Commento tecnico - lunedì 23 marzo 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2800.71 punti (-1.90%).

Commento tecnico - venerdì 22 marzo 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2854.88 punti (+1.09%). Nell'analisi tecnica esiste una regola fissa. Un nuovo massimo di periodo costituisce una conferma che il trend é al rialzo. Ieri l'S&P500 ha toccato un nuovo massimo annuale a 2860.31 punti e ha chiuso poco più in basso a 2854.88 punti (+1.09%) con un guadagno di 30 punti. Ipercomperato, mancanza di partecipazione e eccesso di ottimismo contano relativamente poco poiché é evidente che il mercato ha per il momento la forza di superare questi ostacoli.
La volatilità VIX é scesa di poco a 13.63 punti (-0.28) - la CBOE Equity put/call é ancora molto bassa a 0.51.
Non siamo (ancora) in grado di prevedere la fine di questa fase di rialzo.
Ora il future é a 2847 punti (-15 punti). L'S&P500 apre in calo ma ampiamente nel range di ieri. Le borse europee sono in perdita e non recuperano. I prezzi del petrolio (-1.3%) e delle materie prime in generale sono in calo. Le premesse sono per una seduta negativa nel range di ieri.

Commento tecnico - giovedì 21 marzo 13.40

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2824.23 punti (-0.29%). Ieri la FED é stata parecchio conciliante con i mercati finanziari e ha confermato di perseguire una politica monetaria espansiva su entrambi fronti - sia su quello dei tassi d'interesse che quest'anno resteranno invariati, sia per quel che riguarda la somma di bilancio della FED che da settembre non diminuirà più. Questo segnale positivo per la borsa é stato accolto da una reazione negativa e da vendite. Questo significa per lo meno che il rialzo é stanco e prevalgono le prese di beneficio. L'S&P500 ha perso però solo 8 punti - poco. La pressione di vendita é in leggero aumento come mostra l'espansione dei minimi a 30 giorni. Alla debolezza di trasporti e PMI si oppone efficacemente la forza della tecnologia e fino a quando questo settore chiave non "molla" é improbabile che l'S&P500 possa fare qualcosa di peggio che una correzione minore.
A livello di sentiment gli investitori restano poco preoccupati (VIX a 13.91 punti, +0.35) mentre gli speculatori sono ancora piuttosto rialzisti (CBOE Equity put/call ratio a 0.58). Nel complesso prevalgono i segnali negativi - l'S&P500 sembra però solo voler correggere fino ai 2750 punti circa e non iniziare una fase di ribasso. Il bordo inferiore delle BB é a 2747 punti - quello superiore é a 2841 punti.
Sarà molto interessante osservare la reazione della borsa quando i tassi d'interesse di mercato ricominceranno a salire - USTB a 10 anni rende ora il 2.54% (-0.07) e sembra vicino ad un minimo intermedio. Solo se la borsa scende con tassi d'interesse in aumento avremo delle "vere" vendite e non solo uno scarico dell'ipercomperato.
Ora il future é a 2816 punti (-10 punti). L'S&P500 aprirà in calo e sul minimo di ieri. Se dopo la debole apertura sale avremo una seduta in trading range con probabile chiusura sui 2818 punti. Se invece continua scendere dovrebbe cadere sui 2800 punti.

Commento tecnico - mercoledì 20 marzo 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2832.57 punti (-0.01%). Ieri finalmente l'S&P500 ha subito una battuta d'arresto. Dopo 7 sedute appare sul grafico una candela decisamente rossa e l'S&P500 chiude 20 punti sotto il massimo giornaliero - dalle 17.00 in avanti i venditori hanno avuto il sopravvento. L'eccesso di ottimismo ha finalmente fatto effetto e l'ipercomperato unito al bordo superiore delle Bollinger Bands (2837 punti) hanno fatto il resto. I ribassisti però hanno ancora poco da festeggiare. L'S&P500 ha chiuso in pari e durante la giornata ha toccato un nuovo massimo annuale a 2852 punti. Non é il momento per comperare - adesso ci deve per lo meno essere una correzione minore. Non abbiamo però ancora segnali di vendita e la miserabile partecipazione non é ancora una ragione sufficiente per andare decisamente short se non per un breve trade speculativo. Tra l'altro ieri il sentiment é cambiato di poco - la VIX é salita a 13.56 punti (+0.46) mentre la CBOE Equity put/call ratio é rimasta bassa a 0.58. Questo rapido ritorno della VIX sopra i 13-13.40 punti ci fa però sospettare che la rottura al ribasso di venerdì sia stato un falso segnale.
Ora il future é a 2834 punti (-2 punti). L'S&P500 apre in leggero calo ma ampiamente nel range di ieri. La riunione della FED termina alle 19.00 - i tassi d'interesse dovrebbero restare immutati. Fino a qull'ora l'S&P500 dovrebe muoversi poco. Poi molto dipende dalle dichiarazioni di Jerome Powell durante la conferenza stampa delle 19.30. Investitori ottimisti e che si aspettano una FED conciliante possono facilmente subire una delusione. Pensiamo che oggi l'S&P500 o si ferma sui 2830 punti o cade fino a 2800 punti.

Commento tecnico - martedì 19 marzo 13.35

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2832.94 punti (+0.37%). Ieri l'S&P500 ha guadagnato altri 10 punti - non sono molti ma sicuramente troppi per chi, come noi, si aspettava una seduta negativa e l'inizio di una correzione. Qui invece il rialzo sembra continuare ignorando gli eccessi. Il limite superiore delle Bollinger Bands é salito a 2831 punti - l'S&P500 può guadagnare un 6-8 punti al giorno ma non di più.
La volatilità VIX é stranamente salita a 13.10 punti (+0.22) - c'é chi come noi sta speculando su un'aumento della VIX e un calo dell'S&P500 - dopo solo un giorno di divergenza é difficile dire se hanno ragione ma tifiamo per loro. A breve gli investitori sono troppo compiacenti e speculativamente orientati al rialzo - la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.52 mentre il DSI (Daily Sentiment Index) é a 90 - un livello d'allarme. Insomma - i dati sulla partecipazione (A/D a 605 su 329 malgrado i nuovi massimi annuali di S&P500 e Nasdaq ) e sul sentiment mostrano che esiste una forte probabilità che l'S&P500 debba iniziare a correggere. Per ora però l'S&P500  preferisce ignore questi segnali tecnici e continua inesorabilmente a salire.
Ora il future é a 2850 punti (+10 punti). Anche oggi l'S&P500 aprirà al rialzo e in gap up. Riteniamo che un'ulteriore accelerazione sia poco probabile. L'S&P500 dovrebbe quindi ridicendere fino ai 2835 punti e chiudere il gap. Poi dovrebbe oscillare su questo valore e chiudere con un guadagno di pochi punti. Prima della riunione di domani della FED sembra poco probabile che i ribassisti tentino un affondo. I prezzi di petrolio, metalli preziosi e delle materie prime in generale stanno salendo - questo sostiene la borsa.

Commento tecnico - lunedì 18 marzo 13.45

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2822.48 punti (+0.50%). In occasione della scadenza dei derivati di marzo l'S&P500 é balzato su un nuovo massimo annuale a 2830 punti ed ha chiuso poco più in basso a 2822 punti con un guadagno di 14 punti.
Il rialzo é troppo esteso e la partecipazione é da giorni miserabile - il potenziale di rialzo a breve sembra esaurito su un massimo intermedio e il bordo superiore delle BB a 2823 punti dovrebbe poter bloccare l'S&P500. A breve deve esserci una correzione minore - questa previsione viene anche sostenuta dalle statistiche che favoriscono una settimana con performance negativa dopo la scadenza trimestrale dei derivati su un massimo. Non sappiamo se la prevista correzione minore sarà anche l'inizio di un ribasso di ampie dimensioni - al momento non sembra.
Ci lascia perplessi la volatilità VIX che cade sul minimo annuale a 12.88 punti (-0.63). Evidentemente non vuole risalire dai 13-13.40 punti e quindi potrebbe scivolare fino a 11 punti e stabilizzarsi nel range 11-14 punti come a magggio - ottobre del'anno scorso. In questo caso il rialzo dell'S&P500 dovrebbe continuare. Se l'S&P500 non si ferma come pensiamo sui 2800+ punti può salire a testare il massimo storico a 2941 punti.
Ora il future é a 2832 punti (+2 punti). L'S&P500 aprirà con un leggero guadagno di 4 punti. Le premesse sono per una seduta in trading range e una chiusura senza sosptanziali variazioni. Noi speriamo che la seduta possa essere negativa - il calo dell'USD e la conseguente salita dei prezzi del petrolio e di molte materie prime rendono però questo movimento difficile.

Commento tecnico - venerdì 15 marzo 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2808.48 punti (-0.09%). L'S&P500 ha svolto una insignificante sedute in trading range. Si é mosso a caso in soli 12 punti e ha chiuso praticamente invariato - non é sceso sotto i 2800 punti e non ha tentato di migliorare il massimo annuale a 2821 punti. Le BB sono vicine e strette - scorrono a 2745-2820 punti. Questo significa che a breve il potenziale di rialzo é modesto e che un significativo e dinamico movimento si avvicina. Considerando la situazione tecnica generale con momentum e partecipazione in diminuzione é probabile che la prossima spinta sia al ribasso. L'odierna scadenza dei derivati di marzo potrebbe rappresentare l'atteso punto tornante.
La volatilità VIX (13.50 punti, +0.09) é rimasta appiccicata al minimo annuale (13.16 punti) e supporto (sui 13.40 punti). Non crediamo possa scendere più in basso - se sale l'S&P500 scende.
Ora il future é a 2821 punti (+9 punti). Il future é salito fino a 2826 punti. L'S&P500 aprirà in guadagno e sul massimo storico. Dovrebbe fermarsi qui. Ci aspettiamo una copia della seduta di ieri con l'indice a muoversi tra i 2815-2825 punti. Prevediamo una chiusura sui 2820 punti.

Commento tecnico - giovedì 14 marzo 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2810.92 punti (+0.69%). Terza seduta di rialzo. L'S&P500 ha toccato un nuovo massimo annuale marginale a 2821 punti e ha chiuso 10 punti più in basso con un guadagno di 19 punti. Per ora l'S&P500 sembra salire come previsto su un massimo significativo in corrispondenza della scadenza dei derivati di marzo di venerdì. Gli indicatori si stanno sviluppando seguendo questa possibilità - in particolare il rialzo sta perdendo in partecipazione con un evidente ristagno dei NH a 30 giorni malgrado i nuovi record dell'indice. La volatilità VIX é caduta a 13.41 punti (-0.36) ed é arrivata su quello che secondo noi potrebbe essere un minimo e supporto - é quindi possibile che entro venerdì l'S&P500 non riesca più a fare progressi. Le Bollinger Bands scorrono a 2746-2820 punti - a breve limitano il potenziale di rialzo e sono molto strette indicando la probabile vicinanza di un movimento significativo.
Ora il future é a 2819 punti (+ 1 punto). L'S&P500 apre nella parte superiore del range di ieri. L'indice potrebbe all'inizio della seduta toccare un nuovo massimo storico marginale. In linea di massima é però destinato a svolgere una seduta in trading range e chiudere senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - mercoledì 13 marzo 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2791.52 punti (+0.30%).

Commento tecnico - martedì 12 marzo 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2783.30 punti (+1.47%). Assolutamente non ci aspettavamo che ieri l'S&P500 potesse guadagnare 40 punti. Eravamo convinti che la correzione dovesse continuare fin verso la fine di questa settimana con obiettivo a 2680 punti e abbiamo sottovalutato il segnale fornito venerdì dal rialzo finale e dalla chiusura sul massimo giornaliero. Ieri i rialzisti hanno mantenuto il controllo delle operazioni e hanno intensificato la spinta con esito spettacolare.
L'S&P500 ha aperto con un balzo a 2751 punti e poi ha continuato a salire in maniera regolare fino alla chiusura sul massimo a 2783.30 punti (+1.47%). A metà giornata era a 2776 punti - poi la scalata é diventata più lenta ma egualmente sistematica. La tecnologia ha trascinato il plotone (Nasdaq100 +2.11% a 7164 punti) che era però folto e compatto comprendendo anche i settori che settimana scorsa hanno creato problemi. Il DJTrasportation é salito del +1.94% e il Russell2000 (RUT +1.77%) ha seguito a ruota. Il DJ Utilities (+0.76%) ha toccato un nuovo massimo annuale - una conferma del duraturo calo dei tassi d'interesse. Per quel che riguarda il sentiment gli investitori sono tornati velocemente ad essere ottimisti e speculativamente orientati al rialzo. La volatilità VIX é crollata a 14.33 punti (-1.72, minimo annuale a 13.38 punti) e la CBOE Equity put/call ratio é tornata a 0.57. Le Bollinger Bands scorrono a 2725-2820 punti e si stanno restringendo - si prepara un sostanziale movimento ma in quale direzione? Il rialzo da dicembre é già troppo esteso ed il punto tornante costituito dalla scadenza dei derivati di marzo si avvicina. A questo punto la variante più probabile é che l'S&P500 risalga venerdì sui 2816 punti con divergenze negative a livello di momentum e partecipazione. Questa sarebbe sarebbe una buona premessa per l'inizio da settimana prossima di una sostanziale spinta di ribasso.
Ora il future é a 2794 punti (+5 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e in gap up. Dovrebbe verso metà seduta scendere sui 2780 punti e chiudere il gap. Poi dovrebbe tentare di salire più in alto - potrebbe già oggi fermarsi sui 2800 punti.

Commento tecnico - lunedì 11 marzo 14.15

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2743.07 punti (-0.21%). Venerdì l'S&P500 ha ancora perso 6 punti. L'indice ha però chiuso 22 punti sopra il minimo e sul massimo giornaliero. La seconda parte della seduta é stata controllata dai rialzisti che cominciano a mostrare una decisa opposizione. Sul grafico é apparsa una candela bianca dopo una serie di 4 rosse - la correzione sta perdendo di forza. I modesti volumi e la perdita giornaliera ci impediscono di parlare di reversal.
Nulla suggerisce che la correzione é terminata - l'S&P500 ha eliminato l'ipercomperato ma non é ancora ipervenduto. A Iivello di sentiment gli investitori hanno abbandonato l'ottimismo ma non appare ancora pessimismo né nessun tipo di speculazione al ribasso. Di conseguenza restiamo dell'opinione che questa correzione non é finita. Confermiamo l'obiettivo a 2680 punti verso la metà di questa settimana. La fine della correzione potrebbe anche slittare a venerdì, giornata di scadenza dei derivati di marzo.
Ora il future (scadenza giugno) é a 2756 punti (+5 punti). L'S&P500 apre con un moderato guadagno. Poiché la correzione non é finita riteniamo probabile che l'S&P500 ridiscenda nel range di venerdì e termini la seduta senza sostanziali variazioni.
Attenzione che in America é stato introdotta l'ora legale. La borsa apre oggi alle 14.30 e chiude alle 21.00.

Commento tecnico - venerdì 8 marzo 14.20

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2748.93 punti (-0.81%). Ieri l'S&P500 ha avuto un'altra sduta negativa ed ha rotto il supporto a 2764 punti. La correzione non é più solo un'ipotesi ma una certezza. Ora l'indice deve scendere più in basso - gli investitori sono preoccupati ma non ancora pessimisti - la volatilità VIX é salita a 16.59 punti (+0.85), la CBOE Equity put call ratio é lievitata a 0.76. Ci sono però alcuni fattori che limiteranno questa spinta di ribasso. Il limite inferiore delle Bollinger Bands si trova a 2707 punti e gli oscillatori mostrano che un minimo intermedio dovrebbe verificarsi verso la metà di settimana prossima. La MM a 50 giorni si trova a 2666 e sale di 6-7 punti al giorno - tra 4 sedute sarà sui 2690 punti. Manteniamo quindi la previsione di un minimo intermedio sui 2680 punti. Po ci sarà un rimbalzo. Le caratteristiche di questo rimbalzo ci diranno se la tendenza di fondo resta al rialzo o se abbiamo assistito all'inizio di un ribasso di medio termine.
Per un minimo intermedio sull'S&P500 ci aspettiamo che la VIX debba salire almeno sui 20 punti. Un valore sui 25 punti ci darebbe certezza.
Ora il future é a 2737 punti (-13 punti). L'S&P500 dovrebbe aprire in gap down e con una consistente perdita. Le premesse sono per una seduta decisamente negativa. Questo significa che l'indice potrebbe chiudere sui 2710 punti.
Attenzione ai dati sul mercato del lavoro di febbraio che verranno comunicati alle 14.30 - potrebbero sensibilmente cambiare questa situazione di partenza.

Commento tecnico - giovedì 7 marzo 13.50

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2771.45 punti (-0.65%). Ieri c'é stata una seduta negativa controllata dai ribassisti che hanno imposto una chiusura vicina al minimo giornaliero. L'S&P500 ha perso 18 punti ma non é sceso sotto il minimo di lunedì a 2767 punti e di conseguenza non ha attaccato il supporto a 2764 punti. Il mercato azionario americano però si indebolisce con perdite regolari nel settore dei trasporti (DJT -0.51%) e una pessima giornata per le PMI (Russell2000/RUT -2.01%). Questo sta provocando un deterioramento a livello di partecipazione - il mercato é ora fragile e pronto per una correzione. Alcuni sensibili indicatori come il MACD o il Summation Index danno già dei deboli segnali di vendita. Per poter confermare l'inizio di una correzione a corto termine con obiettivo a 2680 punti noi aspettiamo una rottura del supporto a 2764 punti.
Ora il future é a 2767 punti (-4 punti). L'S&P500 aprirà in calo e su un nuovo minimo settimanale. Sembra però poter difendere il supporto a 2764 punti. Ci aspettiamo una discesa su questo livello fino a circa metà seduta e poi un recupero. Prevediamo una chiusura sui 2770 punti.

Commento tecnico - mercoledì 6 marzo 13.50

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2789.65 punti (-0.11%). Ieri l'S&P500 ha fatto un'altra seduta di pausa. Si é mosso a caso in soli 14 punti. Ha aperto e chiuso sullo stesso livello e al centro del range giornaliero con volumi in diminuzione. A livello tecnico notiamo unicamente il calo dei nuovi massimi a 30 giorni (NH a 453) e il sensibile aumento dei nuovi minimi (NL a 384). Questo però riguarda il mercato azionario americano nel complesso - la debolezza si concentra sulle piccole e medie imprese (Russell2000 -0.45%) e nel settore dei trasporti (DJT -0.82%). Al momento non si vedono forme di contagio sull'S&P500. La tecnologia addirittura mostra una certa forza relativa (+0.08%) e non cede di un millimetro. Il rialzo ha perso di partecipazione e momentum ed é entrato in stallo. Normalmente, vista la presenza di una situazione di ipercomperato, dovrebbe esserci una correzione. È però evidente che per il momento non succede nulla mentre il grafico resta costruttivo. Per un traders ci sono abbastanza elementi per chiudere un long ma non ci sono abbastanza indizi per l'inizio di una sostanziale correzione - non ci sono ragioni impellenti per aprire posizioni short.
Ora il future é a 2786 punti (-4 punti). Da stamattina il future é fermo qui. Le premesse sono per una ripetizione della seduta di ieri.

Commento tecnico - martedì 5 marzo 14.20

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2792.81 punti (-0.39%). Ieri rialzisti e ribassisti si sono dati battaglia. I rialzisti hanno fatto toccare all'S&P500 un nuovo massimo annuale marginale a 2816 punti e hanno dominato le ultime tre ore di contrattazioni facendo risalire l'S&P500 di 25 punti dal minimo. I ribassisti hanno difeso la resistenza a 2816 punti e sono riusciti con un affondo a far cadere l'S&P500 di 49 punti dal massimo. Hanno mollato la presa solo a 2767 punti, in vicinanza del supporto intermedio a 2764 punti. A fine giornata resta una perdita di 11 punti e una lunga candela rossa sul grafico. Lo sviluppo della situazione é ancora incerto. Un ulteriore deterioramento a livello di partecipazione ci porta a favorire ulteriormente lo scenario di una correzione a corto termine con obiettivo sui 2680 punti.
Ora il future é a 2794 punti (+3 punti). L'S&P500 apre in leggero guadagno e ampiamente nel range di ieri. Come anticipato stamattina i rialzisti hanno l'iniziativa poiché hanno dominato le ultime ore della seduta di ieri. Sullo slancio devono riuscire a far risalire l'S&P500 sui 2800 punti. A questo livello ci aspettiamo che i ribassisti ritentino un affondo. Difficile dire se lo faranno già oggi. L'S&P500 potrebbe semplicemente fare un'altra pausa e fermarsi a ridosso dei 2800 punti.

Commento tecnico - lunedì 4 marzo 13.40

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2803.69 punti (+0.69%). Dopo 3 sedute negative l'S&P500 ha riguadagnato 19 punti. In questa maniera ha fatto registrare la prima seduta dell'anno sopra i 2800 punti senza però toccare un nuovo massimo annuale marginale. La resistenza a 2800-2816 punti é ancora valida e questa seduta non può essere considerata come una valida rottura al rialzo. L'S&P500 rimane ipercomperato a corto termine (RSI a 69.35) mentre numerosi indicatori  cominciano a scendere (Summation Index) o a ruotare verso il basso (MACD). Gli investitori sono ottimisti (VIX a 13.57 punti, -1.21 / Fear&Greed Index a 72 punti) e speculativamente orientati al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.60, MM a 10g a 0.59). Questa costellazione tecnica dovrebbe bastare per bloccare il rialzo. Finora non sembra però sufficiente per scatenare una correzione. La partecipazione al rialzo é in diminuzione e abbiamo una divergenza minore - il deterioramento a livello di NH/NL é però modesto e potrebbe non bastare a mettere il mercato in ginocchio.
Ora il future é a 2813 punti (+8 punti). Il future é rimasto tutta la mattina più o meno su questo livello. L'indice dovrebbe aprire sul massimo annuale (2813 punti) e nella parte superiore della fascia di resistenza a 2800-2816 punti. Le premesse sono per una seduta positiva - non sappiamo se l'S&P500 riuscirà a passare le resistenza o se ancora una volta verrà respinto verso il basso. Il future sulla VIX é in pari e quindi non sembra che l'S&P500 voglia accelerare al rialzo. Favoriamo una chiusura sui 2805-2810 punti.

Commento tecnico - venerdì 1. marzo 14.10

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2784.49 punti (-0.28%). Anche ieri l'S&P500 é rimasto fermo a ridosso dei 2800 punti. Si é mosso in soli 11 punti e ha chiuso con una insignificante perdita di 8 punti. La pausa nel rialzo dura ormai da 7-8 sedute - é probabile che a breve ci sia un tentativo di far ripartire il mercato in una o nell'altra direzione. Speravamo in questo periodo di capire se il mercato stava consolidando e accumulando o distribuendo per preparare una spinta di ribasso. Purtroppo i segnali sono ancora misti. Il momentum in calo, la diminuzione dei NH e l'aumento dei NL stanno provocando una rotazione degli indicatori. Il MACD fornisce un debole segnale di vendita ed il Summation Index comincia a scendere. A livello di sentiment abbiamo sia segnali bullish (come la permanenza della volatilità VIX (14.78 punti, +0.08) sotto i 16 punti) sia segnali bearish (come la MM a 10 giorni della CBOE Equity put/call ratio a 0.59) o l'isolita bassa percentuale di ribassisti nelle inchieste effettuate tra gli investitori privati. Le borse europee però salgono e il comportamento del future mostra che l'S&P500 ha ancora voglia di salire. Almeno ci proverà. Combinando tutti questi fattori crediamo che ci debba essere ancora un serio tentativo di superare i 2800 punti - l'S&P500 potrebbe toccare un nuovo massimo annuale marginale imitando l'Europa. Questo potrebbe però essere l'esaurimento del trend rialzista che ormai é troppo esteso mentre gli investitori sono troppo ottimisti e compiacenti. Crediamo che dopo debba iniziare una seria correzione.
Ora il future é a 2802 punti (+17 punti). L'S&P500 apre in gap up e torna sopra i 2800 punti. O torna subito sotto i 2800 punti e chiude un'altra seduta intorno ai 2790 punti o dopo l'apertura continua a salire e tenta di migliorare il massimo annuale a 2813 punti. Non possiamo favorire nessuna variante senza vedere il comportamento dell'indice all'apertura.

Commento tecnico - giovedì 28 febbraio 13.30

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2792.38 punti (-0.05%). Ieri l'S&P500 é sceso fino a 2775 punti di minimo. Poi però ha recuperato e ha chiuso praticamente invariato. Ci si può divertire a spulciare gli indicatori alla ricerca di un qualche dettaglio che possa suggerire in quale direzione ripartirà l'indice dopo questa pausa a ridosso dei 2800 punti - non si trova però molto. Ci si può preoccupare del lieve aumento dei NL, si può osservare il calo di momentum e la rotazione dell'indicatore MACD che si avvicina ad un debole segnale di vendita. Oppure a livello di sentiment si può puntare sulla CBOE Equity put/call ratio che resta bassa (0.54) e mostra un eccesso di speculazione al rialzo. La realtà é però che l'S&P500 da 4 sedute e fermo sullo stesso livello e le probabilità di una continuazione del rialzo o dell'inizio di una sostanziale correzione praticamente si equivalgono. Archiviamo quindi questa giornata con un nulla di fatto e giriamo pagina.
Ora il future é a 2788 punti (-6 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono nuovamente per una seduta senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - mercoledì 27 febbraio 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2793.90 punti (-0.08%). L'S&P500 ha ancora una volta provato a superare stabilmente i 2800 punti. È arrivato a 2803 punti di massimo ma é poi stato nuovamente respinto verso il basso. Il mercato fatica a salire - l'ipercomperato e l'eccesso d'ottimismo e di speculazione al rialzo hanno bloccato il rialzo a contatto con l'ovvia resistenza a 2800-2816 punti. Ci sono segnali d'indebolimento strutturale. Il numero dei nuovi massimi a 30 giorni é in forte calo (NH a 623) mentre quello dei nuovi minimi aumenta (NL a 230). Ieri l'indice delle PMI Russell2000 é caduto del -0.71% - l'indice dei trasporti (DJT -0.71%) ha avuto ancora una seduta negativa ed ora appaiono 4 candele rosse consecutive sul grafico. La VIX sale (15.17 punti, +0.32) e sembra che i traders si stiano preparando ad un balzo di questo indicatore che in genere si sviluppa in maniera contraria all'indice - questa impressione non viene però confermata dalla CBOE Equity put/call ratio che resta piuttosto bassa a 0.60. Il MACD sta ruotando (perdita di momentum) e manca poco ad un segnale di vendita. Il Summation Index ha smesso di salire per la prima volta da dicembre. Insomma il rialzo si é fermato e da due giorni c'é la leggera impressione che l'S&P500 stia distribuendo. È però troppo poco per prevedere una sostanziale correzione e non abbiamo nessun segnale di vendita né nessuna costellazione grafica che suggerisca la possibilità di un ribasso.
Ora il future é a 2785 punti (-7 punti). Come ieri l'S&P500 aprirà in calo. Potremmo avere una ripetizione della seduta di ieri con chiusura in leggero calo. Oppure finalmente i ribassisti tenteranno un affondo. In questo caso l'indice dovrebbe cadere velocemente fino ai 2750 punti. Più in basso oggi non si scende. Al contrario un rimbalzo sul finale dovrebbe permettere una chisura sui 2760-2770 punti.

Commento tecnico - martedì 26 febbraio 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2796.11 punti (+0.12%). Ieri l'S&P500 ha guadagnato ancora 3 punti e ha toccato un nuovo massimo annuale a 2813 punti. Il vento però sta cambiando. Dalle 17.00 l'indice é sceso ed ha chiuso vicino al minimo giornaliero con volumi di titoli trattati in aumento. Senza rispettare l'abituale correlazione inversa la volatilità VIX é balzata a 14.85 punti (+1.34) invece che scendere. Malgrado il chiaro nuovo massimo annuale il numero dei nuovi massimi a 30 giorni (NH a 1586) ha superato di poco il valore di mercoledì scorso (1471). Sembra quindi che il rialzo sui 2800 punti, come pensavamo, si é bloccato. Questa reazione era praticamente inevitabile considerando la presenza dell'ovvia resistenza a 2800-2816 punti, l'ipercomperato e l'eccesso di ottimismo da parte degli investitori. L'obiettivo a 2800 punti é stato raggiunto - ora non sappiamo se qui ci sarà solo un consolidamento, una correzione minore o qualcosa di piu serio. Ieri però non si é verificata un'inversione di tendenza e non abbiamo segnali di vendita. La solida partecipazione ci porta ad escludere nell'immediato l'ipotesi del ribasso. Avremo quandi alcuni giorni di pausa a ridosso dei 2800 punti - vedremo se questo significherà distribuzione prima di una forte correzione o consolidamento prima della continuazione del rialzo. I fondamentali sono decisamente ostili ed una continuazione del rialzo decisamente sopra i 2800 punti ci sembra poco probabile. È meglio però non sottovalutare l'effetto della liquidità e della mancanza di alternative d'investimento che potrebbero provocare, come già visto più volte nel passato, un rialzo decisamente superiore a quanto suggerisce la logica.
Ora il future é a 2792 punti (-5 punti). Da stamattina il future é in perdita - é però in recupero dal minimo a 2783 punti. Le premesse sono per una seduta moderatamente negativa. Ci aspettiamo una chiusura sui 2785 punti. Non crediamo che la testimonianza del capo della FED davanti al Congresso, che inizierà alle 16.00, possa influire in  maniera significativa sul mercato.

Commento tecnico - lunedì 25 febbraio 13.10

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2792.67 punti (+0.64%). L'S&P500 ha avuto un'altra seduta positiva e ha toccato un nuovo massimo annuale a 2794 punti. A livello tecnico non ci sono sostanziali cambiamenti. Il rialzo é esteso e l'indice é lentamente ipercomperato - questo però deve provocare almeno una pausa ma non necessariamente una forte correzione. Un ribasso é al momento da escludere vista la buona e solida partecipazione. Appiano un paio di divergenze minori come il numero dei nuovi massimi a 30 giorni (NH) che non aumenta (mercoledì a 1471 - venerdì a 1216) o il calo venerdì del DJ Transportation (-0.37%). Questo é però ancora troppo poco per potersi schierare nel campo dei ribassisti. L'obiettivo a 2800 punti é vicino - corrisponde al massimo di dicembre 2018. È poco probabile che l'S&P500 possa continuare a salire e superare questa barriera senza una reazione. A seconda di cosa succede e come si sviluppano gli indicatori sapremo se a cortro termine avremo solo un consolidamento e se invece si prepara un'inversione di tendenza.
La volatilità VIX é scesa a 13.51 punti (-0.95) - la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.63 mentre la MM a 10 giorni é finalmente scesa a 0.59, sotto i fatidici 0.60. Gli investitori sono decisamente ottimisti e speculativamente orientati al rialzo. Ora ci vorrebbe qualcosa per motivare i venditori...
Ora il future é a 2803 punti (+12 punti). Un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti sembra concretizzarsi. Le borse reagiscono finora in maniera positiva ma, almeno in Europa e negli Stati Uniti, senza entusiasmo. L'S&P500 aprirà in gap up sopra i 2800 punti. Favoriamo oggi le prese di beneficio. Difficile dire se si tratterà di un key reversal day (chiusura sul minimo giornaliero con una forte perdita e volumi in aumento). Siamo però convinti che l'S&P500 chiuderà sotto il livello d'apertura (candela rossa). Ad istinto favoriamo una chiusura sui 2790 punti.

Commento tecnico - venerdì 22 febbraio 13.40

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2774.88 punti (-0.35%). Ieri l'S&P500 ha perso 10 punti - tecnicamente però abbiamo visto poco di negativo. L'indice é sceso fino a 2764 punti di minimo ma le vendite invece che aumentare sono evaporate e sul finale l'indice é risalito a 2774 punti. Il numero di nuovi minimi a 30 giorni non é aumentato sensibilmente e gli scarsi volumi mostrano che manca pressione di vendita. La seduta negativa ha influito poco sui dati del sentiment. La volatilità VIX é salita a 14.46 punti (+0.44) - mercoledì con un guadagno di 5 punti dell'indice la VIX aveva perso 0.86 punti. La CBOE Equity put/call ratio é lievitata a 0.66 - poco sopra la media di lungo periodo. Insomma - la seduta di ieri non sembra l'inizio di una correzione ma assomiglia ed una normale seduta negativa all'interno di un rialzo intatto. Crediamo che l'S&P500 deve raggiungere e superare i 2800 punti prima che i ribassisti si sveglino e cerchino di prendere il controllo delle operazioni. Per ora non abbiamo nessun segnale di vendita e non notiamo nessuna importante divergenza. Ieri i tassi d'interesse sono saliti (reddito dell'US Tresury Bonds a 10 anni a 2.69% / +0.04%) - la correlazione inversa é evidente.
Ora il future é 2785 punti (+11 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno cancellando immediatamente le perdite di ieri. Le premesse sono per una seduta positiva. Difficile dire se l'S&P500 tenterà di migliorare il massimo annuale a 2789 punti. Ad istinto prevediamo una chiusura sui 2780 punti. Questa settimana tutte le sedute si sono chiuse lontane dagli estremi. 

Commento tecnico - giovedì 21 febbraio 13.30

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2784.70 punti (+0.18%). Per ieri avevamo previsto una ripetizione della seduta di martedì. Una previsione facile - abbiamo avuto ragione. L'S&P500 ha guadagnato altri 5 punti, ha toccato un nuovo massimo annuale marginale a 2790 punti e la candela sul grafico é nuovamente piccola e bianca. L'S&P500 é un pò più ipercomperato (RSI a 70.18 punti) e gli investitori sono un pò più ottimisti (VIX a 14.02 punti, -0.86). Per il resto la situazione tecnica non cambia - l'S&P500 continua lentamente a salire senza strappi e senza accelerazioni - non appaiono divergenze - l'obiettivo finale a 2800 punti si avvicina ed é a portata di mano. Ci stupisce unicamente il fatto che l'eccesso di speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.54, MM a 10 giorni a 0.60) non provoca l'abituale reazione negativa. Temiamo che quando i long verranno chiusi ci possa essere un violento e improvviso vuoto d'aria. Ci prepariamo ad una caduta fino ai 2740-2750 punti forse dopo che l'indice ha toccato i 2800 punti.
Ora il future é a 2780 punti (-6 punti). L'S&P500 apre in calo e ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta senza sostanziali variazioni. Attenzione però alla prima ora di contrattazioni. Se l'S&P500 scende sotto i 2774 punti potrebbe esserci un'ondata di vendite con un ruzzolone di circa 40 punti.

