In questa rubrica Vi indichiamo la nostra opinione sul cambio EUR/USD e sull'oro.
Divise e materie prime hanno importanti influssi sui mercati azionari ed esistono chiare correlazioni tra lo sviluppo dei prezzi di queste due categorie d'investimento e quello dei mercati azionari. Nell'ambito delle nostre analisi interdisciplinari siamo quindi obbligati ad avere un'opinione in questo ambito pur non essendo specializzati nelle previsioni su divise e materie prime. L'interesse dei nostri lettori e clienti si concentra sul cambio EUR/USD e sull'oro - di conseguenza pubblichiamo queste due charts con una nostra analisi. Vi preghiamo, se non consigliato espressamente, di non utilizzare le nostre opinioni per speculazioni su divise e metalli preziosi. Per questi mercati valgono regole diverse che per i mercati azionari che rimangono il nostro tema favorito e sul quale riteniamo di avere le migliori conoscenze.

EUR/USD

19.10.2021, 07.30: Il cambio EUR/USD é stamattina a 1.1650

La tendenza di fondo é neutra.
Per fine 2021 prevediamo un cambio sugli 1.18.

I movimenti delle divise sono determinati dagli interventi e dalle politiche delle Banche Centrali. I fondamentali economici giocano un ruolo secondario. Fare delle previsioni usando i deficit delle bilance commerciali o dei pagamenti o le differenze del potere d'acquisto non porta a risultati tangibili. Politiche monetarie molto espansive mantengono i tassi d'interesse artificialmente bassi e tendono a svalutare la moneta.

Il cambio EUR/USD ha toccato un massimo storico a 1.4940 nel 2011 e un massimo discendente a 1.3993 a maggio 2014. Da quel momento la tendenza dominante é stata al ribasso fino a marzo 2015 con un minimo a 1.0462. Fino a dicembre 2016 il cambio é oscillato per quasi due anni tra gli 1.05 e gli 1.15 - ha consolidato e formato un'ampia base - le medie mobili hanno completato la discesa e sono passate in orizzontale. A fine 2016 alcuni eventi hanno causato ancora una fase di debolezza e originato un minimo definitivo a gennaio 2017 a 1.0340. Tra dicembre 2016 e febbraio 2018 c'é stata una fase di rialzo che é sfociata su un massimo a 1.2555. Dal quel momento la tendenza di fondo é tornata al ribasso.
Nel 2019 la tendenza é diventata solo debolmente ribassista. L'indice é scivolato dagli 1.15 agli 1.09 e ha terminato l'anno in mezzo al range a 1.1217.
 
Malgrado un grafico costruttivo il cambio tra metà ottobre 2019 e febbraio 2020 é rimasto catturato nel range 1.10-1.12. A febbraio si é verificata una rottura al ribasso con obiettivo a 1.08. Il minimo é stato a 1.0782 e il successivo rimbalzo é stato molto più forte del previsto - il cambio ha raggiunto il 9 marzo un massimo a 1.1495. Dopo c'é stato un inesplicabile crollo fino a 1.0636 in concomitanza con l'inizio della crisi economica provocata dal Coronavirus. Tra marzo e maggio il cambio si é assestato intorno a 1.08-1.10.
A fine maggio si é verificata una rottura al rialzo e il cambio é salito fino a
1.1422. A giugno la MM a 200 giorni ha cominciato a salire - la MM a 50 giorni ha incrociato dal basso la MM a 200 giorni e ha dato un segnale d'acquisto. La tendenza di fondo é al rialzo. A luglio il cambio é salito da 1.13 a 1.19 - ha raggiunto direttamente il nostro obiettivo finale per il 2020 a 1.18. Dopo un consolidamento di mesi nel range 1.16-1.20 a dicembre si é verificata una rottura al rialzo con obiettivo teorico a 1.24. Il cambio segue il trend.
All'inizio del 2021 é stato toccato un massimo a 1.2349. C'era troppo pessimismo sull'USD mentre i tassi d'interesse salivano - avevamo previsto una correzione a 1.19-1.20 seguita da un lungo consolidamento. Il 5 febbraio il cambio ha toccato un minimo annuale a 1.1952 ed é rimbalzato - é seguito l'atteso consolidamento - il cambio é oscillato negli ultimi 30 giorni intorno a 1.21 con un minimo a 1.1835. A fine marzo c'é stato un test del minimo - il cambio é sceso su un nuovo minimo annuale a 1.1704 - la rottura al ribasso ha attivato un obiettivo a 1.16. Ad aprile i
l cambio é rimbalzato ed é risalito sopra le MM a 50 e 200 giorni - la fase di ribasso che é culminata sul minimo a 1.1704 é finita. Lo sviluppo a medio termine é incerto - in linea di massima ci aspettiamo una stabilizzazione intorno a 1.18 con ampie oscillazioni tra 1.16 e 1.20.
A inizio ottobre il cambio ha toccato un minimo significativo a 1.1524 - da questo livello ci aspettiamo un sostanziale rimbalzo.

L'US Dollar Index é oggi a 93.67.

Oro

Nel 2011 l'oro ha toccato un doppio massimo con un prezzo di 1912 USD il 23 di agosto 2011 ed uno di 1920 USD (nuovo massimo storico) il 26 di settembre 2011. Da qui si é sviluppata una prima correzione che é terminata lunedì 26 settembre a 1532 USD/oncia. C'é stata ancora una fase di rialzo che é sfociata ad ottobre 2012 in un massimo discendente a 1796 USD/oncia. In seguito c'é stata una definitiva inversione di tendenza - il ribasso é durato fino a dicembre 2015 con un minimo a 1046 USD/oncia. Nel 2016 c'é stato un rally fino a 1375 USD seguito da una caduta fino a 1122 USD. Infine l'oro si é stabilizzato sui 1250-1300 USD/oncia in una tendenza neutra.
Nella prima parte del 2017 l'oro é oscillato in un ampio range tra i 1200 ed i 1300 USD/oncia. Questa pausa é durata fino a metà 2019 - l'oro é oscillato intorno ai 1250 USD/oncia con delle brevi escursioni fino ai 1366 USD (gennaio-aprile 2018) e a 1118 USD (agosto 2018).

