di range = ca. 30%) e potrebbe farla chiunque, concordiamo sul fatto che ora dai 2836 punti di S&P500 il potenziale residuo di rialzo é modesto mentre i rischi di ribasso sono considerevoli. Bisognare restare prudenti e sottoinvestiti.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -2.74% a 2809 punti
SX7E (banche)          -2.00% a 50.24 punti
DAX                         -2.73% a 10336 punti
SMI                          +0.13% a 9625 punti
FTSE MIB                  -1.15% a 16858 punti
S&P500                     -1.32% a 2836.74 punti
Nasdaq100                -0.52% a 8786 punti

Venerdì la seduta é stata strana. Le borse europee hanno trascorso tutta la giornata in negativo e hanno chiuso con sensibili perdite (Eurostoxx50 -1.52% a 2809 punti). L'S&P500 é invece oscillato intorno alla parità fino a metà seduta e poi é salito fino alla chiusura - ha guadagnato 39 punti (+1.39% a 2836.74 punti) con un risultato finale diametralmente opposto a quello in Europa. Chi ha avuto ragione? Ovviamente l'America visto che l'Eurostoxx50 venerdì alle 22.00 valeva 2843 punti. Questo rende superflua ogni ulteriore analisi della seduta in Europa. La situazione tecnica non cambia e non c'é nulla di nuovo da segnalare.

L'S&P50o ha aperto a 2814 punti, é sceso con brevi balzi irregolari fino alle 17.10 sul minimo a 2791 punti ed é poi salito fino a fine giornata a 2842 punti. Ha chiuso poco più in basso a 2836.74 punti (+1.39%). È stata una buona giornata per tutto il listino (Nasdaq100 +1.68% a 8786 punti, DJTransportation +1.77%, Russell2000 +1.56) malgrado dati sulla partecipazione deludenti.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4897 su 2496, NH/NL a 509 (pochi!) su 100 e volume relativo a 0.9. Il CBOE Equity put/call ratio era a 0.6, il Fear&Greed Index é scivolato a 39 punti (-1 punto). I Summation Index salgono regolarmente - il reddito dell'USTreasury Bond decennale é 0.60% (-0.01%).
La tendenza di fondo della borsa americana é neutra con indicatori contraddittori (30.9% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni e Bullish Percent Index sul NYSE a 56.18). L'analisi dei COT mostra che i Commercials sono ancora long ma stanno diminuendo le posizioni. L'immagine generale é qualle di una mercato debolmente al rialzo che avanza come sulle sabbie mobili. Il momentum e la partecipazione sono in calo mentre gli investitori sono lentamente passati dal pessimismo ad un circospetto ottimismo con ancora molto scetticismo. La rotazione e la distribuzione potrebbero continuare ancora per giorni se non settimane. Solo quando gli investitori saranno decisamente ottimisti si completeranno le premesse per un'inversione di tendenza.
Settimana prossima parecchi big della tecnologia (Microsoft, Apple, Amazon, Facebook) pubblicano i risultati trimestrali. Molte società tecnologiche approfittano del lockdown che obbliga le persone a dipendere dalla rete. Pensiamo che queste società avranno risultati soddisfacenti che potrebbero a breve dare ulteriori impulsi al mercato - forse gli ultimi prima di un'inversione di tendenza.
Venerdì 1. maggio in occasione della Festa del lavoro la maggior parte delle borse europee sarà chiusa.

Commento del 24 aprile

Sintomi di stanchezza: la spinta di rialzo si affievolisce - nessun segnale di ribasso

Ieri in Europa c'é stata una seduta positiva (Eurostoxx50 +0.62%) grazie soprattutto al buon comportamento di alcuni settori come quello delle banche (SX7E +4.26% a 52.34 punti). La situazione tecnica però non cambia. Gli indici azionari europei erano arrivati sui livelli attuali già il 7 aprile e da parecchi giorni oscillano in laterale senza riuscire a fare sostanziali progressi. Dall'alto scendono le medie mobili (MM) a 50 giorni che come una cappa pesano sui mercati e sembrano spingere gli indici verso il basso. L'impressione generale é che le borse stanno distribuendo. Finora però non abbiamo segnali di vendita e malgrado che gli indicatori di partecipazione si stanno deteriorando per saldo la tendenza a medio termine é ancora al rialzo e il ciclo non sembra completo.
Trovate dei dettagli riguardanti i singoli indici azionari europei nei commenti serali. Mentre il DAX (+0.95% a 10513 punti) corre a braccetto con l'Eurostoxx50 la borsa italiana (FTSE MIB +1.47% a 17011 punti) dipende di più dal settore bancario mentre quella svizzera (SMI -0.05% a 9625 punti) é in balia di farmaceutica e alimentari.

La seduta a New York é stata condizionata dalla pubblicazione di alcuni dati economici e da alcune notizie particolari che hanno provocato degli scatti nelle due direzioni. A fine giornata l'S&P500 si é però fermato in pari (-0.05% a 2797.80 punti) e su qui 2800 punti che da settimane usiamo come punto di riferimento. Era il nostro obiettivo originale del rimbalzo iniziato dal minimo del 23 marzo a 2191 punti. Il 17 aprile l'indice sullo slancio é salito su un massimo di periodo a 2874 punti. Ora però l'S&P500 sembra voler seguire la MM a 50 giorni in lento calo (2818 punti).
L'S&P500 ha aperto in guadagno a 2811 punti. Fino alle 16.45 é salito fino al massimo giornaliero a 2844 punti. Poi lo svolgimento della seduta é stato irregolare con parecchi movimenti improvvisi nelle due direzioni - l'indice però per saldo é sceso e in serata ha toccato il minimo a 2794 punti. Ha chiuso poco sopra a 2797.80 punti (-0.05%). A livello settoriale c'é poco da segnalare - l'oro sale e di conseguenza salgono le azioni delle miniere d'oro che affollano la lista dei NH. Anche il petrolio ha continuato il rimbalzo e ha aiutato le azioni del settore (ETF Energy +3.23%). Per il resto non notiamo niente di particolare (Nasdaq100 -0.27% a 8641 punti, DJT +1.42% e RUT +1.04%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4358 su 3055, NH/NL a 608 su 80 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX si é fermata a 41.38 punti (-0.60), il CBOE Equity put/call ratio era praticamente neutro a 0.59 mentre il Fear&Greed Index é invariato a 40 punti. I Summation Index continuano lentamente a salire.
Riassumendo si é trattato di una seduta neutra e poco entusiasmante. La tendenza a medio termine é ancora al rialzo ma la spinta si affievolisce. Non abbiamo ancora nulla che possa suggerire l'imminenza di un ribasso.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 2769 punti (-11 punti). Le borse europee devono scontare due effetti negativi - la discesa ieri sera dell'S&P500 nella seconda parte della seduta e il calo di stamattina. L'Eurostoxx50 vale ora 2805 punti (-47 punti). Le borse europee apriranno con un tonfo del -1.6%. Non sappiamo cosa potrebbe succedere oggi. Questa settimana ci sono state troppe notizie negative e abbiamo l'impressione che pochi hanno voglia di comperare azioni. Ci prepariamo ad una seduta decisamente negativa.
Stamattina il Nikkei ha perso il -0.86% - Shanghai é in calo del -1%.

Commento del 23 aprile

Il prezzo del petrolio rimbalza - le borse recuperano terreno

Il difficile nell'analisi tecnica é di non lasciarsi influenzare dalle notizie quando si interpretano i grafici e gli indicatori. Martedì sera il prezzo del petrolio stava precipitando nel nulla - il future di maggio era caduto fino a -40 USD/barile prima di risalire di poco in positivo. Gli articoli che spiegavano le ragioni del crollo e prevedevano che i prezzi del petrolio non potevano risollevarsi a causa dell'eccesso di domanda e della mancanza di luoghi per lo stoccaggio si moltiplicavano. L'analisi tecnica però ci diceva che questo era sicuramente a breve un forte eccesso di ribasso - il DSI era crollato a 3 punti (questo indicatore di sentiment si muove da 0 a 100 - non può andare in negativo!). E guarda caso... - il future di giugno che era sceso fino a 11.57 USD é risalito e si trova stamattina a 15.50 USD. Come conseguenza ieri il settore dell'energia in borsa ha recuperato terreno e ha trascinato dietro di sé tutti i listini che hanno tirato un sospiro di sollievo. Un'azione petrolifera come ENI ieri é rimbalzata del +4.87%.

Le sedute di ieri in Europa (Eurostoxx50 +1.56% a 2835 punti) e in America (S&P500 +2.29% a 2799.31 punti) sono state positive. Questo ha confermato che il ribasso di lunedì (solo USA) e martedi é stata unicamente una violenta correzione a corto termine - la tendenza a medio termine rimane al rialzo. Da giorni però le borse sembrano distribuire e un massimo significativo sembra vicino. Inizialmente avevamo detto che secondo gli oscillatori il massimo poteva verificarsi oggi - le correzioni intermedie però ritardano questo appuntamento che slitta adesso a settimana prossima. Il miglior metodo per individuare dei massimi in mercati irrazionali e dominati dalle emozioni sono però gli indicatori di sentiment. Conoscete i nostri strumenti: volatilità, rapporti put/call, vari indici come il Fear&Greed Index e le inchieste effettuate tra gli investitori. In maniera ausiliaria utilizziamo anche i Daily Sentiment Index (DSI), l'analisi dei COT o le previsioni degli analisti delle grandi case di investimenti. Per ora i dati sul sentiment mostrano un cauto ottimismo con molto scetticismo - solo quando avremo ottimismo il rimbalzo degli indici azionari dai minimi del 16-23 marzo sarà finito.

Ieri le borse europee sono rimbalzate. Dopo la pessima seduta di martedì eravamo rimasti costruttivi - non pensavamo però che già subito ci sarebbe stata una reazione così consistente. Non bisogna però subito entusiasmarsi - l'Eurostoxx50 (+1.56% a 2835 punti),  DAX (+1.61% a 10415 punti) e FTSE MIB (+1.91% a 16765 punti) hanno svolto una seduta in trading range e hanno recuperato circa (chi meno, chi più) la metà della perdita di martedì. La nostra previsione resta di conseguenza invariata - si continua a distribuire e una salita sopra gli obiettivi che abbiamo ancora ripetuto nei commenti serali é altamente improbabile.
L'indice delle banche SX7E é balzato del +3.00% a 50.20 punti. L'indice rimbalza dal supporto grazie a tassi d'interesse in aumento. Abbiamo l'impressione che il movimento potrebbe continuare e che nei prossimi giorni il settore bancario dovrebbe sorprendere in bene. A breve il sentiment su banche e tassi d'interesse é pessimo - é una premessa ideale per un sostanziale rimbalzo tecnico.

Il rialzo é continuato in America. L'S&P500 ha aperto in forte guadagno a 2787 punti. Con frequenti e brevi oscillazioni é tendenzialmente salito per tutta la giornata senza fare sensibili guadagni. Ha toccato un minimo poco dopo l'apertura a 2776 punti e un massimo prima della chiusura a 2815 punti. Ha chiuso a 2799.31 punti (+2.29%). I piccoli investitori hanno festeggiato lo scampato pericolo comperando la solita tecnologia (Nasdaq100 +3.11% a 8664 punti) mentre il resto del mercato ha arrancato dietro ai leaders (DJT -0.05%, RUT +1.39%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5364 su 2073, NH/NL a 395 su 65 e volume relativo a 0.9 (i volumi in calo ci dicono che la volatilità dovrebbe diminuire e il mercato diventare più stabile). La volatilità VIX é scesa a 41.98 punti (-3.43), il CBOE Equity put/call ratio era relativamente alto a 0.66 e il Fear&Greed Index é rimasto a 41 punti (+1). Gli obiettivi per questi indicatori in maniera che segnalino abbastanza ottimismo restano quelli indicati nel commento di Pasqua.
I Summation Index continuano lentamente a salire.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2800 punti (+12 punti). L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 2854 punti - le borse europee apriranno con una plusvalenza del +0.7%. Ci prepariamo ad una seduta moderatamente positiva. Nei prossimi giorni il sentiment dovrebbe migliorare in maniera sostanziale - il fatto che il mercato ha superato velocemente la correzione dovuta al crollo del prezzo del petrolio darà a molti l'impressione che questo mercato é ormai inaffondabile.

Commento del 22 aprile

Seduta pessima che segna probabilmente la fine del rialzo ma non ancora l'inizio del ribasso

Stamattina devo uscire alle 07.00 per recarmi a Lugano - non posso di conseguenza scrivere il solito commento mattutino.

Le sedute di ieri in Europa (Eurostoxx50 -4.06% a 2791 punti) e in America (S&P500 -3.07% a 2736.56 punti) sono state pessime. Non crediamo però che si sia verificata l'attesa inversione di tendenza e che sia iniziato un ribasso. Crediamo piuttosto che si tratti di una violenta correzione a corto termine provocata dalla crisi del mercato del petrolio - le vendite si sono poi estese a tutto il settore delle materie prime. Il rialzo a medio termine non é completo e la correzione a breve rischia di prolungare il ciclo rialzista oltre la scadenza suggerita finora dagli oscillatori.
Gli indicatori di sentiment mostrano già troppo pessimismo per un ribasso dai livelli attuali (VIX 45.41 punti (+1.58), CBOE Equity put/call ratio a 0.69, Fear&Greed Index a 40 punti (-1). I Summation Index si sono fermati (NYSE) o stanno ancora salendo (Nasdaq).