Commento tecnico - mercoledì 20 febbraio 13.50

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2779.76 punti (+0.15%). L'S&P500 continua a salire malgrado l'eccesso di ottimismo da parte degli investitori. Ne prendiamo nota. Significa che ci vorrà altro prima che l'S&P500 possa correggere. La RSI é salita a 69.54 punti e quindi l'indice si avvicina ad una situazione di ipercomperato. Vediamo se questo eccesso ferma il rialzo che continua a godere di buona partecipazione e non mostra divergenze rilevanti. L'S&P500 ha aperto in calo a 2769 punti. L'indice non ha però continuato la sua discesa come speravamo. I 2769 punti sono stati il minimo giornaliero dal quale ad ondate regolari l'S&P500 é salito fino a 2787 punti di massimo. Solo sul finale prese di beneficio hanno fatto ridiscendere l'S&P500 a 2779 punti. Il guadagno é di soli 4 punti ma é un guadagno e la candela sul grafico é bianca.
La volatilità VIX si é fermata a 14.88 punti (-0.03) mentre la CBOE Equity put/call ratio é rimasta bassa a 0.61. Gli investitori sono molto ottimisti ma non euforici - la MM a 10 giorni della p/c ratio non scende sotto i 0.60.
Ora il future é a 2777 punti (-1 punto). L'S&P500 aprirà senza sostanziali variazioni e le premesse sono per una ripetizione della seduta di ieri. Almeno fino alle 20.00 quando verrà pubblicato il protocollo dell'ultima riunione della FED (FOMC). Un'impennata sul finale é possibile - i 2800 punti sono un'attrattivo obiettivo che psicologicamente e graficamente é a portata di mano. Il bordo superiore delle BB si trova a 2795 punti e sale di circa 8 punti al giorno.

Commento tecnico - martedì 19 febbraio 14.00

Ieri la borsa americana é rimasta chiusa in occasione del Washington's Birthday - President's Day.
Ora il future é a 2770 punti (-6 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma ampiamente nel range di venerdì. Le premesse sono quindi per una seduta in trading range. Noi ci aspettiamo una seduta negativa a causa dei bassi valori di CBOE Equity put/call e di quelli alti di DSI (Daily Sentiment Index). Di conseguenza crediamo che l'S&P500 chiuderà sotto il livello d'apertura e sui 2760 punti.

Commento tecnico - lunedì 18 febbraio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2775.60 punti (+1.09%). L'S&P500 ha avuto un'altra seduta di rialzo - ha guadagnato quasi 30 punti e ha chiuso sul massimo giornaliero e nuovo massimo annuale. Siamo senza parole - eravamo costruttivi ma non pensavamo che l'S&P500 potese salire così in alto senza correzioni intermedie. L'obiettivo finale a 2800 punti é già a portata di mano. L'indice non é ipercomperato e quindi a breve portrebbe salire ancora - il limite superiore delle Bollinger Bands si trova a 2783 punti e sale di circa 10 punti al giorno. Solo a livello di sentiment esiste una situazione di eccesso che dovrebbe nell'immediato provocare una correzione - la volatilità VIX é caduta a 14.91 punti (-1.31) mentre la CBOE Equity put/call ratio é risultata molto bassa a 0.52. Venerdì l'S&P500 ha aperto in gap up ed il gap é rimasto aperto - accelerazione o esaurimento? Non lo sappiamo ma l'ipotesi dell'esaurimento non é da scartare visto che venerdì sono scaduti i derivati di febbraio - questo spesso corrisponde ad un punto tornante. D'altra parte i dati sulla partecipazioone restano solidi e non appaiono divergenze - prevediamo quindi una correzione minore ma la probabilità che questa diventi un ribasso sono scarse.
Ora il future é a 2776 punti (-1 punto). Oggi la borsa americana é chiusa in occasione del giorno del Presidente (nascita di Washington). Domani pubblichiamo un breve aggiornamento con le previsioni per la seduta.    

Commento tecnico - venerdì 15 febbraio 14.10

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2745.73 punti (-0.27%). Ieri le premesse per la seduta erano negative dopo la pubblicazione alle 14.30 di dati sulle vendite al dettaglio deludenti. Invece l'S&P500 ha recuperato dopo il tuffo iniziale a 2731 punti e ha chiuso con una perdita di
soli 7 punti. L'indice ha chiuso al centro del range giornaliero e sul grafico appare un piccolo doji - si é quindi trattato di una seduta neutra ed equilibrata. L'indice si fermato sulla MM a 200 giorni - l'ipotesi basata sugli indicatori di sentiment (CBOE Equity put/call ratio a 0.60) é che dai 2750-2760 punti debba partire una correzione minore di 70-90 punti. I solidi dati sulla partecipazione non sembrano offrire maggior potenziale di ribasso.
Ora il future é a 2750 punti (+7 punti). Stamattina alle 08.00 il future era caduto fino a 2729 punti. In seguito has recuperato ed é ora sul massimo giornaliero. L'S&P500 aprirà in guadagno e nel range di ieri. Ci aspettiamo una seduta senza sostanziali variazioni malgrado che si vociferi che le trattattve tra Cina e Stati Uniti per un accordo commerciale stiano facendo progressi.

Commento tecnico - giovedì 14 febbraio 13.50

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2753.03 punti (+0.30%). Ieri l'S&P500 ha ancora guadagnato 8 punti e ha toccato un nuovo massimo annuale marginale a 2761 punti. A metà seduta l'indice é sceso come ci aspettavamo fino ai 2748 punti ed ha chiuso il gap d'apertura. Poi però é risalito fino ai 2759 punti e solo sul finale delle vendite hanno rischiacciato l'indice a 2753 punti. La candela sul grafico é piccola e rossa - durante la seduta le vendite hanno di conseguenza prevalso - la candela ha minimo e massimo ascendente e quindi formalmente il rialzo é ancora intatto. Molti analisti ritengono che il superamente della MM a 200 sia un segnale molto positivo e ritengono che l'indice ha ancora parecchio potenziale di rialzo. Noi crediamo invece che questa rottura sia insignificante e pensiamo che gli indicatori sono toppish - secondo gli oscillatori l'S&P500 é su un massimo di medio periodo. Il sentiment mostra investitori ottimisti (VIX a 15.65 punti, +0.22) e traders eccessivamente orientati al rialzo (per il secondo giorno consecutivo la CBOE Equity put/call ratio era molto bassa a 0.57). Secondo il sentiment una correzione intermedia é imminente. Poiché i dati sulla partecipazione sono ancora buoni pensiamo che ci sarà una correzione minore di 70-90 punti e non un ribasso.
Ora il future é a 2759 punti (+7 punti). Anche oggi l'S&P500 aprirà al rialzo e in gap up. Ieri il gap é stato chiuso ma la seduta é poi stata positiva. Oggi pensiamo che dovrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento. Il gap verrà chiuso e i venditori non cederanno più il conrollo delle operazioni. Ci aspettiamo una chiusura sui 2730 punti dopo un massimo giornaliero sui 2760 punti - key reversal day?

Commento tecnico - mercoledì 13 febbraio 14.30

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2744.73 punti (+1.29%). L'S&P500 ha aperto in gap up ed é salito ad ondate regolari fino ad un nuovo massimo annuale marginale a 2748 punti. Nelle ultime due ore di contrattazioni ha ritracciato di una manciata di punti ed ha chiuso a 2744 punti con un forte guadagno di 35 punti. La volatilità VIX é ridiscesa a 15.43 punti (-0.54) con un minimo gionaliero a 14.95 punti. La fascia di supporto a 15-16 punti é stata utilizzata appieno. La CBOE Equity put/call ratio é caduta a 0.57 e la MM a 10 ha seguito scendendo a 0.60. Entrambi i valori segnalano normalmente l'imminenza e la vicinanza di un massimo intermedio sull'S&P500. Restiamo dell'opinione che l'S&P500 non sta iniziando una nuova gamba di rialzo ma sta nuovamente completando l'ultima con una limitata estensione.
Ora il future é a 2751 punti (+6 punti). L'S&P500 aprirà nuovamente in gap up. Crediamo però che questa volta il gap verrà chiuso. A questo punto avremo una seduta in trading range - ci aspettiamo una chiusura sui 2740 punti. Oggi il nostro sistema di analisi tecnica che usiamo per il trading potrebbe dare un segnale di vendita. Sui 2750 punti i traders possono provare ad andare short. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci una correzione minore di almeno 70 punti.

Commento tecnico - martedì 12 febbraio 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2709.80 punti (+0.07%). Guardate la candela - guardate i volumi (volume relativo a 0.75) - è evidente che ieri non é successo nulla di importante. L'S&P500 si é mosso in soli 15 punti e come previsto ha chiuso il gap d'apertura. Non potendo e non volendo salire l'indice ha ritracciato dopo la buona apertura e si é fermato. La MACD sta ruotando mentre l'indice é ancora piuttosto ipercomperato e gli investitori restano piuttosto ottimisti (VIX a 15.97 punti (+0.25), CBOE Equity put/call ratio a 0.60). Con una simile costellazione tecnica c'é poco potenziale di rialzo mentre il prossimo movimento importante dovrebbe essere al ribasso. Manca però pressione di vendita e quindi bisogna pazientare. Bisoagna dare tempo la mercato di distribuire.
Ora il future é a 2728 punti (+19 punti). Democratici e repubblicani hanno trovato un accordo sul budget che dovrebbe evitare una ripresa del shutdown. La borsa accoglie la notizia con un balzo. Come ieri l'S&P500 aprirà in gap up. Trump però non si é ancora dato un parere. L'S&P500 si muove sulla base di un ipotesi. Se un accorde viene effettivamente raggiunto l'S&P500 potrebbe salire più in alto. Fino ai 2740 punti la via é aperta. Se invece Trump si oppone avremo una ripetizione della seduta di ieri - forse peggio considerando la delusione.

Commento tecnico - lunedì 11 febbraio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2707.88 punti (+0.07%). L'S&P500 é sceso nella prima metà della seduta fino a 2681 punti di minimo. Poi ha recuperato e ha chiuso praticamente invariato. La candela sul grafico é bianca con minimo e massimo discendenti. Questo mostra da una parte che dopo la debole apertura hanno prevalso i compratori. D'altra parte i venditori sono riusciti ad imporre un nuovo minimo. Questa costellazione favorisce la variante della correzione minore. In mancanza di pressione di vendita il calo sarà limitato - l'S&P500 potrebbe ridiscendere sui 2640 punti. Gli oscillatori di medio termine suggeriscono la possibilità che il massimo di martedì a 2739 punti sia un massimo significativo a medio termine. A corto termine però non ci sarà né un ribasso né una continuazione del rialzo - al massimo l'S&P500 si impennerà brevemente su un nuovo massimo annuale marginale nel caso in cui ci fossero notizie particolarmente positive. La volatilità VIX é tornata a 15.72 punti (-0.69). È evidente che i 16 punti non sono supporto ma esiste una fascia di supporto sui 15-16 punti nella quale la VIX dovrebbe nelle prossime sedute oscillare a caso facendo base. L'impressione é che presto o tardi la VIX debba salire e l'S&P500 di conseguenza debba scendere... Forse a decidere sarà la MM a 10 giorni della CBOE Equity put/call ratio (0.63) - ancora non si decide a scendere sotto i 0.60. Non abbiamo indicatori in posizione estrema - di conseguenza anche le previsioni di ribasso non hanno ancora una forte probabilità - sappiamo solo che verso l'alto c'é poco spazio.
Ora il future é a 2716 punti (+10 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e in gap up. La variante più probabile é che l'S&P500 torni in chiusura sui 2705 punti.

Commento tecnico - lunedì 28 gennaio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2664.76 punti (+0.85%).

Commento tecnico - venerdì 25 gennaio 13.50

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2642.33 punti (+0.14%). L'S&P500 ha svolto una seduta senza direzione e in trading range. Ha terminato la giornata con un modesto ed insignificante guadagno di 3 punti. La volatilità VIX é scesa a 18.89 punti (-0.63), la CBOE Equity put/call ratio é salita a 0.72, il Fear&Greed Index lievita a 58 punti - gli investitori diventano lentamente più ottimisti ma sono ancora lontani dall'euforia. L'S&P500 sta consolidando sui 2640 punti per riassorbire un eccesso di rialzo a corto termine. Poi molto probabilmente deve tentare di salire più in alto. Il nostro scenario di base prevedeva ora una fase di distribuzione, una caduta a febbraio a testare il minimo di dicembre e poi una sostenibile fase di rialzo fino ai 2800 punti. Gli oscillatori ci suggeriscono che comincia a mancare il tempo per tutti questi ampi movimenti. Bisogna quindi prendere in considerazione una variante - l'S&P500 potrebbe salire con questa spinta di rialzo fino ai 2800 punti verso la metà di febbraio. Solo dopo ci sarà l'atteso ribasso a testare il minimo di dicembre - questo potrebbe avvenire verso la fine di marzo. Per ora non abbiamo una chiara preferenza tra le due varianti. Sappiamo solo che a breve l'indice deve salire - se arriva sui 2800 punti bisogna shortare. Il ribasso comincerà quando tutti saranno nuovamente super ottimisti - per prendere una decisione bisogna osservare gli indicatori di sentiment - ci vuole la VIX almeno sul supporto a 16 punti e la MM a 10 giorni della CBOE Equity put/call ratio sotto i 0.60.
Ora il future é a 2651 punti (+17 punti). L'S&P500 aprirà in gap up con un guadagno di 9 punti. Oggi c'é un certo ottimismo. Le borse europee sono lentamente salite e non danno segni di cedimento. Ci aspettiamo di conseguenza che l'S&P500 scenda fino a circa 2640 punti per chiudere il gap ma poi dovrebbe risalire e chiudere sui 2650 punti. Secondo grafico potrebbe anche impennarsi fino ai 2675 punti.

Commento tecnico - giovedì 24 gennaio 13.35

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2638.70 punti (+0.22%). Dopo la caduta di martedì ieri l'S&P500 ha recuperato 6 punti. Malgrado questa seduta positiva l'S&P500 resta in una fase di correzione e di assorbimento degli eccessi - la candela sul grafico é rossa con minimo discendente. Significa che nel corso della giornata hanno prevalso le vendite e l'S&P500 ha toccato un minimo a 2612 punti, 12 punti sopra il nostro primo obiettivo a 2600 punti. Pensiamo che ci debbano assere ancora alcune sedute come quella di ieri durante le quali l'indice scenderà marginalmente più in basso (obiettivo ideale sui 2580 punti). Poi ci sarà ancora una spinta di rialzo.
La volatilità VIX é scesa a 19.52 punti (-1.26) - queste forti variazioni negli indicatori di sentiment mostra che gli investitori sono nervosi e pronti a spostarsi velocemente da un campo all'altro al primo segnale di pericolo o di via libera. Normalmente questo provoca un mercato volatile ma senza una sostenibile tendenza.
Stiamo valutando una variante - forse l'S&P500 salirà nelle prossime settimane fino ai 2800 punti senza prima fare una sostanziale correzione. In questo caso bisognerà andare short!
Ora il future é a 2643 punti (+5 punti). L'S&P500 sembra voler ripetere la seduta di ieri. Dovrebbe svolgere una seduta in trading range e chiudere vicino al livello d'apertura.

Commento tecnico - mercoledì 23 gennaio 13.10

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2632.90 punti (-1.42%). Dopo una lunga serie di sedute positive e di candele bianche sul grafico ieri é arrivata una seduta negativa condita da una marcante candela rossa - era inevitabile che presto o tardi ci sarebbe stata una reazione simile. Il rally da esaurimento di venerdì in occasione della scadenza dei derivati di gennaio e i due giorni consecutivi di CBOE Equity put/call ratio sui 0.50+ rendevano questa reazione inevitabile e probabile. Ieri i venditori hanno dominato la seduta fino alle 21.00 e fino al minimo a 2617 punti. Poi c'é stato un rimbalzo abbastanza consistente che é terminato con la chiusura a 2632 punti. Ci sorprende la volatilità VIX che é schizzata a 20.80 punti - un incremento di 3 punti che mostra il nervosismo degli investitori e l'immediata ricerca di sicurezza attraverso un hedging sulla VIX. Questa forte reazione significa secondo noi che a breve l'S&P500 non scenderà molto pìù in basso. Probabilmente sta svolgendo quella correzione minore e intermedia che ci aspettava già prima sui 2640 punti. Non vediamo problemi a livello di partecipazione e momentum - non appaiono divergenze. Di conseguenza pensiamo che nei prossimi giorni l'S&P500 scenderà sui 2580-2600 punti ma poi dovrebbe risalire. Queste oscillazioni dovrebbero avvenire nell'ambito di una fase di distribuzione tra i 2580-2700 alla quale a metà febbraio dovrebbe seguire una forte spinta di ribasso a testare il minimo di dicembre.
Ora il future é a 2641 punti (+9 punti). Il future é risalito stamattina da un minimo a 2627 punti. L'S&P500 dovrebbe aprire in guadagno e ampiamente nel range di ieri. Il recupero delle borse europee e un aumento del prezzo del petrolio ci dicono che probabilmente avremo una seduta in pari o moderatamente positiva.

Commento tecnico - martedì 22 gennaio 14.00

Lunedì la borsa americana é rimasta chiusa in occasione del Martin Luther King Day.
Ora il future é a 2656 punti (-15 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma ampiamente nel range di venerdì. Il prezzo del petrolio é in discesa (-1.6%). Le borse europee sono deboli. Le premesse sono quindi per una seduta negativa. Se venerdì l'S&P500 ha toccato un massimo significativo oggi dovrebbero apparire delle vendite e l'S&P500 dovrebbe chiudere sotto il livello d'apertura - stimiamo sui 2650 punti. Se invece la borsa deve continuare a salire oggi riappariranno i compratori. Dopo l'apertura in calo l'S&P500 dovrebbe risalire e chiudere in pari o solo con una leggera perdita.

Commento tecnico - lunedì 21 gennaio 13.30

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2670.71 punti (+1.32%). La seduta di venerdì é stata molto meglio di quanto ci eravamo aspettati ed ora abbiamo un problema. Non sappiamo quando e dove si esaurirà questa gamba di rialzo che é evidentemente abbastanza forte da superare le resistenze (2600 e 2640 punti) senza sforzo. L'S&P500 ha aperto in gap up a 2653 punti - questo gap up é rimasto aperto (per 2 punti) anche dopo l'iniziale ritracciamento a 2647 punti. L'indice ha poi toccato un massimo giornaliero e nuovo massimo annuale a 2675 punti e ha chiuso poco più in basso a 2671 punti. Il gap può essere una semplice accelerazione o può significare esaurimento. Questa seconda ipotesi é interessante poiché significherebbe che in occasione della scadenza dei derivati di gennaio questa gamba di rialzo é finita. Non abbiamo però molti elementi a sostegno di questa tesi. La volatilità VIX é scesa solo a 17.80 punti (-0.26) mentre noi ci aspettavamo una caduta a 16 punti. Il mercato delle opzioni (CBOE Equity put/call ratio a 0.54) mostra invece un'evidente speculazione al rialzo - spesso dopo un dato del genere (é il secondo dopo il 0.52 di giovedì) c'é per lo meno una correzione minore. Invece a livello di momentum e partecipazioni i dati restano solidi e non appaiono divergenze. Secondo la RSI (62 punti) l'indice non é ipercomperato e gli oscillatori di medio termine mostrano che il rialzo dovrebbe continuare ancora qualche giorno prima che possa verificarsi un massimo intermedio. Riassumendo il rialzo é sano e non sembra terminato. Esiste la possibilità che a breve il movimento abbia avuto un'esaurimento su un massimo intermedio - dovrebbe esserci una correzione minore ma difficilmente l'S&P500 dovrebbe già ripartire al ribasso a testare il minimo di dicembre.
Lo scopriremo domani - oggi la borsa é chiusa in occasione del Martin Luther King Day. Adesso il future é a 2663 punti (-8 punti).

Commento tecnico - venerdì 18 gennaio 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2635.96 punti (+0.76%). Sapevamo che il rialzo non era terminato e che l'S&P500 sarebbe salito con questa spinta di rialzo più in alto. Non ci aspettavamo però che questo succedesse già ieri. L'S&P500 sulla resistenza a 2600 punti ha fatto solo una pausa e non ha corretto. Ha raggiunto l'obiettivo a 2640 punti praticamente senza un ritracciamento degno di nota. Questo significa che il potere d'acquisto é forte e costante come mostrano i dati sulla partecipazione. È invece strano che gli investitori restano ancora piuttosto scettici - la volatilità VIX é scesa solo a 18.06 punti (-0.98) e non ha ancora testato il supporto a 16 punti. Il Fear&Greed Index é a 44 punti e si é appena avvicinato al valore neutro di 50 punti. Solo il CBOE Equity put/call ratio é caduto a 0.52 e mostra per la prima volta quest'anno segni di speculazione al rialzo. Ieri l'S&P500 ha toccato un massimo annuale a 2645 punti e ha chiuso 9 punti più in basso a 2636 punti - ha passato di poco la MM a 50 giorni che ha funzionato da resistenza nel ribasso di dicembre. Il comportamento dell'indice nelle prossime sedute é decisivo per il trend. Potrebbe cominciare a correggere ora (correzione intermedia), in ritardo rispetto agli oscillatori di corto termine ed in anticipo rispetto a quelli di medio termine. Oppure potrebbe consolidare sui 2600-2640 punti prima di salire più alto. O forse continuerà a salire fino alla metà di settimana prossima mentre la VIX scenderà sui 16 punti. In ogni caso il sentiment ci dice che questa gamba di rialzo non é conclusa. Evitiamo di aprire posizioni short troppo presto malgrado che siamo convinti che il minimo di dicembre a 2346 punti deve essere testato a febbraio.
Ora il future é a 2646 punti (+11 punti). L'S&P500 aprirà sul massimo di ieri. In teoria sarà una seduta in trading range e quindi il risultato sarà negativo. L'S&P500 dovrebbe tornare a 2624 punti. Le ultime tre sedute sono però state positive e non vediamo perché proprio oggi i rialzisti dovrebbero mollare la presa. Se dopo la buona apertura l'S&P500 continua a salire potrebbe di nuovo guadagnare una ventina di punti. Forse la facciamo troppo complicata - nell'ambito di una seduta in trading range l'S&P500 potrebbe semplicemente chiudere invariato una buona settimana.

Commento tecnico - giovedì 17 gennaio 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2616.10 punti (+0.22%). Ieri l'S&P500 ha toccato un nuovo massimo annuale a 2625.76 punti. Ha chiuso 10 punti più in basso, sul livello d'apertura e al centro del range giornaliero con un modesto guadagno di 6 punti. Il rialzo continua ma é in perdita di momentum. D'altra perte il movimento gode di buona partecipazione (NH a 1312 contro i 879 di martedì) mentre gli investitori restano scettici (VIX a 19.04 punti, +0.44). Dai movimenti della VIX (intende salire?) e dal comportamento del mercato delle opzioni sembra che un gruppo di speculatori si stia posizionando al ribasso per anticipare una correzione. Tutti vedono la zona di resistenza a 2600-2630 punti ed il fatto che i 2600 punti siano stati superati non é un segnale di via libera. Pensiamo che sui 2600 punti ci debba essere una pausa con alcune sedute volatili e senza direzione. La gamba di rialzo dal minimo di dicembre non sembra però completa e gli indicatori di partecipazione e sentiment ci dicono che c'é ancora potenziale di rialzo. Al momento stimiamo che l'S&P500 possa salire a 2640 punti prima di dover fare marcia indietro - restiamo dell'opinione che a febbraio il minimo di dicembre deve essere testato. Non c'é però nessuna ragione per affrettarsi ad aprire posizioni short - questo rimbalzo potrebbe ancora riservare sorprese positive.
Ora il future é a 2603 punti (-10 punti). Da stamatina il future é su questo livello. Il prezzo del petrolio é in forte calo e non sono attesi risultati di imprese in grado di muovere il listino. Le premesse sono quindi per una seduta moderatamente negativa. L'apertura in gap down favorisce una continazione verso il basso e una chiusura sui 2600 punti.

Commento tecnico - mercoledì 16 gennaio 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2610.30 punti (+1.07%). Dopo quattro sedute di pausa e di consolidamento ieri l'S&P500 é riuscito a superare i 2600 punti. Durante la seduta é emerso due volte ma ogni volta é stato ricacciato sotto questa resistenza e barriera psicologica. Il terzo tentativo ha avuto successo e l'S&P500 ha chiuso a 2610 punti, 3 punti sotto il massimo giornaliero e con un sostanzioso guadagno di 27 punti. Ora abbiamo una strana combinazione di partecipazione in diminuzione (negativo) e di scetticismo (positivo). Il numero di nuovi massimi a 30 giorni é leggermente sceso e il volume relativo é stato un deludente 0.9. La volatilità VIX é calata solo a 18.60 punti (-0.47) mentre la CBOE Equity put/call ratio é piuttosto alta a 0.70. Da questa osservazione degli indicatori possiamo dire che a breve c'é ancora un rischio di correzione minore. In seguito però il rialzo deve continuare - stimiamo sempre che la fine di questa gamba di rialzo possa situarsi a 2640 punti mentre la VIX dovrebbe scendere sul supporto a 16 punti.
Ora il future é a 2612 punti (+6 punti). L'S&P500 aprirà in leggero gap up. Dovrebbe all'inizio ritracciare al massimo fino ai 2600 punti. Poi dovrebbe ripartire al rialzo e tentare di guadagnare ancora un qualche punto.

Commento tecnico - martedì 15 gennaio 13.50

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2582.61 punti (-0.53%). Ieri l'S&P500 ha aperto in calo a 2574 punti e subito é caduto a 2570 punti di minimo. Qui le vendite era già terminate. Per le 16.00 l'indice é risalito a 2583 punti e poi per il resto della giornata é semplicemente oscillato in laterale. Ha toccato un massimo a 2589 punti e ha chiuso invariato a 2582 punti. I volumi di titoli trattati erano in calo (volume relativo a 0.85) - il numero dei nuovi massimi a 30 giorni (NH) per tutto il mercato é leggermente salito a 896 (segnale positivo). L'S&P500 sembra seguire lo scenario previsto di una correzione minore fino a circa 2540 punti. Questa gamba di rialzo non sembra però completa. Deve ancora esserci un'estensione fino a circa 2640 punti in concomitanza di una caduta della volatilità VIX (19.07 punti, +0.88) sul supporto a 16 punti.
Ora il future é a 2682 punti (+2 punti). Le premesse sono per una seduta in trading range senza sostanziali variazioni. Il future stamattina é sceso mentre le borse europee sono cadute in negativo dopo una buona apertura. Oggi sembrano quindi prevalere di nuovo le prese di beneficio. Ad istinto pensiamo di conseguenza che l'S&P500, in una variante negativa, potrebbe cadere a 2570 punti.

Commento tecnico - lunedì 14 gennaio 14.10

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2596.25 punti (-0.01%). L'S&P500 ha fatto una pausa. Si é mosso in 19 punti e ha chiuso invariato e sul massimo giornaliero. L'impressione é che a breve l'indice voglia provare a salire più in alto. L'ovvia resistenza a 2600 punti ha però bloccato il rialzo mentre gli oscillatori scendono e il momentum é in calo. Per ora non appare nulla di nuovo. Di conseguenza la nostra previsione non cambia. Ora ci dovrebbe essere una correzione minore - dai 2600 punti o dopo una breve falsa rottura al rialzo. Lo scetticismo però dovrebbe in seguito permettere all'S&P500 di salire sopra i 2600 punti e raggiungere i 2640 punti circa.
La volatilità VIX é a 18.19 punti (-1.31). Crediamo che la gamba di rialzo dell'S&P500 iniziata a dicembre dell'anno scorso debba finire con la VIX sul supporto a 16 punti.
Ora il future é a 2575 punti (-20 punti). Da stattina il future si muove si questo livello. Le premesse sono per una seduta moderatamente negativa con chiusura sul livello d'apertura. L'alternativa é che come venerdì l'indice torni in chiusura a ridosso dei 2600 punti.

Commento tecnico - venerdì 11 gennaio 13.10

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2596.64 punti (+0.45%). L'S&P500 ha guadagnato altri 11 punti e si é fermato vicino al massimo giornaliero (2597 punti) e a ridosso della resistenza a 2600 punti. La correzione non é cominciata ma non vediamo nessuna ragione per abbandonare questa previsione. Al contrario - il numero dei nuovi massimi a 30 giorni é in calo, i volumi sono sotto la media e gli oscillatori cominciano a scendere. Siamo quandi convinti che dai 2600 punti l'S&P500 debba correggere alcuni giorni in direzione dei 2520 punti. L'unico problema, che abbiamo già citato più volte, é l'evidenza dell'obiettivo a 2600 punti. È possibile che ci sia una falsa rottura al rialzo prima che i venditori si decidano a venire allo scoperto. In questo caso l'S&P500 potrebbe salire fino ai 2625 punti circa e la successiva correzione dovrebbe farlo cadere solo sui 2540 punti. In fondo però questi sono solo dettagli.
Ora il future é a 2588 punti (-6 punti). Da stamattina le borse scivolano lentamente verso il basso senza accelerazioni o reazioni. L'S&P500 aprirà in calo ma nel range di ieri. Torneranno i compratori dopo il solito iniziale ritracciamento? Pensiamo di no - ci aspettiamo una seduta in trading range e moderatamente negativa. Questo significa una chiusura sui 2580 punti.

Commento tecnico - giovedì 10 gennaio 13.45

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2584.96 punti (+0.41%). L'S&P500 si é mosso a caso in un range di 26 punti. Ha toccato un massimo a 2495 punti e ha chiuso decisamente più in basso e vicino a livello d'apertura a 2585 punti. Sul grafico c'é un'altra piccola candela bianca con minimo e massimo ascendente che ormai assomiglia ad un doji senza corpo. L'obiettivo a 2600 punti é stato praticamente raggiunto mentre gli oscillatori suggeriscono che siamo vicini ad un massimo intermedio. Finora il nostro canovaccio per questa spinta di rialzo é stato seguito alla perfezione - ora dovrebbe iniziare una correzione minore. L'unica cosa che veramente ci disturba é che tutti vedono la resistenza a 2600 punti e quindi tutti prevedono una correzione. Raramente il mercato segue il consenso poiché teoricamente ora tutti dovrebbero aver abbandonato i long ed essersi posizionati short tentando di anticipare la discesa dell'indice. È allora chi resta ancora per vendere? Forse gli ingenui che non seguono l'analisi tecnica...
La CBOE Equity put/call ratio é scesa a 0.59 - sembra che ci sono abbastanza traders long per almeno bloccare il rialzo. Escludiamo che ora possa esserci un ribasso - i dati sulla partecipazione sono troppo buoni. È invece possibile che l'S&P500 non corregga ma si fermi unicamente per consolidare e tenti poi di salire fino ai 2640 punti.
Ora il future é a 2568 punti (-14 punti). Da stamattina il future é su questo livello. Non scende più in basso e non recupera. Le premesse sono per una seduta negativa. Difficile dire se sarà anche una seduta in trading range visto che l'S&P500 dovrebbe aprire sul minimo di ieri a 2569 punti. Il primo movimento dopo l'apertura sarà decisivo. Se scende può cadere di una trentina di punti. Se sale dovrebbe chiudere sui 2575 punti.

Commento tecnico - mercoledì 9 gennaio 13.50

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2574.41 punti (+0.97%). L'S&P500 ha proseguito il rialzo secondo le previsioni. Ha sfiorato un massimo giornaliero a 2580 punti, ha ritracciato fino ai 2547 punti ed é infine risalito a 2576 punti chiudendo poco sotto a 2573 punti. Le ultime tre candele sul grafico sono bianche ma il corpo diventa sembra più piccolo - dopo le buone apertura i rialzisti non riescono più a fare sostanziali progressi e ora si avvicina il momento in cui ci deve essere una correzione intermedia - gli oscillatori mostrano una situazione di ipercomperato dopo un rally di 228 punti in 9 sedute malgrado che la RSI sia salita solo a 51 punti. A livello di sentiment notiamo ancora scetticismo - la VIX é scesa solo a 20.47 punti (-0.93), la CBOE Equity put/call ratio é a 0.63 mentre il Fear&Greed Index é ancora a 24 punti. Manteniamo la previsione di un massimo intermedio oggi o domani a ridosso dei 2600 punti. Dopo ci dovrebbe essere una correzione minore. In seguito l'S&P500 dovrebbe tentare di salire più in alto (2640 punti?) e poi distribuire. Non ci sembra ancora venuto il momento di shortare.
Ora il future é a 2580 punti (+7 punti). Stamattina il future é salito fino a 2587 punti. L'S&P500 aprirà sui 2580 punti e sullo slancio dovrebbe fare ancora dei progressi marginali. Ci aspettiamo però che durante la giornata torni sui suoi passi e chiuda sul livello d'apertura o addirittura in pari.

Commento tecnico - martedì 8 gennaio 14.10

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2549.69 punti (+0.70%). Dopo il rally di venerdì l'S&P500 ieri é riuscito a guadagnare altri 18 punti e ha chiuso nella parte superiore del range giornaliero. Questo é un segnale di forza e una conferma che il rialzo di corto termine deve continuare. Un'altra ragione per cui pensiamo che l'S&P500 deve salire più in alto é la mancanza di accettazione da parte degli investitori che restano scettici. Ieri la volatilità VIX é lievitata (!) a 21.40 punti (+0.02) mentre la CBOE Equity put/call ratio (0.60) era di poco sotto la media di lungo periodo (0.64). Il Fear&Greed iIndex é salito a 19 punti ma é ancora in territorio di estrema paura. Pensavamo che questa gamba di rialzo dovesse esaurirsi a metà di questa settimana sui 2600 punti. Ora riteniamo possibile che ci sia una variante positiva. A metà settimana dovrebbe solo esserci una correzione minore di qualche giorno prima che l'S&P500 possa completare il rialzo con un massimo intermedio sopra i 2600 punti. Insommma - questa spinta di rialzo sembra più possente di quanto sembrava all'inizio e nessuno ci crede. Rendiamoci conto che il mercato sale malgrado che i problemi che hanno provocato il ribasso a dicembre non sono risolti.
Ora il future é a 2567 punti (+17 punti). L'S&P500 aprirà in gap up sui 2569 punti. All'inizio potrebbe ritracciare e ridiscendere sui 2565 punti. Poi però dovrebbe salire sui 2780 punti e chiudere vicino al massimo giornaliero. 