19.10.2021, 07.30: Stamattina l'oro é a 1774 USD/oncia.

A giugno 2019, dopo un consolidamento sui 1270-1320 USD, c'é stata una decisa spinta di rialzo - l'oro doveva salire sul massimo 2018 a 1365 punti. L'obiettivo é stato raggiunto e superato il 20 giugno. Il 25 giugno il prezzo dell'oro si é impennato fino ai 1439 USD. L'oro era ipercomperato ed in eccesso di rialzo. Doveva esserci una correzione ma avevamo in seguito previsto che "La tendenza di fondo dovrebbe passare al rialzo se in questa fase l'oro resta sopra i 1365 USD/oncia". Nella correzione l'oro é ridisceso fino a 1381 USD oncia. A metà luglio é ripartito al rialzo e ha raggiunto un massimo intermedio il 4 settembre a 1557 USD/oncia. Il rialzo era forte e regolare - cali fino alla MM a 50 giorni devevano essere considerati delle correzioni intermedie e occasioni d'acquisto. Il 30 settembre il prezzo dell'oro ha rotto il supporto costituito dalla MM a 50 giorni e ha perso di colpo 30 USD. Questa é stata una correzione più importante che ha fatto ridiscendere l'oro ad ondate fino a 1448 USD - l'obiettivo teoricamente era a 1440-1450 USD. Dopo un consolidamento di circa due mesi é ripreso il rialzo con una spinta che ha superato la resistenza a 1550-1557 USD.
L'oro ha toccato a gennaio 2020 un massimo intermedio a 1611 USD. Dopo una correzione e consolidamento sui 1550 USD il rialzo é ripreso ma é stato bloccato dalla crisi del Coronavirus. L'oro ha riformato base a 1450-1500 USD/oncia prima di riprendere il rialzo.
Il movimento prosegue in maniera regolare con sane correzioni intermedie - l'oro resta sopra la MM a 50 e 200 giorni che salgono regolarmente. Sui 1800 USD/oncia c'é stato un breve consolidamento corrispondente alla distribuzione che si é verificata nel 2012-2013. A giugno é partita un'altra spinta di rialzo che é sfociata ad agosto in un nuovo massimo storico a 2075 USD/oncia. L'oro era ipercomperato, ha corretto e ha consolidato sui 1900 USD (+/-50 USD). Una correzione completa poteva far tornare il prezzo dell'oro sui 1800 USD/oncia. La correzione é terminata a fine novembre con minimo a 1764 USD/oncia. Il primo tentativo di riprendere il rialzo é fallito contro una forte resistenza a 1950 USD. Ora l'oro sta nuovamente consolidando intorno ai 1800 USD. Nei prossimi mesi ci aspettiamo un ulteriore tentativo di riprendere la tendenza rialzista - questa fase dovrebbe sfociare a medio termine in un test del massimo storico.

Tra fine febbraio e inizio marzo il prezzo dell'oro é caduto sotto i 1700 USD/oncia. Si é verificata una evidente e proccupante rottura al ribasso. A breve l'oro era ipervenduto (RSI decisamente inferiore a 30 punti) - c'é stato un rimbalzo e la formazione di una base sui 1680 USD con un doppio minimo. L'oro ha consolidato sui 1750-1800 USD e a maggio é ripartito al rialzo. L'obiettivo é un nuovo record storico sopra i 2100 USD/oncia - prima però dovrebbe esserci una lunga pausa di consolidamento sui 1800-1900 USD. In questa fase é possibile che si verifichi un test del supporto a 1750 USD - questo test si é verificato a fine giugno, si é ripetuto a inizio agosto e a metà settembre. Sul grafico si é formata una testa e spalla rialzista con neckline (linea di collo) a 1830 USD.

La tendenza di base e di lungo termine é da metà 2019 al rialzo. La politica monetaria ultraespansiva delle Banche Centrali fa temere una disgregazione del valore della moneta. Gli investitori cercano beni sicuri e solidi come l'oro che ridiventa una valida assicurazione contro una eventuale crisi finanziaria mondiale. 

Goldkurs in Euro EUR, 1 Jahr

Questo é il grafico del prezzo dell'oro espresso in EUR per oncia. Noterete confrontando i due grafici che le oscillazione del prezzo in USD dipendono molto e sono inversamente correlate con il valore dell'USD.
I movimenti del prezzo dell'oro in Euro sono meno drammatici. A fine settembre 2012 l'oro ha toccato un nuovo massimo storico a 1381 EUR/oncia. È poi iniziato un ribasso che é terminato a gennaio 2014 quando é stato toccato un minimo a 868 EUR/oncia.
A lungo termine la tendenza é passata a metà giugno 2019 al rialzo. Il 3 settembre 2019 l'oro ha toccato un nuovo massimo storico a 1411 EUR/oncia.
Il 5 agosto 2020 questo record é stato migliorato a 1748 EUR/oz.
Da agosto 2020 l'oro sta correggendo - dovrebbe formare base sui 1400-1450 EUR per poi riprendere il rialzo.

19.10.2021 07.30: 1523 EUR/oncia