Commento del 21 aprile

Il crollo del prezzo del petrolio é in buona parte un effetto momentaneo dell'eccesso d'offerta

Ieri le borse europee hanno guadagnato terreno (Eurostoxx50 +0.73% a 2909 punti). La borsa americana invece é scesa (S&P500 -1.79% a 2823.16 punti). La seduta a New York é finita male soprattutto a causa della caduta del prezzo del petrolio sotto i 10 USD al barile - in effetti il prezzo del future con scadenza maggio é crollato a 1.49 USD/barile (con un minimo a -40 USD)! L'impatto psicologico é stato importante e nella seconda parte della seduta gli indici sono solo scesi e hanno chiuso praticamente sul minimo giornaliero. Ovviamente le perdite maggiori sono state nel comparto energia (ETF Energy -3.12%). Quello che nessuno spiega é però che questo é un effetto temporaneo di un eccesso d'offerta a corto termine. Il prezzo del petrolio WTI con fornitura a settembre é sui 30 USD. Non vogliamo classificare questa seduta negativa come un semplice incidente di percorso senza importanza - la ragione del calo é però temporanea e molti settori si sono comportati relativamente bene. Non ci sembra che a Wall Street si sia verificata un'inversione di tendenza.

Ieri le borse europee si sono mosse in balia di quella americana. Hanno aperto al rialzo grazie alla buona chiusura venerdì sera a Wall Street, sono scese la mattina a causa degli inquietanti segnali mandati dai futures americani e sono salite la sera poiché nella prima parte della seduta le borsa americana ha recuperato terreno. Per saldo non c'é nulla di nuovo e abbiamo poco da aggiungere ai commenti serali sui singoli indici. Tranne il solito SMI svizzero (+1.79% a 9785 punti) nessun indice ha raggiunto un nuovo massimo mensile. La tendenza é ancora al rialzo con momentum in diminuzione.

L'S&P500 ha aperto in calo a 2830 punti. L'indice é salito fino a metà giornata a 2869 punti ed é sceso gentilmente in serata sul minimo a 2820 punti - ha chiuso poco sopra a 2823.16 punti (-1.20%). Come nei giorni precedenti il Nasdaq100 ha sovraperformato (-1.20% a 8726 punti). Questa volta anche il Russell2000 (-1.28%) si é comportato relativamente bene - forse le azioni delle piccole compagnie petrolifere sono talmente ipervendute che non possono scendere più in basso.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 2054 su 5427, NH/NL a 711 su 66 e volume relativo a 0.9. La volatilità VIX é balzata a 43.83 punti (+5.68), il CBOE Equity put/call ratio era stranamente basso a 0.55 mentre il Fear&Greed Index é scivolato a 41 punti (-2). Abbiamo l'impressione che ci sono due gruppi d'investitori - i timorosi che temono un ulteriore crollo e subito si assicurano appena vedono un cedimento (VIX) e i traders che subito speculano al rialzo (p/c ratio) quando c'é un ingiustificato ritracciamento. Normalmente questa costellazione blocca il mercato.
I Summation Index stanno ancora salendo mentre indicatori di momentum come il MACD stanno lentamente ruotando. Crediamo di conseguenza che l'S&P500 stia formando un massimo significativo sui 2800+/2880 punti. Restiamo dell'opinione che sui livelli attuali bisogna vendere per anticipare una fase di ribasso che potrebbe provocare un test del minimo di marzo. Per ora però non abbiamo ancora nessun segnale di vendita, ci sono abbastanza settori forti (tecnologia, farmaceutica) in grado di sostenere il mercato e abbastanza scetticismo per alimentare il rialzo. Sembra che la fase di distribuzione debba durare ancora qualche giorno.

Stamattina alle 07.30 il future sull'S&P500 era a 2792 punti (-14 punti). Ora (08.30) é risalito a 2802 punti (-4 punti). Ieri sera le borse europee hanno chiuso quando l'S&P500 si aggirava sui 2860 punti - questo significa che adesso Eurostoxx50 e colleghi devono scontare questa differenza di 58 punti - l'Eurostoxx50 vale 2859 punti (-50 punti) - le borse europee apriranno con un tonfo del -1.7%. Questo mostra in maniera esemplare la conosciuta mancanza di indipendenza e iniziativa degli investitori europei - copiano e basta.
Le premesso sono per una seduta in Europa negativa. I risultati trimestrali di IBM ieri sera erano negativi - oggi prima dell'apertura dei mercati Intel comunicherà i suoi risultati - ulteriori notizie negative potrebbero pesare sul comparto tecnologico.

Aggiornamento del 20 aprile

Siamo stanchi di Coronavirus

Durante il fine settimana é nuovamente girato tutto intorno al Coronavirus. Le notizie riguardavano quasi unicamernte questo tema - lentamente la gente é stanca e comincia ad essere meno disciplinata nei contatti sociali.
Le borse hanno reagito alla pandemia con un crash - ora stanno cercando di ritrovare un livello d'acquilibrio. Non é facile poiché nessuno sa quanto sarà profonda e lunga la recessione. È anche difficile stimare le conseguenze della crisi sul patrimonio e la redditività delle imprese. Le borse sono sballottate tra pessimismo ed ottimismo - in questo periodo i migliori indicatori per giudicare l'umore degli investitori e prevedere i movimenti degli indici azionari sono quelli di sentiment. Gli investitori non sono più in panico, non sono pessimisti ma piuttosto prudenti e scettici - non c'é ancora ottimismo.

Stamattina alle 08.30 il future sull'S&P500 é a 2857 punti (-12 punti) - perde poco del guadagno di 75 punti di venerdì scorso. L'Eurostoxx50 vale 2910 punti - le borse europee apriranno con un guadagno del +0.8%. Le premesse sono per una seduta moderatamente positiva. Come sapete secondo gli oscillatori la borsa dovrebbe salire ancora un pò fino a mercoledì - poi lentamente dovrebbe ricominciare a scendere. Questa é la teoria - in pratica saranno le notizie del momento e gli utili delle imprese a condizionare a breve i movimenti della borsa. Settimana scorsa sono state soprattutto banche a rendere noti i loro risultati trimestrali. Questa settimana sono di turno alcuni big della tecnologia come Intel, Netflix, SAP o IBM - sarà interessante...
Stamattina le borse asiatiche erano miste - il Nikkei ha perso il -1.15%. Shanghai sta guadagnando il +0.3%.

Commento del 18-19 aprile

Il matrimonio tra TINA (There is no alternative) e FED non entusiasma - ancora troppo scetticismo per un massimo

I dati economici pubblicati recentemente sono terribili - l'economia mondiale é in recessione mentre il numero dei disoccupati esplode. Gli utili delle imprese sono in forte calo. Il rimbalzo delle borse dai minimi del 16-23 marzo però prosegue. I fondi stanziati dagli Stati per ammorbidire l'impatto del Coronavirus sull'economia e le misure di stimolo lanciate dalle Banche Centrali servono per lo meno a far risalire le quotazioni delle azioni. Molti pensano che sarà il contribuente a pagare il prezzo della crisi e non le imprese. Molti politici danno l'impressione che si possa stampare denaro dal nulla senza che ci siano delle conseguenze negative. È però logico ed evidente che la recessione provoca delle perdite economiche considerevoli - é sorprendente che le borse sembrano voler ignorare questo fatto inconfutabile.
Le ragioni sono semplici - non ci sono alternative (TINA). I capitali sono obbligati a tornare sui mercati azionari perché, malgrado le alte valutazioni e le prospettiva a breve disastrose, le varianti sono ancora peggio. È inutile comprare obbligazioni che rendono un paio di punti in percentuale con un rischio di perdita del capitale mentre le azioni offrono un bene patrimoniale reale con la possibilità talvolta di un buon dividendo. Inoltre ci sono società che nella crisi fioriscono - l'esempio tipico é il gigante del commercio online Amazon che giovedì ha toccato un nuovo massimo storico. Poiché nessuno sa quanto lunga e profonda sarà la recessione e quali saranno le conseguenze sulla redditività delle imprese finora prevale la fiducia - gli Stati annunciano la fine delle misure restrittive riguardanti i movimenti della popolazione e l'impressione generale é che il picco della crisi é superato. Tutti sperano in un rapido ritorno alla normalità. Questa speranza a breve ha provocato un rialzo delle borse - settimana scorsa é stato il turno dell'America di godere di questa spinta provocata da un miglioramento delle prospettive. Questa però é una descrizione della situazione generale - gli indicatori tecnici ci raccontano qualcosa d'altro. Da settimana scorsa gli indicatori di sentiment in America sono migliorati di poco - con l'S&P500 a 2874.56 punti (+2.68%) eravamo convinti di vedere nei numeri dell'ottimismo - invece gli investitori sono ancora scettici e reticenti.
La volatilità VIX venerdì é scesa a 38.15 punti (-1.96) contro i 41.67 punti di una settimana fà - noi volevamo vedere un calo a 35 punti. Il CBOE Equity put/call ratio venerdì era a 0.60 - la MM a 10 giorni é a 0.66 - ancora troppo alta per segnalare speculazione al rialzo e un massimo significativo dell'S&P500. Il Fear&Greed Index a Pasqua era a 43 punti - venerdì era a 44 punti (+2 punti) - un cambiamento insignificante. Anche le inchieste effettuate tra le varie categorie di investitori (NAAIM, AAII o altre) mostrano che molti sono ancora sottoinvestiti e ribassisti.
Malgrado che l'S&P500 sia decisamente salito sopra l'obiettivo a 2800 punti questa spinta di rialzo non sembra ancora finita. Il ciclo rialzista secondo gli oscillatori di medio termine dovrebbe terminare la metà di settimana prossima. Le borse europee invece sono in stallo. Settimana scorsa hanno marciato sul posto e sembrano distribuire. Nel crash le borse europee avevano qualche giorno di anticipo rispetto all'America. Anche la diffusione del Coronavirus in America é in ritardo rispetto ad Asia e Europa. È quindi possibile (ed é quello che suggeriscono gli indicatori) che la prevista inversione di tendenza colpisca prima l'Europa che Wall Street.
Rispetto ad una settimana fà la situazione tecnica é rimasta praticamente uguale e i nostri consigli d'investimento non cambiano.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -0.16% a 2888 punti
SX7E (banche)          -8.31% a 51.27 punti
DAX                         +0.58% a 10625 punti
SMI                          +1.69% a 9612 punti
FTSE MIB                  -3.21% a 17055 punti
S&P500                     +3.04% a 2874.56 punti
Nasdaq100                +7.21% a 8832 punti

Venerdì le borse europee hanno avuto una seduta di forti rialzi - l'Eurostoxx50 ha chiuso a 2888 punti (+2.70%). Il massimo del rimbalzo del minimo di marzo é però stato toccato martedì e nel resto della settimana le borse europee hanno avuto un andamento altalenante. Gli indici hanno chiuso al centro del range giornaliero - l'Eurostoxx50 ha toccato un massimo giornaliero a 2931 punti - alle 22.00 valeva 2909 punti.
Le borse europee reggono ma non riescono più a fare sensibili progressi. Il calo di momentum costituisce una buona premessa ad un'inversione di tendenza. Finora non abbiamo segnali di vendita - il nostro indicatore proprietario a medio termine basato sulla stocastica é però ancora su sell.
Le azioni delle banche hanno nuovamente avuto uno sviluppo disastroso - su base settimanale l'indice SX7E (+2.23% a 51.27 punti) ha perso il -8.31% con la conseguenza che anche il FTSE MIB (+1.71% a 17055 punti) é sceso e ha sottoperformato. All'inizio di settimana prossima ci aspettiamo un rimbalzo di questo comparto per la semplice ragione che questo é quello che é successo venerdì sera a Wall Street (BKX +8.40%). Le banche resteranno però probabilmente un settore perdente in questa crisi.
Vincenti invece sono i titoli difensivi dei settori alimentari e farmaceutica - l'SMI svizzero (+1.83% a 9612 punti) continua a comportarsi bene sia in termini assoluti che relativi. L'indice ha però davanti a sé una massiccia zona di resistenza a 10000 punti (+/-200 punti) che molto probabilmente bloccherà il rialzo.

Venerdì Donald Trump ha annunciato ai quattro venti che é giunto il momento di riaprire l'economia americana. La borsa ha reagito con un balzo di felicità (S&P500 +2.68% a 2874.56 punti). L'indice é però rimasto sotto il massimo del future del mattino (2885 punti) e a livello strutturale assistiamo ad un deterioramento - la partecipazione diminuisce.
L'S&P500 ha aperto a 2832 punti. Dopo una salita a 2861 punti é caduto due volte a 2830-2832 punti. Nella seconda parte della seduta é salito costantemente fino al massimo giornaliero e nuovo massimo per questa fase di rialzo a 2879 punti. Sul finale é ricaduto a 2874 punti. Questa volta gli investitori hanno messo da parte la tecnologia (Nasdaq100 +0.85% a 8832 punti) e hanno preferito altri settori depressi come energia (ETF Energy +10.62%)  o banche (BKX (+8.40). Di riflesso anche DJT (+3.16%) e RUT (+4.33%) si sono comportati bene.
La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6167 su 1302, NH/NL a 794 (troppo pochi!) su 22 e volume relativo a 1.05.
La tendenza di fondo della borsa americana é ancora incerta con indicatori contradditori - il 25.4% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 60.31. I Summation Index continuano a salire (bullish). L'analisi dei COT mostra che i Commercials continuano a comperare e sono long (bullish).
Il reddito dell'US Treasury Bond decennale é a 0.65%. Non bisogna stupirsi che gli investitori preferiscano comperare azioni almeno fino a quando non sarà evidente che questa é una scelta rischiosa e probabilmente perdente.