Commento tecnico - lunedì 7 gennaio 14.15

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2531.94 punti (+3.43%). L'S&P500 ha reagito alla seduta negativa di giovedì e allo shock causato da Apple con un rally molto simile a quello del 26 dicembre. La differenza é che l'S&P500 non é più ipervenduto - al contrario secondo gli oscillatori dovrebbe raggiungere un massimo intermedio verso la metà di questa settimana.
L'S&P500 ha guadagnato 84 punti e ha chiuso vicino al massimo giornaliero - questo é un segnale di forza e la conferma, come avevamo giustamente intuito, che il rialzo di corto termine é ancora valido. Tutti i settori hanno partecipato al movimento che ha avuto una buona partecipazione. Adesso tutti osservano i 2600 punti che sono un'ovvia resistenza. Ricordiamo che ora valgono le regole del bear market - significa che normalmente le resistenze vengono rispettate mentre i supporti vengono facilmente rotti. Di conseguenza non pensiamo che questa spinta di rialzo possa andare lontano - l'S&P500 si fermerà a ridosso dei 2600 punti e poi dovrà correggere. Secondo i cicli un test del minimo del 2018 a 2346 punti é atteso solo a febbraio. Di conseguenza per le prossime settimane ci aspettiamo un'ampia oscillazione di tipo distributivo sotto i 2600 punti.
Ora il future é a 2532 punti (+1 punto). L'S&P500 aprirà praticamente invariato. Le premesse sono per una seduta di consolidamento che dovrebbe concludersi senza sostanziali variazioni. Secondo la logica del rialzo di corto termine é però possibile che l'S&P500 continui a salire e anche oggi riesca a guadagnare una decina di punti. Potrebbe aiutare l''aumento del prezzo del petrolio (+2%). Se nella prima ora di contrattazioni l'S&P500 passa i 2538 punti la seduta sarà positiva.

Commento tecnico - venerdì 4 gennaio 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2447.89 punti (-2.48%). Ieri l'S&P500 ha aperto in calo a 2490 punti. Poi c'é stata un'ondata di vendite e l'indice é sceso fino alle 16.40 raggiungendo i 2450 punti. Questo significava che il supporto intermedio a 2467 punti era stato rotto e avremmo avuto una seduta decisamente negativa. In effetti l'S&P500 é rimbalzato fino a 2486 punti ma poi ad ondate é sceso fino alla chiusura a 2448 punti. L'indice ha perso 62 punti e ha chiuso vicino al minimo giornaliero (2444 punti) con volumi in aumento. I dati sulla partecipazione erano però piuttosto buoni con un calo (!) dei NL a 30 giorni rispetto a mercoledì. Le vendite si sono concentrate su Apple (-9.96%) e sui titoli tecnologici correlati - il resto del mercato si é comportato abbastanza bene con perdite limitate nel settore dei consumi e dell'energia e guadagni (!) sulle materie prime e nei settori legati ai tassi d'interesse (utilities e REITS). I dati sul sentiment sono peggiorati (VIX a 25.45 punti (+2.23)) - gli investitori restano molto pessimisti. Partecipazione e sentiment suggeriscono che il rialzo di corto termine deve riprendere malgrado il crollo di ieri - forse si é trattato solo di un incidente di percorso.
Ora il future é a 2479 punti (+31 punti). Le borse rimbalzano. I mercati europei sono ancora saliti dopo una buona apertura. Sembra quindi che le borse non siano destinate a sgonfiarsi - le premesse sono per una seduta positiva in trading range. Il rimbalzo di ieri durante la giornata era terminato a 2486 punti. Crediamo che oggi l'S&P500 debba fermarsi sotto questo livello.

Commento tecnico - giovedì 3 gennaio 14.10

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2510.03 punti (+0.13%). Ieri l'S&P500 si é mosso nel range delle due precedenti sedute e ha terminato la giornata nuovamente sopra i 2500 punti e con un risicato guadagno di 3 punti. L'indice ha recuperato dopo un cattivo inizio di seduta e questo é un segnale positivo. La debole partecipazione ed il calo di mementum ci dicono però che l'indice sta consolidando e potrebbe ritracciare. Si é formato un labile supporto a 2467 punti grazie al minimo di ieri e al massimo del 26 dicembre.
Gli investitori restano piuttosto pessimisti e questo scetticismo dovrebbe continuare per qualche giorno ad alimentare il rialzo di corto termine. Tutti sono concordi nell'indicare un obiettivo a 2600 punti - la resistenza sul grafico é evidente. Raramente il mercato segue il consenso e di conseguenza teniamo gli occhi aperti per evitare una sorpresa.
Ora il future é a 2485 punti (-26 punti). L'annuncio di Apple che le vendite natalizie erano sotto le attese e le previsioni per il futuro devono essere riviste al ribasso ha messo le borse di tutto il mondo sotto pressione. Stamattina il future é caduto fino a 2463 punti ma da alcune ore sta recuperando. L'S&P500 aprirà in calo ma ampiamente nel range di ieri. Dovrebbe restare sopra i 2467 punti e avere solo una seduta moderatamente negativa. Potrebbe chiudere sui 2496 punti. Solo se dopo l'apertura c'é un'ondata di vendite e l'indice cade sotto il supporto avremo una seduta decisamente negativa. 

Commento tecnico - mercoledì 2 gennaio 12.50

Lunedì 31 dicembre l'S&P500 ha chiuso a 2506.85 punti (+0.85%). Nell'ultima seduta dell'anno l'S&P500 é riuscito a guadagnare ancora 21 punti. Il risultato di dicembre resta però pessimo (-9.18%) con la conseguenza che la performance annuale é negativa (-7.01%). A corto termine l'ipervenduto e l'eccesso di ribasso sono spariti mentre gli investitori sono ancora pessimisti (VIX a 25.42 punti, -2.92 / Fear&Greed Index a 12 punti). Normalmente le prime sedute dell'anno nuovo sono positive. Di conseguenza ci aspettiamo un breve consolidamento sui 2500 punti (+/- 20 punti) e poi una continuazione di questo rialzo di corto termine fino ai 2600 punti. Le regole dell'analisi tecnica impongono però dopo questo rimbalzo un test del minimo a 2346 punti. Questo test dovrebbe verificarsi dopo 4-6 settimane - in linea di massima ci aspettiamo quindi che nella seconda metà di gennaio l'S&P500 ricominci a scendere e tocchi un minimo inferiore o superiore ai 2346 punti. Le caratteristiche di questo minimo determineranno la tendenza a medio termine. Per il primo trimestre dell'anno siamo in linea di massima positivi.
Ora il future é a 2469 punti (-36 punti). Stamattina in Europa c'é stata un'ondata di vendite. Il minimo é stato toccato verso le 09.20 e da quel momento le borse hanno recuperato terreno. Il future sull'S&P500 si risolleva a fatica dal minimo a 2452 punti. Le premesse sono per una seduta negativa. Crediamo però che l'S&P500 sarâ in grado di contenere le perdite e chiudere sui 2482 punti.

Commento tecnico - lunedì 31 dicembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2485.79 punti (-0.12%).

Commento tecnico - venerdì 28 dicembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2488.83 punti (+0.88%).

Commento tecnico - giovedì 27 dicembre 14.50

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2467.70 punti (+4.96%). Dopo la caduta di lunedì sotto il nostro obiettivo a 2400 punti ieri finalmente si é concretizzato un rimbalzo tecnico da ipervenduto e da eccesso di ribasso. L'S&P500 é ancora sceso fino ad un nuovo minimo annuale a 2346 punti prima di ricominciare a salire. Al termine di un rally furioso l'indice ha recuperato 121 punti dal minimo e ha guadagnato 116 punti. È stato un rimbalzo di ampie dimensioni che però non deve stupire visto che lunedì l'ipervenduto aveva assunto dimensioni grottesche. Succede regolarmente all'interno dei bear market che dopo un crollo e nel panico c'é un simile short covering rally. L'ultima volta é successo nel 2009 ed é quindi normale che non ce lo ricordiamo. L'ipervenduto di corto termine é stato eliminato (RSI a 36.68 punti). Quello a medio termine (dati settimanali) però c'é ancora e quindi é probabile che questo rialzo di corto termine debba continuare fino all'obiettivo grafico sui 2600 punti. La volatilità é alta (VIX a 30.41 punti, -5.66) e gli investitori sono ancora irrequieti e nervosi. Il rialzo non proseguirà di conseguenza in maniera lineare ma ci saranno ancora numerose ricadute seguite da rabbiosi rally. Le notizie giocheranno un ruolo importante sul timing. Se il blocco dell'Ammistrazione americana finisse grazie ad un accordo sul budget ci sarà un ulteriore balzo di alcuni punti in percentuale.
Ora il future é a 2433 punti (-35 punti). Le borse europee sono in calo e questo influisce sul future americano. Stamattina é sceso fino a 2422 punti e poi ha recuperato e si é stabilizzato. Prevediamo una seduta volatile intorno all'apertura che dovrebbe situarsi sui 2430 punti. Non pensiamo che l'S&P500 debba ancora scendere sotto i 2400 punti malgrado che le premesse sono per una seduta negativa.

Commento tecnico - mercoledì 26 dicembre 14.00

Lunedì 24 l'S&P500 ha chiuso a 2351.10 punti (-2.71%).

Commento tecnico - lunedì 24 dicembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2416.62 punti (-2.06%).

Commento tecnico - venerdì 21 dicembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2467.42 punti (-1.58%).

Commento tecnico - giovedì 20 dicembre 14.10

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2506.96 punti (-1.54%). La seduta di ieri é andata al contrario di quanto ci eravamo aspettati. La FED alle 20.00 ha alzato il tasso di riferimento del +0.25% e ha comunicato che probabilmente l'anno prossimo procederà ad altri due aumenti - in precedenza dovevano essere tre. Powell si é quindi comportato secondo le attese ma il mercato invece che reagire con un rally di sollievo, come suggerivano gli indicatori, é precipitato su un nuovo minimo annuale a 2489 punti. Il rimbalzo in finale di seduta é stato debole e l'S&P500 ha chiuso a 2507 punti con una pesante perdita di 39 punti. L'indice era in eccesso di ribasso e ipervenduto - ora questa situazione si é accentuata superando i limiti nei quali normalmente si sviluppo un rally causato dalla copertura delle posizioni short. Prevalgono momentum e pressione di vendita e questo significa che il mercato é molto debole e probabilmente in un bear market. Stranamente la volatilità VIX é rimasta invariata a 25.58 punti mentre la CBOE Equity put/call ratio é tornata alta a 0.85 - la MM a 10 g é a 0.76, il massimo annuale. L'uscita al ribasso dal canale 2600-2800 punti fornisce un obiettivo grafico a 2400 punti.
Notiamo divergenze positive a livello di partecipazione - il numero dei nuovi minimi non aumenta - l'impennata dei volumi ieri sera potrebbe essere una forma di esaurimento.
Riassumendo esistono le premesse tecniche per un rimbalzo fino ai 2600 punti. La tendenza dominante é però adesso al ribasso e potrebbero esserci ancora alcune sedute di panico prima che un evento obblighi i ribassisti a mollare la presa e chiudere le posizioni short provocando un rally di sollievo.
Ora il future é a 2506 punti (+2 punti). L'S&P500 aprirà il leggero calo a 2502 punti. Stamattina il future é sceso fino a 2476 punti di minimo e ora sta recuperando terreno. Difficile dire se sta già iniziando un rimbalzo o se avremo una seduta in trading range. Senza una ragione particolare non crediamo che i ribassisti battano in ritirata. Ci aspettiamo quindi una seduta volatile ma per saldo l'S&P500 dovrebbe chiudere senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - mercoledì 19 dicembre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2546.16 punti (+0.01%). L'S&P500 é oscillato nervosamente in 46 punti e ha toccato un nuovo minimo annuale marginale a 2528 punti - ha però chiuso in pari lasciando sia rialzisti che ribassisti a bocca asciutta. La situazione tecnica é cambiata di poco - il numero dei nuovi minimi a 30 giorni (NL) é in calo mentre la volatilità VIX é salita a 25.58 punti (+1.06). Questa contraddizione mostra investitori più pessimisti ma che vendono meno - a prima vista le probabilità per un rally da ipervenduto aumentano. Rispetta a ieri però i dati su ipervenduto e sentiment non sono cambiati in maniera tale da poter escludere una continuazione del ribasso.
Ora il future é a 2559 punti (+21 punti). L'S&P500 aprirà in positivo e al centro del range di ieri. Le premesse sono per una seduta in trading range. Fino alle 20.00 succederà poco o niente. Poi molto dipenderà da cosa avrà deciso la FED e quale atteggiamento intende assumere per il futuro. Secondo noi la migliore soluzione é che il previsto aumento del +0.25% del tasso d'interesse di riferimento venga effettuato - con questo la FED manterrà la credibilità, la continuità e l'indipendenza. Per il futuro Powell dovrebbe però annunciare una politica monetaria più accomodante che tenga conto delle difficoltà economiche del momento. Questa combinazione potrebbe scatenare un rally da ipervenduto e da eccesso di pessimismo. In questo caso l'S&P500 dovrebbe salire a 2600 punti.

Commento tecnico - martedì 18 dicembre 13.30

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2545.94 punti (-2.08%). L'S&P500 ha aperto a 2581 punti e dopo una salita a  2589 punti é caduto a 2568 punti. Da qui é partito un rimbalzo fino ai 2601 punti e sembrava che la nostra previsione per la giornata fosse giusta. Dopo le 18.00 é invece partita un'altra possente e lunga spinta di ribasso che ha fatto scendere l'S&P500 sul minimo a 2530 punti. Sul finale l'indice é rimbalzato di 18 punti ed ha chiuso a 2546 punti. La RSI a 31 punti mostra che la nostra stima per l'ipervenduto era sbagliata - almeno per quel che riguarda questo specifico indicatore - é possibile l'S&P500 debba scendere più in basso prima che anche la RSI segnali ipervenduto. Secondo gli oscillatori e e gli indicatori di sentiment l'S&P500 sembra già pronto per un robusto rimbalzo tecnico. Il supporto a 2530 punti, che corrisponde al minimo di febbraio a 2532 punti potrebbe servire da trampolino di lancio. Il mercato si comporta però come in un bear market. Le prime resistenze vengono rispettate mente i supporti vengono facilmente attaccati e violati. Le vendite ricominciano alla prima occasione come abbiamo visto a metà di settimana scorsa - prima che i rialzisti tentino di comperare sfruttando l'ipervenduto la situazione deve però essere estrema e accompagnata da panico. La volatilità VIX (24.52 punti, +2.89) é ancora lontana dai massimi di febbraio (37.32 punti - intraday 50.30 punti). Di conseguenza malgrado valori molto bassi di Fear&Greed Index e DSI, oltre che un incredibile 0.97 sul CBOE Equity put/call ratio (97% di ribassisti) non possiamo escludere che ci siano ancora una o due sedute di ribasso.
Ora il future é a 2567 punti (+11 punti). L'S&P500 apre ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta positiva con chiusura sui 2580 punti. Potrebbe andare meglio se ci fosse una notizia costruttiva che invitasse i shortisti a coprire e comperare.

Commento tecnico - lunedì 17 dicembre 14.10

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2599.95 punti (-1.91%). La seduta é stata decisamente negativa e l'S&P500, come temevamo, é sceso fino ai 2600 punti. Il problema é che da questo livello non é risalito e sul grafico appare un'altra lunga candela rossa. Questa é la peggior chiusura da mesi e potrebbero esserci ancora delle vendite visto che gli indicatori non sono ancora in posizione estrema. Siamo convinti che deve verificarsi prima della fine dell'anno un rally da ipervenduto e da eccesso di pessimismo - temiamo unicamente che prima debba ancora esserci un'esagerazione al ribasso prima che possa partire la reazione nella direzione opposta. Gli indici dei trasporti, delle piccole e medie imprese e delle banche hanno toccato dei nuovi minimi annuali. Questi settori molto sensibili all'andamento economico mostrano che gli investitori temono una recessione. Fino a quando questi settori "tirano" il ribasso é improbabile che possa svilupparsi una sostenibile e sostanziale fase di rialzo. Al contrario ogni rimbalzo dura sempre meno e fa risalire l'S&P500 di sempre meno punti - questa volta il massimo é stato raggiunto dopo tre sedute e 102 punti - due giorni più tardi l'indice é tornato sul minimo.
La RSI é a 36 punti, il bordo inferiore delle BB é a 2583 punti - la VIX é salita a 21.63 punti (+0.98) e la CBOE Equity put/call ratio é tornata a 0.79. Chi é abituato a leggere questi indicatori nota subito che nell'immediato l'S&P500 potrebbe ancora cadere una trentina di punti prima che venga raggiunto il prossimo minimo significativo. I traders possono comperare con un limite a 2570 punti.
Ora il future é a 2598 punti (-7 punti). Stamattina future e borse europee erano in positivo. Lentamente stanno scivolando verso il basso. L'S&P500 aprirà in gap down sui 2594 punti. L'indice sembra voler testare il minimo di una settimana fà a 2583 punti. Potrebbe come lunedì scorso esserci panico fino ai 2570 punti e poi un reversal. L'alternativa é che oggi ci sia semplicemente una seduta negativa con chiusura sui 2580-2590 punti. In questo caso l'esaurimento del ribasso dovrebbe essere rimandato a domani.

Commento tecnico - venerdì 14 dicembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2650.54 punti (-0.02%). Ieri l'S&P500 si é mosso a caso nel range delle due precedenti sedute e ha terminato la giornata praticamente invariato. A livello tecnico c'é poco da dire. L'indice sembra consolidare - potrebbe ancora avere un vuoto d'aria fino ai 2600 punti ma in linea di massima nelle prossime sedute dovrebbe ricominciare a salire. Ci preoccupano la debolezza di alcuni settori chiave come quello dei trasporti (DJT -1.64%) o delle banche (BKX -1.64%). A corto termine il quadro tecnico resta però costruttivo anche grazie all'aspetto stagionale favorevole.
Ora il future é a 2623 punti (-22 punti). Stamattina il future é sceso fino ai 2617 punti. In seguito ha recuperato e dalle 11.00 é stabile su questo livello. Per oggi ci sono molte incognite a partire alla reazione degli investitori ai dati sulle vendite al dettaglio attesi alle 14.30. Crediamo che oggi potrebbe esserci un affondo in direzione dei 2600 punti e un recupero fino ai 2620-2630 punti. Secondo premesse e oscillatori la seduta odierna deve essere negativa da potrebbe anche rappresentare un'ultima occasione d'acquisto per una successiva continuazione del rialzo iniziato dal minimo di lunedì a 2583 punti.

Commento tecnico - giovedì 13 novembre 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2651.07 punti (+0.54%). L'S&P500 ha guadagnato 14 punti ma ha chiuso sul minimo giornaliero. Questi segnali contrastanti appaiono anche a livello di indicatori - partecipazione e momentum non convincono. Il sentiment resta invece decisamente negativo (VIX a 21.46 punti, -0.30 / CBOE Equity put/call ratio a 0.62. Fear&Greed Index a 10 punti) e questo serve a sostenere il mercato che ha poco rischio di ribasso. Il bordo inferiore delle BB é a 2600 punti (in calo di ca. 4 punti al giorno) e dovrebbe costituire un buon supporto. Le statistiche favoriscono una continuazione del rally natalizio - manca però ancora forza d'acquisto - oscillatori e indicatori ci dicono che a breve un vuoto d'aria fino ai 2600 punti é ancora possibile. Ci preoccupa la debolezza relativa dei settori dei trasporti e delle banche. A breve i tassi d'interesse di mercato dovrebbero ricominciare a salire scacciando le paure di un eccessivo rallentamento economico.
Ora il future é a 2654 punti (+2 punti). Le borse europee sono praticamente in pari. I mercati finanziari sono tranquilli. Negli scorsi giorni l'S&P500 é sempre sceso in chiusura dopo una buona apertura. Questa volta apre nella parte inferiore del range di ieri. Se fino alle 17.00 riesce a restare sopra i 2650 punti dovrebbe in seguito provare a salire in direzione dei 2670 punti.

Commento tecnico - mercoledì 12 dicembre 14.15

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2636.78 punti (-0.04%). L'S&P500 ha scelto di consolidare il guadagno di lunedì e di chiudere il gap d'apertura. L'indice ha terminato la giornata praticamente invariato al termine di una seduta volatile e con numerosi capovolgimenti di fronte che denotano un certo nervosismo. Non osserviamo il tipico sviluppo degli indicatori quando sta partendo un rialzo. I NL restano piuttosto alti e gli oscillatori sono ancora in discesa. Esiste ancora un rischio che il minimo venga ritestato ma con il bordo inferiore delle BB a 2604 punti ed investitori ancora piuttosto pessimisti é improbabile che l'S&P500 torni sotto i 2600 punti. Manca un qualche settore forte da affiancare alla tecnologia - deboli restano sopratutto le banche (BKX -1.23%) e questo é motivo di preoccupazione.
Ora il future é a 2665 punti (+24 punti). Come ieri l'S&P500 aprirà in forte rialzo. Questa volta non deve chiudere un gap. La premesse sono per una seduta in trading range e detto questo lo spazio verso l'alto é aperto fino ai 2674 punti. Il prezzo del petrolio é in aumento e le borse europee stanno lievitando. Speriamo quindi che l'S&P500 non abbia bisogno di ritracciare ma possa terminare la seduta sui 2670 punti.

Commento tecnico - martedì 11 dicembre 14.30

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2637.72 punti (+0.18%). Lunedì é iniziato un'altro rialzo da eccesso di ribasso, ipervenduto e pessimismo. Pensavamo che l'S&P500 dovesse testare i 2603 punti con eventualmente una falsa rottura al ribasso prima di un rally. In effetti l'S&P500 é dovuto cadere fino a 2583 punti di minimo prima che le vendite evaporassero e iniziasse il rimbalzo. L'indice é risalito 64 punti dal minimo ed ha chiuso a 2637 punti - un guadagno di 4 punti che arriva dopo tre sedute negative due delle quali sono state un vero e proprio crollo. Il mercato si é stabilizzato - ora vediamo se arrivano i compratori. Ieri volumi, A/D e NH/NL non erano convincenti e non possiamo escludere un ulteriore ricaduta. Il limite inferiore delle BB scorre però a 2608 punti e quindi probabilmente ieri abbiamo visto il minimo mensile. Difficile quantificare ora il potenziale di rialzo. C'é una prima resistenza sui 2700 punti e graficamente sembra che dai 2750 punti sarà difficile passare. Per ora gli investitori restano scettici (VIX a 22.64 punti, -0.59) e speculativamente orientati al ribasso (CBOE Equity put/call ratio a 0.70). Ieri l'indice é risalito malgrado una serie di notizie negative. Adesso ci vuole qualcosa per far tornare i compratori sul mercato. 
Ora il future é a 2666 punti (+23 punti). L'S&P500 aprirà al rialzo e in gap up. I ribassisti sono rimasti catturati e devono coprire gli short e comperare. È possibile che già oggi l'S&P500 venga risucchiato fino ai 2700 punti. L'alternativa é che dopo la buona apertura l'S&P500 scenda fino a 2647 punti per chiudere il gap e si fermi infine sui 2650-2660 punti.

Commento tecnico - lunedì 10 dicembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2633.08 punti (-2.33%). È difficile capire perché dopo il reversal di giovedì e la chiusura sul massimo giornaliero, venerdì c'é stato nuovamente un crollo. Evidentemente gli investitori hanno i nervi scoperti e reagiscono in maniera violenta ed emozionale alle notizie. A livello tecnico questo ci dice unicamente che il trend é labile. La zona di supporto a 2603-2620 punti deve essere ritestata. Secondo gli indicatori di sentiment gli investitori sono già molto pessimisti. La volatilità VIX é balzata a 23.23 punti (+2.04) mentre la CBOE Equity put/call ratio ha fatto segnare un 0.77 dopo il 0.85 di giovedì. Nella correzione di gennaio però la VIX era salita fino a 50.30 punti e le altre correzioni del 2018 erano terminate con la VIX sui 26-30 punti. Di conseguenza temiamo che ci debba essere una caduta fino ai 2603 punti ed eventualmente una falsa rottura al ribasso prima che possa svilupparsi un altro rally da ipervenduto ed eccesso di pessimismo. Gli oscillatori ci dicono che potrebbero esserci ancora una o due sedute negative prima di un minimo significativo. A livello di partecipazione notiamo una diminuzione della pressione di vendita (divergenza positiva) - il numero dei NL (1037 a 30 giorni) é relativamente basso. Riassumendo le premesse per un rally in controtendenza sono buone - questa volta però l'eccesso di ribasso potrebbe essere marcato (RSI sotto i 30 punti) prima che l'S&P500 possa ripartire al rialzo.
Si é verificato un death cross - questo segnale di vendita a medio termine, amato dagli analisti tecnici, funziona nella tempistica relativamente male e non dovrebbe essere utilizzato per prendere immediate decisioni d'investimento.
Ora il future é invariato a 2636 punti. Il future é risalito stamattina da un minimo a 2610 punti. Non crediamo che questo sia già stato il test del supporto. Le premesse sono per una seduta in trading range. I mercati sono nervosi e volatili. Non siamo quindi in grado di prevedere dove chiuderà l'S&P500. Dovrebbe muoversi tra i 2620 ed i 2670 punti. Una previsione del genere serve a poco. Pensiamo però che tra oggi e giovedì ci debba ancora essere un tuffo in direzione dei 2600 punti. Chi vuole andare long dovrebbe pazientare.

Commento tecnico - venerdì 7 dicembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2695.95 punti (-0.15%).

Commento tecnico - giovedì 6 dicembre 14.00

Oggi la borsa americana é rimasta chiusa in occasione della giornata di lutto nazionale per onorare il decesso dell'ex presidente degli Stati Uniti George Bush Senior.

Commento tecnico - mercoledì 5 dicembre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2700.06 punti (-3.24%).

Commento tecnico - martedì 4 dicembre 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2790.37 punti (+1.09%).

Commento tecnico - lunedì 3 dicembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2760.17 punti (+0.82%).

Commento tecnico - venerdì 30 novembre 14.15

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2737.76 punti (-0.22%). Ieri l'S&P500 é ancora salito su un massimo a 2753 punti ma poi é tornato al punto di partenza e ha chiuso con una limitata perdita di 6 punti. Sul grafico appare un doji star che significa equilibrio ed incertezza. Puntuale é iniziato il consolidamento dopo il rally di mercoledì. I dati sul sentiment mostano ancora scetticismo (VIX a 18.79 punti, +0.30) e un lento abbandono delle posizioni short in favore di posizioni long - ovvio visto che ci vogliono un cambiamento d'umore e compratori per far salire il mercato. Il rialzo nelle prossime settimane deve continuare ma a breve il mercato deve affrontare alcuni ostacoli e la reazione é incerta. Sul grafico si vede la fascia di resistenza costituita dai 2750 punti e dalle MM a 50 (2778 punti) e 200 giorni (2761 punti). A livello psicologico pesa l'incerto esito dell'incontro tra Trump e Xi nell'ambito del summit dei G20 in corso a Buenos Aires. Potrebbero ancora esserci una o due sedute volatili e imprevedibili.
Ora il future é a 2730 punti (-14 punti). Al momento prevale il pessimismo visto che Trump ha annunciato la possibilità che le tasse doganali sulle importazioni d'auto vengano aumentate. I mercati sono nervosi e gli indici azionari scivolano verso il basso. L'S&P500 aprirà in calo ma ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta in trading range e moderatamente negativa. Il prezzo del petrolio perde -0.80 USD. Pensiamo che ci sarà un'altra seduta incerta e volatile e ci aspettiamo che l'S&P500 chiuda sui 2730 punti. Questo premesso che dall'Argentina non arrivi una qualche notizia straordinaria.

Commento tecnico - giovedì 29 novembre 14.25

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2743.79 punti (+2.30%). Ieri Jerome Powell, capo della FED, ha fatto capire che il rialzo dei tassi d'interesse in America subirà una pausa se non una battuta d'arresto. Significa che la politica monetaria della banca centrale americana potrebbe diventare nuovamente accomodante. Queste affermazioni hanno fatto scattare un rally in un mercato che in ogni caso aveva già voglia di salire. Il short covering ha intensificato il movimento e l'S&P500 ha terminato la seduta sul massimo giornaliero e con un considerevole guadagno di 61 punti. Ora gli indicatori passano sul positivo, gli analisti tecnici ricevono dei segnali d'acquisto come quello della MACD e lentamente gli investitori abbandonano le loro reticenze e cominciano a comperare. I dati sul sentiment mostrano però ancora parecchio scetticismo (VIX a 18.49 punti, -0.53 / CBOE Equity put/cal ratio a 0.62) e questo dovrebbe aiutare l'S&P500 a continuare il suo rialzo. Superati i 2690-2700 punti dovrebbe poter salire sui 2780-2800 nella prossima settimana. Nel frattempo deve digerire i guadagni di ieri. Questo significa che potrebbe esserci un consolidamento di una fino a tre sedute con una discesa al massimo a 2700 punti prima che l'S&P500 possa partire nuovamente al rialzo.
Ora il future é a 2735 punti (-6 punti). L'S&P500 aprirà in leggero calo. Potrebbe chiudere sul livello d'apertura o tentare di fare ulteriori progressi. Dipende dalle notizie che arriveranno nelle prossime ore. Noi ci aspettiamo una chiusura sui 2750 punti.

Commento tecnico - mercoledì 28 novembre 14.20

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2682.17 punti (+0.33%). Dopo un'apertura in calo (2665 punti) e una discesa fino ai 2655 punti di minimo l'S&P500 é riuscito a ribaltare la situazione. A metà seduta l'S&P500 é tornato sui 2670 punti ed é rimasto per ore intorno a questo livello. Dopo le 20.00 ha ricominciato a salire a ha chiuso sul massimo giornaliero con un guadagno di 8 punti. L'indice ha guadagnato terreno malgrado premesse ostili e questo é un segnale di forza. La candela bianca sul grafico con minimo e massimo ascendenti conferma il rialzo di corto termine. Ci preoccupa il cedimento del Russell2000 (-0.87%) che ha avuto come conseguenza un negativo rapporto A/D (2703 su 4458). Ci accontentiamo di monitorare questa sacca di debolezza per essere sicuri che non ci siano sintomi di contagio. I dati sul sentiment sono leggermente peggiorati (VIX a 19.02 punti, +0.12 / CBOE Equity put/call ratio a 0.70) - questo scetticismo é però preferibile ad un immediato ritorno all'ottimismo come appare nei commenti di alcuni colleghi che già prevedono un rally natalizio. Sono gli stessi che settimana scorsa parlavano di crash imminente.
Ora il future é a 2695 punti (+11 punti). Le premesse per la giornata sono positive. L'S&P500 apre in gap up e nella fascia di resistenza a 2690-2700 punti. Se supera i 2700 punti potrebbe verificarsi un short covering rally. Pensiamo però che prevarrà la prudenza prima del G20 previsto il fine settimana in Argentina. Ci aspettiamo di conseguenza una chiusura sul livello d'apertura.

Commento tecnico - martedì 27 novembre 14.15

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2673.45 punti (+1.55%). Ieri finalmente l'S&P500 é ripartito al rialzo in maniera convincente. L'indice ha aperto in gap up e ha chiuso sul massimo giornaliero con un guadagno di 41 punti. Ovviamente non basta una seduta positiva per cambiare completamente il quadro tecnico - a livello di partecipazione rimangono ancora delle sacche di debolezza. La reazione é stata però convincente e accompagnata da segnali costruttivi e divergenze positive. Di conseguenza la probabilità é alta che questo movimento possa continuare. Bisognerà vedere come si comporta il mercato una volta che l'ipervenduto di corto termine sarà sparito e l'S&P500 dovrà affrontare le prime serie resistenze - le prime sui 2690-2700 punti. In ogni caso l'S&P50 non deve più scendere sotto i 2630 punti. In questo caso anche questo tentativo di rialzo fallirà. I dati sul sentiment sono migliorati - la VIX é scesa a 18.90 punti (-2.62) mentre la CBOE Equity put/call ratio é caduta a 0.64 - gli investitori abbandonano il pessimismo ma non sono ancora né fiduciosi né pronti a speculare al rialzo - il short covering degli scettici dovrebbe spingere l'S&P500 decisamente più in alto.
Ora il future é a 2659 punti (-11 punti). Già oggi sembra presentarsi il primo test per questa spinta di rialzo. Notizie negative dal fronte delle guerra commerciale tra USA e Cina mettono pressione sui mercati. L'S&P500 aprirà con una perdita di circa 14 punti al centro del range di ieri. Speriamo che la candela odierna sul grafico sia bianca. Questo significa che ci aspettiamo un recupero dopo la debole apertura. Ci accontentiamo di una chiusura sui 2670 punti.

Commento tecnico - lunedì 26 novembre 13.50

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2632.56 punti (-0.66%). È stata una giornata strana - non solo perché la borsa ha chiuso con tre ore di anticipo e di conseguenza i volumi di titoli trattati sono stati estremamente bassi. L'S&P500 ha perso 17 punti e ha chiuso vicino al minimo della giornata e sul livello d'apertura - non riscontriamo però questa perdita sui dati tecnici della giornata che sono relativamente buoni. Solo alcuni titoli di peso sono scesi mentre il resto del mercato é rimasto piuttosto stabile. D'altra parte i dati sul sentiment mostrano pessimismo: la volatilità VIX é salita a 21.52 punti (+0.72) mentre la CBOE Equity put/call ratio é balzata a 0.85 (solo a febbraio é salita così in alto) e la MM a 10 giorni é lievitata a 0.76 (massimo annuale) - questo indicatore mostra eccesso di speculazione al ribasso e lancia un forte segnale d'acquisto. La pressione di vendita é in diminuzione malgrado che i ribassisti dominano - manca ancora forza d'acquisto per poter far partire l'attesa fase di rialzo. Questa costellazione tecnica mostra che esiste una forte probabilità che adesso si sviluppi una sostenibile e sostanziale spinta di rialzo. Il rischio é che nessuno osi comperare e che quindi l'S&P500 saltelli alcuni giorni sui 2630-2650 punti in attesa che qualcuno prenda l'iniziativa. Se non lo faranno i compratori lo faranno i venditori appena l'ipervenduto di corto termine sarà diminuito - questo significa che bisogna comperare ma subito vendere se noi prossimi giorni il gap fino ai 2681 punti non viene chiuso in maniera convincente. La tendenza di fondo é al ribasso come mostrano le MM a 50 e 200 giorni minacciosamente in calo e che schiacciano ormai l'indice dall'alto.
Ora il future é a 2660 punti (+31 punti). L'S&P500 prova a ripartire al rialzo. Le premesse sono per una seduta positiva. Bisogna vedere come si comporta l'indice durante la giornata. Non dovrebbe nuovamente sgonfiarsi e chiudere sui 2646 punti ma finalmente confermare la buona apertura con un ulteriore guadagno. In questo caso avremo una chiusura sui 2660-2680 punti.

