In questa rubrica Vi indichiamo la nostra opinione sul cambio EUR/USD e sull'oro.
Divise e materie prime hanno importanti influssi sui mercati azionari ed esistono chiare correlazioni tra lo sviluppo dei prezzi di queste due categorie d'investimento e quello dei mercati azionari. Nell'ambito delle nostre analisi interdisciplinari siamo quindi obbligati ad avere un'opinione in questo ambito pur non essendo specializzati nelle previsioni su divise e materie prime. L'interesse dei nostri lettori e clienti si concentra sul cambio EUR/USD e sull'oro - di conseguenza pubblichiamo queste due charts con una nostra analisi. Vi preghiamo, se non consigliato espressamente, di non utilizzare le nostre opinioni per speculazioni su divise e metalli preziosi. Per questi mercati valgono regole diverse che per i mercati azionari che rimangono il nostro tema favorito e sul quale riteniamo di avere le migliori conoscenze.

EUR/USD

20.11.2019, 07.30: Il cambio EUR/USD é stamattina a 1.1070.
La tendenza di fondo é al ribasso.
Per fine 2019 prevediamo un cambio sugli 1.16.

I movimenti delle divise sono determinati dagli interventi e dalle politiche delle Banche Centrali. I fondamentali economici giocano un ruolo secondario. Fare delle previsioni usando i deficit delle bilance commerciali o dei pagamenti o le differenze del potere d'acquisto non porta a risultati tangibili. Politiche monetarie molto espansive mantengono i tassi d'interesse artificialmente bassi e tendono a svalutare la moneta.

Il cambio EUR/USD ha toccato un massimo a 1.3993 a maggio 2014. Da quel momento la tendenza dominante é stata al ribasso fino a marzo 2015 con un minimo a 1.0462. Fino a dicembre 2016 il cambio é oscillato per quasi due anni tra gli 1.05 e gli 1.15 - ha consolidato e formato un'ampia base - le medie mobili hanno completato la discesa e sono passate in orizzontale. A fine 2016 alcuni eventi hanno causato ancora una fase di debolezza e originato un minimo definitivo a 1.0352. Solo a fine dicembre il cambio é tornato sopra gli 1.0520 terminando il ribasso.
 
Il cambio é oscillato nel trading range 1.15-1.18 fino ad ottobre 2018. Il conflitto tra Italia e UE riguardante il budget dello stato e la debole crescita economica in Europa hanno provocato una rottura del supporto e il cambio é tornare a testare i 1.13. Una falsa rottura al ribasso si é verificata il 12 novembre con un minimo a 1.1215. Il 20 dicembre il cambio é balzato sopra gli 1.14 e ha nettamente superato la MM a 50 giorni - il cambio é tornato stabile nel range 1.13-1.15.
Pensavamo che il prossimo movimento significativo dovesse essere al rialzo ma la BCE ha sconvolto questi piani. Mario Draghi ha annunciato il 7 marzo 2019 una ulteriore espansione della politica monetaria (TLTRO III), il cambio ha rotto al ribasso e ha toccato un minimo annuale a 1.1176. Il cambio ha toccato il bordo inferiore di un canale discendente - doveva risalire.
Il 20 marzo la FED ha confermato di voler seguire una politica monetaria accomodante ed il cambio é balzato sopra gli 1.14 e ha abbandonato al rialzo il canale discendente. Valeva nuovamente il canale 1.12-1.15. Il cambio EUR/USD é caduto il 25 aprile fino a 1.1118. Gli stop loss hanno provocato un nuovo minimo annuale. Il successivo rimbalzo si é spento nuovamente sulla MM a 50 giorni.
Tra aprile e metà giugno valeva il range 1.1110- 1.13/1.1320. Noi eravamo costruttivi e favorivamo la variante della rottura al rialzo e dell'inversione di tendenza. A 1.1110 si é formato un solido minimo. Il sentiment era troppo in favore dell'USD e il rialzo dell'oro, grazie alla correlazione negativa, ci diceva che l'USD doveva indebolirsi. Venerdì 21 giugno il cambio EUR/USD é balzato a 1.1370 - il cambio ha superato la zona di resistenza a 1.13-1.1350 ed é salito sopra la MM a 200 giorni per la prima volta da maggio 2018. Avevamo un segnale d'acquisto e pensavamo che la tendenza di medio-lungo termine potesse passare al rialzo. Questo segnale é stato però annullato il 31 luglio. La FED americana ha abbassato i tassi d'interesse e il cambio é caduto su un nuovo minimo annuale a 1.1033. Questa si é rivelata una falsa rottura al ribasso poiché dopo due giorni il cambio é tornato sopra gli 1.11. Per settimane il cambio é ancora rimasto nel range 1.1050-1.12. Il 30 agosto c'é stata una rottura al ribasso con una caduta fino a 1.0930, nuovo minimo annuale. Un rimbalzo a 1.1030-1.1050 ci doveva dire se l'EUR era in grado di recuperare o se deve continuare a scendere. Se il cambio riesciva a tornare stabilmente sopra gli 1.1050 il ribasso era finito. Il 1. ottobre il cambio ha toccato un nuovo minimo annuale marginale a 1.0880 - la tendenza di fondo a fine settembre é confermata al ribasso. Il successivo rimbalzo ha fatto una pausa di alcuni giorni a 1.1030 (MM a 50 giorni in calo) - dopo ha passato questa resistenza intermedia grazie all'ottimismo sulla Brexit e un aumento dei tassi d'interesse di mercato. Abbiamo avuto una conferma che il trend a medio termine é passato al rialzo quando il cambio ha superato i 1.1120.