In linea di massima non cambiamo la nostra previsione malgrado che gli indici azionari americani siano saliti più in alto di quanto avevamo stimato. Il rimbalzo dai minimi del 16-23 marzo é praticamente completo. Secondo i cicli dovrebbe terminare settimana prossima. Per ora però la tendenza a corto termine é ancora al rialzo e non abbiamo segnali di vendita - solo divergenze negative.

Commento del 17 aprile

Opening up America again - il balzo odierno delle borse potrebbe essere l'ultimo

Ieri in Europa c'é stato un anemico rimbalzo (Eurostoxx50 +0.15% a 2812 punti) - la reazione al crollo di mercoledì é stata deludente ma per lo meno non c'é stata la temuta continuazione verso il basso. Durante la giornata hanno prevalso le vendite e l'impressione generale é che il mercato si sta indebolendo - il ciclo rialzista però non é ancora terminato. I temi giocati dagli investitori non cambiano - anche ieri l'SMI svizzero (+1.28% a 9440 punti) si é comportato bene grazie ai settori farmaceutica ed alimentari mentre il settore bancario europeo (SX7E -1.08% a 50.15 punti) ha ancora fatto un passo verso il baratro costituito dal minimo storico a 48.65 punti.
DAX (+0.21% a 10301 punti) e FTSE MIB (+0.29% a 16768 punti) si sono comportati come l'Eurostoxx50 copiando altri temi d'investimento conosciuti e forniti dagli Stati Uniti - comperare tecnologia e vendere petroliferi. Stranamente le scelte degli investitori rispecchiamo uno scenario economico da recessione ma gli indici azionari continuano a salire - un comportamento contraddittorio (o divergenza) che deve presto o tardi sparire.

La seduta a New York é stata costruttiva (S&P500 +0.58% a 2799.55 punti). Il mercato mostra debolezze a livello di partecipazione ma per il momento la tendenza a medio termine é ancora al rialzo. Nel titolo abbiamo usato il condizionale poiché questo é d'obbligo. Una previsione non é mai sicura. Ieri Donald Trump ha annunciato l'imminente fine del lock down negli Stati Uniti usando lo slogan "opening up America again". Stamattina il future sull'S&P500 balza a 2881 punti (+93 punti). Bisognerebbe attendere la chiusura stasera e analizzare lo sviluppo degli indicatori prima di dare un segnale di vendita. Secondo noi però questo balzo sarà l'ultimo di questo rimbalzo iniziato il 23 marzo - oggi dovrebbe verificarsi quella combinazione di ipercomperato di medio termine e ottimismo che aspettiamo da giorni e che dovrebbe provocare l'inversione di tendenza. Guardate da vicino gli indicatori di sentiment e controllate se i valori si avvicinano a quelli segnalati nel commento del 10-12 aprile e che secondo noi sono necessari per indicare ottimismo e un massimo.

Malgrado dati economici terribili ieri l'S&P500 é oscillato in laterale in soli 41 punti - l'indice ha difeso il minimo di mercoledì e ha chiuso sul livello d'apertura e nella parte superiore del range giornaliero. Questo comportamento ci dice per lo meno che il mercato non ha ancora voglia di scendere.
L'S&P500 ha aperto a 2802 punti e all'inizio é sceso a 2765 punti di minimo. È risalito a 2806 punti di massimo ed é ricaduto a testare il minimo. Nella seconda parte della seduta é salito lentamente fino ai 2804 punti e ha chiuso poco più in basso a 2799.55 punti (+0.58%). Come nei giorni precedenti il mercato é stata trascinato da pochi titoli del settore tecnologico (Nasdaq100 +1.93% a 8757 punti) mentre DJT (-0.27%) e Russell2000/RUT (-0.50%) hanno perso terreno. Deboli erano ancora i settori energia e banche.
La seduta al NYSE é stata negativa (!) con A/D a 3263 su 4175, NH/NL a 467 su 118 e volume relativo a 1.0. A livello di partecipazione notiamo un netto indebolimento. La volatilità VIX é scesa a 40.11 punti (-0.73), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.59 (speculazione al rialzo!) e il Fear&Greed Index si é fermato a 42 punti (+1).
Il reddito dell'US Treasury Bond decennale é a 0.61% (-0.02%) - i tassi d'interesse bassi e in calo lanciano un segnale di recessione e deflazione.

Sono le 08.35 e il future sull'S&P500 sta arretrando - si trova adesso a 2864 punti (+76 punti). Il Nikkei ha guadagnato il +3.15% - Shanghai sale del +0.5%. L'Eurostoxx50 vale 2890 punti - le borse europee apriranno con un forte guadagno di circa il +2.8%. Saremmo sorpresi se gli indici azionari europei riuscissero a difendere queste plusvalenze fino a stasera ma in ogni caso a decidere sarà l'America nel pomeriggio.

Commento del 16 aprile

Seduta negativa ma nessuna inversione di tendenza - il ciclo rialzista di medio termine non é ancora completo

Ieri ho incontrato alcuni investitori in Ticino e sono tornato a casa tardi - non ho potuto scrivere i commenti serali riguardanti la seduta in Europa decisamente negativa (Eurostoxx50 -3.75% a 2808 punti). Malgrado che la presenza del Coronavirus é ancora palpabile gli investitori ritengono che ci avviciniamo alla fine della crisi. Non temono un'ulteriore crollo della borsa - non vogliono correre rischi e, considerando la situazione economica incerta, preferiscono non aumentare le posizioni azionarie - in generale però sono rilassati, tranquilli e relativamente ottimisti per quel che riguarda il futuro. Naturalmente questa é un'osservazione puntuala e limitata - secondo me questa attitudine riflette però perfettamente quanto osserviamo al momento in borsa. Tutti considerano che i minimi di marzo sono definitivi e che si é trattato di una tempesta in un bicchiere d'acqua dalla quale i portafogli si sono salvati con perdite contenute. Tutti però vogliono ora mantenere lo status quo ed evitare altre sorprese negative. Sospetto che al prossimo minimo segnale di pericolo tutti vorrano vendere ed evitare un secondo crash come quello di febbraio e marzo - sarà invece esattamente questo meccanismo a provocarlo.

Per l'analisi tecnica la caduta di ieri delle borse non sembra costituire un'inversione di tendenza. Non sembra che sia iniziata una fase di ribasso malgrado le pesanti perdite delle borse europee. L'impressione, almeno in America, é che ci sia stata una breve situazione di ipercomperato a corto termine che ha dovuto essere corretta. Il ciclo rialzista di medio termine non é ancora completo anche se teoricamente mancano solo una manciata di sedute al top. Dovrebbe ancora esserci una spinta di rialzo sopra i 2800 punti di S&P500 (-2.20% a 2783.36 punti). La nostra ipotesi di una distribuzione sui 2800 punti di S&P500 ha avuto ieri una conferma e restiamo della ferma opinione che qualsiasi impennata sopra questi livelli é un'occasione per vendere. Ci sono ancora alcuni giorni di tempo per farlo.
Abbiamo solo un dubbio riguardante le borse europee - queste hanno toccato il minimo annuale il 16 marzo mentre l'S&P500 ha raggiunto il minimo il 23 marzo a 2191 punti. Le borse europee nel ciclo hanno circa 5 giorni di anticipo sull'America - é quindi possibile che le borse europee abbiano già toccato il massimo di questo rimbalzo il 14 aprile - dovrebbero distribuire ancora qualche giorno ma non migliorare questi massimi che potrebbero essere definitivi. Usiamo molto il condizionale ma il concetto generale é evidente - a medio termine c'é poco (o più nessuno) potenziale di rialzo mentre ci sono forti e consistenti rischi di ribasso.

La seduta in Europa é stata deludente poiché le borse non hanno mai tentato di reagire e rimbalzare con convinzione. L'Eurostoxx50 ha aperto sul massimo a 2914 punti ed é sceso per tutta la giornata - ha toccato un minimo alle 17.25 a 2795 punti ed é rimbalzato in chiusura a 2808 punti (-3.75%). In una giornata l'indice ha perso i guadagni di una settimana e questo é preoccupante - sembra che i ribassisti sono a questo punto più forti e decisi dei rialzisti. Pensiamo che il mercato possa "reggere" ancora qualche giorno ma valori sopra i 2900 punti sembrano una buona occasione per vendere. Lo stesso vale per il DAX (-3.90% a 10279 punti) e i 10500 punti. Come al solito la borsa svizzera (SMI -2.29% a 9320 punti) si é difesa bene grazie alla buona performance relativa di alimentari e farmaceutica. Invece il FTSE MIB (-4.78% a 16719 punti) si é inabissato a causa del doppio crollo di banche e energia (ENI -6.38%).
Questa seduta non ci ha detto nulla di particolare. Il ribasso non sembra già cominciato - é solo evidente che quando le borse ricominceranno a scendere é probabile che le perdite in Europa saranno più pesanti che in America. L'estrema debolezza del settore bancario (SX7E -7.06% a 50.70 punti - minimo del 16 marzo a 48.65 punti!) é un motivo di forte preoccupazione.

La seduta in America é andata decisamente meglio - non solo perché le perdite in percentuale sono state minori ma anche perché dopo la debole apertura gli indici non sono scesi più in basso e nella tecnologia (Nasdaq100 -1.15% a 8592 punti) c'é un settore forte che sostinene il mercato e compensa la debolezza di energia (ETF Energy -4.70%) e banche (BKX -6.26%).
L'S&P500 ha aperto in calo a 2779 punti. Per parecchie ore é oscillato stancamente intorno a questo valore con un minimo a 2761 punti. C'é poi stata una salita alle 21.00 fino a 2801 punti e un ritorno in chiusura a 2783.36 punti (-2.20%). È stata una seduta tranquilla con un range di soli 40 punti e volume relativo a 0.95. Notiamo la caduta dell'indice Russell2000 (-4.31%) - L'impressione é che i ritardatari comprano ancora tecnologia mentre i primi ricominciano a vendere PMI.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1380 su 6104, NH/NL a 298 (!) su 49 e volume relativo a 0.95. La volatilità VIX é salita a 40.84 punti (+3.08), il CBOE Equity put/call ratio era nuovamente alto (0.70) mentre il Fear&Greed Index é ridisceso a 41 punti (-4).

Stamattina alle 07.00 il future sull'S&P500 era in calo a 2766 punti - ora la situazione é cambiata - il future sale a 2782 punti (+7 punti). Il Nikkei ha perso il -1.38% mentre Shanghai sale del +0.2%. L'Eurostoxx50 vale ora 2821 punti - le borse europee apriranno stamattina con un guadagno del +0.4% - pensiamo che nel corso della giornata dovrebbero salire più in alto ma non ci aspettiamo un recupero delle perdite di ieri.

Commento del 15 aprile

Il ritorno dei piccoli investitori che comprano Amazon (+5.2%), Apple (+5.05%) e Google (+4.24%)

Ieri é stata una giornata positiva. C'é stato un moderato rialzo in Europa (Eurostoxx50 +0.86% a 2918 punti) e un consistente balzo (S&P500 +3.06% a 2846.06 punti) in America. L'S&P500 ha nettamente superato i 2800 punti e subito sono arrivate le domande dei nostri lettori che chiedevano cosa stava succedendo. Da settimane ripetiamo che l'S&P500 poteva salire al massimo a 2800 punti ma avevamo sempre aggiunto che questo livello era solo indicativo - solo gli indicatori ci avrebbero detto quando gli indici sarebbero stati su dei massimi significativi. In una fase di rialzo il raggiungimento di un massimo é un affare di giorni - solo in un ribasso é possibile indovinare con precisione il minimo, come é successo il 21 marzo, grazie alla presenza di panico e divergenze positive.
Ieri abbiamo osservato alcuni sostanziali cambiamenti. Innanzitutto gli investitori privati hanno abbandonato le loro reticenze e sono tornati a comperare i loro vecchi amori - oltre ai nomi citati nel titolo notiamo anche i balzi di Tesla (+9.05%) e Netflix (+4.24%). Spesso gli investitori retail sono gli ultimi a saltare sul carro di un rimbalzo. La partecipazione era deludente e secondo noi rappresenta una divergenza negativa - il numero dei nuovi massimi a 30 giorni (NH) é salito solo a 1082 - un mese fà l'S&P500 era a 2711 punti - ci aspettavamo un numero tra i 2000 ed i 3000. Infine notiamo un netto miglioramento del sentiment: la volatilità VIX é caduta a 37.76 punti (-3.41), il CBOE Equity put/call ratio é sceso a 0.58 (sotto i 0.60 per la prima volta in aprile) mentre il Fear&Greed Index é balzato a 45 punti (+8 / questo indicatore reagisce con ritardo poiché contiene indicatori "lenti" come il Summation Index o la distanza dalla MM a 125 giorni). Questo non significa che ieri l'S&P500 ha sicuramente toccato un massimo definitivo ma che siamo vicini a quella combinazione di fattori che normalmente provocano la fine di un rialzo. La tendenza a corto e medio termine é ancora al rialzo - non abbiamo nessun segnale di vendita. Però ieri abbiamo cominciato ad aprire posizioni short. Se si può operare nell'arco di parecchi giorni senza essere obbligati a vendere in un giorno preciso é giunto il momento di girare le posizioni - dal vendere azioni diminuendo i long passiamo gentilmente al vendere gli indici short.

Ieri la seduta in Europa é stata positiva ma le borse si sono limitate a copiare New York. Gli indici hanno aperto al rialzo, non hanno combinato nulla fino nel pomeriggio e si sono impennati sul finale. I maggiori indici hanno guadagnato circa l'1% ma ci saremmo aspettati qualcosa di più visto che le borse europee in questo rimbalzo hanno accumulato ritardo sull'America. La borsa italiana ha chiuso in perdita a causa di aspetti politici e al comportamento delle azioni delle banche. Per una spiegazione vi invitiamo a leggere i commenti serali sui vari indici. Non pensiamo che sia necessario fare analisi approfondie sulle borse europee - sarà in ogni caso l'America decidere quando si verificherà un'inversione di tendenza.