Commento tecnico - venerdì 23 novembre 14.00

Giovedì la borsa americana é rimasta chiusa in occasione della festa del Ringraziamento.
Ora il future é a 2639 punti (-10 punti). Il future é in perdita ma sopra il minimo di stamattina a 2627 punti. Il calo del prezzo del petrolio (52.24 USD/barile. -2.29) deprime il mercato. L'S&P500 aprirà in gap down ma nel range di martedì. Oggi molti operatori sono assenti - la borsa chiude con tre ore di anticipo alle 13.00. Non pensiamo che oggi l'indice debba muoversi molto. Crediamo quindi che a fine giornata la perdita sarà modesta. Ci aspettiamo una chiusura sui 2640-2645 punti.

Commento tecnico - giovedì 22 novembre 13.10

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2649.93 punti (+0.30%). Da questa seduta ci saremmo aspettati di più. L'indice ha chiuso sul minimo giornaliero salvando un modesto guadagno di 8 punti. Il calo dei volumi di titoli trattati suggerisce che si é trattato di un debole rimbalzo tecnico. Se questo é tutto quello che é riuscito a fare il mercato da una situazione di eccesso di pessimismo c'é da temere una prossima accelerazione al ribasso. Siamo però disposti a dare il beneficio del dubbio a questo mercato ed attendiamo l'esame di riparazione. Ci accontentiamo dalla candela sul grafico con minimo e massimo ascendenti e del fatto che prima di Thangksgiving molti operatori erano già assenti e molti traders hanno evitato di affrontare la lunga pausa con posizioni speculative aperte. Questo potrebbe aver provocato una seduta anomala dove chi voleva andare long a preferito non prendere il rischio.
Restiamo dell'opinione che a breve deve partire un rally.
Ora il future é a 2645 punti (-4 punti). Oggi la borsa rimane chiusa in occasione della festa del Ringraziamento.
Domani pubblichiamo un aggiornamento della situazione con la previsione per la giornata.

Commento tecnico - mercoledì 21 novembre 13.15

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2641.89 punti (-1.82%). Ieri l'S&P500 ha avuto un'altra importante perdita di 49 punti. Questa é stata causata sopratutto da un crollo del prezzo del petrolio (-3.77 USD) su un nuovo minimo annuale a 53.43 USD/barile (qualità WTI) che ha provocato vendite in tutti i settori legati all'energia (ETF Energy -3.28%). Noi pensavamo che il minimo fosse già stato raggiunto martedì 13 novembre sui 55 USD - invece c'é stato solo un rimbalzo seguito de un'altro crollo. Le vendite nel settore tecnologico sono invece finite e questa é una buona notizia. Il sentiment é ormai pessimo e molti indicatori sono in territorio estremo e segnalano l'imminenza di un rally. La CBOE Equity put/call ratio é salita a 0.82 (sopra gli 0.80 c'é un eccesso di speculazione al ribasso) mentre la DSI (Daily Sentiment Index é a 8 (significa 8% bullish e 92% bearish). Se finalmente anche il petrolio trovasse una solida base potrebbe iniziare una fase di rialzo. A breve inizierà un rimbalzo tecnico - vedremo se sarà, come speriamo, sostenibile. Ieri abbiamo comperato, come suggerito, S&P500 a 2652 punti. L'indice ha toccato un minimo a 2631 punti - non ha avvicinato i 2603 punti.
Ora il future é a 2654 punti (+14 punti). Da stamattina il future é in positivo - nell'ultima ora ha guadagnato altri 6 punti. Oggi é l'ultima seduta prima di Thanksgiving. L'S&P500 aprirà in guadagno sui 2653 punti. O svolge una seduta in trading range e chiude decisamente sotto i 2669 punti o tenta di chiudere il gap e sale fino ai 2681 punti. Il prezzo del petrolio sta salendo del +1.4%. Avremo probabilmente una seduta positiva ma un balzo superiore ai 30 punti ci sembra inverosimile. Ci aspettiamo una chiusura sui 2665 punti.

Commento tecnico - martedì 20 novembre 14.10

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2690.73 punti (-1.66%). La caduta di ieri dell'S&P500 ci ha sorpresi nella sua ampiezza. Sapevamo che il settore tecnologico era debole e a rischio ma non ci aspettavamo un'ondata di vendite. La forza relativa degli altri settori tipo energia e finanza (praticamente in pari) non é bastata a compensare il crollo dei colossi della tecnologia. L'unico elemento positivo é il debole aumento dei nuovi minimi - gli indici cadono perché pochi titoli pesanti stanno crollando. Se queste vendite emotive finissero l'S&P500 potrebbe e dovrebbe nuovamente rimbalzare. I dati sul sentiment (VIX a 20.10 punti, +1.96 / CBOE Equity put/call ratio a 0.72) mostrano pessimismo e una certa speculazione al ribasso. Non sono però ancora su quei livelli estremi che normalmente assicurano un immediato sostanziale rimbalzo tecnico. Notiamo che ieri l'S&P500 si é mosso nel range di giovedì scorso. Siamo convinti che ancora questa settimana ci debba essere un rally di sollievo. Non sappiamo però fino a dove l'S&P500 deve scendere prima che le vendite si esauriscano. Traders aggressivi possono provare un long poco sopra i 2650 punti.
Ora il future é a 2665 punti (-30 punti). L'S&P500 aprirà in gap down e con una perdita di circa il -1%. Potrebbe verificarsi un altro key reversal day ma per esserne sicuri bisogna osservare la prima ora di contrattazioni. Se il mercato scende con i soliti nomi (AGMAF) e con modesti volumi significa che l'inizio del rimbalzo é imminente - questione di ore e non di giorni.

Commento tecnico - lunedì 19 novembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2736.27 punti (+0.22%). L'S&P500 malgrado le premesse negative é riuscito a terminare la seduta con un guadagno di 6 punti. Questo conferma il key reversal day di giovedì. La correzione dal massimo del 8-9 novembre é stata però più lunga e profonda del previsto. Questo ci dice che l'attuale fase di rialzo non é molto forte. In effetti sta avvenendo una rotazione tra settori - la tecnologia é relativamente debole con i suoi leaders che ad uno ad uno subiscono forti perdite - vengono comperati settori più difensivi come farmaceutica, consumi di base, alimentari o infrastrutture per telefonia ed internet. Crediamo quindi che questa spinta di rialzo non sarà sufficiente a far salire nelle prossime settimane l'S&P500 su un nuovo massimo storico. Il quadro a medio termine si sta deteriorando come mostrano le MM a 50 e 200 giorni in calo. A breve la resistenza a 2800-2810 punti dovrebbe costituire un ostacolo difficilmente superabile senza una pausa di consolidamento.
La volatilità VIX é caduta a 18.14 punti (-1.84) mentre la CBOE Equity put/call ratio é rimasta alta a 0.74. Il secondo dato denota ancora una preponderanza delle scommesse ribassiste - é probabile che la copertura di questi short risucchi l'S&P500 verso i 2750-2760 punti prima e i 2800-2810 punti in seguito. Questa settimana verrà interrotta giovedì dalla festa del Ringraziamento. Gia mercoledì pomeriggio molti operatori prenderanno libero mentre la seduta di venerdì sarà in ogni caso accorciata di 3 ore. È quindi possibile che questa settimana succeda poco e che fino a venerdì l'S&P500 rimanga bloccato sotto i 2750-2760 punti.
Ora il future é a 2733 punti (-10 punti). Una serie di notizie negativa sta deprimendo le borse. Le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti si intensificano, Apple ha annunciato di voler ridurre la produzione dei suoi ultimi modelli di IPhone e il manager di Nissan-Peugeot Ghosn é stato arrestato in Giappone per frode fiscale e uso improprio di fondi aziendali. In fondo il mercato regge ancora bene. L'S&P500 apre in calo ma nel range di venerdì. Crediamo che l'S&P500 riuscirà ancora una volta a recuperare e chiudere in pari.

Commento tecnico - venerdì 16 novembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2730.20 punti (+1.06%). Finalmente dopo 5 sedute negative ieri l'S&P500 ha reagito con un rally. Formalmente si tratta di un key reversal day visto che l'S&P500 all'inizio é caduto su un nuovo minimo a 2670 punti ma poi é risalito di 65 punti e ha chiuso con un sostanziale guadagno di 28 punti, vicino al massimo giornaliero e con volumi di titoli trattati in aumento. Non sappiamo ancora se questo é un semplice rimbalzo tecnico da eccesso di speculazione al ribasso o se invece é l'inizio di una nuova gamba di rialzo. Secondo i dati sul sentiment prevale l'ipotesi del rialzo visto che gli investitori restano relativamente pessimisti (VIX a 19.98 punti, -1.27) ed i traders sono ancora speculativamente orientati al ribasso (CBOE Equity put/call ratio a 0.73). La seduta odierna ci darà però una risposta - l'S&P500 aprirà in profondo rosso e se riesce a recuperare e chiudere senza sostanziali variazioni sapremo che i rialzisti hanno ripreso il controllo delle operazioni. A livello di indicatori la situazione é neutra con molti valori vicini al centro delle bande di oscillazione. Supporto é a 2700 punti, resistenza é a 2750-2760 punti. Se l'S&P500 chiude al di fuori di questi parametri significa che una tendenza si é imposta.
Ora il future é a 2718 punti (-16 punti). L'S&P500 aprirà in forte calo. La discussione in Gran Bretagna sulla Brexit deprime i listini europei mentre i deludenti risultati trimestrali di NVidia (-17% in preborsa) premono sul titolo e sui settori tecnologici. Pensiamo che dopo un'iniziale ondata di vendite i compratori riappariranno. Difficile dire se questo basterà per far tornare l'S&P500 in pari. Formalmente avremo una seduta in trading range.
Ieri abbiamo ricomperato l'S&P500 per il portafoglio sul prezzo di apertura a 2688 punti.

Commento tecnico - giovedì 15 novembre 14.15

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2701.58 punti (-0.76%). Da un paio di giorni ci aspettiamo una ripresa del rialzo. Invece l'S&P500 continua a perdere terreno e le sedute negative si succedono insieme alle candele rosse sul grafico. Eppure i parametri tecnici non cambiano sostanzialmente - soprattutto i dati sul sentiment mostrano pessimismo (VIX a 21.25 punti, +1.23) e una tale speculazione al ribasso (CBOE Equity put/call ratio a 0.81) che ci dovrebbe essere a breve almeno un forte rimbalzo tecnico. Invece abbiamo una serie di minimi discendenti - ieri l'S&P500 é sceso fino ai 2686 punti e solo nelle ultime due ore di contrattazioni é riuscito a recuperare e tornare sopra il supporto (ormai labile e consunto) a 2700 punti. Nel frattempo il MACD sta girando e rischia nei prossimi giorni di dare un segnale di vendita. Siamo dell'opinione che per un test del minimo a 2603 punti é troppo presto. Strutturalmente il mercato sembra ancora solido e ci vorrebbe poco per scatenare un rally e ribaltare la situazione in favore dei rialzisti.
Ieri lo stop loss a 2700 punti ha fatto chiudere la posizione long in portafoglio in pari. Ricompriamo però oggi.
Ora il future é a 2697 punti (-1 punto). L'S&P500 aprirà in leggero calo, nel range di ieri e di poco sotto i 2700 punti. Potrebbe ancora esserci una fase di debolezza. Crediamo però che il minimo di ieri a 2686 punti non verrà avvicinato e peggiorato al ribasso. Speriamo che ci sia una migliore risposta dei rialzisti rispetto ai giorni scorsi e che l'S&P500 possa chiudere in positivo sui 2710-2720 punti.

Commento tecnico - mercoledì 14 novembre 14.20

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2722.18 punti (-0.15%). Come pensavamo i ribassisti ieri hanno ancora provato un affondo e sono riusciti a far scendere l'S&P500 fino ad un minimo a 2715 punti. L'indice non é però riuscito in seguito a rimbalzare con forza - é risalito solo a 2722 punti lasciando per saldo 4 punti sul terreno. La ragione principale é stata l'ulteriore caduta del prezzo del petrolio a 55.69 USD/barile (-4.24%) che ha provocato un calo dell'ETF Energy del -2.30%. Tecnicamente non é cambiato molto. L'S&P500 dal livello attuale dovrebbe riprendere il rialzo. I dati sul sentiment (VIX a 20.02 punti (-0.43) e CBOE Equity put/call ratio a 0.70) mostrano pessimismo e speculazione al ribasso. Di conseguenza pensiamo che ora ci debba per lo meno essere un consistente rimbalzo tecnico che ha buone probabilità di essere l'inizio di una nuova spinta di rialzo in direzione dei 2820-2850 punti. A questo scopo é necessario che l'S&P500 torni stabilmente sopra i 2750-2760 punti dove si trovano gli stop loss dei ribassisti.
Ora il future é a 2732 punti (+4 punti). Stamattina le borse europee sono cadute e il future sull'S&P500 é sceso fino a 2711 punti. Ora i mercati azionari recuperano e sono "in verde". L'S&P500 dovrebbe svolgere un'altra seduta in trading range. I ribassisti dovrebbero essere stanchi e questa volta é probabile che i rialzisti riescano ad avere la meglio facendo salire l'indice a ridosso dei 2750 punti.

Commento tecnico - martedì 13 novembre 14.45

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2726.22 punti (-1.97%). Ieri, terza e ultima seduta della correzione, ci aspettavamo al massimo una seduta di poco negativa. Il nostro obiettivo massimo era a 2755 punti. Il crollo a 2722 punti di minimo e la chiusura a 2726 punti sono una sorpresa negativa che però non cambia ancora il quadro tecnico a medio termine. Una serie di notizie negative hanno indotto ieri gli investitori retail a vendere tecnologia, banche (Goldman Sachs -7.46%) e certi settori industriali (General Electric -6.88% e nuovo minimo pluriennale). I dati sul sentiment (VIX a 20.45 punti / +3.09, CBOE Equity put/call ratio a 0.73, ETF put/call ratio a 2.13 mostrano pessimismo e eccesso di speculazione al ribasso. Adesso dovrebbe almeno esserci un rimbalzo tecnico. Ieri il calo é avvenuto con volumi nella media - questo suggerisce che si tratta di una correzione e non di una forte spinta di ribasso che deve avere una continuazione.
Una dichiarazione di Donald Trump ha fatto ricadere il prezzo del petrolio in negativo (59.19 USD/barile) - siamo però convinti che un rimbalzo tecnico é vicino (supporto a 58 o 55 USD) ed imminente. Dovrebbe aiutare l'S&P500 a ripartire al rialzo.
Ora il future é a 2737 punti (+10 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta in trading range con chiusura sui 2750 punti. Nel corso della giornata i traders short tenteranno di riprendere il controllo delle operazioni e probabilmente ci sarà un tuffo fugace in direzione dei 2720 punti. Consigliamo su questi livelli l'apertura di un long a corto termine con stop loss poco sotto i 2700 punti.

Commento tecnico - lunedì 12 novembre 13.40

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2781.01 punti (-0.92%). Nel secondo giorno della correzione intermedia l'S&P500 é caduto fino a 2764 punti e poi é risalito fino a 2781 punti. Ha perso 26 punti ma ha chiuso 17 punti sopra il minimo a dimostrazione che la pressione di vendita é modesta. L'S&P500 sembra voler terminare la correzione sulla MM a 200 giorni (2763 punti) senza scendere fino all'obiettivo massimo a 2755 punti. La volatilità VIX é salita a 17.36 punti (+0.64) - la CBOE Equity put/call ratio é balzata a 0.80. Quest'ultimo valore mostra parecchia speculazione al ribasso - in genere da qui parte una reazione tecnica che potrebbe costituire la ripresa del rialzo a medio termine.
Ora il future é invariato a 2779 punti. L'S&P500 aprirà senza sostanziali variazioni e nel range di venerdì. Alla debolezza delle borse europee si contrappone il rialzo del prezzo del petrolio (+0.6%). Oggi potrebbe ancora esserci una seduta di consolidamento con un test del minimo a 2764 punti. Una seduta negativa é possibile ma in linea di massima ci aspettiamo una chiusura in pari. Oggi dovrebbe esserci la terza e ultima seduta di correzione.

Commento tecnico - venerdì 9 novembre 13.50

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2806.83 punti (-0.25%). L'S&P500 ha seguito alla perfezione la road map. È salito su un massimo a 2815 punti a metà giornata e poi ha cominciato a scendere. Dopo le 20.00 ed il comunicato della FED c'é stato un vuoto d'aria fino ai 2795 punti ma sul finale l'indice ha recuperato fino ai 2806 punti contenendo le perdite. La correzione minore, necessaria per riassorbire l'eccesso di rialzo a breve, é partita puntuale. Dovrebbe secondo le regole durare fino a 3 giorni  - come anticipato ieri gli obiettivi sono a 2774 o a 2755 punti. In seguito il rialzo di medio termine dovrebbe riprendere - solo un eccesso di ottimismo / euforia e forte speculazione al rialzo possono fermarlo. Siamo molto lontani da questo stato visto che la volatilità VIX é salita a 16.72 punti (+0.36) e la CBOE Equity put/call ratio é nella norma a 0.64. Il Fear&Greed Index é a 29 punti. Estremo pessimismo circonda invece il prezzo del petrolio (WTI a 59.8 USD/barile). Un minimo é vicino - il successivo rally da ipervenduto dovrebbe aiutare il settore dell'energia in borsa e permettere la prossima spinta di rialzo dell'S&P500 - musica per settimana prossima...
Ora il future é a 2794 punti (-14 punti). L'S&P500 aprirà in calo e sul minimo di ieri. Dovrebbe all'inizio rimbalzare e poi cercare di scendere più in basso. I 2774 punti sono lontani - costituiscono però l'obiettivo teorico per la seduta odierna. Un rimbalzo sul finale dovrebbe fissare l'indice in chiusura a 2785-2790 punti.

Commento tecnico - giovedì 8 novembre 13.40

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2813.89 punti (+2.12%). La seduta di ieri é andata ancora meglio del previsto - come pensavamo il gap d'apertura non é stato chiuso e i short covering hanno catapultato l'S&P500 in vicinanza del massimo del 17 ottobre a 2817 punti. L'S&P500 ha aperto a 2782 punti, in gap up e sopra la MM a 200 giorni. Dopo un iniziale ritracciamento a 2774 punti l'indice é continuato a salire per tutta la giornata - ha toccato un massimo a 2815 punti e ha chiuso poco più in basso a 2813.89 punti con un impressionante guadagno di 58 punti. Durante la giornata i ribassisti non hanno avuto scampo e sono rimasti intrappolati - le correzioni intermedie sono state solo delle brevi pause con discese di 5-6 punti prima della successiva spinta di rialzo. Grazie a questo rally gli oscillatori mostrano che l'indice é già ipercomperato - come anticipato ieri dai 2800-2820 punti dovrebbe ora partire una correzione minore. La precedente di inizio novembre si é fermata a 2700 punti e ha lasciato aperto il gap. Questa potrebbe essere simile - l'S&P500 dovrebbe scendere a partire da oggi o domani fino ai 2774 o meglio fino ai 2755 punti.
La volatilità VIX é crollata a 16.36 punti (-3.55) - la CBOE Equity put/call ratio é risultato piuttosto bassa a 0.59. Gli investitori sono più ottimisti ma ancora non accettano e partecipano al rally - probabilmente questo rialzo ha ancora parecchia strada da fare.
Ora il future é a 2807 punti (-9 punti). L'S&P500 aprirà in calo e ampiamente nel range di ieri. Probabilmente ci saranno ancora delle operazioni di acquisto dovute a coperture di posizioni short - il rialzo di ieri é stato troppo veloce ed improvviso. Pensiamo che potrebbe ancora esserci un'impennata fino ai 2810-2815 punti. In linea di massima però la correzione é imminente e crediamo che dopo le 20.00 l'S&P500 dovrebbe scendere e fermarsi sui 2800 punti.

Commento tecnico - mercoledì 7 novembre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2755.45 punti (+0.63%). L'S&P500 ha guadagnato altri 17 punti - ha chiuso sul massimo giornaliero e su un nuovo massimo per questa spinta di rialzo iniziata il 29 ottobre dal minimo a 2603 punti. Gli indicatori di medio termine sono positivi e si stanno rafforzando - siamo convinti che nei prossimi giorni l'S&P500 deve continuare a salire. A breve non é ancora sicuro che la correzione sia finita - l'indice deve superare i 2765 punti per confermare la ripresa del rialzo. Avremmo preferito che la correzione facesse ridiscendere l'S&P500 sui 2680 punti - la mancanza di questo tuffo ha come conseguenza che gli oscillatori mostrano la possibilità di un massimo intermedio alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima.
In generale consigliamo agli investitori di ignorare queste oscillazioni e di restare long con l'intenzione di tenere la posizione fino all'inizio del 2019. Bisogna però essere in chiaro che questo rialzo non sarà lento e regolare come quello che ha contraddistinto la fine del 2017. Aspettativi maggiore volatilità e sensibili correzioni intermedie. La prossima dovrebbe partire dai 2800-2820 punti.
Ora il future é a 2777 punti (+18 punti). L'S&P500 aprirà in gap up e in forte guadagno. Non crediamo che oggi il gap verrà chiuso e quindi prevediamo una seduta decisamente positiva. Ad istinto favoriamo una chiusura sui 2780 punti.

Commento tecnico - martedì 6 novembre 13.40

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2738.41 punti (+0.56%). Quella di ieri é stata una seduta strana visto che l'S&P500 ha guadagnato 15 punti mentre il Nasdaq100 ha perso il -0.41%. Il calo dei colossi della tecnologia Apple, Amazon, Google e Facebook é stato più che compensato dal buon comportamento di altri settori, energia in testa. Abbiamo quindi assistito ad una sana rotazione tra settori che é risultata in una seduta in trading range. Non sappiamo quale sarà l'esito delle elezioni di midterm che si tengono oggi. Tecnicamente però l'S&P500 sta svolgendo una correzione minore in preparazione di una seconda spinta di rialzo. Idealmente l'indice deve scendere fino ai 2680 punti per poi ricominciare a salire. Una discesa fino ai 2650 punti é possibile ma non deve spaventare e rappresenta una chiara occasione d'acquisto. Gli investitori restano prudenti (VIX a 19.96 punti (+0.45), Fear&Greed Index a 9 punti) malgrado il recupero di 135 punti dal minimo - gli indicatori di sentiment lanciano segnali positivi per una continuazione del rialzo.
Ora il future é a 2733 punti (-6 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma nel range di ieri. Oggi i mercati sono tranquilli e le vendite sono sporadiche. Le premesse sono per una seduta con indice poco mosso e chiusura senza sostanziali variazioni. Un calo a 2720 punti é possibile e auspicabile.
 

Commento tecnico - lunedì 5 novembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2723.06 punti (-0.63%). I deludenti risultati trimestrali di Apple (-6.63%) e i dati sul mercato del lavoro che suggeriscono un rischio d'inflazione non sono riusciti a provocare una consistente caduta dell'S&P500. Malgrado l'aumento dei tassi d'interesse (USTB decennale a 3.22%) l'ondata di vendite si é fermata sul primo supporto a 2700 punti e poi l'S&P500 ha recuperato fino ai 2723 punti chiudendo ben lontano dal minimo giornaliero. Sono finiti i giorni in cui notizie negative provocavano un crollo di 60-80 punti con volumi in aumento e chiusura sul minimo. È iniziata l'attesa correzione minore. Probabilmente durerà ancora qualche giorno ma non dovrebbe fare danni al trend - idealmente l'S&P500 deve scendere fino a 2680 punti - al massimo può cadere sui 2650 punti.
A livello di sentiment non notiamo cambiamenti sostanziali - la volatilità VIX é salita a 19.51 punti (+0.17) mentre la CBOE Equity put/call ratio é tornata a 0.68 - piuttosto alta. Gli investitori restano prudenti e gli speculatori si ritirano velocemente - questo sviluppo altalenante durerà sicuramente fino a domani quando ci saranno le elezioni di midterm. A seconda del risultato l'incertezza potrebbe dominare per tutta la settimana.
Ora il future é a 2722 punti (-2 punti). L'S&P500 aprirà praticamente invariato e nel range di venerdì. Non dovrebbe muoversi molto. Ad istinto favoriamo una chiusura sui 2710 punti.

Commento tecnico - venerdì 2 novembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2740.37 punti (+1.06%). L'S&P500 ha continuato il rialzo e ha guadagnato altri 28 punti. Ha chiuso sul massimo giornaliero con volumi in calo. Di conseguenza é probabile che ora ci sia un consolidamento e un ritracciamento anche se a livello tecnico é ormai evidente che la tendenza di fondo é passata al rialzo - dal minimo di lunedì a 2603 punti l'indice ha riguadagnato 137 punti. Ora sta tornando dell'ottimismo (VIX a 19.34 punti, -1.89) e appare della speculazione al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.51 - per trovarlo così basso bisogna tornare a settembre). Crediamo di conseguenza che dai 2750-2765 punti debba partire una correzione minore con obiettivo massimo a 2680 punti (chiusura del gap). Si tratterebbe di un normale consolidamento.
Ora il future é 2756 punti (+18 punti). Stamattina il future é salito fino a 2766 punti. I dati sul mercato del lavoro americano ad ottobre hanno provocato un tonfo di una decina di punti. L'S&P500 aprirà però in gap up e con un consistente guadagno. Il range giornaliero dovrebbe essere 2740-2765 punti. Prevediamo una chiusura sui 2750 punti.

Commento tecnico - giovedì 1. novembre 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2711.74 punti (+1.09%). Rileggendo le previsioni di ieri per la seduta del pomeriggio abbiamo dovuto sorridere. L'S&P500 non ha scelto una delle due possibili varianti ma un compromesso. È salito a 2736 punti di massimo ma nell'ultima ora di contrattazioni é ricaduto a 2711 punti - vicino al livello d'apertura. C'é stato quindi l'atteso ritracciamento ma il gap d'apertura é rimasto aperto. Ieri si sono comportati molto bene i grandi nomi della tecnologia - il resto del mercato non si é mosso di molto dando l'impressione che l'S&P500 sta consolidando sui 2700+ punti. Crediamo che questa fase debba durare ancora qualche giorno e che l'S&P500 debba ridiscendere fino ai 2682 punti. Solo quando traders e speculatori si saranno stufati di questo su e giù e volatilità l'S&P500 potrà cominciare a salire in maniera lenta, moderata e sostenibile. Notiamo miglioramenti sia a livello di partecipazione che di momentum. Per quel che riguarda il sentiment gli investitori restano prudenti (VIX a 21.23 punti, -2.12) e questo é positivo. Un passaggio troppo veloce all'ottimismo renderebbe il rialzo fragile ed evanescente.
Ora il future é a 2715 punti (+4 punti). Le premesse sono per una seduta in trading range con chiusura senza sostanziali veriazioni. Una previsione "strana" considerando la volatilità delle ultime sedute ma adesso ci vorrebbe proprio un consolidamento sui 2700 punti.

Commento tecnico - mercoledì 31 ottobre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2682.63 punti (+1.57%).Ieri l'S&P500 ha avuto una convincente seduta positiva. L'indice ha aperto vicino al minimo e ha chiuso vicino al massimo con un sostanziale guadagno di 41 punti - finalmente appare sul grafico una lunga candela bianca accompagnata da alti volumi di titoli trattati - gli acquisti prevalgono e i rialzisti stanno prendendo il controllo delle operazioni. Il rapporto NH/NL mostra che la pressione di vendita sta svanendo mentre ci sono settori in grado di trascinare l'indice al rialzo. Gli investitori restano scettici (VIX a 23.35 punti (-1.35), CBOE Equity put/call ratio a 0.69) e questa cautela é finalmente un segno che il movimento di rialzo non é provocato da speculatori in cerca di avventure e motivati dall'ipervenduto ma da investitori che cautamente cominciano a comperare. Le probabilità che la correzione sia finita sopra i 2600 punti sono in forte aumento. Ci vuole una chiusura giornaliera sopra i 2700 punti per essere sicuri che il peggio é passato. Nella fase di formazione di base ricadute in direzione dei 2600 punti sono possibili - nuovi minimi, anche marginali, sono poco probabili.
Ora il future é a 2712 punti (+27 punti). L'S&P500 aprirà in gap up e sopra i 2700 punti. Le premesse sono per un'altra seduta di rialzo. Sarebbe preferibile che il gap d'apertura venga chiuso. L'S&P500 potrebbe salire fino ai 2710-2720 punti e poi ricadere sui 2685 punti e chiudere sui 2700 punti. Crediamo però che oggi si ripeterà la seduta di ieri e che l'S&P500 chiuderà sui 2720 punti.

Commento tecnico - martedì 30 ottobre 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2641.25 punti (-0.66%). La borsa americana ha ignorato i segnali positivi provenienti dall'Europa. L'S&P500 ha aperto in forte guadagno e all'inizio é ancora salito a 2706 punti. Poi però c'é stata ancora una forte ondata di vendite che ha fatto cadere l'indice su un nuovo minimo di periodo a 2603 punti. La zona di supporto sui 2600 punti ha bloccato la caduta. Con un rally nell'ultima ora di contrattazioni accompagnato da forti volumi l'S&P500 é risalito in chiusura a 2641 punti. Ieri abbiamo assistito ad una capitolazione nel settore tecnologico - le ultime mani deboli long hanno gettato la spugna. Probabilmente questo é abbastanza per provocare ora un sostanziale rimbalzo di alcuni giorni. Difficile dire se l'S&P500 ha toccato ieri un massimo definitivo poiché non abbiamo visto panico. La VIX é salita a 24.70 punti (+0.54 - massimo giornaliero a 27.86 punti) mentre la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.74. Il numero di nuovi minimi a 30 giorni é in netta diminuzione e questa é una divergenza positiva. Questa divergenza Insieme ai volumi durante la giornata (ribasso con pochi volumi - rialzo con forti volumi) suggerisce la possibile presenza di una solida base sui 2600 punti. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un rimbalzo seguito da un ulteriore test del minimo - le caratteristiche tecniche di questo movimento dovrebbero confermare la vicinanza di un'inversione di tendenza.
Ora il future é a 2651 punti (+8 punti). Stamattina il future é salito fino a 2664 punti - adesso sta tornando sui suoi passi e questo non ci piace. Le premesse sono per una seduta in trading range. Ieri l'S&P500 si é mosso in 103 punti e quindi le possibilità di movimento sono ampie. Crediamo che oggi debba proseguire il rimbalzo dai 2603 punti - come anticipato stamattina sarebbe però meglio che la salita fosse lenta e costante e non veloce ed evanescente. Ci andrebbe bene una chiusura poco sopra i 2650 punti.

Commento tecnico - lunedì 29 ottobre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2658.69 punti (-1.73%). Noi prevedevamo una seduta negativa con chiusura lontana dai minimi. In effetti la seduta é stata pessima ma come speravamo la reazione dal minimo a 2628 punti é stata robusta e mostra che i rialzisti cominciano a svegliarsi ed opporre resistenza. A livello di partecipazione e momentum ci sono le premesse per un solido minimo e per un'inversione di tendenza. Per quel che riguarda il sentiment invece manca ancora pessimismo e panico. La volatilità VIX si é fermata a 24.16 punti (-0.06) mentre la CBOE Equity put/call ratio é a 0.80 con la MM a 10 g a 0.68 ed in ascesa. I traders sono troppo esposti speculativamente al ribasso e questo corrisponde alle nostre aspettative - ci vogliono però ora alcune misurazioni sui 0.80 per provocare una reazione positiva e sostenibile dell'indice. Sembra quindi che ci debbano ancora essere delle spinte di ribasso intercalate da rimbalzi tecnici prima che questa correzione sia veramente finita. Attendiamo con pazienza segnali positivi che per ora arrivano solo a livello di partecipazione con una netta diminuzione dei nuovi minimi a 30 giorni. Vorremmo vedere delle sedute negativa con moderati volumi o sedute neutre con un peggioramento dei dati sul sentiment o un key reversal day. Per ora nulla suggerisce che l'S&P500 ha toccato il fondo. Sulla base degli indicatori di lungo termine riteniamo comunque che ci debba ancora essere una fase di rialzo fino all'inizio del 2019 - l'S&P500 non dovrebbe essere in una fase di ribasso ma verso la fine di una correzione. È possibile che la fase di formazione di base duri fino al 6 novembre, data delle elezioni di midterm in America.
Ora il future é a 2697 punti (+28 punti). Stamattina Angela Merkel ha annunciato di voler rinunciare alla conduzione del partito CDU e prepara così la sua uscita di scena. Le borse europee hanno reagito con un rally e il future sull'S&P500 segue. Le premesse sono per una seduta positiva con chiusura sui 2700 punti.

Commento tecnico - venerdì 26 ottobre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2705.57 punti (+1.86%). Ieri c'é stato un altro rimbalzo tecnico da ipervenduto come quello del 16 ottobre. Formalmente si é trattato di una seduta in trading range e l'indice é rimasto sotto la MM a 200 giorni che comincia a ruotare verso il basso - non c'é quindi ragione per entusiasmarsi malgrado i buoni volumi e partecipazione. Questo rimbalzo é stato di buona qualità (volumi, partecipazione) e significa che probabilmente si sta formando una solida base. I dati sul sentiment ci dicono però che verosimilmente ci saranno ancora delle spinte di ribasso - la probabilità che l'S&P500 non scenda più sensibilmente sotto i 2650 punti é però alta. La volatilità VIX é scesa solo a 24.22 punti (-1.01) - la CBOE Equity put/call ratio é tornata a 0.66 - gli investitori sono ora prudenti e non si buttano più a testa bassa al rialzo.
Stiamo valutando l'ipotesi che il mercato azionario americano possa avere un percorso accidentato con ampie oscillazioni tra i 2650 ed i 2750/2800 punti fino alle elezioni del 6 novembre. I rialzisti devono avere pazienza.
Ora il future é a 2656 punti (-32 punti). Ieri sera dopo la chiusura dei mercati Google (Alphabet) e Amazon hanno presentato dei risultati trimestrali deludenti. Le borse sono nuovamente sotto pressione. Gli indici azionari europei stamattina sono caduti su dei nuovi minimi annuali. Le premesse sono per una seduta negativa. Non pensiamo che ci sarà un crollo - crediamo piuttosto che chi ha comperato ieri torni oggi sul mercato permettendo all'S&P500 di chiudere lontano dai minimi. Chiusura stimata a 2675 punti.