Graficamente questa spinta di rialzo doveva esaurirsi a 1.12 e poi doveva esserci una correzione. Se nella correzione il cambio resta sopra i 1.11-1.1120 é molto probabile che in seguito il cambio salga almeno a 1.14. 

L'US Dollar Index é oggi a 97.78.

Oro

Nel 2011 l'oro ha toccato un doppio massimo con un prezzo di 1912 USD il 23 di agosto 2011 ed uno di 1920 USD (nuovo massimo storico) il 26 di settembre 2011. Da qui si é sviluppata una prima correzione che é terminata lunedì 26 settembre a 1532 USD/oncia. C'é stata ancora una fase di rialzo che é sfociata ad ottobre 2012 in un massimo discendente a 1796 USD/oncia. In seguito c'é stata una definitiva inversione di tendenza - il ribasso é durato fino a giugno 2013 con un minimo a 1179 USD/oncia. A dicembre 2013, con un minimo a 1182 USD/oncia é stato testato con successo il minimo annuale a 1179 USD. L'oro ha continuato a scivolare verso il basso e ha raggiungiunto ad intervalli regolari nuovi minimi pluriennali - l'ultimo risale a dicembre 2015 a 1046 USD/oncia. Il ribasso é terminato su questo minimo. Nel 2016 c'é stato un rally fino a 1375 USD seguito da una caduta fino a 1122 USD. Infine l'oro si é stabilizzato sui 1250-1300 USD/oncia in una tendenza neutra.
Nella prima parte del 2017 l'oro é oscillato in un ampio range tra i 1200 ed i 1300 USD/oncia. Il conflitto con la Corea del Nord ha provocato un'estensione fino a 1357 USD. Da una situazione di ipercomperato doveva esserci una spinta di ribasso di circa 100 USD. A metà dicembre l'oro ha toccato un minimo intermedio sui 1240 USD/oncia. È poi risalito e il 25 gennaio 2018 ha toccato un massimo intermedio a 1366 USD/oncia. Per mesi il prezzo dell'oro é oscillato senza tendenza sui 1300-1350 USD/oncia.

20.11.2019, 07.30: Stamattina l'oro é a 1475 USD/oncia.

All'inizio di luglio 2018 l'oro é sceso a 1237 USD - dopo un rimbalzo c'é stata un'altra spinta di ribasso - questa ha provocato un nuovo minimo annuale a 1160 USD/oncia. Ha settembre abbiamo previsto che "la divergenza positiva sulla RSI ci dice che si avvicina un importante minimo a medio termine. L'oro può risalire a 1230-1250 USD/oncia." L'oro é risalito ad ottobre a 1243 USD.
Poi si é mosso sui 1250 USD - la tendenza di medio termine é diventata debolmente rialzista. A dicembre, in concomitanza con un ribasso delle borse, l'oro ha avuto una spinta di rialzo. A gennaio 2019 era ipercomperato - a breve poteva salire fino a 1300 USD ma poi ha dovuto correggere. Ci sono state altre due spinte di rialzo con un massimo annuale a 1346 USD. La tendenza a medio termine rialzista si é rafforzata - dopo un consolidamento sui 1270-1320 USD l'oro doveva salire sul massimo 2018 a 1365 punti.
L'obiettivo é stato raggiunto e superato il 20 giugno. Il 25 giugno il prezzo dell'oro si é impennato fino ai 1439 USD. L'oro era ipercomperato ed in eccesso di rialzo. Doveva esserci una correzione ma avevamo in seguito previsto che "La tendenza di fondo dovrebbe passare al rialzo se in questa fase l'oro resta sopra i 1365 USD/oncia". Nella correzione l'oro é ridisceso fino a 1381 USD oncia. A metà luglio é ripartito al rialzo e finora ha raggiunto finora un massimo il 4 settembre a 1557 USD/oncia. Il rialzo é forte e regolare - cali fino alla MM a 50 giorni devono essere considerati delle correzioni intermedie e occasioni d'acquisto. Il 30 settembre il prezzo dell'oro ha rotto il supporto costituito dalla MM a 50 giorni e ha perso di colpo 30 USD. Questa é una correzione più importante che ha fatto ridiscendere l'oro sui 1459 USD - l'obiettivo teoricamente era a 1440-1450 USD.  Ora l'oro sta consolidando in attesa di una ripresa del rialzo.

La tendenza di base e di lungo termine é da metà 2019 al rialzo. La politica monetaria ultraespansiva delle Banche Centrali fa temere una disgregazione del valore della moneta. Gli investitori cercano beni sicuri e solidi come l'oro che ridiventa una valida assicurazione contro una eventuale crisi finanziaria mondiale. 

Goldkurs in Euro EUR, 1 Jahr

Questo é il grafico del prezzo dell'oro espresso in EUR per oncia. Noterete confrontando i due grafici che le oscillazione del prezzo in USD dipendono molto e sono inversamente correlate con il valore dell'USD.
I movimenti del prezzo dell'oro in Euro sono meno drammatici. A fine settembre 2012 l'oro ha toccato un nuovo massimo storico a 1381 EUR/oncia. È poi iniziato un ribasso che é terminato a gennaio 2014 quando é stato toccato un minimo a 868 EUR/oncia.
A lungo termine la tendenza é passata a metà giugno 2019 al rialzo.
Nei prossimi mesi ci aspettiamo una continuazione del rialzo anche se i guadagni saranno meno pronunciati che in USD.
Il 3 settembre 2019 l'oro ha toccato un nuovo massimo storico a 1411 EUR/oncia.

20.11.2019 07.30: 1332 EUR/oncia