L'S&P500 ha aperto a 2811 punti. All'inizio é salito fino a 2843 punti ma poi é caduto verso le 17.15 sul minimo a 2805 punti. In seguito c'é stato un rialzo abbastanza costante fino ai 2851 punti di massimo e solo sul finale un ritracciamento ha fissato la chiusura a 2846.06 punti (+3.06%). La tecnologia (Nasdaq100 +4.31% a 8692 punti) ha costituito la forza trainante mentre DJ Transportation (+1.75%) e Russell2000 (RUT +2.09%) si sono fatti nettamente distanziare. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 5629 su 1845, NH/NL a 1082 su 27 e volume relativo a 1.0.
È iniziata la stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese. Ieri erano di turno due banche (JPMorgan -2.74% e Wells fargo -3.98%) che hanno deluso. Pensiamo che nelle prossime settimane l'epidemia di Coronavirus lentamente diminuirà mentre appariranno le pesanti conseguenze economiche della crisi. A questo punto gli investitori si spaventeranno e probabilmente ci sarà l'atteso tuffo a testare i minimi - questa é solo un'ipotesi - al momento nessuno sa esattamente cosa ci aspetta ma é evidente che in borsa dai livelli attuali esistono molti più rischi di ribasso che ulteriore potenziale di rialzo.

Stamattina riappaiono i venditori. Il future sull'S&P500 scende a 2823 punti (-20 punti) mentre il Nikkei perde il -0.45% e Shanghai é in calo del -0.60%. Le borse europee deludono - si concentrano sulle perdite di stamattina e non scontano il buon finale di seduta ieri sera a New York. L'Eurostoxx50 alle 08.35 vale 2905 punti - le borse europee apriranno in leggero calo (-0.4%). Le premesse sono per una seduta moderatamente negativa.

Commento del 14 aprile

Gli investitori cercano di separare il grano dalla pula

Ieri, lunedì di Pasqua, le borse europee sono rimaste chiuse. In America ci aspettavamo una seduta senza sostanziali variazioni. In effetti gli indici si sono mossi parecchio ma per saldo i vari movimenti si sono compensati. Ci spieghiamo - al calo dell''S&P500 (-1.01% a 2761.63 punti) si contrappone il guadagno del Nasdaq100 (+1.14% a 8332 punti). Raramente si vedono questi due indici muoversi in direzioni diverse. L'impressione é stata che dopo tre giorni di riflessione gli investitori hanno deciso di cominciare a fare delle scelte e a dividere i settori che potrebbero approfittare di questa crisi da quelli che ne usciranno perdenti. Nella tecnologia notiamo il balzo del leaders del commercio online Amazon (+6.17%) e della società Zoom (+9.16%) che produce il software che permette le conferenze video per computer. Anche Tesla (+13.60%) torna nei favori degli investitori. Il settore bancario (BKX -3.94%) é stato invece venduto a causa del fatto che molti temono un'ondata di fallimenti di piccole e medie imprese (RUT -2.78%) con ovvi risvolti sui crediti bancari. Insomma la seduta a New York é stata negativa ma con molti vincenti. Per saldo la situazione tecnica non é cambiata.

L'S&P500 ha aperto sul massimo a 2775 punti. Nella prima parte della seduta l'indice é caduto sul minimo a 2721 punti ma poi ha recuperato e ha trascorso la parte centrale della giornata ad oscillare sui 2750 punti. Sul finale ha guadagnato ancora terreno e ha chiuso a 2761.63 punti (-1.01%) limitando le perdite. La seduta é stata negativa con A/D a 2411 su 5053, NH/NL a 551 su 25 e volume relativo a 0.95 (basso!). La volatilità VIX é scesa di poco a 41.17 punti (-0.50), il CBOE Equity put/call ratio era neutro (0.65) mentre il Fear&Greed Index é caduto a 36 punti (-6). I Summation Index continuano la loro scalata.
Riassumendo si é trattato di una seduta tra il chiaro e l'oscuro che si inserisce perfettamente nello scenario di una distribuzione sui 2800 punti di S&P500.

Stamattina il prezzo dell'oro ha toccato un nuovo massimo pluriennale (dal 2012) a 1725 USD/oncia. Questo corrisponde ad un nuovo record storico del prezzo in EUR a 1566 punti. Come sapete la tendenza di base e di lungo termine é da metà 2019 al rialzo e noi consigliamo di avere delle posizioni in portafoglio. Non ci aspettiamo un incremento spettacolare ma in un contesto economico come quello attuale l'oro é un investimento solido e sicuro che dovrebbe crescere di valore nel tempo.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2793 punti (+33 punti). Il Nikkei é balzato del +3.13% mentre Shanghai sta guadagnando il +1.3%. Le borse europee apriranno al rialzo - l'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 2926 punti (+34 punti). Il rialzo a corto termine continua ma non aspettatevi troppo - prevediamo una chiusura sui livelli d'apertura.

Aggiornamento del 13 aprile

Una calma surreale

Abbiamo trascorso una Pasqua con chiese vuote e reparti di cure intense negli ospedali pieni. Nelle strade e nelle piazze da giorni c'é un silenzio surreale - é una calma che significa recessione. I governi nelle scorse settimane hanno stanziato miliardi per sostenere le imprese e l'economia e per impedire che la disoccupazione salisse a livelli esorbitanti. Esplode il debito pubblico che ormai viene finanziato direttamente dalla Banche Centrali. Al momento regna la speranza che l'epidemia di Coronavirus ha raggiunto il suo picco e che da adesso in avanti la situazione é destinata a migliorare. La crisi sta facendo però parecchi danni e noi dubitiamo che la successiva ripresa dell'attività economica farà sparire in breve tempo le conseguenze del virus a livello sociale. economico e politico.
Il rimbalzo delle borse dai minimi del 16-23 marzo é stato un regalo a tutti quelli che sono stati sorpresi dal crash con troppe azioni e troppo rischio nel portafoglio. Siamo convinti che dai 2800 punti di S&P500 non c'é praticamente più potenziale di rialzo mentre esistono forti e considerevoli rischi di ribasso. Siate consapevoli.

Oggi, lunedì di Pasqua, le borse europee restano chiuse. In Asia e negli Stati Uniti invece riprende l'attività normale. Stamattina il Nikkei ha perso il -2.33% - Shanghai é scesa del -0.49%. Sono le 10.00 - il future sull'S&P500 perde 35 punti a 2744 punti. Dopo il rialzo di settimana scorsa sembra che adesso ci debba essere per lo meno una pausa di consolidamento. Oppure - come pensiamo noi - inizia una fase di distribuzione. In ogni caso le premesse per la seduta odierna sono negative - non é una sorpresa.

Commento del 10-12 aprile - Pasqua

L'S&P500 raggiunge l'obiettivo massimo a 2800 punti mentre il sentiment é ancora improntato al pessimismo

In un bear market i rimbalzi dai minimi sono, secondo Fibonacci, di un 38% fino ad un 50% della precedente spinta di ribasso. Naturalmente questa non é una regola ferrea malgrado che molti analisti tecnici ne abbiano fatto una scienza poiché questi rapporti derivano da delle regole matematiche. Questi valori di riferimento sono però importanti a livello psicologico. Chi possedeva 100, ha visto scendere il valore del portafoglio a 80 e vuole assolutamente diminuire i rischi in una situazione di forte incertezza, decide a 90 di vendere. Si accontenta di diminuire la perdita del 50% per contemporaneamente eliminare la possibilità di un danno superiore. Un ritracciamento del 50% del crash di febbraio / marzo corrisponde sull'S&P500 a 2800 punti - giovedì l'indice ha toccato un massimo a 2818 punti e ha chiuso a 2789.82 punti (+1.45%). Prevediamo adesso un ribasso? No - molto probabilmente nei prossimi mesi le borse devono ancora fare un tuffo e ritestare i minimi di marzo - sembra però ancora troppo presto per un'inversione di tendenza. Gli indicatori di sentiment mostrano ancora troppo pessimismo e troppi analisti prevedono una seconda consistente spinta di ribasso - nelle inchieste effettuate tra i vari tipi di investitori ci sono ancora troppi bears mentre i bull faticano ad aumentare. Il Fear&Greed Index venerdì é balzato a 43 punti (+12 punti) - c'é quindi un netto miglioramento - non si può più parlare di panico ma non c'é ancora ottimismo. 
Alcuni settori della borsa si sono fermati e stanno sottoperformando - sono i settori difensivi che nel ribasso e nella prima fase di rimbalzo si erano comportati meglio - ci riferiamo a farmaceutica, alimentari e tecnologia. Grazie agli aiuti forniti dai governi e dalle Banche Centrali gli investitori credono di nuovo in un veloce superamento della crisi, riprendono coraggio e prendono nuovamente rischi. Ricomprano quello che nel crash era stato venduto all'impazzata - trasporti, banche, assicurazioni, settori ciclici come chimica , immobiliari (REIT's). La spinta fornita ai listini da questi settori in difficoltà (distressed) poggia su fondamentali molto incerti e potrebbe sparire all'improvviso. Secondo gli indicatori il rialzo a corto termine può però continuare malgrado che il potenziale sia decisamente modesto - abbiamo costantemente ripetuto che il massimo di questo rimbalzo verrà segnalato dagli indicatori e che non bisognava fissarsi su valori assoluti. Noi pensiamo che ora debba iniziare un periodo di distribuzione sui 2800 punti durante il quale ci sarà ancora un miglioramento degli indicatori di sentiment. La volatilità VIX (41.67 punti, -1.68%) può tornare sui 35 punti mentre il CBOE Equity put/call ratio (0.65) deve stare qualche giorno decisamente sotto i 0.60. Nel frattempo il Fear&Greed Index salirà sopra i 50 punti.  Molti penseranno che l'epidemia da Coronavirus sarà dietre le nostre spalle, gli economisti faranno mirabolanti previsioni di crescita per il secondo semestre del 2020 e gli analisti riparleranno di un S&P500 a 3000 punti. A quel punto l'S&P500 e le borse in generale saranno pronte per un'altra consistente spinta di ribasso. Il nostro consiglio é evidente - qui non si deve comperare ma vendere - noi settimana scorsa abbiamo ridotto considerevolmente le nostre percentuali di azioni in portafoglio - non abbiamo ancora aperto nessuna posizione short ma lo faremo appena gli indicatori suggeriranno la possibile presenza di un massimo significativo. Per ora non abbiamo nessun segnale in questa direzione.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +8.63% a 2892 punti
SX7E (banche)          +11.32% a 55.92 punti
DAX                         +10.91% a 10564 punti
SMI                          +2.28% a 9452 punti
FTSE MIB                  +7.55% a 17621 punti
S&P500                     +12.10% a 2789.82 punti
Nasdaq100                +9.43% a 8238 punti

Le borse europee continuano a muoversi copiando quanto succede in America. Giovedì gli indici azionari europei hanno aperto al rialzo visto che la sera prima l'S&P500 era balzato del +3.41%. Nella prima ora di contrattazioni le borse sullo slancio sono ancora salite. Ci sono poi state le attese prese di beneficio e gli indici sono scesi fino a metà giornata. La buon apertura a Wall Street ha provocato ancora un'impennata e verso le 16.00 abbiamo visto i massimi giornalieri. Sul finale c'é stato un ritracciamento ma per saldo le borse europee hanno chiuso con solidi guadagni (Eurostoxx50 +1.46% 2892 punti, DAX +2.24% a 10564 punti e FTSE MIB +1.39% a 17621 punti). Solo l'SMI ha marciato sul posto (+0.22% a 9452 punti) per le conosciute ragioni. Il pacchetto di aiuti deciso dall'UE ha permesso all'Eurostoxx50 di salire nel dopo borsa a 2914 punti. Vi ricordiamo che il target a 2800 punti di S&P500 corrisponde secondo le stesse regole a 3080 punti Eurostoxx50 - evidentemente c'é una differenza. Teoricamente le borse europee hanno ancora un certo spazio di manovra.

Anche la seduta a New York é stata positiva. Appaiono però i primi evidenti segnali di frenata (Nasdaq100 +0.11% a 8238 punti).
L'S&P500 ha aperto a 2777 punti. È salito a 2812 punti, é sceso a 2778 punti e poi ha avuto una lunga fase positiva fino ai 2818 punti.  Dopo le 19.30 é sceso fino a 2762 punti di minimo ed é infine rimbalzato a 2789 punti (+1.45%). Il Russell2000 é balzato del +4.62% - adesso gli investitori comprano le azioni ancora ipervendute. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6179 su 1322, NH/NL a 640 su 19 e volume relativo a 1.3.
La tendenza di fondo della borsa americana é neutra - i nostri indicatori sono contraddittori - solo il 15.4% dei titoli é sopra la SMA a 50 giorni mentre il Bullish Percent Index sul NYSE é a 68.23 punti. Questa discrepanza riflette la fortissima volatilità degli ultimi 30 giorni. La combinazione dei due indicatori é a corto termine bullish. I Summation Index salgono.
L'analisi dei COT mostra che i Commercials aumentano le posizioni long - il segnale é bullish.
Insomma - il rimbalzo sembra avere ancora della strada da percorrere almeno temporalmente. Il potenziale residuo di rialzo sembra estremamente modesto ma un'inversione di tendenza non sembra imminente. Questo significa che per settimana prossima ci aspettiamo una serie di sedute positive e negative senza grandi movimenti e con un saldo settimanale senza sostanziali variazioni. Adesso ci vuole una pausa di distribuzione.