Commento tecnico - giovedì 25 ottobre 13.50

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2656.10 punti (-3.09%). Pensavamo che il minimo di martedì non sarebbe stato quello definitivo - non ci aspettavamo però già ieri un ulteriore crollo su un nuovo minimo per questa correzione a 2652 punti. L'S&P500 é caduto ad ondate rimbalzando sui supporti tecnici - ha però chiuso vicino al minimo e nettamente in ipervenduto e questo significa che i venditori dominano e probabilmente saranno in grado di spingere l'indice più in basso. Secondo le statistiche una seduta come quella di ieri ha una probabilità del 66% di avere una continuazione verso il basso. Solo sui 2600 punti c'é una buona zona di supporto.
Purtroppo ieri abbiamo visto paura e pessimismo ma non panico - la volatilità VIX é salita a 25.23 punti (+4.52, massimo a 26.38 punti, rileggete a questo riguardo il commento di ieri) e la CBOE equity put call ratio é lievitata a 0.71 - manca una fase di esaurimento per poter avere un massimo solido e definitivo. L'S&P500 é ora ipervenduto e in eccesso di ribasso. Grazie a questo effetto basterebbe una notizia negativa per farlo risalire sui 2750-2770 punti. Non crediamo però che l'S&P500 sia già pronto per iniziare l'attesa fase di rialzo.
Grazie a Utilities e Consumer Staples (consumi di prima necessità) ieri il numero di nuovi minimi a 30 giorni era minore che l'11 di ottobre - questa é una significativa divergenza positiva. Il crollo della tecnologia non sembra però ancora finito e quindi questo segnale positivo probabilmente non basta a provocare un'inversione di tendenza.
Ora il future é a 2681 (+16 punti). L'S&P500 sembra voler rimbalzare ma non siamo per niente convinti. Il future é salito fino a 2692 punti e ora sta di nuovo scendendo. Potrebbe esserci una seduta come ieri - inizio buono - chiusura pessima. Probabilmente al più tardi a 2600+punti ci sarà un rally in controtendenza. A quest'ora non possiamo fare una previsione migliore - bisogna navigare a vista e rendersi conto che potrebbe in ogni momento partire un forte rimbalzo tecnico.

Commento tecnico - mercoledì 24 ottobre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2740.69 punti (-0.55%). L'S&P500 ha avuto una seduta negativa ma c'é stata una forte reazione dal minimo a 2691 punti che rappresenta per lo meno l'inizio di un altro rimbalzo tecnico. Questa potrebbe anche rappresentare l'inizio dell'attesa fase di rialzo a medio termine visto che come previsto l'S&P500 ha testato il minimo dell'11 ottobre a 2710 punti e ha toccato un nuovo minimo marginale per questa correzione. Inoltre il gap d'apertura (dai 2749 ai 2712 punti) é stato prontamente chiuso. Non si é però verificato un key reveral day poiché l'S&P500 a fine giornata ha ancora lasciato 15 punti sul terreno. Inoltre i dati sul sentiment non hanno mostrato quel panico necessario per un solido  e definitivo minimo. La volatilità VIX é salita "solo" a 20.71 punti (+1.07) con un massimo giornaliero a 24.66 punti - l'11 ottobre il massimo era stato di 28.84 punti. Inoltre la CBOE Equity put/call ratio ha segnato un 0.61, valore che corrisponde alla media di lungo periodo. Insomma quello di ieri sembra un'altro rimbalzo tecnico da ipervenduto - guarda caso il limite inferiore delle BB é a 2693 punti. Non siamo convinti che da adesso inizia l'attesa fase di rialzo - temiamo ulteriori ricadute anche se siamo sicuri che in un 'ottica a medio termine bisogna essere long sui 2700 punti di S&P500.  
A corto termine l'S&P500 potrebbe rimbalzare in area 2800 punti. Se risale unicamente fino ai 2770 punti (la MM a 200 giorni scorre a 2768 punti) e poi ridiscende, la fase di formazione di base intorno ai 2700 punti é destinata a durare ancora parecchi giorni.
In generale ci sembra che malgrado la caduta di ottobre gli investitori sono ancora troppo tranquilli e nelle inchieste i long sono ancora tanti (o troppi). Pensiamo quindi che il periodo di formazione di base debba continuare e sconsigliamo di rincorrere ora il rialzo. Dovrebbe esserci una terza e ultima  occasione di comperare sui minimi.
Ora il future é a 2743 punti (-3 punti). Stamattina l'S&P500 é ancora sceso a 2720 punti ma dalle 11.00 sale con costanza. Probabilmente oggi deve continuare il rimbalzo tecnico iniziato ieri. Ci aspettiamo una chiusura sui 2750 punti.

Commento tecnico - martedì 23 ottobre 13.30

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2755.88 punti (-0.59%). Ci aspettavamo una seduta positiva - invece l'S&P500 ha perso 12 punti ed é nuovamente sceso a saggiare i 2750 punti. Questa giornata ha mandato segnali contrastanti - mentre la tecnologia ha guadagnato terreno (Nasdaq100 +0.48%) il settore delle banche ha subito un tracollo (BKX -2.74%). A livello di sentiment la VIX si é mossa appena (19.64 punti, -0.25) mentre la CBOE Equity put/call ratio é ricaduta a 0.57.
Nelle ultime 4 sedute hanno prevalso le vendite e qualsiasi tentativo di rialzo é evaporato durante la giornata. Siamo convinti che ci debba ancora essere una tonfo in direzione dei 2710 punti prima che possa iniziare una fase di rialzo. L'indice é quasi ipervenduto e gli oscillatori suggeriscono che un'altro minimo intermedio é imminente. Potrebbe però non essere l'ultimo - se ora c'é un'altro rimbalzo tecnico dovrebbe poi seguire un'altra spinta di ribasso. Senza panico ed eccesso é improbabile che possa verificarsi una sostenibile inversione di tendenza. Questa fase di formazione di base può durare ancora per settimane.
Ora il future é a 2721 punti (-35 punti). L'S&P500 aprirà in gap down e sui 2720 punti. Potrebbe cadere fino a 2710 punti e anche più in basso. Se ci fosse panico (VIX sui 30 punti!) potrebbe poi verificarsi un'inversione di tendenza e l'S&P500 potrebbe tentare di chiudere il gap e risalire sui 2750 punti. L'alternativa é che dopo la pessima apertura ci sia solo un breve recupero e una stabilizzazione sui 2730 punti. In questo caso la fine di questa spinta di rialzo e l'esaurimento delle vendite sarebbe rimandata di una o due sedute.

Commento tecnico - lunedì 22 ottobre 13.40

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2767.78 punti (-0.04%). L'S&P500 ha svolto una seduta in trading range. Invece che guadagnare qualche punto ha però chiuso praticamente in pari e nuovamente sulla MM a 200 giorni. Sul grafico predominano in ottobre le candele rosse - anche dopo il minimo dell'11 ottobre. Dopo il forte rimbalzo tecnico di martedì sono i venditori a predominare durante la giornata. Crediamo quindi che ci debba ancora essere un tentativo di ribasso nell'ambito di questa fase di formazione di base. Abbiamo finalmente un segnale positivo a livello di sentiment - la CBOE Equity put/call ratio é salita sopra i 0.80 a 0.82. Almeno a livello di opzioni c'é un eccesso di speculazione al ribasso che suggerisce l'imminenza e la vicinanza di un minimo significativo.
Ora il future é a 2779 punti (+12 punti). Come venerdì l'S&P500 aprirà in guadagno ma nel range delle due precedenti sedute. C'é una resistenza intermedia sui 2800 punti che oggi non dovrebbe essere superata. La borse europee sono in guadagno, i tassi d'interesse sono in calo. Di conseguenza crediamo che la seduta odierna sarà moderatamente positiva. L'istogramma suggerisce che la chiusura dovrebbe situarsi sui 2768-2778 punti.

Commento tecnico - venerdì 19 ottobre 13.50

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2768.78 punti (-1.44%). I traders stanno usando come riferimento la MM a 200 giorni per scuotere l'S&P500 e obbligarlo a fare base. Dopo il rally di martedì e la pausa di mercoledì ieri é seguita una seduta negativa - complice il nervosismo di molti investitori retail che gettano la spugna al primo segnale di pericolo. Nella prima parte della seduta l'S&P500 é ancora salito a 2806 punti di massimo. Poi però é sceso con volumi in aumento fino ad un minimo a 2755 punti. Sul finale é risalito una ventina di punti e ha chiuso a 2768 punti con una pesante perdita di 40 punti. Le sedute negative sono accompagnate ancora da alti volumi - siamo in una fase di assestamento e i rally sono soprattutto delle reazioni all'ipervenduto e non ancora acquisti di mani forti disposte a stare long per settimane. Crediamo che il rischio di ribasso sia modesto - l'S&P500 può testare il minimo a 2710 punti ma non dovrebbe scendere sostanzialmente più in basso. Per questo c'é troppa prudenza e circospezione come mostrano gli indicatori di sentiment (VIX a 20.06 punti (+2.66) e CBOE Equity put/call ratio a 0.73). La seduta di ieri conferma però che il rialzo nei prossimi mesi non sarà lineare e tranquillo ma fortemente irregolare. Il percorso é accidentato e la migliore strategia per non mangiarsi i nervi é comperare sui 2700-2750 punti (investitori prudenti possono provare ad aspettare un nuovo minimo marginale sui 2700 punti accompagnato da un'impennata della equity p/c ratio sopra i 0.80) e poi ignorare le ampie oscillazioni dell'indice fino all'inizio dell'anno prossimo. Per evitare sorprese basterà leggere le nostre analisi...
Ora il future é a 2783 punti (+11 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta in trading range. L'S&P500 dovrebbe restare sopra la MM a 200 giorni e chiudere sui 2780 punti.

Commento tecnico - giovedì 18 ottobre 14.10

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2809.21 punti (-0.03%). Ieri l'S&P500 ha terminato la giornata praticamente invariato. Ha però chiuso nella parte superiore del range giornaliero e ha toccato in serata un massimo a 2817 punti - questo é nel complesso positivo. Probabilmente a corto termine l'S&P500 deve salire più in alto spinto dal momentum e da residui di ipervenduto. Non pensiamo però che il rialzo possa svilupparsi nelle prossime settimane in maniera lineare. Siamo convinti che presto o tardi ci deve essere ancora una fase di debolezza con un test del minimo a 2710 punti. Come anticipato questa mattina il percorso nei prossimi mesi sarà accidentato. Un ritracciamento del 50% della correzione di ottobre farebbe risalire l'S&P500 sui 2825 punti. Pensiamo quindi che ci possa essere ancora un'estensione di questa gamba di rialzo fino ai 2825-2850 punti e poi ci deve ancora essere una spinta di ribasso. Vi ricordiamo che il minimo annuale del 9 febbraio é stato ritestato solo il 2 aprile - anche questa volta il mercato potrebbe aver bisogno di settimane prima di tornare a testare i minimi e muoversi in seguito in direzione del massimo annuale (2941 punti). Noi prevediamo un rialzo fino a metà gennaio 2019 - nel frattempo però le oscillazioni nelle due direzioni potrebbero essere ampie e numerose. Sappiamo solo che il minimo a 2710 punti é sulla parte inferiore del range (se non é il minimo definitivo) e che all'inizio dell'anno prossimo l'S&P500 potrebbe salire fino a 3000 punti.
Ora il future é a 2802 punti (-14 punti). Le premesse sono simili a ieri. Per il secondo giorno consecutivo i ribassisti stanno riprovando a prendere l'iniziativa. Ieri non hanno combinato nulla. Oggi é più probabile che facciano dei progressi. Prevediamo una seduta in trading range con chiusura sui 2800 punti.

Commento tecnico - mercoledì 17 ottobre 14.20

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2809.92 punti (+2.15%). Ci siamo sbagliati - già ieri l'S&P500 ha superato la resistenza intermedia a 2775 punti e a quel punto il rialzo si é trasformato in un rally con ancora il sostegno dell'ipervenduto. L'S&P500 é salito a 2813 punti di massimo e ha chiuso poco sotto a 2810 punti con un sostanzioso guadagno di 59 punti. L'S&P500 ha recuperato 100 punti dal minimo che difficilmente verrà ancora testato. Un consolidamento sui 2800 punti é però probabile.
La volatilità VIX é scesa a 17.62 punti (-3.68). La CBOE Equity put/call ratio invece continua a comportarsi in maniera strana - é ferma a 0.63 dando l'impressione che i traders non credono in questa spinta di rialzo. Siamo incerti e non sappiamo se conviene seguire questo rialzo comperando adesso o se invece il rally di ieri deve essere considerato solo un rimbalzo tecnico al quale deve seguire ancora una fase di debolezza. Gli indicatori di sentiment non ci sono d'aiuto. La tendenza a medio termine sembra passare al rialzo mentre gli indicatori migliorano ma non confermano.
Ora il future é a 2805 punti (-12 punti). L'S&P500 aprirà in perdita e ampiamente nel range di ieri. Non sappiamo cosa sta succedendo. Forse il rally di ieri é stato eccessivo e oggi l'S&P500 deve stabilizzarsi sui 2775-2800 punti.  

Commento tecnico - martedì 16 ottobre 13.45

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2750.79 punti (-0.59%). La seduta é stata nell'ottica dell'analisi tecnica decisamente interessante - rileggete la previsione per la giornata pubblicata ieri. L'S&P500 ha svolto una seduta in trading range e si é mosso in soli 26 punti. Dopo aver toccato i 2775 punti di massimo é stato respinto verso il basso e ha chiuso a 2750 punti con una perdita di 16 punti.
Malgrado questo calo la seduta a New York é stata in generale positiva con una netta diminuzione dei nuovi minimi a 30 giorni e dei volumi. Sembra quindi che la pressione di vendita sia in diminuzione e che l'S&P500 si sia stabilizzato sui 2750 punti. Ancora non sappiamo se, quando avrà assorbito l'ipervenduto, farà ancora un'ultimo tuffo sotto i 2700 punti e se invece sta già iniziando l'attesa sostenibile fase di rialzo fino a fine anno. Ieri la volatilità VIX si é fermata a  21.30 punti (-0.01) mentre la CBOE Equity put/call ratio é tornata a 0.61, sulla media di lungo periodo.
Ora il future é a 2763 punti (+14 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e nuovamente nel range delle due precedenti sedute. Per oggi la resistenza resta a 2775 punti. Temiamo che anche oggi l'S&P500 non supererà questa barriera e non riuscirà a chiudere sopra la MM a 200 giorni a 2765 punti. In questo caso é probabile che domani segua un tentativo di ribasso.

Commento tecnico - lunedì 15 ottobre 13.50

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2767.13 punti (+1.42%). L'S&P500 ha effettuato l'atteso rimbalzo tecnico da ipervenduto. L'indice ha aperto a 2770 punti e per le 18.50 é nuovamente ricaduto fino ad un minimo a 2729 punti. Poi é risalito a 2975 punti ed ha chiuso sotto il livello d'apertura a 2767 punti. Malgrado il guadagno di 38 punti il rimbalzo é stato miserabile e ha unicamente permesso all'S&P500 di riavvicinare il bordo inferiore delle BB a 2775 punti mantre la RSI é risalita a 29.52 punti. La partecipazione é stata mediocre. È possibile che il rimbalzo prosegua ancora fino a circa 2800 punti ma in seguito é molto probabile che ci sia ancora una spinta di ribasso a ritestare il minimo a 2710 punti. A livello di sentiment ci manca un'impennata della CBOE Equity put/call ratio (0.67, MM a 10 g a 0.68) sopra i 0.80. Sembrano essercvi ancora troppi traders long che speculano su una immediata ripresa del rialzo - questi devono essere eliminati per permettere un movimento sostenibile é più consistente che un semplice rimbalzo tecnico. La volatilità VIX é già tornata a 21.31 punti (-3.67) -  il balzo a 28.84 punti di giovedì potrebbe essere stato sufficiente a segnalare panico ma non siamo convinti - a febbraio il massimo é stato a 50.30 punti e adesso il mercato nel complesso sembra strutturalmente altrettanto debole se non peggio.
Ora il future é a 2766 punti (-2 punti). L'S&P500 aprirà in leggero calo e nel range di venerdì. Prevediamo una seduta in trading range con meno volatilità. L'S&P500 potrebbe continuare il rimbalzo e chiudere sui 2775 punti. Se all'inizio sale a 2775 punti e non riesce ad andare più in alto verrà respinto sui 2750 punti.

Commento tecnico - venerdì 12 ottobre 13.50

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2728.37 punti (-2.06%). La seduta si é svolta come da copione. L'S&P500 ha aperto in gap down a 2783 punti ed é velocemente sceso a 2768 punti. Poi c'é stato l'ovvio e atteso rimbalzo da ipervenduto - l'S&P500 é risalito a 2795 punti di massimo e ha chiuso il gap. Poi é sceso ad ondate fino alle 20.45 quando ha toccato un minimo a 2710 punti. Infine si é risollevato ma non di molto - ha terminato la giornata a 2728 punti con una massiccia perdita di 57 punti. Ora l'S&P500 é decisamente ipervenduto (RSI a 17.66 punti, LowBB a 2796 punti) e comincia ad esserci panico. La volatilità VIX é balzata a 24.98 punti (+2.02). Quindi a breve ci deve essere un rimbalzo tecnico o un minirally in controtendenza. Normalmente il primo rimbalzo viene venduto - guardate ad esempio cosa é successo a febbraio. Dopo un rimbalzo fino a circa 2765 punti ci dovrebbe ancora essere una spinta di ribasso distribuita su alcune sedute. La correzione é però praticamente finita. Ribassisti e rialzisti devono ancora brevemente combattere per la supremazia. Il mercato deve fare base. Un ulteriore minimo mensile sotto i 2710 punti é possibile - su questi livelli bisogna però comperare in vista di un successivo rialzo a medio termine.
Ora il future é a 2775 punti (+29 punti). Al mercato tremano ancora le gambe. Il future era salito stamattina fino ai 2785 punti - ora si sta sgonfiando. Le premesse sono in ogni caso per una seduta positiva nel range di ieri. Ci aspettiamo una chiusura sui 2750-2760 punti.

Commento tecnico - giovedì 11 ottobre 13.35

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2785.68 punti (-3.29%). Finalmente é arrivata l'accelerazione al ribasso con panico. L'S&P500 é sceso dall'aperura a 2874 punti fino alla chiusura a 2785 punti - i ribassisti hanno dominato la seduta dall'inizio alla fine e le vendite hanno travolto l'indice che é sceso di colpo sotto i 2800 punti e si muove in direzione dell'obiettivo a 2750-2765 punti (MM a 200 giorni). Ora l'S&P500 é in ipervenduto - la RSI é a 22.97 punti (decisamente sotto i 30 punti) e il bordo inferiore delle BB é a 2841 punti. Questi punti di riferimento non servono però molto durante un crash - bisogna tenere d'occhio i dati sul sentiment. La volatilità VIX é schizzata a 22.96 punti (+7.01) - a marzo ed aprile era salita sui 26 punti - la correzione di febbraio era terminata con la VIX su un massimo a 50.30! La VIX può quindi salire più in alto e l'S&P500 cadere ulteriormente. La CBOE Equity put/call ratio a 0.74 é alta ma non ancora sopra quegli 0.80 che normalmente sono necessari per segnalare un chiaro eccesso di speculazione al ribasso. Insomma - un minimo significativo sull'S&P500 sembra imminente. È però molto probabile che ci siano ancora un paio di sedute turbolenti e che il minimo di ieri venga peggiorato al ribasso. I 2750 punti sembrano un buon livello di riferimento per la fine di questa correzione che sembra voler durare come previsto fino al 15 di ottobre. Restiamo dell'opinione che dopo deve seguire una fase di rialzo fino a fine anno.
Ora il future é a 2758 punti (-23 punti). L'S&P500 aprirà nuovamente in forte perdita e in gap down. Ci aspettiamo un consistente rimbalzo tecnico poiché un A/D negativo come di ieri (overall 166 su 1929) e un ipervenduto di questa ampiezza generano normalmente una reazione. L'esito della seduta é però altamente incerto poiché il panico ed i margin call potrebbero dopo il rimbalzo provocare subito un'altra forte ondata di vendite.

Commento tecnico - mercoledì 10 ottobre 13.50

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2880.34 punti (-0.14%). La seduta é stata nuovamente negativa - non di molto visto che l'S&P500 ha perso solo 4 punti - però questa é la quarta seduta consecutiva in rosso e questo non succedeva da mesi. C'erano buone ragioni per un rimbalzo tecnico - in effetti l'S&P500 é risalito fino ai 2894 mancando di soli 6 punti l'obiettivo ideale a 2900 punti. L'indice però si é subito sgonfiato ed é tornato velocemente sul livello d'apertura e sulla MM a 50 giorni. La volatilità VIX é lievitata a 15.95 punti (+0.26) - la BCOE Equity put/call ratio é tornata sulla media di lungo periodo a 0.62. Restiamo dell'opinione che ci vorrebbe una breve accelerazione al ribasso con un pò di panico per terminare questa correzione verso la fine di questa settimana o l'inizio della prossima. In ogni caso la correzione non sembra finita e quindi se non abbiamo un'esaurimento avremo una continuazione lenta con un calo irregolare e intercalato da numerosi rimbalzi tecnici. Continuiamo a favorire la prima variante sulla base degli oscillatori e dell'aspetto stagionale.
Ora il future é a 2886 punti (-2 punti). L'SP500 aprirà in lieve calo e ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una noiosa seduta in trading range con chiusura senza sostanziali variazioni. In Europa però cominciano ad esserci delle vendite e le borse sono in calo - i tassi d'interesse su EUR e USD stanno salendo. Di conseguenza é possibile che la seduta sia negativa specialmente se nella prima ora l'S&P500 cade sotto i 2874 punti. In questo caso l'S&P500 potrebbe chiudere sui 2850-2860 punti.

Commento tecnico - martedì 9 ottobre 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2884.43 punti (-0.04%). La seduta si é svolta come previsto. L'S&P500 ha perso solo 1 punto e la candela sul grafico é bianca. Nella seconda parte della giornata la risposta dei rialzisti é stata convincente. I ribassisti hanno però obbligato l'indice ha toccare un nuovo minimo a 30 giorni a 2862 punti prima che il mercato riuscisse a risollevarsi. La correzione deve di conseguenza avere molto probabilmente un seguito. Nulla ci dice che questi 2862 punti possano essere un minimo significativo. Ora esistono due possibilità - o la correzione finisce a breve con un'accelerazione al ribasso con un pò di panico oppure continua in maniera strisciante ancora per un paio di settimane. Naturalmente favoriamo la prima variante che avrebbe anche il vantaggio di fornire un evidente e chiaro minimo con una buona occasione per comperare e andare long in previsione di una fase positiva fino a fine anno.
La volatilità VIX é salita a 15.69 punti (+0.87) con un  massimo giornaliero a 18.38 punti (ricordatevi il nostro target a 20 punti...). La CBOE Equity put/call ratio é ricaduta a 0.66. A livello di sentiment notiamo nervosismo ma manca ancora il pessimismo.
Il bordo inferiore delle BB sull'S&P500 si trova a 2878 punti. Se dovessimo tentare d'indovinare lo sviluppo dell'S&P500 nei prossimi giorni diremmo che ci devono essere alcune sedute come quella di ieri in attese che le BB si allarghino e la strada verso il basso si apra. Dopo questa corta fase di distribuzione dovrebbe esserci la fase finale della correzione con due o tre sedute decisamente negative e un pò di panico negli indicatori di sentiment. Target? A noi piacciono i 2800 punti... I 2750-2760 punti di MM a 200 giorni sembrano troppo lontani. I 2850 punti, dove si trova la prossima zona di supporto, sembrano troppo vicini considerando il minimo di ieri a 2862 punti. Gli oscillatori ci dicono che un minimo significativo deve essere raggiunto entro la fine di questa settimana. Una fine della correzione per il 15 ottobre corrisponderebbe esattamente alle nostre previsioni cicliche e rispetterebbe l'aspetto stagionale.
Ora il future é a 2875 punti (-18 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma ancora nel range di ieri. Le premesse sono per una ripetizione delle precedenti sedute. Avremo una candela con minimo e massimo discendenti, un nuovo minimo mensile e una chiusura in negativo ma lontana dal minimo giornaliero. Potrebbe essere sui 2870 punti.

Commento tecnico - lunedì 8 ottobre 13.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2885.57 punti (-0.55%). L'S&P500 ha avuto come atteso una seduta negativa. L'indice é però sceso più del previsto - non ha solo rotto definitivamente (chiusura giornaliera) il supporto a 2900 punti ma ha anche attaccato la MM a 50 giorni - questo ha provocato un minimo a 2869 punti e un'altra candela rossa con minimo e massimo discendenti che apre la strada verso il basso. A breve l'S&P500 potrebbe rimbalzare visto che il bordo inferiore delle Bollinger Bands scorre a 2877 punti. Fino a metà ottobre dovrebbe però tendenzialmente scendere. Ci vorrà un pò di pessimismo ed eventualmente panico per concludere questa correzione - la VIX é lievitata solo a 14.82 punti (+0.60) e come sapete ci aspettiamo una salita almeno fino ai 20 punti. Il CBOE Equity put/call ratio ha fatto invece segnare un 0.84 che denota eccesso di speculazione al ribasso. Questo potrebbe bastare per un rimbalzo dell'S&P500 ma non per un minimo definitivo - la MM a 10g é solo a 0.62.
La RSI é a 44.53 punti e quindi lontana dall'ipervenduto - il MACD intensifica il segnale di vendita - questa correzione ha ancora della strada da percorrere.
Ora il future é a 2887 punti (-7 punti). Oggi in America é una giornata semifestiva - Columbus Day. Il Bond market é chiuso. La borsa é aperta. L'S&P500 aprirà in calo (2883 punti) ma ampiamente nel range di lunedì. Il limite inferiore delle BB scorre a 2877 punti - qui c'é anche la MM a 50 giorni. Di conseguenza crediamo che l'S&P500 svolgerà una seduta nella parte inferiore del range di venerdì e chiuderà sui 2880 punti.

Commento tecnico - venerdì 5 ottobre 14.20

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2901.61 punti (-0.82%). Dopo l'apertura a 2919 punti l'S&P500 é sceso - era quindi ovvio e scontato che dovesse scendere a testare il supporto a 2900 punti. In effetti é caduto fino ad un minimo a 2884 punti e solo dopo le 20.20 é riuscito a recuperare. In due spinte di rialzo é tornato a chiudere a 2901 punti, poco sopra il supporto. La seduta di ieri ha dato inizio ad una correzione e ha aperto la strada verso il basso malgrado la difesa in extremis del supporto. Come a luglio é probabile che l'S&P500 debba scendere nei prossimi giorni sotto la MM a 50 giorni con un pò di panico prima che la correzione sia finita. Secondo gli oscillatori un minimo intermedio deve essere raggiunto a metà di settimana prossima. La volatilità VIX é salita a 14.22 punti (+2.61) - la CBOE Equity put call ratio é balzata a 0.72 - gli investitori non sono più ottimisti - cominciano a preoccuparsi specialmente a causa dell'aumento dei tassi d'interesse che é diventato tema di discussione nei media. Ci vuole un pò di pessimismo prima che l'S&P500 possa ricominciare a salire. Ci aspettiamo che la VIX salga almeno a 20 punti.
Ora il future é a 2904 punti (-3 punti). Tutti sono in attesa dei dati sul mercato del lavoro USA di settembre delle 14.30. Probabilmente i dati saranno buoni, i tassi d'interesse saliranno e la borsa cadrà. L'S&P500 dovrebbe ritestare i 2984 punti e chiudere sotto i 2900 punti. L'alternativa é che i dati provochino a sorpresa un calo dei tassi d'interesse. In questo caso avremo una seduta senza sostanziali variazioni e l'S&P500 chiuderà sui 2905 punti.

Commento tecnico - giovedì 4 ottobre 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2925.51 punti (+0.07%). Ieri l'S&P500 ha ripetuto la seduta di martedì. Ha aperto in guadagno ed é salito fino a 2939 punti - i rialzisti si sono però fermati ad 1 punto dal massimo storico e malgrado ore trascorse tra i 2932 ed i 2939 punti non sono riusciti a fare meglio. La risposta dei ribassisti é arrivata dopo le 20.30 quando l'S&P500 é caduto fino ai 2921 punti di minimo. Sul finale l'S&P500 é rimbalzato a 2925 punti e ha chiuso in pari con una candela rossa. L'S&P500 per saldo non si é mosso ma i ribassisti sono apparsi più convinti. La realtà é che l'S&P500 non corregge e da l'impressione di voler lentamente salire - ieri il DJIndustrial (+0.20%) ha toccato un nuovo massimo storico. Gli investitori restano (troppo) ottimisti - la volatilità VIX é scesa a 11.61 punti (-0.44) mentre la CBOE Equity put/call ratio (0.56) é rimasta sotto la media di lungo periodo a 0.61.
Il primo supporto é a 2900-2902 punti - solo se questo fosse violato avremmo un segnale di vendita. Secondo gli oscillatori dovrebbero esserci ancora alcuni giorni di debolezza o marcia sul posto. Non crediamo che l'S&P500 possa far segnare un nuovo massimo storico senza prima almeno una correzione minore ed un pò di pessimismo.
Ora il future é a 2920 punti (-12 punti). Stamattina le borse europee hanno recuperato dopo un tuffo iniziale - il cambio EUR/USD é tornato sopra  1.15. Non sembra quindi che oggi i  venditori vogliano scatenarsi. L'S&P500 aprirà sui 2914 punti. È il minimo settimanale. O l'S&P500 recupera subito almeno fino ai 2912 punti o scenderà a testare il supporto a 2900 punti. Nelle ultime tre sedute l'S&P500 é sempre salito nella prima parte della seduta. Di conseguenza scegliamo la variante positiva della seduta in trading range. L'S&P500 dovrebbe chiudere sui 2921-2925 punti.

Commento tecnico - mercoledì 3 ottobre 13.50

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2923.43 punti (-0.04%). L'S&P500 si é mosso in soli 12 punti e ha chiuso invariato e al centro del range giornaliero. Se guardiamo solo l'S&P500 sembra una giornata neutra e senza importanza - intorno a questo indice però il mercato si sgretola. Ieri i nuovi minimi a 30 giorni a Wall Street sono saliti a 1115 e ci sono stati 4551 titoli in perdita. Dove? Soprattutto nel settore delle piccole e medie imprese (RUT - Russell2000 -1.01%) e in quello dei trasporti (DJT -1.13%). Strano che con questi dati gli investitori restino decisamente ottimisti (VIX a 12.05 punti (+0.05) / CBOE Equity put/call ratio a 0.55). Crediamo che anche l'S&P500 presto o tardi debba avere un netto cedimento ma fino a quando ondeggia sopra i 2900-2902 punti la tendenza di fondo resta debolmente al rialzo.
Ora il future é a 2938 punti (+9 punti). L'S&P500 aprirà sui 2932 punti - sul massimo di ieri e a soli 9 punti dal record storico. Lo scenario più probabile é che dopo la buona apertura l'S&P500 si sgonfi e faccia una seduta in trading range. In questo caso dovrebbe chiudere senza sostanziali variazioni. La variante più interessante é invece che dopo l'apertura l'S&P500 salga. In questo caso potrebbe salire a testare il massimo storico a 2941 punti poiché molti traders short saranno sorpresi ed obbligati a coprire e comperare. Dopo un nuovo massimo storico marginale l'S&P500 dovrebbe ricadere sui 2932 punti.

Commento tecnico - martedì 2 ottobre 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2924.59 punti (+0.36%). L'S&P500 si é comportato secondo le nostre previsioni per la giornata. È salito nella prima ora di contrattazioni fino ai 2937 punti. Non ha attaccato il massimo storico ma é poi sceso a chiudere il gap d'apertura e ha toccato un minimo a 2918 punti. Sul finale é risalito a 2924 punti - ha chiuso sotto il livello d'apertura con un poco convincente guadagno di 10 punti. Continuiamo a notare forti divergenze a livello di partecipazione - per il momento é però evidente che l'S&P500 non vuole correggere anche se questo oscillare sopra i 2900 punti puzza più di distribuzione che di accumulazione. Questo significa che a breve ci aspettiamo una rottura al ribasso.
Ora il future é a 2926 punti (-4 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma nel range di ieri. Le borse europee, il cambio EUR/USD e il future sull'S&P500 sono in recupero e probabilmente dopo l'apertura l'S&P500 guadagnerà ancora qualche punto. Le premesse sono quindi per una seduta in trading range con una chiusura senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - lunedì 1. ottobre 13.50

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2913.98 punti (-0.00%). L'S&P500 ha toccato poco dopo l'apertura un minimi a 2907 punti. Non é sceso a testare il supporto a 2903 punti ma é ripartito al rialzo. Il risultato é stata una seduta neutra che l'indice ha terminato in pari e senza particolari cambiamenti negli indicatori. Ci sono dei movimenti significativi a livello di settori (BKX/banche -0.90%, Utilities +1.48%) ma questa rotazione provoca una stasi ma non una tendenza, Da circa un mese l'S&P500 marcia sul posto malgrado che il grafico sia costruttivo, la tendenza di fondo sia ancora debolmente al rialzo e una settimana fà l'indice ha toccato un nuovo massimo storico a 2940 punti. Al momento l'S&P500 sembra voler svolgere una correzione minore e non l'attesa sostanziale correzione fino a metà ottobre. Manca pressione di vendita - appare unicamente stanchezza con un rapporto NH/NL negativo.
Ora il future é a 2935 punti (+16 punti). Stati Uniti, Messico e Canada hanno trovato un accordo per un nuovo trattato commerciale (USMCA) che dovrà sostituire il NAFTA. La borsa ha reagito con un balzo - da stamattina presto però il future é su questo livello e non si muove. L'S&P500 aprirà sui 2929 punti. Si troverà sul massimo di settimana scorsa e a soli 11 punti dal massimo storico. Anche se l'S&P500 stesse svolgendo una correzione minore, questa secondo gli oscillatori non sarebbe ancora finita. Di conseguenza non pensiamo che oggi l'S&P500 possa salire decisamente più in alto. Ci aspettiamo piuttosto un tentatico di scendere sui 2920 punti per chiudere il gap d'apertura. Le premesse sono in ogni caso per una seduta positiva. Nessun rischio di reversal.