Lunedì di Pasqua, 13 aprile, é festa in Europa dove le borse resteranno chiuse. In America invece si lavora normalmente e la borsa di New York é aperta.

Commento del 9 aprile

Malgrado il rialzo gli indicatori di sentiment mostrano ancora scetticismo

Ieri in Europa c'é stata una seduta neutra che non ci ha detto nulla di nuovo. Gli indici azionari europei hanno aperto in calo e hanno trascorso tutta la giornata in negativo. Hanno chiuso però sul massimo giornaliero e con una lieve ed insignificante perdita. Il gap di martedì é stato in buona parte colmato o addirittura chiuso come nel caso dell'Eurostoxx50 (-0.22% a 2851 punti).
In America ci aspettavamo una seduta simile solo in positivo - pensavamo che gli indici azionari americani passassero la giornata ad oscillare sopra la parità e chiudessero senza sostanziali variazioni. Ci siamo sbagliati - la seduta é stata decisamente positiva e gli indici hanno chiuso vicino ai massimi giornalieri e sui massimi di martedì (S&P500 +3.41% a 2749.98 punti). Non pensavamo che i "problemi di digestione" fossero di così breve durata. La spinta é stata fornita soprattutto da energia (ETF Energy +6.67%) e banche (BKX +5.11%) - due settori che nel ribasso di marzo erano stati particolarmente venduti.

Ripetiamo da giorni che la fine del rimbalzo dai minimi del 16-23 marzo verrà mostrata dagli indicatori e non bisogna fissarsi su livelli assoluti - quelli da noi indicati servono solo come punti di riferimento. In questa fase dominata dalle emozioni gli indicatori di sentiment (umore) sono particolarmente importanti. Ce ne sono parecchi ma noi ci concentriamo su tre - volatilità, rapporti put/call e Fear&Greed Index. Nei primi due ci sono molte varianti poiché esiste un calcolo della volatilità per ogni indice - la VIX (43.35 punti, -3.35) é la volatilità dell'S&P500. Anche di rapporti put/call ce ne sono tanti - noi preferiamo il CBOE Equity put/call ratio (0.65) - prende in considerazione solo le azioni americane ed é quello con maggiori volumi - la media di lungo periodo é a 0.64 - valori estremi sopra il 0.90 o sotto il 0.50 mostrano eccessiva speculazione al ribasso o al rialzo. Il Fear&Greed Index (33 punti, +7)  é un paniere di 7 indicatori e comprende anche il mercato obbligazionario. Finora questi indicatori mostrano ancora pessimismo - é improbabile che il rimbalzo finisca con un simile scetticismo. Noi pensiamo però che il potenziale di rialzo della borsa americana sia ormai modesto - può ancora guadagnare un +2% in alcune sedute e nel frattempo il sentiment dovrebbe passare all'ottimismo. Anche i commenti nei media dovranno spiegare che la crisi é superata mentre gli analisti cominceranno a fissare target al rialzo (riappariranno nelle previsioni i 3000 punti di S&P500 ?!) invece che parlare di bear market e semplice rimbalzo tecnico. In quel momento saremmo pronti per un'inversione di tendenza.

La seduta in Europa é stata insignificante - ci concentriamo sulla seduta a New York che é stata più interessante e fornisce gli impulsi odierni alle borse europee.
L'S&P500 ha aperto in guadagno a 2694 punti e all'inizio é sceso a ritestare il minimo di martedì. Si é fermato a 2663 punti e poi é ripartito al rialzo. Verso le 17.30 era sui 2720 punti - su questo livello é oscillato nella parte centrale della giornata. Dopo le 20.00 ha ricominciato a salire, ha toccato un massimo a 2760 punti e ha chiuso poco sotto a 2749.98 punti (+3.41%). Il Nasdaq100 ha guadagnato il +2.24%, il DJT é salito del +3.65% ed il RUT é balzato del +4.61% - una logica conseguenza della buona giornata del settore energia. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6399 su 1085, NH/NL a 233 su 36 (da settimana prossima questo rapporto ricomincerà ad essere importante - guardate il grafico dell'S&P500 e osservate dov'era l'indice l'11/12 marzo!) e volume relativo a 1.0. Il forte calo dei volumi suggerisce che il rialzo sta perdendo di partecipazione.
La tendenza a corto termine é al rialzo e gli indicatori di medio termine mostrano che il movimento ha ancora della strada da fare. Crediamo che la borsa americana stia tentando di anticipare il picco di infezioni da Coronavirus in America. È previsto all'inizio di settimana prossima - in questo caso la spinta dovrebbe quasi essere alla fine.

Stamattina il future sull'S&P500 sale a 2747 punti (+12 punti) - questo come al solito fornisce l'impostazione alla seduta odierna. L'Eurostoxx50 alle 08.25 vale 2877 punti - le borse europee apriranno con un moderato guadagno del +0.9%. Oggi é l'ultima seduta prima del lungo fine settimana pasquale. Probabilmente gli indici saliranno ancora stamattina mentre nel pomeriggio ci aspettiamo prese di beneficio. Per saldo dovrebbe essere una seduta positiva a completamente di una buona settimana.
Il Nikkei stamattina si é fermato (-0.04%) mentre Shanghai sta guadagnando il +0.5%.

Commento dell'8 aprile

Problemi di digestione - niente di speciale

Ieri le borse hanno iniziato la giornata baldanzose. In Europa gli indici azionari sono saliti su un nuovo massimo a 30 giorni nella prima ora di contrattazioni. Poi si sono lentamente sgonfiati e hanno chiuso decisamente sotto i livelli d'apertura. Ovviamente la seduta é stata positiva (Eurostoxx50 +2.21% a 2857 punti) poiché gli europei dovevano ancora scontare il rally della sera prima a Wall Street (S&P500 +7.03%). La rottura al rialzo sopra il range di consolidamento delle precedenti otto sedute si é puntualmente verificata - non é stata però molto convincente ed é stata subito utilizzata per prese di beneficio. La tendenza a corto termine é al rialzo e molto probabilmente la spinta ha ancora potenziale. Ci avviciniamo però ad un massimo significativo a medio termine che deve essere usato per vendere. Cercate di farlo per tempo poiché la successiva inversione di tendenza potrebbe essere improvvisa e brutale. Quelli che abbiamo indicato nei giorni scorsi sono obiettivi massimi ed indicativi. Noi cercheremo di indovinare IL MASSIMO usando gli indicatori poiché questo un compito di questo sito,  Con mercati così volatili e dominati dalle emozioni sarà molto difficile - in effetti noi abbiamo cominciato a vendere ieri in giornata.
Per il resto abbiano poco da dire sulle seduta europea che é stata contraddistinta da un passaggio da risk off a risk on. Sono stati abbandonati i titoli difensivi (p.e. Nestlé, Roche e Novartis in calo, SMI "solo" +0.55%) mentre sono stati comperati i settori ipervenduti, ciclici e più rischiosi. Tra l'altro sembra che non affluisca nuova liquidità dal mercato ma che i traders si stiano semplicemente spostando da un settore all'altro - questo comportamento normalmente non provoca un rialzo duraturo.
Ulteriori commenti sui singoli indici li trovate nelle analisi serali.

La borsa americana ha aperto sul massimo e ha chiuso sul minimo. Dopo il balzo di lunedì (S&P500 +7.03%) il lieve calo di martedì (S&P500 -0.16% a 2659.41 punti ) é insignificante e non cambia la situazione tecnica. È però evidente che nell'immediato il mercato si é ancora una volta fermato per digerire i guadagni.
L'S&P500 ha aperto nuovamente in gap up a 2756 punti. Questa volta però il gap é stato colmato. L'indice é sceso a balzi fino alle 17.00 a 2690 punti. Per metà seduta é tornato a 2744 punti. A questo punto hanno prevalso le prese di beneficio. L'S&P500 é sceso fino alla chiusura a 2659.41 punti (-0.16%). Il Nasdaq100 (-0.40% a 8049 punti) ha perso qualcosa in più - DJT (+0.35%) e RUT (+0.03%) hanno invece guadagnato qualche punto. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4766 su 2702, NH/NL a 398 su 51 e volume relativo a 1.4 (piuttosto alto...). La volatilità VIX é salita a 46.70 punti (+1.46), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.65 (sulla media di lungo periodo) mentre il Fear & Greed Index é sceso a 26 punti (-2).
L'obiettivo di questa spinta di rialzo si situava tra i 2650 ed i 2800 punti - ieri l'S&P500 ha toccato un massimo a 2756 punti. L'indice non é ancora ipercomperato a medio termine e gli indicatori di sentiment mostrano ancora scetticismo. Pensiamo quindi che ci saranno ancora dei tentativi di rialzo - siamo però vicini alla fine.   

Stamattina alle 07.50 il future sull'S&P500 era in guadagno di quasi l'1% a 2671 punti. Ora (08.40) la situazione é nettamente cambiata. Il future scende a 2632 punti (-9 punti). Di conseguenza l'Eurostoxx50 dovrebbe aprire in calo a 2809 punti. Le borse europee inizieranno le contrattazioni con perdite di circa il -1.5%/-1.7%. Dovrebbe esserci un test dall'alto delle vecchie fasce di resistenza (Eurostoxx50 2800 punti). In teoria il test dovrebbe aver successo e gli indici azionari europei dovrebbero chiudere sopra i livelli d'apertura.

Commento del 7 aprile

Seconda spinta di rialzo con obiettivo a 2650-2800 punti di S&P500 (2663 punti) - non dimentichiamo che é un rimbalzo

Alcune buone notizie dal fronte della pandemia di Coronavirus hanno fatto partire ieri la seconda spinta di rialzo. Sia in Europa (Eurostoxx50 +4.99% a 2796 punti) che in America (S&P500 +7.03% a 2663.68 punti) c'é stata una seduta di forti rialzi. Le borse hanno rotto sopra il range di consolidamento degli ultimi giorni - la rottura é netta negli Stati Uniti - in Europa si é solo delineata in serata ma diventerà definitiva oggi. Già il 26 marzo avevamo previsto che ci doveva essere un consolidamento e una seconda spinta di rialzo. Peccato che non l'abbiamo sfruttata con l'apertura di posizioni long - purtroppo tra giovedì e venerdì di settimana scorsa i segnali tecnici erano contraddittori e noi abbiamo dubitato della nostra stessa previsione e abbiamo preferito aspettare. Gli avvenimenti hanno poi scatenato all'improvviso la spinta di rialzo e ieri mattina era già troppo tardi per comperare a prezzi interessanti. Non dimentichiamoci però che le borse stanno solo rimbalzando dai minimi del 16 (Europa) - 23 marzo (America). Si tratta di un rimbalzo tecnico con due spinte di rialzo e con un obiettivo massimo sull'S&P500 a 2800 punti. L'obiettivo é indicativo - saranno gli indicatori a dirci quando le borse saranno su un massimo intermedio. A questo scopo dovremo avere ipercomperato a medio termine e soprattutto ottimismo -  al momento siamo ancora lontani da questo stato ma con giornate come quella di ieri potremmo arrivarci in alcuni giorni. Chi all'inizio del crash é rimasto bloccato con un portafoglio con troppe azioni deve cominciare a vendere adesso. Siamo in effetti convinti che nei prossimi mesi i minimi annuali verranno ritestati e a seconda dello scenario economico che si delineerà nelle prossime settimane il test potrebbe anche sfociare in nuovi minimi annuali decisamente inferiori a quelli di marzo. Concretamente a 2800 punti di S&P500 il potenziale ulteriore di rialzo é decisamente scarso e ridotto mentre il rischio di ribasso ridiventa alto e considerevole. 

La seduta di ieri non necessita molti commenti. Gli investitori hanno comperato tutto e gli indici azionari hanno chiuso sui massimi giornalieri. In Europa abbiamo assistito al solito passaggio radicale da risk off a risk on - i titoli difensivi si sono mossi poco (SMI +2.38% a 9462 punti) mentre i titoli a rischio e fino a venerdì negletti sono esplosi (SX7E +6.99% a 53.74 punti). Le conseguenze sugli indici sono state ovvie (Eurostoxx50 +4.99% a 2796 punti, DAX +5.77% a 10075 punti e FTSE MIB +4.00% a 17039 punti). È molto probabile che la spinta di rialzo abbia una continuazione - stamattina l'Eurostoxx50 dovrebbe riprendere le contrattazioni sui 2854 punti. A questo punto si pone la domanda dell'obiettivo - graficamente l'obiettivo teorico massimo é a 3080 punti di Eurostoxx50. Instintivamente ci sembra però troppo lontano.

La seduta a Wall Street é stata molto buona. L'S&P500 ha aperto con un gap up che puzza di accelerazione al rialzo (breakaway gap) e non si é più fermato fino alla chiusura a ridosso del massimo. L'S&P500 ha aperto sul minimo a 2584 punti, é salito regolarmente e con sani ritracciamenti fino al massimo a 2676 punti e solo sul finale é ricaduto a 2663.68 punti (+7.03%). Tutto il listino ha partecipato al rialzo (Nasdaq100 +7.35% a 8081 punti, DJTransportation +7.29% e Russell2000/RUT +8.24%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 6654 su 875, NH/NL a 233 su 70 e volume relativo a 1.3. La volatilità VIX é scesa a 45.24 punti (-1.56), il CBOE Equity put/call ratio é sopra la media a 0.69 e il Fear&Greed Index é balzato a 32 punti (+11 punti) - l'umore degli investitori migliora ma l'intonazione di fondo resta improntata al pessimismo. I Summation Index hanno ricominciato a salire !

Stamattina alle 07.00 il future sull'S&P500 era invariato a 2644 punti - ora (08.30) é a 2676 punti (+32 punti). L'ondata di sollievo ha raggiunto anche l'Asia (Nikkei +2.01%, Shanghai +2%) e continuerà stamattina in Europa. L'Eurostoxx50 aprirà sui 2854 punti - questo significa che le borse europee apriranno in gap up con un guadagno di circa il +2%. Crediamo che per oggi é abbastanza - probabilmente stamattina ci sarà una breve estensione e poi ci saranno le prime prese di beneficio. Ci aspettiamo una chiusura sul livello d'apertura o più in basso - é possibile che gli indici provino a chiudere il gap d'apertura.

Aggiornamento del 6 aprile

La diffusione del Cornavirus rallenta e le borse reagiscono positivamente - lo scetticismo alimenta il rimbalzo

Molti, noi compresi, si aspettavano che durante il fine settimana il numero di persone infettate dal Cornavirus continuasse ad aumentare in maniera esponenziale. Invece, specialmente in Europa, l'epidemia rallenta ed il numero giornaliero di nuovi infetti si stabilizza e tende a diminuire. Gli Stati Uniti affrontano di petto la crisi e, come d'abitudine per questo Paese, passano da un estremo all'altro. Se a febbraio / marzo si tendeva a sottovalutare il problema ore le forze si concentrano a fermare l'epidemia ed i mezzi messi in campo sono imponenti. Le borse reagiscono positivamente a queste notizie - l'S&P500 alle 07.00 era a 2569 punti (+86 punti). Forse sta partendo la seconda spinta di rialzo all'interno del rimbalzo dal minimo del 23 marzo. Questa era la nostra ipotesi presentata il 26-27 marzo all'inizio del consolidamento. Negli ultimi giorni stavamo però perdendo la speranza in questo scenario positivo a corto termine.

Abbiamo aspettato un'ora per vedere come si comportavano i mercati alla chiusura in Asia e in preparazione all'apertura in Europa. Invece che sgonfiarsi il rialzo sembra prendere vigore. Alle 08.10 il future sull'S&P500 sale a 2578 punti (+96 punti). Il Nikkei ha guadagnato il +4.17% - Shanghai é chiusa. L'Eurostoxx50 vale 2756 punti (+93 punti) - le borse europee apriranno con un balzo del +3.5%. La zona di resistenza a 2800 punti é troppo lontana. Per oggi si tratterà di vedere se gli indici azionari saranno in grado di difendere i guadagni iniziali. In caso affermativo é probabile che siamo all'inizio di una settimana prepasquale decisamente positiva che dovrebbe far salire l'S&P500 nel range 2650-2800 punti. Siamo tutti scettici sulle possibilità di rialzo di una borsa che deve combattere contro il Coronavirus e una recessione. Pessimismo e scetticismo sono i migliori carburanti per alimentare il rialzo - fino alla prossima situazione di ipercomperato a medio termine.
Venerdì Santo é una giornata di festa a livello mondiale - le borse in Europa e negli Stati Uniti saranno chiuse - abbiamo davanti a noi quatto sedute prima di una lunga pausa.

Commento del 4-5 aprile

Da sicurezza a rischio - da panico ad ottimismo

Da settimane siamo bloccati a casa. In Italia la quarantena nazionale (lock down) é stata imposta dal governo il 9 marzo. All'inizio abbiamo tutti fatto molta attenzione ed eravamo estremamente disciplinati. Adesso sta arrivando la primavera, splende il sole e molti prendono la scusa della spesa alimentare o di altre urgenze inderogabili per uscire e fare una passeggiata. Malgrado il pericolo si  comincia ad ignorare le regole (social distancing) semplicemente perché siamo stanchi e stufi.
In borsa sta succedendo la stessa cosa. C'é stato un crash iniziale quando ci si é resi conto del pericolo costituito dal Coronavirus per la salute pubblica e l'economia. Tra il 17 ed il 19 febbraio gli indici azionari erano sui massimi annuali che in alcuni casi corripondevano anche a dei massimi storici. Le borse europee ed americana sono precipitate fino a 16-23 marzo, poi sono rimbalzate e hanno consolidato. Da inizio anno le perdite sono pesanti (Eurostoxx50 -28.89%, S&P500 -22.97%). Da settimane però chi ha venduto ha liquidità e non sa cosa farsene. Se la liquidità é su un conto corrente presso una banca rischia di sparire nel caso in cui la banca facesse fallimento - considerando l'estrema debolezza degli indici settoriali (SX7E -3.52% a 50.23 punti / minimo storico a 48.65 punti) é un'eventualità da non scartare. Chi ha comperato obbligazioni di Stato non é in una situazione migliore - il Bund decennale in EUR rende il -0.435%, il rendimento dell'US Treasury Bond in USD é sceso a 0.62%. Lentamente gli investitori ricominciano a comperare azioni. Fanno una passeggiata primaverile considerando che vale la pena prendere dei rischi che in fin dei conti sembrano modesti. Dopo un primo forte rimbalzo da ipervenduto e da eccesso di ribasso gli acquisti sono diventati selettivi. Ci si rende conto che il settore alimentare é toccato poco dalla crisi, le società farmaceutiche potrebbero addirittura approfittarne e nel settore tecnologico, mentre esplode il fenomeno del telelavoro ed il traffico su internet, ci sono perle che corrispondono ai nostri requisiti (business solido e orientato al futuro, solidità patrimoniale, redditività e dividendo). Non é un caso che l'SMI svizzero, dominato da Nestlé, Roche e Novartis, da inizio anno perde "solo" il -12.95%.
Adesso l'S&P500 (-1.51% a 2488.65 punti) é in mezzo ad un largo range (2200-2650 punti) all'interno del quale può muoversi liberamente poiché non esistono barriere tecniche o chiari punti di riferimento fondamentali. Sono le emozioni a muovere il mercato e queste si fanno sballottare da notizie spettacolari ma che sul lungo termine influenzano poco o niente gli utili delle imprese - sono i tweet di Donald Trump, i numeri giornalieri di nuovi infetti o di decessi da Coronavirus (tutti seguiamo la curva e attendiamo il picco!) o le diatribe tra Russia ed Arabia Saudita che provoca oscillazioni giornaliero del prezzo del petrolio del 20-30%.
A corto termine il trend é incerto - c'é molto (troppo?) pessimismo e questo fattore favorisce la continuazione del rimbalzo dai minimi annuali di marzo. Gli indicatori di medio termine suggeriscono che il rimbalzo non é terminato poiché l'ipervenduto e l'eccesso di ribasso non sono ancora spariti. È però molto probabile che nelle prossime settimane i minimi annuali vengano ritestati. Perché? Perché in ogni crash o ribasso di dimensioni simili a quello attuale questo test é sempre avvenuto ed é sfociato raramente in minimi ascendenti e spesso in minimi discendenti. Inoltre all'attuale ciclo rialzista di medio termine deve seguire un ciclo ribassista che in teoria dovrebbe provocare un minimo a metà-fine  maggio.
Insomma - le borse sono ancora nel pieno della crisi provocata dal Coronavirus. Le conseguenze economiche non possono ancora essere valutate. L'attuale volatilità rispecchia questa incertezza. Al momento bisogna essere sotto investiti ma é inutile vendere ancora azioni tecnicamente forti. Gli investitori devono aspettare la prossima (secondo noi inevitabile) spinta di ribasso per comperare. A corto termine lo sviluppo é altamente incerto - salite dell'S&P500 sopra i 2650 punti e dell'Eurostoxx50 sopra i 2800 punti devono essere utilizzate per vendite di azioni in settori durevolmente toccati dalla crisi tipo turismo, restaurazione, trasporti, materie prime.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -2.41% a 2663 punti
SX7E (banche)          -13.17% a 50.23 punti
DAX                         -1.11% a 9525 punti
SMI                          +2.74% a 9242 punti
FTSE MIB                  -2.61% a 16384 punti
S&P500                    -1.51% a 2488.65 punti
Nasdaq100               -0.79% a 7528 punti

Una settimana fà la situazione tecnica era simile a quella odierna e noi avevamo evitato di fare previsioni di corto termine. Lo sviluppo era incerto e in effetti nelle ultime 5 sedute ci sono stati ampi movimenti (+/-3%/4%) ma per saldo gli indici si sono mossi relativamente poco. L'SMI svizzero, che da settimane definiamo come tecnicamente forte, ha guadagnato terreno mentre gli altri indici ne hanno perso. Fenomeni che abbiamo individuato da tempo come la forza relativa della tecnologia (Nasdaq100) o la preoccupante debolezza del settore bancario si sono ripetuti. Questi effetti sottolineano il desiderio degli investitori di evitare i rischi.
Se questo comportamento non cambia é più probabile che nei prossimi giorni le borse scivolino verso il basso rispetto ad una spinta di rialzo.

La seduta di venerdì in Europa non necessita di commenti. C'é stato un tuffo all'inizio della seduta e poi gli indici azionari non hanno più recuperato. L'Eurostoxx50 é sceso alle 09.25 a 2658 punti - ha chiuso a 2663 punti (-0.95%). È stato appesantito dal settore bancario (SX7E -3.52%). Il DAX ha fatto meglio (-0.47% a 9525 punti) mentre il FTSE MIB ha fatto peggio (-2.67% a 16384 punti). Non c'é ancora stata una rottura al ribasso sotto il range ci consolidamento ma l'impressione é quella di un scivolare verso il basso senza reazioni degne di nota da parte dei rialzisti. Alle 22.00 l'Eurostoxx50 valeva 2656 punti.

La seduta a Wall Street é stata negativa ma poteva andare peggio considerando quanto visto una settimana fà. I dati riguardanti l'espansiono dell'epidemia da Cornavirus durante il fine settimana negli Stati Uniti saranno terribili.
L'S&P500 ha aperto a 2517 punti all'inizio é salito a 2538 punti. Poi a lente ondate irregolari l'indice é sceso fino alle 20.00 a 2460 punti. Nelle ultime due ore di contrattazioni é risalito a 2488.65 punti (-1.51%). Il rialzo del prezzo del petrolio (WTI a 28.43 USD/barile, +3.02 USD, minimo pluriennale lunedì a 19.27 USD/barile !!!) non é bastato a spingere gli investitori a comperare.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1726 su 5710, NH/NL a 37 su 381 e volume relativo a 1.05. Il forte calo dei volumi rispetto ai giorni precedenti ci dice che si sta verificando un assestamento e che il calo di venerdì ha avuto scarsa partecipazione. La volatilità VIX é scesa a 46.80 punti (-4.11), il CBOE Equity put/call ratio era alto a 0.83 e il Fear&Greed Index era fermo a 21 punti.
I Summation Index si stanno appiattendo (NYSE in leggero calo, Nasdaq in lieve aumento).
La tendenza di fondo della borsa americana é al ribasso con il 6.8% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni ed il Bullish Percent Index sul NYSE a 37.45. L'analisi dei COT mostra che i Commercials sono tornati sostanzialmente long. Sapete che questi professionisti spesso sono dalla parte giusta.
Riassumendo lo sviluppo a corto termine é incerto - noi speriamo sulla base dei cicli e gli indicatori di sentiment che ci possa essere a breve ancora una spinta di rialzo e che l'S&P500 possa tornare sui 2650 punti o più in alto. A medio termine deve esserci un test dei minimi di marzo - questo significa che l'S&P500 deve tornare sui 2200 punti o cadere più in basso. Per la fine dell'anno siamo relativamente ottimisti. È troppo presto per fare delle previsioni ma almeno internamente noi siamo obbligati a sviluppare degli scenari. In quello pessimista l'S&P500 dovrebbe essere sui 2100 punti, In quello normale dovrebbe stabilizzarsi intorno ai 2600 punti. Abbiamo però anche una variante ottimista con un ritorno dell'S&P500 sui 3000 punti. Il range é troppo ampio e non può ancora essere utilizzato per delle decisioni d'investimento. Tra circa un mese saremo più precisi.

Commento del 3 aprile

Alla ricerca del prezzo giusto

Dopo la pesante caduta di mercoledì della borsa americana (S&P500 -4.41%) temevamo che ieri potesse esserci un'altra seduta negativa e che la strada verso il basso potesse riaprirsi. Invece la seduta é stata positiva. Le borse europee hanno faticato a lungo e nel primo pomeriggio sembravano voler rompere al ribasso sotto i range di consolidamento. Hanno però chiuso in positivo (Eurostoxx50 +0.31% a 2688 punti). Un rally del prezzo del petrolio scatenato da un tweet di Donald Trump ha poi permesso alla borsa americana di involarsi e di chiudere con sostanziali guadagni (S&P500 +2.28% a 2526.90 punti) e vicina al massimo giornaliero.
A corto termine la situazione é confusa e non siamo in grado di fare previsioni affidabili. Ci sono buoni argomenti sia per una prosecuzione del rimbalzo dal minimo del 23 marzo sia per una ricaduta a ritestare questo minimo.
Le borse resteranno volatili ancora per settimane per la semplice ragione che nessuno sa quale sarà la situazione economica alla fine di questa pandemia. I mercati finanziari sono alla ricerca del prezzo giusto e sono sballottati tra le differenti opinioni dei diversi protagonisti.
Ieri l'Eurostoxx50 (+0.31% a 2688 punti) poteva rompere al ribasso. Invece é rimasto nel range di consolidamento - la seduta é stata sorprendentemente tranquilla e l'Eurostoxx50 ha aperto e chiuso all'incirca sullo stesso livello - la discesa sotto i 2658 punti é stata di breve durata. L'indice ha guadagnato 8 punti ma considerando le notizie negative che vengono a getto da economia e pandemia é un risultato incoraggiante. Il DAX (+0.27% a 9570 punti si é comportato alla stessa maniera - la rottura sotto i 9450 punti é durata poco e l'indice ha velocemente recuperato e ha fine giornata ha guadagnato 26 punti - pochi ma abbastanza considerando le premesse negative. Il prezzo del petrolio é salito del 24% e ENI ha guadagnato il +6.93% - questo spiega la buona prestazione del FTSE MIB (+1.75% a 16834 punti) che sovraperforma anche le altre borse europee. L'indice continua a consolidare e la tendenza a corto termine é ancora incerta. La temuta rottura al ribasso non si é concretizzata. L'SMI svizzero continua a sorprendere in bene. Scende poco nei giorni negativi e sale abbastanza in quelli positivi. Il terzetto Nestlé, Novartis e Roche, che costituisce quasi il 56% dell'SMI, trascina l'indice. Il grafico é costruttivo e la tendenza al corto termine é al rialzo.
Riassumendo - seduta in Europa di poco positiva e situazione tecnica praticamente invariata rispetto a ieri. Non abbiamo abbastanza elementi per sostenere l'ipotesi della ripresa del rimbalzo e del rialzo. La posizione speculativa long sull'Eurostoxx50 a 2675 punti é stata stoppata in pari.