Commento tecnico - venerdì 28 settembre 13.50

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2914.00 punti (+0.28%). L'S&P500 ha guadagnato 8 punti - siamo però delusi dalla prestazione della borsa americana. Dopo tre sedute negative ci saremmo aspettati una risposta più convincente da parte dei rialzisti. Invece nel corso della giornata il rialzo si é sgonfiato e l'S&P500 ha chiuso nella parte inferiore del range giornaliero. Rimangono delle massiccie divergenze a livello di partecipazione. Ieri i nuovi massimi a 30 giorni alla borsa americana sono stati solo 314.
L'S&P500 ha aperto a 2911 punti e all'inizio é sceso sul minimo a 2909 punti. In seguito é salito in maniera piuttosto regolare fino a metà seduta quando ha toccato il massimo a 2927 punti. Nella seconda parte della giornata l'indice é sceso costantemente fino ad un minimo a 2913 punti. Ha chiuso poco sopra a 2914.00 punti (+0.28%). Formalmente si é trattato di una seduta in trading range.
La volatilità VIX é scesa a 12.41 punti (-0.48) - la CBOE Equity put/call ratio era normale a 0.61.
Sul grafico dell'S&P500 appare una serie di 3 candele rosse (o nere) seguite da un debole rimbalzo in trading range. Questa costellazione potrebbe essere un Three Black Crowns (tre corvi neri) - se oggi l'S&P500 termina la settimana con una chiusura sotto i 2903 punti (o meglio ancora i simbolici 2900 punti) deve iniziare una sostanziale correzione - non ci sono ancora ragioni concrete per abbandonare questa ipotesi negativa.
Le Bollinger Bands scorrono vicine e parallele a 2868-2932 punti. Poiché ieri un tentativo di rialzo é fallito vicino al bordo superiore é possibile e secondo noi probabile che ora ci sia una discesa verso il bordo inferiore.
Ora il future é a 2911 punti (-9 punti). Le borse europee sono sotto pressione a causa dell'Italia. I futures americani stanno seguendo anche se finora il calo é modesto. L'S&P500 aprirà sui 2905 punti. C'é un importante supporto a 2900-2903 punti. All'inizio l'S&P500 scenderà a testarlo. L'esito é incerto - una rottura é possibile e in questo caso avremo una seduta decisamente negativa.

Commento tecnico - giovedì 27 settembre 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2905.97 punti (-0.33%). Ieri sera la FED ha alzato i tassi d'interesse del +0.25%. Questa decisione era attesa e scontata - malgrado ciò il reddito degli USTBonds é sceso insieme alla borsa. Il calo dell'S&P500 é stato però modesto - dopo la quarta seduta negativa consecutiva l'S&P500 ha perso solo 36 punti dal massimo storico di venerdì scorso. Finora abbiamo l'impressione che l'S&P500 stia solo consolidando e assorbendo gli eccessi. Non appare una particolare pressione di vendita e non abbiamo segnali di vendita. Rimane un pessimo rapporto tra nuovi massimi e nuovi minimi a 30 giorni che ci dice come pochi titoli stiano sostenendo il mercato. Questa debolezza strutturale perdura però da tempo e l'S&P500 non sembra voler crollare sotto il peso di questa divergenza che riguarda sopratutto i cumulative NH. La volatilità VIX é salita di poco a 12.89 punti (+0.47) - la CBOE Equity put/call ratio é relativamente bassa a 0.59. Sul fronte del sentiment non appare nulla di nuovo - il Fear&Greed Index é neutro.
L'S&P500 sembra affaticato ma non da l'impressione di essere sul punto di crollare. Potrebbe scivolare verso il basso fino a raggiungere l'ipervenduto. Secondo gli oscillatori questo potrebbe avvenire tra due o tre sedute. Se la tendenza di fondo resta al rialzo e la sostanziale correzione che abbiamo previsto non si concretizza l'S&P500 dovrebbe settimana prossima ricominciare a salire al più tardi dai 2864 punti.
Ora il future é a 2914 punti (+3 punti). L'S&P500 aprirà con un piccolo guadagno causato dal recupero delle borse europee stamattina. Gli indici azionari europei sono adesso in leggero calo. L'impressione é che l'S&P500 potrebbe avere una seduta in trading range o in moderato calo. Potrebbe chiudere tra i 2900 ed i 2916 punti.
Noi crediamo che oggi ci sarà un rimbalzo di una decina di punti poché ormai da mesi non ci sono 5 sedute consecutive negative.

Commento tecnico - mercoledì 26 settembre 14.15

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2915.56 punti (-0.13%). Ieri l'S&P50o si é mosso in soli 10 punti e ha perso 4 punti. Sembra una seduta in trading range e senza importanza ma ci sono due aspetti leggermente preoccupanti. L'S&P500 ha bucato marginalmente il primo supporto intermedio a 2916 punti e ha chiuso sedendosi su questo livello. Ieri doveva esserci un tentativo da parte dei rialzisti di riprendere l'iniziativa e ci aspettavamo una chiusura del gap di lunedì tra i 2923 ed i 2927 punti - invece il massimo giornaliero é stato solo di 2924 punti e il gap é rimasto aperto. Per il resto non c'é nulla da segnalare - il calo può anche solo essere un consolidamento e non l'inizio di una correzione. Non deve però superare le tre sedute consecutive negative.
Ora il future é a 2924 punti (+3 punti). L'S&P500 aprirà in leggero guadagno nel range di ieri. Probabilmente oscillerà intorno ai 2920 punti fino alle 20.00. Poi vedremo se l'atteso e scontato aumento dei tassi d'interesse di +0.25% e i commenti di Jerome Powell forniranno motivi agli investitori per prendere iniziative. Pensiamo che i mercati resteranno stabili e impassibili - in caso di sorprese crediamo però che una caduta sotto i 2912 punti é più probabile che un'impennata sopra i 2927 punti.

Commento tecnico - martedì 25 settembre 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2919.37 punti (-0.35%). L'S&P500 ha perso 10 punti. A prima vista sembra solo una normale seduta negativa dopo due giornate di accelerazione al rialzo. Il gap di settimana scorsa é stata chiuso e il vecchio massimo storico di fine agosto a 2916 punti é stato con successo testato dall'alto. L'esito delle prossime due sedute ci dirà se l'S&P500 vuole correggere o se il rialzo continuerà ignorando il punto tornante del 21 settembre. Le debolezze a livello di partecipazione sono massicce e notiamo divergenze nella forza relativa - queste sono delle buone premesse per una sostanziale correzione ma non una garanzia. Solo se l'S&P500 termina una seduta sotto i 2916 punti comincia ad aprirsi dello spazio verso il basso - finora la tendenza dominate é ancora chiaramente al rialzo. A livello di sentiment la situazione non cambia - c'é ottimismo ma non euforia (VIX a 12.20 punti (+0.52), CBOE Equity put/call ratio a 0.63). Crediamo che il fattore determinate saranno i tassi d'interesse - l'USDTB a 30 anni rende il 3.21% (sulla resistenza di lungo periodo) - quello decennale (3.08%) resta sopra il 3% - questi sono dei livelli di guardia. Se dopo la riunione della FED che termina domani sera i tassi d'interesse di mercato salgono é probabile che la diga che sostiene al borsa cada. Modelli matematici cominciano a vendere quando i redditi dei Bonds cominciano a diventare interessanti rispetto all'investimento in azioni.
Ora il future é a 2933 punti (+7 punti). L'S&P500 apre in guadagno e nel range di venerdì. I rialzisti stanno tentando di riprendere il controllo delle operazioni. Il gap di ieri a 2923-2927 punti verrà chiuso e poi l'S&P500 sarà libero di muoversi tra i 2912 ed i 2941 punti. Non crediamo che prima della fine della riunione della FED i mercato possa tentare di salire su un nuovo massimo storico. Di conseguenza ci aspettiamo una chiusura in mezzo al range sui 2926 punti.

Commento tecnico - lunedì 24 settembre 13.45

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2929.67 punti (-0.04%). L'S&P500 é salito poco dopo l'apertura su un nuovo massimo storico a 2940.41 punti. Poi é ridisceso fino ai 2927 punti e come previsto ha terminato la seduta praticamente in pari a 2929 punti. L'S&P500 é arrivato sul punto tornante del 21 settembre su un nuovo record storico - ora le premesse per l'inizio di una sostanziale correzione sono complete. C'é eccesso di rialzo, ipercomperato (secondo gli oscillatori ma non secondo la RSI) e forte ottimismo (ma non euforia). Il bordo superiore delle Bollinger Bands é a 2930 punti - siamo quindi sicuri che ora ci deve essere per lo meno una pausa di consolidamento. Nelle prossime sedute vedremo se in effetti l'S&P500 prepara una correzione - dopo l'accelerazione delle ultime due sedute non abbiamo ovviamente segnali di vendita e non ci sono evidenti resistenze. Abbiamo però una serie di divergenze specialmente a livello di partecipazione che abbiamo già precedentemente notato a fine gennaio. Raccomandiamo di conseguenza prudenza malgrado che non ci sono ancora ragioni tecniche concrete per correre ad aprire posizioni short. Statisticamente il periodo tra metà settembre e metà ottobre é per la borsa americana il peggiore dell'anno.
La volatilità VIX é scivolata a 11.68 punti (-0.12) - la CBOE Equity put/call ratio é a 0.57 con la MM a 10 giorni a 0.58. Questi valori sono bassi ma non estremi - c'é ottimismo ma non euforia. 
Ora il future é a 2925 punti (-5 punti). L'S&P500 aprirà in leggero gap down a 2924 punti. Pensiamo che oggi scenderà fino ai 2916 punti per chiudere il gap di settimana scorsa. Poi dovrebbe recuperare fin verso i 2920 punti. Non vediamo ragioni per una seduta decisamente negativa.

Commento tecnico - venerdì 21 settembre 14.20

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2930.75 punti (+0.78%). Ieri l'S&P50 non si é lasciato scappare l'occasione di toccare un nuovo massimo storico. Il nuovo record si situa a 2934.80 punti mentre l'indice ha chiuso poco più in basso a 2930 punti. Abbiamo dovuto attendere fino alla penultima seduta prima di vedere la prevista accelerazione - stavamo quasi perdendo la speranza e la pazienza. Ora si sta creando quella sindrome di ipercomperato, eccesso di rialzo e forte ottimismo che costituisce l'ideale premessa per un'inversione di tendenza. Statisticamente il periodo da metà settembre a metà ottobre é il peggiore dell'anno per la borsa americana. La scadenza odierna dei derivati di settembre costituisce un punto tornante ideale. Il trend al rialzo é però costante e non ci sono più resistenze in vista almeno sull'S&P500 e sul DJ Industrial. Di conseguenza é meglio attendere una qualche conferma prima di shortare questo mercato. Le divergenze a livello di partecipazione (pochi nuovi massimi a 30, 60, 90, 180 e 360 giorni) non bastano a giustificare un'attitudine pessimistica. A livello di sentiment ieri non ci sono stati cambiamenti importanti malgrado la seduta positiva (VIX a 11.80 punti (+0.05), CBOE Equity put/call ratio a 0.56). Non é un problema.
Ieri sul grafico si é formato un gap di 3 punti tra i 2916 ed i 2919 punti - lo teniamo d'occhio poiché a seconda del risultato della seduta odierna questo potrebbe avere delle implicazioni e significare esaurimento.
Ora il future é a 2939 punti (-1 punto). Come pensavamo stamattina il rialzo in Europa si é fermato dopo una buona e forse troppo euforica apertura. Il future ritraccia dopo un'impennata fino ai 2945 punti. Oggi scadono i derivati di settembre. I giochi dovrebbero essere fatti - dovrebbero solo esserci volatilità e volumi in forte aumento. L'S&P500 dovrebbe marciare sul posto.

Commento tecnico - giovedì 20 settembre 13.20

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2907.95 punti (+0.13%). Ieri l'S&P500ha guadagnato 3 punti al termine di una seduta senza tendenza. L'indice é oscillato a caso in soli 8 punti, ha toccato un nuovo massimo di periodo a 2912 punti senza attaccare il massimo storico a 2916 punti e ha chiuso in mezzo al range con volumi nella media. Questa seduta é una debole continuazione del rialzo di corto termine che ha perso di momentum e forza d'acquisto. Ormai temiamo che i 2916 punti vengono solo migliorati marginalmente entro venerdì. Per ora però non vediamo nulla di nuovo che possa far presagire l'imminenza di un'inversione di tendenza. A livello di sentiment notiamo parecchio ottimismo ma non euforia - la volatilità VIX é scesa a 11.75 punti (-1.04) mentre la CBOE Equity put/call ratio si é fissata a 0.55 - basssa ma non sotto i 0.50 - non ci aspettavamo altro considerando la seduta con un piccolo guadagno.
Alcune volte la scadenza dei derivati ha avuto nel passato l'effetto di frenare il rialzo. È possibile che adesso ci sia l'interesse di bloccare l'S&P500 sui 2900 punti - il rialzo potrebbe quindi esaurirsi solo all'inizio di settimana prossima con alcune sedute di rally.
Il bordo superiore delle BB, generalmente piatte, si trova a 2920 punti.
Ora il future é 2919 punti (+4 punti). L'S&P500 intende aprire sul massimo di ieri a 2912 punti. Mancano solo 4 punti al massimo storico e i traders non dovrebbero lasciarsi scappare l'occasione di migliorarlo. Non sappiamo se in seguito continuerà a salire o se dopo una marginale rottura al rialzo si sgonfierà. Considerando il comportamento dell'indice nelle ultime sedute favoriamo la seconda variante e prevediamo una chiusura sui 2912 punti.

Commento tecnico - mercoledì 19 settembre 13.15

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2904.31 punti (+0.54%). Con un guadagno di 15 punti ieri l'S&P500 ha compensato la perdita di lunedì e ha riavvivato la tendenza rialzista d corto termine. In effetti l'indice ha toccato un nuovo massimo di periodo a 2909 punti - mancavano solo 7 punti ad un nuovo record storico ma sul finale l'indice si é sgonfiato é ha chiuso a 2904 punti. L'indice non é ipercomperato e può salire più in alto. Quanto? Il limite superiore delle BB é a 2919 punti e sarà difficile spostarlo visto che il Money Flow é neutro e il ROC (Rate of Change) é piatto. Mancano momentum e forza d'acquisto. Di conseguenza, secondo le statistiche, entro venerdì l'S&P500 può al massimo salire a 2944 punti - probabilmente si fermerà prima ed é possibile che il massimo venga toccato oggi o domani. A livello di sentiment notiamo parecchio ottimismo ma ancora nessuna euforia - la volatilità VIX é scesa a 12.79 punti (-0.89), la CBOE Equity put/call ratio é scivolata a 0.55. Notiamo un preoccupante aumento dei nuovi minimi che non é solo una conseguenza dell'aumento dei tassi d'interesse. Questa importante divergenza ha causato nelle ultime 11 sedute una serie di Hindenbug Omen, un famoso segnale di crash imminente. Ultimamente questo indicatore non é stato affidabile ma mostra ugualmente forti scompensi nel mercato che diventa molto esposto a forti correzioni.
Ora il future é a 2909 punti (-2 punti). Le borse oggi sono stanche. Si muovono poco e i maggiori indici azionari europei sono in pari dopo un buon inizio. Le premesse sono per una seduta in trading range. Forse già oggi l'S&P500 si limiterà ad oscillare intorno alla parità mentre i traders chiudono le operazioni aperte sui derivati di settembre. Prevediamo una chiusura sui 2910 punti. 

Commento tecnico - martedì 18 settembre 13.50

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2888.80 punti (-0.56%). Ieri l'S&P500 ha perso 16 punti. Niente di drammatico - la tendenza resta al rialzo. Il nostro scenario di una salita dell'indice fino a venerdì con un obiettivo a 2950-2975 punti sembra però ormai irrealizzabile. In 4 sedute é difficile che l'S&P500 possa guadagnare almeno 62 punti anche perché la debole chiusura di ieri sera implica oggi una continuazione verso il basso. In ogni caso ci deve essere un breve consolidamento prima che il mercato possa riprendere il rialzo. Dobbiamo di conseguenza rivedere le nostre previsioni. Gli indicatori restano costruttivi - l'S&P500 é al centro delle Bollinger Bands (2852-2919 punti) che si stanno restringendo. Ieri non abbiamo notato un aumento della pressione di vendita - sembra solo che investitori retail spaventati dalle ultime decisioni di Trump abbiamo preso beneficio su alcuni titoli in vista come Apple (-2.66%) o Amazon). I dati sul sentiment sono peggiorati ma di poco (VIX a 13.68 punti (+1.61) / CBOE Equity put/call ratio a 0.64). Siamo convinti che nei prossimi giorni il rialzo deve riprendere - fino a quando e fino a dove non lo sappiamo ancora. L'ipotesi di un massimo significativo entro venerdì 21 settembre é ancora valida.
Ora il future é a 2900 punti (+4 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno sui 2893-2894 punti. Le premesse sono per una seduta di pausa (trading range) con apertura e chiusura sullo stesso livello.

Commento tecnico - lunedì 17 settembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2904.98 punti (+0.03%). Come mostra il doji sul grafico la seduta di venerdì é stata neutra. L'Indice ha aperto e chiuso sullo stesso livello ed é rimasto praticamente invariato. L'S&P500 é fermo a 12 punti dal massimo storico e non é ipercomperato - la RSI é a 64.14 punti mentre il bordo superiore delle BB si trova a 2920 punti. Il sentiment é ulteriormente migliorato - la VIX é scesa a 12.07 punti (-0.30) mentre la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.58 (MM a 10 g a 0.61). Per ora il rialzo si sviluppa come previsto - dovrebbe continuare ancora questa settimana - entro venerdì e la scadenza dei derivati di settembre l'S&P500 dovrebbe raggiungere un nuovo massimo storico sui 2950-2975 punti - questo dovrebbe essere un massimo significativo e forse definitivo prima di una sostanziale correzione che seguendo l'effetto stagionale dovrebbe durare fino a metà ottobre. Per ora non possiamo che confermare questa previsione che abbiamo descritto e giustificato nei precedenti commenti.
Ora il future é a 2908 punti (-3 punti). Da oggi cominciamo ad usare come riferimento il future a scadenza dicembre che ha circa 6 punti di premio. L'S&P500 aprirà in leggero calo e nel range di venerdì. Le premesse sono per una seduta come quella di venerdì. Noi speriamo che l'S&P500 possa mostrare forza e salire malgrado notizie negative. Potrebbe chiudere sui 2908 punti o tentare addirittura di attaccare i 2916 punti. Se dopo l'apertura sale lo scenario positivo é il più probabile.

Commento tecnico - venerdì 14 settembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2904.18 punti (+0.53%). L'S&P500 ha avuto un'altra seduta positiva e questa volta si é definitivamente allontanato dai 2870 punti. Si é mosso tra i 2896 ed i 2906 punti e ha guadagnato 15 punti lasciando aperto un piccolo gap da accelerazione di 2 punti. Gli oscillatori mostrano che é partita l'ultima spinta di rialzo che dovrebbe permettere all'indice di raggiungere un nuovo massimo storico idealmente per il 21 settembre, data di scadenza dei derivati mensili . L'unico aspetto che ci disturba é la mancanza di partecipazione - il movimento é ancora trainato da pochi nomi della tecnologia (Apple +2.42%) mentre altri settori come quello delle banche restano indietro e mostrano debolezza relativa. Ieri il DJ Trasportation ha perso il -0.43%.
A livello di sentiment notiamo già un pericoloso ritorno all'eccesso di ottimismo (VIX a 12.37 punti (-0.77), CBOE Equity put/call ratio a 0.50) - speriamo che questo non provochi un'altra correzione intermedia ma sia un passo in direzione di quella attesa euforia che dovrebbe sfociare settimana prossima in un massimo significativo e forse definitivo.
Ora il future é a 2910 punti (+5 punti). La seduta sembra voler terminare con un'altra seduta positiva. L'S&P500 aprirà nuovamente in gap up e a soli 6  punti dal massimo storico. Potrebbe già oggi tentare di migliorare questo record. Qualsiasi chiusura tra i 2906 ed i 2916+ punti é possibile. Sulla base di quanto visto finora oggi (mercati azionari in Europa fermi e senza stimoli) ci aspettiamo una chiusura a Wall Street sul livello d'apertura.

Commento tecnico - giovedì 13 settembre 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2888.92 punti (+0.04%). L'S&P500 é oscillato in soli 15 punti, ha aperto e chiuso sullo stesso livello e ha terminato la seduta in pari. Tecnicamente é stata una seduta insignificante che ha solamente mostrato l'equilibrio che regna attualmente tra rialzisti e ribassisti. L'S&P500 sta consolidando e preparando un'altra spinta di rialzo - almeno questa é l'impressione fornita dagli oscillatori che hanno scaricato l'ipercomperato di fine agosto. Ora l'S&P500 dovrebbe riprendere la tendenza di fondo rialzista. L'unico impedimento é costituito dai molti traders e speculatori long (CBOE Equity put/call ratio a 0.55) che tentano di anticipare una partenza dai 2870 punti. Ci vorrebbe ancora una breve caduta sui 2850-2860 punti per eliminarli e permettere al mercato di salire poi in maniera sostenibile. Da un punto di vista ciclico il 21 settembre sarebbe una data ideale per un massimo intermedio che teoricamente dovrebbe essere un nuovo massimo storico. Poi prevediamo una discesa fino a metà ottobre - avremo il tempo di riparlarne con calma.
Ora il future é a 2896 punti (+7 punti). Secondo le migliori tradizioni le borse europee sono salite prima delle riunioni di BoE e BCE. Il future sull'S&P500 si é adattato. L'S&P500 dovrebbe aprire in gap up a 2896 punti. Siamo sorpresi di questo inizio al rialzo. Se entro le 15.30 il future non torna sui 2890 punti (come pensiamo - questa sarebbe la premessa per una seduta in trading range) dovrebbe esserci una seduta positiva con chiusura sui 2900 punti.

Commento tecnico - mercoledì 12 settembre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2887.89 punti (+0.37%). L'S&P500 ha effetttuato un minireversal e ha guadagnato 11 punti dopo una partenza a -10. Il guadagno é stato però provocato da pochi titoli (soprattutto della tecnologia - AGMAF) mentre il resto del mercato é rimasto a guardare. Il rapporto NH/NL é peggiorato in maniera considerevole. A livello di sentiment invece notiamo un sensibile ritorno dell'ottimismo - la volatilità VIX é scesa a 13.82 punti (-0.94) mentre la CBOE Equity put/call ratio é ferma a 0.61. Pensiamo che questa sia ancora una falsa partenza provocata dai troppi traders convinti che l'S&P500 e innanzittutto il Nasdaq100 debba comportarsi esattamente come in precedenti occasioni a fine giugno e fine luglio. Pensiamo di conseguenza che ci debba essere ancora una "pulitura" del mercato prima che una sostenibile fase di rialzo possa svilupparsi. Idealmente tra oggi e venerdì ci dovrebbe ancora essere un tuffo sui 2850-2860 punti con un ritorno al pessimismo (impennata della VIX sui 16-17 punti).
Molti indicatori sono in posizione neutra - questo rende i movimenti a breve difficilmente prevedibili.
Ora il future é a 2887 punti (-2 punti). Le borse europee sono ferme e poco mosse. L'S&P500 aprirà in leggero calo e al centro del range di ieri. Oggi Apple presenta i suoi nuovi prodotti. Pensiamo che la borsa salità prima dell'evento e si sgonfierà in seguito. Ad istinto prevediamo una chiusura sui 2880 punti.

Commento tecnico - martedì 11 settembre 13.50

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2877.13 punti (+0.19%). Ieri l'S&P500 ha avuto l'attesa seduta positiva. Si é però mosso in soli 11 punti, ha chiuso vicino al minimo giornaliero e sotto il livello d'apertura (candela rossa) e i volumi di titoli trattati sono stati in calo. Questo non sembra l'inizio di una fase di rialzo ma piuttosto una seduta positiva all'interno di una fase di consolidamento. Restiamo della ferma opinione che ci devono essere ancora alcune sedute sui 2870 punti, con la possibilità di una fugace discesa nel settore 2850-2860 punti, prima che l'S&P500 possa riprendere il rialzo verso un nuovo massimo storico.
La volatilità VIX é scesa a 14.16 punti (-0.72) mentre la CBOE Equity put/call ratio (0.62) é tornata sulla media di lungo periodo. A livello di sentiment non abbiamo segnali evidenti - venerdì non si é visto un particolare pessimismo o panico - la reazione ieri é stata modesta. Di conseguenza pensiamo che un tuffo dell'S&P500 collegato ad un'impennata degli indicatori di sentiment sia ancora possibile e probabile. Gli oscillatori ci dicono che un minimo dell'S&P500 dovrebbe verificarsi verso la fine di questa settimana. Questo non significa che le prossime 4 sedute devono essere negative - probabilmente però l'S&P500 ha bisogno ancora questa settimana per costituire solida base da cui ripartire al rialzo. Fino a venerdì non dovrebbe decollare ma balzellare sui 2870 punti.
Ora il future é a 2872 punti (-8 punti). Stamattina le borse salivano - alle 11.00 gli indici ZEW hanno provocato un'inversione e ora predominano i segni negativi. L'S&P500 aprirà in gap down e nel range di venerdì. Probabilmente oscillarà intorno ai 2870 punti e chiuderà vicino a questo livello. Sarebbe una seduta secondo i nostri gusti...

Commento tecnico - lunedì 10 settembre 13.20

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2871.68 punti (-0.22%). Venerdì l'S&P500 ha perso 6 punti e ha raggiunto un nuovo minimo di periodo a 2864 punti. Ha però chiuso 7 punti sopra il minimo giornaliero e nuovamente sopra i 2870 punti. La correzione formalmente continua ma la pressione di vendita é modesta. È quindi probabile che il rialzo possa riprendere alla fine di questa correzione - non abbiamo però ancora nessun segnale che ci confermi la fine di questa fase negativa. L'indice non é ipervenduto e gli investitori sono passati dall'euforia a un leggero pessimismo (VIX a 14.88 punti (+0.23) e CBOE Equity put/call ratio a 0.77) - niente panico o sensibile tuffo degli indicatori di sentiment. Dopo 4 sedute negative sarebbe logico che sul supporto a 2870 punti ci sia ora una reazione - non siamo però convinti che questo sia già l'inizio dell'attesa spinta di rialzo a corto termine verso un nuovo massimo storico. Preferiamo l'dea di alcune sedute di consolidamento e in questa fase di formazione di base é possibile che l'S&P500 scenda ancora sotto i 2864 punti - prossimo supporto é a 2850 punti.
Chi vuole comperare non deve affrettarsi - chi é short e segue la correzione deve pensare di chiudere sui 2850-2870 punti entro le prossime 2-4 sedute.
Ora il future é a 2885 punti (+11 punti). L'S&P500 sta rimbalzando e aprirà in guadagno e sopra il massimo di venerdì. Si prepara un rally ? Non crediamo. Pensiamo piuttosto che l'S&P500 debba ricadere nel range di venerdì e chiudere sui 2876-2880 punti.

Commento tecnico - venerdì 7 settembre 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2878.05 punti (-0.37%). L'S&P500 é sceso sul supporto intermedio e obiettivo di una correzione minore a 2870 punti. Questo livello é stato testato due volte con minimi a 2869 e 2867 punti. Infine l'S&P500 si é risollevato, é risalito fino ai 2882 punti ed ha chiuso a 2878 punti con una perdita di 10 punti. Contemporaneamente il Nasdaq100 é sceso sull'obiettivo a 7400 punti (minimo a 7405 punti). Di conseguenza é possibile che ora il rialzo riprenda verso un nuovo massimo storico. Gli indicatori di corto termine sono però possibilisti e a livello di sentiment c'é stato un ritorno alla prudenza (VIX a 14.65 punti (+0.74) e CBOE Equity put/call ratio a 0.74) ma niente panico. È quindi possibile che la correzione continui anche perché il mese di settembre fino alla metà di ottobre é statisticamente il peggior periodo dell'anno per la borsa americana. La strategia da adottare é semplice. Fino a prova contraria la tendenza di fondo é al rialzo e dai 2870 punti circa ci deve per lo meno essere un rimbalzo. La qualità di questo rimbalzo ci dirà se in effetti riprende il rialzo verso un nuovo massimo storico a metà settembre o se invece é iniziata una correzione più importante che deve far scendere l'S&P500 fino ai 2750-2800 punti. La seduta di oggi é a questo scopo rilevante e speriamo nell'analisi del fine settimana di poter dare una risposta definitiva.
Ora il future é a 2875 punti (-4 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta in trading range. Dovrebbe ancora esserci un test dei 2870 punti ma in linea di massima la seduta odierna deve terminare senza sostanziali variazioni.
Attenzione al report sul mercato del lavoro americano ad agosto atteso alle 14.30 - potrebbe cambiare (in peggio) questa situazione di partenza.

Commento tecnico - giovedì 6 settembre 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2888.60 punti (-0.28%). La seduta di ieri si é svolta secondo le previsioni - l'S&P500 é sceso su un minimo a 2877 punti e ha chiuso a 2888 punti. Sul grafico appare un'altra candela con minimo e massimo discendenti. A livello di sentiment non ci sono sostanziali cambiamenti (VIX a 13.91 punti (+0.75) e CBOE Equity put/call ratio a 0.62). La novità é stata la debolezza della tecnologia - il Nasdaq100 ha perso il -1.30% con forti vendite su titoli importanti come Twitter, Netflix, Microsoft e Amazon. Di conseguenza abbiamo l'impressione che la correzione non é terminata. Esiste addirittura il rischio che ci sia una caduta come a fine gennaio / inizio febbraio. Il nostro scenario più probabile resta quello di una correzione minore fino ai 2870 punti seguito da un rialzo a corto termine fino alla metà di settembre. Considerando però i numerosi segnali negativi specialmente a livello di partecipazione é meglio attendere prima di posizionarsi long. La RSI non ha ancora scaricato l'ipercomperato (raramente torna a salire dai 60 punti) ed il MACD potrebbe dare un segnale di vendita - per logica dovrebbero esserci ancora alcune sedute negative o per lo meno con una marcia sul posto e la chiusura del gap a 2876 punti.
Ora il future é a 2891 punti (+3 punti). L'S&P500 aprirà in positivo ma ampiamente nel range di ieri. L'esito della seduta é incerto. In teoria l'S&P500 oggi dovrebbe muoversi in pochi punti e chiudere invariato.

Commento tecnico - mercoledì 5 settembre 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2896.72 punti (-0.17%). L'S&P500 ha perso 5 punti e sotto molti aspetti questa può essere considerata una dimostrazione di forza - l'indice ha terminato la giornata sul livello previsto per una seduta in trading range.
Guardando i dati e il movimento durante la giornata sembra però che l'S&P500, almeno a breve, abbia voglia di scendere più in basso. La candela sul grafico ha massimo e minimo discendenti e durante tutta la giornata l'indice é rimasto sotto i 2900 punti che ora diventano resistenza intermedia. Notiamo un netto deterioramente del rapporto NH/NL mentre a livello di sentiment gli investitori restano troppo ottimisti per poter pensare che il ritracciamento é già finito. La volatilità VIX é salita solo a 13.16 punti (+0.30) mentre la CBOE Equity put/call ratio é rimasta piuttosto bassa a 0.59. Di conseguenza pensiamo che l'S&P500 debba scendere fino ai 2870 punti prima di poter riprendere il rialzo verso un nuovo massimo storico. Dovrebbero ancora esserci una o due sedute negative.
Ora il future é a 2891 punti (-7 punti). Finora in Europa si ripete la seduta di ieri. L'S&P500 aprirà in calo ma nel range di ieri. Dovrebbe quindi cadere fino a circa 2880 punti e poi risalire e chiudere sui 2890 punti.

Commento tecnico - martedì 4 settembre 14.00

Lunedì la borsa americana era chiusa in occasione del Labour Day.
Ora il future é a 2896 punti (-6 punti). Stamattina le borse europee hanno aperto in guadagno ed il future é salito fino a 2912 punti. Poi i listini europei sono stati travolti da un'ondata di vendite che dura tutt'ora. L'S&P500 aprirà in calo ma nel range di venerdì. In teoria dovrebbe svolgere una seduta in trading range e chiudere sui 2894 punti. È però possibile che l'S&P500 cada sotto i 2890 punti e in questo caso la seduta sarà decisamente negativa. Qualsiasi chiusura tra i 2870 ed i 2900 punti diventa a questo punto possibile.

Commento tecnico - lunedì 3 settembre 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2901.59 punti (+0.01%). Dopo l'apertura a 2897 l'S&P500 é salito fino ad un massimo a 2906 punti. Si é quindi realizzato lo scenario di seduta in trading range - l'S&P500 si é mosso in soli 15 punti e ha chiuso invariato. Considerando il calo delle borse europee si é trattato di una dimostrazione di forza che aumenta le probabilità di una continuazione del rialzo a partire dai 2900 punti. L'indice delle PMI Russell2000 (+0.48%) ha toccato un nuovo massimo storico. La pausa dell'S&P500 ha permesso all'indice di eliminare parte dell'ipercomperato - la RSI é scesa a 66.34 punti mentre il bordo superiore delle BB é salito a 2915 punti e ha ricatturato l'ultima candela sul grafico.
La volatilità VIX é scesa a 12.86 punti (-0.67) mentre la CBOE Equity put/call ratio é nella norma a 0.63. Vi ricordiamo che spesso quando gli investitori sono euforici si verifica un massimo significativo sull'indice - tutti sono long e non ci sono più ulteriori investitori disposti a comperare - le vendite prevalgono. L'euforia viene raggiunta con valori molto bassi di VIX (ca.10/11 punti con un sensibile calo in pochi giorni) e di put/call ratio (0.50 o più basso). Questi indicatori sono inversamente correlati con l'S&P500.
La partecipazione al rialzo é modesta - sono però settori importanti come la tecnologia o la farmaceutica a trascinare il movimento - é possibile che tra spinte e ritracciamenti il rialzo duri ancora fino a metà settembre con un obiettivo a 3000 punti. I 2920-2930 punti sarebbero stati un'obiettivo finale solo nel caso in cui l'S&P500 saliva senza pause e con euforia.
Ora il future é a 2909 punti (+4 punti). Oggi la borsa americana rimane chiusa in occasione del Labour Day. Domani pubblichiamo un aggiornamento con le previsioni per la giornata.
 