La seduta a New York é stata influenzata dal prezzo del petrolio in forte aumento. L'S&P500 ha aperto in pari a 2472 punti e all'inizio é caduto sul minimo a 2455 punti. Poi ha recuperato e alle 16.40 ha toccato il massimo a 2533 punti. Poi si é solo mosso tra questi due livelli. È ridisceso in maniera irregolare fino alla 20.20 ed é risalto sul finale a 2526.90 punti (+2.28%). La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4797 su 2621, NH/NL a 40 su 267 e volume relativo a 1.3. La volatilità VIX é scesa a 50.91 punti (-6.15), il CBOE Equity put/call ratio é rimasto alto a 0.82 mentre il Fear&Greed Index era invariato a 22 punti.
Sinceramente in questa seduta troviamo sia segnali positivi che negativi. Anche leggendo i commenti dei nostri colleghi non troviamo nulla di convincente. Teniamo d'occhio i Summation Index che lentamente continuano a salire. Questo significa che a medio termine siamo ancora rialzisti - é però possibile che ci siano ancora dei vuoti d'aria seguiti da dei lenti recuperi. L'S&P500 potrebbe però semplicemente tornare sui 2650 punti prima di ricadere a testare i minimi annuali.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 2487 punti (-29 punti). Come sapete questo da l'intonazione al resto dei mercati. Le borse europee apriranno in calo del -0.8% - l'Eurostoxx50 vale ora 2669 punti. Ci aspettiamo un'altra seduta relativamente tranquilla con una chiusura poco lontana dai livelli d'apertura.
Il Nikkei stamattina ha chiuso in pari (+0.01%) mentre Shanghai sta perdendo il -0.6%.

Commento del 2 aprile

L'ondata dell'epidemia colpisce l'America e Wall Street - l'S&P500 potrebbe ritestare in anticipo i minimi annuali

Ieri Donald Trump é passato dall'ottimismo al pessimismo - dopo avere per settimane sottovalutato il Coronavirus paragonandolo ad un'influenza stagionale ha improvvisamente cambiato registro e prevede che la pandemia in America ucciderà 200'000 americani. Queste dichiarazioni insieme ai numeri di infetti e decessi in fortissimo aumento hanno messo le borse nuovamente in ginocchio. L'Europa si é piegata al volere dell'America. La mattina il future sull'S&P500 si é presentato in forte calo e le borse europee hanno seguito. L'Eurostoxx50 (-3.83% a 2680 punti) ha aperto debole e dopo una mezz'ora é caduto sul minimo a 2663 punti. Per il resto della giornata é oscillato intorno a 2690 punti senza riuscire a risollevarsi ma senza scendere decisamente più in basso. Malgrado la mancanza di pressione di vendita durante la giornata siamo inquieti. L'Eurostoxx50, come DAX (-3.94% a 9544 punti) e FTSE MIB (-2.97% a 16545 punti) é sul bordo inferiore del range di consolidamento delle ultime 5 sedute. Se cade sotto i 2658 punti rischia di precipitare e ritestare il minimo annuale. Lo stesso vale per il DAX e i 9450 punti.
L'indice delle banche SX7E é precipitato del -4.34% a 51.98 punti - si é riavvicinato al minimo annuale e ultimo supporto a 48.65 punti. In tutte le crisi le banche hanno trascinato i listini verso il basso ed é questa la ragione per cui le analizziamo separatamente. L'estrema debolezza di questo comparto é un motivo di preoccupazione. Una rottura al ribasso e un nuovo minimo annuale nei prossimi giorni significa che molto probabilmente l'Eurostoxx50 deve fare la stessa fine. Il problema non sembra essere unicamente legato al pagamento dei dividendi. Anche in America (BKX -6.90%) notiamo lo stesso effetto. Il settore bancario riflette lo stato di salute dell'economia - se questo settore precipita é probabile che ci aspetti una profonda recessione strutturale e non solo un breve crollo della crescita economica di uno o due trimestri.

Ieri sera abbiamo lasciato in sospeso le previsioni riguardanti le borse europee rendendole dipendenti dalla chiusura a Wall Street. Purtroppo la seduta in America é stata pessima e ci sono solo pochi motivi di ottimismo.
L'S&P500 ha aperto in calo e in gap down a 2492 punti. All'inizio ha recuperato ed é tornato sopra i 2500 punti - ha raggiunto un massimo a 2522 punti. Poi però le vendite hanno preso il sopravvento. L'S&P500 é sceso in due lunghe ondate e ha raggiunto il minimo a 2447 punti. Solo sul finale é rimbalzato ed ha chiuso a 2470.50 punti (-4.41%) con una pesante perdita di 114 punti. Il crollo ha toccato tutto il listino (DJT -4.41%, RUT -7.03%!) compresa la tecnologia (Nasdaq100 -4.19& a 7486 punti). La seduta al NYSE é stata decisamente negativa con A/D a 785 su 6751, NH/NL a 45 su 210 e volume relativo a 1.2. Notiamo il forte calo dei volumi di titoli trattati - spesso un calo con meno volumi dei giorni precedenti significa meno partecipazione e pressione di vendita. Forse l'S&P500 riesce a recuperare se ritorna velocemente sopra i 2500 punti - in caso contrario molto sembra suggerire l'inizio di un'altra possente spinta di ribasso. La nostra ipotesi di una continuazione del rimbalzo dal minimo del 23 marzo é appesa ad un filo ma ha ancora delle chances - ieri si é scatenata la cacofonia degli analisti che prevedono un ulteriore crollo della borsa - non abbiamo trovato nessun commento costruttivo - raramente il mercato crolla quando tutti credono che succederà. Questa impressione viene rafforzata dagli indicatori di sentiment che sono tornati a peggiorare (VIX a 57.06 punti (+3.52), CBOE Equity put/call ratio a 0.86 e Fear&Greed Index a 22 punti (-3). Insomma - grafico e indicatori di corto termine puntano verso il basso - volumi e sentiment danno segnali costruttivi - vediamo cosa succede oggi.

Stamattina c'é un rimbalzo - il future sull'S&P500 risale a 2489 punti (+41 punti) e l'Eurostoxx50 riprenderà le contrattazioni sui 2700 punti (+20 punti). Questo inizio di seduta positivo é un segnale costruttivo ma che va difeso. Se le borse europee riescono a stare in guadagno fino a stasera l'ipotesi di una continuazione del rimbalzo con una seconda spinta di rialzo riprende quota. Siamo cautamente ottimisti poiché ci sembra strano che i venditori di ieri spariscano senza lasciare traccia e ritentare un affondo. Chi ieri ha comperato Eurostoxx50 a 2675 punti assicura oggi la posizione con uno stop loss sul prezzo d'acquisto.
Per la cronaca il Nikkei ha perso solo il -1.37% mentre Shanghai sta guadagnando il +1.7%.

Commento del 1. aprile

Volatile ed erratica chiusura trimestrale - borse ancora in una fase di consolidamento

Ieri mattina le borse europee sono partite al rialzo ma la spinta é durata poco. Verso le 10.00 gli indici erano sui massimi giornalieri e ci sono rimasti un'oretta dando l'impressione che potesse esserci una rottura al rialzo. In effetti l'Eurostoxx50 (+0.77% a 2786 punti) era salito a 2827 punti - decisamente sopra i "nostri" 2800 punti - lo stesso vale per il DAX (+1.22% a 9935 punti) che era svettato a 10096 punti, quasi un 1% sopra i 10000 punti. Poi però i compratori si sono ritirati e lentamente sono riapparse le vendite. Gli indici sono scivolati fin verso le 14.30 e hanno poi recuperato in serata. Per saldo sono rimasti dei modesti guadagni - con l'unica eccezione dell'SMI (+1.50% a 9311 punti) gli indici azionari europei sono rimasti nel range di consolidamento delle precedenti 4 sedute e per il momento non vediamo ancora nessun segnale tecnico che la prosecuzione del rimbalzo dai minimi del 23 marzo é imminente. La forza relativa dell'SMI e la debolezza del settore bancario (SX7E -0.40% a 54.34 punti) suggeriscono invece il contrario - sono ancora i settori difensivi (alimentari, farmaceutica) a sovraperformare mentre quelli ciclici e finanziari sono in difficoltà. Le borse potranno salire più in alto solo quando si diffonderà un certo ottimismo riguardante il futuro e la possibilià di una ripresa della crescita economica nel terzo trimestre dell'anno.
Riassumendo non bisogna fidarsi del risultato di questa seduta - in fondo é stata un'altra seduta in trading range e di consolidamento. Era l'ultima seduta di un trimestre da infarto durante la quale molti hanno cercato di mettere ordine nel portafoglio. C'é stata molta volatilità ma nessuna direzione e il guadagno finale sembra casuale. Questo giudizio che abbiamo dato già ieri nei commenti serali é stata poi confermata dal comportamento della borsa americana.

La seduta in America é stata negativa. Nella prima parte della giornata gli indici sono oscillati intorno alla parità. Dopo sono scesi, l'S&P500 ha toccato un minimo a 2571 punti ed é rimbalzato sul finale a 2584.59 punti (-1.60%).
Salta all'occhio il netto calo dei volumi di titoli trattati - sembra più che altro che gli investitori fossero stanchi dopo un mese molto movimentato. Ci proccupa solo il miglioramento dei dati sul sentiment (VIX a 53.54 punti (-3.54), CBOE Equity put/call ratio a 0.7, Fear&Greed Index a 25 (invariato) in una giornata negativa. Sembra che gli investitori pensimo che ormai il peggio é alle spalle - forse ci vogliono ancora alcuni giorni di consolidamento e un bel vuoto d'aria per fargli cambiare idea e far tornare quel sano scetticismo necessario per la continuazione del rialzo.
La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 3245 su 4233, NH/NL a 92 su 76 (dati al momento senza valenza) e volume relativo a 1.4. Il Nasdaq100 (-0.96% a 7813 punti) ha sovraperformato l'S&P500 ma questa volta anche DJT (-0.75%) e RUT (-0.45%) si sono difesi bene. Questa più che altro é sembrata una seduta di assestamento e di aggiustamenti prima della scadenza trimestrale.
I Summation Index su NXSE e Nasdaq stanno lentamente salendo. Restiamo dell'opinione che dopo un consolidamento e un ritracciamento ci deve ancora essere una spinta di rialzo come continuazione del rimbalzo dal minimo del 23 marzo. Il massimo ieri sull'S&P500 é stato a 2641 punti - il nostro target per il rimbalzo era tra i 2650 ed i 2800 punti - speriamo di non sbagliarci e che il massimo di questo rimbalzo non sia già stato toccato ieri...

La giornata comincia male - il future sull'S&P500 é a 2488 punti (-81 punti) - l'unico aspetto positivo é che il future é da parecchio tempo su questo livello e non scende più in basso. Il Nikkei ha perso il -4.5% - Shanghai sta scendendo solo del -0.5%. L'Eurostoxx50 alle 08.35 vale 2686 punti  - perde 100 punti (quasi il -4%) rispetto a ieri. Non vediamo ragioni per una seduta pessima e quindi ci aspettiamo un recupero malgrado che la seduta sarà probabilmente decisamente negativa. Sui 2675 punti di Eurostoxx50 si potrebbe comperare e aprire una posizione speculativa long per sfruttare la prevista continuazione del rimbalzo. Dobbiamo però osservare le prime due ore di contrattazioni per prendere una decisione.

Commento del 31 marzo

Malgrado la seduta positiva il consolidamento non é ancora finito

Temevamo che l'effetto del lunedì, quando le borse si fanno spaventare dal forte aumento dei nuovi contagi da Coronavirus durante il fine settimana, provocasse ancora un'ondata di vendite. Invece per una volta ha prevalso il realismo. Le borse hanno semplicemente compensato le perdite ingiustificate di venerdì e i traders che hanno tentato di anticipare questo effetto sono risultati perdenti.
L'Eurostoxx50 (+1.35% a 2765 punti) é sceso la mattina fin verso le 10.00, ha recuperato in pari a metà seduta ed é oscillato in laterale fino alle 17.00. Solo sul finale di seduta grazie agli impulsi positivi provenienti da Wall Street é riuscito a guadagnare 37 punti e chiudere sul massimo giornaliero. Formalmente l'indice resta nel range delle precedenti tre sedute. È però evidente che con questa seduta positiva le premesse di una continuazione del rimbalzo, come da nostre previsioni, aumentano. Il settore bancario (SX7E -5.69% a 54.56 punti) ha frenato il rialzo. La BCE ha chiesto alle banche di non pagare dividendi quest'anno per preservare il capitale proprio. Molti investitori delusi hanno venduto - sono quelli che tenevano le azioni delle banche per il loro dividendo. Noi pensiamo che la mossa é un segnale positivo e in ogni caso il capitale per gli azionisti non é perso. Questa caduta é ingiustificata e costituisce un'occasione d'acquisto. Ne ha subito le conseguenze il FTSE MIB (+0.30% a 16872 punti) che é solo riuscito a chiudere con un modesto guadagno poiché é stato frenato dai titoli bancari in forte calo. Il DAX (+1.90% a 9816 punti) ha copiato l'Eurostoxx50 - é oscillato sulla parità fino nel tardo pomeriggio e poi, ispirato da Wall Street, é decollato e ha chiuso sul massimo giornaliero con un consistente guadagno di 183 punti. Tecnicamente non cambia nulla visto che l'indice resta nel range delle ultime tre sedute e formalmente continua a consolidare. È però evidente che questa seduta positiva aumenta le probabilità di una rottura al rialzo. L'SMI (+1.98% a 9174 punti) ha compensato la perdita di venerdì. Sul grafico appare la terza candela parallela che mostra in maniera evidente il consolidamento. L'SMI ha chiuso sul massimo giornaliero e le premesse per una rottura al rialzo e una continuazione del rimbalzo sono ottimali.
L'A/D a 13 su 7 era buona ma non convincente. Ci saremmo aspettati di meglio. Forse il consolidamento deve durare ancora qualche giorno.
Riassumendo le borse europee hanno avuto una seduta positiva ma sono rimaste nel range delle precedenti tre sedute. Formalmente il consolidamento é ancora valido ma é evidente che la chiusura sul massimo giornaliero suggerisce che la continuazione del rimbalzo dai minimi del 23 marzo é la variante più probabile. 

Le borse europee si sono fatte ispirare da quella americana. Il rialzo sul finale é stato causato dal buoncomportamento di Wall Street. Vediamo come é andata.
L'S&P50 ha aperto a 2578 punti e all'inizio é sceso a 2545 punti dando l'impressione di voler tornare in pari e fermarsi. Invece é salito e ha trascorso la parte centrale della giornata ad oscillare sui 2600 punti. Sul finale é salito fino sul massimo a 2631 punti e ha chiuso poco più in basso a 2626.65 punti (+3.35%). Si é trattato di una solida prestazione offuscata solo dai volumi in calo. La borsa é salita senza evidenti motivi e questo é un segnale di forza. La seduta al NYSE é stata positiva con A/D a 4940 su 2578, NH/NL a 81 su 102 e volume relativo a 1.1. La volatilità VIX é scesa a 57.08 punti (-8.46), il CBOE Equity put/call ratio era a 0.68 mentre il Fear&Greed index é salito di poco a 25 punti (+2 punti). Il mercato é stato trascinato da tecnologia (Nasdaq100 +3.96% a 7889 punti) e servizi sanitari / farmaceutica mentre il resto del listino ha arrancato (DJT +1.19%, RUT +2.33%).
L'S&P500 é risalito sul massimo di giovedì scorso. Formalmente sta ancora consolidando - le probabilità che il rimbalzo continui nei prossimi giorni sono alte. La borsa dovrà però trovare nuove motivazioni poiché il rimbalzo dei settori decisamente ipervenduti (tipo trasporti) ha esaurito la sua spinta. Confidiamo sulla tecnologia, sul settore bancario e su quello dell'energia.

Stamattina il future sull'S&P500 é a 2617 punti (+6 punti). Le borse difendono i guadagni di ieri. Il Nikkei ha perso il -0.88% - Shanghai sta guadagnando il +0.1%. Alle 08.30 l'Eurostoxx50 vale 2791 punti - le borse europee apriranno con guadagni di quasi il +1%. Si troveranno però ancora nel settore di consolidamento. il comportamento dell'America sarà determinante per decidere se già oggi ci sarà una rottura al rialzo.

Aggiornamento del 30 marzo

La Cina rende ottimisti - gli Stati Uniti si preparano al peggio - le borse guardano nel futuro

In Cina la pandemia di Coronavirus sembra sotto controllo e la vita torna lentamente alla normalità. In Europa, malgrado l'alto numero di contagiati e di decessi, il picco sembra imminente - dopo il picco si prevede un miglioramento. Negli Stati Uniti l'ondata dell'infezione comincia a travolgere solo adesso la popolazione ed il sistema sanitario. Donald Trump si mostra ottimista e lascia agli esperti il compito di annunciare le cattive notizie. Le borse si muovono in questo scenario incerto che ondeggia paurosamente tra speranza e pessimismo. Noi temiamo che dopo il picco il Coronavirus non sparirà - ci saranno altre ondate che condizionaranno ancora per mesi la vita pubblica e il mondo del lavoro. I costi sono enormi e non quantificabili. Come reagiranno le borse ? In un contesto dominato dall'incertezza é meglio fidarsi dell'analisi tecnica che condensa il comporatamento e le previsioni della massa degli investitori in maniera oggettiva eliminando l'aspetto emozionale. Nell'immediato le borse devono consolidare. A corto termine ci deve essere una seconda spinta di rialzo all'interno del sostenibile e sostanziale rimbalzo iniziato settimana scorsa. A medio termine i minimi annuali devono essere ritestati. Gli investitori devono aspettare questo test prima di comperare.

Stamattina dopo aver letto le catastrofiche notizie provenienti dagli Stati Uniti riguardanti la diffusione del Coronavirus ci aspettavamo mercati in profondo rosso. Invece il future sull'S&P500 sale a 2541 punti (+17 punti). Probabilmente la nostra interpretazione riguardante la caduta di 60 punti dell'S&P500 venerdì sul finale di seduta é corretta. Il Nikkei ha perso il -1.57% - Shanghai é in calo del -0.9%. Temiamo però che nel corso della giornata prevalgano le vendite. La situazione stamattina dipende dall'Asia che vede la luce in fondo al tunnel. Adesso segue l'Europa che é ancora in pieno all'interno della crisi. Nel pomeriggio il testimone passerà all'America dove la situazione deve peggiorare drammaticamente prima di poter migliorare.
L'Eurostoxx50 alle 08.30 vale 2743 punti - le borse europee apriranno con leggeri guadagni di circa il +0.5%. Saremmo contenti se gli indici azionari europei chiudessero stasera sui livelli d'apertura o poco più in basso. Il prezzo del petrolio scende stamattina ancora del -3.9% tornando ai prezzi del 2002 (20 USD/barile) - con premesse del genere é difficile che la borsa americana possa salire.
Durante il fine settimana l'Europa é passata all'ora estiva. La differenza con New York torna ad essere di 6 ore. Wall Street aprirà alle 15.30 e chiuderà alle 22.00.

Commento del 28-29 marzo

Take a walk on the wild side...

Una settimana fà le borse erano ancora in pieno crollo e noi stavamo disperatamente elencando i germogli primaverili (segnali tecnici positivi) e incitavamo all'ottimismo. Secondo noi un sostanziale e sostenibile rimbalzo tecnico era imminente. Abbiamo difeso questa previsione anche dopo l'ulteriore caduta di lunedì. Martedì le borse sono finalmente risorte e hanno continuato una possente spinta di rialzo fino a giovedì sera. Venerdì sia in Europa (Eurostoxx50 -4.18% a 2728 punti) che in America (S&P500 -3.37% a 2541.47 punti) la seduta é stata negativa - si é però trattato di una seduta in trading range che non ha guastato la performance settimanale che é ampiamente positiva. Per fortuna abbiamo chiuso le posizioni long in portafoglio in anticipo (venduto Eurostoxx50 a 2800 punti) e vicino ai massimi settimanali.
Adesso inizia un periodo di ampie e selvagge oscillazioni (walk on the wild side) che saranno molto difficili da prevedere nel dettaglio e con anticipo. Molto dipende in questa fase dallo sviluppo della pandemia di Coronavirus, dalla risposta dei governi e dalle cifre della crisi che verranno pubblicate. Non sempre la reazione dei mercati sarà logica come abbiamo visto giovedì - la borsa ha fatto un rally malgrado i terribili dati sul mercato del lavoro americano che hanno mostrato un'esplosione della disoccupazione. Bisognerà cercare di distinguere da movimenti dettati da fattori emotivi, reazioni tattiche dei traders e tendenze a corto e medio termine.
Facciamo un esempio. La spinta di rialzo tra martedì e giovedì era troppo estesa e quindi venerdì ci doveva essere un consolidamento (aspetto tecnico). Il consolidamento si é tramutato in una seduta negativa a causa di un'ondata di vendite nell'ultima mezz'ora di contrattazioni a Wall Street provocata dai traders - le cifre sui nuovi infetti da Coronavirus sono di lunedì sempre terribili (somma del fine settimana) e finore le sedute di lunedì sono sempre state negative a causa di questo effetto psicologico - i traders hanno provato ad anticipare questo movimento. Poiché le borse sono cadute venerdì é possibile che questa volta domani ci sia una sorpresa come effetto della copertura dei short. Il rimbalzo iniziato martedì però non é finito - secondo l'analisi tecnica dopo un consolidamento ci dovrebbe essere una seconda spinta di rialzo - ipervenduto e eccesso di ribasso non sono ancora stati compensati e il sentiment mostra ancora parecchio pessimismo. Lo scenario più probabile é quindi che anche la performance della prossima settimana sarà positiva dopo un inizio difficile. L'alternativa é che settimana prossima ci sia ancora un'ondata di panico e che i minimi annuali vengano subito ritestati - la probabilità ci sembra bassa ma visti i tempi eccezionali é una variante che non si può scartare.
Le strategie operative sono evidenti. Bisogna vendere se settimana prossima c'é ancora una spinta di rialzo e l'S&P500 si avvicina all'obiettivo massimo a 2800 punti. Bisogna invece comperare se l'S&P500 torna sui 2191 punti, minimo annuale del 23 marzo.
Questa fase di ampie e selvagge oscillazione dovrebbe durare dei mesi - in questo periodo finirà il bear market e si formerà una base per una fase di rialzo a medio termine. È probabile che i minimi di lunedì 23 marzo vengano ritestati ed é possibile che vengano peggiorati al ribasso. Nei crash del passato ci sono queste due varianti (minimi ascendenti o minimi discendenti) - c'é però sempre questo lungo periodo di formazione di base.

Gli investitori conservatori comprano solo quando la formazione della base sarà evidente. Chi vuole migliorare il suo portafoglio titoli deve vendere azioni tecnicamente deboli sui massimi delle oscillazioni e comperare azioni tecnicamente forti sui minimi. I traders possono divertirsi ad indovinare con anticipo le spinte di rialzo e ribasso ma non sarà facile anche perché il Cronavirus si sposta nel mondo ad ondate - ha colpito prima l'Asia, poi l'Europa con epicentro in Italia e solo adesso sta travolgendo gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Meglio muoversi in borsa solo quando gli indicatori sono in posizioni estreme e danno segnali affidabili.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             +7.07% a 2728 punti
DAX                         +7.88% a 9632 punti
SMI                          +4.32% a 8996 punti
FTSE MIB                  +6.93% a 16822 punti
S&P500                    +10.26% a 2304.92 punti
Nasdaq100               +8.49% a 7588 punti

La giornata di venerdì non necessita di lunghi commenti e estese analisi . Doveva essere una seduta di consolidamento e in effetti é stata una seduta negativa ma in trading range e con volumi di titoli trattati in calo. Il ribasso é stato ampliato da un'ulteriore caduta del prezzo del petrolio (21.51 USD/barile WTI, -1.09 USD) che ha influito negativamente sul settore (ETF Energy -6.78%). Per il resto da un punto di vita tecnico non c'é nulla di nuovo. Solo sul mercato delle divise stupisce il ritorno del cambio EUR/USD a 1.1140. Noi eravamo scettici nei riguardi degli eccessivi movimenti fuori dal range 1.10-1.12 e finora abbiamo avuto ragione.

Venerdì l'S&P500 ha aperto in forte calo a 2543 punti. Dopo una discesa sul minimo a 2520 punti l'indice é salito ad ondate irregolari fino alle 20.25 quando ha toccato il massimo a 2615 punti. Sul finale é ricaduto a 2541.47 punti (-3.37%). L'S&P500 ha aperto e chiuso sullo stesso livello e la candela sul grafico é un lungo doji che mostra equilibrio ed incertezza. La seduta al NYSE é stata negativa con A/D a 1741 su 5863, NH/NL a 47 su 85 e volume relativo a 1.7. La volatilità VIX é salita a 65.54 punti (+4.54), il CBOE Equity put/call ratio é risalito a 0.70 mentre il Fear&Greed Index ha marciato sul posto (23 punti, +1). Gli investitori restano pessimisti - sarà questo scetticismo a provocare a corto termine la continuazione del rimbalzo iniziato martedì scorso.
I dati sulla tendenza di fondo sono contraddittori - il 6.1% dei titoli si trova sopra la SMA a 50 giorni (ancora forte eccesso di ribasso) mentre il Bullish Percent Index sul NYSE é risalito a 50.81 punti.
I tassi d'interesse sono tornati a scendere ora che le Banche Centrali (FED e BCE) hanno ricominciato a comperare (reddito del Bund decennale a -0.477% / reddito dell'USTBond decennale a 0.72%, -0.11%). Ricordatevi che non ci sono molte alternative alle azioni. Cash ed obbligazioni sono investimenti difensivi che non proteggono contro una svalutazione delle monete. In una recessione i prezzi delle materie prime scendono. Lo stesso vale per il valore gli