Commento tecnico - venerdì 31 agosto 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2901.13 punti (-0.44%). Ieri l'S&P500 ha perso 13 punti. Poco considerando che doveva esserci una reazione negativa all'ipercomperato e che la caduta delle borse europee doveva avere una conseguenza. L'S&P500 é rimasto per gran parte della giornata sopra i 2900 punti e alcune ore sui 2912 punti. Solo nelle ultime due ore di contrattazioni é caduto fino ai 2895 punti di minimo ma ha recuperato sul finale per chiudere a 2901 punti. Il calo non é stato accompagnato da volumi in aumento o una espansione dei nuovi minimi a 30 giorni. Sembra un semplice consolidamento che può due svolgimenti. O l'S&P500 riparte subito al rialzo dai 2900 punti o deve consolidare più a lungo e ridiscendere fin verso i 2870 punti prima di riprendere il rialzo. La seconda soluzione avrebbe il vantaggio di riportare l'indice su una base più solida e non solo eliminare parte dell'ipercomperato. In questa maniera verrebbe testato il precedente massimo di gennaio (come prevede la teoria) e verrebbe chiuso il gap formatosi lunedì (ritracciamento superfluo ma utile per riportare in gioco i traders rimasti bloccati con posizioni long).
La volatilità VIX é salita a 13.52 punti (+1.28) - la CBOE Equity put/call ratio rimane relativamente bassa a 0.58. Niente di particolare - restiamo dell'idea che manca una fase di euforia per terminare il rialzo. Di conseguenza a breve ci deve ancora essere una spinta in direzione dei 2920-2930 punti. In caso di ritracciamento fino ai 2870 punti questa spinta dovrebbe slittare di alcuni giorni.
Ora il future é a 2896 punti (-6 punti). Le borse restano deboli poiché le tensioni sui cambi non diminuiscono. Inoltre Trump continua a minacciare i partner commerciali (Europa, Canada, Cina) per ottendere nuovi trattati e concessioni.
L'S&P500 aprirà in calo e sul minimo di ieri. Se dopo l'apertura l'indice scende dovrebbe ripetere la seduta di ieri e chiudere sui 2885-2890 punti. In questo caso si attiverebbe l'obiettivo della correzione a 2870 punti. Se invece sale dovrebbe chiudere praticamente invariato sui 2900 punti.

Commento tecnico - giovedì 30 agosto 15.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2914.04 punti (+0.57%). Altra seduta positiva e ulteriore record storico a 2916.50 punti. L'S&P500 ha terminato la giornata vicino al massimo e con un guadagno di 16 punti. A breve l'indice é ipercomperato (RSI a 71.89 punti, bordo superiore delle BB a 2904 punti) e deve consolidare. A livello di sentiment non vediamo però euforia (VIX a 12.25 punti (-0.25), CBOE Equity put/call ratio a 0.55). Di conseguenza é probabile che dopo un consolidamento sui 2900 punti il rialzo possa continuare.
Ora il future é a 2908 punti (-6 punti). La Lira turca sta nuovamente crollando e i mercati sono nervosi. L'S&P500 aprirà in calo ma ampliamente nel range di ieri. Crediamo che si assesterà sul livello d'apertura e chiuderà sui 2905-2910 punti.

Commento tecnico - mercoledì 29 agosto 13.45

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2897.52 punti (+0.03%). L'S&P500 si é fermato a 2900 punti. Ieri ha toccato poco dopo l'apertura un nuovo massimo storico a 2903.77 punti ma poi é ridisceso e ha chiuso in pari. Malgrado il nuovo record la seduta é stata tranquilla - l'S&P500 si é mosso in soli 10 punti con modesti volumi di titoli trattati. Considerando gli sbalzi nel momentum, la scarsa partecipazione e la mancanza di euforia a livello di sentiment crediamo che l'S&P500 debba ancora salire 20 - 30 punti prima di essere maturo per una correzione. Non sembra che la borsa americana voglia ripetere il rally di gennaio poiché il Money Flow é irregolare.
La volatilità VIX é salita a 12.50 punti (+0.34) la CBOE Equity put/call ratio é rimasta bassa a 0.53 - non é però ancora scesa su quei sotto i 0.50 che normalmente segnalano euforia e un eccesso di speculazione al rialzo. Il numero dei nuovi massimi a 30 giorni é sceso malgrado il nuovo record storico - questa scarsa partecipazione rende il trend fragile - non significa però ancora che una spinta di ribasso é imminente.
Ora il future é a 2902 punti (+2 punti). Anche oggi l'S&P500 sembra voler aprire in guadagno e sui 2900 punti. Alle 14.30 é atteso il dato sul PIL americanao nel secondo trimestre - le stime sono per una crescita del 4%. La pubblicazione del dato potrebbe essere una buona occasione per prese di beneficio. Il contrario ci sembra inverosimile. Di conseguenza oggi avremo un'altra seduta senza sostanziali variazioni o una seduta negativa se l'S&P500a apre sotto i 2893 punti. In questo caso potrebbe cadere fino ai 2876 punti e chiudere poco sopra.

Commento tecnico - martedì 28 agosto 13.45

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2896.74 punti (+0.77%). L'S&P500 ha seguito la variante più ottimistica per la giornata e dopo un'apertura in gap up a 2889 punti é salito fino ad un nuovo massimo storico a 2898.25 punti. Ha chiuso vicino al massimo a 2896 punti lasciando aperto il gap e questo ha impedito ai traders short di chiudere le posizioni senza perdite. Manca quindi uno short covering finale prima che l'S&P500 arrivi in effetti su un massimo significativo. La tentazione é troppo grande e probabilmente l'indice deve marginalmente superare i 2900 punti prima di fermarsi. Fermarsi però non vuole ancora dire correggere. L'indice potrebbe semplicemente consolidare sui 2890-2900 punti in attesa di essere ripreso dalle Bollinger Bands (limite superiore a 2887 punti - sale adesso di 7 punti al giorno) e dalla linea di trend ascendente che da aprile limita le spinte di rialzo. Il momentum é in aumento e il gap di ieri sembra accelerazione e non ancora esaurimento. La volatilità VIX é salita a 12.16 punti (+0.17) grazie alla pausa che ha regnato a partire dalle 16.30 quando l'S&P500 ha raggiunto i 2885 punti. La CBOE Equity put/call ratio a 0.53 é bassa ma ci aspettiamo che scenda sotto i 0.50 per uno o due giorni a segnalare quella eccessiva speculazione al rialzo che spesso segnala l'imminenza di un massimo sull'S&P500. La RSI a 68.58 punti non segnala ancora ipercomperato. La MACD rafforza il segnale d'acquisto.
Riassumendo a 2900 punti l'aria é molto rarefatta e l'S&P500 deve fermarsi - non é però sicuro che debba esserci una correzione minore. Potrebbe ripetersi il rally di inizio gennaio ora che anche la tecnologia ha ricominciato a partecipare alla festa.
Ora il future é a 2901 punti (+3 punti). L'S&P500 non molla e sembra voler aprire sul massimo di ieri. La premesse sono per una seduta positiva. Visto che il movimento é già molto esteso e probabile che oggi l'S&P500 guadagni solo una manciata di punti.

Commento tecnico - lunedì 27 agosto 14.15

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2874.69 punti (+0.62%). Nel rispetto delle tradizioni l'S&P500, in occasione del discorso del responsabile della FED a Jackson Hole, é salito. Ci aspettavamo una seduta moderatamente positiva ed invece l'S&P500 ha approfittato dello slancio per salire su un nuovo massimo storico a 2876.16 punti. Come martedì scorso anche questo nuovo record non é stato accompagnato da nessun festeggiamento - al contrario il mercato é sembrato voler ignorare l'evento. L'S&P500 ha toccato i 2876 punti verso le 18.00 - per il resto della giornata si é solo mosso in 5 punti e ha chiuso poco più in basso a 2874 punti. I modesti volumi di titoli trattati mostrano che il record non ha provocato nessuna reazione né da parte dei compratori (buy stop) né da parte dei venditori. tecnicamente un nuovo massimo é sempre un segno che la tendenza é al rialzo. Per il momento non abbiamo nessun indicatore in posizione estrema che potrebbe suggerire l'imminenza di una correzione. Da marzo l'S&P500 é in evidente canale rialzista - a breve l'indice può salire fino a circa 2900 punti prima di cozzare contro il livello superiore di questo canale. Il limite superiore delle BB é a 2880 punti e sale di circa 5 punti al giorno. Di conseguenza pensiamo che l'S&P500 tenterà di salire nel corso di questa settimana fino ai 2900 punti prima di iniziare un'altra correzione minore. La volatilità VIX é scesa a 11.99 punti (-0.42) - la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.57 - c'é ottimismo ma non quella euforia che normalmente scatena una correzione. L'indice non é ancora in ipercomperato - é in eccesso di rialzo rispetto alla MM a 200 giorni.
Ora il future é a 2886 punti (+10 punti). L'S&P500 aprirà in gap up su un nuovo massimo storico. I ribassisti sembrano voler gettare la spugna. Le premesse sono per una seduta positiva. Ci vorrebbero un'accelerazione esaustiva e euforia per provocare un massimo significativo  - forse già oggi l'S&P500 toccherà i 2900 punti anche se un balzo di 26 punti senza evidenti ragioni ci sembra tanto se non troppo.

Commento tecnico - venerdì 24 agosto 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2856.98 punti (-0.17%).

Commento tecnico - giovedì 23 agosto 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2861.82 punti (-0.04%). L'S&P500 ha marciato sul posto e sul grafico appare un piccolo doji che significa pausa ed incertezza. L'indice si é mosso in soli 11 punti con modesti volumi di titoli trattati. Ha chiuso leggermente sotto i precedenti massimi di inizio agosto (2862-2863 punti) ma questa rottura non é certamente sufficiente per dichiarare l'inizio di una correzione. Al contrario il ritorno del Nasdaq100 (+0.37% a 7424 punti) sopra i 7400 punti fa momentaneamente sfumare l'ipotesi di una correzione provocata dalla tecnologia. In un mercato senza evidenti debolezze e senza segnali di vendita bisogna partire dal principio che il rialzo può continuare malgrado gli eccessi. Questo ultimi possono essere riassorbiti tramite un semplice consolidamento ad alto livello. Anche a livello di sentiment non vediamo indicatori in posizioni estreme che potrebbero suggerire un eccesso d'ottimismo e l'imminenza di un'ondata di vendite. La volatilità VIX é scesa a 12.25 punti (-0.61) - ad agosto ha già sfiorato i 10 punti. La CBOE Equity put/call ratio a 0.60 é di poco sotto la media di lungo periodo (0.62).
Ora il future é invariato a 2861 punti. Anche oggi l'S&P500 sembra non volersi muovere. Il range per la giornata é 2856-2873. Un'uscita da questo range determinerà una seduta positiva o negativa - in linea di massima però l'S&P500 deve chiudere semplicemente senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - mercoledì 22 agosto 13.50

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2862.96 punti (+0.21%). L'S&P500 é salito su un nuovo massimo storico marginale a 2873.23 punti e poi é ricaduto sulla vecchia resistenza e ora supporto a 2863 punti. Il record non é stato accompagnato da volumi in forte aumento e solida partecipazione. La forza d'acquisto sembra troppo debole per poter far salire l'indice decisamente più in alto. Il nuovo massimo storico, insieme a quelli di Russell2000 e DJ Trasportation, conferma però che la tendenza di fondo é saldamente ma debolmente al rialzo. Il bordo superiore delle BB si trova a 2871 punti. Normalmente da questa situazione di eccesso di rialzo (l'indice é 144 sopra la MM a 200 giorni) dovrebbe correggere. Dello stesso avviso sono i traders che ieri hanno cominciato a comperare volatilità (VIX a 18.86 +0.37). Ricordiamo che la VIX é un valore alla chiusura dei mercati - la CBOE Equity put/call ratio (0.58) é invece il risultato dell'attività degli operatori durante tutto l'arco della giornata. 
La candela apparsa ieri sul grafico é una shooting star. L'S&P500 ha chiuso sul livello d'apertura e vicino al minimo giornaliero. Nel 59% questa rappresenta un'inversione di tendenza. Noi ci aspettiamo a breve l'inizio di un'altra correzione minore con obiettivo a 2800 punti. I problemi di Trump con i suoi avvocati potrebbero servire come scusa per questa correzione. Un'altra la potrebbe fornire il protocollo dell'ultima seduta della FED che verrà pubblicato stasera alle 20.00.
Ora il future é a 2856 punti (-5 punti). L'S&P500 aprirà in calo e sotto i 2863 punti. In questa maniera dovrebbe negare la rottura al rialzo di ieri e porre le basi per la correzione. Qualsiasi chiusura tra i 2850 ed i 2863 punti é possibile. L'alternative é che l'S&P500 riparta subito al rialzo e torni velocemente sopra i 2863 punti. In questo caso avremo una seduta in trading range con la possibilità di un nuovo massimo storico marginale. L'S&P500 dovrebbe in questa variante chiudere sui 2865-2868 punti.

Commento tecnico - martedì 21 agosto 13.45

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2857.05 punti (+0.24%). L'S&P500 ha avuto una seduta positiva ma non ha provato ad attaccare nessun livello significativo. È rimasto sotto i 2862-2863 punti (massimi di agosto) e non é stato risucchiato verso l'alto dal record storico a 2872 punti. Il momentum é in calo e l'S&P500 non sembra avere la forza per salire decisamente più in alto. Il rapporto NH/NL migliora a causa di una sana rotazione tra settori - la tecnologia continua però a mostrare debolezza relativa e non crediamo che l'S&P500 possa andare lontano malgrado l'apporto di altri settori come quello dei trasporti (DJT +1.19% - vicinissimo ad un nuovo massimo storico).
La volatilità VIX é scesa a 12.49 punti (-0.15) mentre il CBOE Equity put/call ratio é caduto a 0.55. Finalmente la CBOE p/c ratio mostra una malsana speculazione al rialzo. Un massimo significativo dell'S&P500 sembra essere imminente. L'S&P500 é salito per tre sedute consecutive mentre il guadagno giornaliero é diminuito. Scommettiamo che oggi si ferma sui 2863 e ricade? Il livello superiore delle BB é a 2868 punti. 
Ora il future é a 2863 punti (+5 punti). L'S&P500 aprirà in gap up e proprio a 2863 punti. Le premesse sono per una seduta positiva. Dovrebbe esserci un'altra candela bianca ascendente - questo significa una chiusura sui 2865-2868 punti. Non siamo però convinti che questa sia la buona variante anche se il mercato ama ripetere il comportamento delle precedenti sedute se non c'é un evento in grado di far cambiare l'abitudine. Se dopo l'apertura l'S&P500 scende e cade sotto i 2850 punti la seduta sarà negativa con una chiusura sui 2846 punti. Tra i 2850 ed i 2860 punti avremo infine una seduta in trading range e praticamente senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - lunedì 20 agosto 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2850.13 punti (+0.33%). La seduta di venerdì é andata meglio di quanto ci eravamo immaginati. Invece che chiudere in pari l'S&P500 ha toccato un massimo a 2855 punti e ha chiuso a 2850 punti con un guadagno di 9 punti - sul grafico appare un'altra candela bianca con minimo e massimo ascendenti. È possibile che questa seduta sia stata condizionata dalla scadenza dei derivati di agosto - i 2850 punti sono un livello ideale per lasciar scadere le opzioni - spesso la scadenza corrisponde a minimi o massimi intermedi - in questo caso potrebbe trattarsi di un massimo. Dobbiamo però constatare un lieve miglioramento degli indicatori e questo potrebbe significare che a breve l'S&P500 ha voglia di salire più in alto. Come obiettivo si prestano i 2872 punti di massimo storico di gennaio - dovrebbero risucchiare verso l'alto l'indice grazie agli stop loss di chi (come noi) si aspettava ad agosto una correzione più intensa. Il bordo superiore delle BB é a 2866 punti. Non crediamo che l'S&P500 possa superare questo livello di slancio specialmente adesso che sembra mancare il decisivo apporto della tecnologia. Riassumendo dai 2800 punti l'S&P500 ha iniziato un rialzo di corto termine che non é ancora finito - il potenziale di rialzo sembra modesto se non nullo ma non é ancora giunto il momento di tentare posizioni short in controtendenza.
La volatilità VIX é scesa a 12.64 punti (-0.81) mentre la CBOE Equity put/call ratio é stata piuttosto alta a 0.70. Sembra esserci un gruppo di scettici che non crede ad un nuovo massimo storico - potrebbero sbagliarsi ed essere obbligati a ritirarsi - in questo caso l'S&P500 potrebbe anche guadagnare ancora un 1%-2% dai livelli attuali.
Ora il future é a 2856 punti (+4 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e forse in gap up. Se dopo l'apertura ricade sotto i 2855 punti avremo probabilmente una seduta in trading range che si concluderà senza sostanziali variazioni. L'alternativa é che l'S&P500 continui a salire. In questo caso é probabile che si avvicini ai 2872 punti. Le borse europee sono in netto rialzo e i prezzi delle materie prime salgono - i cambi sono stabili. Favoriamo di conseguenza il secondo scenario bullish.

Commento tecnico - venerdì 17 agosto 15.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2840.69 punti (+0.79%). L'S&P500 ha compensato la perdita di mercoledì ed é tornato a 2840 punti. Durante la giornata non si é fermato come pensavamo a 2842-2843 punti ma é salito fino a 2850 punti e ha chiuso il gap di venerdì scorso. In teoria ora si é costituito un trading range tra i 2800 ed i 2850-2863 punti dal quale sarà difficile uscire visto che gli indicatori si rifiutano di allontanarsi da posizioni neutre. Anche a livello di sentiment (VIX a 13.31 punti, -1.47 / CBOE Equity put/call ratio a 0.66) traspare l'indecisione degli investitori. Sono piuttosto ottimisti ma pronti a fare marcia indietro al primo segno di pericolo. Di conseguenza pensiamo che al più tardi dai 2850+ punti ci sarà un'altra spinta di ribasso. Ieri i buoni risultati di Wal Mart (+9.33%) hanno aiutato il DJI (+1.5%) e l'S&P500 mentre il Nasdaq100 (+0.27%) ha faticato. Senza la tecnologia é poco probabile che l'S&P500 possa tentare un attacco al massimo storico. Il bordo superiore delle BB é a 2865 punti - a breve sarà difficile spostarlo e superarlo.
Ora il future é a 2839 punti (-5 punti). Le borse hanno ricominciato a scivolare verso il basso - la Lira turca é debole. Le premesse sono per una seduta negativa ma in trading range. Oggi scadono i derivati di agosto - i giochi dovrebbero già essere conclusi e l'S&P500 dovrebbe fermarsi sui 2835-2840 punti.

Commento tecnico - giovedì 16 agosto 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2818.37 punti (-0.76%). L'S&P500 ha perso 21 punti e ha toccato un nuovo minimo per questa correzione a 2802 punti. Queste sono le cattive notizie. Passiamo a quella positive. L'S&P500 ha chiuso 16 punti sopra il minimo, il supporto a 2800 punti non é stato attaccato e l'America continua a comportarsi meglio dell'Europa  e relativamente bene malgrado la crisi della Lira Turca e di altre monete di Paesi con un forte deficit della bilancia dei pagamenti. Il mercato azionario americano dovrebbe correggere ma per ora scivola unicamente verso il basso senza convinzione. Ieri solo la partecipazione é aumentata con volumi di titoli trattati sopra la media e un sensibile espansione dei nuovi minimi a 30 giorni. A livello di sentiment vediamo una certa preoccupazione che deve essere interpretata come relativo ottimismo a fronte di un indice che ha avuto una seduta, almeno a livello di punti, decisamente negativa. La volatilità VIX é salita "solo" a 14.64 punti (+1.33) mentre la CBOE Equity put/call ratio é rimasta uguale a ieri a 0.66. L'S&P500 é ora al centro dell Bollinger Bands (2792-2865 punti) che si stanno restringendo. Un forte movimento sembra avvicinarsi - ribasso e rialzo?  Se dovessimo scommettere punteremo sul ribasso poiché tutti i traders sono convinti che la fascia di supporto a 2500-2789 (MM a 50 giorni) punti é insuperabile. In effetti é da maggio che la MM a 50 giorni accompagna gentilmente verso l'alto l'S&P500. La forza dell'USD sta però diventando un problema.
Ora il future é a 2835 punti (+14 punti). L'S&P500 aprirà in guadagno e in gap up. A 2843 punti c'é una evidente resistenza intermedia. Il primo movimento dopo l'apertura deciderà l'esito della seduta. Pensiamo che l'S&P500 salirà sui 2842 punti ma poi verrà respinto verso il basso. Ci aspettiamo una seduta positiva con chiusura sui 2826 punti. L'alternativa é che l'S&P500 parta al ribasso e chiuda velocemente il gap cadendo sotto i 2826 punti. In questo caso avremo una seduta in trading range che dovrebbe concludersi senza sostanziali variazioni. Le premesse sono in favore della prima variante - noi ad istinto favoriamo la seconda poiché siamo delusi dalla qualità e intensità del rimbalzo stamattina in Europa.

Commento tecnico - mercoledì 15 agosto 13.30

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2839.96 punti (+0.64%). L'S&P500 ha avuto una seduta positiva e ha guadagnato ben 18 punti. Formalmente si tratta però ancora solo di un rimbalzo poiché l'indice ha svolto una seduta in trading range, é rimasto sotto i 2850 punti e il gap di lunedì é rimasto aperto. Il calo dei volumi rafforza l'impressione che si tratti solo di un rimbalzo. È però evidente che manca pressione di vendita e questo sostiene la nostra previsione di una correzione minore e nulla di più grave. Gli indicatori non forniscono segnali particolari - l'S&P500 é in mezzo al nulla con la maggior parte degli indicatori vicini a valori neutri. L'impressione é che l'S&P500 debba scivolare verso il basso come segno di partecipazione alla crisi della Lira turca. Gli indicatori di sentiment (VIX a 13.31 punti, -1.47 / CBOE Equity put/call ratio a 0.66) ci dicono però che gli investitori non sono preoccupati - al massimo infastiditi.
Ora il future é a 2824 punti (-17 punti). Da stamattina verso le 10.30 le borse scendono. Siamo in parte sorpresi. Ci aspettavamo una continuazione della correzione ma non oggi. L'S&P500 aprirà con una sensibile perdita, sotto il minimo di ieri ma ancora nel range di lunedì. Supporto per oggi é a 2820 punti. Se il supporto viene rotto l'S&P500 può cadere direttamente fino ai 2800 punti. Le cadute senza ragioni apparenti sono le più pericolose. Prevediamo una seduta decisamente negativa.

Commento tecnico - martedì 14 agosto 13.50

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2821.93 punti (-0.40%). L'S&P500 ha perso 11 punti e si é fermato tra quei 2820 e 2826 punti che avevamo indicato come obiettivi per la giornata. La correzioen minore innescata dalla crisi della Lira Turca sta continuando e per ora si sta svolgendo come da copione. Il numero dei nuovi minimi a 30 giorni si espande lentamente mentre la volatilità VIX sale (14.78 punti, +1.62) ma non esplode. Questo significa che non c'é ancora quel panico necessario per un solido minimo. Non appaiono eccessi e l'indice non é in ipervenduto - non ha neanche ancora testato nessun supporto e quindi é evidente che per il momento i potenziali compratori rimangono fermi ed in attesa dello sviluppo della situazione. Dei deboli rimbalzi sono possibili in giornate durante le quali c'é una stabilizzazione a livello dei cambi. La correzione però non é finita e dovrebbe continuare con una serie di candele discendenti.
Ora il future é a 2834 punti (+8 punti). Stamattina le borse europee hanno aperto al rialzo e sullo slancio hanno guadagnato ancora qualche punto. Poi si sono sgonfiate e il future sull'S&P500 é ridisceso dal massimo a 2839 punti. L'S&P500 aprirà sui 2834 punti e in guadagno di 12 punti. Potrebbe tentare di risalire fino ai 2840 punti ma poi dovrebbe ricadere. Ci aspettiamo una chiusura senza sostanziali variazioni. Una variante positiva sarebbe una chiusura sui 2832 punti, livello sul quale si é smorzato il rimbalzo durante l'ultima parte della seduta di ieri.

Commento tecnico - lunedì 13 agosto 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2833.28 punti (-0.71%). L'S&P500 ha perso 20 punti e ha chiuso sotto il primo supporto intermedio a 2840 punti. Dopo l'apertura in gap down a 2836 punti l'indice si é però mosso in laterale in soli 17 punti e ha terminato la giornata 8 punti sopra il minimo e sul livello d'apertura. Questo significa che i ribassisti hanno vinto ma non hanno dominato. D'altra parte la rottura del supporto e la mancata chiusura del gap ci dicono che questa correzione minore non é finita. Non pensiamo che l'S&P500 debba scendere nelle prossime sedute di molto - manteniamo la previsione di un calo di 80-100 punti fino ai 2750-2780 punti. Se l'S&P500 supera questa fase di debolezza senza gravi danni (come pensiamo) é probabile che in seguito possa salire su un nuovo massimo storico - il comportamento nel corso di questa settimana sarà decisivo - la reazione di venerdì alla crisi turca é stata costruttiva.
La volatilità VIX é balzata a 13.16 punti (+1.89) mentre la CBOE Equity put/call ratio é salita a 0.70 - ci saremmo aspettati di peggio. In teoria la VIX potrebbe salire molto più in alto e l'S&P500 di conseguenza potrebbe precipitare molto più in basso. Questa correzione minore é però iniziata senza la forte situazione di ipercomperato ed eccesso a corto e medio termine che avevamo a gennaio. Di conseguenza pensiamo che avremo una correzione come a giugno e non un crollo come a gennaio.
Ora il future é a 2832 punti (-4 punti). L'S&P500 é ancora in perdita. Il future si é però risollevato dal minimo a 2820 punti. Le premesse sono per una seduta moderatamente negativa. Forse il minimo di venerdì a 2825 punti verrà rispettato (seduta in trading range) anche se questo non é sicuro visto che il future é sceso più in basso. Ci aspettiamo una chiusura sui 2826 punti - l'alternativa é una caduta fino ai 2820 punti.   

Commento tecnico - venerdì 10 agosto 14.30

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2853.58 punti (-0.14%). L'S&P500 si é mosso nuovamente in soli 10 punti e ha terminato la giornata praticamente invariato. Sul grafico appare un altro insignificante doji. Solo l'andamento della seduta ci induce a credere che il rialzo é arrivato ad un punto morto e che l'attesa correzione é imminente. L'S&P500 ha toccato un massimo giornaliero a 2862 punti - per il secondo giorno consecutivo non é riuscito a migliorare il massimo di martedì a 2863 punti. Sul finale di seduta l'indice é caduto fino ai 2852 punti e ha chiuso vicino a questo minimo a 2853.58 punti - questa chiusura é una buona premessa per una continuazione verso il basso - a corto termine il primo supporto si trova a 2848-2850 punti - se l'indice non difende questo suppporto dovrebbe cominciare a correggere. La partecipazione al rialzo resta mediocre. La volatilità VIX é salita (!) a 11.27 punti (+0.42) mentre la CBOE Equity put/call ratio é rimasta neutrale a 0.62.
Ora il future é a 2840 punti (-13 punti). Il crollo della Lira turca e la caduta delle borse europee coinvolge anche la borsa americana. L'S&P500 aprirà in gap down e decisamente sotto il primo supporto a 2848-2850 punti. Se l'S&P500 inaspettatamente risale entro le 16.30 sopra i 2850 punti dovrebbe riuscire a chiudere praticamente invariato. Sembra però che stia finalmente iniziando l'attesa correzione. Preferiamo di conseguenza la variante negativa che prevede un'oscillazione sul livello d'apertura e una chiusura sui 2835-2840 punti. Potrebbe anche esserci un'ondata di vendite da panico con una caduta fino al supporto a 2800 punti.

Commento tecnico - giovedì 9 agosto 13.25

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2857.70 punti (-0.03%). L'S&P500 si é mosso in soli 9 punti e ha chiuso invariato con volumi di titoli trattati moderati e in calo. Le ultime due piccole candele sul grafico si vedono appena. L'S&P500 si é fermato - cosa significa? L'S&P500 é ipercomperato (una RSI a 66 punti é abbastanza per parlare di ipercomperato in una fase di leggero rialzo) e in eccesso di rialzo - si scontra contro il bordo superiore delle BB a 2860 punti - la partecipazione al rialzo (NH/NL) é modesta - gli investitori sono ottimisti (VIX a 10.85 punti, -0.08). Malgrado tutto ciò l'S&P500 non corregge. Tutto questo puzza di consolidamento prima di un'ultimo sforzo e di un tentativo di salire sul massimo storico a 2872 punti. A questo punto il vento dovrebbe decisamente cambiare - manca poco.
Ora il future é a 2856 punti (+1 punto). L'S&P500 aprirà praticamente invariato. O ripete la seduta di ieri o cerca di fare ulteriori progressi. Preferiamo la seconda variante ma non ci aspettiamo molto - prevediamo una chiusura sui 2860-2865 punti.

Commento tecnico - mercoledì 8 agosto 13.40

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2858.45 punti (+0.28%). La seduta di ieri si é svolta e si é conclusa secondo le previsioni. Dopo l'apertura a 2857 punti l'indice si é mosso in soli 7 punti (2856-2863 punti) e ha chiuso sul livello d'apertura - sul grafico appare un piccolo doji. Il mercato é in stallo. La partecipazione resta mediocre ed il momentum é nuovamente in calo. La VIX é scesa a 10.93 punti (-0.34) e notiamo chiari segnali di eccesso. Ribadiamo quindi la nostra previsione per il corto termine. L'S&P500 può tentare di salire fino ai 2872 punti ed eventualmente superarli marginalmente. Il prossimo e imminente movimento significativo dovrebbe però essere una correzione di 80-100 punti. Il bordo superiore delle BB é ora a 2857 punti - le Bollinger Bands sono in questo periodo in grado di limitare i movimenti dell'indice visto che al rialzo manca forza e i rialzisti si impongono ma non dominano.
Ora il future é a 2860 punti (+1 punto). L'S&P500 aprirà praticamente invariato. Dovrebbe ripetere la seduta di ieri. L'alternativa é che dopo l'apertura ci sia una spinta di ribasso in grado di far scendere l'indice sotto i 2850 punti. In questo caso la seduta sarà negativa con una chiusura stimata sui 2840 punti.

Commento tecnico - martedì 7 agosto 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2850.40 punti (+0.35%). L'S&P500 ha continuato la sua corsa. L'indice ha raggiunto e marginalmente superato i 2850 punti - il guadagno giornaliero é ancora sceso (10 punti) rispetto a giovedì e venerdì ma é stato ugualmente superiore a quello che ci aspettavamo noi (6 punti). Malgrado una evidente debolezza a livello di partecipazione (i nuovi massimi ristagnano, i volumi di titoli trattati scendono) é possibile che l'S&P500 possa salire a breve più in alto e cercare di migliorare l'ormai vicino massimo storico di gennaio a 2872 punti - in fondo mancano solo 22 punti e ieri molti indici hanno fatto segnare dei nuovi massimi di periodo dando l'impressione che la strada é aperta. Il mercato sembra quindi avere ancora la forza per salire un +1% anche se l'aria, specialmente a livello di sentiment (VIX a 11.27 punti, -0.37), sta diventando molto rarefatta. Il limite superiore delle BB é ora a 2851 punti e sale di circa 5 punti al giorno... Riassumendo a corto termine l'S&P500 può ancora guadagnare sullo slancio un 5-25 punti - poi ci sarà la prossima correzione intermedia che dovrebbe essere di circa 80-100 punti.
Ora il future é a 2855 punti (+5 punti). L'S&P500 aprirà in leggero gap up e ovviamente in guadagno. Le premesse sono per una seduta positiva. Ci aspettiamo di veder apparire sul grafico un doji. L'S&P500 dovrebbe di conseguenza oscillare una decina di punti intorno ai 2855 punti e chiudere su questo livello.

Commento tecnico - lunedì 6 agosto 13.55

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2840.35 punti (+0.46%). Venerdì l'S&P500 ha proseguito la spinta di rialzo iniziata giovedì dal supporto a 2800 punti (minimo a 2796 punti) e ha guadagnato altri 13 punti chiudendo nuovamente in vicinanza del massimo. Volumi e partecipazione erano però in calo mentre aumenta l'ottimismo (VIX a 11.64 punti, -0.55) e la speculazione (CBOE Equity put/call ratio a 0.56). Di conseguenza é probabile che a breve ci sia ancora una limitata continuazione del movimento ma sarà difficile che l'S&P500 sia in grado di bucare di molto le  BB (limite superiore a 2846 punti) e spostarle verso l'alto. Crediamo che l'oscillazione in laterale tra i 2800 ed i 2850 punti é destinata a proseguire e che un ulteriore tentativo di correzione in direzione dei 2750 punti nella prossima decina di sedute sia più probabile che un nuovo massimo storico sopra i 2872 punti di gennaio. Molti indicatori sono vicini a valori neutri e questo sottolinea l'attuale mancanza di tendenza nel mercato. Le MM a 50 e 200 giorni stanno ancora salendo ma d'altra parte l'S&P500 é in eccesso di rialzo - una caduta sulla MM a 50 giorni, come ha recentemente fatto il Nasdaq100 é possibile e stagionalmente probabile. L'analisi dei COT mostra che i Commercials mantengono gli hedging e non credono in una continuazione del rialzo.
Ora il future é a 2841 punti (+2 punti). L'S&P500 aprirà in leggero guadagno. Ci aspettiamo un'altra seduta come le due precedenti. È però probabile che anche oggi il guadagno giornaliero diminuisca. Ci aspettiamo una chiusura sui 2846 punti.

Commento tecnico - venerdì 3 agosto 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2827.22 punti (+0.49%).

Commento tecnico - giovedì 2 agosto 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2813.36 punti (-0.10%).

Commento tecnico - mercoledì 1. agosto 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2816.29 punti (+0.49%).

Commento tecnico - martedì 31 luglio 24.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2802.60 punti (-0.58%).

Commento tecnico - lunedì 30 luglio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2818.82 punti (-0.65%).

Commento tecnico - venerdì 27 luglio 14.15

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2837.44 punti (-0.30%). Ieri l'S&P500 ha svolto una seduta in trading range - ha aperto e chiuso sullo stesso livello, ha perso 8 punti e si é mosso in soli 10 punti. Si é trattato di una seduta di pausa che non ci fornisce elementi per stimare le future intenzioni del mercato. Il calo dell'indice é stato soprattuto causato dal crollo di Facebook (-18.96%) - l'A/D a 325 su 175 mostra che in effetti si é trattato di una giornata nel complesso positiva.
La volatilità VIX é scesa a 12.14 punti (-0.15) - il bordo superiore delle BB é a 2863 punti. La RSI é a 66 punti - a corto termine il potenziale di rialzo sembra scarso. Restiamo in attesa dell'inizio di una correzione minore causata da un eccesso di rialzo e di fiducia da parte degli investitori. L'effetto stagionale dovrebbe invogliare gli investitori a prese di beneficio.
Ora il future é invariato a 2842 punti. L'S&P500 vale 2842 punti circa (+5 punti) e questa differenza é causata da Amazon che ieri dopo la chiusura ha presentato risultati trimestrali convincenti. L'S&P500 aprirà nel range di ieri e seguendo la tradizione del venerdì dovrebbe avere una seduta moderatamente positiva. Ci aspettiamo una chiusura sui 2840-2845 punti.

Commento tecnico - giovedì 26 luglio 14.40

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2846.07 punti (+0.91%). Ieri Donald Trump ha nuovamente cambiato idea nei riguardi dei rapporti commerciali con l'UE e l'S&P500 ha reagito con un balzo disordinato fino ai 2848 punti. L'indice ha chiuso vicino al massimo giornaliero e nuovo massimo a 6 mesi con un guadagno di 25 punti. Parliamo di reazione disordinata poiché gli investitori hanno comperato i soliti titoli della tecnologia - non esiste un rapporto diretto tra i dazi commerciali e le società le cui azioni sono salite. Inoltre abbiamo notato un ulteriore aumento dei minimi a 30 giorni causato probabilmente dalla cauta reazione del Russell2000 (+0.30%). Crediamo di conseguenza che il rally di ieri sia solamente stata un'anomala estensione causata da una notizia eccezionale e non una sostenibile continuazione del rialzo. Siamo convinti che una correzione minore con obiettivo ideale a 2750 punti debba iniziare a breve causata da un eccesso di rialzo, ipercomperato e irrazionale ottimismo da parte degli investitori (VIX a 12.29 punti, -0.12).
Ora il future é a 2737 punti (-4 punti). Da stamattina il future non si muove. Il rialzo dalle borse europee e le dichiarazioni di Mario Draghi al termine della riunione della BCE non forniscono ulteriori stimoli al mercato. L'S&P500 aprirà in moderato calo e probabilmente svolgerà una seduta in trading range. Dovrebbe chiudere vicino al livello d'apertura (2735 punti).

Commento tecnico - mercoledì 25 luglio 13.40

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2820.40 punti (+0.48%). L'S&P500 ha avuto una seduta positiva e per la giornata si é comportato meglio di quanto pensavamo. L'indice ha toccato però un massimo a 2830 punti ed é poi tornato a 2820 punti - é esattamente quello che avevamo previsto - ora il rialzo ha buone probabilità di aver subito un esaurimento e la via per una correzione é aperta. D'altra parte non bisogna dimenticare le realtà - l'S&P500 é salito su un nuovo massimo a 6 mesi e ha guadagnato 13 punti. La tendenza fino a prova contraria é al rialzo. Il doji sul grafico significa equilibrio ed incertezza ma non inversione di tendenza. L'indice non é ipercomperato e a livello di sentiment c'é ottimismo ma non euforia (VIX a 12.41 punti (-0.21), CBOE Equity put/call ratio a 0.63). Il limite superiore delle BB é a 2850 punti.
Ieri l'S&P500 é salito ma la partecipazione al rialzo resta miserabile. L'A/D della borsa americana era ieri negativo, il numero dei nuovi minimi a 30 giorni era in aumento e alcuni importanti indici (trasporti, PMI, semiconduttori) erano in netto calo. I generali sono avanzati senza le truppe. Ora vedremo se saranno obbligati a ritirarsi o se inaspettatamente verranno raggiunti dal grosso dell'esercito.
Noi a questo punto favoriamo l'inizio di una correzione con obiettivo minimo a 2750 punti. Questa fase negativa verrebbe confermata da una chiusura giornaliera sotto i 2800 punti.
Ora il future é a 2815 punti (-6 punti). L'S&P500 aprirà in calo ma nettamente nel range di ieri e sopra i 2800 punti. Il primo impulso dopo l'apertura sarà determinante. Se l'S&P500 sale dovrebbe chiudere sui 2820 punti. In caso contrario dovrebbe scendere a testare il minimo di ieri e stabilizzarsi sui 2810 punti.

Commento tecnico - martedì 24 luglio 13.30

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2806.98 punti (+0.18%). Per il terzo giorno consecutivo l'S&P500 ha provato a rompere il supporto intermedio a 2800 punti. Due tentativi di ribasso si sono fermati a 2796 e 2795 punti. Dopo le 16.30 i venditori si sono ritirati e l'S&P500 é risalito. A metà giornata l'indice ha raggiunto i 2807 punti e per il resto della seduta é oscillato in laterale tra i 2804 ed i 2808 punti. Ha chiuso vicino al massimo a 2807 punti con un guadagno di 5 punti. I deboli volumi di titoli trattati e la scarsa partecipazione a livello di NH/NL ci dicono che sono stati i ribassisti a rinunciare - non sembra che i rialzisti stiano prendendo decisamente l'iniziativa. Di conseguenza ci aspettiamo a breve una risalita dell'S&P500 nell'area 2820-2830 punti ma poi dovrebbe esserci un'altro tentativo di ribasso. Questa ipotesi viene sostenuta dai dati sul sentiment - la volatilità VIX é scesa a 12.62 punti (-0.24) - la CBOE Equity put/cll ratio é tornata bassa a 0.55.
Ora il future é a 2818 punti (+6 punti). Stamattina alle 10.20 le borse europee sono partite al rialzo sulla base di alcuni dati positivi sull'economia tedesca e dell'annuncio che la Cina intende implementare un piano di stimoli per sostenere la crescita economica. Il future sull'S&P500 però non ha seguito. Era già su questo livello stamattina presto grazie ai buoni risultati trimestrali di Google. L'S&P500 aprirà in guadagno e probabilmente su un nuovo massimo mensile. Sullo slancio dovrebbe guadagnare ancora qualche punto ma abbiamo l'impressione che poi si sgonfierà e tornerà sui 2810-2815 punti.

Commento tecnico - lunedì 23 luglio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2801.83 punti (-0.09%). L'S&P500 ha ancora una volta difeso con successo il supporto a 2800 punti. Si é mosso in soli 9 punti e ha terminato la giornata con una insignificante perdita di 2 punti. L'indice sembra voler riassorbire gli eccessi accumulati dal rialzo dai 2750 ai 2800+ punti con un semplice consolidamento. Non sembra voler correggere. Siamo leggermente sorpresi da questo comportamento che sfida il periodo stagionale sfavorevole e gli sviluppi dei fondamentali. Ci aspettavamo che le bravate di Donald Trump riuscissero a rendere gli investitori insicuri ed indurli a prese di beneficio. Sembra invece che la borsa preferisca ignorare questi aspetti psicologici e concentrarsi sui risultati delle imprese che sono a dire il vero ottimi. Da aprile l'S&P500 ha però avuto delle onde regolari di rialzo seguite per lo meno da correzioni minori. Di conseguenza saremmo stupiti se l'S&P500 riuscisse a ripartire al rialzo dai 2800 punti senza prima aver effettuato per lo meno una correzione minore fino alla MM a 50 giorni. I dati sulla partecipazione restano deboli ma i NL non si espandono - questo significa che non c'é pressione di vendita. I dati sul sentiment (VIX a 12.86 punti (-0.01) e CBOE Equity put/call ratio a 0.66) non si trovano su livelli estremi e non ci aiutano a prevedere i prossimi movimenti a breve dell'S&P500.
Ora il future é invariato a 2801 punti. L'S&P500 intende aprire sui 2800 punti. Oggi i mercati finanziari sono letargici e poco mossi. Le premesse sono per una ripetizione della seduta di venerdì. L'alternativa é che una caduta sotto i 2800 punti invogli i ribassisti a tentare un affondo. Non ci sembra che la borsa americana stia preparando un movimento significativo ma é meglio osservare la prima mezz'ora di contrattazioni per esserne sicuri.

Commento tecnico - venerdì 20 luglio 14.20

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2804.49 punti (-0.40%). Ieri dopo una mezz'ora di contrattazioni l'S&P500 é sceso a 2800 punti. Su questa vecchia resistenza e ora supporto intermedio, l'S&P500 ha reagito - é rimbalzato una decina di punti e poi fino alla fine della seduta si é mosso tra i 2804 ed i 2811 punti e ha chiuso a 2804 punti, in mezzo al range giornaliero. Questa seduta negativa non ha fatto danni e a prima vista l'S&P500 sembra aver svolto un semplice e normale ritracciamento prima di riprendere il rialzo. L'aumento dei volumi di titoli trattati ci induce però ad attendere l'esito della seduta odierna e la chiusura settimanale prima di emettere un giudizio definitivo. La volatilità VIX é salita a 12.87 punti (+0.77) - la CBOE Equity put/call ratio é lievitata a 0.62 e si trova sulla media di lungo periodo. A livello di sentiment sparisce l'eccesso di ottimismo ma resta la fiducia.
In generale questa settimana ci saremmo aspettati più debolezza e maggiore aggressività da parte dei ribassisti dopo la rottura al rialzo e l'esaurimento in direzione dei 2820-2830 punti. Il mercato sembra unicamente voler riassorbire gli accessi e non voler effettuare una sostanziale correzione. È quindi possibile che l'S&P500 scenda settimana prossima sui 2750 punti ma che poi ricominci a salire. Se i ribassisti non approfittano ora della costellazione favorevole per tentare un affordo non lo faranno più per alcune settimane.
La partecipazione al rialzo é sempre miserabile - pochi titoli sorreggono la borsa. Questa debolezza strutturale costituisce una buona premessa per un importante vuoto d'aria. È però anche possibile che improvvisamente ci sia una rotazione tra settori e che i dati sulla partecipazione migliorino. Ieri é stato il turno delle PMI (Russell2000 +0.56%) a saltare nella breccia - il guadagno di questo indice ha permesso il recupero del mercato dopo la debolezza iniziale.
Ora il future é a 2801 punti (-4 punti). L'S&P500 aprirà sui 2799 punti e quindi sul minimo di ieri. O risale subito o continua a scendere. Nel primo caso avremo una seduta in trading range e l'indice chiuderà praticamente invariato. Nel secondo caso, che favoriamo decisamente, avremo una seduta negativa. Prevediamo una chiusura sui 2790 punti.

Commento tecnico - giovedì 19 luglio 14.10

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2815.62 punti (+0.22%). L'S&P500 ha guadagnato ancora 6 punti ma con questo non ha fatto sensibili progressi. Il massimo di martedì é stato superato solo di 2 punti e l'indice si é mosso in soli 11 punti - i rialzisti per saldo hanno vinto ma non hanno dominato. L'obiettivo a 2820-2830 punti si avvicina e finalmente gli investitori comiciano ad abbracciare questo rialzo e diventano molto (troppo ottimisti) - la volatilità VIX é ferma a 12.10 punti (+0.04) ma finalmente la CBOE Equity put/call ratio é scesa a 0.56. Se nelle prossime due sedute cadesse sui 0.50 ci sarebbero finalmente le premesse a livello di sentiment per l'inizio dell'attesa correzione. A livello di partecipazione i numeri restano miserabili. I NH sono bassi e non salgono mentre i NL sono relativamente alti e non scendono - pochi titoli sostengono questo rialzo che di conseguenza rischia di fallire improvvisamente ed in maniera brutale.
Ora il future é a 2807 punti (-9 punti). I prezzi delle materie prime sono in calo - l'oro cade su un nuovo minimo annuale. L'USD si rafforza. Le borse europee sono in calo. Le premesse sono per una seduta negativa con chiusura sui 2805-2810 punti. Sugli schermi appare però molto rosso in mancanza di ragioni specifiche. È quindi possibile che oggi ci sia un'inattesa ondata di vendite. Se l'S&P500 scende sotto i 2800 punti potrebbe esserci una seduta pessima.

Commento tecnico - mercoledì 18 luglio 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2809.55 punti (+0.40%). Aiutato dalle dichiarazioni di Jerome Powell ieri l'S&P500 ha finalmente superato i 2800 punti. La rottura della resistenza non ha provocato un'accelerazione al rialzo e non ha scatenato ulteriori acquisti. L'S&P500 é semplicemente salito a 2711 punti alle 16.30 e poi é oscillato tra i 2809 ed i 2814 punti fino alla chiusura a 2809 punti. Nelle prossime sedute l'S&P500, già ipercomperato secondo gli oscillatori, dovrebbe terminare la spinta di rialzo iniziata a metà giugno con un esaurimento sui 2820-2830 punti. Gli indicatori di partecipazione sostengono questa previsione - quelli di sentiment no. La volatilità VIX é scesa a 12.06 punti (-0.77) e questo é OK. La CBOE Equity put/call ratio a 0.65 ed in generale il mercato delle opzioni mostrano invece investitori scettici e pronti per una correzione - non vediamo l'euforia necessaria per un massimo significativo seguita da una sostanziale correzione. Le BB si situano a 2755-2823 punti. Se l'S&P500 non comincia questa settimana a correggere abbiamo pronto uno scenario alternativo. L'S&P500 può salire ancora una manciata di sedute senza fare sostanziali progressi (10-20 punti) e poi semplicemente ridiscendere sui 2750 punti per poi ripartire al rialzo. In fondo questo é quello che sta facendo da marzo e al momento, tranne l'aspetto stagionale decisamente sfavorevole, non ci sono cambiamenti tali nella situazione tecnica da giustificare una forte correzione fino ai 2600 punti.
Ora il future é a 2711 punti (-1 punto). Il future é in calo ma l'indice aprirà sui 2713 punti. Per logica l'S&P500 deve restare sopra i 2800 punti e forse provare a migliorare leggermente il massimo di ieri a 2814 punti. Dovrebbe chiudere in mezzo al range sui 2810 punti.

Commento tecnico - martedì 17 luglio 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2798.43 punti (-0.10%). L'S&P500 é oscillato in una decina di punti e ha terminato la giornata con una insignificante perdita di 3 punti. Formalmente l'indice ha svolto una seduta in trading range. Ritroviamo i problemi già identificati venerdì - il numero di nuovi massimi a 30 giorni scende, quello dei nuovi minimi sale. Normalmente questo, in un mercato ipercomperato (almeno per quel che riguarda gli oscillatori) dovrebbe provocare una correzione. DJT (-1.05%) e Russell2000 (-0.51%) stanno già scendendo - l'S&P500 per il momento marcia sul posto. La volatilità VIX é risalita a 12.83 punti (+0.65) e la CBOE Equity put/call ratio é lievitata a 0.70 - gli investitori mostrano una certa prudenza. La resistenza a 2800 punti fa effetto - peccato che non sembra verificarsi un esaurimento di trend ma piuttosto un ritracciamento. Raramente un indice si ferma a lungo su una evidente resistenza. O accelera o viene respinto con decisione verso il basso.
Ora il future é a 2794 punti (-3 punti). Ci aspettiamo una ripetizione della seduta di ieri con una chiusura senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - lunedì 16 luglio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2801.31 punti (+0.11%). Venerdì l'S&P500 ha marciato sul posto. Ha marginalmente superato i 2800 punti toccando un massimo a 2804 punti. La resistenza costituita dai 2802 punti di marzo é però ancora intatta. L'indice si é mosso in soli 13 punti e ha chiuso nella parte superiore del range con un modesto guadagno di 3 punti. Tecnicamente non c'é nulla di nuovo e la nostra previsione é invariata.
Il bordo superiore delle BB é ora a 2814 punti. La volatilità VIX é scesa a 12.18 punti (-0.40) mentre la CBOE Equity put/call ratio a 0.62 é rimasta sulla media di lungo periodo. I risultati trimestrali delle imprese vengono in questo periodo utilizzati come scusa per prese di beneficio. Temiamo che quando sarà il turno dei pesi massimi della tecnologia e dei social media il calo possa provocare l'inizio di una sostanziale correzione. Nell'immediato invece dovrebbe esserci una forma di esaurimento di trend - una variante é un'impennata sopra la resistanza a 2800 punti fino ad un nuovo massimo marginale sui 2820-2830 punti.
Ora il future é invariato a 2803 punti. L'S&P500 aprirà sui 2801 punti. Le borse europee sono in leggero calo. Il prezzo del petrolio scende a 69.90 USD (-1.5%). Con queste premesse non crediamo che l'S&P500 possa salire e superare la resistenza. Ci aspettiamo di conseguenza una seduta in trading range con chiusura sul minimo di venerdì - 2791 punti.

Commento tecnico - venerdì 13 luglio 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2798.29 punti (+0.86%). L'attacco in direzione dei 2800 punti é arrivato prima del previsto. Pensavamo che l'indice dovesse consolidare alcune sedute sopra i 2760 punti ed invece ieri é subito ripartito al rialzo ed é salito su un nuovo massimo trimestrale. Superati i 2791 punti di giugno ora manca la resistenza costituita dai 2802 di marzo. L'indice ha chiuso a ridosso del massimo giornaliero con un forte guadagno di 24 punti. A breve ci deve essere una continuazione verso l'alto e a questo punto possiamo riprendere dal cassetto le previsioni di giugno - é probabile che ci sia una rottura al rialzo ed una salita fino ai 2820-2830 punti prima che possa verificarsi un massimo significativo. Ci sono stati due tentativi di sfondare quota 2800 - il terzo dovrebbe essere quello buono anche perché gode del solido supporto fornito dal settore tecnologico. Siamo però preoccupati - la partecipazione é miserabile e ormai il rialzo é sostenuto solo da un gruppo limitato di settori e titoli. I volumi sono moderati. Inoltre gli investitori sono tornati ad essere troppo ottimisti (VIX a 12.58 punti, -1.05) e speculativamente orientati al rialzo (CBOE Equity put/call ratio a 0.56). Il bordo superiore delle BB non si muove ed é ancora a 2810 punti. L'S&P500 sembra nelle sue ampie oscillazioni seguire dei ritmi di 15 o 30 giorni. Di conseguenza pensiamo che su questa spinta di rialzo bisogna vendere e andare short - un massimo é vicino ed imminente. Se seguirà una correzione minore di un centinaio di punti o un ribasso non lo sappiamo ancora.
Ora il future é a 2799 punti (+1 punto). L'S&P500 aprirà praticamente invariato e sul massimo di ieri. Le premesse sono per una moderata continuazione del rialzo. Ci aspettiamo una chiusura sui 2805-2810 punti. L'alternativa é che l'S&P500 subito dopo l'apertura cominci a cadere dai 2800 punti. In questo caso, al momento poco probabile, l'S&P500 potrebbe ricadere fino ai 2780 punti.

Commento tecnico - giovedì 12 luglio 14.00

Mercoledì l'S&P500 ha chiuso a 2774.02 punti (-0.71%). L'S&P500 ha avuto una seduta negativa ma non terribile. È sceso fino ad un minimo a 2770 punti (contro la nostra previsione di al massimo 2764 punti) e poi si é stabilizzato sui 2774 punti dove ha chiuso. Questa perdita di quasi 20 punti costituisce una battuta d'arresto ma non sembra l'inizio dell'attesa profonda correzione. Il mercato ha semplicemente scontato una serie di cattive notizie. Non abbiamo però nessun segnale di vendita e nessun supporto é stato rotto. I moderati volumi e la debole espansione dei nuovi minimi a 30 giorni ci dicono che la pressione di vendita é contenuta. Probabilmente lo scenario presentato già ieri di un consolidamento sopra i 2760 punti é corretto. In linea di massima ci aspettiamo nelle prossime 3-5 sedute un movimento in direzione dei 2800 punti. Il bordo superiore delle BB si trova ora a 2807 punti.
La volatilità VIX é salita a 13.63 punti (+0.99) - non molto considerando la perdita dell'S&P500 ed il flusso di notizie negative riguardanti la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e i dissensi all'interno della NATO tra l'America ed i suoi alleati europei. La CBOE Equity put/call ratio é tornata a 0.59. I traders short martedì sembrano aver già girato le posizioni.
Ora il future é a 2788 punti (+14 punti). L'S&P500 aprirà in leggero gap up sui 2786 punti - recupera buona parte della perdita di ieri. Non sappiamo se l'indice vuole già riprendere il rialzo in direzione dei 2800 punti e se invece preferisce consolidare ancora una o due sedute sopra i 2760 punti. In linea di massima ci aspettiamo una seduta moderatamente positiva con chiusura sui 2780-2785 punti.
I dati sull'inflazione che verranno pubblicati alle 14.30 possono cambiare questa situazione di partenza.

Commento tecnico - mercoledì 11 luglio 14.10

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2793.84 punti (+0.35%). L'S&P500 ha inanellato un'altra seduta positiva con un gap up in apertura che in seguito é rimasto aperto. Questa volta però il guadagno é stato di soli 9 punti e il gap si é ridotto a 2 punti. L'indice é ormai vicino ai 2800 punti e ora si tratta di vedere se, come a giugno, si bloccherà e comincerà a correggere prima di superare questa barriera o se sullo slancio salirà fino ai 2810-2820 punti prima di cadere. A breve il mercato deve affrontare alcuni problemi oltre all'ovvia resistenza a 2800 punti. Gli oscillatori mostrano che l'indice é vicino ad una situazione di ipercomperato e a livello di partecipazione notiamo una pericolosa divergenza negativa - il numero di nuovi massimi sta diminuendo malgrado che l'indice salga. Da ultimo gli investitori stanno diventando troppo ottimisti (VIX a 12.64 punti, -0.05). Probabilmente questi sono i fattori che hanno indotto molti traders e speculatori ad aprire posizioni short - la CBOE Equity put/call ratio era alta a 0.74. Una correzione che inizia ora dai 2794 punti ci sembra una soluzione troppo ovvia. Crediamo che la variante di un ritracciamento di un paio di giorni fino ai 2760 punti seguita da un'ultima spinta di rialzo marginalmente sopra i 2800 punti sia più realistica. I mini gaps delle ultime due sedute dovrebbero essere dei segni di esaurimento e non di accelerazione. Il limite superiore delle BB é a 2809 punti.
Ora il future é a 2780 punti (-16 punti). Stamattina alle 03.00 il future é crollato fino a 2766 punti. All'apertura in Europa era sui 2775 punti. Ora sta recuperando e questo costituisce una buona premessa per una seduta negativa ma non un crollo. Crediamo che oggi al massimo l'S&P500 possa scendere fino ai 2764 punti e poi dovrebbe risalire. Secondo l'istogramma é probabile che l'S&P500 si stabilizzi in chiusura sui 2776-2780 punti.

Commento tecnico - martedì 10 luglio 14.00

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2784.17 punti (+0.88%). Dopo l'apertura a 2772 punti l'indice non é sceso ma ha continuato a salire - questo ha attivato l'obiettivo intermedio a 2780 punti che é stato raggiunto a metà giornata. In seguito l'S&P500 é oscillato tra i 2777 ed i 2783 punti e si é impennato sul finale a 2784 punti. Questa ulteriore chiusura sul massimo indica chiaramente che il rialzo é destinato a continuare in direzione dei 2800 punti. Ora ci troviamo nella medesima situazione di metà giugno. In quella occasione l'indice ha girato prima dell'obiettivo (massimo a 2791 punti) e ha corretto fino ai 2700 punti. Sospettiamo che questa volta ci vorrà una falsa rottura al rialzo per obbligare i rialzisti alla ritirata ed invitare i ribassisti ad un contrattacco. L'ottimismo cresce (VIX a 12.69 punti (-0.68), CBOE Equity put/call ratio a 0.53) ma il sentiment non ha ancora raggiunto livelli di euforia. Il livello superiore delle BB scorre a 2806 punti. L'indice non é ancora ipercomperato ma secondo gli oscillatori di corto termine dovrebbe esserlo a partire da metà settimana. È iniziata la stagione di pubblicazione dei risultati trimestrali delle imprese. Ieri l'indice delle banche BKX ha guadagnato il +2.64% - JPM e Wells Fargo presenteranno i loro risultati venerdì - sembra che molti investitori stiano comperando tentando di anticipare dei buoni dati. Venderanno dopo l'annuncio ?
Riassumendo l'S&P500 sta salendo verso i 2800 punti. Questa resistenza é davanti agli occhi di tutti. L'S&P500 nelle ultime tre sedute é salito al ritmo di 23-24 punti a giornata. Sullo slancio pensiamo che questa settimana ci sarà ancora una rottura al rialzo prima che possa iniziare una seria correzione favorita da ipercomperato ed eccesso d'ottimismo.
Ora il future é a 2791 punti (+4 punti). Da stamattina il future é su questo livello. Le borse europee sono salite quando é sceso l'EUR - una semplice reazione meccanica. Sembra che oggi l'S&P500 voglia marciare sul posto. Ci aspettiamo un'oscillazione tra i 2780 ed i 2790 punti e una chiusura in mezzo al range.

Commento tecnico - lunedì 9 luglio 14.00

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2759.82 punti (+0.85%). I dati sul mercato del lavoro americano a giugno hanno dato una spinta iniziale all'S&P500. Dai 2742 punti ci hanno poi pensato gli short covering a risucchiare il mercato verso l'alto - i bassi volumi di titoli trattati hanno completato l'opera. L'S&P500 ha raggiunto in una giornata decisamente positiva il nostro obiettivo a 2760 punti. Nel frattempo il MACD giornaliero fornisce un segnale d'acquisto. I 2760 punti erano il nostro obiettivo per una distribuzione fino a metà mese. Erano un livello ideale all'interno di una possibile formazione a testa e spalle ribassista. In questo caso ora l'indice dovrebbe fermarsi e avere una qualche seduta di pausa con modesti volumi. L'alternativa é che l'indice continui a salire in direzione dei 2800 punti - questa variante viene favorita dal comportamento dell'indice nelle ultime due sedute che sono state dominate dai rialzisti. Solo l'eccesso di ottimismo può bloccare la spinta - la VIX é caduta a 13.37 punti (-1.60) - la CBOE Equity put call ratio é tornata a 0.57 (MM a 10 giorni a 0.61). Il bordo superiore delle Bollinger Bands é a 2806 punti - le bande sono orizzontali e hanno  un'ampiezza regolare di 112 punti. Normalmente da questa situazione non c'é un dinamico sfondamento al rialzo.
Ora il future é a 2773 punti (+10 punti). Le borse europee hanno aperto bene (+0.4%) ma si sono sgonfiate in mattinata e ora sono in pari. Il future sull'S&P500 é invece fermo - questo effetto é provocato dal cambio EUR/USD che lievita a 1.1780. L'S&P500 aprirà in gap up sui 2771 punti. Il primo movimento dopo l'apertura sarà decisivo. Se l'indice continua a salire la seduta sarà nuovamente positiva e l'indice dovrebbe infine fermarsi sui 2780 punti. Noi favoriamo la variante del ritracciamento fino a 2764 punti a chiudere il gap. Poi avremo una seduta in trading range con chiusura senza sostanziali variazioni.

Commento tecnico - venerdì 6 luglio 14.00

Giovedì l'S&P500 ha chiuso a 2736.61 punti (+0.86%). Come ci aspettavamo l'S&P500 ha avuto una seduta positiva. È andato meglio del previsto guadagnando 23 punti e chiudendo sul massimo. Non ha però attaccato la resistenza intermedia a 2742 punti. In questo momento rialzisti e ribassisti si equivalgono e la maggior parte degli indicatori passa velocemente da un segnale positivo ad uno negativo mentre il quadro generale é neutro. A corto termine c'é ancora dello spazio verso l'alto. A medio termine sembra prepararsi una forte correzione ma ammettiamo che la situazione é fluida - l'oscillazione in laterale sui 2700-2800 potrebbe continuare ben oltre la metà di luglio.
I dati sul sentiment (VIX a 14.97 punti (-1.17), CBOE Equity put/call ratio a 0.60) mostrano che gli investitori cambiano rapidamente d'umore. O forse gli investitori stanno semplicemente a guardare lasciando il mercato ai traders e agli speculatori che passano rapidamente da una posizione long a una short e viceversa sfruttando il flusso delle notizie e le emozioni. Nell'immediato non sembra che il mercato si prepari a forti movimenti - questa tranquillità é inquietante.
Ora il future é a 2733 punti (-5 punti). L'S&P500 dovrebbe aprire in calo e ampiamente nel range di ieri. Le premesse sono per una seduta in trading range con chiusura sui 2732 punti. Attenzione al report sul mercato del lavoro USA di giugno che verrà pubblicato alle 14.30 - potrebbe cambiare questa situazione di partenza. Se il future torna sui 2738-2740 punti torna valida la regola che una chiusura sul massimo implica una continuazione verso l'alto. In questo caso avremo una seduta positiva con chiusura sui 2742-2750 punti.

Commento tecnico - giovedì 5 luglio 13.00

Ieri la borsa americana é rimasta chiusa in occasione della festa nazionale dell'indipendenza.
Ora il future é a 2730 punti (+16 punti). Le borse europee sono in forte rialzo. L'S&P500 aprirà in guadagno e vicino al massimo di martedì. La seduta sarà positiva ma non crediamo che ci saranno ulteriori forti acquisti. Idealmente l'S&P500 dovrebbe salire sui 2736 punti e poi ridiscendere sul livello d'apertura. Ci aspettiamo di conseguenza una chiusura sui 2725-2730 punti.
L'alternativa é che l'indice provi a salire fino ai 2742 punti.

Commento tecnico - mercoledì 4 luglio 14.00

Martedì l'S&P500 ha chiuso a 2713.22 punti (-0.49%). Ieri l'S&P500 ha aperto sul massimo a 2736 punti ed ha chiuso sul minimo a 2713 punti con una perdita di 13 punti. Ci aspettavamo delle prese di beneficio ma questa caduta ci ha sorpreso nella sua ampiezza. La borsa ha chiuso con 3 ore di anticipo (19.00) e questo spiega i bassi volumi di titoli trattati e lo strano risultato. In verità la seduta non é andata così male come mostra l'indice - il settore delle PMI (Russell2000 +0.32%) ha in effetti guadagnato terreno ed il rapporto NH/NL per l'intero mercato (3990 su 2727) era positivo. Non diamo troppo peso a questa discesa che si é concentrata sui titoli amati dai piccoli investitori retail (AGMAF / FANG) - probabilmente questi ultimi prima dell'odierna festa dell'indipendenza hanno preferito portare a casa i guadagni. L'S&P500 segue fedelmente la MM a 50 giorni ancora in leggera salita.
A livello di sentiment gli indicatori hanno reagito in maniera pacata - la volatilità VIX é salita a 16.14 punti (+0.54) mentre la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.67. Non notiamo nulla che possa far presagire una fine anticipata della fase di distribuzione sopra i 2692-2700 punti.
Ora il future é a 2721 punti (+7 punti). La borsa americana oggi é chiusa. Domani pubblichiamo un breve aggiornamento con le previsioni per la giornata.

Commento tecnico - martedì 3 luglio 13.45

Lunedì l'S&P500 ha chiuso a 2726.71 punti (+0.31%). La seduta é andata meglio di quanto avevamo previsto. L'S&P500 doveva difendere il supporto a 2700 punti ed eventualmente continuare il rimbalzo iniziato giovedì scorso. Ieri però le premesse per la giornata erano negative e noi ieri pomeriggio ci eravamo limitati ad auspicare una seduta in pari come variante massima. L'S&P500 ha fatto molto meglio confermando con una buona prestazione il nostro scenario costruttivo almeno per quel che riguarda la prossima decina di sedute. L'S&P500 ha aperto a 2699 punti ed é subito salito - dopo aver ulteriormente testato con successo il supporto a 2700 punti sapevamo che la seduta non ci avrebbe riservato sorprese negative - la questione era solamente di quanto sarebbe risalito l'indice. C'é stata una regolare serie di ondate di rialzo con minimi e massimi ascendenti. L'S&P500 é infine salito a 2726 punti e ha chiuso sul massimo con un guadagno di 8 punti. Il rialzo é stato trascinato dalla tecnologia e dalle PMI e frenato dal settore energia. Notiamo i bassi volumi di titoli trattati - la pausa infrasettimanale si fà già sentire! La volatilità VIX é scesa a 15.60 punti (-0.49) mentre la CBOE Equity put/call ratio a 0.58 é tornata sotto la media di lungo periodo. Gli investitori tornano ottimisti troppo velocemente e questo é normalmente un segnale che il rialzo non é sostenibile. La scarsa partecipazione e il sentiment positivo mostrano che nell'immediato questa spinta non dovrebbe far salire l'indice di molto - teniamo d'occhio i 2742 punti e il settore sui 2760 punti come possibili massimi intermedi. 
Ora il future é a 2738 punti (+11 punti). L'S&P500 aprirà in gap up sui 2736 punti. Sullo slancio potrebbe salire fino ai 2742 punti ma poi dovrebbe sgonfiarsi. Ci aspettiamo una chiusura sui 2735 punti.

Commento tecnico - lunedì 2 luglio 13.45

Venerdì l'S&P500 ha chiuso a 2718.37 punti (+0.08%). La seduta a Wall Street ha deluso le aspettative dei rialzisti - noi compresi. Speravamo in un risultato migliore in questa ultima giornata della settimana che doveva rappresentare la seconda seduta di rimbalzo e una chiusura semestrale con un'intonazione positiva. Il guadagno di 2 punti dell'S&P500 é striminzito e l'indice ha chiuso sul minimo giornaliero con un tonfo di 20 punti nell'ultima ora di contrattazioni. Normalmente questa caduta sul finale significa una continuazione verso il basso e il supporto a 2700 (2692) punti, che ormai vedono e seguono tutti i traders, é vicino.
Se però, come prevediamo, l'indice deve distribuire ancora una decina di sedute tra i 2700 ed i 2742 (2743) punti é meglio che non si sia mosso troppo venerdì. L'S&P500 ha toccato un massimo giornaliero a 2743 punti - se si fosse fermato qui sarebbe stato troppo in alto troppo presto. Questo massimo a 2743 punti mostra che i 2742 punti sono l'altra importante barriera.
Questi 42 punti di range sembrano troppo pochi per poter bloccare le oscillazioni dell'S&P500 per una decina di sedute ma vedremo cammin facendo se bisogna cambiare qualcosa specialmente verso l'alto considerando lo sviluppo delle medie mobili rispetto alla precedente spalla di maggio - sono ora più in alto e quindi crediamo che il range possa essere esteso ai 2760 punti circa.
La volatilità VIX é scesa a 16.09 punti (-0.76) e la CBOE Equity put/call ratio é stata di 0.69. Gli investitori sono più cauti - esiste sugli indicatori di sentiment molto più spazio verso l'alto che verso il basso. Significa che sull'S&P500 c'é poco potenziale di rialzo e molto rischio di ribasso. Il limite inferiore delle BB é a 2703 punti. Ci vuole un pò di lavoro (tempo e tentativi) e un pò di distribuzione per aprire la strada sotto i 2692-2700 punti - nell'immediato i rischi verso il basso sono moderati.
Ora il future é a 2708 punti (-13 punti). L'S&P500 aprirà in calo, in gap down e sotto la MM a 50 giorni. Si troverà però nel range di settimana scorsa e ancora sopra il supporto a 2700 punti. Di conseguenza crediamo che dopo l'apertura cercherà di recuperare terreno. Pensiamo che una chiusura in pari sia una variante troppo ottimistica - probabilmente l'S&P500 si fermerà sui 2710-2715 punti.

Supporto intermedio:

Supporto decisivo:

Resistenza intermedia:

Resistenza decisiva:

Posizione dell'investitore:                                           

Posizione del trader:                                                    


 

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